13 Giugno 2014

Il camice di Furetto è già lì che mi aspetta da l’ultimo mercatino per la onlus. Dando un’anima anche al camice colorato inconsapevolmente allora, mi devo essere detta: ti lascio qui, Furetto e quando ti indosserò di nuovo il – mio clown – sarà più pronto. Fatto sta che il mattino esco da casa e alle 7.30 sono belle che là. Giratina al giardino di Indra; rifletto sulla bellezza e la forza motrice di questo progetto Clowncare.
Poco dopo le 8 ecco arriva Dott. Nuvola, e ci si mette a spostare un po’di pietre (di ragionevolissima misura), che amorevolmente erano già state tolte da altri luoghi e messe nel pratino davanti al Giardino,disponendole attorno ai tronchetti della fortuna, piantine robuste e generose. Svelta.
Seguo Nuvola agli armadietti. Piccoli ragguagli. Lui mi suppurta molto serenamente, la mia bocca non è proprio prosciugata. Mi dice che salteremo la sala prelievi perché priorità alla Dialisi e a Psichiatria; Pur essendo un Furetto un po’ testone, capisco immediatamente, entrati in Dialisi dopo le prime chiacchere al letto di un signore socievole, che è bene io ascolti – come legata – Poi mi abbandono un pochino quando, anche la signora al terzo letto che non aveva alzato lo sguardo concentrato su un note-book, sentendo che l’argomento erano gli animali…entra nella conversazione. Stiamo lì a me pare un bel po’ e rifletto sul momento fondamentale per un paziente di qualsiasi natura, del distacco, il momento del saluto, nel quale si esce fisicamente dalle stanze col nostro naso rosso, lasciando, un profumo o un colore a riprova che ci siamo. Sgattaiolo dietro a Nuvola, dove incontriamo, per me battesimo, la cara Patty – momento francamente molto commovente, dove comunque grazie a venticello grecale allegro non fastidioso, mosso da Nuvola e anche da infermiere molto carine, non deborda.
Quando salutiamo mi sento unita a tutti i nasi rossi nel mondo, sebbene questo lo possa dire solo ora che scrivo questo report. Fra i due Clowngiri, un caffè e si va alla Direzione Sanitaria. E qui capisco la sollecitudine e attenzione di Nuvola e di tutti i Clowncare per un progetto si, ancora in cantiere, ma già avviato, di Pet Teraphy in Psichiatria, per il quale due Associazioni stanno camminando a fianco, un’idea nuova e rivoluzionaria proprio per i presupposti che porta e che richiederebbero anche la mano attenta e portatrice di – nutrimento -dalla Regione, Fondazioni.. Cosa che ancora non è proprio così. Questo è però l’impegno. Io ascolto con attenzione.
Poi, assicurato Nuvola che il Furetto c’è e non solo nella buccia esteriore, sorridendo…andiamo in psichiatria, dove direi una balla negandolo, molta mia clownvolontà, è predisposta. Pressoché tutti i pazienti dormono. Dott. Nuvola chiede di parlare con il medico in turno – dove in soldoni il dialogo è, che tutto al momento va bene anche perché se qualcosa non fosse andato sarebbe subito venuto fuori. Ma Nuvola, dopo, mi spiega che è stato importante parlare con lo psichiatra. Ci vogliono altri mesi, in complesso sei mesi per una prima valutazione psicologica e comportamentale, della persona adesso in carico alla Pet Therapy, che agisce in collaborazione sinergica con la psicoterapista della persona, l’infermiere di turno e i conduttori dei due cani. Questo tema è sicuramente coltivato con amore, attenzione, umiltà e rispetto, dalle due Associazioni ma che per ovvi motivi necessita anche risorse materiali per la vita stessa del progetto. Che comunque ha già risonanza fra i Media.
Passiamo a salutare una giovane donna, addolorata e tremante, per motivi che si capiscono da soli, e Nuvola l’abbraccia mentre le sfioro mentalmente il braccio, poi usciamo dal reparto col cuore un po’ gonfio..
Sempre più accorgo dell’ampiezza e bellezza del lavoro dei Clowncare a Ponte a Niccheri infatti passando nei vari punti dell’ospedale s’incrociano persone in attesa davanti a vari ambulatori, dove Nuvola riesce sempre ad aprire i sorrisi a uomini e donne che poca voglia ne avrebbero, proprio in quel momento.
Si guarda l’ora. A me sembrano le 11:30 in realtà appena poco più della 10:00, il che fa dire al nostro “Caro Angelo” :- Per forza non s’è lavorato nulla! Sarebbe stato meglio iniziare dalla sala prelievi.- Usciamo all’ingresso dell’ospedale dove sostano una ragazza con flebo …a traino..la nonna e la sorellina ma prima parla con un uomo che dovrà essere sottoposto a un intervento di trapianto. Io interiormente con sudore e mal di pancia,realizzo la fatica del lavoro; pur col rischio di ripetermi fino alla noia, guardo e vedo la grandezza del progetto Clowncare di “M’Illumino d’Immenso” e di tutto il grande immenso lavoro nel mondo e, insieme ad il Pianeta (anche detto oramai da mezzo secolo) Gaia, dove i Clown come palloncini che non esauriscono l’aria e sollevano sempre sé stessi e anche quelli che invece stanno per mollare la presa; da i bambini agli adulti, dai pesci ai fiori al corpo vivente della società, dove purtroppo vi sono luoghi di orrore, dove miserie guerre ingiustizie e dolore imperversano – rabbioso ululato dell’impero del Potere e dei Soldi, dove il sopruso regna dove a una umanità meno fortunata di noi tocca esistere, fino a non sperare più in niente. E Invece, nel Disastro ecco una leggera musica, camici colorati svolazzando entrano in medicherie, in camerate dimentiche di tutto, attimo – nell’unica legge valida del Qui ed Ora – di sospensione attenta che sfocia nell’immenso abbraccio di una Madre o di un Padre che allungano le braccia e in un sussurro:- Allora è vero! Possiamo ancora sperare in una Vita e in una Umanità migliore. Grazie Nasi Rossi amici dell’Amore
Ciao da Furetto
Giu 16, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

06 Giugno 2014

La giuggiola e tornata!!!!mamma mia che senso di agitazione che avevo ieri sera..un Po di pensieri…un Po di paura di “tornare”..di corsa stamani prendo l autobus e parto tempo neanche di rendermene conto e…eccolo il nostro nuvola che con un semplicissimo abbraccio mi fa partire come se avessi fatto l ultimo turno(grazie)…un turno veloce semplice e bello…sala prelievi mentre nuvolaa parte ad esplorare io trovo un trio di simpatici signori che mi parlano e spiegano un Po le varie situazioni familiari più o meno fortunate cerco a modo mio di fargli sorridere…e ripartiamo…dialisi…gino,.,avevo voglia di sapere come stava ..e sono felice di averlo trovato in forma…ho rivisto nella stanza syccessiva molto volentieri quel signore con gli occhiali,non mi ricordo il nome ma mi e sempre piaciuto tanto…sorride sempre anche se nonostante tutto gli ultimi tempi non gli sono andati poi meravigliosamente…e sempre bello sorridente..che meraviglia!!!nuvola nel frattempo quando io mi gusto la positività di mister occhialini parla con le persone davanti si libri e film e la relazione tra essi…un bel argomento loro feliccisimi ai miei occhi di ascoltarlo …e via quel corridoio che a me mette sempre un Po di pensieri…quel affare lungo che porta in psichiatria…dormicchiolavano tutto…il caldo li coccola, si vede da come dormono senza lenzuoli e niente…giusto per chiudere un Po gli occhi..e quindi li lasciano pensare…sognare boh…cosa fanno non lo so ma gli lasciamo un pace…troviamo invece nel corridoio due bei giovanotti a a cui nuvola spiega la per terapy come funziona e a cosa serve…li salutiamo e lasciamo il reparto.abbiamo fatto piuttosto presto quindi ho dato una mano a nuvola a scaricare una macchina sommersa,di sassi e pietre per riuscire a fermare l ombrollone per far raffeescare la nostra Chanel..e ve lo devo dire…mentre ero li nel nostro giardino e arrivato a pranzare C.(paziente di psichiatria)con la sua mamma sorridente e lo ammetto…vederli arrivare li cercando di parlare di qualcosa di bello..un Po mi ha fatto battere il cuore!!!strizzo tutti in un abbraccio…
giuggiola!!!!
Giu 16, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

31 Maggio 2014

Turno arricchito da Pane E Sarciccia. Arrivo agli armadietti alle nove in punto, ci cambiamo e partiamo per la nostra missione!!!! Sala prelievi per fortuna poco affollata a parte una bambina carinissima a cui Pan colora i capelli della sua Barbie mentre io parlo con un signore interessato a sapere qualcosa di più dell’associazione e con una signora che mi chiede a che ora saremmo saliti in pediatria visto che ha il figlio ricoverato per polmonite, e io a malincuore le dico che purtroppo in quel reparto ci andiamo solo su richiesta. Ci spostiamo in una Dialisi piena ma dove tutti dormono e quindi preferiamo lasciar stare e concentrarci sulla Psichiatria. Arrivati in reparto ci imbattiamo in N. che all’inizio ci evita dicendoci che non ha bisogno di parlare con noi, poi forse ci guarda meglio in faccia, vede che siamo dù grulli e ci sediamo a parlare con lei. Ci dimostra come si può con due rapide mosse smaltire un mozzicone di sigaretta, prende il mio cappello per raccoglierci i suoi capelli e asciugarli per benino e infine cerca in tutti i costi di convincere Pan a farsi dare qualche pezzo del suo camice ma il mio Tutor resiste fino allo strenuo delle forze e lei capisce che quel CAMICE è pieno di emozioni e ricordi!!!!. Il nostro turno finisce qui non prima di aver incontrato Nuvola e averlo aiutato a trasportare una pianta dalla Direzione direttamente nel nostro splendido Giardino che non avevo ancora visto dopo l’ultima trasformazione.
Grazie di cuore a tutti e ci vediamo presto. 

DR SARCICCIA
Giu 16, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments

30 Maggio 2014

Il turno è cominciato piuttosto presto;alle 8.50 eravamo già diretti (Io-Pippi e Nuvola) verso il reparto dialisi (abbiamo saltato la sala prelievi per poter dedicare più tempo agli altri reparti e nella fattispecie a coloro che sono in psichiatria).
Il turno è stato ricco di incontri nelle stanze della dialisi dove Nuvola ha dato da parlare a tutti ,anche alle infermiere,trovando moltissime cose di cui poter discutere.Io sono stata piuttosto un’ascoltatrice.
In psichiatria molti dormivano ;abbiamo parlato con due donne: una donna piuttosto giovane che dice di essere depressa e una signora che pare essere in quel reparto per la medesima ragione (depressione).La donna con la quale ha parlato Nuvola,l’avevo incontrata il turno precedente fatto con Pan . Mi è dispiaciuto molto rivederla lì perché quel giorno mi disse che avrebbero dovuto dimetterla ma lei non se la sentiva. è riuscita a rimanere in quel reparto. Da fuori sembrava nulla fosse cambiato. Voglio avere un briciolo di speranza che qualcosa in lei stia cambiando o cambierà. Insomma spero vada via da quel posto e trovi aiuto altrove. Alle 11.30 circa avevamo finito il nostro giro e siamo andati a vedere il laghetto (molto carino) che è stato realizzato nel giardino.
A presto,
Pippi
Giu 16, 2014 | Posted by in Blog | 0 comments
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