Riunione 29 Giugno 2008

Cari clauni questa mail per ringraziare di cuore tutti voi per la splendida giornata di oggi, spero che tutti voi vi siate divertiti, a me è piaciuta molto questa giornata, purtroppo c’era un solo paziente e nessun medico e infermiere ma dobbiamo insistere, non so se tutti voi lo sapete ma Francesco (sarebbe il paziente della dialisi) mi ha proposto di fare la riunione nei primi giorni di settembre a casa sua che ha molto posto e anche una bella piscina e io spero che potremo farla questa cosa perché se a lui è venuto spontaneo chiedercelo vuol dire che era a suo agio per cui adesso non rimane altro che coinvolgere le altre persone ma la formula della riunione di scambio come quella di oggi mi piace molto. Mi è piaciuta anche la bella faccia felice di Francesco che quando s’è messo a piovere lui si è tolto la maglietta e siamo stati insieme a bagnarci come due bischeri pensando d’essere sotto la doccia, mi è parsa una cosa molto poetica (anche se mai ai livelli di poeticità raggiunti dalla camminata negli spaghetti) mi ha fatto inoltre piacere la visita di Stefano dell’Alcas e la presenza di Gorkji, sabato verrà in ospedale con me e Rimba e ci sarà da divertirsi, ne sono sicuro. Altra bella cosa viene da Giacomo (il fratello di Serena non il contrabbasso di Rimba) che ha detrto che se vogliamo potremo continuare a fare le riunioni a Belfiore anche quando Serena sarà fuori per l’Erasmus e a me è sembrata una cosa offerta col cuore e con la gioia di farla per cui
probabilmente ci organizzeremo per fare le riunioni da loro e speriamo di poter trovare delle piccole idee per contraccambiare tanta disponibilità. Avete fatto poi dei bellissimi dipinti nel laboratorio con Nadia e anche con le perline e il decoupage, spero la gioia sia arrivata a tutti. Avrei veramente voglia di sapere le vostre impressioni, opinioni o suggerimenti. La prossima riunione sarà un poco più tecnica ed è fissata per la domenica 29 Luglio per cui iniziate a liberarvi dagli impegni che dovremo provare l’invasione poetica dell’ospedale per settembre e tra l’altro vi ricordo che avrei bisogno di sapere quali saranno i vostri ruoli per quell’occasione in modo da formare al più presto i gruppi di persone e per decidere cosa fare per cui aspetto le vostre idee che l’unica che conosco è quella di Stringa che vorrebbe fare la fintagiornalista, gli altri mancano all’appello e se qualcuno non sapesse di cosa sto parlando (spero pochi) mi mandi una mail che glielo spiegherò anche a loro, per adesso ciao e grazie ancora a tutti voi splendidi clauni.

Nuvola

Che dire, per me questa se non era una riunione perfetta quasi ci arrivava! mi sono sentito bene,con persone a cui voglio bene e da cui mi sento ricambiato anche per il nostro conoscerci e amarci non tanto in quanto clowni di un progetto comune quanto semplicemente e meravigliosamente amici e con persone a cui sto imparando a voler bene e che credo davvero se lo meritino di tutto cuore, e che amiche lo stanno diventando!Francesco poi è una persona particolare che mi sta simpatica dentro, non so come dirlo, gli voglio bene: quel ragazzo è una persona poetica e speciale! E’ un ragazzo in gamba, date retta a me! Che importa se era l’unico della dialisi, questa giornata andava bene così:potere cazzeggiare tutto il giorno a chiacchiera con persone a cui vuoi bene, in tranquillità, la possibilità di piccole cose come il poter infilare i piedi nudi in un catino pieno di spaghetti (schifati dopo persino dai cani!!!) o farsi il bagno e farlo soprattutto alla Sara Smemorina, o giocare con il piccolo Daniele (che Gorky non si è peritato di dirgli l’oscenità “dove tocchi, maialino!?” (!!!!!!!!!!)) a pescare i pesci nella piscina gonfiabile tanto usufruita da Nuvola e dalla Saretta, le coperte stese per terra che se pure poco utilizzate ti davano la sicurezza della posibilità del riposo, le idee fantastiche di Noemi “Stringa” Mereu, il laboratorio FOR-NI-TIS-SI-MO di perline e chincaglierie della nostra super Gomitolo-Rachele!!! Il laboratorio di pittura della favolosa e valente artista Nadia Benelli!!! E Mario e Pongo portati fuori dal loro recinto, e torte di almeno 7 qualità diverse, e le lasagne di me ma’, e l’arista della nonna della Giulia Biadene e tutto il resto di quel ben di Dio… e in più io ho anche dato da mangiare a un piccolo gattino affamato…tante piccole e grandi cose e quel che è meglio si poteva scegliere di fare quello che ci pareva, come niente di tutto e questo e andare a dormire sul prato, se si fosse preferito!!!!
Per non parlare poi della raffinata capacità del nostro musico fisarmonicista, la cui pace traspariva dal volto come una irradiazione di felicità, e la conoscenza con la mamma di Nuvola e del suo futuro marito (non di Nuvola, della mamma!) che fra l’altro aveva capito prima di tutti che avrebbe cominciato a piovere…Menzione speciale va al dottor Latte che finalmente si è capito chi è: se mai ve lo chiedeste, sappiate che è quello laggiù in fondo con la maglietta blu.Ringrazio poi e saluto Stefano Casebasse e Signora, è stato un autentico e sincero onore rivedere lui e conoscere lei!! Che care persone…Voglio mettere per inciso che mi sono sentito libero di essere me stesso e non il mio personaggio clown, al quale in piena franchezza non ho nemmeno pensato durante la giornata: ed è stato per me bellissimo!Brindo a mille altre giornate così: non so se potremo sempre rifare riunioni come questa, ma senz’altro qualche volta andranno rifatte, e devo dire che per ora sono le mie preferite! Chi mi ha fatto i grattini ha un punto in più. Ci ringrazio a tutti di essere quelli che siamo, e auguro ad ognuno di noi di inventarci, o scoprire che dir si voglia, la nostra personalissima strada, e di saperla accordare con quella degli altri,con un bacio sconcio con la lingua io ci saluto a tutti:TENCHIU’!

Bomboloncrostini

Grazie ragazzi, passare una giornata a sentirsi liberi di esprimere se stessi in tutti i sensi, con la pittura, con una semplice risata, dando una mano a tirare su tutto l’ambaradan pensato e accuratamente preparato…è stata una giornata favolosa, bella per il sole caldo che ci ha stordito un po’, per tutti voi così pieni di vita e capaci di sognare un pomeriggio del genere e perfino di realizzarlo, per la natura che sembrava messa apposta così bella per circondare le nostre ore spensierate…
Non è facile sentirsi accolti così, capaci di esprimere sè e di condividere nel senso più bello e profondo del termine. Non vi conosco molto ma mi sento di casa….credo molto nella forza di questa gioiosa umanità che sembra capace davvero di rendere i cuori un po’ più leggeri…
vi voglio bene.

Briciola

Ciao clauni!!!
Anch’io penso che questa riunione sia stata perfetta! Sono convinta che un pò alla volta riusciremo a coinvolgere anche gli altri pazienti, gli infermiere e i medici perchè nessuna persona sana di mente vorrebbe perdersi una giornata così!Comunque è bellissima l’aria di casa che ogni volta si instaura tra di noi, come ha detto Sandro non siamo lì in quanto clauni ma perché siamo noi…e anche se vi conosco da molto poco e alcuni di voi li vedevo oggi per la prima volta è impossibile non volervi bene! Questo progetto mi sta scaldando il cuore…Grazie mille davvero!

Schettina

Ciao clauni, anche per me ieri è stata una giornata bellissima mi son divertita tanto, e mi avete dato tanto…. tante belle emozioni, con voi mi sento a casa e credo che questo valga per molte persone del nostro grande gruppo…e la cosa bella è che si può fare quello che si vuole senza essere giudicati…
siete splendidi.

VI VOGLIO BENE
Grazie di cuore

Luna

Scusate se rispondo solo adesso…sono sempre la solita ritardataria !!!

Anch’io volevo ringraziarvi per la splendida giornata di domenica…era solo la mia seconda riunione ma con la vostra allegria e le vostre folli idee mi avete davvero fatto sentire parte del gruppo da sempre…non si trovano facilmente persone come voi in giro !!!
Grazie di tutto !!!!


Giulia ( Briachella)

Vi dico solo che ieri sono andata a comprarmi un set di perline…:) grazie Gomitolo…mia mamma è felice perchè le ho svelato i segreti del decoupage (spero si scriva così..)…grazie Timmy.. purtroppo non ho approfittato della lezione di disegno offerta dalla signora Nadia (è stato meglio così perché sono una schiappa nel disegno..) ringrazio pure lei…ringrazio Gorky, davvero un uragano,proprio come lo aveva descritto la serena….ovviamente GRAZIE SERE,casa tua è meravigliosa,un paradiso!!! infine ringrazio tutti voi per la splendida mattinata,per lo splendido pranzo e soprattutto per le meravigliose torte:D!! è stato bello conoscere i nuovi e sono contenta che tutti abbiano avuto le stesse impressioni che ho avuto io il giorno della mia prima riunione…!!!questo nostro mondo è unico e difficile da trovare altrove…un abbraccio forte a tutti tutti tutti!!!!!

Rimba

Clauniiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!grazie grazie grazie!!Che giornata meravigliosa!!Sono solo alla seconda riunione,in fin dei conti conosco pochissimo ognuno di voi,con tante persone non ho che scambiato poche parole,però mi sento davvero a mio agio,sembra di stare in una grande famiglia,dove tutto è permesso,dove soprattutto è permesso essere se stessi,senza limiti o imposizioni!!E’ fantastico!!Gli animali,i prati,Gorki che è convinto di dovermi fare da guardia del corpo,il laboratorio di perline stratosferico,i dipinti,il mio bellissimo premio-serenata con Francesco che è unico,non lo avevo mai visto ma mi ha trasmesso tanto,deve essere una bellissima persona;poi il bagno negli spaghetti(Nuvola hai delle idee davvero bizzarre!!),e tutti voi che siete speciali e che avete creato con questo progetto un’atmosfera che non esiste in nessun altro luogo!!Non so come spiegare quanto sono contenta di tutto!!Forse basta ancora un grazie!!Sto al posto giusto quando sono con voi!Un bacio a tutti..

Chiara

Giu 30, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

25 giugno 2008

Cari signori, report!!*

Anche questo turno l’ho preso davvero a un momento dall’inizio pare che io sia il tappabuchi (state tranquilli non tutti): SADASD (che sarebbe Giulia Biadene) non poteva più e io dormo sì e no 4 ore e ci vado.Francamente in pediatria inizialmente un c’avevo punta voglia: mi pareva di esser lì a fare roba banale per persone che non ne avevano bisogno, è stato bravo Formalino a mantenere il tono quando io un ce l’avevo. Un so se mi sono spiegato: unn’è che mi pigliava male: proprio un c’avevo voglia! Non mi piaceva l’aria, l’atmosfera, c’era qualcosa di… neanche brutto, in effetti non c’era niente di particolarmente brutto, però c’era quella sensazione di… in quel reparto… di esser lì a fare cose da poco con gente che in effetti si interessava a te poco o ti considerava meno, e te che in più sei anche davvero poco interessante, cosa vera in quanto io stesso (il “te” di prima ero infatti “io”) ero poco interessato agli altri, peccato tanto mortale quanto frequente negli operatori del settore umanitario (che dovrebbe essere il supermegasettore che include tutto!!!): bisogna starci attenti!bah! io in quel momento avrei preferito proprio fare altro!cmq qualcosa di bellino è venuto fuori c’era un bambino fortissimo che ci ha visto e ha pianto. ahahah questo è forte! non che abbia pianto ma che nel momento esatto che ho suonato il primo accordo di una canzone con la chitarra quel bambino s’è chetato e ha cominciato a tenere il ritmo completamente dimentico del fatto che stava piangendo, poi s’è rigirato verso Formaggino e ha ripianto! ahahah questo, questo è forte! non che abbia ripianto ma che non appena ho cambiato canzone s’è dimenticato del pianto e giù a tenere il ritmo, un bambino esagerato. e bella e in gamba la mamma.Il bambino si chiamava Mirko ma non era ciccione – nota 1 -. La Dialisi invece è stata fenomenale, lì si può dire che avvertivo quell’energia scanzonata e interessata che mi portava agli altri, Formaggino è grasso ma non c’entra nel report, cioè non c’entra nel report proprio perché è grasso, e insomma mi son messo a parlare con la bella signora anziana.. come si chiama Forma? (non è che si chiama Forma e sto cercando spiegazioni.) – nota 2 -. Insomma quella signora mi aveva risposto alla domanda “come sta?” in maniera molto irritata dicendomi, con cinismo e per niente felice di vedermi, “BENE! sto BENE! UUUUH SI’ Si’! Mai stata meglio!”, era cioè incazzata. Io l’ultima cosa che ho fatto è stata quella di dire no no dai signora suvvia bisogna sorridere… ho anzi scherzato con lei, in maniera seria dicendo “OH, proprio una giornata coi fiocchi, eh? Mai stata meglio di così, niente da lamentarsi, vero?! Una giornata, FAVOLOSA!!!” ovviamente sardonico insomma le davo spago e cercavo di aprire il dialogo nel modo in cui lei l’aveva aperto, non so se mi sono spiegato bene però ha funzionato, e mi ha detto Mirko che è stato un vero successo perché con lei ci ho parlato veramente molto e bene, abbiamo parlato a fondo, mi ha comunicato cose che risuonano nel mio corpo come tesori e mi ha parlato di sua figlia, della morte che la attende (non della figlia, la sua) e di noi giovani, e la cosa che più è vera che io le ho detto è che quella donna mia ha dato davvero, davvero tanto. Quella donna mi è rimasta dentro la sento qui dentro di me. Sapete? Sento per lei quella cosa che si traduce con le parole “ti voglio bene!”…Dice Mirko è stato un successo perché lei di solito è scazzata e scazza tutti – nota 3 – . Poi s’è fatto i giri, s’è visto questo e quello, una si era appena ripresa da 2 settimane di malattia culminate con una grande pisciata gialla, si è consegnato gli inviti a patienti e infermiermedici, Francesco e quell’altra signora ancora (come si chiama?!?!?!?!?!) – nota 4 – mi hanno detto che saranno dei nostri domenica, adesso scrivo VOVLI VOVLI!, perché sono pazzo.Ho anche suonato la chitara in maniera affascinante mentre Formalino parlava con il sosia del Gulisano (http://www3.unifi.it/anatistol/personale/m_gulisano.html ).Siamo poi tornati in pediatria che ero carico dei bei momenti in dialisi e sono stato molto bene anche qui a dimostrazione che se uno porta qualcosa di buono dentro anzi drentro vive meglio ancho gli aNbienti che magari prima gli dicevano meno. Quivi si sta coi nani mentre gli fanno la prova allergica: ci era il bambino eccezionale di prima che gli garba la musica e la chitarache piange un pochino a fine di ogni braccio ma non appena tutti gli si fa l’applauso quello si cheta perché è stupito dall’applauso e si dimentica che piangeva quel bambino non ha coerenza con sé stesso è matto da legare ha fatto questo per ben due volte ossia il numeri dei suoi bracci che si chiamerebbero braccia quel bambino è pazzo e va rinchiuso io lo dico per voi che magari lo rivedete è un bambino pericoloso perché bellissimo stateci attenti! Poi c’era una bambina bellina bellina che si chiamava Mirko anche lei, anzi no Wurstel, anzi no Rebecca.Lei, lei era forte!

Bombolo.

Note di Formag:

(*) L’intero testo è opera del folle ingegno di Sandrino, alias Pitoncavallo, alias Bomboloncammello e quant’altro. Io ho solo aggiunto queste note, ma non mi sono sentito in grado di togliere o aggiungere una virgola allo scritto torrentizio del BombolonPuggelli. Scusate la mia scarsa vitalità (che è comunque di pura maniera, ricercata a bella posta per poter avallare l’epiteto “Formalino”)

(1) Per chi non lo sapesse, io… mi chiamo Mirko.
(2) La signora è la nostra dolce Margherita.
(3) … a parte la nostra Rimba, che è sua omonima!
(4) Stella.

Ah… dimenticavo:

in pediatria abbiamo sfoggiato un inglese da accademia con una bellissima bambina olandese di 3 anni (di nome Lieve, che si pronuncia “Liife”) e la sua mamma, essssstremamennnnnte sorridente e divertita (forse anche dal nostro inglese…)

Giu 27, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

21 Giugno 2008

Ciao a tutti, oggi ho fatto il mio primo turno e sono rimasta ENTUSIASTA! E’ stata una bella giornata e devo dire che conservo ancora l’adrenalina di stamattina. La prima cosa che mi ha colpito, quando siamo entrati in ospedale, è stato l’impatto senza preavviso con le persone che stavano uscendo: Nuvola ha cominciato a salutare tutti di buon umore, così ho compreso che si cominciava…
In sala prelievi c’era un mare di gente un po’ nervosa perché si era bloccato il computer per fare le accettazioni: c’erano persone che aspettavano dalla mattina presto e rischiavano di dover tornare un altro giorno, c’erano donne in dolce attesa e persone diabetiche che si dovevano fare l’insulina. Nuvola ha preso in mano la situazione e, con l’approvazione delle infermiere, ha fatto fare gli analisi alle donne che rischiavano di star male. Tra battute e attenzione ai bisogni dei pazienti, ha saputo calmare quella folla, mettendo tutti in fila col proprio numero, nell’attesa che arrivasse un dirigente che risolvesse il problema. Io ho suonicchiato la chitarra (mi ha fatto piacere che un signore abbia esclamato:”ma un’ si fa una sonatina?”). In particolare, tra le persone che dovevano fare gli analisi, c’era una bambina, Eva, che aveva il terrore degli aghi: Nuvola si é fatto fare un prelievino per farle capire che non si sentiva male, ma lei, dopo aver versato un sacco di lacrime, si è fatta portar via dal babbo. Tornata con tutta la famiglia, alla fine le hanno tolto il sangue a forza. Io mi son sentita di poco aiuto, perché la bambina strillava e io cercavo di sostenerla con qualche canzone…
C’era anche un signore distinto, dagli occhi teneri, accompagnato dalla moglie, che nella sua vita ha fatto il costruttore di giocattoli: mi ha fatto piacere conoscerli e ho pensato a quanto sia bello che tante strade diverse si incontrino e a quanta Grazia si riceva nello scambio. Dopo siamo andati nel reparto dialisi, ma era già tardi, per cui ci siamo rimasti poco. Nuvola ha consegnato gli inviti per la riunione, anche se qualche signore ci ha risposto male, perché non vuole venire. Ho conosciuto un signore simpatico che mi voleva prendere il naso rosso e quando l’ho salutato mi ha chiesto di dagli un bacino. E’ stato carino: non me l’aspettavo e ho percepito come se lui avesse allietato me, piuttosto che il contrario. Arrivati in pediatria, abbiamo conosciuto un bimbo straniero che aveva un problema ad un piede. Era vispo, chiedeva dei giochi di magia a Nuvola (sono rimasta sorpresa anch’io!) e qualche canzoncina a me; anche lui ha voluto provare a strimpellare! Nuvola è stato molto gentile con la sua mamma: aveva un gran bisogno di parlare, di sfogarsi un po’. In pediatria non c’erano altri bimbi, così abbiamo terminato la mattinata.
Sono felice di aver trascorso così questa mattina, anche se non ho fatto un gran ché (perché si può dire che seguivo Nuvola come un’ ombra!): ho visto come tante persone si siano aperte con lui, per confidarsi, consapevoli di essere comprese. Mi ha fatto piacere percepire com’è semplice dare un po’ di sollievo, anche col naso rosso!
Dott.sa Talpina

Nota di Nuvola: Stamani Talpina è stata a dir poco straordinaria, abbiamo avuto una mattinata molto complessa e per essere la prima volta che lei veniva in ospedale sono sicuro che non deve essere stato semplice ma lei suonava, cantava e sorrideva, appena arrivati al centro prelievi abbiamo trovato almeno 150 persone arrabbiatissime e nervose perché stamani non funzionavano i computer e qualcuno alla fine ha anche dovuto rinunciare ai prelievi, appena entrati abbiamo detto buongiorno e loro c’hanno guardato come dire:”adesso vi spelliamo e vi mettiamo sotto sale”, ho capito che la situazione era difficile ed abbiamo provato a mediare tra l’ospedale come istituzione, le persone che lavorano al centro prelievi e i pazienti in attesa, uno o due soli si sono arrabbiati e poi sono andati via, gli altri hanno compreso, sorriso, passato la mattinata con noi e sopportato l’enorme disagio, devo dire che sia le persone dell’accettazione che le infermiere e gli infermieri dei prelievi sono persone straordinarie davvero, hanno gestito tutto col sorriso e si sono impegnate al massimo con noi per dare il miglior servizio possibile, siamo andati anche in direzione sanitaria a chiedere aiuto e hanno compreso tutto a meraviglia e hanno chiesto di fare il prelievo a tutti i presenti sopportando me che gli chiedevo questo favore rispondendo con un bel sorriso (questo è merito di Sandro, Maria e Serena che tanti buoni rapporti hanno creato con loro in questi mesi), molte persone sono andate via ringraziando e sorridendo, poi stamani mi sono anche tolto il sangue per dimostrazione alla bimba che non voleva fare il prelievo, siamo poi passati in dialisi veloci perché erano già le undici (siamo stati ai prelievi dalle 08.15 alle 10.50), abbiamo consegnato gli inviti ma non tutti erano felici, dobbiamo ancora lavorare parecchio ma in compenso sia i medici che gli infermieri erano entusiasti dell’iniziativa della riunione di scambio e anche se venisse un paziente solo secondo me sarà una gran cosa.
Grazie ancora a Talpina per l’enorme sostegno perché da solo non ce l’avrei fatta davvero credetemi.
Ciao a tutti voi splendidi clauni.

Nuvola

Giu 21, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

16 Giugno 2008

Cari clauni eccomi a voi per il report di lunedì 16 Giugno, inizio col dire che ero solo poiché Chiara si è ammalata e abbiamo deciso che era meglio si riposasse. Fare un turno da soli è molto più difficile e faticoso ma si riesce comunque a fare qualcosa anche se un gioco a 2 molte volte riesce meglio, ho iniziato dalla sala prelievi ed ho giocato un poco con tutti, mi sono divertito molto poiché ci sono stato quasi un ora e mezzo e mi sembravano 15 minuti, sono poi passato in dialisi e qua è successo l’inimmaginabile, il mio desiderio era chiedere di nuovo a Giorgio se voleva venire alla riunione il 29 ma lui dormiva e anche molti altri, ho pensato che avrei potuto fare poco e così stavo per uscire dalla camera quando uno si è svegliato e mi ha visto e salutato, ho riappoggiato tutto e abbiamo iniziato a parlare un poco insieme, piano piano si sono magicamente svegliati tutti e ognuno aveva voglia di parlare, quando poi ho chiesto a Giorgio se voleva venire alla riunione Francesco ha chiesto quale riunione e poi un altro ancora l’ha chiesto e poi gli infermieri l’hanno chiesto e mentre rispondevo quasi tutti volevano venire per vedere sia il posto che tutti noi insieme ed allora ho deciso su due piedi di invitare tutti e l’ho fatto, visto che c’ero ho invitato anche le loro famiglie e se verranno tutti ci sarà un gran casino e non so che tipo di riunione possa venire fuori ma ho deciso che è giusto sperimentare poiché
l’hanno chiesto loro mi pareva sbagliato non invitarli e allora adesso c’è solo da organizzarsi, devo stampare gli inviti (almeno sembra più ufficiale e gli posso scrivere come arrivare sul posto), e poi dobbiamo organizzare tutto, dagli eventuali trasporti e passaggi in macchina all’accoglienza e al cibo, insomma mi sono incasinato un sacco la vita in 5 minuti ma va benissimo così, ne sono felice e spero possa essere una buona cosa, l’unico neo è che mancherà Formaggino e io spero tanto che qualsiasi cosa abbia da fare possa rimandarla ad altra data poiché la riunione richiederebbe la presenza di tutti e spero che voi clauni sarete in tanti e che mi mandiate idee possibili da realizzare in questa strana riunione di fine Giugno, sono accettate tutte le idee dalle piscine per bambini in cui fare pediluvi al bagno di nutella, cerchiamo di realizzare una cosa particolare visto che tanto sarà un gran casino lo stesso tanto vale regalare a queste persone una giornata che gli faccia pensare :”che bello, se non facevo la dialisi questa me la sarei persa” Ecco, questo vorrei fosse lo spirito, meno male son malato sennò questa cosa non l’avrei provata e da voi mi aspetto idee concrete in giornata poiché i tempi sono stretti e le idee richiedono tempo per essere realizzate, voglio vedere se siete veramente pazzi da starmi dietro, non vorrei pensaste che io sia sano e vi giuro che stavolta si accettano tutte le idee e senza discuterle nemmeno (ma sarò grullo?) basta che chi la propone si preoccupi anche di realizzarla in concreto (se uno propone il bagno di nutella poi si organizza e ne compra 50 chili davvero e non sto scherzando per niente). Che dire? Vi metto alla prova e facciamo a gara a chi ha l’idea più bella e strana per stupire queste persone. Sono poi passato in pediatria e ho parlato con le mamme e giocato coi bambini, ci sono potuto stare poco poiché era già tardi ed alle 12 avevo l’appuntamento per parlare con la Dott.ssa Lapi (la psicologa), sono arrivato nella sua stanza ed abbiamo parlato per oltre un’ora, è stato bello poiché anche lei si è aperta e ho potuto spiegargli il nostro lavoro che lei non conosceva o comunque lo pensava diverso, ci siamo poi salutati con la promessa che sabato le porterò il nostro progetto e che lei appena potrà verrà a una nostra riunione e parlerà di ciò che a lei sembrerà importante e così da un diverbio è nato un invito e un dialogo aperto e sincero, spero che possa essere un primo passo di apertura anche per altre cose ma sono soddisfatto di ciò che è successo e mi auguro di poter migliorare ancora, adesso vi saluto che mi pare d’aver scritto anche troppo.

Con affetto.

Nuvola

Giu 17, 2008 | Posted by in Blog | 1 comment

14 Giugno 2008

Erano quasi due mesi che non facevo un turno, un po’ si perde l’allenamento, un po’ si riacquista l’emozione e l’imbranataggine (non storcete la bocca esiste! L’ho inventato ora.) della prima volta. Ogni tanto mi fa bene, come ricevere un colpetto in testa, svegliarsi e pensare bene a quello che si sta facendo. Arrivo, non trovo il Sergente, che stupida è in bagno. La sala prelievi affollatissima, è nostra. Attacca Nuvola con i suoi rosari di cavolate, e chi lo ferma. Ci son tante persone diverse, anziani donne incinte, bambini, stranieri…un bello spaccato della nostra comunità. Affondiamo ancora dentro, ci facciamo grandi ,alziamo la voce, chi solleva lo sguardo chi solo le orecchie. Che dire… a un certo punto viene sottratta la scena. Una signora, non giovanissima, attacca un monologo sulla sua vita, sul mondo, sulla resistenza, sul cibo e chi più ne ha più ne metta, la sala è tutta per lei, unica attrice, abbraccia un giovane e saltella. Noi, un po’ spiazzati le facciamo da spalla, poi la cosa inizia a diventare pesante, cerchiamo di tagliare e lei prosegue. Continuiamo il nostro giro, facciamo le bolle e stringiamo la mano a Lapo, Federica e Sasha. Buco fatto, si torna a casa. In dialisi i posti son scombinati, la stanza che stanno rimbiancando altera anche i nostri equilibri, è buffo ma io l’ho sentito che c’era qualcosa che usciva dalla routine, il fatto di non ritrovare i pazienti lì dove li ho sempre più o meno visti, mi ha turbato, allora ho pensato se ha fatto questo effetto a me, beh..ho pensato a loro…così solo un pensiero. Non ci soffermiamo moltissimo perché già è tardino..poi in una stanza molti dormono, alcuni stanno male abbiamo preferito passare un po’ in sordina, proprio non è nel nostro stile, ma a volte basta accarezzarli con uno sguardo e loro sanno che tu ci sei. Si vola in pediatria, in cui per la prima volta son stata proprio bene. Uno scricciolino solo solo a guardarsi un film nella sua stanza, mi ha fatto tenerezza Marco. Nell’ultima stanza c’è un sacco di gente, si è creato proprio un bel clima. Due ragazzi grandicelli e una piccina con tutto il parentado a seguito.. giochiamo e scherziamo tutti insieme, un po’ come se la visita ad ogni singolo paziente fosse per tutti, è stato forte, un bel momento. Ci riposiamo con il Sergente scambiamo due parole e dopo esserci presi in giro tutta la mattina, come un nostro buon turno vuole, un abbraccio e si torna a far finta di non essere clauni.

Soldato semplice Panza.

Nota di Nuvola: Fare un turno con Panzanella è sempre molto divertente anche perché ci prendiamo in giro continuamente e poi c’è questa storia del Sergente e del soldato semplice che a noi diverte molto, probabilmente solo noi poiché nessuno la capisce, ma essere claun significa anche questo, divertirsi noi in prima persona ed avere delle gags solo per noi a volte mi conforta e mi piace vedere la reazione delle persone, abbiamo anche visto la differenza tra un pazzo scalmanato e un claun poiché la signora che abbiamo trovato in sala prelievi era del tipo pazzo scatenato, all’inizio divertente ma poi le persone ci chiedevano con lo sguardo, e non solo, di sopprimerla fisicamente, cosa che noi non potevamo fare ed allora abbiamo cercato di contenerla ma finchè lei non ha deciso di andarsene nessuno è riuscito a fermarla, parlava uguale uguale a Paolo Poli solo che urlava e si muoveva di continuo e poi ha preteso l’applauso da tutti e l’ha chiesto con uno sguardo che non ammetteva repliche e qualcuno ha capito che era meglio farlo piuttosto che no, che dire? Stimoliamo le reazioni più strane ma va bene anche questo.

Ciao a tutti voi.

Nuvola

Giu 17, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

Report Gorkij 04 Giugno 2008

Primo straordinario report di Gorkij (primo di una lunga serie)

Io mi chiamo Spirulino e vivo in mezzo ai bambini. Mercoledì 4 giugno in sala prelievo è andata benissimo ho parlato con gli infermieri sono andato con Rapa il mio collega e ho parlato con le persone che dovevano fare gli analisi.

Giu 10, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

09 Giugno 2008

Stamattina ho fatto la mia prima esperienza in ospedale con Nuvola e, con tutta sincerità, devo dire che ne sono uscito entusiasta!!! Prima di tutto voglio ringraziare Nuvola per i suoi consigli e per avermi guidato con disinvoltura durante il nostro “percorso”; comunque, bando ai convenevoli ed inizio subito il mio resoconto.
Abbiamo iniziato dalla sala prelievi dove c’era una gran folla ed io ho iniziato a fare i conti con la mia timidezza, per fortuna Nuvola, con sua spigliatezza, ha instaurato un rapporto immediato con le persone che stavano aspettando il loro turno, in particolare con una bambina di due anni che si chiamava Isabella. Dopo aver iniziato una ilare gara a chi doveva fare più esami del sangue (con conseguente premiazione) ed aver conosciuto un altro ragazzo di 12 anni (Tommaso), siamo entrati proprio dove facevano i prelievi e lì Nuvola ha brillantemente tranquillizzato Tommaso (il ragazzo di 12 anni), che nel frattempo era entrato, facendolo ridere e distogliendolo da ciò che doveva fare. Usciti ho suonato una canzone con la chitarra(benché suoni male e sia stonato), ma, appena finita, una signora che era in attesa mi ha bloccato dicendomi che la Regione invece di pagare noi clown avrebbe dovuto investire i soldi pagando un infermiere in più, allora Nuvola è intervenuto prontamente coinvolgendo anche la signora stessa che, però, non ha cambiato la sua opinione sia nei nostri confronti che in quelli delle Regione, pur avendo spiegato che da questa non ricevevamo nessuno stipendio o rimborso. Rientrati nella sala prelievi abbiamo incontrato nuovamente Isabella che aspettava,con la mamma, di farsi il prelievo, allora, visto che si è dovuta fare la puntura sia al braccio sinistro che a quello destro perché la cannula si era intasata, sono rimasto con lei per fargli un po’ di compagnia e di coraggio, allentando la tensione anche con qualche nota. Dopo ci siamo diretti nel reparto dialisi ed abbiamo lasciato la caotica sala prelievi per quella più tranquilla dei dializzati. Là sono riuscito anch’io ad instaurare un rapporto più personale con i pazienti, anche perché essendo più calma la situazione c’è più tempo per parlare. L’età è più alta che nella sala prelievi, ma non si nota affatto e lo spirito è molto vivo; infatti molti pazienti hanno il sorriso e qualcuno mi ha anche chiesto di suonargli qualcosa, naturalmente, viste le mie capacità, non sapeva a cosa andava incontro… Nuvola ha una conoscenza personale di molti dializzati e, anche in questo caso, i suoi consigli sono stati molto, molto utili. Come terzo reparto abbiamo fatto quello di pediatria, che, però, era, fortunatamente per i bambini, privo di malati ed abbiamo conosciuto Gaia, di venti mesi ma che già si preoccupava di rimettere a posto sedie, tavolini nonché una sciarpa della mamma, e tre neonati(Nota di Nuvola: i tre neonati erano ricoverati, non è che la bimba li stava mettendo a posto insieme alle sedie).
Infine, accompagnato da Nuvola, ho avuto anche l’occasione di conoscere il direttore dell’ospedale, una persona davvero piacevole.
La mattinata mi ha lasciato una gran voglia di tornare al più presto in ospedale e mi ha arricchito molto,…il dinamismo della sala prelievi, le storie e le battute del reparto dialisi, gli sguardi ed i visini dei bambini di pediatria mi hanno dato molto. Sono felice per tutto ciò che ho ricevuto, per aver seguito Nuvola e per aver provato a fare qualcosa, anche se non sono riuscito a fare niente. Il tempo è letteralmente volato e man mano che passava aumentava il me il desiderio di tornare, spero che tutti al più presto possiate fare un turno per capire quello che voglio dire. Spesso siamo di corsa e ci perdiamo quelle cose semplici che più delle altre ci fanno bene, mi sono accorto quanto sia importante per un paziente di dialisi poter fare una parola con qualcuno, il valore di distrarre dall’attesa coloro che aspettano per un prelievo, o, più semplicemente parlare con chi ha appena partorito…
Grazie ancora a Nuvola per avermi guidato ed aiutato, ed un CIAO a tutti gli altri!!!!

Latte
Nota di Nuvola: Latte dice che non ha fatto niente ma non è vero, è solo che non se n’è accorto e allora provo a ricordargli dove è stato fondamentale, primo luogo dove se non c’era lui non avremmo fatto niente è stata la sala prelievi ed il doppio prelievo ad Isabella, io ho lasciato lui e la sua chitarra con la bimba poiché vedendo quel braccio piccolo, quell’ago grande e quel sangue che non usciva potevo scegliere se restare e svenire o uscire e se non ci fosse stato lui io sarei rimasto ma poi sarei sicuramente andato in terra invece la bimba è stata con lui ed è uscita sorridente ragion per cui lui è stato bravo, la sua chitarra e la sua voce (che lui dice essere stonata) hanno fatto ridere e divertire più di una persona e non sapendo io suonare altro che il campanello e male anche quella sarebbe stata un’altra cosa che stamani non ci sarebbe stata senza lui e poi h parlato con le persone in dialisi ed ha sfidato la sua timidezza e questo è sicuramente un valore aggiunto al turno di stamani, io sono uscito contento dal turno e questo dipende molto anche da lui che anche se non lo vede ha un bell’animo da clown, dovremo far si che lui lo veda ma questo c’è ve lo assicuro, ciao alla prossima…..e poi….pensandoci bene Latte e Nuvola…..sembra il nome di un cocktail per deficienti ricchi in ferie alle Bahamas….potremmo anche brevettarlo un giorno….
E adesso vi saluto col motto della signora che era in sala prelievi stamani………………..
Contuttiisoldichevidalaregionemagariviarricchiteoclauni
sanguisughepubblichechenonsietealtrosarebbemeglio
dueinfermieriinpiulmenosaspetterebbemenoesifarebbe
primaepoicantateenonsipuonemmenoleggereunlibro
insantapaceaccidentavoi.

Con affetto

Nuvola

Giu 9, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

07 Giugno 2008

Cari fratellini e sorelline claune,

oggi io e Gomitolo abbiamo rinverdito i fasti della coppia clauna degli alti e slanciati. Io sentivo la necessità di stare un po’ di più in pediatria, oggi, così ci siamo subito fiondati al secondo piano. Abbiamo fatto bene, perché siamo stati utili a diversa gente, credo. A Vittoria, una bimba di 6 anni che doveva sottoporsi a diversi esami, a Leonardo, un apparentemente timido bimbo di 3 anni, ricoverato per accertamenti un po’ noiosi, a Delia, una funghetta di circa 2 anni anch’essa lì per visite e poi… ai loro genitori, alle infermiere di turno e ai dottori Cesare e Gianni (ovvero Cocchi e Pellis). A dire il vero, il primo era piuttosto indaffarato e ci ha forse appena visti, mentre il suo collega ha avuto modo d’intrattenersi con noi per una chiacchierata di quelle confortevoli, che aiutano le persone a conoscersi meglio. In tutto questo, Gomitolo – che aveva la bimba a casa con la febbre alta, ma non si è tirata indietro, dimostrando una volta di più la sua serietà e la sua clauna follia – ballonzolava qua e là in tutta la sua pofficità. Nella stanza “arcobaleno”, stavolta, c’erano due ragazzoni da poco operati ma ben disposti al dialogo e alle risate. Uno dei due aveva anche alcuni metri di genitori presenti, dotati di molti denti ridenti. E’ stato bello per davvero.
In dialisi abbiamo trovato quasi solo buone nuove: Giorgina è a casa e sta un po’ meglio (mercoledì mi aveva promesso di impegnarsi a farsi trovare in buona forma, al mio ritorno dalle ferie… ah, non ve l’ho detto?… vado in ferie! e torno, però…), Matteo è sempre un grande, bel carattere ha ‘sto ragazzino! E gli altri – come sempre – fanno sì che quando usciamo dal reparto, ci sentiamo meglio di quando siamo entrati. Non finirò mai di ringraziare quelle persone, pazienti e infermieri. E anche i dottori, va’… anche se li vediamo pochino.

Bene, io allora vado. Vi lascio in mano a Bubbola. Posso fidarmi? Certo che posso fidarmi… di voi.

Baci e abbracci colmi di sudata gratitudine.

Formag

Giu 8, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

04 Giugno 2008

Cari fratellini e sorelline claune,

il turno di mercoledì 4 giugno è stato nobilitato dall’esordio di Gorkij, un nostro “nuovo” amico, che qualcuno di voi conosce da un po’ di tempo, che qualcun altro ha incontrato per la prima volta all’ultimo raduno clauno (in terra di Belfiore, casa di Serena Rapa Assuntina) e che molti altri – spero – conosceranno presto. Il ragazzo ha permesso a me e Assuntina, che eravamo i suoi tutors, di seguirlo senza alcun disagio. Era davvero un piacere presentarsi, alla gente che affollava la sala prelievi, come assistenti della dottoressa Oliviona (questo, il nome d’arte scelto liberamente da Gorkij!), “nuovo megadirettore generale in capo delle ASL mondiali riunite”. Auguro a tutti voi di vivere, prima o poi, questa divertente esperienza. Gorkij esprime una forte carica comica e un amorevole nonsense, che senza dubbio arricchiscono la nostra arte claundottorale. Le situazioni che si sono create in un’ora abbondante di siparietti quasi spontanei, sono pressoché indescrivibili. Posso solo sottolineare che anche il pubblico si è divertito assai. Come d’accordo, dopo la prima ora, Oliviona ci ha salutati ed è andato via con la sua mamma. Allora io e Assuntina abbiamo proseguito da soli, occupandoci direttamente della dialisi (in realtà, io avevo fatto una puntata di circa venti minuti in pediatria, dove avevo fatto visita ad un paio di pazienti della stanza “arcobaleno”, abbastanza grandi e in ottima salute: avevano entrambi subito un intervento ai piedi ed erano in via di dimissione). I nostri amici dializzati sono stati ben lieti di rivedere Rapa-Assuntina, cara a molti di loro, che confessano candidamente di preferire le visite delle simpatiche e graziose ragazze, più che quelle mie e di Nuv… …uguale!… uguale! (citazione dotta da “Non ci resta che piangere”). Abbiamo trovato Giorgina leggermente migliorata: l’avrebbero dimessa dal ricovero in nefrologia, perché si era un po’ ripresa e aveva timidamente ricominciato a mangiare. Buona parte del gruppo, reduce dalla vacanza al mare che ogni anno il reparto organizza, era in buona forma. Il nostro caro Giorgio, invece, pareva essere tornato quello dei primi approcci: cupo e taciturno. Abbiamo educatamente rispettato il suo bisogno di essere lasciato in pace, lui l’ha percepito ed ha interagito con noi di propria iniziativa, seppure a ridosso del momento dei saluti. Ma io ho fatto in tempo a buttare lì un “Vorremmo presentarti il ciuco Mario, ti va?” (chi, leggendo, non capisse le ultime parole, contatti direttamente Nuvola, che sarà contento di spiegare) e lui è parso incuriosito. Mi sembra un segnale incoraggiante.

Per oggi è tutto.

A sabato…

Formag

Ciao tutti cari cari cavi calvi clauni!!

Come sempre ogni turno è un’esperienza unica, perché sono uniche le persone che incontriamo, volti conosciuti e volti sempre nuovi…e nuovi clown che si scoprono tali!
Questa volta è stato Gorkij a indossare per la prima volta il naso rosso in ospedale ed è stato veramente bravissimo. Non solo ha animato la sala prelievi ma ha decisamente animato anche me perché, per quanto io mi senta adesso un pò più a mio agio in sala prelievi sempre stracolma di gente, vedere Gorkij girellare sereno tra una persona e l’altra era proprio tranquillizzante!
Beh che aggiungere a quello che ha detto Gorkij che ha riassunto effettivamente tutto quello che abbiamo fatto…è stato bello essere in tre perché tra tanta gente riuscivamo a parlare di più con ognuno e anche quando Formaggino si è allontanato per andare a vedere com’era la situazione in pediatria abbiamo continuato le nostre piccole performance….oddìo lì per lì mi sono spaventata un po’ a saperci soli io e Gorkij senza la guida del MAESTRO, però ho pensato che se il vecchio saggio Forma ci affidava la sala prelievi voleva dire che stavamo andando bene….e perché vada bene basta sentirsi tranquilli, così molto semplicemente chiacchieravamo con chi più ne aveva voglia o bisogno,
Gorkij diceva a tutti di essere un chirurgo e chiedeva alla gente se avevano paura di lui che li avrebbe operati! poi cambiava interlocutore presentandosi come Oliviona,, e raccontava del Milan che domenica aveva perso (non so a che partita sei rimasto Gorkij!mi sa che il Milan ti sta un po’ antipatico..più o meno perde ogni volta che ci si vede!). con la sua grande comunicatività queste poche cose bastavano a scatenare il riso della gente, mentre io sbirciavo il giornale di un signore che faceva finta di non vedermi. È stata una scena comica, più io mi sporgevo sul giornale e più lui piegava la testa sul foglio! alla fine ha dovuto guardarmi… E mi ha pure sorriso!
Poi abbiamo fatto parole crociate con una signora, ci siamo messi a fare i versi degli animali, abbiamo chiacchierato del Perù con una ragazza peruviana. Una signora è stata troppo buffa, mi ha chiesto con la curiosità di una bimba che cosa avessi dentro la mia valigetta e me l’ha fatta vuotare tutta! Facendomi spiegare ogni pezzo accuratamente..
Intanto Gorkij volava come un’ape sui fiori da una persona all’altra, con la disinvoltura di un claun vissuto. Ha avuto bisogno come tutti di prendere un po’ di fiato e quindi ogni tanto andava nel corridoio a riposarsi, ma dopo due minuti tornava con la stessa energia di prima.
Dopo un’oretta in sala prelievi Gorkij ci ha salutati e abbiamo continuato il giro io e Formaggino che intanto era tornato dalla pediatria fortunatamente piuttosto vuota.
Siamo andati in dialisi cominciando dall’ultima stanza dove abbiamo trovato una situazione piuttosto serena. Tanti erano appena tornati dalle vacanze organizzate con tutto il reparto che raccontavano contenti. Francesco mi ha detto che probabilmente non parteciperà a quelle di settembre perché si spera che possa fare questo trapianto. E mentre me lo diceva gli brillavano gli occhi al pensiero di riprendere una vita più normale, il suo lavoro di fisioterapista. Era proprio contento! Che bello, ogni tanto un’ottima notizia..
La signora accanto era invece preoccupata della figlia sedicenne che cominciava a uscire da sola la sera, che faceva tardi. Io e Francesco la prendevamo un po’ in giro sulla sua severità e lei rispondeva a tono, scherzosamente. È stato spontaneo e divertente , sembrava di parlare con vecchi amici in un ambiente rilassante, invece eravamo quasi sconosciuti i una stanza d’ospedale! Scusate l’entusiasmo ma non finisco di stupirmi…
l’amore per l’altro e la pazzia del clown aprono le persone e un sacco di porte chiuse!
Abbiamo trovato anche Giorgio che si nascondeva sotto una mascherina per gli occhi e che tuttavia l’ha alzata per salutarci. Formaggino è riuscito a parlarci un po’ e ad invitarlo a venire a vedere il ciuco Mario. Dice che Giorgio ha detto “avoglia!”, forse pensava che scherzassimo, ma“lui non sa quanto possiamo essere seri” come dice Formagg. Così lo stupiremo portandolo in giro con noi!
Direi che nel complesso erano tutti contenti di vederci e che pian piano riusciamo a strappare sorrisi e saluti anche a chi inizialmente era più restio…
Insomma sono proprio contenta e sperò che vada così.. sempre meglio!!
Un bacio a tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuutttttttttttttttttttttttttiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!
Rapa Assuntina
RAPuntina


Giu 8, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments

31 Maggio 2008

Cari clauni eccoci a un altro report, stamani hanno fatto il loro primo turno Briciola e Schettina e devo dire che sono due ragazze proprio brave, sensibile e di cuore coraggioso, il bello è che si conoscono solo da qualche mese ma ieri sera si sono trovate, hanno dormito nella stessa stanza e stamani sono venute ad affrontare il loro primo turno insieme come due vecchie amici, a me è piaciuta molto questa cosa affrontata in due. E’ stata una bella mattinata anche se l’ultimo intervento è stato abbastanza complicato e loro si sono anche commosse, devo dire che ci vuole coraggio a piangere e ridere insieme e loro ce l’hanno davvero, brave e ciao a presto.
Adesso lascio la parola alle Thelma & Louise di m’illumino d’immenso.
Salve a Tutti.Siamo Briciola e Schettina. Oggi 31 maggio abbiamo avuto il nostro primo turno. Già da ieri sera eravamo entrambe un po’ titubanti ma fortunatamente Nuvola ci ha tranquillizzate per telefono.Appena arrivate, già vestite da clown, siamo rimaste ad aspettare Nuvola davanti all’ingresso dell’ospedale per cinque minuti. Ci veniva già da scappare perché la gente che passava ci squadrava da capo a piedi come se non avesse mai visto due imbecilli vestite da clown davanti a un ospedale. Poi però abbiamo resistito e appena è arrivato Nuvola siamo andate in sala prelievi. Qui Nuvola è stato inarrestabile e noi dopo aver studiato un po’ la situazione abbiamo rotto il ghiaccio parlando con alcune delle persone che stavano aspettando di farsi il prelievo. Ci siamo sentite molto più a nostro agio una volta dentro la stanza prelievi dove abbiamo avuto modo di distrarre le persone dalla perdita del proprio sangue. E’ stato bello riuscire a parlare e ridere con così tante persone e in questo Nuvola è davvero un maestro. Dopo un po’ ci siamo trasferite in dialisi e lì la situazione è stata del tutto diversa. In alcuni casi non è stato facile dialogare con le persone ma i loro sorrisi e i loro sguardi sembravano aspettarci. E’ stato bellissimo sentirci accolte e di sicuro è anche merito di questo se siamo riuscite a portare un po’ di sorriso. Fare un report in due è bello ma non semplice perché fin qui le nostre sensazioni sono state piuttosto simili ma abbiamo vissuto le situazioni in modo diverso. Entrambe abbiamo sentito importante la presenza dell’altra in questa nostra prima volta. Ci siamo date a vicenda la forza di iniziare e anche quella di continuare.Ci siamo spostate in pediatria dove c’era un ragazzino dall’aria pestifera che non vedeva l’ora di uscire fuori a giocare. Assieme a lui c’era un’altra ragazza che soffriva per una frattura ma i palloncini di Nuvola sono riusciti a distrarla un po’ (è davvero un razzo a farli, noi ci abbiamo messo ore solo per capire come gonfiarli!!!). Per il resto abbiamo visto bambini appena nati con le loro mamme (e Schettina che ha sempre visto il parto come qualcosa di aberrante si è quasi commossa!!!!). Ci siamo fermate a chiacchierare soprattutto con la mamma di due gemelline e Nuvola ci ha stupito con perle di saggezza sulla vita (chi l’avrebbe mai detto!;-P).Infine siamo passati a trovare Giorgina in nefrologia. Questa è stata sicuramente la stanza più difficile da affrontare e anche da lasciare. Giorgina stava male e non aveva voglia di mangiare ma aveva comunque vicino il marito. Dall’altra parte della stanza invece, piccola e silenziosa c’era Bruna. E’ stato naturale avvicinarsi anche a lei. Aveva gli occhi tristi e sconsolati. E’ stato difficile trovare le parole giuste per darle coraggio. Tuttavia siamo riuscite a strapparle un sorriso autentico che è stato sicuramente il tesoro più grande di tutta la giornata. Che dire? L’esperienza è stata divertente, forte, difficile, viscerale, coinvolgente, sdradicante, emozionante, unica, autentica. Ma le parole si trovano ad essere mancanti davanti al vortice di emozioni che abbiamo vissuto nell’arco di poche ore.
Grazie Nuvola perché c’hai guidato con dolcezza e naturalezza con il tuo sguardo vigile e rassicurante ma mai invadente o giudicante.Di sicuro è stata una delle più belle mattine capitate nell’ultimo periodo.Grazie ancora.
Schettina e Briciola
P.S questo è il report, speriamo di non spaventare nessuno!Ciao
Giu 2, 2008 | Posted by in Blog | 1 comment

29 maggio 2008

Riporto (libera traduzione da Report) dell’ultimo giovedì
Con poche ore di sonno mi accingo alla Mirko’s house… mi porto dietro i cornetti1 e faccio colazione con i formaggini guasti al completo.
Siam pronti a partire.
Stavolta un c’ho neanche il camice, ma non è una scelta, me lo son solo scordato e non so neanche se Formaggino se n’è accorto2.
Era davvero un monte che non facevo un turno con Mirko, questo e altri argomenti del genere c’intrattengono nel viaggio d’andata assieme a discussioni sul calcio e lo sport e le nostre esperienze al riguardo.
È da novembre che non torno in ospedale a Ponte a Niccheri, l’ultima volta ero ricoperto da un pesante vestito da gallina, non so se è passato molto tempo o poco.
Ora, ecco, devo dire che mi sento molto tranquillo e neanche troppo stanco nonostante il sonno precario; prevedevo di stare un po’ peggio, invece sono piuttosto in forma. All’entrata si ciarla un poco con quelli del bancone informazioni e con i mediatori culturali ma prima ancora faccio la conoscenza del dott. Albachiara e del suo amico Giancarlo3, il dott. Albachiara ci sta aiutando nell’intrattenere le persone e nel sistemare un po’ l’ospedale.
Tra l’ufficio e la sala prelievi spendiamo un po’ di tempo in piacevoli battute e saluti e chiacchierate con i presenti; danno anche un film “profondo rosso”4 ma purtroppo mi avvisano di due fatti spiacevoli: non vendono popcorn e l’aria confezionata è troppo fredda e da fastidio. Riesco a trovare qualcuno con una soluzione per l’aria condizionata fastidiosa, il caro sig. Rocco mi espone una sua trovata che parrebbe risolutiva andrebbe solo messa in pratica5; per i popcorn invece niente da fare. Insomma in questi quindici minuti non ho idea di cosa stia facendo Formaggino, ci siamo un attimo divisi e questo, col senno di poi, mi fa pensare ad una buona e consolidata autonomia che ho acquisito io (non so cosa pensa Mirko al riguardo6).
Prima di salire troviamo Cristina7 che Mirko conosceva da tempo, io non la conoscevo e mi ha fatto una bellissima impressione di una gran bella persona, non so perché, in effetti, non è che ci abbia parlato io direttamente per ore, ma son quelle sensazioni che vengono un po’ così. Bèh Cristina è stato un piacere.
Ed eccoci in pediatria dove ci comunicano che siamo gli unici dottori presenti al momento e che c’è molto da fare perché c’è pieno di pazienti; ma dico io questi pazienti che si affollano nel reparto, ma dove credono di essere, al luna park!!!
Andiamo dai grandi, ci sono un po’ di ragazzi che hanno avuto vari problemi autostradali e non, arti rotti, piedi operati e pance malinconiche. Mirko si mette a leggere robe strane io faccio palloncini storpi e così stiamo con loro un bel po’ di tempo (non so quanto però non c’avevo l’orologio!). All’uscita ho l’impressione che siamo stati apprezzati dai ragazzi, è stato davvero molto tranquillo e senza la ricerca di cose eccezionali (a parte i miei palloncini smostrati) da parte nostra.
Si parte per la dialisi e lungo la strada troviamo una starna struttura dove è stato rinchiuso un ortopedico che morde i pazienti8, lì davanti a fare da moderatore ad un gruppo di discussione tra pazienti c’è un ragazzo con una strana presa della corrente posta sulla tibia9…mah! Miracoli della tecnologia!
Insomma in dialisi visitiamo le tre stanze, a quel punto ho sentito un po’ di stanchezza fisica, ma ho voluto stringere un po’ i denti.. e ho fatto benissimo perché ho visto cose che mi hanno fatto molto piacere: collaborazione con gli infermieri anzi un qualcosa di più di collaborazione una cosa che tenderebbe a “normalità” vabbè non so se mi son spiegato. Poi tra le altre cose ho chiacchierato un po’ con Matteo, che mi è sembrato di una grande saggezza, aldilà delle cose che diceva ma di come le diceva e quella discussione o meglio chiacchierata mi ha fatto molto piacere. In dialisi stessa cosa di prima mi son trovato ad un certo punto che non sapevo che cosa stesse facendo Mirko, io reputo questa una cosa molto positiva per me, non perché è bene fare le cose separate ma perché mi ha dimostrato che si pole far un po’ come viene “lipperlì” senza troppe pippe.
A seguire una chiacchierata molto bella con Mirko su quel che vien fatto là dentro su queste empatie messe in pratica e annunciate, su come me le vivo io queste empatie e su cose del genere senza tediarvi troppo.
A questo punto volevo informare tutti quanti voi che ho intenzione di prendermi una pausa dal progetto10, penso fino a ottobre, tutta l’estate quindi.
Ciao cari, statemi bene
Pan
— Se riuscirò ad aprire un angolo nuovo nel cuore di un uomo per lui non sarò vissuto invano.-K.Gibran-

Note formaggesche:

(1) Che ti credevi, che non avevo due biscotti da offrirti?
(2) Certo che me ne sono accorto, ma non mi pareva il caso di farti una ramanzina di prima mattina (avevi una faccia…)
(3) Eugenio e il suo amico sono due garruli pazienti di psichiatria che devono averci preso in simpatia… Abbiamo discusso a fondo su come ristrutturare il cemento armato e Albachiara ci ha svelato che l’isolamento dell’intero tetto di Ponte a Niccheri è opera sua.
(4) Il solito display luminoso della sala prelievi, che decine di persone si ostinano a fissare per ore…
(5) Cerco di riassumere: bisogna andare in Piazza Duomo, prendere un certo numero di autobus e svoltare per via San qualcosa, fare il giro… dire fare baciare lettera e testamento (insomma, qualcosa del genere…) e in contemporanea, l’aria della sala prelievi sarebbe diventata meno ghiaccia. Tengo a precisare che il signor Rocco NON è paziente di alcun reparto. Si, lo so che avevate pensato diversamente…
(6) No, non eri autonomo: eri un automa. E io non so guidare gli automi, ecco perché ti lasciavo andare da solo.
(7) Cristina puliva pediatria nel 2003. E’ lì che abbiamo fatto amicizia. Ha ragione Pan, Cristina è davvero una cara persona.
(8) Di fronte all’ambulatorio di ortopedia c’è una struttura di cartongesso, senza porte né finestre …in via dei matti numero zero.
(9) Era un ragazzino con la gamba fratturata, lo avevo conosciuto qualche settimana fa. Dalla sua ingessatura sbucavano in effetti tre punte di metallo, tali e quali a una spina per la 220!!
(10) Buona pausa, vecchio bove!

Formag.

Giu 2, 2008 | Posted by in Blog | 0 comments
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