03 Dicembre 2012


Trovo Nuvola alla rotonda di ponte a Ema, dalla macchina ci salutiamo e da lì inizia il nostro turno. Arrivati in ospedale iniziamo subito con il giardinaggio, copriamo le piante grasse dei vasi per evitare che prendano la neve, se dovesse scendere…. con i geloni alle mani ci avviamo verso gli armadietti, ci cambiamo velocemente e ci dirigiamo direttamente in dialisi, saltando a piè pari la sala prelievi… Prima di entrare in reparto troviamo Silvia, una ragazza molto molto carina, piena di voglia di vivere, che non conoscevo prima, ci racconta dei bisticci con il padre troppo apprensivo, dei virus ai reni che le minaccia la dialisi. Un caloroso saluto e entriamo dentro la porta dal codice segreto… Stanza dei Gini, entrambi belli arzilli. Data l’ora mattutina avevano appena finito di fare colazione e si erano rifocillati. Andiamo poi da Patrizia, con cui facciamo tante belle chiacchiere, di politica, di religione e di fede.. Nel fervore della conversazione smanetto un po’ troppo e rovescio il bicchiere con il tè addosso a Patrizia, menomale era poco e quasi freddo. Da oggi chiamatemi pure Attila, dove passo faccio danno… Ridiamo insieme della mia sbadataggine, cosa che mi caratterizza anche nella vita di tutti i giorni… Un saluto dal mitico Bruno, che ci racconta che ha scampato un infarto poco più di un mese fa, ma adesso sta bene! Sosta al Bar ed in coda per la cassa veniamo avvicinati da un uomo che qualche mese fa avevamo conosciuto insieme io e Nuvola, in un’altra occasione, che però era finita con lui che non voleva ascoltarci e si era allontanato. Questa volta è stato lui ad cercare il dialogo con noi, in un posto come il bar, dove tutti sono pronti ad origliare le cose degli altri… Lui ha iniziato la conversazione e ci ha raccontato un po’ di sé, dei suoi problemi er ci ha fatto una palese richiesta di aiuto. Andiamo poi a parlare con l’assistente sociale per capire come potergli dare una mano.

Infine in pediatria: nella stessa stanza tre bambini, due femmine ed un maschio. Lorenzo stava andando a farsi una ecografia, le bimbe invece erano in via di dimissione, qualche palloncino per loro e due chiacchiere con le mamme. Torniamo verso gli armadietti e mentre mi sclauno penso a quanto sia bello quando le persone ti cercano e si ricordano di te, si fidano di te, hanno voglia di confidarsi con te…. eh…. la magia del naso rosso………
Ancora una volta ho ricevuto molto di più di quanto possa aver potuto dare….
Grazie Nuvola e grazie a tutti.
Pallina
Dic 13, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

01 Dicembre 2012

E rieccoci!!!! Appuntamento alle 8 e 15 in ospedale. Appena arrivato scorgo in giardino il già operativo Nuvola a cambiare l’acqua ai pesci e insieme mettiamo una rete per proteggerli da eventuali guastafeste (se ora spariscono è colpa degli esseri umani e non di quei poveri gatti). Sistemato tutto e con le mani ancora ghiacciate dal freddo iniziamo il nostro turno in ospedale. 

Iniziamo in modo diverso dal solito andando in malattie infettive a salutare il nostro amico Alessandro(ad accoglierci c’è la carinissima e dolcissima sorella) con cui Nuvola si intrattiene a recitare il Nam Myo Ho Renge Kyo e con la promessa di ritornare dopo un’oretta. Arriviamo in sala prelievi dove incontriamo un ragazzo a cui chiediamo cosa deve fare ma lui mette le mani avanti e ci dice di essere uno studente di medicina e di non volere il nostro aiuto(ANTIPATICO), mi faccio però immediatamente ammaliare da una bimba spaventata dalle analisi a cui bastano un pò di bolle di sapone per farle ritornare il sorriso. Nuvola non è sparito ma è qualche sedia più avanti a far scompisciare dalle risate quattro/cinque signore con le sue storie di vita (il suo cane, il suo matrimonio etc etc…) e non mi resta che sedermi e ascoltarlo divertito anche io. Salutate le signore augurandole una buona giornata ci spostiamo in Dialisi dove l’ambiente è decisamente più tranquillo e dormono tutti o quasi. E’ passata un’oretta ed è la volta di ritornare dal nostro amico Alessandro ed è qui che per la prima volta da quando sono clown in ospedale avverto una sensazione di vuoto allo stomaco nel vedere il nostro amico soffrire ed è qui che Nuvola mi confessa giustamente di non sentirsela di andare in Pediatria ed io di istinto(forse sbagliando…non so) gli dico che ci vado da solo. Eccomi in Pediatria tra le gentilissime infermiere e tra le due splendide bambine Morgana e Alice (per fortuna in giornata torneranno a casa) all’inizio intimidite dalla mia presenza, poi completamente a loro agio tra palloncini e bolle di sapone. E’ mezzogiorno e mezzo e il mio terzo turno finisce qua. Oggi ho capito ancora meglio delle altre volte l’importanza del nostro lavoro. Menomale che ne sono entrato a far parte.
CIAO A TUTTI
DR SARCICCIA
Dic 4, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

30 Novembre 2012

Sveglia alle ore 6.30 con fuori un caldo africano che non mi fà dormire….no! non è vero…c’è ghiaccio! e sto’ bene sotto le coperte! Ma mi devo alzare…

Parto con un sonno che me ne basterebbe mezzo…metto il pilota automatico ed arrivo davanti l’ospedale dove…ovviamente sbaglio strada per arrivare davanti l’ingresso…ci riprovo..Nuvola mi aiuta…perfetto…fatto. Carico l’auto con le tavole e i fiocchi da portare al Carrefour…in tutto questo un ape mi osserva dal sopra il vetro della mia auto…secondo me è li congelata!.
Nuvola ha già piantato l’albero..io ci giro intorno con le coccarde in mano…il massimo che posso fare per ora è quello…le scarpe piene di fango…e i gatti che continuano a mangiare sushi dal nostro giardino.
Le gioie poi arrivano quando un signora guarda Nuvola e fà… “Oh un lo potevi piantà piu’ in là st’arbero! Quande cresce poi qui e da noia!”…ripeto…GIOIE!
Entriamo in ospedale e notiamo con piacere che i posacenere dell’ingresso sono diventati piccole composizioni di arte moderna…fatte con bicchieri di plastica, lattine e sabbia per terra…che teneri! Puliamo e cerchiamo di andar giù per cambiarci…ma prima colazione!
Ok ok siamo pronti, ci siamo cambiati e ora partiamo…e facciamo però inizialmente con Nuvola un salto a trovar un paziente…un compagno..un amico.
Andiamo in dialisi…Gino e Gino sempre rilassati…Bruno che dorme…una signora che mi scambia per l’infermiere e tataaaaan….SI BUONGIORNO CARI ELETTORI ED ELETTRICI DI PONTE A NICCHERI ECCO OGGI IL DIBATTITO TRA IL CANDIDATO NUVOLA E LA NOSTRA CARA PAZIENTE RENZIANA!..dopo 30 minuti decido di sedermi e iniziare a rider con la Patrizia nel veder Nuvola che parlava con la vicina di letto della Patrizia (eddue)..di cui ora mi sfugge il nome.
Secondo me alla fine di tutto il confronto ci stava bene che mi alzavo in piedi ed urlavo…”La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!” in perfetto stile Fantozziano!….non lo so..ma ci stava bene.
Il bello però è stato vedere che ora , scherzi a sé, è nato un bel dialogo tra le nostre amiche del reparto…anche quelle che di solito parlano un po’ meno. YEAH! (quando la politica fa qualcosa di buono)
Torniamo giù al bar a far una ricarica…e chiamiamo quel pezzo di pane della Dottoressa Pacciani che…gentile come sempre…ci accompagna a cercare un armadietto da metter giù..dove poi verranno messe le scatolette per i mici della colonia…ovvediamo se così la smettono di mangiar i pesci rossi!
Prendiamo l’armadio e via giù….
Scambiamo due chiacchiere con Nuvola e dopo aver lanciato due corde con dei ganci sul davanzale della finestra di pediatria…ci arrampichiamo su dalla parete dell’ospedale!…
Appena entrati in reparto…beh..rimaniamo un po’ sorpresi nel sentirci dire che nessuno o quasi sapeva della riunione che di doveva esser un ora dopo in pediatria….bah!..anzi..mah!?
Entriamo in una camera e troviamo una bimba con un infezione all’occhio…un’altra piccola con un herpes in bocca che non gli permetteva di mangiare…
Sempre nella stessa camera…Federico…un ragazzone che da mesi soffriva di forti giramenti di testa…un ragazzo sveglio, intelligente…rispettoso…e con una bella famiglia.
Mentre torniamo giù troviamo Sarsiccia e pian piano tutti gli altri…
Pranzo al volo e poi su’ alla riunione di pediatria…
Sono quasi le 15….oggi è stato un bel turno…costruttivo, pieno e personalmente forte emotivamente.
Ma ora dormo in piedi…vado a casa…
Un abbraccio…
Dottor Pan
Dic 4, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Novembre 2012


Arrivata ben un quarto d’ora in anticipo, ebbene si, avete letto giusto, in anticipo…. Aspetto Nuvola agli armadietti, ci cambiamo e via!!!!
Sala prelievi: poche persone, molto tranquilla, solo mamme incinte e poco più… Parlo con i presenti del ruolo della donna, dell’importanza della figura femminile nella famiglia, tutti concordiamo su questo! Mi avvicino poi a Nuvola, parliamo con una giovane ragazza di 36 anni, con un figlio piccolo, laureata in giurisprudenza e disoccupata, non riesce a trovare lavoro, neanche come segretaria, perché risulta essere una laureata… roba da matti!
Dialisi: situazione tranquilla, dormivano tutti, parliamo con Agostino, ragazzo albanese di una 25ina di anni che ha problemi con il permesso di soggiorno! Poi nell’altra stanza due chiacchiere con Ugo, signore molto simpatico che non conoscevo, che si porta una coperta da casa perché sente freddo proprio uguale al mio camice, con tutti palle colorate, entriamo in sintonia, ci chiacchiero volentieri!
Pediatria: tre ragazzi grandi nella stessa stanza, due operati di appendicite, in via di dimissione. Nuvola intavola una discussione con il padre di una ragazza dei tre su come poter cambiare le cose nel mondo partendo da noi stessi, su come far capire agli altri senza dirglielo… Io cerco di partecipare, ma parecchio ascolto e concordo…
In ultimo andiamo nel reparto degli infettivi, dove troviamo Alessandro, un uomo sulla 45ina a cui la vita davvero ha riservato di tutto, un percorso così difficile: depressione cronica, glaucoma maligno a un occhio… inizia a non vederci bene, il 30 aprile di quest’anno va a letto la sera vedendo e si sveglia la mattina dopo cieco! Ricoverato più volte gli viene anche un’insufficienza renale, deve far dialisi… ci racconta come la fede sia davvero importante per lui per cercare di affrontare tutto questo.  Mesti mesti torniamo agli armadietti. Come al solito, arrivo la mattina carica di energia e di voglia di dare ma vengo via sempre piena di roba che gli altri mi danno…
Grazie Nuvola!
Pallina
Dic 4, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments

17 Novembre 2012


Ringrazio innanzitutto Rosita per aver accettato di fare il tutor facendoglielo sapere alle 8 di mattina del turno in questione, io sono mezzo infreddato e appiccicare l’influenza a giro per i reparti non è una grande idea per cui sono andato la mattina, ho sistemato i pesci facendo fare il lavoro a Cignale che adora l’acqua ghiaccia marmata di prima mattina sulle mani e poi ho affidato a loro due il turno e sono tornato a casa, devo dire che è bello potersi affidare a tutti voi e tutte le volte siete sempre molto disponibili, ecco a voi il report della giornata di ieri di Piffero, un bacio
Nuvola
Quello che oggi doveva essere un turno a tre,è diventato il mio primo turno tutorante. Si,non esiste come parola,ma suona bene e perciò per far dispetto al pc che me lo corregge,lo riscrivo: tutorante!Io,il Dott.Cignale,il tavolo e le capre siamo arrivati in anticipo,per poi ritrovare Nuvola in giardino al freddo e al gelo,dove ci comunica che essendo influenzato,è meglio non sparga i suoi bacilli a giro per i reparti. Conclusione:eravamo soli!Che emozione,per essere sicuri si levasse di torno si è anche preso a sportellate in testa. Sistemati pesci e giardino,dopo un caffè esplicativo con Nuvola siamo partiti.Era un po’ tardi,quindi abbiamo fatto un giro rapido in sala prelievi,dove ho parlato dello scambio di copia ad una signora a cui piace leggere,che si stava annoiando a morte perché doveva fare la curva glicemica,quindi un prelievo ogni mezz’ora. Dopo qualche altra chiacchierata a giro,siamo saliti in Dialisi. Ho portato alla signora Ada un fiore come sempre,e ho fatto una lunga e proficua chiacchierata con Eleonora,su come fare la pizza e quali piante coprire in inverno. C’era Franco che era felicissimo di vederci e avere occasione di chiacchierare,mi sono fermata a lungo con lui,finché non gli ha telefonato la moglie,così sono andata a salutare Ugo che raccontava a Cignale la sua vita. Era arrivato a 19 anni,al prossimo turno la prossima puntata!In una sala dormivano tutti,quindi si è andati diretti in pediatria. Un’infermiera ci ha accolti facendoci un po’ il quadro della situazione:c’erano in sala viola un bimbo di 3 anni che aveva avuto una reazione allergica e in un’altra stanza un ragazzino sedicenne incidentato. Siamo partiti col bimbetto,che era con la sua mamma. Erano bellissimi,mentre Cignale ruzzava col bimbo(che all’inizio comunicava solo tramite una pianola,poi si è scatenato) la mamma si è aperta a parlare,è algerina,e parla 4 lingue,che sta insegnando piano piano ai figli man mano che crescono. Ha espresso una grande ammirazione e gratitudine per noi clown,raccontandoci anche di come al Meyer,quando aveva appena partorito,il solo vedere nasi rossi la faceva stare meglio. Ha detto che ora sta passando un momento difficile,il suo babbo è morto da poco e lei vorrebbe tornare a vivere in Algeria,ma che non vuole sprecare dei momenti preziosi della vita dandoli in pasto alla tristezza e allo sconforto,vuole “riempire” la vita di cose divertenti e utili:è stato veramente bello parlare con lei nella sala dei giochi,mentre si esploravano i giocattoli con Jad(si scriverà così?significa “serio”,che è un nome buffo per un bimbo attivissimo e sorridente come lui).Mentre eravamo lì,è arrivato il medico per dimettere il bimbo,e c’era bisogno di qualche scartoffia:una cosa bella è che la mamma si è fidata a lasciare il bimbo con noi,mentre lei andava a occuparsi di questa cosa. Inoltre ci ha confidato che,sebbene fosse venuta lì solo perché più vicino,pensando che il Meyer fosse meglio,si è trovata benissimo!A questo punto le serviva la farmacia,e siccome era tardi,abbiamo deciso di saltare il ragazzo(anche perché erano venuti a trovarlo i suoi amici).L’abbiamo accompagnata e siamo andati a cambiarci. Ah,abbiamo fatto la gioia del fratellino maggiore di Jad che colleziona le figurine della Coop,dandogli la paccata che ci aveva sbolognato Nuvola!Siccome siamo stati abbastanza “indipendenti” il report di Cignale avrà sicuramente tutta tutta un’altra faccia rispetto al mio,cominciando dagli starnuti in viso di Jad!
Piffero

Si l’ acqua ghiaccia marmata alle otto del mattino è davvero una goduria. Dopo diverso tempo ecco un bel turno da reportare…
Sala prelievi : La stanza più dinamica, dove si deve sapere cogliere l’occasione, restare sul filo del presente guardare avanti intrattenendo conversazioni dove in pochi istanti ci sia uno scambio.. Direi che sabato è andata bene, le persone erano abbastanza serene, e aperte al dialogo o alla chiacchiera.Un signore si era addormentato tutto rincartapecorito arrotolato su se stesso in una posizione da fachiro.L’ ho toccato per vedere per stava bene perchè una signora mi ha detto che era diverso tempo che stava così, lui si è srotolato destandosi dall’assopimento e mi ha ringraziato, dice che aspettava “la curva” e ce n’aveva per una mezzoretta, gli ho detto che allora ci doveva essere un lunga strada dritta per aspettare così tanto…

Dialisi :I tempi si dilatano, anche le parole e i movimenti si fanno più lenti… Nella prima stanza si attacca bottone in qua e in la saggiando il terreno interiore dei presenti, c’è un’aria tutto sommato tranquilla, le persone aprono le porte della loro intimità ed è un piacere farne parte per un po’…Nella seconda stanza invece Ugo ha iniziato a raccontarmi la sua storia, una specie di avventura a puntate che proseguirà, potrei chiamarla ” L’ Ugossea “. Per adesso sono arrivato ai diciannove anni, quando a Firenze sta per trovare il coraggio per fare un importante passo imprenditoriale e comprare un negozio di elettrodomestici coi risparmi di una vita racimolati vendendo caldarroste, pulendo i palazzi vaticani e lavorando a vendere scarpe coi parenti da quand’era piccolo…Mi ha lasciato anche in suspans, suspense, suspance… insomma, col fiato sospeso.
Pediatria:Pifferulla ha già accennato la situazione e non aggiungerò molto su quella piccola e tenera bestiaccia indomabilmente rompi ca….rciofi . Nonostante tutto sono stato contento di aver creato una relazione col marmocchio che nonostante il muro iniziale e l’assedio centrale, quando ce ne siamo andati ci ha indicati alla mamma come per dire ” e loro ?” …
Un saluto a tutti i clauni e le claunesse da Cignale Cignalis…

Dic 4, 2012 | Posted by in Blog | 0 comments
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