22 settembre 2009

Senza parole…

Formag

Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere…

Ti muovi tra la fretta e la frenetica ricerca della felicità. Siamo tutti
mossi da questa forza che anima anche i periodi più brutti, la voglia di
tornare a fluire, a sentirsi vivi, utili. E si cerca chissà dove questa
forza che dovrebbe spingerci anche quando ci svegliamo con il grigio fuori
dalla finestra e il lavoro o i doveri che ci pesano appena alzati…e poi ti
ricordi in un turno di quello che sei, un uomo, e tutte le volte io mi
stupisco di quanto siamo tutti uguali, di quanto leggere negli occhi delle
persone la vita mi fa sentire a casa, di quanto vedere il dolore e la
sofferenza mi fa capire che questa è anche la vita e non va passivamente
accettata, va domata e accompagnata anche se amara….
Avevo proprio voglia di un turno. L’ultima settimana è stata densa di eventi
e avevo voglia di briciola, volevo sentirla di nuovo viva e positiva.
Formaggino mi ha accolto con un sorriso gigante e tutto il turno è stato un
bel sorriso a bocca spalancata…due bambini erano alle prese con il primo
prelievo, tra giochi di indovina qual è il nome (e io sono davvero
imbattibile mentre Formaggino proprio non ci siamo!) e palloncini, siamo
alla fine riusciti a distrarli entrambi. La peditatria è stata un bel
dialogo, soprattutto ci siamo messi a progettare il futuro di un provetto
cuoco ascoltando gli aneddoti di vita del buon vecchio Formaggino….e poi
la dialisi che in questo turno ho vissuto sicuramente con una consapevolezza
diversa, mi sono sentita davvero dentro quelle vite, ho percepito il “a casa
cosa resta”, la stanchezza dei giorni che passano, l’idea di
quell’appuntamento che non può in alcun modo essere saltato…

Non ho molte parole per descrivere “cosa” vorrei solo dirvi “come” e credo
che questo sia importante…ho trovato tanta forza ed equilibrio in questo
turno, Formaggino è stato come sempre una guida saggia e
attenta….m’illumino d’immenso, ed è proprio una fortuna infinita poter
ricevere questa luce, ad anche se sono incapace di portarla sempre con me
questa luce che mi viene ogni volta donata voglio custodirla e cercare di
non perderla…
Buona vita
Briciola

Set 23, 2009 | Posted by in Blog | 0 comments

21 Settembre 2009

Vi invio qua sotto il report di Stellina del turno di ieri, io era veramente parecchio che non facevo un turno, tra ferie e malattie varie è passato un mese e mezzo circa, è dal giugno 2007 che non avevo uno stacco così grande da un turno all’altro, è stato strano e mi sentivo unmpoco a disagio, il disagio è durato quei 10 minuti ma è stata una sensazione strana, come un ricominciare daccapo tutto, in ogni caso il turno è stato senza infamia e senza lode, sono successe un paio di cosette che affronteremo alla riunione tutti insieme e abbiamo poi parlato con la direzione sanitaria per chiedere il rinnovo dell’impegno per l’anno prossimo e anche di questo parleremo alla riunione, vi lascio al report di Stellina. Ho finalmente rivisto Pietro, ed era la prima volta che lo vedevo dopo l’amputazione, abbiamo parlato a lungo del suo libro che ho letto questa estate, della sensazione dell’arto fantasma, questa roba strana che quando si alza gli fa male il piede che non ha più, abbiamo poi addirittura potuto giocare sul fatto che da quando gli hanno tagliato la gamba quando arriva in dialisi porta meno peso, insomma Pietro è un grande, davvero, ho parlato poi con una signora un poco triste che ha pianto un poco e abbiamo cercato di tirarla su e penso che alla fine ci siamo riusciti davvero.
ciao a tutti

Nuvola

Mi sento un po’ come se avessi preso delle valigie pesanti a delle persone che non ce la facevano più a portarle… non sono sicura che il peso che portano si sia alleggerito, ma adesso sono io a durare un po’ di fatica. Eh già..spesso torno da un turno energica e “piena”, invece oggi ho un carico grande su di me: sarà stato lo sconfortante parlare con la direzione sanitaria
o sarà semplicemente che la vita non è facile, che raramente è giusta ed ascoltare una persona è la cosa più semplice del mondo ma anche la più difficile, specie se non riesci, proprio non ce la fai o probabilmente non vuoi, a dividere ciò che senti da te.

Ho qualche nota pratica da aggiungere: in Pediatria, come è già capitato, non ci è stato detto precisamente quali problemi c’erano nelle varie stanze e per un attimo abbiamo avuto il timore di aver giocato con una bimba con la meningite. Non è tanto lo stare o no con una persona che abbia una malattia infettiva, ma sarebbe necessario almeno poterlo decidere liberamente e con
coscienza essendone informati.

Infine abbiamo parlato con la direzione sanitaria, ve ne parlerà meglio Nuvola alla riunione, ma vi posso dire che la mia sensazione è stata di sconforto, davvero.
Saluti a tutti

Stellina

Set 22, 2009 | Posted by in Blog | 0 comments

08 settembre 2009

Ecco a voi il report di Schiettina. Io non ero in gran forma. Sì, lo so che un condottiero non dovrebbe mai mostrare la propria fragilità, ma io penso di non essere un condottiero, per cui eccomi a voi così come mi sento. In queste settimane sto sentendo forte la frustrazione per l’agonia di “M’illumino” e la rabbia che ne deriva ha un doppio, magnifico effetto: mi toglie energie e a volte mi rende noioso come un vecchio bisbetico. Insomma, fare i turni con me è davvero uno spasso! Meno male che Schiettina (così come Filo d’erba, Stringa e tutte le altre che l’hanno preceduta) ha sviluppato la straordinaria e insolita capacità di essere “l’ombra”… di un’ombra.
Comunque, in dialisi è stato bello, soprattutto conoscere e parlare con un nuovo paziente, uno splendido signore originario del Bahrain, con un sorriso che… altro che clauno!
Vi voglio bene.
Formag

Era un po’ che non facevo un turno, ero anche un po’ preoccupata, ma quello succede sempre, forse perché non sai cosa ti aspetta e perché sai già che ogni turno è diverso dall’altro. Come sempre il viaggio in autobus verso l’ospedale è stato culla di tutti questi pensieri su come sarebbe andata, per fortuna mi sono risvegliata dal letargo pensieristico appena in tempo per vedere che l’autobus era già fermo alla mia fermata e Formaggino era già lì ad aspettarmi, direi per fortuna perché in questo turno ho avuto bisogno di diventare la sua ombra. L’ospedale di pomeriggio era come sempre molto tranquillo. La prima tappa è stata la pediatria dove c’era solo qualche neomamma e un bambino tutto appallottolato in braccio al papà, poi abbiamo saltellato subito in dialisi. Lì abbiamo chiacchierato un po’ con tutti in ogni stanza, alla fine mi sembrava di essere passata a prendere un caffè da un amico e sono tornata a casa quasi rilassata, dico quasi perché in questo turno si è concretizzata l’idea che forse da dicembre non ci sarà più la possibilità di illuminarci d’immenso tutti insieme. Non so se è una sensazione solo mia ma ogni volta che entro in quell’ospedale mi sembra di entrarci accompagnata da tutti voi.
Un bacio col naso rosso a tutti voi splendidi clauni
Schiettina

Set 9, 2009 | Posted by in Blog | 0 comments
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