Bella notizia

Carissimi amici, questo messaggio per darvi una bella notizia, ieri, venerdì 29 Aprile, è uscito sul giornale Metropoli un articolo con l’esperienza di Patrizia che da paziente si è messa all’anima di fare anche il clown, ero sicuro che questo accadesse perché la storia di patrizia lo meritava, sinceramente lei si è sforzata molto e si merita anche un piccolo riconoscimento per il suo grande lavoro, spero che non sarà l’unico articolo che avremo su di lei che è una persona davvero straordinaria e impreziosisce e dà un senso anche al nostro lavoro. A me è la prima volta, in quasi 18 anni di lavoro, che mi capita che un paziente decide di saltare lo steccato e passare dalla nostra parte, questo mi riempie di gioia e conferma ancora una volta che nessuno di noi è una cosa sola…è un bellissimo esempio di cura reciproca, noi abbiamo provato ad aiutare lei e adesso lei prova ad aiutare altre persone realizzando l’idea della cura collettiva, accompagnarla al suo primo turno è stato per me un vero onore e ci tengo ancora una volta a ringraziarla tanto, sono certo che potrà fare davvero una esperienza importante e ricca di significato, la strada che stiamo percorrendo è quella giusta di amore, pace, cura e rispetto, continuiamo così che i risultati non tarderanno ad arrivare.
Un grazie di cuore a Filippo Canali di metropoli che ha realizzato questa cosa e un grazie speciale a tutti i meravigliosi clauni che mi accompagnano in ospedale da anni con uno spirito giovane e di ricerca, senza tutti voi non sarei mai riuscito ad andare avanti in certi momenti, siete davvero un gruppo di lavoro prezioso e straordinario, nessuno escluso e ognuno alla sua maniera, ogni vota che penso a voi davvero mi sento incoraggiato a perseverare.
Buona serata a tutti voi.
Nuvola
Apr 30, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

25 Aprile 2011

Buongiorno cari clauni e amici, il 25 Aprile Assunta, in arte Dottoressa Zilly, ha fatto il suo primo turno, anche se lei ha già lavorato tanto come animatrice e sa cosa fare, devo dire che è stata una compagna di lavoro piacevole nonostante che nei giorni di festa, e per fortuna, in ospedale c’è poca gente, per cui è stato una giornata tranquilla, abbiamo finito presto. ma siccome in ospedale non sai mai cosa incontri e se vuoi trovare qualcosa da fare lo trovi sempre, e infatti abbiamo fatto una piccola improvvisata al pronto soccorso e abbiamo avuto un bello scambio con una persona ma vorrei ve lo raccontasse Zilly per cui vi lascio al suo report, ciao a tutti e buona giornata.

Nuvola

Ciao a tutti……eccomi qua dopo il primo turno fatto insieme a Nuvola!Che dire, la giornata era un po’ particolare….il 25 aprile, c’ èra la voglia di “liberare” tutti i degenti, ma è stata per me una bella esperienza. La sala prelievi era chiusa per ovvi motivi, così insieme a Nuvola abbiamo iniziato dalla pediatria e dopo i primi 10 minuti con lo stomaco al posto della laringe mi sono sentita completamente a mio agio. C’ erano abbastanza bimbi con genitori molto accoglienti, abbiamo assistito alla caduta dell’ ombelico di un neonato mentre l’ infermiera lo stava pesando…..con l’ esultazione della mamma per l’ accaduto. Poi siamo passati in dialisi, ambiente molto diverso, con qualche resistenza presente da parte di qualche infermiere e qualche degente (giustificato per la situazione personale), ma comunque in generale mi sono sentita bene e poi l’ atto finale, visto che era presto, siamo passati dal pronto soccorso e che dire c’ è stata un’ esperienza per me bellissima. Una ragazza ricoverata per attacchi epilettici e da 24 anni ammalata di sclerosi multipla era costipata nel letto per la sua situazione e per la situazione del padre ricoverato di conseguenza al suo ricovero, per il dispiacere aveva avuto un disturbo al cuore, era nella saletta di fronte a lei.Situazione pesante, complicata dall’ ulteriore preoccupazione della ragazza che da 15 anni (se ricordo bene) aveva lasciato la famiglia e viveva da sola, con la presenza degli attacchi epilettici, una volta dimessa, vedeva seriamente minata la possibilità di tornare nella sua casa perché ci sono le scale, per cui la soluzione quando esce dall’ ospedale è di tornare con i suoi genitori, a meno che non riesca a trovare una casa ad un piano solo, pagando lo stesso canone di affitto.Con un quadro del genere Nuvola ha iniziato brillantemente il suo lavoro raccontando un po’ di cose per risollevare la situazione…….tutto è andato sempre meglio, in crescendo, poi è arrivato anche il fratello di lei e anche lui è stato coinvolto nel “gioco” , siamo riusciti a far incontrare il figlio con il padre ricoverato, come detto, sempre in pronto soccorso nella saletta di fronte alla ragazza, fra una bischerata e l’ altra (per modo di dire) Nuvola ha raccontato anche una barzelletta…….abbiamo finito che la ragazza ci ha raccontato due barzellette!!!Che dire…….sono uscita dall’ ospedale consapevole della sofferenza che regna all’ interno, ma “piena”, “ricca” di quello che avevo provato. Non so che altro aggiungere, sono stata bene.Alla prossima ragazzi, a presto, vi abbraccio

Assunta

Apr 28, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

16 Aprile 2011

Carissimi clauni e amici buongiorno a tutti voi, stamani mentre aspetto il report di sabato di Arancina vi invio quello di Farfalla. Innanzitutto devo dire che questo è un report particolare non per cosa dice ma per cosa significa, dovete sapere che Farfalla si chiama Patrizia ed è una delle nostre pazienti di dialisi che ha deciso di saltare lo steccato e di passare dalla parte dei clauni nonostante sia in ospedale per tre giorni alla settimana per curarsi appunto. Questa è una cosa straordinaria, una cosa che mi ha fatto molto piacere perché riuscire a fare un turno clown tornando in ospedale per la quarta volta in una settimana è un gran regalo che ci ha fatto Patrizia, realizza inoltre la nostra convinzione profonda che nessuno di noi è sano e nessuno di noi è malato ma ognuno di noi è semplicemente un essere umano e che curarsi vuol dire anche prendersi cura di sé stessi e degli altri, Patrizia in questo è imbattibile, ci vuole davvero tanto coraggio a fare azioni del genere perché non è facile riconoscere la parte bella della malattia e decidere di usarla, mi spiace per quelle due infermiere che ha incontrato a fine turno e che hanno reagito male alla vista di lei che fa il clown, non tanto per lei ma soprattutto per loro, mi spiace profondamente vedere che ci sono persone che non riconoscono la grandezza che c’è dietro a gesti del genere, gesti che meriterebbero articoli sul giornale da quanto sono belli e significativi soprattutto oggi in una società che rifiuta la sofferenza come se fosse la peste senza capire che tutte le grandi imprese sono generate dalla comprensione profonda della sofferenza e dalla decisione di affrontarla in modo costruttivo e altruista, in ogni caso noi continueremo a lavorare in questa maniera augurandoci di coinvolgere sempre più persone e cercando di arrivare in ogni dove col sorriso, l’ironia e la visione profonda della “morte allegra”…come di Patch Adams….
Nuvola
Carissimi clauni eccomi a scrivere il mio primo report di ieri 16 aprile, e’ stata un’esperienza a dir poco fantastica e per questo ringrazio il vulcanico dottor Nuvola e la splendida Arancina. Sono arrivata all’ospedale con mezz’ora d’anticipo, dopo una notte insonne,con emozione ho indossato il mio camice colorato e mi hanno dipinto un bel naso rosso, e via in sala prelievi, che tremarella!!!!! immediatamente Nuvola ha iniziato la sua esplosiva performance e io dietro un po’ annichilita,tutte belle facce che al nostro passaggio si aprivano al sorriso,che meraviglia!! c’era una mammina in dolce attesa con un marito serafico, una ragazza con splendide scarpe leopardate e stupendi tatuaggi, perfino una coppia di egiziani dopo che Nuvola gli ha detto i numeri in arabo si sono aperti in un magnifico sorriso!!! poi io e Arancina abbiamo lasciato per un poco Nuvola e siamo entrati nella saletta, dove finalmente sono riuscita a parlare un bel po’ con una signora distesa su un lettino e la tensione mi e’ un po’ calata, anche le infermiere tutte molto carine scherzose!! poi siamo tornate in sala d’aspetto e abbiamo conosciuto un anziano con una bella barba bianca che ci ha divertito e anche fatto pensare con le sue poesie e i suoi racconti, che forza!! Poi ci siamo divisi, io e Arancina a pediatria e Nuvola a dialisi, nella sala arcobaleno due bellissime ragazzine di 12 e 14 anni ci hanno raccontato le loro storie delle prime simpatie per i ragazzi e la passione per il ballo e il disegno,abbiamo fatto palloncini e bolle di sapone, c’era anche un bambino di 6 anni che all’inizio non ci voleva ascoltare ma poi con i palloncini e anche qualche cioccolatino siamo riusciti a farlo sorridere e quando ce ne siamo andate e’ corso sulla porta e ci ha urlato : grazie e tornate presto!!!! nella camerina dei piccoli abbiamo trovato due stupende bambine una di 4 e una di 7 mesi, la mamma della più piccola me l’ha subito data in braccio e ho provato una grande emozione !! anche per loro palloncini e bolle , che bel dono i loro occhi sgranati sul mondo!!! poi 5 minuti al bar per rilassarsi un attimo, dove Nuvola ha consolato una anziana signora molto provata dalla vita e via di corsa al pronto soccorso dove nella sala d’aspetto abbiamo trovato tre signore che sembrava ci aspettassero e subito ci hanno raccontato la loro vita e i loro problemi , poi per ultime sui lettini una novantenne molto tosta, e una giovanissima mamma un po’ preoccupata, ero veramente contenta e sulle nuvole mi sono sentita di aver fatto delle cose bellissime anche se forse potevo fare anche di più ma era la prima volta , quando però stavamo scendendo agli armadietti per cambiarci abbiamo incontrato una delle infermiere che mi fanno la dialisi che non sopporta i clown e quando mi ha visto ha detto una frase offensiva e mi sono sentita ferita, meno male che Nuvola e Arancina mi hanno consolato , ci siamo congedati e per il corridoio da sola ho trovato un’altra infermiera che alla parola clown ha fatto un’espressione di schifo!! ma a quel punto non me n’è più importato sono salita in macchina e me ne sono andata ho visto un sole luminoso e ho sentito il cuore in tumulto!!!!
Grazie ragazzi
Farfalla

Apr 26, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

15 Aprile 2011

Tempo orrendo, macchina rotta, giubbotto e cellulare dimenticati e farfalle nello stomaco. Diciamo che come inizio mattinata non era delle migliori. Ma c’hanno pensato subito quei fantastici signori in sala prelievo, a far volare via le farfalle!! Appena entrati il mio cervello ha avuto una frazione di secondo per pensare che non ci sarei riuscita, e ora mi chiedo, ma riuscita a fare che?? A parlare?? Lo faccio da vent’anni e tutti si lamentano che lo faccio fin troppo,perciò non doveva essere quello il motivo. Riuscire a non interagire?? Non c’era modo, bastava dire ciao, poi da cosa nasce cosa. Allora paura di che??? Non l’ho mai scoperto perché dal risuonante buon giorno di Nuvolo non c’ho più ripensato!!! Tante persone sorridenti, ecco cosa ho visto appena sono entrata. Eppure quando mi vado a fare le analisi io non ho mai visto un solo sorriso! Perciò dovevamo essere noi il motivo di quei sorrisi!Parliamo qua e là e noto una donna che quando ci avvicinando si ripiega in due sulle ginocchia, deduco fosse per il fatto che non volesse rotture di scatole, ma non essendone sicura, le chiedo se andava tutto bene, infatti non erano stati i nostri nasi rossi ad averla fatta ripiegare, ma i crampi allo stomaco perché non aveva ancora mangiato nulla.(mai fermarsi alle apparenze!). Dopo 10 minuti Nuvola già teneva conversazioni con

metà della sala prelievi. E io?? E io che faccio?? Nessun problema!! Non ho dovuto nemmeno pensare più di tanto, perché c’ha pensato la signora di fianco a me che mi ha “salvata” donandomi il racconto di tutte le sue ricette e la sua proverbiale colomba allo jogurt! Salutiamo la sala, le infermiere (poche visto che era sciopero) e passiamo dagli

“abituè” di quel luogo perché era ormai l’ora di andare. che carino, un signore voleva pure offrire la colazione a Nuvola perché lo vedeva troppo magro! Mentre il suo vicino di sedia mi ha chiesto se gentilmente lo chiamavo qualora avessi deciso di buttarmi dal 4° piano,perché voleva vedere se le mie ali attaccate al camice, avessero davvero funzionato!! Dopo di che siamo andati in direzione per il responso dei test fatti. Da lì diretti in dialisi! Abbiamo consegnato la lettera a tutti quelli del personale di turno e Nuvola ha dato il via alle presentazioni dell’innominata, perché un nome clown ancora non ce l’ho. Ma questo pensavo che mi desse qualche punto di “svantaggio”, se lo si può chiamare così, e invece mi ha sorpreso il fatto di quante persone si siano impegnate a trovarmene uno, perché non fossi più l’innominata! Sono venuti fuori nomi che avrebbero fatto pensare a innumerevoli doppi sensi e perciò sono ancora alla ricerca del mio nome! Mi ha colpito molto quel reparto, una grande famiglia. Secondo me nella loro sfortuna hanno avuto la grande fortuna di potersi conoscere e poter contare gli uni su gli altri, non dico che sia così con tutti e per tutti ma credo che il legame nato tra i 2 Gino sia inscindibile! È stato difficile, credevo che il “marasma” della sala prelievi potesse avere un impatto più forte su di me, ma ho provato che in quel reparto è più duro interagire, forse perché come nella vita di tutti i giorni entrare in una cerchia di amici che dura da una vita perché nati e cresciuti insieme è più difficile che crearne una di sana pianta. O forse perché sono solo lì tutti i giorni a “rompersi le scatole” e non ne vogliono altre di rotture. O forse è solo un limite mio che col passare del tempo magari si dissolverà. Buffo il momento in cui una signora che stava dormendo,al suo risveglio, vedendo le mie ali, abbia pensato di essere morta e di essere già in paradiso! Tappa per me molto importante in quella mattinata è stata la chiacchierata con Patrizia che spero non avvengano sempre in un letto d’ospedale ma anche in future riunioni o turni!! Arrivati in pediatria dopo un’infinità di scale entriamo in unastanza con 3 bambini e 3 nintendo… 2 coetanee e uno un po’ più piccolo. Ci siamo stati parecchio ma alla nostra uscita erano tre bambini con 0 nintendo e 3 palloncini e tante chiacchiere. Poi altri incontri che non mi prolungherò a scrivere, non perché non siano importanti ma perché io mi sarei già stufata di leggere…perciò tirando le mie conclusioni dico che è stata una bellissima esperienza e già non vedo l’ora di rifare un altro turno…ringrazio Nuvola che è stato paziente e non mi ha mai fatto pesare la mia inesperienza in questo campo, ma mi ha aiutato nella mia ansia da “prestazione” e mille, mille e più di mille grazie a pan che mi ha “iniziato” in questo percorso dalle mille sfaccettature! Concludo dicendo a tutti i primi turni…tranquilli e nessun in bocca al lupo , perché non c’è bisogno di nessuna fortuna ma solo di un po di umanità.

Elide l’innominata

Apr 26, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

09 Aprile 2011

Cari clauni,ecco il mio report e quello della mia compagna Puffetta! Vi racconto una giornata di sole. La stanchezza mi riempie di energia in questo periodo ed è l’energia che ho cercato di tirar fuori! La sala prelievi è stata un mercato di chiacchiere, scambio di ricette da un cuoco della mia età e canzoni napoletane con un De Filippo salernitano. Poi scambio di consigli sugli uomini e sull’amore, tra il dolore di averlo perso per sempre, il dolore di avercelo accanto ma ammalato e la rassegnazione di non averlo trovato mai. In dialisi abbiamo tanto parlato. Ho avuto il piacere di conoscere Alvaro, e il piacere di ascoltare la sua vita densa di fardelli, li ho voluti abbracciare tutti, ognuno hai propri di fardelli, ma in quel posto ti rendi conto proprio di quanti fardelli la forza dell’uomo può sostenere,sono tanti,ed è giusto dare ascolto e importanza ad ognuno! ci siamo lasciati con una promessa,che cercheremo di cucinare ognuno un po’ di più per se stesso! Puffetta è rimasta attaccata ad un signore del quale non ricordo il nome, e durante quel momento d’amore, quell’amore che un anziano ti può dare e ricercare come un bambino (Puffetta e il suo viso dolce era proprio quello di cui lui aveva bisogno in quel momento, non siamo mica 2 a caso!), ho fatto una lunga chiacchierata con Admir. Abbiamo parlato del rapporto tra uomo e donna, di Dio, di carne di maiale e del perchè è sacro,della pace e dei suoi pensieri sulla razionalità della guerra e dei miei pensieri sull’ingiustizia della guerra. Ho imparato cose diverse, ho sentito cose diverse, visioni diverse. Non avere paura del diverso ti può arricchire molto, se a rispetto si risponde con rispetto. Poi altre chiacchere, sugli occhiali favolosi di Sabri,sugli occhi di Rina e la fatica del contadino, di una vita dedicata al lavoro. Poi chiacchiere solari con il compagno Franco con il quale ho tante cose in comune, abbiamo parlato del fumo e della nostra insonnia, mi ha invitato a passare le ore di insonnia con lui, e poi mi ha raccontato di come si è conosciuto con sua moglie, le dinamiche durante le ore di notte senza dormire, lui la sveglia e lei si riaddormenta, anche questo è amore. In pediatria abbiamo donato dei sorrisi a Stefano, addolorato nel suo lettino! si era innamorato della mia scimmia.. è bastato poco, e lui mi ha donato un sorriso che mi ha illuminato la mattinata… Sarebbe bello continuare ad avere quella capacità che avevamo da bambini! Bisognerebbe cercare di rispolverarla ogni giorno… Ringrazio tanto Puffetta che, con la sua dolcezza, ha dato la giusta dose di zucchero, alla mia carica!!!!! Vi abbraccio!

Giraffina Il turno di oggi è stato un po’ come una novità! Ho sempre lavorato con Nuvola mentre oggi ho avuto l’occasione di farlo con Giraffina: spontanea, coinvolgente ed affettuosissima!!! Poi ho conosciuto persone per me nuove nella dialisi, essendo prima capitata sempre di lunedì, tra cui il fantastico Mario a cui stanotte è nato un nipotino!!! Com’era felice!!! In sala prelievi mi sono sentita più disinvolta del solito, sono riuscita ad avvicinarmi a persone di diversa tipologia e con Giraffina abbiamo anche creato un po’ di coinvolgimenti. Mi ha proprio dato soddisfazione!!! In dialisi ho appunto conosciuto nuove persone ed è stato molto bello e stimolante. Vorrei riportare in particolare la situazione che si è creata con un signore di cui non ricordo il nome. Mi ha chiamato allungando una mano, io l’ho afferrata e lui non mi ha lasciata più. Voleva un contatto, senza parlare, dall’espressione del viso mi ha fatto capire che voleva che fossi io a raccontare ma sempre stringendomi forte la mano. Mi ha fatto capire come anche un contatto del genere possa essere di conforto, possa alleviare la sofferenza e creare empatia. In pediatria un dolcissimo bambino di 2 anni si è innamorato pazzamente della scimmia di Giraffina a cui si illuminano di rosso gli occhi e gli è piaciuto molto giocare con noi!! C’erano poi due bimbe in una stanza che, in seguito alla loro presenza, è diventata tutta rosa tra Hello Kitty e robe varie; erano simpatiche e molto esigenti con i palloncini!! Infine due diciassettenni, un maschio ed una femmina, tra i quali è nata un’ amicizia che Giraffina sperava fosse qualcosa di più!!! Sono uscita proprio contenta, un bel turno nuovo e stimolante accompagnato da uno splendido sole primaverile.

Puffetta
Apr 10, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

04 Aprile 2011

Carissimi clauni e amici buongiorno a tutti voi, ieri ho fatto il turno con Clementina, è stato un bel turno, lungo e bello, lungo perchè abbiamo finito alle 13.30, bello perchè Clementina è stata molto paziente, ha parlato con tante persone ed è stata proprio brava,ci siamo anche presi una mezz’ora per poter dialogare tra di noi ed è stato belo, penso sia importante anche il dialogo fra clown che lavorano insieme e che lo scambio migliori nettamente il turno poichè ci si amalgama e si decidono cose da fare insieme, abbiamo saltato la pediatria poichè era tardissimo, sennò andavamo via per l’ora di merenda, vi lascio adesso alr eport di Clementina, buone lettura a tutti e buona giornata.

Nuvola

Quarto turno. E’ finito il periodo del rodaggio, ora si fa sempre più pressante l’esigenza di concretizzare il motivo del mio essere nel gruppo, del mio essere clown… l’ho capito oggi: i primi tre turni sono stati molto istruttivi, ho imparato a conoscere l’ambiente, le dinamiche di relazione nei diversi reparti, a fare i conti con la paura che mi assale poco prima di cominciare, ho sperimentato il mio clown e ho assorbito tante energie, tanti sorrisi, tante storie…diciamo, in termini di bilancio, che fino ad ora sono state più le entrate che le uscite! ora Nuvola dirà che ognuno di noi da tanto ad ogni turno, anche se non se ne accorge…e ha ragione! il solo fatto di esserci è importante per noi stessi, per quelli che incontriamo, per il “sogno” che abbiamo in comune… tuttavia, ora sento che è l’ora di caratterizzare il mio clown, di fissare obiettivi piccoli ma concreti ogni volta che entro in ospedale, di lavorare sul ribaltamento del pensiero negli altri…ovviamente però, prima di tutto, il ribaltamento del pensiero deve funzionare su di me… grande lavoro, bell’impresa, tanta strada da fare, tanta voglia. E devo dire che un percorso del genere lo farei con molta più fatica, o forse non lo farei proprio, se non fossi in questo gruppo clown, e di questo sono grata a tutti voi!
Ecco, questo è stato un turno di riflessione, di passaggio…nel mentre, la sala prelievi è stata leggera e senza intoppi (c’era un signore troppo carino, che accompagnava la moglie, che si è entusiasmato cosi tanto della chiacchierata con nuvola e me che mi è rivenuto a cercare poco dopo per scambiare qualche altra parola con un grandissimo sorriso – e prima era anche andato a leggere apposta il mio nome clown sul foglio del programma-!!!che bello!); la dialisi meno difficile di quel che mi aspettavo, nessuna particolare ostilità dal personale o forse ero io che mi sono imposta di non essere troppo prevenuta e il più aperta possibile! ho conosciuto Bruno e Carlo e Gino, ho rivisto Patrizia (ma non vi sembra strano vederla a riunione con noi e qualche giorno dopo sul letto della dialisi? e non vi sembra ancora più assurdo che ci sembri strano una cosa del genere?? questo a dimostrazione che forse non mi sono ancora del tutto liberata dal paradigma che ci fa identificare l’individuo sul letto di un ospedale come “malato” invece che, prima di tutto, come persona.) Tra una cosa e l’altra si è fatto proprio tardi e -colpo di scena- invece che pediatria, invadiamo il pronto soccorso! davvero tanto affollato! è stata una via di mezzo tra la sala prelievi e la dialisi, e anche lì c’era il personale che ci guardava un po’ male e quello invece che esclamava “almeno un po’ di allegria ogni tanto”…tante espressioni, tanti punti di vista, tanti umori, tanti volti, tante storie e tanti pensieri… come non essere stanchi alla fine?!? vi lascio fiduciosa e ottimistica con un “work in progress”.
Vi abbraccio tutti!
Adriana
in confidenza: Adrianella Pane e Nutella
in arte: Dott.ssa Clementina

Apr 5, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments
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