28 Novembre

Ovvia giu , stamani un vedevo l’ora d’arrivare a meta , anche se un po’ pesta, nel senso della stanchitudine. Durante il viaggio verso lo spitale mi chiama Fiorella Toppa per
avvertirmi,col suono dello sgrattugiamento incorporato che era a sghiacciare la macchina…ma che di li’ a poco mi avrebbe raggiunto aggiungendo che saremmo andate a fa’ colazione insieme perche’ glie’ d’uopo cosi’!!Un mi pareva ivvero! Arrivata FT ci siam vestite, caffeino strategico e succo di mirtillo consigliatole da me medesima perché gli è bono e fa bene. Ci siamo recate in sala prelievi….Vuotume manifesto. Presenti due mammine due per la curva glicemica, accompagnate dalle rispettive madri. C’e’ da dire che stamani un s’avean ne’ palloncini ne’ trombette o putipu..ma s’é attaccato discorso, ovvero FT ha placcato la prima coppia che era intenta a leggere dei giornali sui dolci, decori natalizi. S’é chiacchierato di cucina. Mi ero portata du librini dai quali chiappare qualcosa per intrattenere le persone..farle sorridere. Ho salutato anche la seconda coppia.
Poi ci siamo recate in dialisi. Dormicchiamento manifesto nella prima stanza in fondo. In un’altra stanza s’é chiacchierato con una persona ma non mi ricordo il nome che e’ molto garbata e simpatica. Ho salutato e conversato con M. che era andato a vedere la sera prima una serie d’incontri di boxe. Pare che un sia più come un tempo….la
boxe….Ho salutato l’ E. che mi pareva stare benino e le ho chiesto dell’organizzazione del prossimo Natale. Salutino anche ad un’altra signora di cui non ricordo il nome mi pare A. che mi ha salutato ma ha preferito continuare a dormicchiare. Conversazione con il puntuto P.S soprannominato da FT Il Grinch. Mai soprannome fu piu’ azzeccato….
Comunque siamo rimasti a chiacchiera con lui anche se ci aveva accolto col rifiuto!!! Il che non e’ poco. Ha chiesto del chitarrista….e di salutarlo. Ci siamo recate in psichiatria. Qui c’era la S. che ci ha poi spiegato che il giorno prima c’era stato trambusto e parecchio. Ho ritrovato la C. T e, una ragazza dolcissima C. e M.G. ed abbiamo tentato di metter su , nello spazio “pranzo” con un po’ di musica un po’ di ballo. Ci e’ stata fatta sentire da C. una canzone d’amore sul telefonino. Dopo alcuni tentativi e l’ausilio di L. che aveva sistemato la televisione , linfermiera che ci aveva munito di tablet.. la C. si e’ accovacciata su se’ stessa..e quindi l’ho accompagnata con l’infermiera in camera. Dopo un abbraccio alla M.G. ho tentato di farle fare due passi ma non era in grado ed e’ stata riaccompagnata aletto. Comunque l’infermiera ci ha detto che non c’era paragone con ciò che era avvenuto il giorno prima ed ha lodato il nostro lavoro.

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

27 Novembre

Cari clauni, Venerdì mattina sono stato a fare il turno con Pan, è stato un bel turno, con una buona sintonia, la sala prelievi piu o meno come sempre, soliti vecchini con cui parlo volentieri e oramai conosco bene, poi abbiamo trovato una ragazza grandicella che però era terrorizzata dal prelievo, l’abbiamo così aiutata a superare la prova dribblando un padre e una infermiera che invece di aiutare davan filo da torcere ma come sapete a noi il filo da torcere piace e così il prelievo è andato a buon fine senza ulteriori drammi. Dialisi è come stare in famiglia oramai, o a una cena fra amici in cui qualcuno mangia da sdraiato, anche gli argomenti si assomigliano molto e tanti pazienti hanno una accettazione abbastanza buona della dialisi e quindi possiamo concentrarci sul parlare in maniera gradevole senza affrontare temi spinosissimi o difficili, piccole gelosie su chi andiamo a trovare per primi ma tutto sommato son atti di stima quando ti dicono: e da me un tu vieni? vuol dire che gli fa piacere e quindi son felice. Psichiatria molto bella e profonda, abbiamo trovato un prete polacco con varie difficoltà ma con una saggezza profonda, quindi mi son messo a dialogare abbondantemente con lui, dopo una frase scema da parte mia: ossia ama il prossimo…non questo..il prossimo, ci siam messi a far sul serio e, come sempre faccio quando percepisco roba bella, faccio domande e indago, visto c’era un prete e io con la religione cattolica ho poco da spartire ho deciso di chiedergli quali secondo lui eran tre frasi belle della religione cattolica che lui usava per incoraggiare le persone, così quando mi troverò davanti un cattolico racconterò la storia di questa persona e le sue tre frasi e forse riuscirò a incoraggiare e arrivare al cuore di una persona in più perché io penso e negli anni ho capito, che non importa che religione hai o cosa credi ma tutte sono degne e importanti alla stessa maniera e saper qualcosa in più aiuta a far star meglio le persone e iol nostro scopo è questo e non di convertire o tirare l’acqua verso una religione o l’altra ma mettersi in silenzio e rispetto accanto alle persone, cercar di capire i suoi canali, uniformarsi noi si suoi e incoraggiarle nella maniera più consona a loro e non a noi, per questo avere tante informazioni e conoscenze è importante per chi fa il nostro lavoro e per questo faccio tante domande alle persone, vi scrivo allora le tre frasi che  i ha regalato il prete Polacco :

Ciò che avete fatto ai miei fratelli l’avete fatto a me . Gesu’ (tratto dalla parabola in cui parla del giudizio universale)
Chi dice di amare Dio e non ama il prossimo è un bugiardo (dalla prima lettera di San Giovanni apostolo)
Neanche un bicchiere d’acqua offerto sarà dimenticato. Gesù
Son tre insegnamenti belli che alla fine possono sembrare anche uno solo, poi ci ha invitati a andare a trovarlo vestiti da clown e a portargli un naso rosso cosicchè possa dire la messa così quel giorno, chissà che io e Pan un  si pigli suisserio? A me piacerebbe. Raramente mi piace la religione cattolica e chi mi conosce sa quanto sia difficile ascolti cose del genere ma se son messe così mi piacciono e questo dimostra ancora una volta che per ogni persona c’è un modo di far passare i messaggi, lui ha trovato e intuito il mio e poi ringraziandoci ci ha detto che noi avevamo trovato il suo e che i nostri lavori erano molto simili, e questo lo ha detto tre o quattro volte in mezz’ora, può anche essere vero, non avevo mai pensato di essere un prete col naso rosso ma ci sta, il fatto sia buddista lui la trovava una cosa trascurabile perché le religioni hanno tutte piu o meno il solito fine e qui siamo d’accordo. in ogni caso questo prete si è vissuto in Polonia la guerra e le esecuzioni sommarie per strada e quindi ciò che dice per me ha e acquista senso.
Un abbraccio
Nuvola
Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

18 Novembre

Buonasera Clowni mercoledì ho fatto il mio primo turno senza Nuvola..insieme a Pan..e devo dire che mi sono trovata molto bene nonostante non lo conoscessi ancora. Piano piano mi rendo conto che ogni clown si approccia in modo diverso alle persone, adattando il clown alla propria personalità, è questo è molto bello..il fatto che non ci sia uno standard da seguire per essere un clown più o meno bravo. L’importante è mettersi in gioco, essendo semplicemente noi stessi e cercando di dare agli altri una parte di noi. A volte alle persone basta anche solo essere ascoltati, o una parola di conforto..non è necessario per forza saper fare qualcosa e questo personalmente mi rincuora visto che sono una persona abbastanza timida e riservata. Tornando al turno……
Abbiamo iniziato come al solito dalla sala prelievi e ho chiacchierato con un signore di Firenze che, appena l’ho salutato, sembrava non volesse chiacchierare invece poi si è aperto subito. Mi ha raccontato di essere vedovo da 4 anni e di sentirsi perso senza sua moglie dopo una vita passata insieme. Che tenerezza!!!! Diceva di averla conosciuta a Firenze quando aveva 19 anni e lei ne aveva 13, per questo ha dovuto avere il permesso di suo padre per poterla sposare. Poi mi ha raccontato del suo trasferimento dalla Sicilia in Toscana quando aveva solo 14 anni, per lavoro. Lavorava in un mobilificio e dopo anni è riuscito a costruirsi una sua attività perché era ambizioso e volenteroso. Nel 1965 aveva una bella azienda e l’alluvione che c’è stata a Firenze gli ha portato via tutto e ha dovuto faticosamente ricominciare da zero. Per fortuna non si è perso d’animo, c’è riuscito e ad oggi due dei suoi tre figli mandano avanti la sua azienda, che dice sia molto conosciuta!! E’ bello poter constatare che ci sono ancora persone che hanno voglia di raccontarti la loro vita, anche personale .Poi dopo aver chiacchierato del più e del meno con qualcun altro siamo andati in dialisi e prima di arrivare abbiamo incontrato una bambina a cui Pan ha fatto dei palloncini e a cui abbiamo scritto il nostro nome sul gesso che aveva sul braccio .In dialisi c’erano sempre le solite persone. Abbiamo parlato con un signore di cui non ricordo il nome della strage di Parigi e della situazione di emergenza e di allarmismo che si sta venendo a creare. Infine dopo qualche altra chiacchera in qua e là siamo andati nel reparto psichiatrico dove, appena entrati, un giovane ragazzo stava cercando di uscire perché evidentemente stufo di stare lì dentro. L’infermiera ci ha detto che era stato ricoverato con TSO. Poi abbiamo parlato con una signora che ci faceva degli enormi sorrisi, avrei detto a 32 denti se li avesse avuti, sembrava molto dolce e docile ma poco dopo ci hanno detto di stare attenti perché alzava le mani. Forse le siamo stati simpatici . Pan poi ha fatto dei giochi di magia ad un signore che non ha voluto sapere il trucco perché diceva che non avrebbe saputo mantenere il segreto . Infine c’erano altre tre signore, una in prossimità di dimissioni, ma due di loro non sembravano molto propense a parlare!! Nel complesso è stato un bel turno, come al solito, e sono contenta di aver avuto la possibilità di far parte di M’illumino e di contribuire nel mio piccolo a portare qualcosa di buono per gli altri.
Un abbraccio a tutti,
Pixie

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

14 Novembre

Arrivo agli armadietti, inizio a cambiarmi, un leggero trucco sul viso ed ecco che arriva anche Spadino. Un abbraccio tanto per creare la giusta sintonia e saliamo con un po’ di musica in sottofondo.

In sala prelievi non ci sono molte persone, ma 3 bei pancioni in attesa e ci soffermiamo con una futura mamma e con il futuro babbo che poi scopriremo che in passato si divertiva a fare spettacolini di magia. Spadino subito lo implora di spiegargli qualche trucco perché Pasticca è cattivo e non glieli spiega mai…. In cambio riceve anche la promessa che gli farà avere il materiale che non usa più. Pasticca però imperterrito continua a nascondere le soluzioni, in quanto il segreto della magia è crederci, giocare, coinvolgere e usarla come ponte per creare un rapporto con l’altro, sano o malato che sia e non sapere il trucco. Spadino controvoglia sottostà a questa impostazione, anche se gli si legge negli occhi che avrebbe preferito scoprire i trucchi…. Ci scambiamo un po’ di ruolo e ci dividiamo con le altre coppie, creando una buona relazione anche fra di loro. Una piccola serenata alla infermiera dei prelievi, un po’ stanca della mattinata e facciamo una piccola fermata al bar dove Spadino si ricarica di energie per riprendersi dalle angherie di Pasticca.

Ci dirigiamo verso il reparto Dialisi e per la strada ci soffermiamo con qualche bambino e qualche persona nelle sale di aspetto. Troviamo La porta di cardiologia aperta e con un paziente a cui avevano appena messo il pacemaker: m coinvolgiamo il reparto fino al dottore con un po’ di canzoni più o meno intonate. Il paziente (in tutti i sensi) ultraottantenne se ne va sulla barella con un bel sorriso negli occhi.

In dialisi, quasi subito ci troviamo a dividerci dopo la prima stanza in stato soporifero per soffermarci con situazioni diverse che chiedevano della attenzione. La signora che la volta prima mi aveva chiesto di cantare oggi ha bisogno principalmente di parlare, soprattutto della situazione nel mondo, dell’attentato e quindi ci intratteniamo su questi argomenti. Quando poi arriva anche Spadino non rinunciamo a un po’ di revival musicale e scopriamo che lei da giovane faceva anche un po’ do pianobar. Dopo qualche altro saluto e carezza ci dirigiamo verso psichiatria.
Qui, dopo aver chiesto qualche informazione per il processo a B., ci soffermiamo soprattutto nella stanza dove sono ricoverate 3 donne. Con Spadino ci soffermiamo con alcune di loro finché lui sfoggia la sua magia della moneta che sparisce in mezzo allo stupore generale. Allora Pasticca decide di svelare finalmente il trucco della pallina che non rimbalza così che Spadino rinuncia al ricovero in reparto per psicosi da magia non svelata. Cerchiamo di usare A. per avvicinare anche le altre pazienti e così accade. S. però ha l’occhio molto più attento e molto spesso il trucco non è per lei un mistero ma tutto questo è servito per distrarre il pensiero e creare una buona atmosfera anche fra di loro.

Tornando verso gli armadietti le note strimpellate nei corridoi raccolgono qualche sorriso di gradimento e possiamo cosi dire che questo turno non è passato invano

Abbracci sparsi….
Pasticca

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Novembre

Ciao a tutti!!!!!
Caramella con Caramella!!
Care Rosa, Lina e Luana…..adesso dico anche ai miei amici clauni che quella mezz’ora in cui abbiamo parlato, riso e scherzato non è stato tempo perso ma tempo che Caramella ha acquisito in ricchezza interiore, tempo in cui abbiamo vagato per la campagna Riminese dove abbiamo visto l’alba, abbiano governato gli animali e seminato…..
Seminato anche tanta Speranza per tutti noi dal momento che le tre quasi novantenni mi hanno rivelato l’elisir di giovinezza: Lavorare tanto e dedicarsi agli altri!!
Forse siamo sulla buona strada…..
Ogni tanto incrocio un Nuvola affaccendato e di corsa tra quadri, operai e direzione sanitaria….ed è bello osservarlo da lontano intento a pianificare e definire le cose per Ospedale aperto.
Mi dirigo a rilento e un po’ timorosa verso la dialisi dove ( esclusa Patrizia) sono nuova perché ho fatto soltanto il mio primo turno di venerdì….l’accoglienza delle infermiere ha fatto si che il mio timore rimanesse dietro la porta e ho lasciato libera Caramella di fare Caramella…..sappi Nuvola che qualcuno ha detto che sono un po’ più bellina di te….alla fine il tempo è volato…….il percorso verso psichiatria é stato ballettando con il desiderio di non vedere A. e S.
Il mio desiderio non si è avverato….ho trovato un giovane marito innamorato, preoccupato, che si è precipitato in ospedale per chiedere aiuto nel gestire cosa era accaduto nella notte: La morte della canina da comunicare a S.
So che non dovremmo farlo ma quell’amore li mi ha fatto scendere le lacrime ed ho pianto con loro abbracciandosi…..
Forse oggi quegli occhi erano più presenti ed i suoi gesti meno a rallentatore ma ho scoperto che per coinvolgere maggiormente A. dobbiamo, se c’è, lavorare con una sua vicina di letto; nel senso che A. se ci parli risponde e dialoga in maniera un po’ meccanica….se facciamo un po’ di gioco con la sua vicina rivolgendosi ogni tanto a lei, diventa più spontanea e sorridente…..mia impressione che ho voluto condividere con voi…..
In pochi attimi il tempo è volato anche qui….saluto tutti ed esco con il Cuore gonfio di gratitudine per i sorrisi e le lacrime rubate nell’amore e nella condivisione….
Ivana osserva le persone e l’ambiente mentre Caramella si dirige agli armadietti…..il profumo di m’Illumino si avverte in tutto l’ospedale….il nostro ospedale…..
Buona sintonia con la spalla Caramella….grazie!!!
Tante e forti emozioni….
Abbraccionissimo….
Caramella

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

7 Novembre

Turno tranquillo quello di oggi.
Ritrovo agli armadietti e via…Sala prelievi poco affollata…qualche chiacchera, consegna dei volantini e spiegazione di Ospedale aperto.
Poi psichiatria. .poche persone..ma abbiamo parlato Caramella con A. E io con S…e alla fine un’ora è volata via.
Poi dialisi. ..anche li ci siamo divise e abbiamo chiaccherato con pazienti e infermiere. ..e via un’altra ora.
Abbiamo consegnato un po’ di volantini a giro per l’ospedale e spiegato Ospedaleaperto….come sempre la sensazione è che la nostra presenza sia molto gradita all’interno dell’ospedale.
Grazie a Caramella per questo turno e come sempre è riuscita a farmi vedere il meglio delle persone anche se ai primi approcci sembra un po’ scorbutica…e in giro per l’ospedale è impossibile non notare la sua sensibilità e amore per il prossimo.
Grazie.
Un abbraccio a tutti,
Dora

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

6 Novembre 2015

Inizio un po’ in ritardo causa traffico! mi cambio al volo ed entro in sala prelievi dove trovo già nuvola in azione! arrivo alle sue spalle interrompendolo con un pernacchione, le deliziose signore e signori ridono e io comincio a scherzare un po’ con tutti, la sala prelievi si rivela davvero piacevole e ricca di interazioni, le persone si dimostrano piacevolmente coinvolte e questo mi allieta molto.

Passiamo poi alla dialisi, finalmente rivedo Gino, un mito per me, tutte le volte che passo a trovarlo è lui che ci incoraggia e ci fa ridere a crepapelle con tutti i suoi aneddoti! L’altro giorno gli era caduto un sasso in testa al lavoro e aveva un cerottone buffo sul testone!!!! dopo un po’ di scherzi…ci coalizziamo contro nuvola e lo prendiamo un po’ in giro: è bello vedere che nella semplicità del gioco e dello scherzo ci sia fratellanza! poi cambiamo stanza e anche li parliamo, facciamo sfogare l’ira del signor “forza viola”, ridiamo e scherziamo con Patrizia e coinvolgiamo il personale.
A questo punto Nuvola decide di andare in direzione sanitaria per definire le ultime preparazioni su ospedale aperto e mentre lui va su negli uffici io resto fuori con una ragazza dallo sguardo luminoso che mi aveva catturata appena l’ho vista e con la quale poi, ho scambiato due chiacchiere e poi in sala di attesa dell’altro centro conosco “Marikuta” una signora Rumena che fa la badante in italia da tanto tempo e che mi dice che lei si è sempre trovata benissimo in italia, nessuno l’ha mai importunata neanche psicologicamente, per lei il razzismo italiano non esiste…ed è veramente bello che qualcuno la possa pensare così! mi racconta delle sue origini, mi racconta di esser scappata da un violento marito alcolista, e di essere così fortunata ad avere due figli maschi che non bevono e fanno la loro vita da bravi ragazzi lavoratori a Londra.Mi fa vedere un sacco di foto e di posti magnifici della Transilvania, precisamente Brasov, un posto ricco di mura, roccheforti e castelli spettrali magnifici! Probabilmente mi toccherà fare un viaggetto verso quei posti dell’est pazzeschi che a me ispirano tanto!

Raggiungo Nuvola che aiuta le ragazze della direzione a trovare una soluzione economica per l’istallazione della mostra per ospedale aperto e poi via di corsa in psichiatria, anche se putroppo il tempo era poco e qualcuno era un po’ nervosetto quindi ci è stato consigliato di stare alla larga da certe zone come la terrazza…abbiamo comunque parlato con qualcuno di loro nella speranza di incoraggiarli e augurandogli il meglio…

Come sempre esco rinnovata dopo ogni turno, mi sento rigenerata e immensamente fortunata…Nuvola come sempre è stato un ottimo compagno!

abbracciatuttiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

Red

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments

31 Ottobre 2015

Mi scuso per il report in ritardo, arrivo un po’ in ritardo, non trovavo la macchina, tranquilli, non era stata parcheggiata da me, indicazioni non chiare. Avverto assolutamente Caramella che ride già quando mi vede arrivare coi capelli struffellati, faccia cadaverica e stanchezza estrema condensata ma ce la faccio.

Turno piacevole, allegro tra l’interpretazione di un sontuoso brano di una colonna sonora, giochi di prestigio, soprattutto in sala prelievi dove ci siamo dedicate a coinvolgere più persone possibili, anche colui che c’è rimasto nel cuore che era in ritardo per andare a prendere i suoi figli pareva sufficientemente arrabbiato. Vincente è stata la dolcezza punzecchiosa di Caramella, io ovviamente la sua sontuosa spalla, siamo riuscite a incastrarci in una collaborazione armoniosa direi, io mi sono divertita molto, ma anche le persone hanno partecipato, grazie anche ai preziosi biglietti con le massime, pensieri così carini che poi hanno funzionato proprio bene e ripeto anche chi era più ritroso ha dovuto cedere ma con allegria. In sala prelievi non c”erano molte persone ma è stato carino raggiungere chi c’era ed hanno dimostrato di apprezzare davvero. Intervento manche in dialisi, abbiamo salutato chi già conosciamo da tempo. Salutata e chiacchierato con la signora che lamentava la scomodità acuta delle poltrone utilizzate per la dialisi. Con un altro abbiamo parlato di come si è conosciuto con la moglie, insomma ci siamo raccontati. Ripasso al bar. In psichiatria abbiamo salutato una ragazza giovane che caramella conosceva già da tempo e che sarebbe uscita nel primo pomeriggio. Ho accompagnato caramella dedicando un brano, il più toccante della colonna sonora utilizzata in questa mattinata e sicuramente il mio apporto è stato determinante dedicandolo alle infermiere del reparto. Brava la tutor e grazie a questa caramella all’arancia che è proprio buona.

Arancina

Dic 3, 2015 | Posted by in Blog | 0 comments
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