Primo appuntamento di pet therapy in psichiatria 24 Maggio 2014


Sabato scorso abbiamo iniziato il progetto di pet therapy nel reparto di psichiatria, è stata una bella esperienza, abbiamo portato Chanel, un pastore tedesco a pelo lungo, una canina molto intelligente, bella e preparata a questo tipo di lavoro, ovviamente era accompagnata da una psicoterapeuta e dal suo addestratore. Arrivati in reparto i pazienti dormivano quasi tutti e non avevano voglia di partecipare, poi piano piano qualcuno si è alzato e alla fine dopo 10 minuti avevamo 5 pazienti che volevano fare questa attività col cane, 5 su 9 è un bel risultato considerando la tipologia di pazienti e le medicine che prendono. Siamo allora scesi in giardino nell’area riservata alla pet therapy che abbiamo individuato insieme alla direzione sanitaria dell’ospedale e che abbiamo ripulito dalle erbacce la settimana scorsa per avere un luogo bello dove lavorare con il cane. Tutti i pazienti, anche i più timorosi hanno partecipato all’attività, dato da mangiare a Chanel dalla propria mano, portata a giro al guinzaglio insieme all’addestratore e qualcuno è arrivato anche al contatto fisico con Chanel abbracciandola e facendosi abbracciare da lei. E’ stata una esperienza straordinaria perché penso sia il primo esperimento in Italia di pet therapy con pazienti psichiatrici se escludiamo gli O.P.G. (ospedali psichiatrici giudiziari). I medici del reparto sono stati molto soddisfatti della cosa, ci hanno accompagnato alla lezione anche due tirocinanti, tre infermiere e la caposala del reparto che è venuta nonostante quel pomeriggio non dovesse nemmeno lavorare, sono molto soddisfatto come prima volta, vedremo come andranno le prossime volte, per adesso abbiamo programmato una volta a a settimana fino al 11 Luglio, poi dovremo trovare i fondi necessari a farla continuare, si tratta di 4000 euro circa all’anno che non so dove troveremo ma da qualche parte usciranno, sarebbe un peccato dover interrompere questa attività che a loro fa molto bene, in qualche maniera riusciremo a continuare, per adesso vi saluto e vi abbraccio con affetto
Nuvola
Mag 27, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

23 Maggio 2014


Mirtilla era al suo secondo turno, è stata brava, ha seguito le azioni e in qualche caso si è anche lanciata, aveva dei dubbi sull’essere in grado di affrontare questa esperienza di clown, abbiamo parlato, deciso insieme che valeva la pena tentare, secondo me può riuscire a sviluppare cose belle ma nessuno è mai obbligato a farlo per cui diciamo che per adesso è un lavoro in itinere, vedremo dove arriveremo le prossime volte, un abbraccio a tutti voi
Nuvola
Il turno è cominciato con una bella chiacchierata con Nuvola che è riuscito a tranquillizzarmi, dato che avevo un po’ di ansia prima di iniziare il turno, e addirittura nei giorni precedenti, dovuta al il mio non sentirmi in grado di fare i turni, anche a causa del mio carattere. Ma poi, in poche parole, mi ha fatto capire che non c’erano aspettative per i primi turni, e che ognuno entra in contatto con le persone a modo suo, l’importante è che ci sia la voglia di farlo. Dopodiché abbiamo cominciato in sala prelievi, dove abbiamo trovato molte persone vogliose di distrarsi e di fare due chiacchiere. In dialisi ho avuto il piacere di conoscere P., e abbiamo parlato con i due G.
In psichiatria si sentiva da parte degli infermieri l’eccitazione per il giorno dopo, il primo giorno della pet-therapy, e ho conosciuto una giovane madre che stava lì da 4-5 giorni. Anche se la presenza di  Nuvola mi ha fatto sentire meglio, continuo a sentirmi non del tutto adatta a questo tipo di relazioni.
Mirtilla
Mag 27, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

17 Maggio


Eccoci qua cari amici clauni!
Avrei voluto fare il mio primo report da tutor del 10 maggio, ma perso l’attimo fuggente (vero Farfallina?… 😉 anche se ero giustificato dalla schiena bloccata!… Approfitto che anche il secondo turno tutor è stato con questa clauna grandissima e così recupero. Non vorrei aggiungere tanto a quanto già detto da Farfallina, se non la soddisfazione e l’onore di lavorare con questo gruppo e il continuo arricchimento di questa esperienza, grazie alle persone del gruppo e grazie agli incontri che ogni volta avvengono nei reparti.
La cosa che si è sentito di più nelle parole di Farfallina è “paura”… me lo diceva i giorni prima del turno quando ci sentivamo, la mattina prima di iniziare (“di dove si scappa”?…), nei diversi incontri e, guarda caso, anche nel report. La considerazione che vien spontanea a me, che ho potuto lavorare con lei e vivere i risultati è che questa paura una volta affrontata la rendeva più forte, come sempre nella vita affrontare la paura, anziché fuggirla o soffocarla, è il modo migliore per crescere, acquisire nuove capacità e rafforzarci.
Buffo che fosse il primo turno per entrambi! Primo turno da tutor, primo turno da clauna…. L’emozione quindi era anche mia, così come la voglia di fare questa nuova esperienza, non senza un senso di responsabilità e di protezione nei confronti di Farfallina.
Il turno di sabato scorso ho accettato questo ruolo “protettivo” nei suoi confronti, andando avanti nel rapporto e nel primo contatto ma, dichiarandolo prima, ho cercato di fare in modo che Farfallina potesse staccarsi (magari con una leggera “spintarella”…), sia per permetterle questa esperienza di incontro e contatto con le persone, sia perché creasse e sperimentasse il “suo” contatto, evitando che potesse finire per imitare il mio, che è differente sicuramente da Nuvola, che a sua volta è differente da Pan, da Fragola, da Salciccia…. Etc… E in effetti così è stato. Una persona così abituata e capace di ascoltare il “contatto” con le atre persone, non poteva non trovare la sua chiave anche in questo caso.
Il rapporto, prima del turno con Farfallina, durante e dopo, mi ha rafforzato nella convinzione che non dobbiamo avere l’ansia della tecnica e delle capacità “acrobatico-magiche- etc…”, ma che la condizione più importante è la nostra voglia, la passione, il nostro mettersi in gioco e, soprattutto, la capacità di ascoltare noi stessi e gli altri: fra clauni anzitutto, con i pazienti, gli operatori, l’ambiente in generale…. Questa è la “capability” fondamentale. Senza questa potremmo essere degli abilissimi giocolieri, musicisti ma il clown-care che ne uscirebbe sarebbe in realtà poca cosa e, soprattutto, non vero. Se invece riusciamo ad avere questo ascolto e questa capacità, ma verrebbe da dire, di sincera umanità, allora la tecnica, i palloncini, una magia, la musica possono essere dei validi supporto…. Diversamente molto meglio saper dare una carezza al momento giusto. Quindi la tecnica si, ma se non pensiamo di partire da quella, altrimenti meglio il circo….
Detto questo ho apprezzato e, per quanto possibile, cercato di supportare la voglia di Farfallina di saper fare contemporaneamente i palloncini, le magie, suonare uno strumento, fare un doppio salto mortale e recitare la divina commedia a memoria!!… 😉 ….. sì, una volta ribadito quanto sopra, è bello quando in ognuno di noi, scatta la voglia di imparare modi nuovi e tecniche da usare all’evenienza…. Siamo ancora più vivi…. Certo questo sabato ho dato qualche “spintarella” in più per cercare di lanciare prima lei in una stanza o nel contatto, ma poi è stata lei stessa a cercarlo con dimostrata capacità di gestirlo.
Non aggiungo molto a quanto già detto da Farfallina in questo report e in quello dei sabato sorso, se non la riprova ancora una volta dell’importanza di agire anche sull’ “ambiente” attorno ai pazienti, sugli operatori e, ovviamente, soprattutto, sugli infermieri. Dando supporto a loro ,anche solo  con un sorriso in più è come, se non di più, lo dessimo al paziente, perché la serenità dell’operatore ricade poi su tutti loro.
Questo sabato poi è stato un po’ particolare, esternamente sarebbe potuto sembrare un turno più “povero” di altri o, in particolare del precedente, con una maggiore partecipazione di bambini, mamme in stato interessante, giochi di gruppo in psichiatri. Sabato ci sono stati interventi più mirati, particolari ed è bello che anche così abbia funzionato.
Mi vorrei soffermare solo su un aspetto, una esperienza in psichiatria, sull’incontro con la ragazza a cui accennava Farfallina e che all’inizio rifiutava ogni contatto crollando ogni volta in un pianto a dirotto e nel suo sguardo pieno di rabbia e tristezza: dopo le prime ripetute richieste di “mi chiami Nuvola?” , “quando viene Nuvola”… non nego che con Farfallina ci siamo trovati nella sensazione di non riuscire a fare molto per lei e con lei. Dico questo perché dobbiamo anche accettare che a volte non riusciamo a entrare in rapporto con la persona di fronte o , d’altro canto, rispettare il desiderio della persona stessa di non essere “entrata” (permettetemi il neologismo…). Però in questo caso sentivo forte il suo bisogno di un supporto e, nonostante la paura non riuscire, il senso di inadeguatezza, ho provato altre “chiavi” (non è importanti quali… un doppio salto morale carpiato diciamo…) ed è stato bellissimo quando sono iniziati a comparire i primi sorrisi sul volto di questa ragazza e da li è stato possibile iniziare a pensare anche in positivo, parlare di speranza, di cosa poter fare, a come certe difficoltà (in particolare con la madre) potessero essere affrontate….  il senso di tutto questo per me è: rispettiamo le persone, il loro desiderio o la loro volontà di entrare o meno in rapporto, ma contemporaneamente “non molliamo” alla prima difficoltà se vediamo che c’è la richiesta di aiuto: poi magari il palloncino sarà venuto male, ma per loro potrebbe essere comunque una cosa importantissima.
P.S. alla fine mi sono accorto però che potevo aver fatto una cazzata, perché avevo dato a lei una spilletta, come ricordo di questo percorso fatto assieme, ma appena uscito dalla stanza ho pensato che questo (come il naso rosso) non fosse un oggetto opportuno da lasciare, allora ho avvertito il personale e assieme siamo andati a riprenderla ed è stato bello vedere che, nonostante lei ci tenesse ad averla, l’ha lasciata senza fare storie, con un piccolo sorriso che ha fatto pensare che la spilletta più bella l’avesse appuntata da altre parti così come era accaduto a me…..
Pasticca
Ciao a tutti Clown!
Turno con Pasticca e Farfallina (secondo turno di Farfallina…!!!).
Stamattina avevo deciso che mi sarei staccata da Pasticca e….ce l’ho fatta! 🙂 Entriamo in sala prelievi spinta da Pasticca ad entrare per prima….credo che un pezzo di legno fosse stato più morbido della mia colonna vertebrale e il mio sorriso…..paresi! 🙂 Sala piuttosto piena con due bei bambini che ci accolgono con un bellissimo sorriso e in un attimo si trovano immersi nella magia e nel gioco! E io…mi lancio! Mi siedo tra le file esclamando “Che film danno oggi?” e con tanta meraviglia ho sentito ridere attorno a me! Il ghiaccio si era rotto e ora potevo conversare 🙂 Poi vedo una ragazza tesa come una corda di violino (mi sembrava di vedere me a far le analisi) e vado da lei, mi racconta qualche episodio della sua vita e le cose che ama fare, poi arriva Pasticca e con le sue bolle le fa passare il tempo senza neanche rendersi conto! La accompagniamo dentro e tutto va per il meglio! 🙂 ancora qualche scambio con una donna con un bel pancione in attesa di fare la curva glicemica e piano piano la sala si svuota.
Direzione dialisi, un bell’incontro con un signore tecnologissimo: pc alla mano e via! Ci parla della sua religione, molto interessanti i suoi principi e mi arriva un ricordo alla testa: il suo istituto collabora con una scuola di ayurveda dove avrei dovuto partecipare ad un evento. Un signore e una signora mi chiedono di Nuvola e la signora stamattina era felice perché oggi, dopo un mese, la dimettono! Molti riposano per cui ci dirigiamo in psichiatria. Con grande gioia noto che manca la signora che la volta scorsa piangeva per il suo bimbo mentre con dispiacere ritrovo una signora che triste ci dice: ci sono ricascata! E’ nel terrazzo a far la maglia e tra una maglia e un’altra, i ricordi di mia nonna che mi insegnò a fare l’uncinetto, ci troviamo a parlare del mio periodo di depressione superato, di autostima e amor proprio….Mentre Pasticca ascolta e accoglie le lacrime di una ragazza ma che magicamente, dopo un po’, riesce a far sorridere! Io resto in terrazzo con un ragazzo, 20 anni, quanto è giovane! Mi racconta che sta con 3 ragazze e che ne vorrebbe scegliere una ma non sa quale preferisce….:) questi uomini! 🙂 fino a parlare del sentimento dell’Amore e ancora dell’amor proprio. Mi ha fatto felice vederlo aprirsi con me, sabato scorso era assolutamente in chiusura…quando poi mi sono sentita il suo braccio che mi avvolgeva le spalle ho sentito la complicità, che bello! La signora con la flebo oggi era preoccupata perché temeva che la flebo non finisse prima del suo appuntamento col parrucchiere, invece poi ce l’ha fatta!!! Ed è tornata serena.
Sta arrivando il pranzo, così li salutiamo, ricevo felicemente due baci dalla signora che faceva la maglia e salutiamo tutti.
Questo è il mio secondo report ma è difficile farvi arrivare quello che provo!
Non vorrei andar via … vorrei tornare prima possibile!
Anche stavolta un bellissimo turno con Pasticca che ringrazio con tutto il cuore e tanti sorrisi fioriti su quei bellissimi e coraggiosi volti!
Un abbraccio a voi
Farfallina
Mag 20, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Maggio 2014


Ovviamente come mio solito arrivo in ritardo, colpa delle altre persone che per fargli uno spregio a chi mi aspettava hanno deciso di fermarsi in mezzo di strada. Arrivo in ospedale…ma a sto’ giro ad aspettarmi  non trovo Nuvola…ma una splendente Caramella al suo primo turno!
Ledis end Gentlemen ecco a voi iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiil rrreeport di CAAAAAAAAAAAAAAAAARAMELLAAAAAAAAAAA!!!!
Pan
Ciao clown tutti.. Eccomi qua dopo il mio primo turno, ancora viva!!! Anzi più viva di prima. Assaporo pian piano ciò che ho provato e anche se mi sembra un tornado in arrivo, voglio scrivere a caldo le mie emozioni..intanto ringrazio Pan perché mi ha fatta sentire a casa. Grazie con tutto il cuore per la tua accoglienza cosi naturale e spontanea..:-) Mentre aspettavo Pan all’ingresso ho osservato le due ragazze che cercavano di vendere le begonie per ant e ci ho scambiato due parole..le persone che continuamente passavano non le segnavano quasi di uno sguardo e ti rendi conto cm tutti sono presi dalle loro cose che non muovono la testa di 30 gradi per, quanto meno, sorridere a coloro che sono là a fare qualcosa di positivo per tutti..
Ci siamo cambiati (ho dipinto un po’ il mio naso perché con quello che ho comprato non respiro, secondo Pan l’ho fatto troppo grande ma io ho il naso grosso :-D) e siamo andati in sala prelievi che era poco affollata..ci siamo divisi le file e ho pensato.. Aiuto!!! Una coppia di signori mi hanno dato il benvenuto perché non mi conoscevano e questo mi ha sciolta. Psichiatria è stata toccante perché due giovani donne mi hanno toccato l’anima di mamma: entrambi in pena e con la voglia di tornare dai propri figli..a essere sincera ho cacciato le lacrime che erano li li per scendere..in dialisi dormivano quasi tutti..un signore, un po’ sordo mi ha raccontato tutta la sua vita in circa 10 m e mi ha salutata chiedendomi di salutare nuvola e che spera di rivedermi presto.. Che dire? Sono felice per mia prima esperienza e devo imparare tanto , tanto ma fiera di avervi incontrato tutti quanti..prossima riunione vi conoscerò!!! Grazie e un abbraccio a tutti
Caramella..;-)
Mag 20, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

10 Maggio 2014


Ciao a tutti i Clown!!!!
Difficile dare una descrizione più vera possibile per il mio primo turno: le parole non arrivano a toccare tutte le emozioni che ieri ho provato!
Emozione alle stelle appena arrivata (alle 8 ero già li e non vi dico da che ora ero sveglia)! Arriva Pasticca (grazie, sei stato un tutor speciale!!!!) e ci dirigiamo agli armadietti. L’avventura ha inizio, le gambe tremano ma la voglia di iniziare è tantissima! Mi cambio e …..Pasticca e Farfallina partono alla volta della sala prelievi! Oddio quanta gente! 🙂 Oddio quanti occhi addosso! 🙂 In poco tempo si crea un cerchio di bambini che uno dopo l’altro arrivano, attirati dalle magie Pasticca e un po’ “impacciatamente” li attiro con la mia farfalla al dito! 🙂 Osservo e cerco di “entrare” nei giochi…non è semplice staccarmi da Pasticca e indipendentemente andare anche da altri. Mi sento un po’ un cucciolo che va dietro la mamma…..al babbo! 🙂
Si crea uno spettacolo fatto dai bambini davanti agli adulti seduti in “platea” che aspettano il loro turno….divertendosi! Fantastico! Poi arriva il momento di accompagnare i piccoli ai prelievi e io….ho il terrore degli aghi ma…come per magia….terrore sparito e sto vicino a loro con totale serenità e desiderio di aiutarli in quel momento con una carezza, un sorriso, un piccola battuta. Oggi è tutto difficile….qualsiasi azione, anche la più semplice mi sembra difficile! Migliorerò! 🙂 Ancora qualche scambio con i grandi e dopo aver salutato i piccoli ci dirigiamo in dialisi, suonando nei corridoi 🙂 Una signora in particolare ci ringrazia dicendo che le abbiamo fatto passare 30 numeri senza neanche rendersi conto! 🙂
 Perfetto andiamo in dialisi….ho paura anche del sangue! Ma anche stavolta assoluta serenità! Che meraviglia! Molti riposano, Pasticca scambia  due parole con un signore che quel giorno non stava particolarmente bene, non aveva chiuso occhio…quindi andiamo avanti a salutare un simpatico signore che ci allieta con i suoi discorsi e che dopo poco Pasticca nomina come mio fidanzato attaccando un cuoricino sul suo pigiama e un cuoricino sul mio camice. Mi saluto con un sorriso meraviglioso e da galantuomo mi dice ….. curiosi! sono cose da fidanzati! 🙂
Parliamo con una infermiera che ci svela il suo desiderio di andare in missione in Russia e Pasticca decide di regalarle in pegno il suo naso rosso  🙂
Salutiamo e via ancora suonando nei corridoi verso psichiatria, breve sosta al bar dove si aprono le danze….Pasticca alla diamonica e io ballo il valzer con una infermiera 🙂
Arrivati in psichiatria, “per fortuna” piuttosto vuota! Salutiamo una signora, ha flebo ed è piuttosto giù….ha bisogno ci credere che è in grado di farcela, ce la può fare a venirne fuori e tornare a star bene, cosi ci accoccoliamo vicini al suo letto tenendola per la mano e facendole una “flebo” di coraggio! Poi Pasticca si stacca e mi ritrovo con la sua mano nella mia, ora tocca a me! Le parlo col cuore, ricordando il mio passato e tutte le volte che ho vinto, le torna piano piano un accenno di sorriso….mentre Pasticca parla con la signora accanto…..ha perso il suo bimbo a sei mesi…..e riecco il mio passato che torna in ballo stavo per incoraggiare! E cosi anche a lei racconto in breve che anche io ho perso mio figlio, ci guardiamo, da mamma a mamma e l’emozione sale, era inevitabile! E’ stato molto difficile per me in quel momento sdrammatizzare….Pasticca stato fantastico perché ha iniziato a fare le sue magie e subito il clima si è trasformato. Basta tristezza ma voglia di credere e di star bene. Anche qui dopo poco altri 3 ragazzi sono arrivati dalle altre stanze. Mi ha colpito in particolare un ragazzo, sicuramente non maggiorenne, arrivato in stanza con le braccia conserte e il viso spento completamente, ci risponde con solo con un piccolo cenno della testa. Anche le infermiere arrivano in stanza, ora siamo tutti, giochiamo e tutti partecipano…..fantastico! Il clima anche qui è cambiato velocemente e tutti sono pronti per il pranzo, col sorriso e più determinazione nei loro cuori! Anche il ragazzo, si è trasformato velocemente….è stato emozionantissimo!!!!
Ancora un ultimo incoraggiamento alla signora con la flebo. salutiamo tutti e ….il mio primo turno volge al termine! Vorrei tornare prima possibile, lo farò sabato prossimo, non vedo l’ora!!!!
Torno a casa carica di esperienze e emozioni molto belle e molto intense, felice della decisione che ho preso: fare clowncare insieme a voi!
Un abbraccio a tutti!
Farfallina
Mag 20, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

05 Maggio 2014


Ciao A tutti i  Clown!!!
Turno in tre , anche se Sbubbotta era diciamo un fuori-turno, è venuta perché ha stabilito la volta scorsa un buon legame in psichiatria con una ragazzina diciottenne che ha tentato svariate volte il suicidio e siccome il martedì l’avrebbero dimessa è venuta a salutarla e a parlare un poco con lei. In psichiatria sono andato solo con lei e ho mandato Fragola in dialisi così da fare entrambi i reparti in maniera buona, il tempo è sempre poco e se ogni tanto ci dividiamo realizziamo un turno migliore e interagiamo con più persone senza avere fretta, cosa che non aiuta il dialogo aperto. In psichiatria ho parlato a lungo con un paio di donne molto depresse e ho cercato di incoraggiarle il più possibile, fare u n report della psichiatria è complesso per due motivi, il primo è quello di rispettare la privacy delle persone per cui non possiamo mai entrare nello specifico delle cose e il secondo è che certi contatti umani vanno sentiti a pelle, è difficile descriverli e trasmettere cosa si prova entrambi, sia noi che loro, insomma diciamo che è stato un turno buono e particolarmente intenso. Un abbraccio
Nuvola
La mia mattinata si concentra in due zone: la sala prelievi e la Dialisi.
Sala Prelievi:
Ho incontrato un signore molto colto e istruito che aveva in mano un libro sui mandala ed è stato molto interessante ascoltarlo anche per la sua vivacità con cui voleva condividere le sue esperienze, sopratutto sono rimasta sconvolta dal suo interesse per il mondo religioso. Quando mi ha vista per bene ( mi ha anche chiesto di mettermi di profilo) ha detto che ho un’aria orientale, questa non mi è nuova! e per l’appunto ho anche congiunto le mani a preghiera che ha interpretato come il gesto che si fa mentre si pronuncia il nome della divinità. Ho parlato con un signore che si ricordava di avermi vista la volta scorsa ed io non me lo ricordavo.. però le sue figlie si perché sono gemelle..  che coincidenza!! poi mi è tornato tutto in mente vedendo le loro foto.
Dialisi:
Io sono andata in dialisi da sola perché così   Nuvola e Sbubbotta  si potevano dedicare a Psichiatria meglio;poi Nuvola mi è venuto incontro in dialisi alla fine. Bene il dialogo con tutti, ho parlato di gatti perché ho dei cuccioli in casa da poco. Un signore che si chiama Marco aveva specialmente cambiato il turno dal pomeriggio alla mattina perché c’era l’ infermiera  tirocinante, molto simpatica. Lui si è dimostrato molto socievole quando ho provato ad parlargli.. e poi abbiamo anche allargato la conversazione con gli altri. Purtroppo Bruno non stava molto bene e ed un’altro aveva la febbre. Quando stavamo per andarcene, una signora si era stufata e diceva che era l’ora di staccarla, mentre gli infermieri le avevano risposto che doveva continuare ancora per circa mezz’ora. Nuvola ed io non volevamo innalzare la temperatura e ce ne siamo andati.
Grazie dell’attenzione
Baci
Fragola
Mag 7, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

Report emozionale-cumulativo turni 19, 26 e 29 Aprila 2014


Carissimi clauni e amici buongiorno, farò un report cumulativo dei turni 19, 26 e 28 aprile, questo perché principalmente in questi turni mi son concentrato sul reparto di psichiatria dove ho passato la maggior parte del tempo del turno e ho lavorato sempre con le stesse persone, ossia una ragazzina e una giovane madre con tentato suicidio e due giovani donne con forte depressione, oltre a un signore che non dormiva da giorni ed era completamente debilitato sia fisicamente che psichicamente.
Il reparto di psichiatria sta funzionando davvero molto bene, lavoriamo bene e anche tanto, a volte non riusciamo a dedicare il tempo che meriterebbe  alla dialisi ma è difficile smettere di parlare con una persona che magari è la prima volta che parla di cose sue con qualcuno di esterno, che si apre con chi non conosce. Riesco male a spiegarvi cosa si prova a parlare con chi ha tentato il suicidio perché i n quei casi si toccano temi importanti e parecchio profondi, come la vita, la morte, il desiderio di andare avanti, l’impossibilità a farcela, il grande buco nero che si apre all’improvviso dentro a qualcuno e che ha bisogno d’essere colmato, solo che molto spesso neanche chi ha il buco dentro sa di preciso con cosa colmarlo e allora diventa un dialogo profondo in cui devi stare molto attento a ciò che dici, non devi contraddire i medici che stanno lavorando con quella persona, ma nemmeno il paziente, devi tirar fuori la sua parte bella, la sua parte sana che è nascosta chissà dove. Devo dire che tra dialoghi, due passi nel giardino, mezz’ora nella terrazza del reparto, tanti abbracci, parole fatte tenendo la loro mano nella mia tante tante cose si son sciolte dentro di loro e dentro di me. Abbiamo condiviso cose comuni come fratelli, amici , esseri umani, molto spesso trovo più sanità mentale nel reparto psichiatria che a giro per le strade, questo probabilmente perché chi ha toccato il fondo desidera rialzarsi, desidera conoscere sempre più se stesso per non sentire così male, sono persone che, volendo o meno hanno iniziato un percorso di guarigione e desiderano portarlo avanti, in questi casi il nostro apporto può essere davvero importante perché noi non siamo loro parenti, non siamo i loro medici, nessuno, né noi né loro, sappiamo perché ci troviamo a contatto con dei determinati pazienti ma so per certo che possiamo aiutarli condividendo le nostre vite con loro ed accogliendo le loro. Tre turni così, tre turni intensi, quello di ieri iniziato subito in maniera marcata trovando una coppia che aspettavano un figlio dopo che a settembre era morto per motivi che ignorano anche i medici l’altro figlio di soli 18 mesi, persone aperte anche se sofferenti, insomma son tre turni che sto scavando parecchio e questo mi piace, questo lavoro per me vale solo se fatto così. Non so cosa altro aggiungere perché cose così profonde davvero si spiegano male a parole, son cose che vanno provate, accolte, tenute dentro e poi fatte uscire nella maniera giusta, vanno coccolati animi e persone, accarezzato capelli e ascoltato storie.
Un abbraccio
Nuvola
Mag 7, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments
Premium Wordpress Themes by UFO Themes