27 Giugno 2011

Carissimi clauni e amici ecco a voi il report di Zilly…piccola precisazione sennò sembro un maniaco…allora la parte iniziale del report dove Zilly racconta che ha visto le mie foto in mutande merita una precisazione….domenica alla riunione con grigliata avevo portato il mio canotto, l’abbiamo gonfiato e riempito d’acqua e messo al sole, alle 10 avevamo una piccola piscinetta calda…la figlia di gino voleva buttarsi dentro ma le mancava il coraggio e allora io mi ci sono messo dentro tutto vestito per farle vedere che si poteva fare…e così lei ha fatto il bagno e io sono restato in mutande per fare asciugare i vestiti al sole….Gino ha gentilmente fatto delle fotografie e le abbiamo mostrate ieri in dialisi…così sono del tutto rovinato adesso….tutto qua…niente di grave…solo che alla fine doivento semprepiù scemo…sarà la senilità

Nuvola

Carissimi clauni, eccomi qua a raccontarvi il turno di ieri in coppia con Nuvola, che dire…..sembrerà strano, ma nonostante i casi assai gravi incontrati durante il percorso è stato un bel turno….e poi vedere la foto di Nuvola in mutande non ha prezzo (Nuvola non mi odiare!!!!) Abbiamo iniziato come al solito dalla sala prelievi ed è stato molto piacevole
lo scambio con le persone in attesa, tranquillo…….anche divertente in certe occasioni, poi la dialisi……lì è un po’ più pesa la faccenda, ma i due Gini son mitici….infine ciliegina sulla torta, la pediatria….abbiam fatto come si suol dire “salotto” con tre bimbi, uno un po’ cresciutello (quasi 18 anni) e due nonni e lì Nuvola con uno spettacolino di magia ha creato un’ atmosfera proprio come una “nuvola”. Da non sottovalutare la conoscenza al bar di un personaggio, SANTE, a dir poco eccezionale, un bel ragazzo malato di HIV dolcissimo……e di un signore incontrato fuori dal reparto della dialisi…..roba da extraterrestri…..pensate un po’, ‘sto povero cristo si è trovato in dialisi a causa di un fungo velenoso, raccolto da una sua amica in gita a Moena……e non è tutto, l’ amica è stata ricoverata per avvelenamento e non lo ha comunicato a lui e continua a negare e di conseguenza si è curato in ritardo. Lui con fare naturalissimo dice….”l’ ho perdonata”, ha avuto tre infarti….separato e di nuovo innamorato……..ha preso un ristorante e dice che ci si mangia bene…..bè si può andare a trovarlo qualche volta, bella “la vita” è!!! Proprio un bel turno…..e mi è piaciuta molto l’ interazione con Nuvola……si, si……proprio una bella sintonia, chiamiamola sintonia….si potrebbe anche dire ….. “scemotti” all’ 8a potenza.
grazie Nuvola e grazie Zilly!

Zilly

Giu 28, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Giugno 2011

Carissimi clauni e amici ecco a voi il report del turno fatto con Pan il venerdì 24 Giugno, devo dire che Pan mi ha stupito arrivando addirittura a venti alle otto in ospedale (e chi conosce Pan sa quanto questo sia straordinario)..il turno è iniziato molto bene, abbiamo saltato la sala prelievi per dirigerci e concentrarci maggiormente sulla pediatria e devo dire che c’erano diversi bimbi e anche un piccolo uomo di un metro e novanta, diciassettenne e parecchio spiritoso e simpatico col quale abbiamo scambiato due parole, accanto a lui c’era un ragazzone di oramai 11 anni che si era fatto male a una gamba, quel giorno lo avrebbero dimesso ma siccome sentiva male alla gamba non voleva scendere dal letto per non muoverla, abbiamo provato a spiegargli che quando si dimette non possono portarsi il letto a casa ma lui non sembrava convinto…poi abbiamo saputo che nel pomeriggio ce l’hanno fatta a convincerlo e così il giorno dopo non lo abbiamo ritrovato….e il letto era ancora in ospedale. Siamo poi passati in dialisi e abbiamo parlato un poco con tutti, abbiamo invitato Gino a venire alla nostra riunione con grigliata di questa domenica e lui ha accettato volentieri ed infatti poi è venuto con la moglie e i figli, penso non ci sia altro da aggiungere a parte che ho avuto una chiacchierata molto intensa e bella con una ragazza di 20 anni con sclerosi multipla che mi ha insegnato un sacco di cose…e tra l’altro quando ho iniziato a cercare di incoraggiarla con una storia che in questi casi racconto lei mi ha bloccato e mi ha detto che l’aveva sentita da me qualche mese fa, che gli era piaciuta anche se non era diretta a lei quella volta e che se la ricordava ancora…questa cosa che tutti ci ascoltino, riflettano e si ricordino cosa diciamo non finirà mai di stupirmi piacevolmente e mi convince sempre più che dosare le parole e stare attenti è molto molto importante e che tra dire una cosa o l’altra a volte può fare la differenza…ciao a tutti.

Nuvola

Nella paura di rifar tardi a questo giro son davanti l’ospedale alle 7.40! e ora che fo?….poho!…arrivo giù agli armadietti ed una figura angelica mi saluta…alta bionda, mora….mi stropiccio gli occhi…BUONGIORNO NUVOLA!Oggi si parte dalla dialisi…un Bruno e un Carlo (se non erro con i nomi) abbronzatissimi, la Pia che la voleva che gli si staccasse tutto…ma che per fortuna poi se tranquillizzata con un bel bacione sulla fronte…un’altra arzilla e positivissima signora che mi fà ” Quand’e mi chiedon come sto’ e diho bene! tanto anche se và male e ci fo poho! quindi e diho che va bene e fo prima!” Da una stanza all’altra tra lacrime e sorrisi troviamo anche un nuovo dializzato che, forse capitato nella stanza sbagliata, era un po’ teso per la paura di finir con alcuni paziente più anziani che chiedevano di morire…Nuvola gli ha consigliato di parlar con un tizio dell’ultima stanza…CHI????? GINO!!! il flagello di dio! Che dire di quando siamo arrivati da Gino e Gino?…beh vi lascio immaginare… Saltelliamo in pediatria…ed li un ragazzone di dieci anni su per giu con la gamba rotta un po’ impaurito per dover scender dal letto dopo un bel po’ di blocco nel letto…paura del dolore…con lui altri due ragazzi che erano li sempre per delle operazioni alle gambe. Sull’andar via ci fermiamo in una stanza dove troviamo Davide se non sbaglio..un bimbo di due anni con dei sintomi di broncopolmonite, dolcissimo, un po’ timido ma stupendo quando ad un tratto entra il suo fratello maggiore….3 anni! che gli va in contro e prendendogli la mano fasciata per le flebo gli dice….”si si te l’hanno fasciata bene la mano..e gli da un bacio”…se unno’ pianto poco c’è mancato… Salutiamo e via giù…per andar verso casa carichi sempre d’esperienze.

Un abbraccio E Vi lovvo abbestia!

Pan

Giu 28, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

25 Giugno 2011

Ed ecco invece il report di Spadino…una sola precisazione prima che lo leggiate.-…Spadino è furbo e fa finta di nulla ma le figuracce che fa le deve condividere interamente e non a mezzo…sennò sembro sempre io quello scemo…e invece anche uli mica scherza sapete?…quando leggerete la storia del signore vietnamita la bar diciamo che non è andata proprio come Spadino vorrebbe darvi a bere…(ahah Spadino…così impari a fare il furbo)…la situazione era questa…signore asiatico al bar che aveva donato il sangue…io che chiedo da dove viene e lui che mi dice che vinco un premio se indovino…ci provo ma niente.,..alla fine dice dal Vietnam…rifugiato politico nel 1979 a seguito della guerra del Vietnam….allora iniziamo a parlare del Vietnam e lui ci dice che è molto bello…a un certo punto Spadino prende la parola e dice….potrei andarci l’anno prossimo per l’anniversario del mio matrimonio…fa una piccolissima ma significativa pausa…e poi dice…Che c’hai mica un depliant…tutti noi lo guardiamo stupiti…iniziamo a ridere e Spadino non capisce perché…finché non gli faccio notare che uno che abita a Firenze dal 1979 e che va a donare il sangue è duro che si porti dietro i depliant dei viaggi nel Vietnam…mica siamo in agenzia…siamo al bar dell’ospedale….ma Spadino è fatto così…sincero, puro….e parecchio grullaio..infatti insiste, gli lascia la mail e gli chiede di mandargli per mail questo depliant…mah…..ora potete leggere la storia nella versione di Spadino.

Nuvola

Ciao Ragazzi, devo dire che questo per me è stato un turno bellisssimo!!! Il giorno prima e la mattina prima del turno non ero in grande forma anzi ero abbastanza giù di corda devo dire alla fine del turno stavo benissimo,tutta la pesantezza sparita per far spazio a una grande gioia e soddisfazione. Questo grazie a Nuvola e a tutte le persone che ho incontrato, che, a prescindere dalle loro storie più o meno leggere, mi hanno trasmesso la loro umanità. Come per esempio, in sala prelievi, un coppia, svedese lei, italiano lui, con una bambina bellissima, mi hanno raccontato pieni di entusiasmo come si sono conosciuti, e tutte le varie sfaccettature della società svedese. Oppure una signora, gia’ conosciuta vari turni fa, mi ha raccontato le varie vicissitudini che ha avuto suo marito malato di tumore, che dopo una dura lotta è riuscito a guarire. Dopo un po’ mi arriva Nuvola che bisognava andare in pediatria, perché un bambino ingessato a un piede non voleva andare via dall’ospedale perché nello scendere dal letto gli faceva male , quindi vediamo se riuscivamo a convincerlo ad alzarsi, ma prima la sosta al bar dove ci mettiamo a dialogare con altre persone tra cui un ragazzo di origine vietnamita di cui mi parla molto bene del suo paese, e quasi quasi mi era venuto voglia di fare un bel viaggio l’anno prossimo per il mio anniversario di matrimonio, gli ho dato il mio indirizzo e-mail e forse mi mandano dei depliant. per e-mail. Alla fine andiamo in pediatria, quel ragazzo per fortuna era riuscito a scendere dal letto e lasciare l’ospedale. Rispetto ad altre volte c’erano diversi bambini ricoverati tra cui anche un diciottenne ricoverato per frattura della gamba destra. incominciamo da un ragazzo australiano in vacanza con tutta la sua famiglia, ricoverato per un virus, nuvola si esibisce a fare i vari animali con i palloncini…tutti contenti ….!!! …e non solo…i bambini… anche i genitori…!! alla fine si è già fatto mezzogiorno, la dialisi viene saltata. Nuvola comunque aveva promesso un regalo a un signore della dialisi, quindi andiamo un attimo in dialisi, quasi tutti avevano finito comunque la cosa bella che la persona a cui doveva andare il regalo s’incontra subito nel corridoio ed è stato bellissimo l’incontro tra nuvola e questo signore che si sono abbracciati, assume ancora di più la sua bellezza se si pensa che questo signore, come mi ha detto Nuvola, fino a pochi giorni fa non ci rivolgeva nemmeno la parola. Poi siamo andati velocemente nella camere a salutare tutti, il turno stava finendo, ma un turno così bello non poteva altro che finire ancora meglio, in dialisi c’era Viola una ragazza di 21 anni che Nuvola aveva visto 2 0 3 volte in quanto lei si sottopone alla dialisi di pomeriggio, e solo in quell’occasione era di mattina, quindi Nuvola dopo la invita al bar insieme a suo padre. E’ stato un incontro molto intenso e profondo con lei e suo padre, due persone meravigliose, io stavo ad ascoltare le bellissime parole d’incoraggiamento che nuvola riusciva trasmettere a quella ragazza….Il turno è veramente finito….avrei voluto che durasse all’infinito…è difficile spiegare a parole la bellezza che questo turno mi ha lasciato dentro. Un abbraccio a tutti

Spadino

Giu 28, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

17 Giugno 2011

Turno con Milù. prelievi: Brunetto mi racconta: prima contadino, poi muratore, poi impianti ad alta tensione dove perde l’udito, dispensa consigli a geometri e ingegneri(saggezza pratica…sempre superiore!) al referendum? ha votato e ride e prende in giro la moglie che gli risponde per le rime. poi altri due anzianotti del coumadin: “io ho perso due fratelli in 6 mesi, noi, finché ci tengano si va avanti, poi arriverà il nostro turno e s’anderà anche noi…” “io ho un tumore nel sangue, sono sordo, ma che ci vuoi fare, finché son vivo campo…” Santa Semplicità che fa prendere anche il male con leggerezza! un caffè per Milù e dialisi: sfida Gino sarciccia VS Milù carota “Mangiati una bbistecca e poi se nne riparla…….scuoiava i conigli , te li metteva sulla bbrace in mezz’ora” e via discorrendo con discorsi carnivori macellerieschi e discussioni se sia meglio essere magri o grassi: immaginate quale Gino sosteneva cosa… E la povera terza signora(acculturata intellettuale lettrice di Internazionale, sostenitrice del referendum) che se li deve filare

poi Bruno, chiacchiere sui segni zodiacali con l’infermiera motociclista e col giocatore di scacchi. foto dell’Isola d’Elba. Si è fatto tardi e stanno già staccando nelle ultime due stanze.

Pediatria:
solo 3 neonati, uno nero, due bianchi, tutti bellissimi, salutiamo le mamme allattanti nel silenzio religioso della stanza e ci avviamo verso gli armadietti. La vita sembra meno tragica quando esci dall’ospedale avendo trovato solo persone allegre, malgrado i loro mali, ben più grandi dei nostri.

GRAZIE ZUPPY!!!!! per il report =) e scusate tutti se mi sono ridotta a quest’ora .. Era tantissimo che non facevo un turno.. che energia .. ritornare in mezzo ai corridoi, nonostante il grande sonno…che mi ha ostacolata .. Ti rendi conto della grande Fortuna che questo gruppo di clown ti da.. ed ogni singola persona Che abbiamo incontrato…avergli strappato un sorriso averli ascoltati Ho la loro forza e sorriso stampata nel mio cuore.. GRAZIE ^_^ A TUTTI
un abbraccioooo

Milù

Giu 22, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

18 Giugno 2011

Stranamente qualche minuto in anticipo, molto contenta di fare il turno proprio oggi, arrivo agli armadietti dove trovo Dott. Nuvola che mi saluta da lontano. Qualche attimo per cambiarsi e… VIA!
Sala prelievi: stranamente molto poco affollata, mi avvicino subito ad una bambina di un anno poco più che avevo già visto lì un po’ di tempo fa, in accompagnamento alla mamma incinta! Due occhioni neri dolcissimi rimasti incantati, ammutolita, l’unica cosa che riesce a fare è toccarmi il naso rosso….. Un palloncino a lei e alla sua sorella. Mi avvicino ad un signore che aveva molta voglia di chiacchierare, mi racconta della nipotina, di dove andaranno con lei in vacanza, del lavoro da giovane. Entra poi una bambina di 8 anni parecchio intimorita per gli esami che la attendevano, parlo un po’ con lei e decido di accompagnarla dentro la stanza dei prelievi con la mamma. Dopo pochissimo usciamo e lei contenta va a fare colazione! Mi metto poi a parlare con Nuvola con un signore che nella vita fa il giardiniere in case private e anche all’estero, che arte anche quella…
Piccola sosta al bar per prendere un “niente in tazza grande” per poi dirigersi in dialisi: molti dormono, riesco però a chiacchierare con la signora Margherita, parliamo insieme a Nuvola del suo orto, di quando dover piantare gli ortaggi per poi finire in ricette culinarie, che quasi mi dimentico di essere in dialisi! Poi c’è Mario che dice del suo cane Zampa e del bene che gli vuole che gli si legge negli occhi… Oggi con l’aiuto di Nuvola son riuscita a conoscere due persone nuove: una ragazza di soli 28 anni, di una dolcezza e di una profondità unica, con una voglia di fare e di reagire straordinaria, fidanzata da 7 anni… rimango incantata nel vero senso della parola a stare a sentire lei parlare con Nuvola del trapianto che ha subito, della dialisi, di come poter saper prendere il buono da tutte le cose e le situazioni… purtroppo non riesco a dire molto, cerco di partecipare come posso. Poi andiamo da un signore che mai aveva voluto parlare con i clown, anzi è sempre stato infastidito dalla nostra presenza in ospedale, e che oggi ad un semplice gesto di Nuvola come un saluto, lui si è sentito libero di parlare con noi, di raccontarci la storia della sua vita molto difficile, di come abbia trovato il coraggio di risposarsi una seconda volta, dopo che era rimasto vedovo e aver visto morire la prima moglie, del rapporto difficile con la unica figlia… alla fine siamo andati via salutandolo con un bacio che lui ci aveva chiesto! Di corsa in pediatria, dove troviamo solo due neo-mamme, chiacchieriamo con una giovane coppia italo-austriaca che, nonostante il lavoro precario hanno deciso di mettere al mondo una creatura deliziosa! Stanca morta come alla fine di ogni turno ma molto contenta di averlo fatto torno a casa ripensando a quante cose porto via da quell’ospedale.
Grazie Nuvola.

Pallina

Giu 19, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

11 Giugno 2011

Primo turno come tutor. Primo turno di Fiorella Toppa ….. ma incredibilmente è stato un turno liscio come l’olio. Per la verità l’agitazione c ‘era e non poca ma quando ho visto Fiorella Toppa il suo sorriso e la sua camminata rilassata ho avuto la certezza che tutto sarebbe andato come doveva andare. Quindi partite con grande tranquillità verso la sala prelievi che non avevo mai visto così piena. Il pannello con gli orologi non era ancora installato ma le persone ieri evidentemente avevano già percepito quello che avrebbero visto in quel pannello: tranquille, nessuno insofferente, tanto che anche gli infermieri si sono meravigliati, meraviglianti anche di vedere due clown dottori molto soft: credevamo non ci fosse nessuno – ci hanno detto – sapete quando arriva Nuvola !!!!!! ….. e beh di Nuvola uno ne abbiamo ed è irripetibile !!!! Poi la pediatria. Ci viene incontro una del reparto sorridente ci abbracciamo e ci dice chi c’è. Subito dopo il dottore di turno con un gran sorriso ci chiede di fargli da “assistenti” alla visita di controllo ad una ragazzina di 14 anni, Ginevra. Scambiamo due battute e fra un “che smalto mi consigli” e bla bla bla, ci siamo salutate per andare a trovare gli unici due “siamo nati ora” del reparto: due scriccioli sonnacchiosi con due mammine sorridenti. Infine dialisi. Un attimo di panico. la porta era chiusa e il codice di accesso???? no problem ci viene in soccorso Lorenzo. Entriamo. Tutte le stanze piene. Anche qui in punta di piedi iniziamo il nostro incontro. Ritrovo “vecchi” amici: Mario, Franco, Sabrina, Eleonora, Maria che non risparmiano il loro apprezzamento per quello che facciamo. Maria ed Eleonora in particolare ripetono più volte “per noi è davvero importante qualcuno che ci viene a trovare e ci fa dimenticare anche se per poco che siamo qui attaccati a questa macchina”. Troviamo anche nuovi occhi: Roaldo scalpellino di nascita, distributore di gelati per necessità, in pensione, che appena può si rifugia nel suo capanno vicino al bosco a scolpire soprattutto stemmi della Fiorentina, ma anche di altre squadre, che regata ai suoi amici. E Carlo che è qui in questo letto ma con la mente a Capo Verde dove si era trasferito. E in tutto il turno Fiorella Toppa ha parlato, fatto palloncini, dispensato dolcezza e semplicità. Insomma che dire come al solito è molto quello che riceviamo.

Pituffo

…arrivo stranamente in orario e mi perdo subito nel sottosuolo per raggiungere gli armadietti… dopo 15 minuti vengo a sapere che purtroppo la patrizia non ci sarà e che saremo solo io (primo turno) e Pituffo (primo turno tutor). tutto una novità, o bene bene o male male. trucco e parrucco e entriamo in sala prelievi. ci sono dei ragazzi circa della mia età con i quali mi metto un po’ a parlare, una ragazza marocchina che ha fatto alberghiera e che ora sta cercando lavoro, un ragazzetto che spera di essere passato in terza media (la pagella ce l’avrà la settimana prossima.. e lì son dolori… altro che prelievo di sangue…), una signora che da giovane faceva la cuoca nella mensa della scuola dove andava il suo nipote, che ora fa il liceo e che, a detta del suo babbo, è parecchio bravo e che vorrebbe fare ingegneria da grande, mentre il fratello piccolo vuole fare lo sportivo… una buona mezzoretta tranquilla, con qualche palloncino gonfiato e qualche altro scoppiato… poi un signore mi ha chiesto se anche questo clown (fa strano sentirsi chiamare così…) sarebbe andato a votare domattina… e lì a bomba di politica… il mio pane! poi siamo andate con Pituffo dentro ai prelievi e abbiamo ribeccato una signora incinta che avevamo visto fuori, insieme ad un’altra. le due signore si sono conosciute in sala d’attesa, entrambe avranno il secondo figlio tra 2 mesi e avevamo moltissime cose in comune. alcuni ci hanno chiesto di dove avessimo lasciato nuvola… poi assistente sociale per un ragazzo albanese e pediatria (in su e in giù per l’ospedale, ma purtroppo c’era una gran puzza di bottino perché stavano svuotando le fogne… ohi ohi!). troppo carini i muri tutti dipinti con i
personaggi dei cartoni di un tempo! un medico carinissimo (con la tuta celeste con i canini della carica dei 101 ricamati sulle tasche… stupenda!) ci ha detto che Ginevra era ricoverata per uno shock allergico. è di Figline e ha 15 anni e aveva i linfonodi parecchio ingrossati,per questo era dovuta stare qualche giorno in ospedale e perdersi i gavettoni di fine scuola. fa lo psicopedagogico e il suo fidanzatino (9 mesi che stanno insieme) ha 17 anni. poi in una stanza ci sono due nanetti troppo piccoli, di 6 e 7 giorni. una bambina victoria che non aveva ancora capito come ciucciare il latte dalla mamma cubana, e un bambino con l’ittero che stava in una cullina con sotto la lampada. li avrebbero di messi di lì a poche ore. poi dialisi. la porta è chiusa e quindi siamo state a cercare un medico che ci dicesse il codice per entrare… abbiamo parlato con la signora poetessa che conosce bene Riccardo Fogli (non mi ricordo il suo nome, sorry!), poi Roaldo che faceva lo scalpellino da giovane e che poi portava i gelati della Motta a giro per tutta la toscana, poi Mario con cui ho parlato abbastanza di Panzano in chianti e delle persone che ci vivono, poi Carlo che ha lasciato capo verde dopo 6 anni per venire a curarsi in Italia e che appena potrà,vuole tornare subito al suo ristorante e alle sue barche, e poi franco che mi ha detto dei suoi figli Zaccheo e Isacco. e poi il tempo è volato ed era già mezzo giorno passato. siamo venute via dalla dialisi e Pituffo ha regalato il naso ad un vecchino di Modena… sono stata molto tranquilla per l’intero turno, anche il parlare con gli altri mi è venuto naturale… tutto ok. alla prossima

Fiorella Toppa

Giu 14, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

10 Giugno 2011

10 giugno. Faccio 25 anni.
Ciò che ho imparato oggi è che la vita ti può mettere davanti la stanchezza con però ancora la voglia di fare di Nuvola ;ti può metter davanti la scortesia di un signore che ci rimprovera la nostra voglia di comunicazione; l’amore così bello e così vero di una coppia di fidanzati che si sono innamorati a km di distanza (Olanda-Italia); la forza e la poesia che può generare la lettura e la scrittura ; una ragazza in pediatria che sta scrivendo con una immensa passione il suo primo romanzo a 16 anni e ,chi lo sa,magari lo leggeremo tutti ; Sokol, che si trova nella malattia, e che non può nemmeno usufruire della nostra fortuna nel curarsi,solo per il motivo che non è nato qui ;l’irrazionalità di questa legge sull’immigrazione ,la rabbia dell’impotenza sulla parola “clandestino” ;la luce negli occhi di Patrizia che mi ha pienato d’amore raccontandomi del suo lavoro con i ciechi,e la forza della sua coscienza di se stessa; le parole di Laura, mamma di una dottoressa, che come me, aveva il sogno di andare in Africa a fare il suo lavoro, ho vissuto come un regalo il fatto che era fiera del lavoro della figlia,le ho chiesto cosa io vorrei chiedere a mia madre.. e abbiamo parlato delle favole dei fratelli Grimm. E’ stato un momento intenso, sebbene la chiacchierata era iniziata con un mio -mi posso sedere qui?- e un suo-non è il caso-. E alla fine la giornata è stata proprio questo…
Andare sempre avanti, anche se non è il caso.
Un sorriso, che si trova sempre il caso.
Giraffa

Buongiorno a tutti voi cari clauni e amici, questo il mio report del turno di venerdì scorso, turno particolare e iniziato durante la settimana, mi spiego meglio, come detto un paio di report fa Iole, l’infermiera della sala prelievi, ha piantato delle rose e altre piantine nelle fioriere all’ingresso dell’ospedale poiché le piante che c’erano erano tutte secche e la gente oramai le utilizzava come portacenere e allora lei, a sue spese, ha messo delle piantine, io ho deciso di rimborsarle metà del costo visto che si trattava di soli 50 euro e che il risultato era davvero ottimo, inoltre mi ero preso il compito di portare dei vasi in plastica con la sabbia da utilizzare come portacenere, un paio di cartelli nei quali si pregava di non spengere le sigarette sulle piante e dei sassolini bianchi da mettere nei vasi per mantenere l’umidità delle piante più costante possibile, in settimana ho preso i vasi, la sabbia, i sassi (ossia 20 chili di sabbia, 30 chili di sassi etc.) poi dovevo anche consegnare il pannello festina lente da mettere in sala prelievi e riportare tutta l’attrezzatura clown che avevo portato via per fare l’animazione del 05 giugno scorso a fucecchio, per farla breve sono partito che sembravo una ditta di traslochi, insieme a giraffa abbiamo consegnato tutto poi ci siamo cambiati (io mi sono scordato naso, cappello etc e quindi ho lavorato a metà clown). Siamo partiti che ero già stanco, abbiamo saltato la sala prelievi e siamo andati in dialisi, l’idea era di fare un turno tranquillo e riposante…ma mai dirlo prima…ancora non ho imparato che devo stare zitto…per farla breve abbiamo trovato in dialisi un ragazzo albanese nuovo che era clandestino, aveva grossi problemi di salute e al quale andava trovato un luogo dove poter essere accolto, abbiamo deciso di pensarci anche noi e così abbiamo chiamato Ola (lui parla solo l’albanese e non si riusciva a comunicare), Ola è stata straordinaria ha detto che sarebbe venuta subito e ci avrebbe aiutato, abbiamo così finito il turno, poi Giraffa doveva andare via e così sono rimasto io, sono andato a parlare con l’assistente sociale dell’ospedale che si è dimostrata veramente molto carina, gentile e disponibile, abbiamo iniziato a muovere le cose insieme, poi è arrivata Ola e l’abbiamo mandata dal ragazzo, lei ha fraternizzato subito, ci siamo lasciati con la promessa che lo avremmo aiutato per quanto possibile, in quelle due ore (il mio turno…tranquillo…è finito alle 14.20), siamo riusciti a realizzare per lui una lungodegenza visto che a breve sarebbe stato dimesso e non sapeva dove andare, intanto abbiamo guadagnato qualche giorno, poi sono tornato a casa, Ola è andata a trovarlo tutti i giorni e lo ha sostenuto molto, la ringrazio davvero di cuore, poi abbiamo dato dei riferimenti all’assistente sociale tramite Pituffo che aveva il turno il giorno dopo insieme a Fiorella Toppa, alla fine ieri mi hanno comunicato che pare abbiano trovato un posto ma stiamo ancora aspettando il si definitivo, speriamo davvero ci sia la possibilità di aiutare questa persona, ha appena 18 anni, gli occhi di chi vuole vivere e di chi spera di trovare il suo posto nella vita, glielo auguro davvero di cuore.

Giu 14, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

31 Maggio 2011

Era da un anno o anche più di un anno che non facevo un turno all’ospedale.
Per strada sentivo addosso la sensazione del primo turno, ma un primo turno un po’ diverso. Avevo paura di bloccarmi, di non dare abbastanza (quest’ultima poi un po’ ce l’ho sempre), insomma tutti i possibili pensieri preoccupanti e le sensazioni dell’inizio.
Dall’altra parte, sapevo che c’era l’adorabile Dott.ssa Stellina e la cosa mi tranquillizzava.
Dopo una serie di autobus e un ritardo di 20 min alla fine ce l’ho fatta. Francesca era fuori ad aspettarmi alle panchine e leggeva un grosso giornale, spero almeno fosse interessante , così mi sentirei meno in colpa..! A quel punto abbiamo saltato la sala prelievi, per fare l’orario giusto in dialisi. Ho conosciuto la sig.ra “delle chiavi”, anche se era al telefono è stata molta carina, e mi ha lasciato una bella sensazione. Chiacchierando con la Franci, mettiamo i nostri bei camici(naturalmente mi riferisco al suo.) colorati,mi faccio i baffetti della gattina (Kotelka) e il naso rosso, sentirlo addosso mi carica,mi sento diversa,strana,piccola e nello stesso tempo con tanta voglia di ritrovare il mio essere clown. Camminando nei corridoi mi sentivo sempre più piccola, quasi invisibile, mi accarezzava una calda e allegra voce che salutava la gente : ” Buongiorno,Buongiorno!!”, una volta,due,alla terza stavo salutando anch’io ( che bellezza: poter salutare tutti,senza che nessuno ti veda sorpreso,o quasi..). In pediatria c’erano tante piccolissime creature appena nate, quasi tutti addormentati e tranquilli, in punta di piedi abbiamo incontrato le mamme, abbiamo fatto loro gli auguri e siamo andate a trovare la piccola Sofia, con due occhioni azzurri bellissimi, che era cascata dalle scale ed aveva battuto la testa. Una bambina dolce, tranquilla e un po’ timidina a cui piaceva tanto leggere e guardare i film (già quando siamo entrate guardava “La bella addormentata”). Un ragazzo di 15 anni, ricoverato per appendicite, studiava grafica ed era appassionato ai giochi d’intelligenza e ai cruciverba. Mi ha fatto vedere la foto della sua bella gatta ” Misha”, enorme e che mordeva di tutto, mi sa che il cagnolino che gli abbiamo regalato noi non farà una bella fine.
L’altro bambino (di cui non mi ricordo il nome) era ricoverato per allergia, anche lui con degli occhioni bellissimi. La mamma era un o’ preoccupata, perché ancora non avevano trovato a che cosa fosse allergico, ma pur sempre ottimista. In quella stanza c’era un clima piacevole, nonostante le preoccupazioni, mamme e bambini tranquilli e giocosi. La Dott.ssa Stellina ha fatto il gioco dell’arco con le frecce birichine, abbiamo fatto dei cagnolini, spade e alla fine dei fiori per le mamme. Uscendo dalla stanza, la voce della piccola Sofia: “perché vanno via?” mi ha fatto tenerezza. Facendo le scale abbiamo trovato un bel bambino, “leoncino” che urlava arrabbiato. Gli abbiamo fatto una spada e un topo morto e “in compenso” ci ha detto Ciao!! In dialisi, appena entrate ho avuto un blocco di qualche minuto ma con l’aiuto di Stellina mi sono ripresa. Mi ha presentato Mario (di cui avevo letto e sentito, ma mai l’avevamo conosciuto), che ci ha raccontato di Zampa, il suo bel cane intelligente. Ho avuto il piacere di conoscere il signor Rolando (prima di entrare in dialisi avevamo conosciuto sua moglie). Aveva iniziato la dialisi da poco. L’inizio di quasi qualsiasi cosa sembra difficile, e ci credo che iniziare la dialisi sia una cosa dura da accettare e che sia difficile prendere il ritmo. Aveva un’ aria triste, preoccupata ed era abbastanza giù. Guardava l’ora in continuazione, non gli piaceva leggere, nemmeno guardare la tv, però gli piaceva giocare a carte e gli ho promesso che la prossima volta gli avrei portato delle carte e avremmo fatto dei giochi insieme; ma dall’altra parte sapeva di essere fortunato: era in pensione, aveva una moglie ottimista (anch’essa in pensione) che gli poteva stare dietro e vicino tutto il tempo. Aveva 4 figli, tutti grandi: tre femmine, che abitavano tutte vicino a lui e che vedeva quasi tutti i giorni, e un maschio di cui mi ha parlato per tutto il tempo (sia lui che sua moglie), si sentiva forte che erano più che fieri di lui. Suo figlio era riuscito a diventare “un pezzo grosso” dell’Alitalia e viaggiava continuamente in tutto il mondo. Mi ha dato,quindi,l’impressione di avere una famiglia piuttosto realizzata,e credo capace di dargli il sostegno necessario. Poi ho trovato la sig.ra Eleonora, l’ho abbracciata, sentivo che mi era mancata. Credo che lei non si ricordasse di me, ma io mi sono affezionata fin dall’inizio a lei, anche se l’avrò incontrata due o tre volte in tutto: sento un legame un po’ particolare. Mi ricorda tanto mia nonna. E’ sempre serena e ottimista, ti regala una sensazione di pace interiore. Abbiamo parlato di suo marito e di sua figlia, che è una bravissima cuoca, mi ha detto che la prossima volta mi porta la ricetta di un buonissimo dolce, senza burro. Mi ha raccontato che fa dialisi da 7 anni, si trova bene e addirittura si sente fortunata, mi ha detto che basterebbe pensare a chi sta peggio, al signore che aveva davanti (si riferiva a Franco), che ha 20 anni meno di lei e gli manca una gamba e una parte dell’altra. Franco, molto entusiasmato dal vedere noi (due ragazze giovani) stava abbastanza bene. Ascoltava la musica che gli aveva messo suo figlio sul lettore mp3. Ci ha raccontato dei suoi cosiddetti “giri” e del primo incontro con sua moglie. Alla fine abbiamo conosciuto un signore nuovo (nel senso che era la prima volta che io lo vedevo). Fa dialisi da settembre, ci ha raccontato della sua vita piuttosto difficile, dei sacrifici e delle diverse malattie che aveva passato. Ora la gamba sta meglio, prima non si muoveva nemmeno e adesso pian piano almeno riesce a fare le scale e andare in bagno da solo. Era comunque molto rattristato dal fatto che non riusciva più nemmeno a fare piccoli lavoretti, nemmeno piccoli sforzi, né a camminare. Ovviamente per un uomo forte come lui che aveva lavorato duro tutta la vita per mantenere la famiglia, le varie malattie erano per lui dei durissimi, ennesimi colpi. Sono tutti esempi di forza, di coraggio, del fatto che la vita ci mette sempre davanti a tantissime difficoltà e scelte dure; che bisogna sempre essere forti e cercare di trovare un minimo raggio di luce in un lunghissimo tunnel nero; trovare i colori e sconfiggere il grigiore. Ringrazio tantissimo la Dott.ssa Stellina per la guida ( mi ha fatto veramente piacere fare questo turno con lei.)

Un abbraccio a tutti:

Kotelka.

Giu 8, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

28 Maggio 2011

Quello di sabato è stato un bel turno, in realtà tutti i turni sono belli perché ogni volta torno a casa avendo imparato qualcosa di nuovo; mi sento felice e soddisfatta, contenta perché spero di aver regalato un po’ di me ma soprattutto perché sento di aver ricevuto io tanto dagli altri.
Ma ogni volta è una sorpresa, perché non sai chi sarà colui o colei che ti colpiranno al cuore, che riusciranno a metterti a nudo, e lo faranno senza saperlo, con le loro parole o con i loro gesti, che per te in quel momento avranno un significato particolare, magari saranno quel segno che aspettavi e che ti cambierà la giornata!
E’ stato così anche questa volta. Ho conosciuto un signore in dialisi, è un paziente che è arrivato da poco, circa due mesi, non so di preciso quanti anni ha, gliene darei 60 forse 62. A causa della sua malattia è dovuto tornare in Italia per curarsi, si perché da 6 anni non sta più qui ma vive a Capo Verde dove ha aperto una scuola di pesca. Lo ammiro perché è stato capace di rimettersi in gioco, di prendere e cambiare vita, e sono convinta che riuscire a fare questo ti rimetta in sintonia con la vita stessa, ti faccia vedere tutto da una prospettiva diversa e ti permetta di ridare un senso un po’ più giusto alle cose che ti circondano, perché ahimè spesso siamo portati a darci tanta pena e considerare indispensabili cose delle quali possiamo assolutamente fare a meno, mentre non diamo il giusto valore a ciò che realmente conta, come i sentimenti e le persone. Gli occhi di quell’uomo li rivedo davanti a me ancora dopo diversi giorni, due occhi azzurri in cui si legge tanta serenità e il viso sorridente di chi affronta la malattia con spirito positivo; mi ha dato davvero una bella lezione. Non sarò mai capace di cambiare vita come ha fatto lui, sono troppe le cose che mi tengono legata al posto in cui sono, ma in fondo non c’è bisogno di cambiare continente per tornare a guardare la vita nella giusta prospettiva, basta metterci un po’ di buona volontà e lo si può fare anche restando fermi dove si è.
E poi c’è Iole. E’ fantastica! Per chi non la conoscesse è un’infermiera della sala prelievi. Lei è un vulcano, per gli interessi che ha, per le cose che fa. Sabato l’abbiamo trovata davanti all’entrata dell’ospedale che piantava fiori (che aveva comprato lei e si era portata da casa) nelle fioriere vicino alle panchine perché voleva dare un tocco di colore. Le faceva troppa tristezza arrivare ogni giorno al lavoro e vedere tutto grigio e trasandato; ma soprattutto le dispiaceva pensare che chi arriva in ospedale non è certo contento di trovarsi li, così almeno trova ad aspettarlo un posto un po’ più accogliente! Che dire? Un urrà per Iole!
Un bacio a tutti amici clowni. Alla prossima.

Primavera

Giu 4, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments

27 Maggio 2011

… meno male che Nuvola mi ha ricordato il report! Dopo 4 giorni di tram tram continuo m’era totalmente passato dalla mente di scriverlo! Ed eccomi qua, con l’anti-ruggine, a rivivere il turno di venerdì 27 maggio… Arrivo con 10 minuti di ritardo (nonostante io parta da casa sempre 40 minuti prima! Il venerdì mattina è “tragedia-traffico”!!!), Nuvola è già in sala prelievi a parlare con le persone, io prendo le chiavi, mi cambio in meno di 5 minuti e cominciamo alle 8:45 in sala prelievi. Chiacchieriamo con un bel po’ di persone… prima mi fermo a parlare con una bella signora che mi racconta di essere venuta dall’Antella a piedi! Che ha due figlie gemelle che a loro volta hanno delle figlie… e stava per diventare bis-nonna! Purtroppo mi dice che il marito le era morto molto presto di tumore (con un velo di lacrime agli occhi) e lei ha dovuto crescere le figlie da sola.
Poi mi colpisce una signora con una camicetta rosa chiaro… un lucida-labbra rosa e due occhioni verdi così grandi che mi guardavano… mi avvicino a lei e le chiedo chi stesse aspettando… ovviamente aspettava sua mamma che uscisse dalla sala prelievi… sua mamma esce, ci dice che le hanno sbagliato le date su delle analisi “speciali” e che dovrà ritornare con una nuova ricetta e rifarsele. Allora Nuvola si avvicina e iniziamo a parlare tutti e 4 insieme! La figlia (con gli occhioni verdi e il lucida-labbra rosa) è geologa e ha un bimbo piccolo che ogni tanto porta dalla mamma… la mamma è restauratrice (ha restaurato anche un quadro degli Uffizi!) e fa la nonna in pensione… ed è anche vedova. Nuvola ci si mette a chiacchierare un bel po’!!! Poco dopo mi passa davanti di corsa una signora… la seguo (anche io di corsa) e le chiedo “dove si corre?”  Lei mi spiaccica un sorriso e mi racconta che è venuta a prendere le provette vuote per l’urina che poi deve tornare a farsi le analisi… e che stava per andare al funerale di una zia… e che le era morto il marito e non ricordo chi altro… comunque tema ricorrente del mattino: la morte… ma soprattutto, frase ricorrente, “vivere al meglio possibile l’unica vita che ci è data… che è pure corta e ce ne andiamo via quando meno ce l’aspettiamo!”.
Stiamo per andare via quando ci passa davanti una signora con un bimbino bellissimo etiope… Nuvola la riconosce! Era la stessa mamma col bimbo che aveva conosciuto con Pan il 20 maggio!!! Era tornata per un altro esame per lui… e subito i suoi occhi mi hanno rapita! Gli ho balbettato qualche parola in amarico che ancora ricordo (sono stata ad Addis Abeba per 1 mese e mezzo nel 2004) ed è rimasto stupito! Ha provato a raccontarmi qualcosa… ha detto “scuola” ma ancora non parla italiano. Avrei voluto parlare ancora un po’ con loro ma… “tempus fugit” e in un attimo si sono fatte le 10:10. Pausa caffè e filiamo in dialisi.
Diamo il buongiorno a un’infermiera che non ricambia e manco ci rivolge uno sguardo… andiamo da Gino & Gino e in stanza con loro c’è anche una signora a far dialisi che non avevo mai visto! La saluto, mi presento, le do’ la mano… le dico che mi chiamo Daniela e che sono la ‘Dottoressa Sbirulina’… Lei mi risponde “questa roba è per i bambini!”… quasi un po’ infastidita… questa cosa mi ha colpita molto… non sono riuscita più né a parlare con lei, né a rispondere a questa sua frecciata… Nuvola ha cercato di farmela scivolare addosso invitandomi a pensare se sono davvero convinta che “questa roba” funzioni solo con i bambini o meno… e devo dire che ancora non ho trovato il tempo per riflettere bene… sul perché quest’affermazione mi ha così colpita… ma soprattutto perché mi ha così gelata nei suoi confronti… Ho percepito uno schieramento molto netto con l’infermiera “simpaticissima” e “vera come i soldi del monopoli” della stanza ‘dei Gino’… che quasi, da quanto non mi sentivo gradita, m’era venuta voglia di cambiar stanza! Neppure parlare degli animali ha “dolcificato” la simpaticissima signora distesa a far dialisi, che ribadiva con toni netti e per niente amichevoli il fatto che Nuvola stia facendo inutilmente i vaccini ai suoi gatti perché dopo i 3 anni non servono (così dice!)… non vedevo l’ora di cambiare stanza…!!! Finalmente andiamo da Pia, la dirimpettaia di Pia, Carlo e Bruno e intavoliamo un discorso sull’amore e sul matrimonio… così Nuvola s’è preso un bel po’ di ‘vaff’a’n brodo’ da Carlo, fidanzato da 4 anni, pure convivente… che andrà all’Elba con i compagni della dialisi e la sua compagna… spiego il “vaff’a’n brodo” Nuvola insisteva nel dirgli che era giunto il momento di maritarsi e continuava a dirglielo insistentemente… ma Carlo non gradiva! Ihihihih  Tutto molto ironico e esagerato! Devo dire che ci sono stati 15 minuti di bel clima caldo e sereno, di battute e sorrisi complici!
Si va nell’altra stanza: io parlo con Margherita, della tenera età di 92 anni… e Nuvola con una signora, vicina di letto, molto in crisi… piangeva… non vuole più vivere… Margherita (credo avesse percepito quello che stava succedendo nel letto accanto al suo) mi diceva che per lei sarebbe meglio andare verso la strada del riposo eterno… che quella per lei non era più vita… costretta a far dialisi, a non potersi più alzare e lavare da sola…
Ragazzi… quanti stati d’animo diversi… quante vite diverse… e noi clown così insignificanti… un istante nelle loro esistenze… solo il tempo di toccare pochi secondi di intere vite… e speriamo che i nostri ‘tocchi’ siano sempre delicati, utili, graditi…!
L’ultima stanza la saltiamo perché c’erano i dottori… Si ripassa dal bar e si va su in pediatria! Andiamo nella stanza medici, diamo il buongiorno… c’era una dottoressa che ricambia il saluto ma, non so come, mi viene di dire “vi siamo mancati?”… risposta “si, un monte!” (come per dire “anche no!”)… seconda palettata della mattinata… CASPITA! Bella storia! Ci ri-rimango interdetta… ma come? Anziché essere felici delle nostre bolle, dei nostri sorrisi, della nostra presenza… se potessero, gli addetti ai lavori, eliminerebbero la nostra presenza dall’ospedale… wow!
Andiamo dai pazienti… C’erano una bambina marocchina che stava per essere dimessa e non parlava italiano, e sua mamma, e una ragazza di 14 anni che sta per finire le medie e non sa come orientarsi per la scelta delle superiori… l’unica cosa certa è che sa che dopo vuole fare scienze infermieristiche!
Prima di andar via passiamo dalla stanza dei neonati: è la prima volta per me, non avevamo mai avuto il tempo di andare dai batuffoli! Due piccoli nel lettino illuminato da luci al neon blu… e non capivo perché… mi spiegano che li mettono lì per risolvere il problema dell’ittero… poi una mamma che si è dovuta fare 4 mesi in ospedale a causa di problemi di gestazione… non ne poteva più piccina! Tra 2 settimane per fortuna le finisce il tempo!
Direi che mi posso fermare… avrò fatto venì l’orchite anche alle donne! Scusate… sono stata un po’ troppo prolissa… du’ metri di report!!! Purtroppo non mi hanno dato il dono della sintesi…! Eheheh… solo una cosa che non ho detto… per questo turno sono riuscita ad andare a comprare e a portare per la prima volta con me le bolle di sapone… e ho rotto le scatole a tutti!!! Grandi e piccini…! Per esempio in dialisi ho fatto le bolle in faccia a Gino perché me l’ha detto Gino!!! Ihihihihihi… le ho fatte anche in sala prelievi e, ovviamente, in pediatria! Che belle le bolle di sapone! Secondo me sono rilassanti e fanno sentire bambini, sia chi le fa che chi le vede! Sono quasi terapeutiche!!! Ultima cosa… dopo esserci cambiati io e Nuvola siamo andati in Direzione Sanitaria a cercare la direttrice per sapere come attaccare il pannello scultura “Festina lente” ma purtroppo non l’abbiamo trovata… abbiamo lasciato un messaggio… aspettiamo risposte. A proposito! Quello sgorbio di traduzione scritto a mano libera con la tempera nera l’ho scritto io! Quindi pensatemi intensamente quando farete i turni e lo vedrete… sarò lì con voi, a rompervi le scatole!!! Ok… THE END! Chi è riuscito ad arrivare fino in fondo??? Vi adoro! Peace & Love… anche se so che dopo ‘sto popo’ di report mi vorreste uccidere! Ihihihih… CIAOOO, a presto!
Giu 1, 2011 | Posted by in Blog | 0 comments
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