13 Giugno 2015

Pubblicato da Dottor Nuvola il

Ciao a tutti,
la giornata di sabato aveva con se un qualcosa di surreale ..giornata in cui la vita e la morte si intrecciavano l’un con l’altra…
Mio primo turno con la meravigliosa Caramella!!!
Ritrovo al bar, cambio e via, in sala prelievi…non mi vorrei soffermare molto su tutti i dettagli, sappiate solo che abbiamo parlato con persone che avevano tanti figli…tre  o quattro…dalla sala prelievi e lungo i corridoi…non so come ma abbiamo parlato con tanta gente lungo il tragitto che ci portava ai reparti…abbiamo fatto anche un selfie!…stiamo diventando famosi!
Comunque, il filone della giornata sono state le famiglie numerose, italiane e non….da come sta cambiando la società,le persone che ricominciano a dare la priorità alla famiglia, alle relazioni, di quanta bella è la gente, di quanto,aprendo il po’ il cuore anche sulle nostre paure, persone che non conosci ti spronano a non aver paura e a credere che siamo più forti di quello che si pensa (loro a noi!…buffa la vita a volte, no?!)
C’era un’aria di festa nell’aria…lo so che è una mia sensazione,ma sembrava quasi che la gente ci aspettasse lungo i corridoi,per parlare o semplicemente per ringraziarci del lavoro che svolgiamo.
Arriviamo in psichiatria…ci fanno entrare, ma ci anticipano che c’era stata un po’ di tensione tra due pazienti, e quindi di stare a vedere un po’….Devo ammettere che ero un po’intimorita, soprattutto ricordandomi  di B., ma Caramella ha avuto un modo così incredibile di entrare, che alla fine siamo state lì un’ora, nella tranquillità più incredibile.
Ho incontrato A….avevo una gran voglia di abbracciarla!!!!!ma vedevo che non era il caso…e anche se alla prima prova di chiacchierata non ha funzionato, Caramella ci ha riprovato prima di andare via e qualcosa è cambiato.
In quel reparto l’ho guardata affascinata, per come si avvicinava alle persone con discrezione…alla fine abbiamo parlato con M. e L., due ragazzi giovani…e la cosa che mi ha inorgoglito, come associazione, è stato quando in dialisi si è avvicinato un dottore di psichiatria chiedendoci come era andato il turno, visto la giornata un po’ complicata…e dicendogli che siamo stati li un’oretta, mi è sembrato piacevolmente colpito ….grazie Caramella!
In dialisi ci siamo poi divise, e abbiamo chiacchierato con i pazienti svegli, ed io ,anche se era un po’ che non rifacevo un turno, ho ritrovato e parlato di argomenti interrotti tempo fa, chiacchierando con loro come vecchie conoscenze dopo un periodo di stacco, e ripreso vecchie discorsi o solo un saluto tra persone che si conoscono!

Che bella cosa!!lo so che è merito di voi clowni più presenti ai turni, ma nonostante questo, non ho potuto fare a meno di provare orgoglio.

 In sala prelievi abbiamo conosciuto una signora che pratica lo yoga del sorriso. Abbiamo preso il suo numero e ci ha invitati, da settembre perché ora vanno in ferie, a partecipare a qualche riunione, gratuita, per vedere di cosa si tratta.Poi vi dirà meglio Caramella alla prox riunione.

 A metà mattina siamo andate al bar ,e li abbiamo appreso la brutta notizia di Luciano….e mentre andavamo via,ancora incredule, sono entrati nel bar una coppia di neo genitori ,dove il padre era completamente ubriaco di gioia per la nascita di questo figlio al quale non riusciva a staccare gli occhi di dosso….mi sono commossa nel vedere tanto amore, e di come è strana la vita…quasi nello stesso momento mi sono commossa per due emozioni cosi contrastanti tra loro…la morte e la vita…….

 E poi siamo state da Luca…anche qui Caramella è stata preziosa….senza di lei non ce l’avrei fatta, ha aiutato non solo lui, ma anche me, ed ha conquistato le confidenze di un’infermiera che è stupenda nel suo lavoro, ma anche profondamente pessimista sull’umanità in generale, sperando in una estinzione dell’uomo……….

 E’ stato un turno pieno di emozioni contrastanti, forti, belle  e pesanti. Sono tornata a casa distrutta ma orgogliosa di aver fatto un passo in più in questo viaggio.

Grazie mille a Caramella che mi ha accompagnato in questo turbinio di emozioni.

 Un abbraccio a tutti,

Dora


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