12 Marzo 2012

Debutto all’ingresso dell’ospedale con Nuvola che razzola nei portacenere e i cestini cercando di togliere cicche e sudicio per rendere decente e accogliente il posto. Il cignale sembrava lui! (Nota di Nuvola: è vero si, il cignale sembravo io, quando ha ragione ha ragione) Geniale idea di mettere pianti di agave nei vasi come deterrente allo spegnimento delle cicche. (Nota di Nuvola: infatti alle una all’uscita del turno nessuna cicca nuova decorava il vaso ripieno di piante puntute che guardavano le persone dicendo:…o metti una cicca se tu c’hai il coraggio…)
Eccoci poi in sala prelievi catapultati tra la gente in attesa delle loro analisi e visite…Nuvola come al solito come un pazzo scuote i presenti che non possono restare impassibili,io gravito per qualche istante attorno alla sua forza trascinante dopo di che mi stacco e cercando di sfidarmi a creare qualche contatto. Ci riesco con una anziana signora che dopo qualche domanda del tipo “chi siamo e cosa fate” mi racconta qualcosa di se,di qualcosa che le fa piacere. Cerca anche di capire cosa faccio nella vita oltre a fare il grullo negli ospedali e andiamo avanti in una lunga conversazione mentre dietro Nuvola non lascia in pace nessuno. Mi siedo accanto ad un’altra signora che, altrettanto disponibile a parlare, si sforzarsi di uscire dai muri dell’indifferenza raccontando di se e facendo complimenti per “quello che facciamo”
Dialogare è faticoso ma i frutti di quest’azione sono tra i più buoni e nutrienti tra quelli che la vita ci offre. Contro corrente e contro tendenza Nuvola attacca bottone con una coppia di musulmani prima e con una signora italiana poi (anche lei musulmana), abbattendo a colpi di parole i muri del pregiudizio con domande semplici e dirette facendo poi per quest’ultima un cagnolino (che in realtà sembrava un topo) da portare al bimbo. (nota di Nuvola: ho provato a spiegarlo a Cignale anche in sala prelievi che quello sembrava un topo perché ERA un topo…ma si vede che non lo ha capito perché insiste a dirlo…CIGNALE QUELLO ERA UN TOPO…per questo sembrava un topo, se volevo fare un cane facevo un cane…in quel caso sarebbe sembrato un cane). Oggi giornata delle signore infatti eccomi accanto ad una terza per aiutarla a finire un cruciverba(ci siamo riusciti). Intanto Nuvola prende a pesci in faccia la morte parlando con alcuni signori accanto a me. Un signore gentile ci offre il caffè. Anche al bar troviamo il modo di parlare,trasmettere qualcosa e ricevere qualcos’altro…La tappa in dialisi è stata piacevole,in ogni stanza abbiamo avuto l’occasione di entrare nell’intimità della vita delle persone che ci hanno aperto e accolto permettendo una bella condivisione di momenti. Sono stato felice di vedere Renzo,il signore che parla male,ridere delle nostre bischerate,sembrava un bambinone. Dopo essere passati in direzione per organizzare l’evento del 6 maggio,Nuvola ha deciso di andare alla scuola vicino l’ospedale per chiedere il permesso di fare la presentazione nelle classi dell’evento “ospedale aperto” il personale è stato accogliente,vedremo che succederà. Facendo così abbiamo saltato la tappa della pediatria decidendo che per oggi avevamo dato abbastanza, è vero che come dicono Tozzi, Morandi e quell’altro bischero ” si può dare di più” ma insomma quando sono venuto via ero abbastanza stanchino, e molto molto…molto felice di essermi sfidato e aver rinnovato lo spirito clown.
Un abbraccio a tutti i clauni e le claune sperando di vedervi presto..

Cignale
Mar 16, 2012 | Posted by in Blog | 1 comment

Comments (One Response)

  1. Silvia ha detto:

    Ciao leggere il tuo report è sorridente!
    Domenica ci vediamo anche con Dott. Piffero e ne sono molto lieta…e ti dirò delle Liete
    Silvia

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