28 DICEMBRE 2007

Per ragioni di ingombro, ho momentaneamente spostato la meravigliosa opera creata da Bomboloncammello in occasione del nostro turno in data 28 dicembre. Chi volesse rileggersi il poema (poesia e prosa alternate), lo richieda tranquillamente a me (formaggini@castellinaria.prato.it)

Formag
Dic 31, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Dicembre 2007

Immaginate una magia e più precisamente la magia del Natale….. Chiudete gli occhi ed immaginatevi tra le mani una palla di Natale di quelle con la neve dentro….e voi che prendete la palla e la fate girare e rigirare tra le mani per veder la neve che scende………la gioia, la felicità, la contentezza che esprime la palla è la stessa che ho provato io lunedi nel fare il turno in ospedale………. E questa magia è quella che oggi mi accompagna nello scrivere questo report che non sarà solamente fatto di nomi e avventure bensì sensazioni e stati d’animo………quelle che noi ( io nuvola e Timmy) abbiamo provato nel distribuire doni, sorrisi, stelle,conforto, lacrime,risate… lunedi all’ospedale…….. E’ stata una mattinata magica per tutti……….. per il reparto di Medicina C che mi ha visto alle 8 vestita da renna a fare il prelievo del sangue, per il bar che mi ha visto sempre vestita da renna a fare colazione, per il centro prelievi che ha visto la squadra al gran completo ( Nuvola – babbo Natale, Timmy -Elfo Gomitolo- Renna) intenta a “lanciare” i regali di Natale, per il reparto di Pediatria che ci ha visto distribuire i regali e non solo ( grandi abbracci alle mamme che avevano i giovani ragazzi appena nati con qualche difficoltà), per il reparto di Dialisi che è stato letteralmente invaso da noi con i nostri sacchi e le nostre risate, per la Direzione Sanitaria che ci ha visto protagonisti con il nostro entusiasmo, per il bar dove abbiamo portato un pò di allegria e risate, per il giornalaio che, un pò stordito, si è visto l’edicola riempita con la nostra allegria e la nostra felicità e infine il reparto di Medicina C che per un giorno è stato allietato dalla nostra risata e dalla nostra voglia di fare…………. Tanti sono stati i sorrisi che ci hanno accompagnato durante la giornata.. tante sono state le mani tese che, non volevano solo un regalo, ma volevano manifestare la gioia, la riconoscenza, o semplicemente volevano dirci grazie per il lavoro svolto……… Tanti sono stati i momenti di sconfronto in cui mi sono sentita un pò in difficoltà ( Matteo della dialisi come sempre ci ha dato una grande lezione di vita….; le due sorelle in terapia intensiva a cui Nuvola ha lasciato degli insegnamenti e delle speranze molto forti)… ma anche questi fanno parte della nostra vita che può essere apatica, o eccitante, amara o avvincente , stronza o meravigliosa, ma è pur sempre la vita, la nostra, e il resto viene dopo…… Io penso che la vita sia un continuo evolversi di avvenimenti che si susseguono nella scena che ci vede presenti; alcuni sono lieti e danno senso alla nostra esistenza, altri un pò meno e ci danno dolore, ma allo stesso tempo sono intrisi di insegnamenti , più o meno fondamentali, che ci serviranno prima o poi, quando sarà il momento…… Sapete clowns, tante volte con le parole non si riesce ad esprimere in modo chiaro e totale tutto ciò che si ha dentro. E allora non rimane altro che restare in silenzio, lasciando che siano i nostri occhi e il nostro cuore ed esprimere agli altri la commozione e l’amore che portiamo in noi…. Ed è così che voglio fare con voi…..; a voce o per scritto non credo di essere capace di comunicare quanto io sia felice dell’esperienza che sto passando……… Non credo che le cose avvengano per caso…… non credo che sia un caso che io abbia incontrato Nuvola, Formaggino e voi……… Grazie per avermi dato la possibiltà di mettermi in gioco……. Grazie a voi ora respiro meglio……..

vi amo

Dott.ssa Gomitolo

Nota di Nuvola: cosa aggiungere? E’ stato un bel turno, il giorno prima con Timmy abbiamo passato tutto il pomeriggio a fare piccoli pacchetti da portare in ospedale e siccome non sapevamo a chi andassero mi sentivo proprio come babbo natale che fa i pacchetti per tutti anche se non li conosce personalmente, non so come spiegarmi meglio ma non è come fare il pacchetto per il babbo, la mamma o un amico dà una sensazione diversa ma molto bella, per il resto ha detto tutto Gomitolo-renna per cui vi saluto e vi auguro un 2008 splendido a tutti voi.

Nuvola
Dic 27, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

22 Dicembre 2007

Ecco a voi il report della Dott.ssa Rimba che (degna del suo nome) è quasi svenuta durante il suo primo turno in ospedale….Ma procediamo per gradi…
Mi sveglio alle sette piena di carica (strano visto che ho dormito 5 ore..) e indosso la mia nuova divisa da clown. Partendo di casa alle 7 e 45 dovrei arrivare,più o meno,alle8 e 15al parcheggio dell’ospedale…odio arrivare in ritardo,quindi cerco sempre di arrivare in anticipo! purtroppo,però,non ho considerato che l’esodo natalizio cominciava proprio ieri mattina…arrivo al parcheggio alle 8 e 45 (stendiamo un velo pietoso:)) dove trovo Nuvola.sono talmente rimbambita (…) da quell’ora passata dentro la macchina,che non riesco a realizzare che sto per vivere la mia prima esperienza clownesca…meglio così,mi sono lasciata alle spalle la “paura” che avevo per questa mattinata…cominciamo a prepararci per entrare e, appena dentro all’ospedale, troviamo un bimbo con i genitori, ci fermiamo e scambiamo due chiacchiere…ho tirato fuori le bolle di sapone e al bambino si sono subito illuminati gli occhi!!!è bellissimo vedere che i bimbi si divertono con così poco!!!scappiamo subito in pediatria dove incontriamo due o tre infermiere molto gentili che ci salutano… è tutto abbastanza deserto..troviamo un neo papà ed una neo mamma che tre giorni fa ha subìto un parto cesareo dal quale sono nati due gemellini,un maschietto che stava bene, e una femminuccia che, siccome è nata troppo piccola, era nell’incubatrice…abbiamo parlato con i due genitori che,tutto sommato,erano abbastanza tranquilli….la gioia provata per la nascita dei gemellini prevaleva su tutto!!ad un certo punto arriva un bambino di 10 anni,di nome Pietro se non ricordo male,con la nonna e la mamma…Nuvola comincia a scherzare con lui mentre io rimango a guardare e ridere come una scema!!non sono riuscita a dire nulla,non so perchè…insomma,Nuvola ha fatto qualche gioco di prestigio,dopo di che,entriamo in una stanza dove troviamo un ragazzino di 14 anni,Alessio,che è stato operato alla gamba in seguito ad una frattura alla tibia e al perone..chissà che dolore!!! insomma…gli hanno messo,per fermargli la frattura, un aggeggio di metallo sulla gamba che non faceva molta impressione visto che sembrava appoggiato lì sopra…ma quando ho realizzato che stava un po’ dentro e un po’ fuori…ho cominciato a sentirmi male…non ridete!!!io non sono un quasi dottorecome voi!!!:ho detto a nuvola che uscivo un attimo…mi sono messa a sedere e ho aspettato che passasse…sono rientrata dopo 2 minuti sperando di reggere,ma ho ricominciato a stare male…sono uscita d nuovo ed ho incontrato altri due neo genitori con Riccardo,un bellissimo frugoletto di appena 10 giorni. ho cominciato a parlare un po’ con loro cercando di reprimere il mio malessere,ma per la seconda volta non ci sono riuscita…mi sono seduta e la mamma di Riccardo è andata a chiamare Nuvola che è arrivato subito. è stato molto gentile,soprattutto perchè mi ha consolato..in quel momento mi sono sentita in colpa per non essere riuscita a sostenere la situazione ma lui mi ha ricordato che sono cose che succedono,soprattutto a chi non è abituato!insomma,appena mi sono ripresa,Nuvola è tornato da Alessio,mentre io mi sono trattenuta (fuori) con la sua mamma…dopo averli salutati e dopo essermi scusata sia con Alessio che con i suoi genitori,abbiamo augurato buon Natale e siamo partiti alla volta della sala prelievi…qui,io e Nuvola,ci siamo divisi, tant’è che ad un certo punto non so dove fosse finito…non sentivo più la sua voce nemmeno in lontananza…mah!!!ho incontrato Sofia,una bambina dolcissima che appena ha visto il mio (in realtà di Nuvola) naso rosso,mi ha piantato un sorrisone al quale non ho saputo resistere!abbiamo cominciato a giocare,prima con le bolle di sapone,poi con un piccolo canestro più pallina che avevo con me…ci siamo divertite un casino!!ho parlato anche un po’ con i nonni che sono stati davvero molto carini! intanto è ricomparso Nuvola che scherzava con i pazienti causando l’ilarità generale!!
ci siamo quindi incamminati verso la dialisi…ho cominciato ad avere un po’ di paura..relazionarsi con i bambini è relativamente semplice,si accontentano di cose semplici,ma parlare con adulti, anziani….la cosa si complica, diventa più delicata….non ho avuto altri svenimenti…però ero veramente tanto in imbarazzo!
Ho cercato di vincerlo,mi avvicinavo ai letti presentandomi,visto che ero “nuova del mestiere”, e cercando di instaurare una conversazione….mi ha colpito molto Bruna,una anziana signora,che, per salutarci ci ha fatto un sorrisone meraviglioso!è stato davvero bellissimo! Nuvola,mentre io annaspavo nella mia imbranataggine,si destreggiava tra un paziente e l’altro facendo palloncini e regalando sorrisi:). finita la visita in dialisi,siamo tornati in pediatria a salutare Pietro visto che lo stavano per dimettere e stavolta sono stata più naturale e sono riuscita a dire qualche parola….abbiamo poi incontrato Matteo,un miciotto con delle eruzioni cutanee al quale Nuvola ha fatto due cagnolini con i palloncini…la nostra visita era agli sgoccioli. abbiamo salutato e siamo usciti dall’ospedale…Che dire?la mattinata mi è volata,mi ha riempito…è stata un’esperienza meravigliosa!è bello vedere le persone che sorridono appena ti vedono,che ti ringraziano semplicemente perchè le stai ad ascoltare o perchè i loro bambini ridono e giocano in un luogo in cui di solito di allegro c’è ben poco! quindi,anche io vorrei ringraziarvi: grazie per questo meraviglioso progetto che ci fa capire quanto sia importante vivere sempre con il sorriso sulle labbra e quanto sia bello vedere la gente che sorride..
Auguro un buon Natale e un felice anno nuovo a tutti!!!

un abbraccioDott.ssa Rimba

Nota di Nuvola: Devo dire che Rimba è veramente carina, ha affrontato anche lo svenimento con molta dignità (d’altra parte sono svenuto anche io poco tempo fa e ho capito molto bene l’imbarazzo che si prova ma davanti a queste cose dobbiamo ridere, d’altra parte siamo clown ed essere un poco scemi ne fa parte, viva chi sviene….abbasso i chirurghi). A me ha colpito molto una signor in dialisi che ci ha fatto vedere le foto del marito che purtroppo è venuto a mancare tre anni or sono, dopo 48 anni di matrimonio e 5 di fidanzamento lei ha sempre in borsa le foto del marito ma non le foto piccoline come chiunque, proprio un album grande che prende tutta la borsa, con una ventina di foto sue e del marito, mi è parsa proprio una bella cosa…….complimenti a Rimba che mi è piaciuta molto e mi aggiungo a lei per gli auguri di Buon natale e splendido inizio del 2008

Con affetto e stima

Nuvola

Dic 23, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

17 Dicembre 2007

INNANZITUTTO CIAO A TUTTI!
Il 17, lunedi, ho fatto il mio primo turno con Formaggino e, vista l’energia che mi porto ancora dietro da questa così intensa esperienza, sono sicura che ne seguiranno molti altri (sempre se Formaggino mi vorrà ancora dopo che gli fatto scoppiare una bolla di sapone in bocca e ho ritardato di 4 gg il report!).
Ma passiamo a raccontare il tutto. Mi sveglio alle sette, è una mattina fredda, fuori c’è la brina la neve ed eolo..sono i miei cani, si chiamano cosi. Mi vesto veloce: calze a righe rosa, calzini sulle calze (azzurro in un piede, verde nell’altro, rosso nell’altro), pantaloni a righe rosa, maglione rosa, gilet quadrettato marrone. Capelli verdi, cappello, guance rossissime, questo dal di fuori mentre dal di dentro si mescolano emozioni, agitazione, voglia di giocare e di mettermi in gioco, paura di fare tardi o sbagliare strada ma soprattutto, comunque andrà, sento la gioia di entrare col sorriso in un contesto che può essere doloroso, di conoscere persone a cui posso essere d’aiuto e che, sicuramente, saranno di aiuto a me, perchè io possa affrontare il giorno con occhi nuovi… ma bando alle ciance, esco nel freddo, monto in macchina e mi dirigo verso l’autostrada..porca miseria!la benzina..accosto al primo distributore e solo quando mi si avvicina il ragazzo del distributore ridacchiante mi ricordo della mia parrucca verde. “sono naturali?”mi fa lui col sorrisino “certo” e ripartita faccio allora caso alla reazione della gente, qualcuno sgrana gli occhi, tanti non mi vedono, qualcuno si diverte e saluta con la mano…che bello!proprio un buon giorno..
ARRIVO FINALMENTE all’appuntamento, la cartoleria prima dell’ospedale…sono qualche minuto in anticipo (cosa inaudita). Scendo ad aspettare Formaggino mentre dall’altro lato della strada,alla fermata dell’autobus tanti bimbi mi salutano e fanno ciao. Aspetto e mentre aspetto sgrano gli occhi….e loro ridono!…aspetto e il vento mi fa cadere il capello, colgo l’occasione! lo raccatto e mentre mi piego muovo il culone (posticcio n.d.r.)..e sento che ridono!..me la rido anch’io, basta proprio poco… Ecco che arriva Formaggino. Raccolgo tutte le mie carabattole, monto sulla sua macchina, facciamo cento metri e siamo al parcheggio dell’ospedale. Formaggino si prepara e intanto mi ragguaglia un pò sulla situazione, sui medici le infermiere le prove allergiche del lunedi.. Chiudiamo la macchina e ci incamminiamo verso l’ospedale, chiacchierando tra i sorrisi e i buongiorno della gente.
GIUNGIAMO IN PEDIATRIA, conosco le infermiere, qualche dottore. incrociamo nel corridoio due bambini che ci guardano sorpresi, a bocca letteralmente aperta. Formaggino li saluta promettendo che torneremo subito e infatti….andiamo a spogliarci di cappotti sciarpe borse e siamo di nuovo da loro. Sono due fratellini, il minore ha circa due anni e deve fare il prelievo, è in collo alla mamma un pò sospettoso….il grande sta trafficando con dei giochi sul tavolo, ma quando Formaggino comincia a chiacchierare lo segue attento e l’attenzione dei due è del tutto conquistata quando Formaggino comincia a fare i palloncini, poi le bolle di sapone….ed entro anch’io nel gioco con un pupazzetto a guanto che per l’occasione battezzo Temistocle. mi viene naturale, al di là di ogni mia aspettativa…faccio muovere Temistocle, lo faccio parlare col vocione e con la vocina,i bambini sono curiosi e divertiti, ed io sono contenta.. piano piano si costruisce una buffa storia intorno a Temistocle, si’ pare sia figlio di un’elefantessa e di un topo insomma è un elefantopo, e poi mangia le bolle! cosi Formaggino fa le bolle e Temistocle le mangia scoppiandole tra le risate dei bimbi. poi anche il bimbo più grande comincia a scoppiare le bolle saltellando..bellissimo!
E’ ora di entrare a fare il prelievo, andiamo tutti: mamma, bimbo LORENZO, bimbo LEONARDO, formaggino, io, Temistocle. Formaggino tira fuori l’armonica e comincia a suonare mentre Temistocle danza davanti agli occhi del bambino più piccolo a cui scoprono il braccio, lo disinfettano, cercano la vena..ma lui è distratto, non si accorge di nulla, sta seguendo il pupazzo e la musica! quando entra l’ago però si accorge e comincia a piangere..ma è un attimo, poi tutto torna come prima, e forse non ne avrà solo un ricordo spiacevole.. e quando tutti insieme usciamo di nuovo in sala d’aspetto, c’è un’altra gnometta curiosa di nome Martina che,già a guardarci, sorride. Salutiamo i due bimbi e la mamma che se ne vanno e ci avviciniamo a MARTINA. ha quattro anni. con lei è subito facile giocare, si affeziona immediatamente a Temistocle e anche con lei il gioco delle bolle riscuote un successone. deve fare le prove allergiche, entriamo con lei e la mamma, Temistocle è sulla spalla della mamma e parla, Martina ride.
Formaggino fa un bellissimo cigno-palloncino a Martina che se ne innamora, mentre chiacchiera con lei e la distrae. ma quando la dott.ssa segna col pennarello il braccio della piccolina per fare la prova allergica lo sguardo di Martina passa da noi al braccio. povera, piange un sacco quando cominciano a farle piccoli buchini sulla pelle..io sono nel pallone non so proprio che fare, tentare di distrarla non serve più a nulla e mi sento impotente..non c’è da fare i tragici lo so, ma questa è stato quello che ho provato.. comunque finita la prova Martina si scorda presto delle punture e torna a giocare con noi le bolle i peluche della sala d’aspetto, finchè ci saluta e se ne va.
Arriva un altro bambino di forse tre anni, MARCO, stesse prove allergiche. lui è più timido e io non riesco proprio a divertirlo..Formaggino gli chiacchiera, fa i palloncini che sembrano interessarlo,anche se Marco da proprio l’idea di sapere che lo aspetta la fregatura..e infatti piantino anche per lui!
Ultimo bambino che troviamo è ANTONELLO, sta tafferugliando con i giochi e non ci lancia che uno sguardo furtivo, è un pò imbronciato..Formaggino lo saluta e poi va da un ragazzino di 14 anni che è in un’altra stanza. siamo un pò in ritardo dobbiamo dividerci (mi sento persa!)e cosi’ io rimango con Antonello. mi faccio coraggio, riprendo Temistocle e, con mia grande sorpresa , riesco a giocare e anche a far sorridere Antonello che si scioglie, comincia a chiacchierellare. prova allergica anche per lui, entriamo..mi cimento in un paio di palloncini, gli piacciono! oh ecco che torna Formaggino, e assistiamo insieme facendo un pò i buffoni alla prova di Antonello che non dice un Ahi che è un ahi, è bravissimo!! Salutiamo infine Antonello e andiamo a fare una puntatina in dialisi, conosco un pò di vecchini e vecchine belline che salutano calorosamente Formaggino e fanno commenti sui miei capelli. Ci chiacchieramo del più e del meno, mi piacerebbe fare per loro qualcosa di divertente ma non so bene cosa..
tengo la mano a una signora mentre parliamo, Formaggino va da una camera all’altra, sta un pò con tutti. viene a riprendermi perchè GINO e GINO, dice, mi vogliono conoscere. cosi’ conosco anche loro, stanno finendo e sono contenti di tornarsene a casa… abbiamo finito anche noi, torniamo alla macchina, facciamo una bella chiacchierata e che dire.. è stato veramente bello..
Mi viene solo UN GRAZIE GRANDE GRANDE, un grazie a tutti (anche alla Maria) perché fate si’ che questo sia possibile, un grazie perché il conoscervi e il conoscere questo modo divertente serio e dolce di affrontare ogni giorno mi sta riempiendo la vita. AUGURI E COMPLIMENTI E COMPLEMENTI COMPLETAMENTE COMPLETI A TUTTI!!!
Serenella ( Rapa, raperonzolololo)

P.S.: Da parte mia, ancora una volta, ho poco da aggiungere. Rapa è stata talmente brava da non sembrare affatto un’esordiente: io ero fermamente convinto che avesse già fatto un turno con Nuvola! Per me non era una giornata facilissima, non stavo (e tuttora non sto) splendidamente, sia fisicamente, sia eccetera eccetera… Non so quanto io sia stato capace di supportare Serena come lei meritava, ma spero di fare meglio nelle prossime occasioni. Io voglio ancora ringraziarvi per la serietà e il cuore che state mettendo in questa storia. Vi auguro di passare delle feste grandiose e di essere avvolti da tanto amore, che si fonda con quello che ogni giorno spandete intorno a voi.

Formag

Dic 22, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

10 Dicembre 2007

Lunedì è stata una giornata che ci voleva…avevo bisogno di tornare in ospedale e prima di Natale è stato bellissimo!!!ho messo il cappello di babbo Natale,ero contenta!!!Siamo subito andati all’attacco io e Nuvola,io con il ritardo del bus e lui con la carica di sempre. Pediatria era gremita di bimbi e genitori in sala d’aspetto per le prove allergiche e per i controlli ai neonati…entrati iniziavano gli sketch,i palloncini alle mamme e ai bambini,i giochi di prestigio!Erano tutti piacevolmente colpiti,avevano un dialogo schietto ed è stato bello riuscire ad intavolare discorsi molto lunghi e piacevoli…dicevo quello che mi veniva in mente e Nuvola riusciva sempre a ricavarci una battuta…sulla mia altezza…sulle mie frasi a volte, anzi spesso, svampite…come si fa a non prendermi in giro???:-)) e sulle farfalle che avevo al collo-chiamate da lui catenella del cesso- è stato veramente bello riuscire a far ridere…e Nuvola mi ha davvero dato un grande aiuto…Il ridere si alternava alle parole di tenerezza dette alle mamme,è vero che la cosa più bella che si può fare è prendersi in giro…fa sentire gli altri a proprio agio e aiuta il rapporto!! Devo dire che anche le battute che Nuvola faceva su di me mettevano a mio agio anche me,ridevo a mia volta,ed ero positiva sulle cose!! abbiamo fatto un salto in dialisi, siamo stati nella stanza di GinoeGino,Gino2 era un po’indolenzito con il braccio,aveva molti aghi e si vedeva che non ce la faceva più!!! Nuvola ha iniziato a scherzare su cosa aveva fatto con quella mano,mi ha chiesto di raccontare una barzelletta… che non sapevo tanto bene!!! insomma siamo caduti sul ridicolo!! Nell’altra sala erano tutti un po’ addormentati,il signore del telefono però si è messo a fare due parole,Nuvola gli ha proposto di rubargli il cellulare dove non pagava le chiamate,e dopo il pollulare…insomma ha un po’ scherzato sul telefonino!!! lui è stato allo scherzo,sicuramente è stata un impresa farlo sbloccare ma siamo giunti ad un buon punto!!! tutti gli altri dormivano,una signora era sveglia e ci ha salutato con calore…si annoiava… Nuvola le ha proposto di guardare un po’ di tv,ed eccola accontentata,era felice _Grazie graziegrazie diceva…che bello..donna resa felice:-))))
L’ultima bambina con cui abbiamo avuto a che fare in pediatria l’abbiamo curata di attenzioni per un bel po’ di tempo…era ricoverata (2 anni d’età) per dissenteria e non riusciva a prendere la medicina che le aveva prescritto il medico…certo a 2 anni bere quelle schifezze non è mica normale!!!!!!!!!!!!! La madre stava male però,era preoccupata,la bambina voleva uscire dalla stanza e anche la nonna che era lì accanto era preoccupata allo stesso modo!! Nuvola entrato ha fatto subito colpo,le ha fatto,topo cane e spada e io ho tirato fuori le bolle di sapone,che venivano male perchè fatte col detersivo,ma che venivano per questo motivo più grandiiiiiiiii!!!!!!!!!! la bambina che aveva le lacrime ha incominciato a ridere!!! per il problema del bere,Nuvola ha provato a darle il bicchiere dell’Alcas,ma purtroppo la bambina soffiava e non aspirava il liquido…nulla da fare… dopo aver giocato un po’ siamo andati in dialisi ma tornati dalla dialisi abbiamo sentito degli strilli..era lei al prelievo…le siamo corsi incontro…non c’era verso,l’infermiera non le trovava la vena e lei sentiva dolore!!!-entra e suona!_ mi ha detto Nuvola!! col flauto ha smesso per qualche secondo,poi ha riiniziato,ma era bello comunque suonare..cercare di allietare…lei piangeva forte e la mamma era terrorizzata e anche un pò incavolata con l’infermiera…tornati nella camera,c’è voluto cinque minuti di bolle e palloncini per tirarla su ma era come se non fosse successo niente…la madre era giù,e Nuvola ha parlato con lei e la nonna,le ha molto tranquillizzate,le ha dato consigli,ha fatto un bella cosa con loro…ha spiegato loro la reazione della bambina e cosa potevano fare..dopo un quarto d’ora siamo andati via e la nonna ci ha salutati dicendo_GRAZIE DI QUELLO CHE FATE è UN LAVORO PREZIOSO-…che carina….Grazie Nuvola,essere forti e ironici come tu sei non è facile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
All’uscita si è fermata una del personale dell’ospedale a parlare e ha praticamente detto
-perchè non venite in altri reparti??? trovatevi i soldi!!!- Ho visto Nuvola un po’ stranito…Io come “allieva” di questo progetto mi sento per prima cosa ferita dal fatto che non venga data importanza morale a quello che siamo,e soprattutto a ciò che fanno Mirko e Fede e famiglia!!!Non è da tutti e costa lavoro e fatica…sono uscita ripensando che questo mondo andrebbe meglio se tutti si accorgessero che non vale sparare sulla “croce rossa”!!!!
buon nataleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee di cuoreeeeeeeeeee!!!
ps:scusate la furia ma ho un esame venerdi!!!!!!!!!

Dott.ssa Giraffina

Dic 13, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

08 Dicembre

Robobob & Bobiroby!!!

Buongiorno a tutti!

Bislacche sono le emozioni, le motivazioni, e le intenzioni:
bislacco il modo in cui vediamo il mondo!
A seconda del punto di vista, dell’approccio che usiamo, tutto cambia: le emozioni che sentiamo quando vediamo una cosa, le motivazioni che ne ricaviamo, le intenzioni che quindi maturiamo nella mente e le azioni che infine ne derivano: il risultato, il mondo stesso cambia a seconda del modo che abbiamo di percepirlo, si potrebbe quasi addirittura azzardare……
“bislacco il mondo in cui vediamo il modo”!!!

Oggi sono tornato in ospedale dopo tanto tempo e adesso sono qui a redigere il buon vecchio consueto report e mi chiedo: il mio approccio a questa meravigliosa occasione quale è stato? Ho davvero vissuto al meglio quello che questa giornata mi ha donato?
E io non credo di averlo vissuto al meglio.
Ciononostante, signori, sono lieto di presentarvi questa nostra GRANDE giornata!!
Anche se mai avessi potuto fare di più di quello che ho fatto gli abitanti dell’ospedale hanno sorriso e riso e si sono svagati, e sicuramente almeno un po’ di quel mondo che avevamo attorno l’hanno potuto vedere da un punto di vista decisamente meno arrugginito e noioso!
ma procediamo con ordine.

Si era io e Formaggino, e arriviamo in ospedale.
La pediatria (grazie a Dio) era desolatamente vuota, decidiamo perciò di andare subito in dialisi (devo far notare che Formaggino è stato molto accorto e premuroso con me, chiedendomi se me la sentissi di partire dalla nefrologia, e se per me non era un problema dato che a volte alcuni prefersiscono andarci già “caricati” da altri reparti).
Dopo un rapidissimo salto nella sala d’aspetto della maternità, in cui una bambina inspiegabilmente preferiva soffocare nel flatulento effluvio della boschiva pettorale del suo sicuramente fetentissimo padre piuttosto che guardarmi in faccia (oddio devo essere davvero orribile!!!), giungiamo nel reparto dei reni infranti.
Quivi scopro con piacere che le persone erano molto ben disposte.
Davvero credo di essere capitato in un terreno molto addolcito dal profondo lavoro che i clàùSn prima di me hanno colì svolto… credo proprio che abbiate fatto un lavoro imbarazzantemente buono!
I degenti ci hanno perlopiù accolti col sorriso, nondimeno anche le infermiere hanno fatto altrettanto, ora però non voglio dare tutto il merito a voi perché io e quel panzone del Formaggino un po’ del nostro ce lo abbiamo anche messo: non è che per nulla dopo una strimpellata a voce alta col coro delle infermiere che ci accompagnava (o meglio del coro mio e del Formaggio accompagnante loro) i degenti della stanza successiva ci accoglievano con un sorriso così!
Eh insomma un po’ ganzi siamo stati ancho noi!
E difatti devo dire che il merito di tanto ma proprio tanto è stato proprio della chitarra, perché cantare una cosa come “la canzone del sole” funziona, c’è poco da fare funziona, fa ambiente per così dire, e così tutto il restante reparto a sentire quegli strepitii non vedeva l’ora che fosse il suo turno di cantare e di non pensare a quegli ammassi meccanici che svolgono (e solo in parte e solo parzialmente bene) il lavoro di quei miracoli che sono i nostri reni, e questo ci ha decisamente aiutati!..
Il resto delle cose vorrei non passasse come un elenco, ma cercherò comunque di essere conciso, dunque farò un elenco:
– non ho disdegnato di presentarmi semplicemente come Sandro, raramente e senza convinzione mi son fatto avanti come bomboloncammello;
– Formaggino ha proposto di creare filastrocche assieme agli allettati e alle infermiere: l’idea secondo me è perfetta, perfetta vi giuro! la trovo assolutamente pertinentissima ed efficacissima, ma che vi avevo detto poc’anzi? che non sentivo di aver accolto questa giornata nel migliore dei modi e quindi… non ce l’ho fatta ad accompagnare ciccio-Mirko! … Quindi scusami Mirko, sento in questo di non averti dato quello che tu ti meritavi e quello che a tutti e 2 ci sarebbe piaciuto fare. Mi dispiace.
– Abbiamo incontrato decisamente diverse persone, e ci abbiamo parlato. Per esempio:
°un uomo mi ha raccontato della Grande Guerra, che ha combattuto; degli Americani che erano venuti a liberare l’Italia e che per poco per errore non hanno sparato in testa a lui e a suo padre (e poi non gli hanno nemmeno chiesto scusa); della legge Basaglia, che ha visto approvare quando lavorava in manicomio e di cui mi ha descritto il grosso pregio dell’aver umanizzato i “matti” ed il grosso difetto dell’averne lasciati per strada tanti; della gamba che pochi mesi fa gli hanno dovuto mozzare, perché il sangue aveva deciso che non ci sarebbe arrivato più..
° mi è entrato in testa lo sguardo e il sorriso del giovane Matteo, sedicenne attaccato ad un rene di ferro, strano ammennicolo per un ragazzo di quella età, Matteo dallo sguardo sorridente e dalla vita toccata , mi viene da dire, toccata da un dito troppo metallico per risultare caldo, Matteo che dormiva quando siamo andati via, a cui abbiamo lasciato un bigliettino di saluto, per farlo non svegliarlo, per farlo dormire ancora, all’ombra di quel grottesco cassone di ferro e rumore..
° le infermiere che cantavano di gusto “bocca di rosa” e altre canzoni che non ci importava di riuscire a finire, che tanto bastava la giovialità!..
° quella meravigliosa – meravigliosa vi dico! – e anziana donna che teneva una mascherina a ossigeno (non credo fosse a marijuana (quella se l’era già fottuta Formaggino)) e che è stato un onore scambiarci qualche parola per 5 minuti: il suo scioccante modo di prendersi addosso quel dolore lancinante, le sue risate spezzate da lamenti giustificati, con quel fiato che manca e quelle spalle che dolgono, e dolgono..
° la signora Occhiali-Ciccia, con le gambe ingessate e credo portanti una qualche malformazione o che semplicemente non la reggevano più, e che di solito mi hanno detto è scorbutica ma questa volta ci ha sorriso ad almeno 69 denti ma che dico 69: cin cquantadue!, e conosceva tutte le canzoni, o perlomeno tutte quelle che non conoscevo io,
° ci era poi l’insegnante di golf, uomo che conosce i ricchi ed ha visto il razzismo, dallo sguardo consapevole e la parola pensata, con diversi paesi alle spalle e una coscienza pesata: è stato un piacere parlarci da uomini, è stato un piacere conoscerlo e parlare di problemi e speranza..
° quello che preferiva la televisione a me e a Formaggino.. (ah ma alla fine però l’ho fatto sorridere e parlare… RAGAZZI NON E’ VERO CHE NON VUOLE PARLARE: SI DIFENDE! avvicinatelo delicatamente, senza pretesa di risposta, semplicemente magari sfiorandogli una mano, allontanandovi se dà segno di non volervi tra i piedi, andando via con un tenue e caloroso “ciao”, perché magari c’ha i suoi cazzi, e allora i cazzi degli altri magari non è che a me piaccia molto farmeli, magari Formaggino non lo so magari lui è più esperto dei cazzi, degli altri, ma magari io no)
° come non ricordare… (ehm)… come si chiamava? Lucilla? comunque Occhiali-Taciturna: lei preferiva ascoltare, era timida, introversa anzi, le sono andato vicino prima di uscire dalla stanza e ci ho scambiato una parola, che non avevamo parlato tanto io e lei, ma a lei andava bene così, le piaceva ascoltare, ascoltare.. NON DIMENTICHIAMOLA DA UNA PARTE RAGAZZI!!! MI DA’ L’IDEA DI ESSERE UNA CHE E’ STATA DIMENTICATA MOLTE VOLTE!
° C’era Franco, meraviglioso omaccione dalla barba fluente e la lacrima facile, meraviglioso Franco dai figli di nome Isacco e Zaccheo: ci teneva a specificare che era la moglie che sceglieva i nomi, e a parlare bene dei suoi ragazzi… meraviglioso, ruvido Franco! che ama Guccini e la Canzone Italiana, e gli si bagnano gli occhi se solo gli suoni “Generale”… meraviglioso Franco..
° c’era un signore che a me all’inizio pareva una signora, epperò era un signore e col volto incazzato per giunta, e che comunque chiacchierandoci si è scazzato, ma che poi schiacchierandoci si è riincazzato, ma che cmq una signora non ci è mai tuttosommato ridiventato, che le puppe non ce le aveva più grosse di Formaggino, dopotutto
° Tutti quelli i cui volti e le impressioni non sono descrivibili in un reporto, e che perciò non vi reporto.

… A conti fatti (non i professori Conti Antonio e Marcellino, o comunque si chiami il figliolo del Conti senior), non sono stato affatto conciso. Bene così.

Per finire siamo in pediatria: 10 minuti non di più!
E’ qui che abbiamo incontrato una situzione davvero interessante… SILVIA! Favolosa Silvia dallo stress alle stelle, con quell’esserino che si poteva provare a metterlo al volante di una micromachine, partorito prematuro di non ricordo quante settimane, ma mammamia quanto piacere mi ha fatto conoscere Silvia (non nel senso che Silvia si è prestata a giochini erotici di particolare efficacia, nel senso che sono contento di aver conosciuto Silvia!), e quanto bisogno aveva di svagarsi, capperi, da 2 settimane all’ospedale e con pure la possibilità del Natale prenotato,… e quel suo primo figlio, un esserino grande così, che beve latte artificiale (della Nestlè per giunta!) perché la mamma non ne aveva, e secondo me si sentiva in colpa, per averlo fatto prematuro, e per non avere il latte, povera, meravigliosa donna, che ancora non si rendeva ben conto che cosa vuol dire essere mamma..!

Mi pare che quei momenti in quella stanza siano stati PIENI, i momenti che più di ogni altro mi abbiano visto davvero partecipe di quello che ero a fare, al di là dei dubbi e delle paure…
(Piccola chicca finale, su quell’altro lettino c’era un neo-babbo che lo si pigliava in giro perché pareva che stesse allattando al seno il su’ frugoletto, ah ah ah ah ah!!! Si è riso tutti io lui Formaggino e Silvia che gli chiedeva se ne dava un pochino anche alla sua bambina ah ah ah!)

Ora, le faccende più o meno finiscono qui, spero di aver reso almeno un poco l’idea di quella che è stata la realtà, per la verità questo che ho scritto non corrisponde del tutto al vero, anzi forse solo poco, è solo il mio racconto, e come tale,
pixel neri su sfondo bianco,
niente di più
il resto mettetecelo voi
grazie:)

Dic 13, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

03 Dicembre 2007

Ciao a tutti ,
oggi come sapete avevo il turno con Nuvola,direi che è andato abbastanza bene se non fosse che ero stordita più del solito … arrivo puntuale,anzi un po’ in anticipo ,giusto per mantenermi fedele..quindi procediamo verso la pediatria,lì facciamo la conoscenza di Emma ,una bambina di sei anni che si era rotta il braccio e di Cristina,ragazzina di 14 anni, ricoverata per un mal di pancia(forse gastrite);si inizia ridendo,chiacchierando e scherzando con anche i genitori,quindi mentre Nuvola si concentra su Cristina, io improvviso dei giochi collettivi con Emma e i suoi genitori:gonfio tre palloncini contemporaneamente,uno mi scoppia letteralmente in faccia facendomi un po’ male ma provocando grasse risate da parte della bambina,quindi si incomincia il gioco:tutti devono tirare calci e schiaffi ai palloncini senza mai farli cadere;il gioco dura un po’ perché sembra funzionare. Quindi è la volta di Nuvola e le sue magie:fa la magia delle tre palline e poi quella degli stuzzicadenti che si aprono con l’acqua(che però lui vende per liquido magico e tutti ci credono!!!anzi la mamma di Cristina vuole anche comprarglielo!!!favoloso!!!)..a questo punto entra in gioco la Coccinella stordita,sulla scia delle magie improvviso un altro gioco:ossia ogni volta che Emma diceva le parole magiche io scomparivo(uscivo dalla stanza) e riapparivo facendo finta di essere stata trasformata in una rana una volta,un asino un’altra e così via .Il punto è che io ero talmente rimbombata che non mi ero accorta che c’erano altre persone in fondo al corridoio e anche alcuni dottori e ignara di tutto facevo finta di essere un animale urlando nel corridoio finchè un dottore ridendo e scherzando si avvicina e chiede a Nuvola se devo essere sedata..e io presa alla sprovvista gli dico”O BUONASERA SIGNOR DOTTORE!” primo perché buonasera???secondo che appellativo è signor dottore???..vabbè..si va avanti e intratteniamo i bambini in attesa delle prove allergiche,gli spieghiamo come funziona e per far questo Nuvola mi manda a prendere le palettine che pungono..e di nuovo che entra in gioco Coccinella stordita..entro nella sala delle prove e chiedo alla dottoressa se posso prendere delle palettine,lei dice di sì ma io che non avevo capito che erano tante unite insieme ne prendo dieci sotto lo sguardo incredulo della dottoressa perché a quanto pare costano un monte..e poi si chiedono perché la sanità non funziona…
Proseguiamo in dialisi … devo dire che mi sono trovata in difficoltà questa volta,Nuvola ovviamente con le storie delle mille e una notte e di Campanile ha riscosso molto successo,al contrario di me che non sapevo bene cosa fare e come entrare in relazione con le persone;purtroppo il muro da abbattere per me non è piccolo,e in realtà stavo pensando se potessero funzionare degli sketch ben preparati anche in più di due..però sono solo idee..
Infine il ritorno a casa e di nuovo che do il meglio di me perché entro in autostrada senza bigliettino,o meglio al casello la sbarra è alzata e a me non mi passa neanche per l’anticamera che bisogna pigiare il pulsantone rosso e quindi arrivo all’uscita prato est senza bigliettino con tanto di casellante che ride a squarciagola …per fortuna mi ha fatto pagare solo la tratta effettiva…tutto sommato è stata una mattinata divertente
Bacione a tutti

Piccola aggiunta di Nuvola: Coccinella è stata brava, è molto divertente fare i turni con lei e il dottore che voleva sedarla si è molto divertito, a me pare invece che in dialisi abbia interagito bene con diverse signore ma se lei dice che si sente un poco in difficoltà sarà vero anche se a vederla non pare….per il biglietto all’autostrada io ero con la mia macchina dietro di lei e mi son chiesto come avesse fatto a entrare così veloce, poi ho pensato che ci fosse sciopero dal momento che l’ho vista entrare di corsa senza prendere il biglietto ma poi io l’ho preso…..a quanto pare lei no!

Nuvola

Dic 3, 2007 | Posted by in Blog | 0 comments

01 Dicembre 2007

Buondì cari claUNI!
Vista la richiesta di Pasticcina, sabato mattina son andata io in turno con Little Cheese. Ci siamo ritrovati come di consueto ad Agliana (è impressionante, son sempre in anticipo, eppure quando mi devo trovare con lui ritardo sempre!) e siamo partiti per Ponte a Niccheri. Ci siamo infilati i camici nel parcheggio, ma siccome faceva davvero freddo non ce l’abbiamo fatta ad abbandonare i piumini.
Io, come mi aveva chiesto Formaggino, ho portato il flauto, ma ho deciso a sua insaputa di lasciarlo in macchina…era una tappa di avvicinamento, alla prossima lo porterò con me.
Giunti in reparto siamo subito stati accolti dall’allegria di Rosa, che ci ha fatto il quadro della situazione: c’erano 5 neonati con le madri, ed un ragazzo di 17 anni che aveva subito un operazione all’anca.
Ci siamo diretti subito da lui, Timothy, e lo abbiamo trovato intento ad ascoltare i Police! Ci ha accolti con una inusuale curiosità (soprattutto verso la valigetta di Formaggino…) e abbiamo respirato dall’inizio un’atmosfera del tutto nuova: non era il bambino impaurito e frenato dalla nostra presenza, nè l’adolescente scettico e refrattario al dialogo, ci accoglieva pienamente e incondizionatamente inondandoci di allegria e complicità. Il suo spasticismo gli ha donato il modo di rapportarsi agli altri più autentico e diretto possibile, privo di tutte le maschere che fin da neonati impariamo a indossare.
Abbiamo iniziato a parlare con lui di musica e films, della sua operazione e della sua famiglia, ma ci ha fatto capire chiaramente che il suo interesse era uno solo: cosa c’è nella valigetta. L’abbiamo pian piano svuotata mostrandogli tutti gli oggetti che conteneva e improvvisando gags sulla loro funzione.
A quel punto son arrivate, oltre al compagno di sua madre che era già presente, la mamma e la sorella, che ci hanno raccontato della loro famiglia e delle loro vite, finchè non è arrivata la dottoressa per visitare Timmy. Lo abbiamo salutato, promettendogli di tornare più tardi e lui si è raccomandato di salutargli tutti in dialisi.
A quel punto abbiamo fatto delle rapide visite (dato che il tempo era trascorso già troppo in fretta!) alle mamme con i neonati, che fortunatamente erano tranquille e serene.
Il tragitto verso la dialisi è stato privo di incontri…certo, hanno tutti di meglio da fare che andare in ospedale il sabato mattina!
Giunti in reparto abbiamo salutato tutti e ci siamo confrontati con le persone di quel turno, che non conoscevamo.
Abbiamo incontrato un po’ di resistenze, più del solito direi, perchè c’erano un paio di persone che non stavano realmente bene, oltre alle note signore che stanno già “sedute sulla fossa”. Siamo comunque riusciti ad interagire con tutti, con l’escamotage (ma come si scrive???) delle poesie di Withman. Abbiamo chiesto a tutti il proprio nome e il loro numero preferito, leggendo loro la poesia che si trovava alla pagina corrispondente.
Purtroppo non abbiamo potuto interagire con Sabrina perchè l’infermiere ce lo ha sconsigliato date le sue condizioni di salute.
Come al solito anche i più refrattari porgevano l’orecchio alla voce di Formaggino e un signore siciliano in trasferta (era stupendo nel suo impeccabile completo blu!) ci ha chiesto come mai non eravamo dai bambini…
…ottimo pretesto per intavolare con lui una bella conversazione.
Alla fine io e Formaggino ci siamo guardati, felici per esser riusciti a coinvolgere più o meno tutti, ma un po’ provati dalla cosa. Prima che ripartissimo per fare ritorno in pediatria ci ha fermato un medico della dialisi proponendosi di portarci un libro di poesie scritte da suo padre, che noi abbiamo accettato di buon grado.
Prima di raccattare i nostri coccini e far ritorno a casa, ci siamo fermati come promesso da Timmy, riferendogli che avevamo addirittura trovato un signore che lo conosceva e lo salutava! (Franco, tranquillo e felice, che durante la dialisi ascoltava musica – Bob Marley! – e ballettava sul letto!)
Parlando con la madre è venuto fuori che ha fondato un’associazione chiamata A.B.C., per la ricerca sulla sindrome genetica del “cri du chat”, dalla quale è affetto suo figlio; mi ha sorpreso dicendo che aveva visitato il nostro sito e che ci terrebbe alla nostra presenza durante uno dei prossimi incontri nazionali che organizzerà!
…come dimenticare l’inaspettato lungo abbraccio di Timmy a Formaggino e i due lunghi abbracci che ci ha dato per salutarci?
Beh, è stata senz’altro una mattinata densa e faticosa, ma piena di amore e di novità, come ognuna delle 6 che ho vissuto fino ad ora: nessuna deludente, tutte uniche!
Grazie dell’attenzione cari claUNI, grazie agli esami di Pasticcina (eh, eh…) e a domenica!
Dott.ssa Melina, davvero felice!

Niente da aggiungere. Tutti voi siete sempre più preziosi e adorabili. Flauto o non flauto.

Brava Melina. A domenica.

Formag.

Dic 3, 2007 | Posted by in Blog | 1 comment
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