19 Marzo 2012

Arrivata un quarto d’ora prima mi metto ad aiutare Nuvola a piantare i ributti di una agave nei vasi davanti l’ospedale per vedere se la gente preferirà bucarsi le mani pur di spengere una sigaretta in un vaso di fiori.. andiamo a cambiarsi e poi via!!!!!!! sala prelievi: mi fiondo su una bambina bellissima indiana con la sorellina più piccola, due palloncini e due chiacchiere con i genitori. Oggi giornata delle mamme incinte, nonostante fosse la festa del papà.. Ben 4 donne gravide con pance belle gonfie, tutte che stavano una meraviglia, nomi già decisi e non vedevano l’ora di vedere il visino di chi da mesi giace dentro di loro! Breve sosta al bar e poi dialisi: nella camera di Gino & Gino troviamo un gino giovane serio, con cui Nuvola trova la forza di fare un bel discorsone profondo.. Gino è dispiaciuto di essere giovane e dover far dialisi poiché questo toglie molto tempo ai suoi figli, vorrebbe fare di più per loro, vorrebbe preparare un futuro per lui.. Nuvola inizia a parlare molto profondamente su come affrontare al meglio la malattia, su come si dovrebbe saper imparare a prendere vantaggio da questa, la sofferenza è un bene se sai cogliere i lati positivi che questa ha.. Dopo siamo andati nelle altre stanze, salutino a Bruno e a Patrizia! Infine pediatria: troviamo due bambini di 2 e 3 anni, colleghi di letto, Nuvola fa due palloncini io regalo le bolle alla bimba! Spostandoci di stanza troviamo tre neo mamme, una particolarmente preoccupata perché il suo piccolo di soli 11 giorni dorme sempre, non si sveglia mai, reagisce ma è sempre a occhi chiusi.. Gli hanno fatto gli accertamenti più importanti e non sembra avere nulla, secondo me è ancora convinto di essere nella pancia della mamma, nessuno gli ha detto che ne è uscito..
Grazie Nuvola, stancante, ma un bel turno!

Pallina
Mar 19, 2012 | Posted by in Blog | 1 comment

Comments (One Response)

  1. Silvia ha detto:

    Cara Pallina il tuo fiondarti da la misura dell’amore che con immensa energia versi per chi ti si avvicina nell’ospedale.
    Io quando ti ho conosciuta meglio quando sei venuta a casa mia, e su questa bellissima esperienza con voi voglio parlarne bene e con calma, relativa non in epici tepi e nemmeno da bradiprado, ma con la lentezza che ultimamente ho rivestito per l’incrinatura (finalmente più il parolone frattura) della 2 vertebra lombare.
    Sono rimasta entusiasticamente travolta dal tuo immenso entusiasmo e gioia, seppur ne vedi tante… sei una pallina come una dolcissima ciliegia che contagia e sempre di più mi ha fatto prendere un’altra ciliegina di buonumore fino a sentirmi abbastanza tranquilla anche senza la presenza vostra, fisicamente vera e propria. Il vostro profumo si diffonde dappertutto e non è dandosi il profumo che “si profuma”
    siete alito di freschezza e pudore davanti al dolore, grazie per ciò che siete e fate
    penso, e mi ci metto anche io, che ce la faremo a realizzare il nostro ideale di una nuova assistenza e vicinanza ai più o meno sofferenti, condividendo in prima persona quello che al momento c’è.
    Baci grazie Clowncare
    Silvia

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