14 Genaio 2012

Un turno per me particolare,,un compagno, Spadino con cui era la premier volt che mi trovavo! Caffeino e si parte, ho trovato il Ciambellaio che pareva febbricitante, abbiamo fatto colazione insieme e mi ha detto che stava al secondo piano perché non si sentiva bene. In sala prelievi e’ stata la prima volta che ho azzardato sul serio l’approccio alle persone in realtà parlando di ciò che facciamo come onlus…tutti mi riportavano, in questa mattinata, la nostra utilità per i bimbi ed o facevo continuamente presente l’occasione che abbiamo di stare a contatto con i genitori di quei bimbi che spesso in realtà non vedono l’ora di trovare occasione di parlare delle loro ansie e preoccupazioni o semplicemente di parlare comunque………Insomma in sala prelievi ho agganciato una coppia proprio sul nostro operato, facendoli anche sorridere….poi c’è stato Gianfranco che ho avuto modo di agganciare chiedendogli l’età che non riuscivo a dargli….ne e’ uscito fuori un uomo rimasto senza compagna dopo più di trent’anni di sclerodermia..con tutto quello che comporta questa malattia di sofferenza…e solo ad un certo punto s’è reso conto che il suo numero era passato da un pezzo…mi son scusata con gli impiegati della reception spiegando che era stata colpa mia…colpa e’ stato il primo successo della mattinata!!!!!Per me e’ valso poter veramente sentire che l’altro si e’ sentito ascoltato…Due volte mi e’ successo..e sul piano umano e’ stata occasione di profonda riflessione….c’è stata la signora con due figli uno dei quali ha messo a dura prova Spadino che si dedicava con tutto se’ stesso ad offrire i palloncini a forma di …ma purtroppo e’ capitato con un figliolo without heart!!!!.La seconda persona che mi ha colpito in modo particolare era stata una donna con i capelli mossi castani un viso molto carino e triste fuori dall’ambulatorio dove fanno i controlli dopo le fratture . Era a sedere e tra lei e la persona che l’accompagnava che poi ho scoperto che era la zia c’era un posto vuoto…E L’avevo veduta con un viso sofferente e poi me l’ha detto che quella non era la mamma ma la zia ma che non voleva parlarne…Allora questo signore, Sergio , che era seduto nei pressi ma non cosi’ vicino da immaginare che fosse collegato con la persona di cui sopra…fermato da Spadino che gli diceva che lo vedeva colorato mi ha fermato lui chiedendomi come lo vedevo ed anche con lui e’ scattata una cosa particolare…Era vestito che non pendeva un capello con due occhi castani ma luminosi e vispi che mi hanno colpito. Ha lavorato per tanti anni come ferrista a Careggi e la sua precisione emergeva con forza ma ha voluto lui entrare a parlare della moglie che aveva pensato bene di fargli una sorpresa e da una situazione che pareva riportare ad un sospetto diabete..era uscito fuori un grave male al fegato e che in dieci mesi aveva dovuto salutarli……Abbiamo pulito le fioriere!!!In dialisi c’era Agostino , il ragazzo giovane giovane che però non mi pareva che avesse voglia di parlare. Son stata con “l’ascoltatore di musica”che non mi ricordo il nome, purtroppo, con cui s0n stata più del solito con piacere….Salutato chi conosco ma tutto abbastanza tranquillo, la banda era assonnata, dormiente per la maggior parte…Pediatria: tutti piccinissimi, ho avuto modo solo di parlare con una mamma con la piccola che sarebbe uscita in giornata e che aveva avuto la febbre. Ho avuto necessità di sentire Nuvola , nova direbbe Nuvola, per telefono perché mi e’ sembrato proprio bella questa mattinata a livello di disponibilità mia profonda di mettermi in gioco sul serio..e la risposta che ho avuto a livello umano da parte di queste persone!!Che occasione!!!Grazie!!

Arancina

Ciao a tutti, questo turno per me è stato un po’ particolare in quanto per la prima volta mi sono cimentato nel gonfiare i palloncini….è stato un “disastro” o mi scoppiavano o mi si sgonfiavano e poi dopo una lunga fatica riusciva a venire uno pseudo canino, e questo non è nulla, in sala prelievi incappo in un bambino il quale il suo divertimento preferito era prendere per il …..e la cosa ancora più grave era supportato dalla madre, mi sarebbe venuto voglia di rispondergli ma ho preferito non farlo, sta di fatto che questo episodio mi ha fatto girare parecchio le scatole….mi sentivo di aver fatto una figuraccia, poi dopo la sala prelievi, io e Arancina ne abbiamo parlato insieme e ne è uscita una bella chiacchierata dove ho potuto riflettere su me stesso e ne sono uscito più rinvigorito, grazie Arancina. Per il resto in sala prelievi è andato tutto bene, parliamo con più persone, da una ragazza in attesa di un dolce bambino alla signora anziana che ama la Grecia e poi scopro che abbiamo un amico in comune….e altre altre piccole e grandi storie di vita. Facciamo una sosta al bar e via in dialisi. Qui rivedo di nuovo la mia amica Nara….sta sempre male la chiamo gli stringo la mano e accanto al suo letto trovo un infermiera che con mia grande meraviglia cercava di rincuorarla, dico con grande meraviglia, perché da quando vado in dialisi gli infermieri gli ho sempre visti o a sedere o accanto a letto ma solo per regolare la macchina della dialisi, e vedere l’infermiera che parlava amorevolmente con Nara mi ha fatto un immenso piacere, cosi ho potuto scambiare qualche parola con lei. Di fronte al letto di Nara trovo Anna un donna con un grande sorriso che affronta la malattia con grande positività, poi rivedo Franchino. Cambiamo stanza e, con arancina andiamo da Agostino il ragazzo albanese, l’abbiamo trovato ancora molto giù di morale ho cercato di trovare delle parole per potergli dare uno scossone,sinceramente non so se ho fatto bene a parlargli, lui non aveva voglia di parlare, era chiuso nella sua sofferenza e in quel momento non voleva sentire niente. Certe volte ci facciamo prender dal fatto di dire per forza qualcosa quando invece basta fargli sentire semplicemente la nostra presenza, questo me lo ha fatto notare giustamente Arancina ,ne abbiamo parlato insieme e penso che abbia ragione, devo dire che con Arancina mi sono trovato bene ci siamo confrontati, ho potuto riflettere su alcuni punti di me stesso e ne sono uscito più arricchito. La pediatria l’abbiamo praticamente saltata, in quanto c’erano solo neonati. Così è finito questo turno breve ma intenso un abbraccio a tutti voi.

Spadino
Gen 21, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Gennaio 2012

Stranamente ben 10 minuti in anticipo arrivo in ospedale, vedo Nuvola in lontananza che sopraggiunge borbottando… Ci cambiamo veloce veloce, ho i miei fiocchi alle trecce nuovi da mettere, gli altri sono sul pannello regalato all’Alcas, un primo turno in un certo senso… Via in sala prelievi, a differenza del solito poco affollata.. Un saluto veloce ai coumadiniani e mi avvicino ad un ragazzino di terza media che stava facendo finta di studiare arte per l’interrogazione, incontriamo poi un cuoco arabo e un magazziniere di arredi dei treni.. Pausa caffè, nella fila della cassa incontriamo un signore molto carino che ci vede vestiti in quelle condizioni e vuole offrirci il caffè in tutti i modi…In dialisi parlo a lungo con un’infermiera del reparto, poi con i mitici Gini, un saluto a Bruna che mi racconta del suo bisnipotino che si diverte a seccarle le piante, Patrizia del suo albero di Natale, della figlia e dei suoi gatti… In pediatria troviamo due neo genitori con una figlia splendida di nome Estela che vuol dire “scia della stella cometa” tradotto dallo spagnolo, poi nella sala giochi incontriamo un bambino di un paio di anni che all’inizio aveva paura dei nostri camici, poi piano piano con la magia delle bolle di sapone ha preso confidenza e ha giocato con noi. C’era anche una bambina somala anche lei di 2-3 anni molto più spavalda, subito si è avvicinata e voleva giocare.Bel turno, belle sensazioni, grazie Nuvola.

Pallina
Gen 21, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

Nascita della “Clowncare m’illumino d’immenso Onlus

Carissimi clauni e amici vi informo con gioia che la nuova onlus è nata ufficialmente oggi, abbiamo definito grazie a Sara le procedure necessarie me adesso dobbiamo solo aspettare i due mesi di silenzio assenso da parte dello stato ma siamo ufficialmente nati…la neonata pesa almeno 4000 chili (facendo una media di 50 a iscritto) ed è stato un parto relativamente facile, senza cesario né complicazioni, l’unico problema adesso è trovare la quantità giusta di latte per l’allattamento ed anche la quantità di seni necessari ma avendo molte donne in associazione penso che alla fine riusciremo ad allattarla a dovere e a farla crescere forte e sana…ma non di mente…e per festeggiarne la nascita niente mi pare più appropriato che condividere con tutti voi il brano tratto dal “Gargantua et Pantagruel” di Francoise Rabelais sull’allattamento del piccolo Pantagruel appena che fu nato….
buona serata a tutti voi amici impestati e bevitori illustrissimi
Nuvola
Come qualmente fu messo il nome a Gargantua e come egli tracannava il vino.
Il buon Grangola stava bevendo e spassandosi cogli altri quando intese il tremendo grido del figlio che veniva alla luce di questo mondo urlando: bere, bere, bere! E allora disse: “Que grand tu as!” (sottinteso la gola). Ciò udendo i presenti dissero che gli si dovesse metter nome Gargantua perché questa era stata la prima frase del padre alla nascita, secondo l’esempio degli antichi ebrei. Consentì il padre e ne fu contentissima la madre. Per acquetarlo gli diedero bere a iosa e portatolo al fonte fu battezzato al costume dei buoni cristiani.Per allattarlo convenientemente furono ordinate diciassettemila novecento e tredici vacche di Paurtille e di Brehemond; poiché non era possibile trovare in tutto il paese nutrice adeguata alla grande quantità di latte necessario ad alimentarlo. Alcuni dottori hanno affermato che l’allattò la madre, la quale poteva trarre dalle mammelle millequattrocento e due mastelli più nove boccali di latte ogni volta. Non è verosimile. E tale proposizione è stata dichiarata mammellensamente scandalosa dalla Sorbona, offensiva delle pie orecchie, come quella che puzza d’eresia lontano un miglio.All’età d’un anno e due mesi, per consiglio de’ medici cominciarono a farlo uscire in un carrozzino tirato da buoi, inventato da Gian Denyau. Lo portavano a spasso qua e là nel suo carrozzino lietamente, ed era un piacere vederlo, ché aveva un bel faccione con quasi diciotto pappagorgie e strillava ben di rado, ma si smerdava ogni momento, ché straordinariamente dolcetto era di tafanario, e per sua natural complessione, e per la disposizione accidentale causata dal soverchio ingollare di pappa settembrina. E non c’era goccia che ne ingollasse senza la sua ragione. Poiché se avveniva che fosse dispettoso, corrucciato, in collera, o triste; se sgambettava, o piangeva, o strillava, con una buona bevuta si rimetteva in sesto, tornava subito tranquillo e allegro.Una delle governanti, m’ha assicurato e giurato sulla sua potta che egli c’era così avvezzo, che al solo tintinnio dei boccali e delle bottiglie, andava in estasi come se gustasse le gioie del paradiso. Onde esse, considerando quella sua divina facoltà, per rallegrarlo il mattino facevano tintinnire davanti a lui i bicchieri con un coltello, o le bottiglie coi tappi, o i boccali col coperchio: a quel tintinnio diventava festoso e sussultava e si cullava da sé, dondolando la testa, strimpellando il monocordo e baritonando di culo.
Gen 12, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

07 Gennaio 2012

Oggi è stato il mio secondo turno in ospedale ed ho avuto la fortuna di poter accompagnare ed imparare da Nuvola.
Ci siamo trovati agli armadietti e poi abbiamo raggiunto la sala prelievi che anche stamattina era abbastanza tranquilla…c’era qualche persona che aspettava per la curva glicemica, tra cui un coppia ‘in attesa’ di un bimbo di cui il futuro padre aveva l’aspetto luminoso e gioioso di chi non vede l’ora di diventare papà…Nuvola ha subito diffuso il suo insostituibile entusiasmo, sia in nella sala attesa, quasi silenziosa, sia nella sala prelievi dove ha scherzato con gli infermieri e c’era un signore molto gentile che si stava facendo prelevare il sangue che poi abbiamo incontrato nuovamente al bar e ci ha offerto il caffè ringraziandoci per quello che i clauni fanno… Dopo aver scherzato con il barista ed il cassiere, siamo andati e a fare una di quelle cose semplici ma molto utili: cioè a pulire le fioriere dell’ingresso dall’invasione infestante di mozziconi di sigarette, bottiglie, bicchieri di plastica…è proprio vero che il valore del rispetto che uno nutre verso il mondo, si impara dalle più piccole cose ed è stato un tantino stupefacente e a dir poco sconcertante scoprire che c’è anche chi si diletta a rubare i cassoni dell’immondizia!!! chissà cosa ci faranno…bah! Dopo essersi presi cura delle camelie siamo saliti nel reparto dialisi e prima Nuvola è stato così gentile da spiegarmi tutto quello che sapeva sul reparto: i pazienti, gli effetti della malattia, il rapporto clauni-medici, medici-pazienti, le regole tacite che si devono rispettare…mi si è aperto un mondo ed ho imparato molte cose. Nuvola ha fatto il suo ingresso con la sua sicurezza ed allegria ed io l’ho seguito in punta di piedi stringendo tra le mani la sua cartellina blu degli appunti…praticamente gliel’ho sequestrata! Non so perché ma è diventata una sorta di ‘copertina di linus’ per me…;-)
Tra i primi volti già conosciuti la prima volta, c’era quello di una signora bionda di cui ancora non ho ancora imparato il nome, molto gentile che mi ha raccontato delle sue feste e la tombola con gli amici. Accanto a lei, c’era Franco: occhio allegro e vispo che raccontava le sue avances esplicite con le donne e gli scherzi alla moglie quando la notte non riesce a dormire…difronte a lei c’era invece Maria, una nonnina dallo sguardo piccolo e luminoso, semplicemente accogliente ed adorabile. Nella stanza accanto ho incontrato di nuovo Romano, che all’inizio sembrava molto propenso a non parlare, borbottava qualcosa, sembrava stesse per dormire, ma poi si è girato verso di me, gli ho fatto una saluto con una mano ed un sorriso, e lui riconoscendomi, ha fatto un espressione contenta a mi ha detto di avvicinarmi…così mi ha raccontato di nuovo tante cose, del rapporto con i nipoti, il cagnolino Birillo, e poi mi ha chiesto di me e del mio lavoro, consigliandomi caldamente di andare a lavorare all’estero, un tantino lontano però… in Australia!! 🙂 E’ stato davvero gentile e paterno e avuto la sensazione come sempre di ricevere molto più di quello che davo…
Abbiamo raggiunto poi il reparto di pediatria dove c’era una ragazza albanese che era svenuta ed aveva battuto la testa….siamo stati molto a parlare con lei e la madre che ci parlava dei figli e di come questi l’aiutassero in casa quando lei doveva lavorare…mi ha dato un immagine di famiglia che ormai sembra non esista più, dove c’è senso di collaborazione, ‘di squadra’, dove ci sia aiuta l’un l’altro con tanto affetto. Qui Nuvola ha dato il meglio di sé con i racconti esilaranti e divertentissimi dei suoi animali domestici: il cane che gli mangia le porte ed ulula alla luna, il gatto ‘merdina’ che ha uno stomaco appunto intraprendente, e l’aristocratico, intelligentissimo gatto Cagliostro, che sembra un essere umano molto, ma molto pensante! Dopo abbiamo visto due adorabili e piccolissime gemelle premature: Adele e Lidia…penso di non aver mai visto manine così minute e perfette…:-)
Anche oggi è stata un’esperienza bellissima per me e sono contenta per tutto quello che ho ricevuto ed imparato.
Un abbraccio ed a presto
Fantasia
Gen 12, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

02 Gennaio 2012

Buon anno nuovo a tutti voi, eccovi il report di Fragola, buona lettura.

Nuvola

Sono arrivata puntuale all’ospedale e quando ho incontrato Nuvola agli armadietti ci siamo augurati buon Anno! poi gli ho detto che avevo mal di gola con la voce fioca e rauca,lui ha sdrammatizzato il problema dicendo che allora non mi devo sforzare troppo a parlare…
in effetti quando siamo entrati in sala prelievi mentre Nuvola salutava:” Buon Giorno!!!!!! Buon Anno!!!!!!!!!!”; io emettevo il suo eco con come se venisse da molto lontano. Avevo in tasca un pacchetto di caramelle gommose per la gola e ho cominciato ha chiedere a tutti se ne volevano una, alcuni hanno accettato. Sono venuti da me per chiedere informazioni su dove si trova il CUP ma non sono riuscita ad aiutarli e poi anche una signora è venuta da me chiedendomi dove doveva prendere il numero, per fortuna dopo averlo preso toccava subito a lei! mentre era a fare il prelievo ho parlato con suo marito, viene dalle Filippine e lavora da 12 anni come Benzinaio alla Shell vicino l’ospedale. Prima nel suo paese era un medico,ma giunto in Italia non ha potuto fare lo stesso lavoro sopratutto ora con la crisi, è difficile; gli piace fare il benzinaio anche se pensa che non è salutare respirare sempre la benzina e anch’io concordo pienamente.
Quando è tornata sua moglie mi ha fatto vedere la sua ricevuta e mi ha domandato se la cifra che doveva pagare era quella ultima in grassetto, io le ho detto di si, era un po’ sorpresa del fatto che doveva pagare 77 euro in effetti anche secondo me è tanto.
Una signora anziana ha parlato tantissimo della sua esperienza durante la guerra. E’ stata molto coraggiosa a portare da mangiare a dei ebrei che erano senza cibo rinchiusi in una zona di Firenze. Si è sposata nel 1943 con un uomo Jugoslavo nato in una città che prima faceva parte dell’Italia. Stava leggendo un libro di Giorgio Napolitano sulla storia dell’Italia degl’ultimi150 anni che le interessava molto. Le sue esperienze mi hanno interessato così tanto che mi sarebbe piaciuto saperne di più.
In Dialisi ho parlato sopratutto con Margherita una signora di 92 anni che ultimamente si sente un po’ giù e sola, mi ha detto che sua figlia a volte non può andare a trovarla perché deve lavorare e quindi ha preso una badante (non si può nemmeno lavare da sola).
Le sono mancati i genitori, studiare e la perdita di suo marito 4 anni fa, io le ho detto che proprio quando stiamo male, impariamo qualcosa sulla vita.
In pediatria c’erano diversi bambini quando a un certo punto Nuvola ha detto che dovevo dare io il palloncino al bambino perché sono più carina, io controbatto dicendo che non è vero e allora lui dice…va bene facciamo una scommessa, se ci sono più persone che dicono che sei più carina te di me io che vinco? io rispondo che bisogna fare il confronto quando aveva la mia età se no no vale.
Cosi ha chiesto in giro chi era più carino tra noi due e io ho perso 7 a uno. Comunque era un modo per scherzare e aprire un dialogo con le persone quindi non era da prenderla sul serio questo lo so ma io sono molto testarda e quindi sostengo di aver ragione!!! Dopotutto la bellezza è relativa!
Nuvola ritiene che le donne sono facilitate nel relazionarsi con i bambini proprio perché la madre con la quale hanno il legame più forte è una donna; quindi quando siamo insieme io mi occupo dei piccoli e lui dei grandi così siamo complementari…
Grazie dei consigli Nuvola sopratutto apprezzo la tua sincerità!

Fragola
Gen 3, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

31 Dicembre 2011

Il turno di oggi è stato intenso e molto bello. Si parte dalla sala prelievi che, anche se non eccessivamente “popolata”, risulta una ricca sorgente di conversazioni! Gli argomenti sono vari,il nostro sistema sanitario,le difficoltà economiche in cui ci ritroviamo, festeggiamenti programmati per l’ultimo dell’anno e fobie come l’ago per il prelievo. Infatti Nuvola è riuscito a sostenere “psicologicamente” una ragazza in estrema ansia per l’incontro con l’ago e la visione del sangue che si stavano avvicinando, l’ha portata da una delle migliori infermiere e l’ha distratta rendendo il prelievo più sereno. Siamo andati poi a prendere un caffè(gentilmente offerto da Nuvola) con la ragazza ed una sua amica e si è creato un clima sereno e divertente; Nuvola però, preso dall’eccitazione, ha voluto sfidare se stesso portando dal tavolino al bancone ben quattro tazzine in pila che, purtroppo, invece di raggiungere il bancone hanno avuto un incontro ravvicinato con il pavimento frantumandosi!Ma giustamente a Nuvola tutto è concesso e l’incidente ha solo provocato risate ed euforia!In dialisi siamo partiti dai due Gini (troppo forti come sempre) ed abbiamo incontrato Francesco, un ragazzo ex dializzando venuto a trovare i suoi “compagni”; Francesco ha avuto il trapianto di rene, adesso sta bene ed i suoi occhi esprimono un’intensa serenità e voglia di vivere! Ho avuto occasione di parlare con molti dializzati, alcuni straordinariamente forti e,nonostante tutto, sereni, altri stanchi e arresi con la voglia di abbandonare questo mondo che li ha costretti ad una schiavitù; qui è stato più difficile interagire perché vorresti far passare il messaggio che vale sempre la pena di vivere in quanto la vita può riservare sorprese anche a 90 anni, ma non è facile. Inoltre ci sono state più occasioni di interazione con infermiere ed infermieri che definirei molto buone!! In un anno sono veramente cambiate le cose!Fortunatamente la pediatria era piuttosto vuota,abbiamo scambiato due parole con neo-genitori e siamo andati a trovare un ragazzo peruviano di 17 anni ricoverato per un’anemia. Ragazzo dolcissimo che da appena 8 mesi è in Italia con la sua famiglia e parla veramente bene l’italiano. Infine siamo andati in chirurgia per chiedere di Chiara; è stata trasferita a Careggi dove può essere operata al malleolo in tempi più rapidi, quindi pensiamo stia bene e possa tornare a casa prima. Ultimo turno dell’anno, turno che ha dato prova di tutto il lavoro fatto fin’ora tramite la fiducia e stima che personale e pazienti hanno in noi!Buon 2012 a tutti!!!

Puffetta
Gen 2, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

23 Dicembre 2011

Buongiorno a tutti, il 23 Dicembre ero in turno con Primavera e con Ilaria, una ragazza al suo primo turno, che per un poco di tempo sarà anche l’ultimo visto che parte per Parigi in erasmus fra pochi giorni. Il turno è stato bello, in sala prelievi non c’era tantissima gente, abbiamo però trovato delle belle persone che hanno accolto bene Ilaria, questo per il primo turno è una cosa importante per sentirsi velocemente a proprio agio. Siamo poi passati in dialisi e abbiamo consegnato i primi regali di Natale ai pazienti che hanno gradito molto, tra l’altro Giraffina era tornata qualche giorno per Natale dall’erasmus e la stavamo aspettando perché aveva fissato di andare a trovare Patrizia in dialisi, così appena è arrivata l’ho accompagnata da lei e le ho lasciate a chiacchierare, purtroppo abbiamo appreso in questo turno della morte di Mario (che vi ho già comunicato in una mail a parte), saputo della sua morte continuare il turno è stato un poco complicato perché intristiti ma in ogni caso siamo andati avanti. Siamo così andati in pediatria dove c’erano delle ragazze e dei ragazzi grandi e una delle ragazze grandicelle ce la siamo portata dietro nel giro fra i neonati perché aveva voglia di vedere dei bimbi piccoli, e là non mancano mai, abbiamo fatto i nostri auguri a tutti e abbiamo chiuso il turno, un grazie a Primavera e Ilaria che mi hanno sostenuto dopo aver saputo di Mario.

Nuvola
Gen 2, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Dicembre 2011

Buongiorno a tutti , il 24 dicembre scorso è stato il mio primo turno; come spesso mi accade, siccome io e l’orologio abbiamo difficoltà ad andare daccordo, piazzo i 10 minuti di ritardo. E come spesso accade, trovo gente ad aspettare. Però questa volta è stato differente, un’aria diversa mai respirata prima, m’ha accompagnato dalla Dottoressa Fantasia ed dalla Dottossa Arancina. E’ scontato dire che tanta gioia mescolata ad un pò d’imbarazzo accompagnavano la preparazione prima di salire nei reparti. Devo dire che ho avuto due colleghe di lavoro Fantastiche che con la loro ironia hanno fatto sentire quasi impalbabile l’imbarazzo e l’incapacciatura che mi mandavano un pochino in confusione. In sala Prelievi non c’era molta gente, ma grazie anche al Cappellaio vestito da babbo Natale abbiamo regalato poesie mescolati a sorrisi smorzando quella botta di sonno che i prelievanti avevano. Dopo pochi minuti siamo saliti nel reparto Dialisi dove purtroppo tutti i letti erano occupati da pazienti. Ognuno di loro che stati d’animo diversi, con storie diverse, provenienti da paesi diversi. Vedere un ragazzo Albanese di 24 anni già lottare mi ha fatto molto riflettere e sopratutto anche al fatto che pensava costantemente alle sue problematiche relative alla mancanza di lavoro. Una persona che mi ha fatto crescere, una persona che mi ha aperto la vita, una persona che è da solo da 8 mesi in Italia e parla l’italiano in una maniera pressoché perfetta. Grazie Agostino. Nel frattempo Arancina veniva a sostenermi con molta allegria, sentivo molto sostegno e sopratutto un’iniezione di fiducia, faceva capolino, mi aiutava in qualche momento di silenzio e appena vedeva che tutto andava bene, mi lasciava continuare l’incoraggiamento con i pazienti. Cambiamo stanza, arrivo da Ugo, non a caso instauro un legame veramente molto profondo, parliamo della sua vita, delle sue sofferenze, di ciò che aveva costruito e di ciò che gli sarebbe piaciuto fare. Una frase mi ha colpito quando mi ha detto “ho trascurato la mia salute per portare il pane a casa, ma bada bene, il pane, non la bistecca”. Una persona che ha lavorato una vita intera, una persona che ha dato completamente la vita alla sua famiglia, perdendo di vista completamente la sua. Credo che sia un atteggiamento nobile, come sia nobile però anche magari prendersi un pochino più cura della propria vita, dandogli valore anche sotto il profilo della salute. Molto rigido con se stesso, si assumeva anche la colpa di avere dei figli come non avrebbe voluto e questo lo faceva soffrire; l’ho aiutato a cambiare punto di vista e all’improvviso quest’uomo dalla faccia e dall’animo apparentemente severo ha sfoggiato un sorriso e ha illuminato con la forza della sua vita la propria vita, dando valore a ciò che aveva creato e non più a ciò che avrebbe voluto che fosse, basando i propri giudizi sul cuore e non più sul materiale. Un sorriso e una forza che ha stemperato quella parte che di me in quel momento soffriva perché per tanti anni ho vissuto esperienze simili.
Nel reparto di pediatria c’erano 3 Bambini…poi bambini per modo di dire, a 17 anni erano più vispi di me…Un ragazzo purtroppo figlio dell’ennesima sfortuna della strada, nel giro di poco tempo, dopo il primo incidente di qualche tempo fa, era di nuovo in Ospedale perché una brava persona aveva pensato bene di giocare a bowling e bucare uno stop buttando giù l’ultimo birillo e fare strike…naturalmente senza passare dalla cassa e pagare ciò che aveva fatto…L’altra Bimba invece, mi ha fatto molta tenerezza, una bimba che al contrario degli altri due ragazzi, avrebbe trascorso il Natale nel reparto perché la notte sarebbe stata operata di appendicite..E’ stato un passaggio, quello in pediatria molto veloce, più veloce di quello fatto nella sala prelievi…da qui però, abbiamo avuto una dritta bellissima, quella di andare a trovare Chiara, una ragazza nel reparto di Chirurgia Donne; è stata una magnifica esperienza, siamo riusciti ad entrare in un reparto dove prima non c’era mai stato modo a causa dei permessi, grazie alla estrema gentilezza del personale infermieristico e dottori; ci siamo affacciati nella stanza, subito i genitori ci hanno accolto con un sorriso bellissimo e ringraziandoci ci hanno lasciato il posto…ed è stata subito una profonda felicità e gioia…Arancina, con la sua classe c’ ha subito spronati a me e Fantasia a improvvisare Jingle Bell, ma io non potevo fare aumentare d’intensità la pioggia e allora ho preferito improvvisare un balletto insieme ad arancina sulla sublime e perfetta melodia cantata da Arancina…una bambina stupenda Chiara, una bambina che è riuscita a trasmettere tutta la sua forza di vita in tanti sorrisi che non hanno mai abbandonato il suo volto per tutta la nostra permanenza. Un abbraccio alla fine da parte di Chiara che mi ha trasmesso tanto…Ringrazio profondamente questa bellissima associazione che mi sta dando l’opportunità di creare valore..ero partito con l’idea di far felici gli altri, quando ero li ero anche io felice, ma nella stanza con Chiara, ne solo le e ne solo io ero felice….ma eravamo felici insieme…Grazie ancora.

A presto
Simba

Zalve!!Ecco il report di sabato 24 Dicembre.
Grande occasione di turno con Fantasia e Simba. Nonostante fossi partita per tempo ho trovato con molto piacere Fantasia che m’aspettava…eppoi l’e’ giunto Simba! Spirito alto e grande gioia !!!Non pareva proprio un trio nuovo di zecca. Il feeling l’e’ scattato subito…Si canticchiava e ballonzolava nel prepararsi…molto bene..abbiamo beccato il Ciambellaio col quale abbiamo sperimentato subito l’entrata nella sala prelievi! E’ superfluo aggiungere che abbiamo donato i pensierini a volti sorridenti e sorpresi…che ridacchiavano alla vista di un Babbo Natale cosi’ caloroso….poche persone in realtà ma bene cosi’…all’accettazione vi era un giovine che non mi ricordavo ed e’ scoppiato a ridere appena ci ha visti in banda!!!! Abbiamo fermato il momento con una foto! Du’ battute son partite laddove vengono effettuati i prelievi..Un caffè fumante al bar dove il Ciambellaio ci ha regalato un cioccolatino o una caramella, era veramente molto contento di aver potuto partecipare e ci avrebbe seguiti in ogni dove con gioia ma gli ho spiegato che un si poteva e siamo rimasti che ci saremmo salutati più tardi ma quando siamo sfrecciati non l’abbiamo ritrovato. Ci siamo recati in dialisi:I miei compagni si son dimostrati in gamba, aperti, accoglienti e disponibili all’ascolto e come primo turno sprizzavano veramente umanità da tutti i pori oltre che dolcezza! Che dire, laddove si e’ potuto siamo rimasti a chiacchierare un po’ di più…ecco che c’è stato Ugo che si e’ aperto chiacchierando della su vita cosi’ come anche Romano con Fantasia si e’ lanciato a raccontare del suo amore per la moglie e quando mi sono avvicinata anch’io non ha disdegnato di riparlarne..pensando al fatto che mi ricordava Nuvola , Romano di solito dorme e s’infastidisce perché e’ nella stanza dove c’è Ugo che e’ sordo, bisogna proprio parla’ di un successone di contatti . Anche con le infermiere ed infermieri non ci sono stati problemi di nessun genere. Anche il vecchietto tendenzialmente acido sempre non lo e’ stato!!!! Ci siamo recati in seguito in pediatria dove c’erano du ragazze ed un ragazzo,Lorenzo, che mi ha raccontato del suo ennesimo incidente in motorino e del suo chihuahua che e’ la fine del mondo per dolcezza, ma anche Lorenzo e’ una persona dolce ,ed abbiamo scherzato sul suo ciuffo…La mamma della ragazza , di cui non ricordo il nome, che soffriva di appendicite ci ha inviato da una ragazza di 22 anni che e’ stata investita sulle strisce pedonali e l’abbiamo subito raggiunta dopo aver festeggiato due dolci neo-mamme con i loro frugolini. La ragazza si chiama Chiara ed e’ nel letto n.1 di chirurgia. Sono entrata un po’ titubante per via che un si sa mai nei reparti indo non abbiamo rapporti ed invece una infermiera mi e’ venuta incontro e le ho chiesto di Chiara e cosi’ l’abbiamo raggiunta. Il resto dei regalini li abbiamo piazzati nell’ala dove c’era la camera di Chiara. Da Chiara l’effetto che le abbiamo causato e’ stato di lasciarla senza parole!!! E’ una ragazza che dimostra meno dell’età che ha con un sorriso dolcissimo. E’ superfluo dire che con i miei compagni si sono rivelati all’altezza in modo superbo!!! Gli ho proposto di cantare jingle bell’s e cosi’ io Fantasia e Simba abbiamo cantato mentre loro due hanno improvvisato un balletto rotatorio molto buffo. Spero davvero che la Chiara esca ma altrimenti chi va se chiedesse almeno notizie…….non so, verificare almeno lo vedrei necessario vero? Che dite? Insomma una vigilia buffa, gioiosa, leggera e calorosa e densa d’umanità!!!!!! EVVIVA!!!!!Grazie!!

Arancina

La vigilia di Natale è stato il mio primo turno in ospedale ed é stata un’esperienza bellissima, di quelle che ti scaldano il cuore e ti fanno sentire bene. Sn davvero felice di aver avuto questa possibilità!
Oggi ho avuto il piacere di condividere il turno con due persone davvero speciali con cui ho vissuto momenti di complicità, spontaneità e di pura allegria: la mitica Arancina ed il variopinto e scintillante Simba.
Alle 8.30 io ed Arancina ci siamo incontrate all’ingresso dell’ospedale, dove sin dal principio la mia esperienza di clown è iniziata…è arrivata carica di pacchetti e doni, una vera ‘Mamma Natale’ per così dire e subito dopo ci ha raggiunti Simba con kit da viaggio e valigia al seguito perché abbiamo scoperto che è un uomo dalle mille iniziative che ha organizzato una full immersion di festeggiamenti natalizi per grandi e piccini con slitta annessa da lui prodotta! Siamo andati a cambiarci e poi subito in sala prelievi dove non c’erano molte persone, l’ atmosfera era molto sonnecchiosa e tranquilla, con qualche anziano ed una ragazza incinta di una bambina che si chiamerà Sara. A farci compagnia c’era il dolce ‘Ciambellaio’ che entusiasta deliziava i presenti con il suo campanelli, i suoi sornioni e babbonataleschi ‘OH! OH! ‘ e relativi canti natalizi…poi dopo pausa al bar in cui siamo riusciti persino a strappare un sorriso al barista che era oggi un po’ serio e stanco, ci siamo incamminati verso il reparto della dialisi dove abbiamo iniziato a dare i doni ed a fare gli auguri e chiacchierare con chi non era troppo stanco per farlo….all’inizio ho provato un po’ di imbarazzo perché non sapevo che fare e come dire le cose giuste ma poi ho cercato di fare quello che potevo…per fortuna che c’era Arancina, che spontanea ed allegra ci ha guidato con naturalezza ed esperienza e poi Simba che è pieno di energie e senza timidezze, quindi aprirsi è stato facile!
La parte più difficile per me è stata quando siamo entrati in una stanza dove c’erano due ragazzi giovani, di cui uno in dialisi da 28 anni…lì qualsiasi cosa mi veniva in mente mi sembrava così banale! Nella stanza dopo invece tutto è stato più facile, ho conosciuto un signore delizioso con cui è nata un ‘empatia immediata. Si chiama Romano ed ha iniziato a raccontarmi della sua vita…la sua gioventù alla ‘Bussola’ e ‘Capannina’ a vedere Mina, Patty Pravo e tutti i cantanti del liscio ( che serviva ha detta sua a conquistare le donne) e poi l’incontro con la donna della sua vita, una storia molto bella durata più di 30 anni, accompagnata purtroppo tutto il tempo dalla malattia di lei ma anche dalla sua profonda dolcezza, accettazione ed amore. La cosa più bella chi mi ha detto di lei, guardandomi negli occhi attraverso i suoi occhiali graduati, è stata che nonostante le difficoltà e le sofferenze che questa lunga malattia ha procurato, lui la risposerebbe di nuovo, sempre. Poi i racconti del suo ruolo di padre severo con la figlia ma ‘per il suo bene’, i nipoti coccolati ed adorati, la seconda moglie, anch’essa molto amata…per questo si ritiene fortunato Romano, per tutto quello che sente di aver ricevuto. Poi ho conosciuto Gino, che nel frattempo aveva avuto una lunga conversazione con Arancina e Simba, un figura bella ed elegante con la sua lunga e perfetta barba bianca su un viso scarno illuminato da degli intensi occhi azzurri…a primo acchito guardandolo mi ha ricordato un mistico indiano, non so perché…poi ho pensato sarebbe stato perfetto come Babbo Natale! parlava fiero della sua barba, che ha iniziato a farsi crescere quando ha scoperto di essere malato ed ha deciso di tagliarsi (patto fatto con il dottore) solo quando guarirà…la sua barba per lui è stata nella conversazione forse l’unico slancio di generosità e fierezza concesse a se stesso, perché per il resto sembrava poco propenso, purtroppo, a non concedersi sconti…
Dopo siamo andati in Pediatria ma non c’era (fortuna per loro) quasi nessuno: c’erano due ragazzi ( una per delle coliche e l’altro, Lorenzo, per un incidente) che uscivano in giornata ed un’altra ragazza che doveva operarsi di appendicite ed aveva un po’ paura della ferita e dei punti dopo, e che, giustamente era un po’ triste perché non poteva festeggiare a casa e gustare di tutte le squisitezze delle feste. Abbiamo chiacchierato e scherzato a lungo e, durante la conversazione, ci hanno parlato di una dolcissima ragazza disabile:
Chiara, che purtroppo era stata arrotata e si trovava in chirurgia, reparto purtroppo non di facile accesso per i clauni… Ma ci hanno così tanto parlato di lei che non abbiamo potuto fare a meno di intrufolarci per andare a salutarla! Qui ci siamo scatenati, gli abbiamo cantato i canti di Natale, Simba l’ha quasi ipnotizzata guadagnandosi un lungo e caldo abbraccio, abbiamo su richiesta autografato i regali e poi siamo fuggiti non prima, di fare capolino nelle stanze che abbiamo incontrato prima dell’uscita!
Bene, ora la finisco con questo lungo report diciamo che la sintesi non é mai stata il mio forte e poi sono l’entusiasmo e anche la gratitudine a guidarmi…

Auguro a tutti voi un meraviglioso Natale ed Anno Nuovo!

Un abbraccio,

Fantasia

Gen 2, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments
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