11 Febbraio 2012

Pubblicato da Radic il

Mi sono messa il costume da clown invernale che ho pensato la sera prima visto che Nuvola mi ha fatto capire che è importante avere un costume clown personalizzato da mettersi per fare i turni all’ospedale oltre al camice decorato. In Sala prelievi ho trovato una signora di San casciano(dove abito io) che era là a prendere il posto a sua nipote, con lei sono arrivati anche il fratellino e i genitori. La piccola aveva 2 anni e doveva fare il prelievo del sangue, sua madre non voleva portarla in pediatria (dove la collaborazione con noi manca) perché là gli infermieri l’altra volta avevano costretto la bambina usando la forza. Mentre voleva far fare il prelievo ad un infermiere che sa come alleviare la tensione della piccola paziente. Alla fine sono riusciti a farle fare il prelievo da quell’infermiere e io ho suonato il flauto per cercare di distrarre la bambina che piangeva e urlava, per un attimo si è girata verso di me, sono riuscita a interrompere il suo pianto anche se per poco tempo, non è male come risultato. Alla fine si è calmata e ha ricevuto tanti regalini!
In Dialisi ho conosciuto altra gente di San casciano! due persone una signora Nara che ha difficoltà a parlare però si sforza tanto e un signore che ne ha combinate parecchie alla sua moglie; ha due figli di cui uno lo conosco perché sono stata una sua compagna di classe alle medie. Questo signore per il vizio del fumo ha perso una gamba e ancora non ha smesso di fumare. (Nota di Nuvola…è ovviamente Franco). In un’altra sala dopo un po’ di tempo che Nuvola chiacchiera con un paziente da solo mi viene in contro e mi dice ” arreggimi” e sviene, arrivano gli infermieri e lo distendono per terra e gli alzano le gambe. Si è ripreso piano piano; lo hanno anche messo nella barella. Abbiamo parlato un po’ con Gino quello più sregolato che guardava un film vecchio dove c’era una donna nuda. Quando dovevamo andare via Nuvola ha detto:” Ciao ti lasciamo al tuo film porno!” Abbiamo trovato Maria Grazia con uno sguardo più acceso e poi quando sono rimasta sola con lei ho suonato con il flauto il brano “il piccolo montanaro” che il giorno prima aveva detto che le piaceva e che aveva suonato con il pianoforte.
Naturalmente mi ha detto che sono stata brava anche se non è vero; poi abbiamo parlato di gatti e animali in generale. Alla fine ho raccontato a Maria grazia un po’ di me e della mia famiglia mentre Nuvola era da una signora pastore di una chiesa avventista del settimo giorno che ha fatto la fecondazione assistita per la prima volta. Venerdì l’abbiamo vista in rianimazione e proprio fuori dalla sala abbiamo parlato anche con il marito che ha voluto dare alla moglie una mini bibbia usandoci come messaggeri perché non poteva ancora entrare.
In Pediatria sabato abbiamo visto sempre Raji-bir e Matteo in più con loro c’era una bambina, Roya, di 2 anni e mezzo che all’inizio piangeva poi si è calmata. La sua famiglia viene dal Marocco è da 8 anni che abitano a Firenze. Mentre mangiava ad certo punto la bambina ha preso una gomma da masticare alla fragola e io le ho indicato il disegno della fragola sul pacchetto insieme alla fragola che avevo nel camice dicendo “fragola” e dopo due tentativi anche la bambina ha detto “Fragola” . Ero proprio contenta !!
Solo che dopo poco mi ha detto di andare via!! La stessa cosa l’aveva detta anche a Nuvola poco prima, be’ non ci vuole, almeno è stata chiara. Con lei c’erano la mamma e la nonna che mi hanno raccontato un po’ del loro Paese; io ero curiosa di imparare qualche parola nella loro lingua. Loro mi hanno detto che Ciao si dice” Paslema” e dolce “tlo” .
Poi ho chiesto a Matteo dove si trovava Nuvola due volte e lo ho salutato insieme a sua nonna e ho trovato Nuvola con due genitori con un bambino nato prematuro di nome ITI che significa sole in Incas. La mamma cecoslovacca e il padre della Colombia erano proprio sorridenti.
Dopo il turno sono stata ad aspettare il tram con la nonna di Roya che si chiama Maria che andava a lavorare, abbiamo preso il tram nella direzione contraria perché non c’era un tram prima di quello… Questi due turni sono stati uno più bello dell’altro. In questi diciamo che mi sono più sentita Fragola che Laura

Fragola

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