26 maggio 2008

Ciao a tutti sono Lara, oggi ho fatto il mio primo turno in ospedale accompagnata da un instancabile Nuvola….la giornata è iniziata tra dubbi e incertezze,non sapevo cosa aspettarmi ed ero un po’ nervosa…ero preoccupata anche perché non ho ancora trovato un nome da clown adatto a me ma Nuvola mi ha subito tranquillizzata dicendomi che non era essenziale avere di già un nome o un costume perfetto,posso prendermi tutto il tempo che mi serve….entrati in ospedale ci dirigiamo nella sala prelievi piena di gente che ha voglia di farsi due risate mentre aspetta il suo turno…devo dire che il primo impatto è stato terribile!!mi sono sentita gelare, non sapevo cosa dire o fare, ero come pietrificata, l’unica cosa che riuscivo a fare era seguire Nuvola e osservare quello che faceva….a un certo punto ho anche pensato di scappare, poi fortunatamente Nuvola con la sua allegria mi ha aiutato a sciogliermi un pò e dopo, tutto è stato più semplice…ho rotto il ghiaccio grazie a un bambino che accompagnava i nonni, era timido e non voleva parlare ma dopo vari tentativi sono riuscita ad attirare la sua attenzione e quando è andato via mi ha salutato facendomi un sorriso che mi ha aperto il cuore….a quel punto mi sono buttata nella mischia e ho cominciato a fare due chiacchiere con dei signori e signore molto gentili e simpatici mentre Nuvola riempiva tutti con palloncini fatti a forma di topo,cane,fiore,motocicletta…dopo aver passato un’ora abbondante lì siamo passati in dialisi, dove l’ambiente è totalmente diverso ma altrettanto istruttivo e piacevole, qui abbiamo chiacchierato con i vari signori che erano visibilmente contenti di vedere due persone con il naso rosso che li distraevano dal loro male…questo reparto è molto particolare perché osservi i vari modi di reagire al dolore, c’è chi parla tranquillamente,chi vuole solo un pò di compagnia…per ultimo siamo andati in pediatria dove abbiamo subito incontrato un bambino di 5 anni che era venuto a ritirare delle analisi e prontamente Nuvola gli ha fatto un palloncino a forma di bassotto…dopo siamo entrati in una stanza dove c’erano tre coppie con i rispettivi bambini di cui il più grande avrà avuto una settimana, qui ci siamo messi a chiaccheirare e a incoraggiare i genitori che sono stati molto disponibili nonostante la comprensibile stanchezza…Devo dire che sono rimasta proprio soddisfatta da questa esperienza e non vedo l’ora di rifarla…infatti ho capito due cose:la prima è che non devo fare qualcosa di speciale o particolare ma l’importante è trovare qualcosa che mi faccia sentire tranquilla e allo stesso tempo diverta;la seconda è che è stupendo quando riesci a far sorridere qualcuno,sia che si tratti di un bambino, un anziano,un genitore o una persona che sta aspettando un prelievo….Credo che stasera andrò a letto con il sorriso sia perché mi sento arricchita da quello che ho fatto oggi….sia perché ho scoperto che quello che prima mi spaventava non fa paura per niente!!! ciao a tutti Lara Nota di Nuvola: Lara oggi è stata molto brava, non è facilissimo affrontare il primo turno iniziando dalla sala prelievi insieme a un pazzo (io) poiché io la sala prelievi la vivo un poco tipo teatro di strada e faccio un pochetto di confusione, mando avanti i numeri e incasino un poco tutto, è molto divertente ma difficile la prima volta, Lara ha avuto l’atteggiamento giusto, inizialmente ha osservato e quando ha sentito la spinta è partita ed è partita bene, sono molto felice anche del fatto che non è scappata ma ha resistito i primi 10 minuti, brava Lara, alla prossima. Nota importante ma difficile: oggi in dialisi ho avuto modo di parlare con Giorgio e devo dire che purtroppo sta male, non ha più voglia di vivere e lo dichiara apertamente, ho avvertito che no per lui in dialisi possiamo fare poco davvero perché lui divide le sue giornate tra la dialisi, lo stare solo in casa e il guardare la televisione per un sacco di tempo, si annoia e non vuole andare avanti per cui apro una nuova discussione che poi vorrei ulteriormente approfondire con Valeria per sapere che ne pensa. Secondo me l’unica cosa che possiamo fare per Giorgio è farlo sentire vivo e un poco in compagni, che può servire a qualcuno insomma per cui avrei pensato, con molta cautela e sentendo prima il parere della famiglia e dei medici, di portarlo fuori una mezza giornata al sole a prendere aria e parlare con qualcuno che ha voglia di ascoltarlo, potrebbe essere buono che Maria e Sandro insieme a me o Formaggino o altri lo portassimo a vedere il loro orto oppure semplicemente a vedere il Duomo di Firenze e prendere un caffè in centro, insomma la cosa che a lui piece di più ma secondo me l’arte e l’orto fanno bene invece meno bene a lui fa l’arto essendo che cammina male per cui teniamo in considerazione il fatto che cammina poco e male, per esempio sconsiglio di portarlo a fare trekking o a scalare una montagna, parliamone insieme e chi ha delle idee le butti fuori, bello sarebbe anche capire cosa piace a lui e farglielo fare, bene via alla fantasia anche se dobbiamo valutare se la cosa è fattibile o meno, intanto ne parliamo e apriamo una discussione per e-mail. Con affetto
Nuvola
Mag 28, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

23 maggio 2008

Ciao a tutti!
Questo è stato un turno un po’ particolare… Per iniziare bene, mercoledì sera preparo tutte le cose, mando una mail a Formaggino, mi organizzo a modino per prendere l’autobus giovedì, metto la sveglia alle 6:30. Diligentemente mi alzo giovedì mattina, controllo l’e-mail, Formaggino non mi ha scritto… strano, però non importa, magari era troppo tardi la sera quando gli ho scritto io… quindi gli mando un messaggio e mi preparo. Raggiungo la stazione di Santa Maria Novella, prendo il 32 ed arrivo all’incirca a metà strada tra SMN e l’Ospedale di Ponte a Niccheri quando mi squilla il cellulare. È il caro Formi che mi avvisa che il turno non è GIOVEDI’ ma VENERDI’!!!!!!!

Non si sa come sono riuscita a scrivere sull’agenda la data sbagliata.. bah.
Fortunatamente l’ho presa sul ridere, mi sono rigirata e sono salita sull’autobus che andava in stazione, tornando a casa.

Quindi si ripete tutto per la seconda mattina di seguito (accidenti, alzarmi alle 6:30 due volte di fila è terribile…) e questa volta, fortunatamente, è quella buona!!
Io e Formaggino siamo entrambi in anticipo e ci avviamo quindi abbastanza presto verso la sala prelievi, dove rimaniamo per qualche minuto. Qui intratteniamo un po’ le persone che aspettano il loro turno (mi sono sentita un po’ a disagio ma molto meglio dell’ultima volta che ci sono andata!) e Formaggino puntualizza più volte che noi NON siamo all’ospedale per far ridere i bambini, ma cavolo quanto è diffuso questo luogo comune! Ovviamente proprio mentre si parlava di questo con un paio di signori arriva un’infermiera e ci “rapisce” dicendo che ha bisogno di noi per una bimba. Entriamo nella sala prelievi e ci troviamo davanti una piccolina di circa un anno e mezzo solo che non era lei che doveva fare il prelievo ma sua mamma. Apparentemente questa bimba era molto arrabbiata perché stavano facendo qualcosa alla mamma, però quando noi siamo arrivati era tranquilla quindi le abbiamo fatto un palloncino e via. Un pochino questo episodio mi ha dato fastidio (mi era sembrato che l’infermiera ci avesse etichettato come “buoni” solo per i bambini) anche se ripensandoci adesso capisco che probabilmente l’ho visto io nella maniera sbagliata!! Eh, mi piace scrivere i report, mi servono per rielaborare tutte le emozioni che ho provato durante un turno!

Dopo la sala prelievi andiamo in pediatria dove ci consultiamo con Giovanna per un pochino (anche se lei scriveva una mail ad un rappresentante quindi non ci ha potuto dedicare attenzione) finché è arrivata un’altra infermiera che ci ha detto com’era la situazione: c’erano solo un neonato, una bimba di qualche mese (che abbiamo incrociato in corridoio e ci ha fatto dei sorrisoni grandissimi) e un ragazzino di 12 anni ricoverato da un giorno per forte mal di pancia. Siamo subito andati da quest’ultimo e gli abbiamo fatto una “clown-visita” per decidere se lo potevamo dimettere. Degno di nota è stato il metodo di Formaggino per misurare la febbre, secondo il quale bisogna munirsi di una cuffia da piscina per entrare in contatto con gli strumenti…
Quando eravamo a chiacchierare con questo ragazzino ci ha raggiunti anche il dottore simpatico (chiedo perdonoooooo, non mi ricordo il nome!) che è rimasto con noi per un po’.
Quindi passato un po’ di tempo con questo ragazzo siamo andati dal piccolino appena nato e dai suoi genitori, che erano tranquilli.

Ci siamo a questo punto diretti in dialisi, dove il clima è assolutamente positivo ed accogliente nei nostri confronti. È bellissimo vedere come sia pazienti che infermieri si illuminino tutti quando ci vedono! Stupendo anche il fatto che ci aspettano proprio, ad esempio diversi si sono “lamentati” che ultimamente non eravamo più andati da loro (perché per varie circostanze Formaggino ha dovuto saltare il suo turno del mercoledì per varie settimane di fila). Nella stanza di Gino e Gino tutto a posto, siamo stati a chiacchiera con loro e con l’infermiera, così anche nella stanza di Francesco (a cui probabilmente faranno il trapianto – di rene immagino?! – a settembre ed era perciò molto contento)…
Giorgina invece stava male, non riesce a mangiare ed è molto stanca. Di questo però vi dirà meglio, se vuole, Formaggino perché mentre lui ci parlava io mi sono messa da parte a parlare con un’altra signora (anche questo nome è andato) visto che avevo un po’ intuito lo stato delicato in cui si trovava Giorgina.
Ultima stanza, Anselmo era tutto raggomitolato che dormiva, Formi non è riuscito a parlarci. Anche Stella aveva avuto qualche acciacco, mentre ho trovato meglio delle altre volte Margherita… verso la fine del turno risentito molto della stanchezza e mi sono un po’ attaccata a Formaggino a mo’ di appendice inerte. Cavoli, la prossima volta voglio essere riposatissima per affrontare il turno, e soprattutto non voglio sbagliare giorno!!!!
Un bacione grossissimo a tutti,
Lucilla

Grazie, Luci, i tuoi reporti recano sempre il segno della tua dolcezza d’animo e della tua poffice umanità. In effetti devo solo aggiungere qualcosa che riguarda Giorgina. In questo momento sto aspettando che Nubbola mi faccia sapere come l’ha trovata oggi. Ma Giorgina è un’altra di quelle persone stanche di vivere, alle quali non mi sento di dare torto fino in fondo. Non prendo posizioni rigide dinnanzi a questioni tanto delicate e personali. Quello che per gente come noi dovrebbe venire prima di tutto, è il valore di quell’istante in cui siamo vicini fisicamente a queste persone e loro nella nostra faccia vedano la bellezza della vita e nella nostra voce sentano la melodia dell’amore.

Altro dirvi non vo’…

Formag

Mag 28, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

15 maggio 2008

Il mio report oggi comincia dalla due sere prima del turno, quando mi arriva un sms di Formaggino, che mi informa che per questa volta si farà sostituire da Formaggina!Inutile spiegare la gioia e soprattutto il sollievo di evitare la sua presenza …AHAHAH!Giovedì mattina mi sveglio alle 6:30, faccio colazione e inizio a prepararmi; indosso il vestito invernale di Melina e… mamma mia che caldo! No -penso- non ce la posso fare! (n.d.r. il vestito è una camicia da notte felpata!). Allora, raccolgo tutta l’inventiva che l’ora presta mi permette e mi metto a rufolare nell’armadio. Trovo un paio di pantaloni e una maglietta colorati, ma non mi convincono; mi rituffo nell’armadio e risorto con… il costume da bagno!Bene son soddisfatta! Parto per Agliana, dove mi ritrovo con Patrizia e… via! Giunti all’ospedale ci cambiamo e ha inizio una serie di avvenimenti molto importanti per la mia esperienza di clown, che son riuscita a capire e interpretare grazie a Patrizia; per evitare di annoiarvi e perdermi in chiacchiere (tipo come ho fatto nel preambolo), mi limiterò a sottolineare le considerazioni e non gli avvenimenti. Mentre siamo nell’atrio dell’ospedale a cercare Valeria, che sarà in turno con noi (siamo state dieci minuti a 10 metri di distanza… e non ci ha notate!!!), siamo state per così dire importunate da due ragazzi ‘grullarelli’, innocui ma molesti. Da qui abbiamo rafforzato la nostra convinzione che, per questo e altri motivi, il miglior gruppo clown-terapico è composto da due persone, una maschio e una femmina. Ci siamo incamminate in pediatria, dove tutto sommato, a detta di Patrizia si respirava un buon clima. In realtà c’è stata una generale collaborazione con il personale infermieristico, ma io non riesco ancora a rassegnarmi all’atteggiamento di ‘sopportazione’ dei medici, nei confronti della nostra presenza. Abbiamo incontrato una bambina che di circa 2 anni, che doveva fare il prelievo del sangue, Gaia. Dopo ripetuti tentativi di conquistarci la sua fiducia, che hanno incontrato la sua resistenza caparbia, io e valeria ci siamo allontanate per andare da un altro paziente. Dopo pochi minuti, nel cercare Patrizia, son entrata nella stanza dei prelievi, dove la situazione era molto concitata, al che lei mi ha detto di restare fuori. In quel momento non sono stata abbastanza attenta a percepire la situazione, ho peccato di leggerezza, ma la presenza di un’altra persona mi ha permesso di evitare di far diventare ulteriormente pesante la situazione nella sala. Quando poi ci siamo spostati in dialisi tutto si è svolto bene, ormai mi sento a mio agio lì, forse più che in perdiatria, e Valeria, abituata a stare con persone anziane allettate, non è stata da meno. Ci son stati però due momenti in cui avrei potuto agire diversamente, cosa che farò in futuro.Nell’entrare in una sala non ho prestato attenzione al fatto che le infermiere erano sul terrazzino per una pausa, al che loro son state costrette a rientrare; in questo modo non si crea un clima sereno di lavoro, e loro potrebbero vederci come ‘quelli che arrivano ogni tanto a rompere le scatole’. In realtà io non penso che fossero in pausa, perchè comunque qualcuno deve esser sempre presente nella sala; sarebbe stato comunque meglio evitare di entrare e tornare dopo un po’, per non minare il rapporto di serena collaborazione che si è creato da sempre in quel reparto. Successivamente mentre lavoravamo nella stanza, gli infermieri son dovuti intervenire su una persona; io me ne sono accorta e mi son allontanata dall’altro capo della sala, senza però uscire. L’esperienza insegna, anche lì la prossima volta, non perderò un attimo per uscire dalla stanza, avvertendo anche il mio compagno che, come Patrizia questa volta, era di spalle e non se ne è accorta. Infine, nell’uscire dal reparto ci siamo messe a confabulare sui nostri interventi e Patrizia ci ha fatto notare che è inappropriato, in quanto poteva sembrare che stessimo parlando del pesonale del reparto e può creare un generale clima di sfiducia. Insomma, insomma…….tosto e costruttivo, questo turno! Grazie mille Patrizia e Valeria A presto cari clauni
Melina
Sapere aude!
Sara
Mag 28, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

10 maggio 2008

Cari clauni e amici eccoci a un nuovo report, stamani ero fiacco, demoralizzato e un poco preoccupato dopo il turno scorso, non sapevo come avrei affrontato questo, non è facile che succeda ma quando capita arriva in maniera pesante, carico di dubbi e incertezze. Ho deciso di affidare la conduzione del gioco a Gomitolo ché io non ce la facevo, siamo partiti e tutto è andato bene, mi sono sentito rilassato e protetto dalla grande verve, cuore e professionalità di Gomitolo che ringrazio moltissimo. Questo serva ai nuovi arrivati che a volte mi scrivono che non sanno come fare ad affrontare il primo turno in ospedale, questo succede anche a noi “anziani” che facciamo questo lavoro da svariati anni, ci si mette sempre in gioco e si prova a fare del nostro meglio e solitamente va bene se ci crediamo e, come stamani con Gomitolo, troviamo sempre qualcuno del gruppo che ci sostiene e ci incoraggia. Stamani per me era come un primo turno, mi sono sentito riportato indietro negli anni, con i dubbi e le paure su come fare questo lavoro e poi ho capito che mettersi in discussione e provare cose significa solo che siamo vivi e che ci crediamo sforzandosi oltre il possibile e oltre il piccolo cuore che a volte sentiamo incapace e poco coraggioso. Per il rsto dico solo che abbiamo invertito il giro, anziché prelievi, pediatria e dialisi abbiamo fatto prelievi, dialisi e pediatria e devo dire che ha funzionato meglio poiché ci carichiamo alla sala prelievi, portiamo questa energia pura in dialisi e là prendiamo calma e poesia e poi la portiamo in pediatria arrivandoci meno euforici e più elevati di sentimenti, il comico in questo è che oggi parlando con Formaggino mi ha detto che anche il suo ultimo turno è stato realizzato in questa stessa sequenza ed è andato molto bene anche a lui per cui vedete che siamo in sintonia, anche senza parlarsi facciamo le stesse cose nel solito momento (mi viene in mente una storia, che Formaggino sicuramente conoscerà, sul fare le stesse cose senza dirsele nel solito momento ma siccome i protagonisti principali sono scimmie non ve la racconto ché già siamo bruttini di nostro, darsi anche la zappa sui piedi da soli non mi sembra decoroso). Ciao a tutti e lascio la parola a Gomitolo. Nuvola Ciao a tutti i clowns e non, l’entusiasmo che mi porto ancora addosso è molto forte e spero di riuscire a farlo trasparire in questo mio scritto… Senza dubbio oggi è stato il più bel turno che mi possa essere capitato e ringrazio veramente tutti ( Nuvola, centro prelievi, dialisi, pediatria,….) E dire che oggi non era partito nelle migliori prospettive, con un mio piccolo malessere nella notte e con Nuvola al parcheggio che mi dice che oggi non sta bene fisicamente e soprattutto nell’animo.. dopo quello che è successo lo scorso turno (vedi pediatria) è ancora molto scosso e non riesce a trovare dentro di sé forse lo stimolo giusto per poter affrontare questo turno.. Si mette a nudo e mi chiede una mano (non siate maliziosi), questa mattina dovrò condurre il gioco, dovrò cercare di motivare lui e di conseguenza condurlo verso la migliore riuscita del turno… L’incarico non è dei migliori … ogni volta che mi dice qualche parola io cerco di restare calma ma sento dentro di me una vocina che mi dice ” Ma sarò in grado?” ( ma siccome le sfide mi piacciono ho preso l’occasione e ho cercato di fare del mio meglio e non per peccare di presunzione ma ho la certezza di esserci riuscita). Iniziamo dal centro prelievi e decidiamo di fare una prova; iniziare da lì per poi spostarci in dialisi e poi per ultimo in pediatria (scelta che si rivelerà più che azzeccata), facciamo un bel po’ di macello ( leggete casino) con le persone che erano lì per i prelievi supportati anche da un bel personaggio non ben definito che ci ha spalleggiato tutto il tempo (altro che Eugenio e la sua sigaretta!!!!!!!) Dopo aver portato un bel po’ di casino nella sala prelievi decidiamo prima del solito di salire in dialisi per poter dedicare più tempo possibile a questo reparto. Sono stata molto contenta della possibilità che mi ha dato Nuvola nel potermi esprimere liberamente, sono molto contenta del risultato e credo di aver superato alcune barriere che io stessa avevo costruito in seguito ad alcune mie esperienze negative con gli ospedali … In dialisi è tutto molto sereno avevo quasi tutti una gran voglia di lasciarsi andare tant’è che oggi abbiamo instaurato molto più dialogo con alcune persone che prima a malapena ci salutavano… Ora vi farò un piccolo gioco: chiudete gli occhi e provate ad immaginare in sequenza: – Franco che da lezioni di golf a Nuvola, con Nuvola nella stanza con una mazza fatta con un palloncino, il sedere ritto, le braccia morbide, i piedi a 90° con il tallone sinistro dentro la pallina, che non sa distinguere la mano destra da quella sinistra che cerca di centrare la pallina di gomma con scarso successo – Murgia (altro particolarissimo personaggio) che si trova lì in un orario diverso dal solito e si ritrova noi ai quali racconta di caproni che fanno le punture – un altro paziente che scambia il mio petto per due gomitoli Franco ( quello con i figli che si chiamano Zaccheo e Zebedeo) che ascolta i Rolling Stones e ce li fa ascoltare anche a noi e balliamo tutti in stanza -Matteo, oggi molto esigente, che ci chiede una farfalla fatta di palloncini per fare colpo sulla sua pseudo ragazza – un’altra signora che fino ad oggi non aveva manifestato grande interesse per noi ci chiama ci dice che la piantina dell’8 marzo è cresciuta tanto e poi mi invita a parlare con lei; eravamo tanto prese a chiacchierare che a un certo punto Nuvola ci ha portato le fette biscottate e il te.. e dulcis in fundo torniamo da Murgia e insieme a lui cantiamo nella vecchia fattoria facendo i versi degli animali con tutti gli occupanti della stanza e le infermiere… che spasso. Carichi di questo bellissimo clima che si è instaurato oggi in dialisi ci dirigiamo verso la pediatria… a Nuvola devono essere pesati tanto gli scalini fino a pediatria (e non perchè li abbiamo fatti a piedi) ma siamo entrati e tutto è passato (diciamo così). Non c’erano tanti bambini, Alessandro un piccolino di 6 giorni con l’ittero e Lorenzo con la mamma che veniva dalla Nigeria, poi mentre stavamo per andare via abbiamo trovato Giovanni 6 mesi con la sua mamma che veniva dalla Romania;con loro siamo stati tanto a parlare e non solo di malattie ma soprattutto di un tema molto attuale: l’integrazione e la difficoltà a vivere in un paese che non è il tuo, grande scambio di opinioni e chiacchierata molto istruttiva.. Dopo pausa caffè/cicchino (nota di Nuvola: il cicchino in onore a Smemorina) con ennesimo incontro con un tipo incredibile, Giancarlo amico di Eugenio e la sua sigaretta (che sia la G nel nome??????), breve scambio di opinione e poi via ognuno verso le proprie case ma con la consapevolezza di essere veramente riuscita a dare il 100% a cercare di essere sorridente nonostante tutto e tutti quelli che cercano di sminuire e distruggere tutto quello che di bello è stato costruito fino ad allora. Ho proposto a Nuvola di fare i prossimi turni in questo modo: prelievi, dialisi pediatria, infatti ci siamo arrivati veramente carichi ma non eccessivamente irruenti e secondo me è stato veramente un bene abbiamo dosato le forze e le energie e spero di essere stata veramente di aiuto a Nuvola per raddrizzare un poco un turno che non potevamo permettere andasse storto. Un abbraccio veramente caloroso a tutti.
Gomitolo
Mag 12, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

8 maggio 2008

cioa a tutti!
Finalmente dopo un po’ d’assenza son tornata in ospedale a clauneggiare con Formaggino. La mattinata inizia bene come sempre perché, come sempre, appena le persone ti vedono vestita da clown e accompagnata da musica melodiosa, si aprono in un sorriso e già questo è un bel modo di cominciare seppur tra uno squallido parcheggio e uno squallido ospedale. bisognerebbe riuscire a trasmettere l’allegria e l’umanità del clown anche senza vestiti colorati, e salutare così ogni persona che ti passa accanto… ma non divaghiamo! Come prima tappa decidiamo di fermarci in sala prelievi. che pienone! mi sento un po’ inibita, imbarazzata, sono l’ombra di Formaggino… pian pian però, grazie all’aiuto del mio MaestroClaun, che invece si dimostra disinvolto e mi dà fiducia, mi sciolgo un po’ e comincio a chiacchierare. cerco di parlare con più persone alla volta ma, se non hai battute pronte, è cosa piuttosto difficile. così seguo l’esempio di Formaggino e comincio a leggere poesie (meno male che mi ero portata un po’ di libri!). le leggiamo insieme… poi ci allontaniamo per arrivare un po’ a tutti. le persone intorno partecipano, ridono, sembrano divertirsi e passare il tempo. leggiamo, parliamo, fantastichiamo su una sala prelievi nuova, più umana e bella (è venuto fuori anche un progetto definitivo: sala prelievi situata in campagna o su una spiaggia, dotata di attigua sala bistecche nella quale è possibile reintegrare il sangue perso con un lauto pasto! Ce ne andiamo da lì con un bell’incoraggiamento di un ragazzo che dice “siete proprio bravi… avete una grande comunicatività”. che bello! mi ci voleva perché stavo giusto pensando di non essere riuscita a fare granché. seconda tappa: dialisi. Beh c’è pienone anche qui. Non riesco a ricordarmi tutti i nomi… ma i volti ci sono tutti, ben impressi nella memoria e nel cuore. C’è chi ci aspetta con gioia, impaziente di farci sentire le sue canzoni preferite, chi è meno disposto a parlare o per stanchezza o per carattere, chi anche qui si fa leggere poesie, ti fa vedere foto di gioventù, ti racconta di quando era un grande istruttore di golf. Le ore passano in fretta… è già tempo di andare in pediatria per la riunione… così aspettando di parlare ai dott. facciamo un giretto per vedere se c’è qualche piccolo paziente. in sala d’aspetto troviamo un bambino e una bambina dai riccioli biondi, l’uno di due l’altro di tre anni. non hanno grande bisogno di noi visto che si sono appena conosciuti e già giocano con una disinvoltura che noi adulti possiamo spesso solo sognare. Comunque prendo le mie marionette e gli strumenti che ho e mi metto a giocare con loro. tiriamo su un complesso musicale notevole e gli echi si sentono per tutto il corridoio poi… basta si sono scocciati, riprendono a giocare tra sé in un dialetto comprensibilissimo, solo a loro due… è il giorno delle poche parole in pediatria: in una stanza troviamo una bambina grande e la sua mamma, straniere, nessuna delle due parla italiano. ma non è stato un grosso problema, si comunica bene anche in tanti altri modi… provo dei palloncini che escono un po’ male, ma arriva per fortuna Formaggino a salvarmi, poi la salutiamo con le mie marionette. Incontriamo alfine un bambino dallo sguardo dolcissimo, forma fa un palloncino anche a lui ed io non trattengo una carezza… è troppo bello………………………………. cari clauni questo è tutto, arrivederci alla prossima puntata!
Un abbraccio a tuti tutti titti.
Rapa (p.s. penso di aver trovato il mio nome definitivo da claun. sì raperonzolo era provvisorio…pensavo… Assuntina) 🙂
Mag 12, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

03 Maggio 2008

Rimba suona in sala prelievi, rigorosamente di spalle per non svenire

Il mio pollo ha trovato finalmente un posto per poter covare a tempo di musica
Rimba & Giacomo (il suo contrabbasso ultracentenario) in dialisi
Dopo queste splendide foto lascio la parola all’artista per descrivere le sue emozioni ringraziandola ancora una volta per la gentile accoglienza fatta al mio pollo che da tempo cercava un nido di legno stagionato dove poter covare le suo uova a tempo di musica.
Nuvola
Stamattina le uniche due cose che sono riuscita a fare sono state:ridere(tanto tanto)e suonare(per quel poco che so fare)…insomma,una mattinata un po’ insolita sia per me e Nuvola che per le persone che cercavano di fare in santa pace una interminabile coda per togliersi un po’ di sangue!mentre Nuvola intratteneva un po’ tutti con il suo incredibile senso dell’umorismo ed il suo vulcanismo(questa parola credo che non esista ma rende bene l’idea..),io cercavo di suonare il meglio possibile(e non ci sono riuscita molto bene..).mi sono sentita utile soprattutto quando siamo entrati nella sala prelievi e le infermiere si sono dimostrate particolarmente felici del mio intrattenimento!una di loro è stata molto simpatica,mi scambiava gli spartiti,mi faceva perdere il segnomi tirava l’elastico del naso e infine si è pure presa la mia girandola!!:)sono stati contenti di questa nostra anomala incursione,e io lo sono stata ancora di più!ero molto nervosa appena entrata in ospedale,soprattutto dopo avere visto tutta la gente che era nella sala d’aspetto!io mi terrorizzo quando devo suonare di fronte a persone che non siano il mio cane…(nota di Nuvola: quindi tutti visto che il suo cane non è una persona, o almeno spero non lo sia) comunque mi sono “tranquillizzata” quasi subito e sono riuscita a suonare pensando che in fondo ero lì non per essere giudicata ma per fare passare in maniera diversa 10 minuti a degli sconosciuti!è stato bello!comunque,dopo un’oretta di suoni scherzi e battute,siamo andati in pediatria…abbiamo incontrato una ragazzina di 14 anni che era lì perché la notte scora aveva ingurgitato un flacone di sonniferi…abbiamo stabilito subito un bel contatto,ci abbiamo parlato per 10 minuti e l’abbiamo fatta sorridere…con lei c’era la madre e anche lei sembrava contenta di vederci lì….poi però è successa una cosa che ha deluso molto me ma soprattutto Nuvola. E’ arrivata la psicologa(?) che ci ha trattato come se fossimo due ebeti…noi volevamo semplicemente accompagnare la ragazza nella stanza dove avrebbe poi parlato con la famigerata ma lei forse credeva che noi volessimo stare dentro durante il colloquio,così ci ha liquidato freddamente….è stato davvero brutto essere trattati così,come due che lì non ci incastrano nulla,come due che sono lì solo per fare ridere i bambini….vabbè,abbiamo lasciato perdere e siamo comunque rimasti con la madre che aveva davvero tanta voglia di parlare e di sfogarsi,così l’abbiamo ascoltata e consolata un po’…abbiamo poi incontrato una bambina con la mamma e la sorellina di 5 giorni….abbiamo parlato un po’ con loro e poi siamo andati a prendere il contrabbasso per portarlo in dialisi…sono riuscita a suonare in tutte le stanze ed erano,o almeno così sembravano,tutti contenti della sorpresa che gli abbiamo fatto….anche gli infermieri e i dottori si sono dimostrati piacevolmente sorpresi!è stato bello vedere tanta collaborazione,vedere che mi evitavano accuratamente quando mi dovevano passare accanto….bello davvero!alla fine del turno io e Nuvola pensavamo a come sia strano che nell’unico reparto in cui dovremmo essere più accettati(pediatria)siamo invece quasi disprezzati mentre negli altri ci trattano come merce pregiata!il mondo è davvero strano!purtroppo non ho parlato molto con i ragazzi e nonni della dialisi perché ero presa dal mio contrabbasso,sono comunque riuscita a scambiare due parole con….ecco di nuovo il vuoto dei nomi…quel signore simpatico che ha i figli che si chiamano Isacco e Zaccheo, (nota di Nuvola: sarebbe Franco) e con Matteo…lui lo avevo visto a Dicembre,ma era stato tutto il tempo girato verso la finestra,quindi non c’era stato verso parlarci!oggi invece,ci siamo presentati e abbiamo parlato un pochino!è stato bello vedere che anche lui si è aperto un po’ di più!davvero una bella mattinata,diversa dagli altri turni,speciale…un bacio a tutti.
Rimba

Vorrei ringraziare Rimba in maniera straordinaria perchè grazie a lei ho potuto continuare, lei ha suonato, ha suonato e ha suonato ancora, rideva e suonava, è stata lei il più gran regalo oggi per me.

Saludos
Nuvola
Mag 3, 2008 | Posted by in Blog | 2 comments
Premium Wordpress Themes by UFO Themes