26 Marzo 2011

Mi sveglio presto sabato mattina, ho paura di fare tardi e poi sono agitata al pensiero di rimettere il camice e il naso rosso dopo più di un anno. In fondo mi sento al mio primo turno, anzi peggio, perché la prima volta che sono andata in ospedale mica lo sapevo cosa mi aspettava e invece adesso…Puntuali si comincia, sala prelievi, dialisi e infine pediatria. Entrare nei panni di Primavera è stato un po’ come indossare un paio di jeans appena lavati: all’inizio ti vanno precisi precisi, quasi stretti, poi ti ci muovi un po’ dentro e allora riprendono forma e ti si adattano perfettamente. Il momento magico di oggi per me è stato in sala prelievi.E’ arrivata la piccola Federica di 3 anni e mezzo con mamma e papà e grazie all’intervento di Nuvola ha fatto il prelievo li anziché andare in pediatria. Abbiamo cercato di dare una mano per distrarre la piccola e gli infermieri sono stati spettacolari. La mamma non la smetteva più di ringraziare mentre il papà, che si è scoperto essere chirurgo vascolare, ha commentato che incontrarci era stata la loro fortuna. Il momento critico è passato, la famigliola va via, noi continuiamo a interagire con infermieri e pazienti. Poi dopo una decina di minuti mi ritrovo accanto il babbo di Federica che mi piazza in mano un vassoio di paste per ringraziare noi e gli infermieri. Credetemi questo gesto mi ha colpita enormemente, soprattutto perché fatto da un medico. In dialisi mi sono sentita un po’ a disagio, non con i pazienti, ma con il personale. Aver saputo i risultati dei questionari mi ha messa un po’ sulla difensiva. Infine pediatria dove abbiamo trovato un paio di bambini e un paio di bimbi cresciutelli (due quattordicenni!). Ci siamo anche fermati a salutare una neo-mamma nigeriana e siamo entrati a vedere la bambina. Ho avuto un tuffo al cuore, sono tornata indietro di sette mesi e mi sono rivista al posto di quella mamma! Lei, la neo-mamma, era così bella e pacifica, d’altra parte cosa vi potreste aspettare da una che si chiama Gioia, è sposata con Innocenzo e ha messo al mondo Coscienza e Prudenza?

Finiamo il turno a mezzogiorno e mezzo ma mi sembra di aver passato in ospedale tutta la giornata! Mentre torno a casa mi fermo a riflettere, avevo qualche dubbio sul prendere un turno perché il pediatra della mia piccola Arianna mi aveva detto di aspettare, ma io mi sono buttata ugualmente e adesso sono felice di averlo fatto; mi sento viva, piena di energie, col cuore colmo di emozioni, e spero di essere riuscita anche io a lasciare qualcosa di buono a tutti quelli che oggi mi hanno incontrata sulla loro strada!

Un bacio a tutti. Alla prossima.

Primavera

Stranamente tranquilla mi sono alzata per il mio primo turno ….parto decisamente in anticipo ed in anticipo sono a firenze sud…peccato che sbaglio l’uscita e costringo nuvola a raccogliermi allo shell…e ad improvvisare una strada alternativa…così parcheggiamo..troviamo primavera davanti l’ingresso dell’ospedale…ci cambiamo..prendiamo un caffe’.. e mentre nuvola mi spiega un po’ quello che faremo..io inizio a sentire il cuore in gola per l’ansia…mi dico che non c’è motivo ..razionalmente lo so…ma qualcosa nella mia testa non riesce a convincersene..cosi’ salite le scale che portano alla sala prelievi col mio naso rosso nuovo nuovo…incrociamo una bimba bellissima che si ferma incuriosita e a cui nuvola regala il primo palloncino…non so perchè mi rilasso…la magia dei bambini!entriamo in sala prelievi e percepisco stranamente lo stupore delle persone nel vederci..non so se è davvero cosi’ o me lo immagino io..ma lo sento..e mi basta per sentirmi bene..al posto giusto al momento giusto…ma a tratti, altrettanto nettamente sento che la mia natura riservata si affaccia e si scontra con il mio camice bianco ed il mio naso rosso.. in qualche modo me lo aspettavo, non mi sorprende!! e cosi’ con naturalezza, riesco a non sentirmi a disagio..grazie certamente a nuvola e a primavera che mi hanno fatta sempre sentire parte di…e non fuori da…

e dentro al turno..in ciascuno dei reparti..con ognuno dei visi che ho incrociato… è stato uno strana miscela di sensazioni…non tutte bellissime…ma sicuramente ognuna mi ha fatto sentire viva…e forse la cosa che piu’ mi ha stupita è stata l’aver realizzato che convinta di partire di casa per fare qualcosa per gli altri sono rientrata consapevole di aver fatto qualcosa per me..per il mio clown..che forse neanche sapeva di esserci..fino a sabato…cosi’ mi sembra poco utile a me che scrivo e a chi legge soffermarmi su un elenco di nomi, facce o situazioni…e preferisco soffermarmi sulla cosa piu’ bella, quella meno bella e quella piu’ simbolica del mio primo turno………

La piu’ bella è accaduta in sala prelievi..con una bambina dolcissima che doveva fare le analisi del sangue e aveva la paura tipica dei bimbi e (dei grandi) che non sanno cosa gli sta per accadere…semplicemente perchè non sanno…e devono affidarsi a chi non conoscono…ed è stato bellissimo vedere con che rispetto e che dolcezza l’infermiere e nuvola e anche primavera sono riusciti a fare di un atto meccanico e freddo come un prelievo del sangue in una qualunque sala prelievi di un qualunque ospedale..un momento di splendida umanità…e calore umano….ed io che certo ero un po’ piu’ impacciata di loro, ho avuto la fortuna di poter ossevare…e compiaciuta rubare il momento sotto tutte le angolazioni …l’infermiere..l’infermiera..la bimba..la mamma..nuvola..primavera… e un signore austero…serioso…inizialmente accanto alla bimba per proteggerla…poi appoggiato ad un muro a sorvegliare con un sorriso impercettibile ma intensamente pieno di consapevolezza..ed infine accanto alla bimba..la sua bimba..sussurrare alla mamma della bimba, “siamo stati fortunati a trovare loro..mica ci sono sempre!!!” ..e poi scoprire che il signore austero e serioso ..inizialmente diffidente, era un medico cardiochirurgo…che per ringraziarci è tornato a portarci un vassoio pieno di paste..che ha messo in mano a me e primavera con un sorriso sempre impercettibile…ma pieno di ripetto..stima e gratitudine!a me ha riempito il cuore…

La piu’ brutta è accaduta in dialisi…non so se posso scriverla perchè sembra una critica ma non vuole esserlo…è solo una sensazione…ma negativa purtroppo…forse perchè non ho ancora gli strumenti per capirne il perchè…ma non mi è piaciuto vedere il personale del reparto nelle stanze …con la schiena rivolta ai malati a leggere libri…non mi è piaciuto…mi è sembrato poco rispettoso…e non so perchè mi ha colpito cosi’ tanto…ma mi ha fatto male..forse perchè l’impatto con quel reparto è stato molto forte per me…e vedere la sofferenza intorno alla stanza…scontrarsi con apparente indifferenza al centro della stanza..beh non sono riuscita a condividerla…

La cosa piu’ simbolica…una donna nigeriana col nome che significa gioia…gli occhi che significano serenità…una bimba meravigliosa con un nome che significa coscienza…un marito con un nome che significa prudenza….un messaggio che per me significa speranza…

Pampuria

Mar 31, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

19 Marzo 2011

Ciao a tutti!!! eccomi già al mio terzo turno. Sala prelievi, abbastanza affollata ma non troppo, tutte persone disponibili , mi fermo a parlare con una bambina incuriosita dal mio naso rosso, poi sopraggiunge Nuvola che gli da il palloncino. Mi fermo a parlare con altre persone, poi distribuisco volantini del 730 e in più dei petali di rosa primaverili per la contentezza delle signore. Quando finisco di distribuire i volantini, vedo una signora anziana a sedere da un parte molto triste, mi avvicino gli chiedo come va e mi fa un cenno con la testa come per dire che va male, solo non aveva voglia di parlare e non ho potuto aiutarla, il che mi è dispiaciuto. Dopo raggiungo Nuvola che stava parlando con una coppia di sposini dove il marito di lavoro faceva il documentarista per La 7 ha girato in tutto il mondo e ci ha raccontato i rischi che poteva incorrere nel riprendere animali feroci, era tutto molto interessante ci sarei stato delle ore a parlare. Arriviamo in dialisi mi sono fermato da un signora che non mi ricordo il nome, giù di morale, cerco ti tirarla su alla fine un timido sorriso gli esce dalla bocca. Mi dirigo poi dalla signora dell’orto, si la chiamo cosi, perché anche questa volta mi parla del grande amore che ha per il suo orto. Poi il mitico Franchino che anche lui era un po’ malinconico, poi avvicino a Maria con un viso sorridente che t’incoraggia solo a vederlo, mi racconta un po’della sua storia, contemporaneamente mi stringe la mano, ho sentito una grandissima emozione sia per la storia sia che per il gesto spontaneo che ha fatto. Infine vado nell’altra stanza dove tutti dormivano tranne Mario, che quando gli ho detto che mi ricordavo di lui dopo 2 mesi,e del suo amore che aveva per i suoi cani gli luccicavano gli occhi dalla contentezza. Infine pediatria non ci sono tanti bambini, patologie lievi, Nuvola fa i palloncini ai bambini, parliamo con i genitori. Prima di andar via incontriamo una famigliola indiana dove il padre, sollecitato da Nuvola, ci insegna alcune parole indiane.

Turno molto difficile ma proficuo un abbraccio a tutti

Spadino

Mar 23, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

18 Marzo 2011

Rimpiazzamento del turno al volo. Decido di buttarmi, l’ultima riunione era stata così carica che mi avevate trasmesso inevitabilmente quella voglia di rimettersi in discussione e di provare a far girare le cose in maniera diversa. Ah, la testardaggine!Turno con Nuvola, niente di più classico. Si inizia dalla sala prelievi. Nuvola doveva necessariamente provare a risolvere l’arcano della venere di Botticelli. E’ stato un buon modo di spronare un po’ di gente a parlar con noi. Abbiamo parlato tanto con una simpatica signora, anzi diciamo che io e la signora abbiamo seguito una lezione di nuvola su Gargantua e Pantagruel, estremamente interessante e quasi incredibile. Abbiamo fatto un saltino dentro dagli infermieri e abbiamo trovato una signora distesa che aspettava di fare un esame. Abbiamo parlato un po’ ed è venuto fuori che era riuscita a rompersi 7 coste TOSSENDO. La signora sembrava prendere il tutto con molta ironia e sinceramente ne sono rimasta colpita. La situazione aveva quell’ironia che riesci a vedere solo quando la cerchi…ma quando la vedi, AH! LE RISATE!!

Poi abbiamo avuto l’onore di dire a tutti che mancavano 2 giorni a primavera, con tanto di distribuzione di petali di rosa secchi per celebrare la cosa, per poi scoprire che in realtà ne mancavano 3!!!

Poi Dialisi. Gino e Gino, meeeeeeeeeeeeeravigliosi! Gino giovane ci ha raccontato che sta pensando di comprare un camper perché suo figlio ha bisogno di passare tanto tempo al mare per questioni di salute, così da potersi muovere con più tranquillità. Pensare che fosse pronto ad un investimento simile, con quel sorriso beffardo, sapendo la situazione di Gino, di come abbia dovuto mettersi in proprio per poter lavorare, mi ha stretto il cuore. Poi una toccante, silenziosa partita a scacchi con Carlo. Naturalmente mi ha stracciato, ma non è questo il punto. E’ stato bellissimo giocare con lui, in silenzio. Io che non trovo mai le parole giuste per parlare con queste persone, che mi sento o di chiacchierare sul nulla o di rischiare di spingermi troppo oltre nella loro vita che mi sembra sempre troppo privata per accogliere delle domande da fuori. Lui aveva una pacatezza, ed una dignità, che in pochi uomini ho visto. E specifico uomini, perché la dignità che può avere una donna ha altre fattezze. Credo che quella partita abbia funzionato più di un tentativo di parlare con lui. Mi ha chiesto più di una volta come mai non mi aveva mai vista, e mi ha chiesto due volte il nome. Giocare con lui, avere il permesso di distrarlo con un gioco come gli scacchi, talmente riflessivo ed astuto, è stato quasi un onore.

Poi ancora, una chiacchierata con una signora che si è rotta il polso cascando in uno scalino in casa. Sapete, di quegli scalini che sono lì da sempre, tanto che i vostri piedi si sono abituati ad un movimento diverso da tutti gli altri passi quando ci passate e che invece, senza un motivo, un giorno, prendete in pieno. PUM! Gesso 30 giorni. E ancora una volta, una grande ironia accompagnava il racconto della signora. Poi qualche chiacchiera con gli infermieri, niente di che, i questionari non erano ancora arrivati. Usciti dalla dialisi, si era già fatto mezzogiorno, in maniera quasi inspiegabile. Abbiamo deciso di bypassare la pediatria, eravamo entrambi stanchi.

E’ stato un buon turno, ha dato anche a me motivo di ragionare meglio su alcune cose, sul mio clown, su quello che è per me. Anche questa volta, ha dato il turno ha dato i suoi frutti.

Stringa

Mar 23, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

12 Marzo 2011

Turno con Arancina. Sento proprio di avere con lei una bella sintonia. E infatti il turno è scivolato liscio come l’olio. Ci siamo tranquillizzate a vicenda e siamo partite. Non posso dire questa volta che ci siano state cose particolari, ma tante apparentemente “piccole” cose che mi hanno dato la cifra di un turno che mi ha fatto rientrare a casa con tanta positività addosso. Abbiamo incontrato tanti cucciolini in pediatria: Vittoria, titubante ma poi conquistata dalle bolle di sapone (grande risorsa!!!!), la dolcissima Camilla, Davide un cucciolino di sei mesi che abbiamo assistito mentre faceva un prelievo e che non ha nemmeno fatto un gemito (bravissimo!!!!) e tante mamme sorridenti contente di vedere un po’ di nasi rossi….. In dialisi calma piatta, erano tutti mezzi addormentati a parte l’inossidabile Mario ed Eleonora che hanno sempre voglia di scambiare una parola e sono sempre sorridenti e positivi. Abbiamo distribuito palloncini fatti a cagnolino in ogni dove e poi abbiamo finito. C’è una cosa però che mi ha fatto come sobbalzare il cuore nel turno di oggi: è che dopo che mi sono tolta i panni da clown, lavato il naso ecc. ecc. arrivata in portineria ho visto una mamma con un bambino in carrozzina …. mi è venuto spontaneo iniziare a parlarle come se fossi in pediatria senza accorgermi che il mio naso rosso non c’era più. Allora ….. il naso è indelebile quando lo hai indossato una volta quello ti resta appiccicato anche se non si vede !!!!! che bello!!!!!

Pituffo

Eccomi!!!!
Mi associo alla pituffissima pituffo e’ stato proprio un buon turno! In sala prelievi siamo entrate insieme e poi preso coraggiosissimo coraggio poi ci siamo divise per abbordare gli astanti in una attesa che li stava mettendo a dura prova, pienissima sala tra l’altro, siamo andate ad incoraggiare con degli ovetti libidinosi chi si occupava delle accettazioni di questi pazientissimi pazienti dicendo loro che tali ovetti avevano un potere magico che avrebbe permesso loro di smaltire la codona in attesa in men che non si dica…hanno mangiato teste’ gli ovetti ..che dire….. abbiamo abbordato nel vero senso della parola alcune persone ma in sessioni distinte….. io ho beccato un signore che stava leggendo un libro e l’ho obbligato a raccontarmi la trama, scrittrice francese,non sto’ a riportarla in questa sede…ma abbastanza intrigante diceva lui che si e’ rivelato il piu’ grande lettore annuale che io abbia mai incontrato. egli ha vantato una cinquantina di libri all’anno!!!!pero’…….. poi ho chiappato una bella signora che guarda caso aveva avuto il mio stesso problema di salute per cui e’ scattato subito il confronto ma si e’ rivelato piacevole ed abbiamo scoperto di essere state anche operate nello stesso posto!! mi rendo conto che piu’ abbiamo occasioni e piu’ si scioglie la sindrome glaciale della sala attesa! in pediatria .l’effettocausato e’ stato tipo l’arrivo degli americani per intendersi…quindi gioiadei bimbi, la mimma vittoria ha primeggiato richiamandoci con una risata simpatica e tenera, la camilla stava proprio malecolpancino ma le abbiamo procurato degli adesivini di un personaggio conosciuto, un topolino da sfogliare e solo dopo che pituffo e’ riuscita a farle fare le bolle di sapone tenerissima ci ha detto che non ce lafaceva piu’….un giovanotto con i capelli in preda a sindrome da gelatina era ricoverato per il virus addominale..ma siamo riuscite a far sorridere anche lui… ed a fargli fare le bolle!!!! grandi sorrisi….pero’…che bello!! una mammina sola sola con manfredi in una stanza a parte ha anch’essa manifestato la reazione di accoglienza gioiosa nei nostri confronti ed essendo molto piccolo il picci dopo averlo incantato con le bolle la pituffissima pituffo ci ha scambiato due chiacchiereper sollevarla !!! in dialisi un dormi tu che dormo io ci ha permesso di poter chiacchierare ed ascoltare ilfamoso straodinario mario e la sempre allerta eleonora ribattezzata elisabetta per l’occasione… salutato carlo che e’ riuscito ad inserirsi in un’altra (la seconda )lista di attesa per il trapianto….salutata anche la sempre sorridente maria che sta’ in istituto, mi da’ sempre lezione su come incontrare le persone..tutte…con un sorriso!!

arancina qualchevoltaorsina A

Mar 13, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

07 Marzo 2011

Parto convinto che dovevo esser li alle 9.00! Errore “Pan arriva prima se ci riesci”, In stato vegetativo mi lancio alla ricerca del mio cervello perso non so dove in camera mia…eccolo! PARTO! Alle 9.00 sono in sala prelievi…con Nuvola che prendeva in giro una ragazza che poheretta si doveva laureare a come ho capito…ma ne sapeva poco! CHE MERDE! Salutiamo e saltelliamo in DIALISI…ah…oggi abbiamo da consegnar anche i pensierini per la festa della donna! Via in nella camera dei pazzi…ovvero Gino & Gino…che dire?splendidi come sempre….Saluti a Bruno, la Patrizia e al mio amore…è una signora di quasi 90 anni…bella, sorridente, viva! Le sue storie mi affascinano sempre…il suo nipotino Samuele, al guerra, la poca voglia di studiare a scuola, i tedeschi che gli si infilavano in casa…è amore! Saluti e baci anche qui…e via zompettando verso MEDICINA B! eh si!..Andiamo a trovar la figlia di Patrizia che è stata ricoverata in questi giorni…prelevata e portata via…per un avventura di non so quanto tempo su e giu’ chiusi nell’ascensore di Pontanniccheri! Per cercar di capire che cosa diceva la voce in “Inglese” dentro l’ascensore…boh! Se ci provate usate pero’ l’ascensore di destra…l’altro non parla. Dopo aver cazzeggiato su e giu’ come due ebeti! Decidiamo di andare in PEDIATRIA…Nuvola parla con un ragazzo che è stato appena operato di appendicite e una ragazza che ho dedotto ha fatto un incidente…io mi fermo a far bolle di sapone ad un bimbino che era stato ricoverato per della stomachite…Andrea…come me!
Cos’hanno le bolle di cosi’ magico che calmano i bambini? Nella camera accanto uguale…il figlio di un medico li ricoverato…stà zitto…due bolle e si apre…decido di regalargliele…Imparera’ a far magie anche lui. Ultimi pensieri alle donne e via giu’…dove con Nuvola notiamo una cosa un po’ triste….Dentro il bar Nuvola fà per dare un pensiero ad una signora che si gira dicendo ” no no no grazie non voglio nulla”..come se volessimo dei soldi…Non siamo piu’ abituati ad un regalo?
Vi amo!
Pan
Mar 10, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

04 Marzo 2011

Un turno che mi ha dato l’opportunità di riflettere su varie tematiche, che spesso si tendono a dare per scontato:
– LA SOLITUDINE: magari sei figlio/a unico/a, oppure hai solo un fratello o una sorella… non ti sposi… non fai figli… i tuoi genitori muoiono ed anche i tuoi fratelli… e tu ti ritrovi solo/a ad affrontare anche una malattia importante… e daresti tutto l’oro del mondo pur di tornare indietro, e dare valore ad ogni singolo istante… quegli stessi momenti da cui un tempo fuggivi per correre dietro al lavoro e alle stronz….te, ora li rimpiangi… e li rivorresti tutti, per Goderteli appieno, istante dopo istante…;
– LA GRATITUDINE: di avere un figlio o una figlia, per giunta sposati e con bambini… e quindi puoi avere ancora la gioia di un nipotino/ nipotina che ti ‘zampetta’ tra i piedi, che ti rompe i famosi “cosiddetti”… quasi ti pesa! Ma… la gratitudine per tutto questo… per non essere solo/a… a volte ci sfugge di mano…;

– VIVERE IL PROPRIO LAVORO COME UNA ‘MISSION’: chissà cosa si nasconde dietro un “muso lungo” di un’inferimera o di un dottore… chissà se in quei momenti pensano “quanto mi piacerebbe fare la fioraia anziché dover venire qui”… già… chissà… (lo scrivo perché purtroppo ho sentito pronunciare proprio queste parole da un’infermiera quando sono stata all’ospedale, un mese fa… non a Ponte a Niccheri, ma preferisco non dire dove). E allora penso: quella del medico (o dell’infermiera) non dovrebbe essere una “missione”?
Voglio dire Grazie ai futuri dottori clown, che adesso studiano solo medicina, ma un giorno invece saranno Medici con dentro tutto quello che apprendono ogni volta che fanno un turno…;
– “LA DONNA, CHE GENERA LA VITA, HA IL NATURALE ISTINTO DI PROTEGGERE LA VITA”: una ‘perla’ del nostro Immenso Dott. Nuvola… in pediatria, parlando delle guerre attuali… ci fossero più donne ai Governi, forse (o quasi sicuramente) ci sarebbero meno guerre… Ma se “ascoltiamo” bene questa frase, e riflettiamo un attimo, penso che ognuno di noi ci possa tirare fuori un insegnamento da applicare ad ogni singolo giorno della propria vita! Solo che, spesso, ci sfugge anche questo…
Report riflessivo… ovviamente riflessioni su racconti o azioni del giorno del turno!
Ciao amici clown… ci vediamo alla riunione di aprile (se piove: anche a quella di marzo!) 

Sbirulina

Mar 6, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

Vi presento la Dottoressa Nuvola di Napoli

Carissimi clauni e amici buongiorno a tutti voi, vorrei stamani inviarvi un’estratto da un mio scambio di mail con Carmen di Napoli, la Dottoressa Nuvola, spiego prima chi è per chi non lo sapesse, Carmen è una ragazza di Napoli molto giovane che desidera intraprendere nella sua vita un percorso di dottoressa clown ed ha avuto la sua prima porta in faccia da parte di una associazione delle sue parti che non ha ritenuto Carmen idonea a svolgere questa attività, lei però è una ragazza attiva e così si è messa su internet e ha cercato chi faceva questa attività, alla fine è capitata sul sito di m’illumino d’immenso e ha deciso di scrivermi una mail, in realtà è stata la prima di un lungo scambio di idee sulla nostra attività. Scambio di idee che ha rivelato chiaramente che Carmen non solo è perfettamente idonea ed adeguata ma è anche molto motivata, da questa cosa allora è nato un mio invito a venire a trascorrere qualche giorno col nostro gruppo, fare un paio di turni insieme e una riunione con i clauni del gruppo. Adesso è inserita nella nostra mailing list, per cui sta leggendo questa mail,inoltro questa cosa a tutti voi per ribadire ancora una volta in maniera forte che chiunque selezioni, provini e discrimini che vuole fare questa attività in ospedale secondo noi sbaglia di grosso, ognuno è in grado di accogliere l’altro e di amarlo e ascoltarlo se lo desidera e tirare porte in faccia ai giovani volenterosi non è mai un’azione positiva a mio parere. Spesso per tirare fuori roba bella basterebbe incoraggiare le persone anche con una semplice parola, mi chiedo davvero come chi faccia così possa poi lavorare in ospedale…ma può essere anche un mio problema…per cui prendete tutto questo con beneficio d’inventario, in ogni caso ho inviato a Carmen il video di clown in kabul e questa è la sua mail di risposta…a voi giudicare se ciò che ho scritto possa valere nelle vostre splendide vite o meno, ciao a tutti…vi lascio alla risposta di Carmen, augurandole ogni bene vi saluto

Nuvola

DALLA DOTTORESSA NUVOLA

Ciao Nuvola stamani ho ripensato a Clown in Kabul in un’altra ottica, ieri facendo attenzione ai metodi dei clown , ho messo da parte il contesto della guerra, della povertà, gli stessi bambini. Oggi invece ho riflettuto su come questi piccoli ma la stessa gente del posto potessero considerare questi strani esseri, quasi alieni, per loro ,che sono i clown. Nonostante tanto dolore e sofferenza , un gioco fatto da un apparente cretino (il clown), riesce ad attirare e far ridere tanti uomini anche adulti. Sai che quel Gran Gesto di Patch non l’avevo notato, fissare lo sguardo dove gli altri non lo farebbero (parlo di quella piccola sfigurata al volto). E come una semplice vicinanza e anche una melodia di violino possono fare quasi da anestetizzanti a una gravissima ustione. Ti ringrazio per aver pensato di mandarmelo. Questo video
ha detto più delle tante pagine studiate sulla Clownterapia e dirà ancora di più , la prossima volta che lo vedrò. Oggi pomeriggio ho seguito un tuo consiglio, mi sono riposata, in realtà ho preso proprio sonno, non mi capita mai di fermarmi il pomeriggio, ho da poco aperto gli occhi e devo dirti che funziona. Stamani c’è stata formazione da voi , oppure ho intuito male? Se ci ho azzeccato, com’è andata con i ragazzi, peccato che sono distante, una bella formazione con voi sarebbe fantastica, ma ci sarà occasione. Oggi è giusto una settimana che mi dissero che non ero idonea, a me sembra passata un’eternità , che quell’episodio faccia parte di un passato remoto proprio, meglio!!! Se adesso penso a quei motivi che mi hanno impedito di iniziare il tirocinio, li considero bizzarri, mi viene da ridere, non provo più, per fortuna, quel senso di sconfitta che avevo domenica scorsa , anzi sono contentissima di essere stata cacciata, perché mi avevano fatto credere che il clown dottore in cui io credevo: umano , simpatico, gentile e tanto altro , fosse solo una mia stupida utopia, e che mi ero solo illusa associando il clown dottore all’amore. Invece grazie al vostro inaspettato e meraviglioso contributo, ho capito che il clown dottore che io immagino esiste sul serio. E sono al settimo cielo di aver avuto la straordinaria proposta di venire in Toscana, Nuvola sicuro che non creo nessun tipo di problema negli altri? Io non tradirò la vostra fiducia, farò del mio meglio.

Buona settimana a tutta l’associazione.

Dottoressa Nuvola

Mar 1, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

26 Febbraio 2011

Carissimi clauni, eccomi arrivato al mio secondo turno. E’ stato un turno fantastico abbellito anche dalla particolarità di Gorkij,che con le sue battute, sia io che Nuvola non potevamo sottrarci dal ridere. Abbiamo saltato il reparto dialisi in quanto tutti dormivano, Nuvola si e messo a parlare solo con un signore appena arrivato e poi siamo andati in pediatria. Ma andiamo per ordine, sala prelievi, mi avvicino a 2 persone anziane marito e moglie, che, con un grande sorriso, avevano molta voglia di parlare, fra una battuta e l’altra, si parla delle malattie, la moglie che all’inizio non si sbottonava più di tanto alla fine mi ha raccontato che ha avuto 4 tumori ed è guarita da tutti e 4 incredibile!! Poi un signore in piedi che leggeva il giornale, ha incominciato a commentare tutte le notizie del giornale dalle guerre che ci sono nel mondo alla politica ecc. ecc. Nuvola stava parlando con 2 persone anziane, marito e moglie che avevano la bellezza di più 90 lui e più di 80 lei portati divinamente, parlavano della loro vita durante la guerra, e di conflitti che ci sono oggi nella vita quotidiana. Sono circa le 10, e provate a dire intanto chi è arrivato? Gorkij,…, ha abbracciato subito Nuvola e si è dato subito da fare. Poi andiamo su in dialisi ma come detto non era il caso di trattenersi più a lungo, cosi ci dirigiamo in pediatria, prima ci fermiamo in una sala d’aspetto, io mi siedo accanto a un signore che sta aspettando da diverse ore sua moglie che stava subendo un intervento al seno. Arriviamo in pediatria, andiamo incontro subito a un padre e alla sua bambina ricoverata per una broncopolmonite, e nella stanza c’erano anche la sua sorellina e una bambina di colore che vedevano i cartoni animati alla televisione. Poi andiamo in un’altra stanza dove incontriamo una ragazza giovanissima col suo bambino, e li la battuta di Gorkij, “io sono padre Maurizio, ti posso battezzare” naturalmente abbiamo riso tutti quanti. Anche questo turno sta per finire, ritorniamo verso gli armadietti, portiamo le chiavi al centralino e giù un’altra risata, Gorkij, aveva detto alle centraliniste che era l’avvocatessa Annabel. Ci cambiamo e ci dirigiamo verso la macchina, un altro turno è passato, sono un po’ stanco ma felice e pienamente soddisfatto, contento anche di aver conosciuto una persona così dolce e umanamente straordinaria come Gorkij,.

un abbraccio a tutti

Spadino

Mar 1, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments
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