30 Luglio 2012

Carissimi clauni e amici, è con piacere che inizio a scrivere questo racconto, intanto dico che ho fatto il primo turno da quarantenne avendo compiuto gli anni il 29 luglio, non parlerò del turno fatto ieri mattina perché Salakura lo ha già fatto e farlo due volte non ha senso, dico solo che eravamo in tre, io, Pan e Salakura, un turno stimolante, piacevole e ricco di cose nuove da poter imparare. Sono molto felice dell’arrivo fra di noi di Salakura, lo conosco da anni e lo stimo molto sia come persone che come artista, infatti fa il burattinaio da svariati anni, inoltre ha fatto il corso sul clown con l’ospedale Meyer ed averlo con noi ci apre nuovi orizzonti, nuovi metodi di lavoro e scambi di idee che se gestiti con amore, passione e voglia di imparare porteranno tutti noi ad un gran miglioramento, mi piace soprattutto il fatto che m’illumino possa accogliere qualsiasi clown vagabondo che passa dall’aia del nostro progetto, invitarlo a prendere qualcosa di fresco in casa , parlare insieme e inserirlo subito non nella manovalanza ma direttamente nel consiglio d’amministrazione del progetto, spero che le persone possano sentirsi accolte come tesori inestimabili, sentirsi velocemente parte della grande famiglia di m’ìillumino perché m’illumino sembra un progetto di clown ma tutti noi sappiamo bene che il nostro scopo è quello di costruire un sogno (lo so sono palloso che dico sempre questa cosa ma mi piace ricordarla ogni tanto per non perdere di vista lo scopo primario per cui tutti insieme lo abbiamo fondato), un sogno dove ognuno trova esattamente quello che cerca, anche se il suo scopo fosse trovare un elefante marino rosa con le espadrillas verdi ai piedi mi piacerebbe che m’illumino rispondesse semplicemente così: Aspatta un minuto, beviti un goccio di vino mentre scendo in cantina a prendere la bestiolina che cerchi, poi regalargliela e salutarlo come se avesse chiesto un caffè…tutto qua.
Nuvola
Felice di poter lavorare di nuovo in ospedale dopo lungo tempo ed emozionato perchè è la prima volta con “m’illumino d’immenso”, guardo l’umanità che si aggroviglia strombazzando con le loro macchine-camion-scooter, girando intorno alla rotonda all’ ingresso dell’ autostrada all’Impruneta dove con la mia borsa piena delle cianfrusaglie del Dott. Salakura aspetto il Dottor Nuvola. Arriva. Sono contento di vederlo e andiamo verso l’ospedale dove per prima cosa annaffiamo le piante del giardino della Rete di Indra e dove ho l’onore di potare alcuni polloni del piccolo ma promettente olivo nel vaso grande. Seguo il dott. Nuvola attraverso corridoi e scale e ci cambiamo nello spogliatoio dove conosco con piacere il dott. Pan, poi si comincia.
Prima la sala prelievi, seguo nuvola che dialoga con le persone in maniera diretta e franca, cerco di trovarmi uno spazio in quella che sembra essere una situazione quasi familiare. Le persone sono contente di vederci e di parlare con noi. Riesco a giocare con la pallina di spugna spacciandola per pasticca del sorriso con un anziano signore e a dedicare una canzoncina all’ukulele ad una signora credo quasi novantenne che attende il suo turno con il figlio. Ci spostiamo in Dialisi dove vedo con piacere il frutto della dedizione di Nuvola a quella che appare sempre più come una sua missione oltre che ad un lavoro. Ha instaurato rapporti confidenziali e piacevoli con molti dei pazienti ed io ascolto con attenzione i loro racconti, mi presento alle infermiere ed accompagnato dall’ abile dott. Pan suoniamo per due signore che ci ringraziano calorosamente. In pediatria ci divertiamo, io mi sento a mio agio,  Gianluca, un ragazzo di 16 anni caduto dal motorino subisce divertito i nostri lazzi, improvvisiamo gags nelle quali coinvolgiamo anche la mamma e nuvola gli lascia un palloncino a forma di moto, abbiamo creato un ambiente leggero ci allontaniamo per suonare il solito concerto a tre strumenti, ukulele, ovino con riso e tamburello a Shannon una bambina con handicap che dopo un primo momento di timidezza, batte le mani insieme a noi ridendo. Durante una pausa ci scambiamo pareri su quello che abbiamo fatto e sulle persone incontrate, io dico che l’approccio individuale con le persone riesce a creare dei dialoghi intimi che lasciano appagati i pazienti ma il rischio è quello di apparire invadenti ed estromettere il compagno di turno fino a quando non gli si permette di avvicinarsi, utilizzando l’approccio di bianco ed augusto nell’ accostarsi alle persone potremmo dare più spazio all’improvvisazione arricchendoci di quello che il nostro compagno di turno può darci e usare  anche delle gags che conosciamo e che riteniamo adatte alla situazione. Mi piace l’apertura con la quale discutiamo di questo e percepisco che questo è un ambiente dove è possibile lavorare in maniera creativa, e sono davvero grato di esserci. Poi, dopo aver scoperto che “Pan” non è il diminutivo di Pangrattato ma di peter pan, e una piccola parentesi in pronto soccorso, ci salutiamo e Nuvola mi riporta alla rotonda dell’ impruneta. Salgo sul mio furgone e penso che voglio dedicare più tempo ad affinare le mie capacità di clown. 
Dottor Salakura.
Lug 31, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

23 Luglio 2012

Arrivo ancora una volta prima di Nuvola! Mi cambio e saluto Nuvola che mi dice di aver lavorato duramente domenica a sistemare i paletti con le poesie nel giardino d’Indra.
Inoltre aveva fatto come sabato la giratina con  il cane la mattina presto  prima di venire all’ospedale. Si parte subito il nostro giro in sala prelievi io conosco due  future mamme e una signora che dopo  averla interrogata con delle domande, prende il via a parlare  con la vicina. Una donna che lì per lì non pensavo che fosse incinta, mi ha detto che aveva preso una cura ipoglicemica, comunque il padre accanto sorrideva felice non vedendo l’ora di giocare con il nipotino!
In Dialisi Gino più anziano mi raccontava di tutta la sua famiglia e abbiamo parlato del raggiungimento dell’indipendenza dei giovani collegata all’ avere un lavoro stabile.
Poi c’era Luciano che mi ha espressamente chiamata, mi ha detto che abita con la moglie e ogni giorno si occupano della nipotina di 2 anni
Nella Sala  della Patrizia succede che per via della confusione le infermiere ci dicono di andare via. Io stavo parlando con Loretta una  signora molto simpatica che ha fatto la sarta un mestiere di famiglia. Così non ho fatto in tempo a parlare con Patrizia e mi è dispiaciuto molto. Poi andiamo in Pediatria dove diciamo alle infermiere che vogliamo fare una riunione per spiegargli   i nostri progetti; loro ci hanno risposto che sono disponibili a dedicarci 10 minuti nella riunione che fanno abitualmente a settembre/ ottobre.
Rivediamo il ragazzo di 15 anni che stava per tornare a casa visto che si era ripreso dalla malattia, con la madre abbastanza  preoccupata per il futuro del figlio. Parliamo della scuola e progetti lavorativi futuri. Il ragazzo ha il sogno di laurearsi in ingegneria meccanica e per adesso è ha scelto coerentemente con l’obbiettivo il liceo scientifico e con impegno sta recuperando le lacune che ha rispetto i suoi compagni perché si è trasferito a metà anno. Dopo di che incontriamo sulla nostra via  Cristina Pacciani  che con Nuvola parla  della sterilizzazione dei gatti. Io incontro un’ infermiera che conosco perché abita a san casciano e amica di mio padre.
Grazie per l’ascolto 
Alla prossima 
Fragola  
    
Lug 31, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

21 Luglio 2012

 Arrivo presto questa volta  e trovo  Iole davanti all’ingresso dell’ospedale.
Mi racconta di cosa l’ è successo durante un tragitto in autobus. Mentre stava viaggiando insieme ad altri infermieri, il conducente del bus le risponde male alla domanda di aprire il finestrino, preso dalla rabbia frena di colpo,  quando  la Iole era in piedi,  facendola cadere; meno male la ha  aiutata in suo collega, comunque si è slogata la caviglia del piede e gli è venuta una ciste ad una mano. Adesso Iole ha già  denunciato questo conducente che tra l’altro  non è la prima volta che si comporta in modo irresponsabile.
Poi ho aspettato Nuvola al giardino D’ Indra  e alle prime luci del sole osservavo dei micetti bere dal vaso della ninfea, erano adorabili! Con Nuvola abbiamo annaffiato le piante ad ognuna è stata messa la propria etichetta-sasso cambiato l’acqua al vaso della ninfea e all’abbeveratoio. Oggi in sala Prelievi c’era poca gente salutiamo tutti e poi andiamo al bar dove trovo una mia amica che venerdì ha fatto l’esame orale di genetica come me; solo che io ho rifiutato il voto  invece lei ha preso 30 e ovviamente lo ha accettato.
Teresino (in realtà non si chiama così )  un signore che fa lo spazzacamino mi dice che ho fatto bene rifiutare. Fuori all’ingresso saluto anche Alà un senegalese che viene tutti i sabati a vendere fazzolettini ecc a Nuvola ha anche domandato se vuole andare in Africa con lui a Dicembre!  Poi abbiamo parlato anche con un signore che lavora in Magazzino, che ha molti tatuaggi sulle braccia e io prima mi sono messa a  pulire i porta cenere.
 In Sala Dialisi siamo stati bene  mi sono messa anche a suonare l’inno alla gioia mentre stavo con Rina accanto c’era una donna che aveva della grosse difficoltà a parlare. Poi ho conosciuto Ugo un signore che fa’ del suo meglio per stare bene, da quello che ho potuto vedere Nuvola ha avuto una buona influenza su di lui.
Ritornando al bar abbiamo conosciuto una bimba di 10 anni cinese che però sa meglio l’italiano, suo cugino che qualcosa diceva in italiano e sua zia  che proprio non sapeva dire nemmeno una parola in italiano. In pediatria c’era un bimbo Giulio di 9 anni circa che si è fatto male cadendo dalla bicicletta ferendosi in faccia e  a  un braccio. C’era tutta la famiglia a giocare a briscola e sua nonna che stava leggendo una rivista. Nella stessa stanza si trovava una ragazza di 15 anni che aveva avuto una reazione allergica ad una crema abbronzante e con lei c’era suo padre. Poi arriva un ‘altro ragazzo  di 15 anni che ha preso un’ infezione virale e aveva il mal di testa. Anche la madre ci dice che soffre di mal di testa  di tipo  a grappoli quella che coinvolge varie regioni del cervello.
Fragola
Lug 31, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

14 Luglio 2012

Dovete sapere che ho fatto il turno ignuda (ma che avete capito?Ignuda del camice!!è macchiato a morte col blu da Ospedale aperto!).
Allora, stamattina sono arrivata in orario,ma Nuvola era già in giardino ad armeggiare (riconoscibile a un chilometro, bellina la maglia di catarifrangente) e si è armeggiato a sistemare il giardino, consiglio a tutti di annusare la ninfea che è profumatissima facendo attenzione a non cascarci dentro. Abbiamo anche sistemato un pò di cose per i gatti, così si è trascurata un po’ la sala prelievi. Ci siamo stati poco, era poco affollata ma le persone erano simpatiche e disponibili a chiacchierare. Ho trovato una bella signora con la sua mamma anziana che ama uno dei miei autori preferiti!!! Davanti al bar c’era una bimba rom bellissima, avrà avuto cinque anni, che voleva un “baloonino”.Nuvola mi ha spiegato che la mamma la lascia lì per chiedere l’elemosina, infatti lei era fuori e Nuvola si è arrabbiato e gliene ha dette un po’, ma purtroppo pare non ci si possa far molto. In dialisi dormivano quasi tutti, così si è fatto abbastanza in fretta, semmai si è chiacchierato di più col personale. Sala prelievi veloce, dialisi pure, non s’è fatto una sega direte voi! In compenso, in pediatria c’era un bel pienone, ho contato due marmocchi freschi freschi, di cui uno con fratellino, e poi gli infortunanti grandicelli, e un sacco di zii, zie, amici e compagnia bella a fargli visita. Un ragazzino sui quattordici aveva picchiato una capocciata perché aveva fatto da sciarpetta a un suo amico (che se l ‘era preso attorno al collo ed era volato via, come le sciarpe con la tramontana). Non è chiarissima come spiegazione ma vi assicuro che raccontata da lui rendeva meglio. Si è rifatto un salto al bar dove non ho capito chi ci ha offerto la colazione e ho fatto la mia terza colazione (devo crescere!). Nuvola mi ha fatto notare una cosa sui baristi: ma quanto sono meravigliosi? Lavorano in un posto con un sacco di gente e di casino, ma sempre col sorriso sulle labbra, che spettacolo, dovremmo prenderli come esempio!
Ho sentito una bella aria di apertura in ospedale oggi, una signora incuriosita ci ha chiesto che cosa è questo giardinetto, e un’altra persona era interessata al nostro progetto e magari verrà a farne parte prossimamente! Direi che è una bella conquista rispetto al tasso di sguardi poco convinti che ogni tanto riceviamo!
Piffero
Lug 17, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Luglio 2012


Un turno tutto strano quello di oggi. Il primo intervento lo facciamo all’aperto. Ci incontriamo fuori nel Giardino della rete di Indra e li conosciamo Melania. E’ lei che ci aiuta ad innaffiare le nostre belle piante e come tutti i venerdì sta aspettando di andare a fare la chemio. Chiacchieriamo con lei di un po’ di cose, è un vulcano, inarrestabile; ci racconta che le fa piacere passare un po’ di tempo nel giardino quando viene in ospedale, le da la possibilità di pensare ad altro mentre aspetta che arrivi il suo turno per andare in reparto.
Parlo poco stamattina, sono un po’ stanca, ma la ascolto e la osservo e continuo anche adesso a pensare a lei. Me la rivedo davanti agli occhi e penso “ecco una persona che ha veramente capito che alla fine non tutto il male viene per nuocere”. Mi spiego: certo che il male viene per nuocere e sarebbe di sicuro meglio non averci mai a che fare, ma quando c’è, quando ha deciso che deve venire a rompere le scatole proprio a noi, dovremmo essere capaci di guardare oltre i disagi che ne possiamo subire e di cogliere invece le buone opportunità che ci offre. Spesso nel dolore scopriamo di avere delle risorse che non immaginavamo, oppure ci rendiamo conto che le persone che abbiamo accanto sarebbero state sempre ben disposte a starci vicino se solo glielo avessimo permesso; non illudiamoci, a volte scopriamo anche che alcune delle persone che abbiamo accanto se la danno a gambe al primo problema, ma in fondo così impariamo a conoscere anche loro. Melania ha deciso di comandare lei la partita con la malattia, di non lasciarsi sopraffare, sono contenta di averla conosciuta e voglio farle sapere che faccio il tifo per lei!
Penso che sia lodevole impegnarsi a fare qualcosa sperando che quel qualcosa cambi il mondo, ma è già un traguardo stupendo vedere che quel qualcosa ha cambiato o almeno ha aiutato la vita di qualcuno. E’ quello che è successo stamattina con Melania. Sapere che il giardino della rete di Indra, che tutti abbiamo fortemente voluto e del quale ci occupiamo con amore, la aiuta quando è costretta a venire in ospedale, mi da la forza e la carica per continuare per questa strada che abbiamo imboccato insieme, perché è quella giusta, quella che voglio continuare a percorrere e sulla quale voglio che impari a camminare la mia piccolina seguendo tutti i vostri (vabbè i nostri) esempi.   
Con tanto amore e stima.
Primavera
Lug 17, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

06 Luglio 2012

Carissimi clauni, quello di eiri è stato un bel turno, la storia dell’annaffiare il giardino sta dando buoni frutti ma lascio raccontare a Zilly cosa è successo in giardino. Non voglio dilungarmi troppo perché fa caldo ma in questi ultimi tre mesi il nostro progetto sta facendo passi avanti significativi, io personalmente sto affrontando diverse situazioni per me difficili e sto cercando di metterci tutto l’impegno possibile, i frutti si vedono ma devono ancora maturare un poco e sicuramente il caldo li aiuterà a farlo, il caldo matura le cose da migliaia di anni e noi non possiamo fare eccezione al naturale svolgersi delle cose e questo mi piace, mi fa capire che noi e l’ambiente siamo molto legati e che se ci armonizziamo possiamo fare passi da gigante, certo occorre sforzo, occorre osservazione su se stessi e sui propri errori e soprattutto ammissioni di colpe e di limiti ma sono tutte cose che servono a far partire il cambiamento, quello profondo, quello che darà la spinta vitale ai prossimi 10 o 20 anni del nostro progetto, per questo solamente sto lavorando adesso, consegnare a tutti voi un progetto sano, cresciuto, autonomo e amorevole sostenuto dalle persone che incontriamo ogni giorno, prego tutti voi di lavorare con questo senso di missione e con questo spirito, da qui a 20 anni…immaginate gli alberi piantati ieri in giardino con tante persone sotto all’ombra, immaginate dei reparti che lavorano con amore, immaginate un ospedale che per molti diventerà casa, lavoro o semplice passaggio, immaginate animali e piante che contribuiscono alla cura reciproca delle persone e del mondo e dopo aver immaginato tutto questo percepirete forte nelle vostre singole vite che appena tutti noi ci crederemo davvero e avremo convinto un numero bastante di persone tutto questo prenderà naturalmente campo in qualsiasi luogo di cura in qualsiasi parte del mondo, allora avremo realizzato la nostra missione e potremo riposarci una mezz’ora…giusto il tempo di un caffè..per poi ripartire in chissà quali altri mondi…questo è l’unico motivo per cui rischio la mia salute ogni giorno a volte facendo anche di più di quanto il mio fisico mi consentirebbe, ma sinceramente diversamente non so fare e nemmeno voglio fare, non è martirio, è amore smisurato per tutti gli esseri viventi e ci ho messo quasi 40 anni per capirlo, ma alla fine almeno ci sono arrivato, adesso aspetto che altri si alzino insieme a me e a tutti voi splendide persone che aiutate e sostenete il progetto comune che abbiamo deciso di portare avanti.
Con affetto
Nuvola
Ciao a tutti! Bè incominciamo….16 luglio turno intensissimo con Nuvola (forse il caldo? nooooooo), mai come in questo turno mi ero resa conto di come non sia sufficiente indossare un camice bianco e tingersi il naso di rosso per poter essere di aiuto a chi non sta bene, ma bisogna aver qualcosa in più ben radicato dentro, …….come dice il saggio Nuvola, il fatto di essere sani, non sempre aiuta nella comprensione di chi ha qualche problema di salute…..ma….comincio dall’inizio, che l’ è meglio …..arrivata all’ospedale…… si doveva annaffiare il giardino prima di iniziare il turno, ma Nuvola era un pochino in ritardo e io non sapevo come accedere alla gommina per innaffiare , allora sono scesa negli armadietti a cambiarmi. Sono tornata fuori e Nuvola stava già innaffiando…..seduta su una panchina c’ era una ragazza con un bel foulard in testa che ha iniziato a fare i complimenti per il bel giardino e per le panchine, che lei trovava stupende perché ci passava il tempo in attesa della chiamata dal reparto oncologico per la terapia, perché era troppo pesante per lei aspettare in reparto……..si è interessata molto all’attività dell’associazione e si è presa l’ impegno di annaffiare il giardino 1 volta la settimana…….(ogni aggiunta la mi sembra banale) Il turno è proseguito tranquillo , per fortuna non c’ erano molte persone …..significa che stanno bene da qualsiasi parte siano….per me è stato un turno diciamo…..di osservazione, si….ho cercato per tutto il turno di osservare, di captare le emozioni che mi arrivavano e il comportamento di Nuvola…..forse un son normale……..ma ‘icchè ci posso fare?
bel turno!
un abbraccio a tutti
Zilly
Lug 8, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

29 Giugno 2012

 

Ecco il mio primo report!!!! Lo scrivo con qualche giorno di ritardo perche purtroppo ho avuto problemi con la connessione. La Dott.ssa Giuggiola è nata ufficialmente venerdì 29 giugno alle ore 8e30…Arrivo in ospedale , con le spiegazioni dettagliatissime di Nuvola  per quanto riguarda parcheggio ecc..Lo trovo impegnatissimo nel giardino che chiunque sognerebbe di avere, bagnava piante e le circondava con sassi per evitare di portarle via con il decespugliatore 🙂 … entriamo in ospedale puntualissimi , ci prepariamo , io ancora ho un abbigliamento minimale ma presto mi trasformerò, Nuvola mi spiega un po cosa andremo a fare  , i vari giri nei vari reparti..e via..prendiamo le scale e come giriamo l angolo per dirigersi in sala prelievi..il caos più totale!!!Era il patrono la sala prelievi era chiusa ; gente che sbraitava , il panico delle persone anziane…Nuvola, chiaramente molto più esperto di me trova subito un giusto equilibrio per interagire con alcune persone con le quali sembrava quasi impossibile poter aver un dialogo , io mi avvicino , lo ammetto un po’ timorosa ad una coppia di anziani e cerco di spiegare loro  il disagio di quella giornata…riusciamo comunque a ripristinare un po’ la calma..andiamo poi in dialisi..oh quante belle persone ho conosciuto..di alcuni ricordo già il nome…Sara , mamma mia quanto è bella..pagherei per avere degli occhi pieni d amore come ha lei…gli altri subito molto carini nei confronti della povera giuggiola emozionata e alle prime armi..finita la dialisi passiamo in pediatria dove conosciamo due ragazzotti belli grandicelli..e una piccola principessa se non sbaglio indiana..la mamma aveva bisogno del latte in polvere..io e Nuvola siamo partiti per Bagno a Ripoli in cerca di una farmacia aperta per procurarglielo…missione compiuta!!!!!! La mattinata è volata..Nuvola strepitoso e io sempre più convinta di ciò che sto facendo…un abbraccio ,sperando di conoscervi tutti presto…

Giuggiola!!!!!!!!

Lug 3, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

25 Giugno 2012

 

Arrivo in ospedale dopo un lungo periodo di sospensione causa studio, una sorta di primo turno di nuovo.
Trovo Nuvola ad annaffiare il giardino della rete di Indra, che ancora non avevo mai visto… Bello davvero, bellissime le panchine colorate, tutti lo notano quando passano da lì! Ci cambiamo e via in sala prelievi, non troppo affollata.. Trovo una signora di 86 anni in grandissima forma che ne dimostrava almeno 10 di meno, mi ha detto che il segreto è fare tanto volontariato, lei lo fa ancora… Nuvola invece spiega ad una signora molto nervosa, stanca di aspettare, il significato del nostro pannello festina lente! Accanto trovo invece una infermiera del meyer che avendo lavorato in oncomatologia dice che per queste cose non spreca energia per arrabbiarsi! Giro l’angolo e trovo ana bambina che mi vede e mi salta in collo abbracciandomi, ci ha riconosciuto da quando era stata ricoverata su in pediatria! In dialisi poi alcuni dormivano, saluto a Gino & Gino, sempre a battibeccare, poi da Patrizia! Infine un signore che non conoscevo mi ha chiesto: “la Laurina-Fragola non c’è?” E’ bello che si ricordino di noi e che chiedano di come mai non ci siamo! In pediatria troviamo un bambino che Nuvola conosceva già, con cui si mette a giocare a dama, di quelle portatili, altri due bambini di quella camera interessatissimi a questa partita!
Grazie di tutto Nuvola, grazie a tutti voi!
Pallina
Lug 3, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments
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