19 Novembre 2018

Pubblicato da Claudia Brunori il

Un report così poetico non ha bisogno di inutili parole.

Gomitolo

Ci son di quelle mattine che sei un mix tra stanchezza e sovraccarico di energia perchè il giorno prima Ospedale Aperto è andato da dieci! Ecco…questo lunedì mattina è così! Un occhio chiuso ed uno spalancato.


Il clacson della carrozza bianca di Gomitolo mi sveglia. Camice  in spalla, scarpe al piede e naso al naso e ci incamminiamo verso  il Reparto di Caffettologia Macchiata. Ed è da li che inizia un turno fatto di complimenti per il giorno precedente, sorrisi e parole che pezzo dopo pezzo mi fanno viver questo turno non solo come Pan e Gomitolo ma come se fossimo anche oggi tutti li….fisicamente.                                            Entriamo in pediatria e come sempre mille buongiorni ci spalancano l’entrata. Troviamo Vik che timida si nasconde dietro un “PAN” di stelle che con un piccolo trucco di magia diventa piiiiiiccolo come un bottone. Un fiore in un vaso di scottex e lo sguardo pian piano esce da dietro quel biscotto. Vik che il giorno prima è scesa a sbirciare nella festa di Ospedale Aperto, Troviamo due ragazzoni che un poco annoiati, dal dover star in reparto, ci ascoltano mentre raccontiamo del tempo passato e delle differenze tra 15 anni fà ed ora…dell’attesa di una telefonata, la paura delle 200 lire che non bastavano per dire ad un amico “hey, sono io..ti aspetto al bar”…piccole cose che riuscivano a dar più importanza a tutto quello che era il rapporto umano con una persona.                                                              Ma i bimbi nell’isola della Pediatria oggi non son finiti..ed è così che divisi da un graaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaande armadio di Narnia ci dividiamo e Pa N vola verso Ale mentre GO mitolo entra nella stanza di Narnia da una piccola principessa.                                 Con Ale parliamo di sport, altezza, bassezza, giochi, cibo, pancia, musica e soprattutto di arpa! (che non è una carpa detta in toscano ma uno strumento).                                                             Ma il tempo stringe e quindi tutti attaccati usciamo dalla pediatria e andiamo verso una psichiatria che oggi è timida è rispettando il momento salutiamo, auguriamo buona giornata e andiamo via. La dialisi invece oggi sogna…un saluto a due occhioni aperti, due parole con due sorridenti infermiere e tra una bocca aperta, due occhi chiusi coperti da occhiali da vista e un sospirone da sogno…come due silenziosi Rupicapra Pyrenaica usciamo di reparto.                     Ancora tanti complimenti ci arrivano durante il saluto in Direzione Sanitaria…. Un saluto a tutti e via verso una nuova giornata, una nuova settimana e grazie a Gomitolo e a questo turno che ha capito che questa mattina il sole doveva sorger piano.

Pan

Categorie: Blog

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