1 settembre 2018

Turno sereno e variopinto che ha spesso richiesto di lavorare separatamente a causa di esigenze diverse che abbiamo riscontrato, soprattutto in psichiatria.
Dialisi un po’ particolare questa mattina dove abbiamo avvertito la mancanza della nostra M.
GRAZIE Pasticca per essere sempre una certezza durante i turni…

Caramella

Con l’esigentissimo tutor Caramella ci mettiamo d’accordo di anticipare il più possibile per avere più tempo per pediatria e non penalizzare gli altri reparti. Non siamo fortunatissimi perché ad anticipare ancora di più la sveglia ci si mette anche un bel temporale e quando arriviamo in pediatria ci sono solo due neonati, una “piccola pulce” in incubatrice e un bel bambino accudito da genitori e nonna. Ci dedichiamo un po’ ai genitori e usciamo dopo poco tempo dal reparto: almeno avremo più tempo da dedicare a dialisi e psichiatria. Così è stato.
In dialisi ci siamo soffermati principalmente a parlare e condividere con i pazienti che lo richiedevano e con Caramella ci siamo trovati quasi sempre a soffermaci ognuno a un paziente in modo da dedicare ancora più tempo e attenzione a ognuno. Mi fermo anche dalla Sig.ra Anna con la quale c’era stato in passato qualche problema e molto spesso veniva bloccata da tremendi mal di testa e sono contento che l’apertura è stata sempre maggiore fino a condividere anche le foto dei nipoti: dalla affermazione voglio solo dormire si è passato un buon tempo assieme e lo sguardo risultava alla fine più sereno. Caramella si soffermava molto con la Sig.ra filippina con la quale si faceva anche delle belle risate e con B. , con una situazione been più difficile ma che da sempre ha dimostrato grande feeling con lei. Qualche palloncino per nipoti, bambini… e ci dirigiamo vero l’uscita. Una sosta al bar ci permette di interagire con molti familiari e pazienti di passaggio e anche diversi bambini: anche questo è un modo per essere presenti in ospedale e portare qualche nota di allegria e colore. Le persone del bar apprezzano sempre questa presenza.
In psichiatria Caramella si sofferma con A. e non è una situazione facile. Io cerco di portare G. ai tavoli da pranzo ma non sta bene e quindi non forzo la situazione. Allora cerco di soffermarmi con M. (che chiede di Fragola) e C. Il primo molto più scostante, il secondo, dopo un po’ di magie e canzoni si aprirà nel raccontare il suo percorso di sofferenza: a volte viene chiesto solo di ascoltare e dare attenzione. Ogni tanto passa un altro paziente che abbiamo aiutato a fare alzare e una ragazza che all’inizio ci chiedeva di non cantare quando c’era lei perché aveva mal di testa. Alla fine anche lei farà richiesta di alcuni brani e canterà con una bella voce. La cosa che mi ha colpito di più è quando a M., con qualche brano, si illuminavano gli occhi di gioia, più luminosi di qualsiasi sorriso e C. invece, molto educato e partecipativo ma trattenuto, si è sbloccato quando Caramella che era sopraggiunta nel frattempo gli dà una piccola maracas. E’ ora di pranzo, torniamo verso gli armadietti, salutiamo la nostra abituale amica che fa raccolta fondi per l’ANT fuori dall’ospedale: anche lei si è meritato un fiore e un be cappello colorato. Così ci andiamo a cambiare sperando di prendere almeno la sufficienza dalla tutor Caramella….

Pasticca

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

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