15 dicembre 2018

Pubblicato da Claudia Brunori il

Godetevi il bellissimo report di Pan

Spadino

C’era una volta, nell’ Isola di Garfagnana ( così abbiam deciso con Spadino) un Clown oggi pensieroso ed uno sempre allegro e positivo…erano Pan e Spadino.
Dopo essersi trovati agli armadietti alle ore 8.30 sotto il rintocco del gran campanil….cellulare e dopo aver parlato davanti una enoooorme tazzina di caffè. Lo Spirito del Natale portò i due clown a visitare il loro Natale passato, presente e futuro.
Avvolti da una ventata di neve i due strani personaggi dal naso rosso furono portati a visitare il loro natale passato…Il villaggio era quello di Pediatrik…fatto da tanto, più o meno, piccoli abitanti…bambini direi! Spensierati, curiosi e titubanti. Grande stupore ci fù quando, parlando sentendo parlare i due bambini più grandi, si resero conto che le loro passioni non erano cellulari, tecnologia o videogiochi..ma bensì motori e musica! Eh si..perchè il grande R era un appassionato di Api Piaggio, le smontava e le rimontava insieme al fratello! Mentre il Grande M. era un grandissimo musicista..per la precisione batterista e “flautotraversista”. Il villaggio però aveva altri abitanti tra cui il piccolo E, il sorridente B e il curioso, anche se un poco diffidente  G.Pensate…cittadini di Pediatrik li abbiamo trovati anche lungo le stade che collegano i grandi villaggi di Dialison e Psikiatrik…tipo Oly…una bimba dalla grande tosse che tra linguacce e sorrisoni giganteschi guardava sempre verso di noi…come se ci potesse vedere!! Mah!?Il villaggio di Pediatrik seppur con qualche lacrima ci ricorda che la spensieratezza e il sorriso sono elementi principali per viver con serenità…sopratutto se accompagnati, come nel villaggio, dalle grandi donne che loro chiamano….emm…Mamme.

Brrr…un brivido ci riporta via.
Eccolo…è lo spirito del natale presente…
Suoniamo il campanello del grande portone del villaggio…in realtà qui le porte sono due.
Il villaggio ci porta nel presente…nel qui e ora. E sentendo parlare i suoi, molti, cittadini…ci troviamo davanti a consapevolezza. Quella consapevolezza del momento che stanno passando. Il villaggio è a tratti in assenza di speranza, spesso perso nel vuoto, in altri casi sorridente e chiacchierone… Emozionante è stato quando B. ha incoraggiato L. di quasi quarant’anni più giovane di lui. Tutti consapevoli di dove sono e del percorso che devono fare ma tutti volenterosi nel far si che quello resti solo un vecchio ricordo.
Tutto si fa buio e in un attimo siamo nel natale futuro…
Attraverso le finestre di una casa della contea di Dialison vediamo vecchi amici che nonostante tutto continuano a sorridere, ascoltiamo in lontananza la storia di I., ragazzone di ventisette anni con  due figli, moglie e tutta la famiglia in Senegal…e racconta che il suo bimbo più piccolo, di 4 anni, l’ha visto solo per venti giorni…ed è 4 anni che non lo vede. Un ragazzo in cerca di sogni, lavoro e tanta voglia di riabbracciar la propria famiglia.Vediamo giovani mai visti nei natali passati e molte persone riposare o al termine della mattinata.

Una stropicciata d’occhi e rieccoci davanti la casa del vecchio Mastro di Gessi.Una bimba ci passa davanti facendoci la linguaccia…sembra Oly, la bimba vista nel natale passato. Che strano.Saluto Spadino e ripenso a questa magica mattinata dove lo spirito del natale c’ha fatto capire che non dobbiamo mai perdere la semplicità, la curiosità e la gioia di quel bambino che eravamo, che dobbiamo vivere con la voglia di amare e voler bene a noi stessi e con la consapevolezza che  quel che siamo e facciamo oggi…lo ritroveremo nei natali futuri.
E quindi…nel mio ultimo report del 2018…Buon Natale 
Pan

Categorie: Blog

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