28 Aprile 2008

Cari clauni questo è un pre-report poiché tra qualche giorno ci aggiungerò quello di Smemorina. Stamani abbiamo iniziato il nostro lavoro dalla sala prelievi al piano terra ed è stato veramente molto divertente poiché era pieno zeppo di persone e si è creata subito una buona atmosfera, qualcuno addirittura l’hanno dovuto chiamare un paio di volte poiché non aveva capito che era il suo turno visto che stava facendo confusione con noi. E’ successa poi una cosa molto bella, una signora che aveva già fatto gli esami e che non aveva particolarmente fretta s è fermata con noi a cantare visto che a lei piaceva molto cantare le opere ha improvvisato dei brani e noi abbiamo dato dei piccoli strumenti alle mamme incinta che erano là ad aspettare di concludere l’esame della curva glicemica e ci siamo messi a cantare e suonare, dirigeva l’orchestra una signora che aveva una mano fasciata per una tendinite tenendo nella mano buona la mia forchetta allungabile, si è formato veramente un quadretto divertente per non parlare di quando,oltre a mandare avanti i numeri come sempre faccio, oggi ho anche nascosto il telecomando in tasca a un signore che s’è prestato allo scherzo e c’erano le infermiere della sala prelievi che urlavano davanti a tutti “chi c dice dov’è il numeratore lo facciamo passare avanti”, stamani mi sono divertito molto là. Siamo passati in pediatria dove c’erano pochi bambini e poche mamme per cui ci siamo trattenuti poco e dopo, passando dai corridoi per andare in dialisi ci siamo piantati mezz’ora in sala aspetto ortopedia, abbiamo assegnato il premio a chi si era stroncato tutto nel modo più buffo e ha vinto una signora che ridendo ha ammesso d’essersi rotta piede e gamba saltando giù dalla sita di corsa per prendere il tram che stava passando e andando rovinosamente per terra, c’era gente che diceva come s’era rotta gli arti sperando di vincere il premio e gente che rideva sentendo le disavventure degli altri, insomma pareva un manicomio. In dialisi siamo arrivati tardi e abbiamo fatto solo la stanza di Gino e Gino e la stanza accanto, ma è stato bello vedere Giorgio che rideva, Gino che mi sfotteva (come sempre) e le infermiere che interagivano con noi e con loro.
Smemo è stata brava e divertente e io sono sempre più convinto di essere estremamente fortunato ad aver incontrato tante belle persone come voi siete, grazie di cuore.

Nuvola

Apr 29, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

26 Aprile 2008

Cari clowns,
con la testa ancora piena di tanti ronzii (belli e meno belli) mi accingo a scrivere il report di un turno molto bello sia per la compagnia (era veramente tanto tempo che non facevo un turno con il mitico Formaggino) e sia per le belle cose che ci sono successe in ospedale… Scusate gli eventuali errori di “confusionamento” mentale ma è molto tardi e la Diletta oggi è stata più impegnativa del solito (leggi le sto togliendo il pannolino ed è una faticaccia)… Il mio turno inizia esattamente alle 7:50 quando mi squilla il telefonino e un Simone un po’ assonnato risponde prima di me… è Formaggino che mi chiede se ho un mp3 perché il suo era quasi scarico… io gli rispondo che forse sono l’unica nel mondo a non averlo ancora…. pazienza il nostro “culo sonante” oggi ci sarà per poco tempo… Arrivo all’ospedale un po’ frastornata, un po’ stanca fisicamente ma piena di entusiasmo e voglia di fare (e con un carrello di giocattoli!!!!!!!), con la mia andatura buffa tutta gobba sul mio carrello della spesa entriamo in ospedale e ci dirigiamo in pediatria, dove finalmente conosco la nuova caposala. Lasciamo i giocattoli e chiediamo se ci fosse qualche caso particolare, le infermiere ci dicono che si trova ricoverato solo un bambino di pochi giorni con un po’ d’ittero per il resto niente pazienti, sono bambini molto piccoli a fare dei controlli. Dopo aver parlato un po’ con la mamma di Martino (il bambino con l’ittero) salutiamo pediatria e ci dirigiamo verso la sala prelievi, qui troviamo un po’ di persone in fila ad aspettare il proprio turno… (Devo dire la verità con il fatto del ponte del 25 Aprile oggi all’ospedale non c’erano molte persone né tantomeno nella sala prelievi.) Per allietare le persone in attesa leggiamo (sarebbe meglio dire declamiamo) alcune poesie di Benni e di Freak Antoni che devo dire la verità hanno riscosso molto successo, io nel frattempo avevo portato una specie di marionetta a forma di totano con i tentacoli molto lunghi e mi avvicinavo alle persone di nascosto e appoggiavo sulla spalla la marionetta suscitando lo spavento dei più. Dopo aver portato un po’ di scompiglio in sala prelievi decidiamo che è l’ora di venire via e andiamo verso la dialisi… Mentre ci dirigiamo verso la dialisi ci fermiamo a scambiare due parole con Giovanna, l’addetta che si trova al banco dell’URP (che in realtà non è una parolaccia ma l’abbreviazione di Ufficio relazioni con il pubblico), ne scaturisce un sano e costruttivo scambio di opinioni, molto positivo. Passando per i corridoi vuoti (ad esempio era vuota anche le sala d’aspetto dei gessi che solitamente è sempre piena) mi veniva un certo sconforto e mi veniva da pensare a tutte quelle persone che nonostante i ponti e le festività erano costrette, loro malgrado, ad andare all’ospedale. Arrivati in dialisi chiediamo subito agli infermieri come sta Anselmo e loro ci dicono che è ricoverato nel reparto di fronte, ne approfittiamo e andiamo a trovarlo; lo troviamo un po’ affaticato e provato, apre gli occhi ci guarda e ci dice di essere veramente stanco e si scusa con noi ma vuole dormire. Lo accontentiamo e ci dirigiamo verso il reparto di dialisi. Iniziamo il nostro giro e complice, sicuramente il bel tempo, tutto ci appare più rilassato e disteso quasi tutti hanno una gran voglia di parlare e di intrattenersi con noi a partire Lorenza che oggi stava un po’ meglio fino a quel signore anziano che ha sempre la cresta in testa (volevo dire i capelli sempre tutti ritti) che appena mi ha visto ha voluto che andassi subito da lui. Anche Matteo aveva visite, infatti c’era un suo amico al quale stava spiegando il funzionamento del macchinario (io ci manca poco che svengo comunque sono stata bravissima e non se n’è accorto nessuno!). Volevo fare una considerazione: è stato veramente buffo vedere l’amico di Matteo in reparto, primo perché di ragazzini così giovani per fortuna se ne vedono pochi e secondo perché Matteo è veramente fortunato ad avere degli amici così cari che di sabato e per giunta di ponte lo vengono a trovare e lo sostengono, questa cosa mi ha fatto specie e mi ha fatto veramente piacere, non so se ho reso esattamente l’idea di quello che volevo trasmettere. Finito il turno siamo passati a salutare i ragazzi del bar con i quali è sempre piacevolissimo fermarsi a parlare. Che dire? Dire che sono felice e che questo progetto mi appaga sempre di più sarebbe ripetitivo e scontato…. purtroppo questo è quello che ancora una volta sento dentro di me. La felicità che dopo ogni turno mi pervade mi fa affrontare la vita e i problemi in un modo diverso e più scanzonato. Grazie a tutti un abbraccio un po’ assonnato.

Gomitolo

Apr 28, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

23 aprile 2008

Ultimamente mi capita spesso di svegliarmi “male”. Sono in ansia per non so cosa e quindi stamattina avevo paura di non avere la forza giusta per affrontare la mattinata. Mi è capitato anche altre volte prima di un turno di avere questa brutta sensazione addosso (vedi 13/2) e di avere la paura di non riuscire a riprendermi per la visita in ospedale. Invece mi sbaglio… l’ospedale mi dà la possibilità di non pensare alle cose che mi danno preoccupazione (lo studio e il lavoro, niente di che…) e di farmi concentrare sui bambini e sui cari nonni della dialisi (come dice Forma)… insomma… come al solito pediatria è stata la nostra prima tappa, abbiamo incontrato Michela (2 anni) in sala d’aspetto. Ci siamo però affacciati nella stanza delle prove allergiche e abbiamo trovato Francesca che tutta tranquilla si faceva fare i buchini sulle braccia! Poi, mentre Formaggino intratteneva Asia che aspettava di fare le prove allergiche, io ho giocato un po’ con Michela. Come la maggior parte dei bambini, inizialmente non si staccava dalla mamma, ma il canestro con la pallina sono stati di grande aiuto e sono riuscita a strapparle un sorriso e pure a sentirle dire due parole:). Come sto bene quando riesco a mettere a proprio agio i bambini e a farli divertire! Sono poi entrata nella sala prove allergiche con Formaggino e Asia che è stata abbastanza brava. Io sono poi rimasta con lei a giocare mentre Formaggino è andato a trovare altri due bambini. Dopo un po’ è tornato e insieme siamo andati da Andrea, che però è dovuto andare subito a farsi visitare, e poi da Giulio che ha giocato con la spada di Formaggino e con le mie bolle di sapone. Alle 10 Formaggino è voluto andare in dialisi per evitare di trovare i nostri cari nonni (e giovani) in fase di “staccamento” dalle macchine. Purtroppo abbiamo subito trovato una brutta sorpresa…. Anselmo stava male e si stava lamentando. Ci hanno detto che a casa, forse il giorno prima, era caduto. Non siamo quindi entrati nella stanza, per evitare di disturbare il lavoro degli infermieri, che lo stavano soccorrendo… nell’altra sala ho parlato con un signore che normalmente fa il turno del pomeriggio (Raffaello), con la simpatica Maria e con Luigina* (o Errichetta… oddio… vuoto… sarà la stanchezza!). Poi ho parlato con…. sto cominciando a preoccuparmi… aiuto Formaggino!!! Dicevo, ho parlato con quel signore molto simpatico, forse Luigi*… vabbe’… con Francesco e infine una bella chiacchierata con Gino (quello secco:D)… sono felice perché riesco a parlare con tutta scioltezza con queste persone che ci stanno cominciando a considerare parte costante della loro vita e ora io mi sento totalmente a mio agio con loro, non ho più la “paura” che avevo all’inizio di non essere capace di sostenere una situazione così difficile. Insomma, vedo che sono tutti sempre più felici di vederci e di parlare con noi, ci fanno sempre un sacco di feste! Errichetta* (o Luigina…) mi ha detto che è sempre felice quando ci vede (e che Formaggino le sta più simpatico di Nuvola :D)**
TUTTO CIO’ è BELLISSIMO!!! GRAZIE!!!!!!!!!!
baci baci baci
Rimba

Note di Formaggino:
(*) Evidentemente Rimba, forse per tenere fede al suo nome d’arte clauna, non riesce a fissare a fissare nella propria mente il nome GIORGIO. Infatti, per lei, Giorgina diventa Luigina o a volte Errichetta (?!) e ovviamente Giorgio si trasforma in Luigi (perché non in Errichetto?…). Comunque, avere al fianco una clauna così è un vero privilegio: lavorare con Rimba, per me, è come avere per “spalla” Macario, pur valendo io un’unghia incarnita di Totò… da morto.
(**) Non è che io sono più simpatico di Nuvola, semplicemente Nuvola NON E’ simpatico, non può esserlo, come io non posso essere leggiadro…

Per concludere: Ernestina ci ha lasciati, è morta verso la fine della settimana scorsa. Non ci sono cose intelligenti che io sappia dire. Preferisco pregare per lei e dedicarle dei pensieri…

Mi feci accosto al letto e la conobbi,
il volto rosa e gote assai lucenti,
quella cugina del gran Tito Gobbi
che ti sei perso assai, se non lo senti.

Nativa era dell’Austria, altro non so.
Il suo cognome breve, credo Tatz.
Fa rima con TESORO, (pensa un po’)
che in lingua di Amadeus si dice SCHATZ.

Se le chiedevi “Oggi come stai?”
lei non sapeva dire altro che BENE,
ed io pensavo “Come cacchio fai,
con tutti gli aghi fitti nelle vene?”

Eppur rideva e aveva gli occhi chiari,
e ti sentivi a posto, quasi giusto…
Noi lì, vestiti da animali rari
e lei distesa a ridere di gusto.

Ma l’Ernestina aveva un gran dolore
che quei suoi occhi verdi glieli ha spenti,
mancava alla sua vita un po’ d’amore
della figliola sua e dei parenti.

Riposati, nonnina, e stai serena,
ché qui ti si ricorda con affetto.
Ci resta il tuo coraggio (non la pena)
e un “toc” del cuore tuo nel nostro petto.

Apr 25, 2008 | Posted by in Blog | 1 comment

21 Aprile 2008

PRE REPORT DI MELINA

Cari Clauni,
stamani ci s’è messa anche la sfortuna!
Mi sveglio alle 6:15, mi preparo da Melina, alle 7:00 entro in macchina….spia del motore accesa!
No, un’altra volta, ci risiamo!
Provo a fare un giretto dell’isolato e la macchina va a singhiozzi come se fosse brilla.
A quel punto chiamo Nuvola e lo avverto della mia assenza.
Uffa, poi dopo il casino che avevo fatto per il turno sembra quasi che sia una scusa, e non vorrei che voi pensaste questo. Mi spiacerebbe davvero tanto, anche perchè avevo proprio voglia di andare in ospedale!
La prossima volta mi organizzerò con treno e bus.
Per la riunione i domenica non dovrebbero esserci problemi perché la macchina aveva già avuto lo stesso problema e se la causa è come la volta scorsa un contatto elettrico, si ripara veloce. Altrimenti chiederò il bolide al babbo.

Saluti e bacini a tutti

Melina infinitamente dispiaciuta e triste!

P.S. Speriamo che la nuova stagista, ritovatasi da sola con Nuvola, non sia fuggita!

Cari clauni, amici etc, eccoci di nuovo qua per un report della giornata in ospedale, iniziamo subito in maniera strana poiché a Melina non parte la macchina e alle sette e mezzo mi telefona per dirmi che non potrà venire, stamani tra l’altro c’era con me Valeria, una ragazza che farà la tesi sulla pediatria e che veniva a vedere, bene praticamente senza camice e costume si è trovata con me a dover lavorare quasi per forza. Il primo intervento l’abbiamo fatto nella sala prelievi, stamani c’era tanta gente e tra gli altri un uomo che doveva andare a lavorare alle otto e mezzo per forza, anche senza aver fatto gli esami e così abbiamo cercato di trovare qualcuno che gli cedesse il suo numero, magari qualcuno che non aveva fretta ma era pieno di pensionati di corsa, di ragazzi con una gran voglia d’andare a scuola alla svelta, e perfino di due suore che a quanto pare avrebbero perso il treno (pregasi leggere tutto con ironia) per cui ho rubato il numeratore, ho fatto scorrere tre o quattro numeri e, quando non ci si capiva più nulla, l’ho fatto passare avanti a tutti, quando se ne sono accorti lui era già in macchina che sgommava verso il lavoro, le suore stavano cercando di telefonare per fermare il loro treno e i pensionati col cellulare avvisavano quelli con le ruspe dei lavori stradali che sarebbero arrivati più tardi a presidiare la buca come ogni giorno.
Passiamo in pediatria, appena arriviamo troviamo all’ingresso una bimba piccola di due anni e mezzo che era là per un controllo, vedermi e buttarmisi addosso a braccia a perte è stato tutt’uno, non era mai successo che una bimba piccola così si fidasse “ a pelle” e così, dopo che m’aveva tolto tutto il possibile, naso cappello etc ed esserselo messo addosso lei e dopo aver ruzzolato insieme per terra una mezz’ora riusciamo ad entrare in pediatria, pochi bimbi se non un paio con i quali abbiamo interagito bene e qualche mamma sia al controllo di routine dopo il parto e qualcuna ricoverata, tra l’altro dico per Formaggino che la conosce bene, che c’era la mamma di Noemi che è stata in ospedale nel 2004 per più di 1 mese che oggi è al secondo figlio, che sta bene ma che la troverà perché si parla di un mese circa di ricovero per loro 2, per cui sosteniamole ché la strada da fare per loro sarà lunga e noiosa.
Passiamo quindi in dialisi passando per le sale d’aspetto e per i corridoi facendo un poco di manicomio e troviamo dei bei pazienti dializzati che io non vedevo da molto facendo l’altro turno, li ho rivisti volentieri, li ho trovati tutti migliorati nell’umore e nell’approccio, probabilmente quando si vedono sempre le solite persone non lo si nota ma a rivederli dopo qualche tempo ce li ricordiamo diversi e vederli allegri rende bello il nostro lavoro. Finito con la dialisi siamo andati via, è finito un altro turno, Valeria è stata proprio brava, pur senza costume ha parlato molto con i “ragazzi” della dialisi e mi ha salvato da Gino e Gino che aspettavano Melina e vedendo solo me si erano rattristati, soprattutto Gino giovane è stato contento per la presenza di Valeria e mi ha detto “non farai mica come quell’altro che m’ha portato un coso brutto, biondo e con la barba che mi voleva anche dare un bacino?” penso si riferisse a Sandro dal momento che Pan non è biondo e fino ad oggi non avevamo altri ragazzi. Bene vi saluto e vi ringrazio.

Nuvola

Apr 21, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

16 aprile 2008

La giornata è iniziata all’entrata dell’ospedale; mi ha fermato quel ragazzo di psichiatria (mi piace con la p minuscola!) che inseguì Nuvola tempo fa e che andò con lui e Sandro in reparto, ci siamo fumati una sigaretta insieme, anzi le ho date tutte e 2 a lui! Mi ha subito detto che voleva venire con noi ma che doveva andare a correre.. e arrivato Formaggino: – arriva pinocchio! -mi ha detto lui, ho cercato di spiegargli che quello col nasone era Nuvola e non Formaggino!! Ci siamo salutati al momento dell’entrata e saliti su ad un certo punto c’è venuto a salutare in pediatria! Sempre con la sigaretta in bocca.. ma spenta! Ci ha detto ancora che doveva andare a correre! Un bel personaggio dell’ospedale! Io e Formaggino siamo stati tutta la mattinata in pediatria, c’era gran movimento, bambini per i prelievi e per le prove allergiche, 2 ragazzi post-operati di appendicite! In sala d’aspetto abbiamo giocato con le bambine che dovevano fare il prelievo, una molto calma e un po’ timida, l’altra piangeva.. Formaggino s’è messo a girare per la stanza – cos’èche piange? – abbiamo cercato dappertutto cos’era che piangeva.. e la bambina ha smesso.. che genialata!! Formaggino ad un certo punto ha detto al babbo – è lei che piangeva!! – La bambina era molto debole e un po’ giù, non aveva mangiato, allora ho fatto le bolle, Formaggino i palloncini e siamo stati un po’ con le 2 piccole; abbiamo familiarizzato molto, anche con l’altra bambina, francese, che all’inizio si nascondeva tra le gambe della mamma e poi si è subito aperta con noi. Non ha fiatato al prelievo, io facevo le bolle e Formaggino tentava di acchiapparle con la mano..- che bel carattere – s’è poi pensato, il dolore non lo ha neanche sentito!! L’altra bambina subito, le lacrime..
La cosa che mi piace di più è riuscire ad entrare in comunicazione con i bambini, come loro stabiliscono le regole, come dal broncio poi arrivano al sorriso.. ho notato che questo meccanismo è sempre bello, ho osservato Formaggino attentamente.. ci vuole poco per permettere a chi sta là a fidarsi di noi, piccole cose o grandi cose che siano! Questa è la cosa che si è portata dentro la giornata, come nella stanza dei due ragazzi (17 anni!) che erano stati operati d’appendicite, c’era il ragazzo maschio (sono sessista:-) che aveva smesso di andare a scuola, non deve essere stato un bel periodo né per lui né per la famiglia, a parte l’appendicite, a parte l’ospedale, a parte tutto, è subito trasparso (si scrive così?) dagli occhi lo stato d’animo.. i pensieri.. le gags sono diventate parole “serie”, profonde.. è sottile il passaggio dall’ironico all’umano…non so se mi sono fatta capire.. a volte quando devo far capire qualcosa paro parlo e non so se l’ho trasmessa davvero… vi abbraccio tutti!
ps – mi sono mancati i nonni (e non) della dialisi!
ps – all’uscita una nonna ci ha detto – bravi bravi siete, quì dentro sono tutti cattivi!! – chissà se si riferiva ai dottori o ai pazienti:-))??)

Giraffina

Nota a margine: Giraffa esprime pensieri ed emozioni sempre più… alti. Che grande persona! Merita tutto il nostro amore.
Formag

Apr 19, 2008 | Posted by in Blog | 1 comment

12 Aprile 2008

Buonasera a tutti voi, cari clauni vecchi, nuovi, amici e conoscenti del progetto. Oggi abbiamo provato a lavorare in 4, avevo paura di fare troppa confusione ma devo dire che non c’è stato il minimo problema, io ero un pochetto fiacco perché ieri ho avuto una giornata pesantuccia ma alla fine abbiamo fatto una bella esperienza anche oggi, devo dire che i bellissimi occhi azzurri di Ernestina sono spenti, non sembrano più neanche azzurri ma quando io e Sandro siamo stati a trovarla e a cantare per lei in modo dolce e delicato lei ha aperto gli occhi e alla fine della canzone li ha richiusi, secondo me ci ha sentiti e ci ha percepiti ma dubito che c’abbia visti, in ogni caso sono contento di essere andato a trovarla, essendo in 4 abbiamo finito per prenderci gusto e siamo andati via alle una e un quarto ma la sensazione mia è che oggi avrei potuto fare di più, il punto è che vedere nella camera della dialisi 3 letti ognuno con un clown accanto mi ha fatto capire che Maria, Sandro e Laura erano molto bravi, se la cavavano molto bene e non me la son sentita di entrare nel mezzo, ho fatto fare molto a loro oggi ma sono stati bravi davvero e alla fine ripensandoci è bello così, lascio la parola a Giraffina e poi a Bombolo e Coccinella, ciao a tutti.
Nuvola
In 4 è stato bello creare insieme,in2,in3…fidarsi l’uno dell’altro…le scene più toccanti:in sala prelievi all’inizio ero ancora un po’ fredda,ma poi mi sono dedicata ad una signora in là con l’età portatrice della sindrome di down (fa rima con clown:-))),c’è stato subito un gran contatto,l’ho sentito con i gesti e gli sguardi! In pediatria la sala dove c’erano i più “grandi”,Giacomo di forse 6 anni, era col faccino molto triste, ricoverato d’urgenza non aveva dormito la notte e anche la sua mamma era molto stanca, Sandro ha iniziato a tentare l’approccio ma era più che altro la madre che interagiva con noi, perché Giacomo non voleva parlare, era un po’ triste!!1a rivelazione:Nuvola!! ci ha detto:fate le bolle!!! io e la Mari abbiamo fatto bollebollebolle.. e lui subito si è scatenato con la spada a farle scoppiare,ha iniziato a giocare e a prendere confidenza con noi, la sua faccia si è colmata di sorrisi! Nella stessa stanza c’era una ragazza di 15 anni: Vale,non aveva avuto niente di grave:appendicite,ma le girava la testa ;stava male e ce lo diceva,non si voleva alzare dal letto!! Abbiamo cercato di non farla pensare,io e Maria s’è parlato del più e del meno, Sandro suonava, Nuvola la rassicurava…il dolore sarebbe passato, ma si doveva alzare..alla fine è rimasta a letto, ma l’ho vista sollevata ad interagire con noi….a volte vorrei poter dedicare tantissimo tempo alle persone…ma è bello anche dar un po’ a ciascuno! Dialisi:NON ERO MAI STATA IL SABATO! erano persone che non mi conoscevano,ma mi sono trovata bene,abbiamo parlato…Ho visto anche gli altri molto a loro agio e si è creato un bel clima tra noi…Nuvola parlava un po’ con i nonni,le nonne i ragazzi e un po’ veniva da noi a darci la spalla per qualche sketch..è stato costruttivo essere in 4,ci siamo appoggiati l’uno all’altro…bello è stato cantare insieme all’infermiera della terza stanza “maremma amara” dedicata ad un’altra infermiera dalla signora Lorenza!Abbiamo cantato noi,le infermiere, ho visto tutti uniti,una sensazione stupenda. Avrei potuto fare di più…questa è la sensazione che ho sempre quando esco,ma sono comunque contenta,”agire” insieme mi ha dato tanto.
Ps: Nuvola e Sandro sono andati a Nefrologia a trovare Ernestina…era addormentata,stava male,è stato triste vedere che stava così e che non sorrideva più come prima…ho pensato a quante volte le cose scappano di mano perché sono brevi e a come si scopre dopo il sapore che hanno. P.s _un abbraccio a tutti spero di vedervi il 27!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Girafffffffff
Oggi è andata così: si era in 4: Coccinella Nuvola Bombolo Giraffina! La giornata per certi versi è stata un po’ fiacca, complice anche il tempo nuvolo, fidanzato di Nuvola. Alcune cose però sono state molto dolci e buone. Bombolo e Nuvola sono andati in Nefrologia a trovare Ernestina, mentre Giraffina e Cacchinella rimanevano un altro pochino in Dialisi: è stato davvero dolce incontrare quella donna, anziana e malata, che forse nemmeno ci ha riconosciuti… Bombolo gli ha suonato Buonanotte Fiorellino, dolcemente, gli venivano le lacrime agli occhi… poi sono arrivate anche le altre 2 e tutti quanti ci siamo allargati a tutti i degenti della stanza…: Assuntina, una bellissima donna dagli occhi luminosi con problemi di reni; Concetta, una acciaccata cara donna con problemi di reni (e famiglia al seguito); Uomo Di Cui Non Si Sa Il Nome, leggeva ed era un bravo uomo con problemi di reni… insomma pare che proprio in nefrologdoa oggi abbiamo passato i momenti cloznmo èo alri,,, oeiooeui aicq non dovevano… no aspetta, volevamo dire che proprio in nefrologiaabbiamo passato i momenti clowni più alti, cioè dell’amore, la’mmore vero… lì e laddove CAVOLO MARIA BASTA DISTURBARE!… allora volevamo dire che proprio in nefrologia e in sala d’aspetto della rianimazione e in pronto soccorso (!) abbiamo incontrato i momenti più alti …. cioè in quei posti che avrebbero dovuto essere solo posti di passaggio…Per finire due parole sull’esperimento di oggi: è ganzo e da rifare…ne parleremo insieme!!
Firmato:
FRistini e BombolonCrostini (nostri nuovi nomi clowni)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Apr 12, 2008 | Posted by in Blog | 2 comments

9 aprile 2008

Mattinata piena e ricca di emozioni! Spero di non tralasciare nulla! Allora, in pediatria ho finalmente conosciuto la nuova caposala che si è rivelata molto gentile, davvero una brava persona! Ci ha accompagnato in una delle stanze in cui abbiamo trovato una bambina dolcissima di 16 mesi (Giulia) con la quale ho giocato un po’, da sola perché Formaggino nel frattempo era ad intrattenere Elia, un bimbo di 2 anni che lui e Panzanella avevano già incontrato e che stamattina era in ospedale per un controllo. All’inizio Giulia stava un po’ sulle sue, ma quando ho tirato fuori la maracas non ha esitato a mostrarmi un meravigliososorriso! Dopo poco Formaggino è venuto a chiamarmi perché Elia stava per fare il prelievo. Siamo quindi andati nella saletta d’aspetto per distrarlo un po’ ma lui si è mostrato molto diffidente. Quando però abbiamo cominciato a fare le bolle di sapone si è lasciato andare! Lo hanno quindi chiamato per il prelievo e ovviamente ha cominciato a piangere magrazie alle bolle di sapone non è stato un pianto così drammatico 🙂 ! I genitori ci hanno ringraziato molto perché si sono resi conto che siamo stati di grandissimo aiuto! Siamo poi andati nell’altra saletta d’aspetto dove abbiamo incontrato un’altra Giulia che stava aspettando di fare le prove allergiche… Formaggino mi ha lasciata sola mentre lui stava sempre con Elia che non aveva ancora finito i controlli. Io e Giulia abbiamo giocato con le bolle di sapone e ho provato a farle una spada con un palloncino, ma purtroppo è dalla fiera di Rimini che non ne faccio uno, quindi non è venuta un granché… infatti non l’ha voluta…!! Vabbè… tornato Formaggino (che le ha fatto una spada decisamente più bella della mia), l’abbiamo assistita durante le prove allergiche e devo dire che è stata davvero brava! Si è un po’ infastidita solo alle ultime due punturine e appena ha finito ha subito ricominciato a schiacciare bolle di sapone come se non fosse successo nulla! Meravigliosa! Nel corridoio c’era Laura, una bambina di 8 anni che aspettava di entrare nella stanza delle prove allergiche. Con lei c’è stata Formaggino, mentre invece io sono rimasta con Elia in corridoio e insieme abbiamo giocato con le bollee col canestro… sono riuscita a farlo sorridere facendo un po’ la buffona e la cosa mi ha reso superfelice!! Erano già passate due ore e non me ne ero resa assolutamente conto! Ci siamo diretti in dialisi e la prima persona con cui ho parlato è stata Margherita… ho un debole per quella signora, mi sta simpatica e ci parlo sempre molto volentieri, la sento vicina a me soloper il fatto che si chiama come me! Comunque sono molto contenta perché mi ha detto che sabato e domenica ha passato due giornate stupende, stava benissimo… ero felicissima di sentirmi dire quelle cose da lei che di solito è sempre molto negativa! Inoltre si è dimostrata molto più disponibile a parlare e ci siamo fatte davvero una bella chiacchierata! L’ho salutata e sono andata da Bruna, sempre molto gentile e sorridente anche se oggi non stava molto bene.Nella stanza accanto ho conosciuto Giorgina (mi sembra che ci chiami così) anche lei molto disponibile nonostante non si sentisse bene! Poi altra tappa d’obbligo durante i miei turni è Maria con la quale faccio sempre delle belle chiacchierate! infine ho parlato conFrancesco di musica e del suo lavoro (è fisioterapista)… La mattinata si è conclusa all’incirca a mezzogiorno e come ho detto all’inizio è stata davvero intensa, non c’è stato nemmeno un momento di pausa… bello! Sono stata davvero bene stamattina, come al solitosono tornata a casa intontita, stordita dalle emozioni e incapace di fare qualsiasi cosa, se non di scrivere di getto il report per riportare il più fedelmente possibile tutti gli eventi che hanno caratterizzato la mattinata. Ancora grazie a tutti!
Rimba

Nota di Formaggino:
Rimba ha fatto benissimo a scrivere di getto. Io, stavolta, non ce l’ho fatta, a causa di un certo carico d’impegni. Ma la nostra clauna musicista ha reso bene l’idea di una mattinata ancora una volta faticosa ma gratificante. Riguardo alla pediatria, esprimo la mia gioia per la collaborazione con il dottor Gianni Pellis, che migliora di giorno in giorno (le prove allergiche, per le quali lo assistiamo, sono sempre più stimolanti e danno risultati via via più apprezzabili!). Ho solo da aggiungere qualcosa che concerne il reparto di dialisi, dove il rapporto umano con la maggior parte dei pazienti si sta consolidando. Quelle persone ci vogliono bene e ce lo dimostrano con la più genuina spontaneità. Questa è per tutti noi la migliore risposta ai nostri sforzi. Ernestina, purtroppo, sta molto male e le sue condizioni sembrano assai complicate. Ho saputo solo accarezzarle la fronte e sistemarle la mascherina dell’ossigeno. Non mi rispondeva e non girava verso di me i suoi occhi celesti. Ma sono certo che la mia voce arrivava al suo cuore, come adesso le arriveranno i miei pensieri affettuosi. Altro dirvi non so.
Grazie a Rimba per la sua inerme, inconsapevole forza.
Formag

Apr 11, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

05 aprile 2008

Sabato scorso la mattinata è stata buona per sketches e conoscenze e sorrisi, ma 3 incontri in particolare l’hanno resa diversa dalle altre.
Il primo è avvenuto in Pediatria: una ragazza fricchettona appena diventata mamma.La sua presenza in ospedale era strana per lei e per l’ospedale stesso, dimostrazione vivente di quanto si imbarazzi il mondo quando si incontrano contesti che apparentemente non hanno nulla da spartire. Sboccata e timida, indecifrabile e impossibile da non notare, teneva la sua bimba fra le braccia e ti aggrediva rinfacciandoti le tue domande, se soltanto osavi chiederle di lei…
Il secondo è l’incontro con Eugenio, un tipo che ben pochi esiterebbero a chiamare matto: dalla Sala Prelievi fin dentro la Dialisi (l’avevamo lasciato fuori ma poi ha suonato e ha detto che era con noi e così l’hanno fatto passare!) ci ha attaccato un pippone assurdo chiamando Nuvola Pinocchio e ripetendogli fino all’esaurimento che fuori c’era la Fata Turchina che lo aspettava (“vai fuori Pinocchio che c’è la Fata Turchina che ti aspetta!”, per 15 volte)…. Per la cronaca oggi io Maria e Serena eravamo in riunione con la Direzione Sanitaria dell’Ospedale e Eugenio è spuntato fuori anche lì facendo “pio! pio!”
Il terzo è stato l’incontro più toccante. Nuvola non si toglie quasi mai il suo naso rosso, ma con lui l’ha fatto. Si tratta di un vecchio prete attaccato al suo rene artificiale e molto, molto, ma molto stanco e solo. Io non so cosa diavolo vuol dire aver predicato per una vita le parole di un parroco, e ritrovarsi alla fine della vita improvvisamente colpito da varie disgrazie fra cui quella di ritrovarsi attaccato per 3 giorni a settimana a un macchinario, completamente malato e solo. Mi sono avvicinato a lui dopo essere stato da tutti gli altri, pensavo di non fermarmi nemmeno, dovevamo andare via, poi invece sono rimasto, ed è venuto anche Nuvola.Non so se è il caso di parlare qui sul web delle cose che ci ha dette, era davvero stanco e parlava piano, era vecchio e debole. Ci siamo guardati e gli uscivano le lacrime dagli occhi. Gli ho suonato e cantato il Padre Nostro, dolcemente, era davvero una cosa Sacra. Nuvola teneva gli occhi chiusi e pregava, meditava, faceva qualcosa di Sacro. Una cosa che mi ha davvero colpito è stato che Nuvola, pur essendo Buddhista, gli ha intimato moltissimo di avere fede in Dio. Alla fine quel vecchio sacerdote con le lacrime agli occhi ed un fil di voce mi ha detto: “Pensavo che foste venuti qui per far baldoria, e invece siete venuti per consolare”…… Credo che questo vecchio prete abbia riassunto in queste parole molti stereotipi e molte verità su noi clown di ospedale. Credo che questo sia stato uno dei momenti più alti che abbia toccato la mia vita da clown.
Bomboloncammello

Nota di Nuvola: C’è veramente poco da aggiungere stavolta ma due parole sul parroco le voglio scrivere anche io, è stato commovente, Sacro, strano e imprevedibile, un momento “alto” nel vero senso della parola, devo dire che mi son trovato davanti un uomo molto anziano e provato e appena ho iniziato a parlare con lui mi sono detto che magari non ne aveva voglia, poi quando ha parlato ho pensato che un prete è abituato a parlare con le persone e magari era quello che lo muoveva ma appena si è aperto e ha pianto ho capito di avere davanti solo un uomo impaurito e sapere che è un prete fa strano, di solito la fede li aiuta molto o fanno finta che sia così non so, il fatto è che mi son trovato davanti un uomo che si fidava di noi, solo un uomo e che ha parlato con noi perché voleva farlo, è difficile spiegare ‘sta cosa ma è stata una cosa particolare e Sandro aveva una dolcezza straordinaria, mi sono inchinato accanto a loro e mi son tolto il naso per rispetto, per sottolineare che per me era un momento magico, a volte lo faccio, poche volte, ma voglio che quando succede non sia mai perché mi dà noia, sudo o roba del genere perché ho scelto di portare il naso e l’ho scelto consapevolmente, quando lo tolgo voglio che abbia senso e di solito ha un buon effetto, non per il gesto ma perché si avverte la motivazione per cui lo faccio, va bene basta buonanotte a tutti.

Nuvola
Apr 8, 2008 | Posted by in Blog | 1 comment

29 Marzo 2008

Cari Clauni…scusate il ritardo… ”something about 29th april”…
(VERAMENTE SAREBBE MARZO….MA LEI E’ SMEMORINA)
Prima di dare la parola a Smemorina vorrei raccontare come noi riusciamo quasi sempre a iniziare il turno il giorno prima, mi spiego, torna Timmy a casa venerdì e mi annuncia che tra poco ci sarebbe stato il cambio dell’ora legale, io capisco che il cambio sarebbe stato tra venerdì e sabato e mi preoccupo subito di avvisare Smemorina per non arrivare tardi il sabato mattina, lei mi dice che non se lo ricordava e mi ringrazia, ci sentiamo poi la sera quando lei per fortuna si accorge che l’ora legale cambiava si ma da sabato notte, ritiro indietro l’orologio e faccio una discreta figuraccia, tra clown si direbbe:Fiasco!!!!ma che ci volete fare, la colpa è vostra che vi fidate di noi, io ve lo dico sempre di non fidarvi ma voi duri e allora succedono cose strane, molto divertente, meno male che non siamo arrivati tutti e due in ospedale alle 07.30. Vai Smemo a te la parola. Dopo tanto che non tornavo in ospedale sotto i panni clowneschi mi sono ritrovata immersa in una giornata che ha lasciato qualcosa di veramente importante in me…a distanza di qualche giorno (per cui mi scuso ancora) sento ancora tutta la freschezza e la forza di quegli incontri… Come sempre ci siamo ritrovati (in ritardo a causa mia!!): saluti generali,ingresso spumeggiante,arrivo in pediatria ed incontro con la nuova caposala che ci dice che il prossimo incontro con i vari personaggi del reparto sarà possibile per il prossimo mese. Stanza di Riccardo:operato da poco al polmone,mamma molto carina e sorridente,stanza piena di disegni..Giochiamo un po’ con lui, prendiamo in giro il libro di fiabe dei fratelli Grimm che la madre gli stava leggendo,scopriamo che Riccardo frequenta una scuola particolare (steineriana) dove oltre alle normali discipline scolastiche è lasciato molto spazio alla pittura,alle arti,alla musica e anche ai lavori manuali (tra cui FALEGNAMERIA!!)..un sogno… Altra stanza..Elia:ha avuto febbre per infezione da qualche giorno..ma sorride,gioca,sorride,si diverte con noi..ride tanto…ed è tranquillo.. Altri piccoli in giro..mooolto piccoli….ma madri serene. Incontriamo anche una bellissima coppia:lei circa 23 anni calabrese, bella ragazza, lui cubano..più bello della moglie!!!!(nota di Nuvola: dipende dai gusti) e un bambino fantastico…mi mettono davvero di buon umore… Siamo pronti per la Dialisi…sono tutti abbastanza ben disposti (c’è sempre qualcuno che fa finta di dormire!!) e ci accolgono ben volentieri soprattutto le infermiere…anche gli altri pazienti sono felici della nostra presenza, gli lasciamo delle frasi,delle brevi poesie,parliamo del golf,di come si cucinano le uova d struzzo,,ci prendiamo un po’ in giro.. Ultimo round: reparto prelievi… Nuvola si impadronisce del telecomando per mandare avanti i numeri,scambia le ricette,fa trambusto ed io,tra l’incertezza e la pazzia gli vado dietro!!tiro fuori le mie palline e giocoliereggio un po’..c’è chi ci dice che quando andrà in pensione verrà a darci una mano,c’è chi ha voglia di parlare un po’…chi ha voglia solo di vederci… Stiamo bene..e non solo noi… Uscita più sorridente dell’entrata…. Ci soffermiamo un po’fuori per l’INOPPORTUNA sigaretta di Nuvola..classico!! E parliamo un po’…Nuvola deve presentare un progetto ad una cooperativa che si occupa di persone disabili o con gravi handicap fisici e mentali…lo accompagno volentieri… Un altro mondo… il luogo è fantastico con un grandissimo giardino e con stanze ampie e ben pulite.. ma la vita è davvero strana…ti fa ringraziare ogni giorno per le immense fortune che ti dona mettendoti in gioco dinnanzi a chi ti sorride anche solo per uno sguardo…non è semplice e fuori c’è un gran sole..e non è facile… Un velo di malinconia ci accompagna mentre usciamo ma abbiamo grinta e abbiamo sogni che non ci fanno perdere il sorriso… Grazie Nuvola…grazie per avermi dato l’occasione di trovare una gran forza… Smemorina Aggiungo solo che lavorare con Smemo è sempre divertente, devo dire che a volte mi son dovuto frenare poiché venivano fuori improvvisazioni parecchio strane ma tant’è….mi sono divertito e devo dire che al centro prelievi io mi diverto sempre tanto, purtroppo non sempre avanza del tempo per poter fare tutto….il tempo è sempre meno….o forse noi facciamo tardi fermandoci troppo ma io non riesco a correre e parlo volentieri con le persone, per farla breve tra ospedale e cooperativa per disabili abbiamo finito per toglierci il naso alle una. Grazie Smemorina
Nuvola
Apr 3, 2008 | Posted by in Blog | 1 comment

2 aprile 2008

Vorrei essere sempre al top come i primi turni invece un po’ ti acquatti, ma è normale. Sono stanca stamani un po’ sotto tono, come lo sono in tutto quello che faccio in questo periodo, ma continuo a camminare…
Parto con netto ritardo, mando un messaggino a Formaggino (lo so fa schifo ma faceva rima..). Ci troviamo direttamente in pediatria. Dalla regia ci avvertono che ci sono anche le prove allergiche, son contenta, non le avevo mai fatte.
In sala d’attesa troviamo Alessia e Sofia, due rocce. Fanno velocissimo, noi giochiamo, Forma accende il “posteriore” e via!
Devo dire che il mercoledì la pediatria è molto folta.. mi piace, vabbè mi dispiace..
Arriva anche Elia, con tanto di stivali della mamma ai piedi, iniziamo a fare bolle di sapone ma le femmine.. le scoppiano tutte loro…vogliono sempre avere l’ultima bolla.
Continuiamo il giro andiamo da Niccolò e Filippo, 1 settimana e 3 mesi, che sono al mondo.
I genitori di Filippo sono spaventatissimi per le apnee del bambino e li capisco. Forma ci chiacchiera un po’ io mi sento inutile, la mamma di Niccolò mentre se lo stringe forte a sé , ci racconta che non si era accorta che non le veniva il latte, tanta fatica per poppare e poi non esce nulla…
La padrona della stanza fucsia è Maisun (non credo proprio si scriva così), dalla Tunisia…si innamora del mio nuovo cappello del mio naso, in poche mosse mi spoglia. Facciamo le bolle mentre la pediatra la visita. La dottoressa è stata molto, molto carina e collaborante nel nostro gioco, c’è stata proprio una bella sinergia.
Veloci in dialisi, dove tutti brontolano Formaggino perché non si è fatto vedere la settimana scorsa e allora capiamo che il telefono senza o con i fili di mercoledì non ha funzionato. Però è stato bello sentire tutte queste proteste, vuol dire che hanno davvero sentito una mancanza.
Si inizia con i Gini sempre in splendida forma.. Gino junior è un po’ riottoso nei confronti di questa maledetta/ benedetta dialisi, dipende dai punti di vista..
Tutti abbastanza nella norma, scambiamo le solite quattro chiacchiere, solo Anselmo lo abbiamo trovato un po’ giù.. gli acciacchi si iniziano ad accumulare, piccole cose iniziano a fare grandi danni. E poi Ernestina, quando siamo arrivati si lamentava tantissimo, non sta bene… per niente.
La coccoliamo e ce ne andiamo.. un po’ così..
E mi guardo e mi dico che c’è anche questo.
Panzanella

Stavolta faccio un’aggiunta progressiva, cioè scrivo leggendo in parallelo quello che ha scritto Panzanella. Una premessa: ero tutt’altro che energico, ieri mattina, reduce da una nottata delle mie, segnata da un’ipoglicemia nel bel mezzo del sonno più profondo. Fatto sta che mi sono svegliato un po’ intorpidito e mi sono incamminato verso Ponte a Niccheri con la gioia di ritrovare Panzanella, la sua energia, il suo entusiasmo, tipico di tutti voi giovani…
In attesa di Panzanella, che è in leggero ritardo, vado subito in pediatria, così ho il tempo per farmi illustrare la situazione da Donatella (una delle infermiere, a lei, come a poche altre, ci lega un consolidato rapporto di fiducia e intesa, che vorrei tanto potesse svilupparsi presto con il resto della squadra). Incontro una delle dottoresse, la quale fa alle infermiere una battuta su “facce non allegrissime” che avrebbe visto in precedenza, allora mi permetto di farle osservare che anche alle dottoresse non farebbe male sorridere un po’ di più: spero abbia capito che non scherzavo. He he…
Arriva Panza. Vai, pronti per una nuova sfida. Troviamo subito le due piccole, una di 6 anni, l’altra di 4. Devono sottoporsi alle prove allergiche tutte e due. Fortuna ha voluto che il tempo fosse sufficiente per instaurare un minimo di rapporto di fiducia tra noi e le bimbe (e anche le loro mamme!). La condizione indispensabile affinché la nostra presenza in quel reparto abbia un senso. Giochiamo insieme, riusciamo a spigare loro ciò che le attende, in modo “leggero”, non terroristico. Qualcuno pensa si debba ancora discutere se sia il caso di informare, piuttosto che cogliere un bambino di sorpresa? Qualcuno pensa ancora sia giusto “fregare” il piccolo paziente? Io a 4 anni ero più intelligente di quanto lo sono adesso, di conseguenza sono portato a pensare che la maggior parte dei bambini di quell’età sia in grado di capire moltissimo! Ha funzionato. Le bambine hanno vissuto la prova con grande serenità.
Maissoun, 2 anni e mezzo, si è appassionata a Panzanella più di quanto lei stessa non abbia compreso. La gioia, negli occhi della piccola e negli occhi della sua mamma, era inequivocabile. io sono stato un po’ da parte. Come poi lo è stata Panza mentre parlavo con i genitori del bimbo andato in apnea. Lei si sarà anche sentita inutile, ma io penso che quando uno di noi è in un posto dove sta imparando qualcosa, sta sentendo un’esperienza, sta incontrando delle persone, il concetto di inutilità si riduca a pura astrazione.
Salto alla dialisi. Parentesi: la settimana scorsa mi ero fidato della dottoressa che mi aveva risposto al telefono, la avvertivo della nostra impossibilità di andare in dialisi, le chiedevo di salutare per noi tutti i pazienti. Non lo ha fatto. La prossima volta – dovesse accadere –chiederò del caposala.
Gino 2 è arrabbiato e preoccupato: dopo anni di interventi “sfortunati” (maldestri?), deve subirne uno all’anca, gli devono mettere una protesi. Lui è pessimista, ma – mentre Panza parla fitto fitto con Gino 1, non so di cosa… – io e l’infermiera gli spieghiamo quanto debba avere fiducia, perché anche statisticamente è impossibile che ad un individuo vada sempre TUTTO storto… Facciamo il tifo per lui, incrociamo dita, preghiamo, accendiamo incensi… insomma, ognuno faccia ciò che è nelle sue corde, ma rivolgiamo il nostro pensiero più benevolo al nostro amico Gino 2. Altra roba è quella che riguarda Anselmo, che deve risolvere un problema “strategico” notturno: lui ha bisogno di alzarsi, di tanto in tanto, ma è capitato che sia caduto un paio di volte, nell’ultimo periodo, così chi gli vuole bene e teme per la sua salute, non vuole che lui si alzi. Ma a lui, così, prende il nervoso e gli si guasta la nottata. Ne ho parlato con delle infermiere e spero avvenga una svolta positiva al più presto. Ernestina, poi, sta molto male. Il suo sorriso non l’ho più trovato: dietro la mascherina dell’ossigeno, mi ripeteva solo “Sono malata”. Mi veniva da piangere, ma ho subito tirato fuori una cipolla ed ho iniziato ad affettarla, mentre iniziava a scaldarsi l’olio, nella padella… m’ha preso per mano Panzanella… e m’ha portato via.
Un fraterno abbraccio a tutti.
Formag

Apr 3, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments
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