20 ottobre 2018

Ciao a tutti !!!!

Non ho cose, argomenti i situazioni da aggiungere perché il report di Colorina abbraccia e avvolge tutte le emozioni della mattina….vorrei soltanto sottolineare che leggendo le sue parole mi sono commossa, trovando grande verità e condivisione….

GRAZIE Colorina

Caramella

Quando alle medie mi assegnavano un tema da scrivere, una delle parti più difficile era il titolo: non mi veniva quasi mai spontaneo, immediato. Invece, come un tema da scrivere, se dovessi dare una sorta di titolo a questo report sarebbe “Stupore”: stupore nel vedere un bambino che impazzisce di gioia per delle semplici bolle di sapone, per un riccio giocattolo, stupore da parte mia, di Caramella e degli altri pazienti di psichiatria nel vedere G., uomo dall’aspetto un po’ burbero e probabilmente anche un po’ infastidito dalla nostra presenza, che risponde con una certa nonchalance ad un indovinello di Caramella, per il quale noi ci stavamo scervellando da un po’.
Stupore quando C., in psichiatria, ha suggerito agli altri pazienti di fare insieme il gioco “nomi cose città” nel pomeriggio, e della conseguente voglia di stare insieme – suggerita anche dal piccolo gruppetto che con Caramella abbiamo formato nella sala pranzo.
Molti sono i bambini, i genitori, gli adulti e i nonni che abbiamo incontrato in questo nostro percorso, e non so perché ma ero particolarmente vigile e ricettiva quindi molte sono le cose che mi hanno riempita di gioia, e di conseguenza messa nella posizione di donarla agli altri – o almeno provarci; altre invece le cose che mi hanno un po’ turbata, come il fatto che R., anche se sembrerebbe stare un po’ meglio, è rimasto chiuso in camera tutto il tempo e spesso lo si sentiva inveire contro qualcuno, o qualcosa.
Sono tornata a casa abbastanza provata, perché ho visto una mamma piangere davanti alla bambina che giocava con noi, perché mi sono fermata a riflettere un po’ di più durante tutto il turno, e principalmente in psichiatria.
Vorrei concludere questo report con una poesia di un autore che mi ha accompagnata nel viaggio in treno all’andata:
Pensa che si muore
E che prima di morire tutti hanno diritto
A un attimo di bene.
Ascolta con clemenza.
Guarda con ammirazione i volti,
le poiane, il vento, il grano.
Impara a chinarti su un mendicante,
coltiva il tuo rigore e lotta
fino a rimanere senza fiato.
Non limitarti a galleggiare,
scendi verso il fondo anche a rischio di annegare.
Sorridi di questa umanità
che si aggroviglia su sé stessa.
Cedi la strada agli alberi.

È di Franco Arminio, della raccolta “Cedi la strada agli alberi”, che ha fatto un giro immenso ma alla fine è arrivata a me – come molte cose da due anni a questa parte.
Ringrazio infinitamente Caramella per la magia che ha creato, e per essere riuscita a farmici catapultare dentro.

Colorina

Ott 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

Add Your Comment

Your email address will not be published.

Premium Wordpress Themes by UFO Themes