9 Gennaio

Turno tranquillo con il mio compagno Spadino!

In sala prelievi ci siamo separati e abbiamo chiacchierato con due coppie in dolce attesa…mi sono un po’ sciolta e nella conversazione, ho tirato fuori un po’ di informazioni che a volte sembrano futili, ma possono portare avanti una conversazione piacevole (tipo il cibo, ricette e affini).

Poi dialisi, con qualcuno sonnecchiante ma altri con la voglia di chiacchierare….con G., anche se chiacchieriamo, a volte ci sono dei silenzi, e poi si riparte…non so se sono io che non riesco a trovare qualcosa di cui parlare oppure ha solo i suoi ritmi…

Infine psichiatria, con solo due pazienti presenti, mi viene da dire bene, M.al telefono e M. con la quale abbiamo parlato poco che poi è arrivato il dottore.

Turno finito un pochino prima, ma piacevole, sia per il mio tutor che per le persone dell’ospedale che ci accolgono sempre bene.

Un abbraccio,

Dora

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

08 Gennaio

Ebbene eccociiiii! IL PRIMO TURNO DELL’ANNO! che bellezza ragazzi! siam partiti alla grande io & Nuvolicchio!!!

Partenza dalla sala prelievi che come sempre ci accoglie con tutti i suoi caratteristici scherzosi anziani, rido e scherzo un po con tutti mentre Nube sparisce nella sala d’attesa più in fondo, conosco un signore molto gentile che mi prende in simpatia e mi racconta tutta la sua storia: dalla seconda guerra mondiale, le deportazioni, i massacri in piazza sotto gli occhi di tutti, uno zio rimasto vittima dei nazisti, della sua esperienza lavorativa alla telecom, ed il fatto che ci tenesse a specificare che in passato sia riuscito a non farsi mai corrompere dalle mazzette proposte o dalle scorciatoie che gli si sono presentate nella vita. Una persona veramente adorabile,un nonno anche un po mio che infine mi confida che ha speranza per noi giovani e che si sente in colpa perché sperava di lasciarci qualcosa di più solido rispetto a tutto quello che ci circonda adesso. Lo ringrazio della chiacchierata e ci avviamo in Psichiatria dove la situazione è molto tranquilla, solo quattro pazienti, conosco S. una signora siciliana molto carina nei nostri confronti e veramente allietata dal nostro arrivo, insieme guardiamo la tv e cantiamo insieme una canzone di Renato Zero che passano sul canale di musica…per me diventa un bel momento particolare, ricco di emozione perché la musica suscita sempre una bella energia!

Infine, andiamo a dare gli auguri di buon anno in Dialisi, dove scambiamo quattro parole con i nostri affezionati, diamo una mano per trovare lo spunto del logo da stampare sulle felpe del team del personale della Dialisi disegnando vignette con i reni! e scherziamo col mitico Gino, la Patry e salutiamo!

Davvero un bell’inizio dell’incomincio dell’anno clauno!

ABBRACCIATUTTI

Red

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

28 Dicembre

Ciao a tutti !!!! Mi sono resa conto solo adesso che con oggi abbiamo concluso i turni del 2015…per quanto mi riguarda, se mi permettete due parole, faccio un bilancio più che positivo perché attraverso le grandi e varie emozioni provate durante i turni vicino a voi sento di essere cresciuta e cambiata nei miei approcci in ospedale….grazie a tutti voi, nasi rossi… Nonostante questo tutte le volte che salgo quelle scale provo la stessa paura e lo stesso disagio del primo giorno…..chissà….forse è proprio questo che ci aiuta a crescere sempre un po’ di più senza dare niente per scontato o acquisito …..

Mattino allegro, colorato e affollato ovunque siamo andati o ci siamo fermati…sembrava quasi che in ospedale fosse rimasta la scia che avvolge le persone durante il Natale….tanti sorrisi e occhi attenti al nostro lavoro….

Grazie Pasticca….grazie musica……

Bacione da Caramella

Arrivo in piena sintonia… in realtà Caramella da buon tutor arriva la parcheggio 3 secondi prima e quindi andiamo assieme lungo il vialetto e arrivare agli armadietti per “cambiarci” e farci belli clauni… a me ci vuole un po’ più tempo ma è normale….. lasciamo qualche libro per lo scambio e si inizia.

Sala prelievi gremita. Entro seguendo Caramella, suonando un canto natalizio leggero leggero in sottofondo con la clavietta: un modo come un altro per capire dai volti delle persone lo stato d’animo, il bisogno o meno di relazione, l’eventuale disappunto. In fondo alla sala un bambino con la madre, ma un gruppo di una certa età richiama la nostra attenzione. In particolare una signora con una chioma folta di capelli grigi e riccioluti inizia a cantare con noi accompagnati dalla chitarra… fosse stato per lei non avremo finito più. Una voce molto bella che traina e coinvolge anche gli atri pazienti e che piano piano coinvolgerà anche il marito e finirà con il racconto della loro storia d’amore e della promessa al cinema di amore eterno di fronte alla sorella dopo una pausa di ripensamento…. Il giuramento sembra aver funzionato ed essere stato mantenuto…. Caramella si sofferma nel dialogo ed io cerco di coinvolgere altre persone. Alla fine tanti ringraziamenti assieme a un “non si sentono i numeriiiiiii”!!!!!….Ad un certo punto passa la caposala (ci tiene a specificare “sono la caposala”) e ci dice “grazie per quello che state facendo”. Questo ci rincuora quanto i ringraziamenti, i sorrisi delle persone ed i volti più distesi delle persone in sala . Al terzo tentativo di staccarci ci spostiamo verso la dialisi. Oggi è giorno di incontri di colleghi di lavoro: uno in pensione con la faccia da nonno pieno di dolcezza e affaticato dalla malattia, uno che accompagna il padre a togliere una ciste, stupito della veste “da lavoro” pasticcosa e, alla fine, un vecchio fornitore che negli ultimi anni ha passato un po’ di disavventure di salute: la tenuta era perfetta per un nostro sketch clown. Quando mi fo riconoscere, dopo il primo stupore a gran richiesta da vecchio barzellettiere una delle sue solite barzellette su una coppia in una sala da ballo…. E quando mi collego alla sua con un’altra in tema ecco che l’anziano genitore del mio collega torna indietro, risvegliato dal suo torpore, e parte con “la sapete quella?….”…. Qualche risata, saluti, abbracci e, passando dal bar, ci dirigiamo verso dialisi (secondo tentativo) passando per qualche sala di aspetto, i corridoi e cercando e rispondendo agli incontri casuali lungo il percorso: in particolare una anziana signora in barella che apprezza la serenata e qualche scherzo magico fatto ai barellieri…. La sua indicazione “quello li è mio figlio” è sembrato un modo per farci entrare e ammetterci nel suo mondo per quel poco tempo che abbiamo condiviso. Alla fine ce la facciamo ad arrivare in dialisi: un turno particolare per me, e in parte anche per Caramella, perché incontro persone che non trovo mai nei miei turni di sabato. Uno sguardo veloce per cercare di capire dove avremo disturbato e dove c’era voglia di “uscire” e passare un po’ più facilmente quel tempo attaccati alla macchina: la voglia di relazione è tanta in alcuni casi. Un signore, rimasto senza la moglie e da poco tempo senza il fratello più giovane di lui (investito sulla ciclabile) si trattiene con noi e in particolare con Caramella. Io mi soffermo e ogni tanto mi sposto a coinvolgere anche gli altri. Poi, quando ci fermiamo a salutare Patrizia, l’unica che si lamenta del caldo in dialisi, è forte la richiesta di un po’ di musica… partiamo con la sordina per non disturbare gli altri ma poi Patrizia ci permette di coinvolgere anche loro e l’anziano signore davanti co le sue battute ammiccanti e uno con maggiori difficoltà anche di comunicazione ma con il quale riusciamo a farci “sentire” e creare un dialogo. Qualche fermata a cavallo di una trasmissione TV sui pasti di natale riciclati e riscendiamo le scale fra note e qualche abbraccio. In psichiatria ci soffermiamo sulla prima stanza tutta di donne. Ci viene incontro una signora tutta addobbata in testa con asciugamano e cappello che si faceva le henné: vista la chitarra fa un po’ di richieste di brani stile karaoke: i polpastrelli iniziano a fare un po’ male. Vista la predisposizione alle danze coinvolgiamo con Caramella anche le altre tre signore e mi rifugio sulla clavietta per dei brani danzerecci. Riusciamo a far strappare un sorriso anche alla donna più chiusa e affaticata che poi tornerà a letto. In realtà grande mano ce la da la signora delle hennè che ci aiuta a coinvolgere le altre. Battisti, Zero, De Gregori…. Le dita non ne possono più e allora con l’entrata di un infermiere nella stanza decidiamo di usare qualche magia che ci permetta di far partecipare tutto il gruppo e tirare in ballo anche lui. Un po’ di stupore fa bene al sorriso e così finiamo accompagnando canterellando tutti al pranzo. Anche 2 uomini si sono avvicinati restando incuriositi senza però decidere di partecipare.

Ci avviamo verso gli armadietti: il capello giallo di Pasticca resta in ospedale e forse non è per caso…..

Pasticca

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

26 Dicembre

Questo è stato il primo turno che ho fatto dopo il periodo in Erasmus, e l’ho fatto con Spadino. Mi sentivo bene, accanto a Spadino che sapeva come gestire il turno. Che bello vedere le persone della Dialisi che erano sempre le stesse e che avevano di nuovo voglia di parlare con me.

Loretta era in buona forma e ha detto che non beve molti liquidi. In fatti si mantiene bene per la sua età!

Patrizia è venuta e aveva caldo in effetti in quella stanza si bolliva. Mentre viaggiavamo per il deserto dell’Ospedale salutavamo mio padre che mi ha fatto il grande favore di accompagnarmi al turno, e nel frattempo si è messo a leggere un bel libro.

In Psichiatria abbiamo fatto una conversazione con tre uomini, poi Spadino è andato da altre persone e io mi sono intrattenuta lì un poco di tempo in più a parlare con le persone.

Fine Turno

Grazie

Fragola

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Dicembre…ovvero la consegna dei regali di Natale a caso

Cari clauni e amici vi inoltro un report che in realtà son 4, ma si parla sempre dello stesso turno da 4 angoli diversi, da parte mia aggiungo solo che io non c’ero, che quest’anno non ho partecipato a nessuna consegna dei regali e nemmeno al loro confezionamento, e tutto è andatop benissimo, direte voi…e allora? e allora è una gran soddisfazione sapere che son sempre meno utile, meno sono utile io e meglio ho lavorato, piu tutti sono autonomi e meglio andrà mì’illumino, perchè m’illumino cresce e migliora solo quando le persone crescono e migliorano e migliorarsi per me è sinonimo di autonomia, quindi grazie a tutti voi, stare a casa e sentire che tutto andava bene è stato un gran bel regalo di Natale.

Nuvola

Come da dentro una bolla di sapone osservo l’ospedale oggi…

Stringo mani fanciullesche, ruvide, nodose….

Abbraccio spalle piccoline, ricurve, esili, giganti…

Abbraccio camici, pigiami, piumini…

Regalo sorrisi, abbracci, musica, allegria, spensieratezza, pensieri, passi di danza…

Saliamo scale, muri, reparti, ascensori….

Distribuiamo gioia, sorrisi, leggerezza, musica, danza, armonia, pace, amore…

Incontriamo grandi, piccini, anziani, giovani, bianchi, neri, gialli, famiglie, malati, sani, incazzati, sereni, lavoratori, curiosi, pazienti…

E mentre dall’esterno sembrava Gomitolo a distribuire tutti i doni erano tutti loro che donavano a me un natale un po’ più sereno ed una nuova consapevolezza di se….

Gomitolo

Non sono credente….ma il Natale quel qualcosa di magico lo nasconde.

E quindi arrivo in ospedale e mi ritrovo con una barba bianca e un vestito rosso…ok, oggi sarò babbo natale! Oggi non ci sono età, oggi davanti questa figura di cui ne è dubbia l’esistenza…tutti si fermano e mi osservano con gli stessi occhi, da 1 a 90 anni, son tutti incantati. Oggi ho visto scender lacrime di gioia dagli occhi di un’anziana signora che quasi sicuramente passerà il natale in un letto d’ospedale, oggi non ho visto differenza tra medici, infermieri e pazienti..tutti che cantavano e scherzavano con noi. In giorni come oggi la stanchezza non la senti, in giorni come oggi quando un dottore ti esce da un reparto rimproverandoti per il “casino” e ti dice…”Allora?! qui c’è gente che sta male!!””… ti verrebbe solo da rispondere…” Lo so, è per quello che son qui!”. Oggi è tutto perfetto!

Oggi riguardi i nasi rossi accanto a te e ti rendi conto che alla fine..con loro…è Natale tutti i giorni!

Pan

Trovo giusto lasciare a tutti il racconto e le emozioni di questa mattinata passata assieme con un bel gruppo di clauni di M’illumino per fare gli auguri al personale, ai pazienti, ai familiari che si trovavano in questi giorni di festa all’ospedale. Ho trovato bello e giusto (e utile anche per noi) essere in tanti. In un momento in cui il “saving” tanto di moda costringe le strutture a diminuire sempre di più il personale che da supporto e si prende di cura delle persone e delle cose, noi ci potevamo dedicare in tanti a piccoli gruppi o anche a singole persone che avevano bisogno o comunque apprezzavano un momento di svago, di sorrisi e di pensiero “diverso”. Forse non sempre siamo stati perfetti nel percorso che abbiamo fatto, ma laddove ci è stato chiesto il silenzio ci siamo comportati di conseguenza, laddove ci veniva richiesto di fermarsi con un malato o il personale dimostrava il bisogno di uno “stacco” non ci siamo negati, laddove la situazione era più critica abbiamo atteso che la persona o le persone si lasciassero accompagnare verso quest’aria natalizia al di la delle fedi e delle religioni e sentire quelle persone anziane, in grande sofferenza che alla fine cantavano con noi è stato momento di grande gioia per noi. Siamo stai un gruppo “allargato”, col positivo apporto delle 2 persone di Arcobaleno, che ha saputo disperdersi fra i diversi bisogni e raggrupparsi in un comunque abbraccio nelle tappe del percorso. La sensazione è che il percorso lungo i corridoi e nei reparti di solito non toccati nei turni abbia lasciato un bel segno di quello che è M’illumino, del messaggio e del senso della sua presenza in ospedale. La sensazione è che anche questi siano piccoli semi che un domani daranno frutti che oggi non possiamo conoscere e immaginare, ma che saranno i frutti del lavoro di M’illumino, per rendere la vita in ospedale più piacevole, aumentare la predisposizione alla cura, modificare per quanto è possibile l’umore dei malati e del personale facendogli capire che ci prendiamo cura di loro, che ci dedichiamo a loro con cuore ed attenzione.Credo che sia stato un bel modo per vivere la vigilia di questo Natale e si astato bello farlo in gruppo.

Pasticca

Cari Clowni, anche se oggi le cose da fare e organizzare non mancano vale la pena spendere cinque minuti subito a caldo per condividere la nostra Vigilia in Ospedale.

Vorrei soffermarmi sul fatto, senza darlo per scontato, che chi è ricoverato o chi viene a trovare un parente, amico o chicchessia non ha una gran voglia di sorridere, ridere, ballare, cantare…soprattutto la Vigilia di Natale….

Questa mattina M’illumino ha portato tanto calore ed ha strappato sorrisi anche ai più restii…..

Sulle note di Bianco Natal abbiamo volato attraverso corridoi, bar e reparti sotto la guida meravigliosa di….non mi ricordo il nome, distribuendo regali a chiunque era vicino a noi… Chiunque abbiamo incontrato ha respirato l’aria di m’Illumino perché siamo una grande squadra……

Credo sia stata una bellissima esperienza e prova da ripetere in futuro perché questo giorno venga sempre ricordato….. Non ho idea di quanti reparti abbiamo visitato ma penso tanti….addirittura siamo stati chiamati da due poliziotti che facevano guardia a un carcerato ricoverato per entrare da lui….ci hanno ringraziato tanto!!!!

Il tutto nella grande semplicità ed entrando ovunque in punta di piedi perché il clown comprende se può o non può……proprio per questo l’accoglienza é stata calorosa…. Che dire ancora…..ringrazio tutto l’ospedale e tutti i miei clowni adorati per far parte di questa grande famiglia…

Buon Natale a tutti voi

Caramella

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

21 Dicembre

Ed eccomi all’ultimo turno dell’anno. Lo sento che è quello che chiude. Perché tutto quello che M’Illumino ha seminato è apparso…si è manifestato nell’accoglienza e i sorrisi ricevuti, l’ho vista nella voglia delle persone di parlare, lo trovo nella gioia, nell’unione e nella semplicità delle persone. Un abbraccione a tutti e grazie per questo 2015 illuminato.

Pan

Grazie a questo 2015 che mi ha portato tante gioie e mi ha portato via tanti amici….

Grazie stamani a quella signora che donerà delle piante al nostro giardino…

Grazie alla barista che ci ha offerto la colazione…

Grazie al centralino che ci ha offerto dei cioccolatini…

Grazie ai sorrisi dei pazienti di dialisi mentre si distribuiva i bigliettini…

Grazie a Gianluca e alle dita rotte negli sportelli…

Grazie a Mika e alle sue canzoni..

Grazie alla lavanderia che ci ha fornito alcuni camici per noi…(3 sono negli armadietti )…

Grazie a Pan e alle nostre chiacchiere sui massimi sistemi del mondo…

Grazie alle infermiere di psichiatria che avevano sui camici le nostre spille…

Grazie ai pazienti di psichiatria che nonostante le difficoltà che le medicine gli danno, si sforzano di chiacchierare con noi e di essere presenti…

Grazie a tutti quelli che stamani abbiamo incontrato, salutato, abbracciato, stretto la mano…

Grazie a voi M’illumino per rendere la mia vita ancora più bella …

Grazie a Pan insostituibile giocoliere della mia vita…!!!

Gomitolo

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

19 Dicembre

Turno super rapido… almeno per me.

Sono arrivata assai più tardi del normale, visto i bagordi della cena clauna natalizia di ieri sera… mentre spadino moriva di sonno, ma con la sala prelievi visitata in solitaria…

Ci dirigiamo subito a dare i sacchetti con i regali ed i bigliettini natalizi a tutti i reparti in cui andiamo, al centralino, al bar, alla direzione sanitaria… insomma a tutti quelli con cui normalmente interagiamo in ospedale. Ci hanno detto tutti di ringraziare i clauni e ci augurano di cuore buone feste!

Quando è stata l’ora della dialisi, ci ha accompagnato una new entry: Elena fantasia d’inchiostro, che insieme alle sue amiche ha fatto ben oltre 60 opere d’arte sotto forma di bigliettini natalizi meravigliosi, da distribuire ai pazienti della dialisi e della psichiatria. Ha così potuto toccare con mano e rendersi conto personalmente della reazione che questi stupendi biglietti, fatti con materiale di riciclo vario, in 3D e rifiniti benissimo, hanno suscitato direttamente nei pazienti svegli. Credo che anche per lei sia stata davvero una bella esperienza.

Ho salutato spada ed Elena mentre si dirigevano in psichiatria, poiché avevo anche un altro impegno.

Approfitto di fare gli auguri a tutti di buone feste…

FT

Turno diverso da tutti gli altri, in quanto all’insegna dei regali di natali a tutto l’ospedale, dal personale ospedaliero ai pazienti.

L’eccezione è stata la sala prelievi dove ci sono andato da solo, mi avvicino a una coppia di persone anziane che mi accolgono con un grande sorriso, come se gli conoscessi da sempre, mi raccontano subito una parte della loro vita, il marito a natale dell’anno scorso,mi raccontava, ha avuto un’embolia e non riusciva più a camminare, i medici gli dicevano che non sarebbe più riuscito a camminare, invece lui con una grande forza di volontà e con una moglie eccezionale che lo spronava a non arrendersi, con una lunga terapia di riabilitazione è riuscito a riprendere l’uso delle gambe, contentissimi quest’anno di festeggiare il natale con i parenti,ma la cosa stupenda è che dicevano tutto questo stando con la mano nella mano, secondo me hanno superato tutto questo,loro parlano addirittura di miracolo, perché il loro amore è talmente grande che ha trionfato sulla malattia e sulla sofferenza, ora capisco perché mi sembrava di conoscerli da sempre,perché la loro storia è molto simile alla mia

Turno diverso, dicevo, perché è la prima volta che vado a consegnare i regali in un turno,

se da una parte è stato positivo in quanto pazienti e personale ospedaliero erano molto contenti di riceverli e ci hanno ringraziato, dall’altro, a mio avviso ne è andato a scapito del dialogo cuore a cuore con le persone che è la parte fondamentale di un turno, come in psichiatria che ci sono andato con Elena, una ragazza che ha creato insieme ad altre sue amiche dei biglietti di auguri bellissimi e che ha voluto consegnarli personalmente lei stessa,dopo che il medico e gli infermieri ci hanno dato il permesso di poterli regalare, mi avvicino a una signora che soffriva d’ansia da sempre e che ora gli si è accentuata, Elena le offre uno dei suoi biglietti di auguri e glielo legge, la persona che non mi ricordo come si chiama, ci sorride e ci ringrazia. Poi lei consegna altri biglietti ai pazienti del reparto.

Si avvicina mezzogiorno cosi salutiamo e lasciamo il reparto. A Elena penso che come prima esperienza in ospedale sia stata positiva, tanto è vero che ha espresso il desiderio di venire alla riunione del 24 gennaio portando anche il fidanzato.

Andando verso la macchina e ripensando al turno c’era qualcosa che non mi tornava, non avevo quella soddisfazione,quella leggerezza che ho sempre avuto più o meno nei turni, pensavo che forse mi sarei dovuto più soffermare con le persone, soprattutto in psichiatria,per la prima volta ho avuto la sensazione per di non aver dato il 100%.Sarà solo una sensazione? Qualunque cosa sia, l’importante è che serva a migliorarsi e a crescere.

Grazie a tutti

Spadino

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

16 Dicembre

Grazie soprattutto a Fischio che mi ha accompagnato in un turno dell’ultimo tuffo ma non per questo meno bello e meno vissuto….Se da una parte il Natale rappresenta un bellissimo periodo dall’altra può rappresentare uno dei momenti più tristi da passare…. Psichiatria rispecchiava in pieno un periodo dell’anno molto strano e molto triste soprattutto per chi deve fare i conti con la malattia psichiatrica…

Un bacio a tutti e un caldo abbraccio gomitoloso……

Ciao amici dai nasi rossi. Era da agosto che non facevo un turno. Mi mancava tanto. Ed eccomi qui. Allora siamo partire alle 9 belle cariche. Già quando sono entrata a salutare le signore del centralino, ho respirato aria da naso rosso e mi sono sentita subito meglio. Siamo salite in sala prelievi. Non era troppo affollata! Abbiamo chiacchierato e scherzato, mi sono anche “sposata” con un signore che prenderà la terza medaglia d’oro da soccorritore! Ci hanno “illuminato” su star Wars! In sala prelievi ci siamo divertite, come sempre! Siamo andate in dialisi. Non era molto affollato l’ospedale oggi! Sara’ colpa dello sciopero. In dialisi e’ bello ritrovate le stesse facce anche dopo mesi e mesi. Trovate vecchie e nuove persone: e’ arrivata la signora dalla coperta di hello kitty: “le coperte dell’ospedale sono tristi! La mia almeno e’ calda e colorata!” E anche oggi mi porto a casa un “insegnamento” che una persona di dialisi mi ha regalato: “io sono toro, proprio come te! I toro sono concreti, a 62 anni io mi sono messo gli sci ai piedi e via ho imparato a sciare perché mi andava!” Bello! Incoraggiante! Poi siamo salite su un psichiatria! Oggi la situazione e’ stata triste! E’ natale e si e’ sentito! Le parole forse in questo momento non gli arrivano neanche? Chissà! Sono stata molto a disagio! Grazie gomitolo! Sei stata fondamentale anche solo per un confronto! Un bel turno.

Grazie Gomitolo

Grazie M’illumimo.

Fischio.

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

12 Dicembre

Ciaoooooo a tutti!!!!!

La cosa che ho apprezzato tantissimo di questo turno é stato sicuramente il fatto che in tutto l’ospedale ci sono stati tanti apprezzamenti per il lavoro che facciamo…. Accoglienza veramente serena e giocosa….

Grazie Pasticca…. Grazie m’Illumino….

Caramella

Come sarà oggi? Come andrà? Sarò adeguato nell’incontro con le persone e i malati? Riuscirò a lavorare assieme all’altro clown?…. Questi sono i pensieri che mi accompagnano mentre sono in viaggio, uniti sempre a un pizzico di paura e senso di inadeguatezza, ma forse è questo il senso di entrare nelle stanza “con il piede sinistro”: questa piccola sofferenza o paura è quella che ci mette nella condizione di maggiore ascolto e giusta tensione. Sempre unita una giuste dose di ottimismo-fatalità, che ci porta comunque a guardare positivo grazie anche all’appoggio, interazione e collaborazione con l’altro clown….

Un abbraccio a Caramella, una caramella di nome e di fatto, ci cambiamo, un po’ di trucco leggero, si preparano un po’ di strumenti da portarci dietro, consci che non sapremo cosa servirà, saliamo le scale con un po’ di buone note e ci affacciamo alla sala prelievi oggi particolarmente gremita. Consegniamo un po’ di pensierini per i bambini agli infermieri e dopo un po’ di saluti e bune parole l’attenzione va subito a M., un bambina di pochi anni che doveva fare il prelievo di controllo per la celiachia, accompagnata da mamma, fratellino A. e dai nonni…. Una coppia di bambini bellissimi e particolari. Lei molto vivace e lui un po’ assonnato e osservatore. La mamma ci fa presente la grande paura dell’ago da parte di M. e allora si parte con l’effetto distrazione del pensiero: una canzoncina, bolle, palloncini, qualche pensierino che coinvolgono anche gli altri presenti della sala. Ma quando arriva il momento del prelievo il pianto e la paura si fanno grandi e la mamma ha difficoltà a gestire M. così entriamo con lei e Caramella con molta pacatezza e dolcezza di mette accanto alla bambina mentre la mamma la tiene in collo. Non so quanto e quale sia stato il nostro contributo (inutile comunque se non ci fosse la bravura degli infermieri), sicuramente quello di sviare il pensiero da quel brutto grande ago e quel prelievo che non finiva più (ma quanto sangue le hanno tolto?…). Usciamo soddisfatti verso la meritata colazione di M. e festeggiamo con bolle e palloncini in abbondanza . Questa volta anche il fratellino A. è più partecipativo.

Ci dirigiamo verso il bar dove la nostra presenza è quasi attesa e particolarmente apprezzata…. Quel poco che facciamo si sa che comunque va nei reparti, perché ci sono pazienti di vari reparti, familiari, infermieri e medici e il buon umore si spera che venga seminato con loro.

Uscendo dal bar incontriamo una signora molto anziana su una barella della Misericordia, molto sofferente e senza fiato, ma con l’intuito dei principianti accenniamo a “O’ sole mio” ed ecco che per magia il marito inizia a cantare assieme a noi: lui è napoletano e la moglie americana…. Preciso!….. Finisce che anche lei canta assieme a noi anche “O’ surdato innamorato” e Caramella fa una danza nell’ingresso con il marito. Il barelliere si dichiara stonato e non partecipa, ma quando lo rincontreremo nel corridoio al ritorno gli anni 60’ colpiscono ance lui e canterà assieme a noi….

Nel corridoio mentre strimpelliamo qualcosa, alcune persone sorridono o ringraziano. Oggi giornata di grandi apprezzamenti per quello che M’illumino fa in ospedale, ma oggi è anche la giornata dei bambini e incontriamo in sala di aspetto di cardiologia una piccola futura danzatrice con un fratellino neonato e i giovani genitori, non potevamo che fermarci anche con loro quasi stupiti della nostra attenzione.

Caramella mette qualche libro allo scambio di copia e andiamo verso dialisi, con lei che si fa trasportare direttamente su un baldacchino porta lenzuola da un addetto alle pulizie…. Pasticca in sottofondo mette la sirena della polizia per fare strada come si compete al passaggio di un grande tutor!

In dialisi è stata la giornata dei cuoricini con Mirella, Giuseppe, Anna, Eleonora …, cercando di non fare ingelosire troppo nessuno. Il cuore – fiore più bello se lo è preso Anna che cambia visibilmente umore dopo l’intervento e Giuseppe che ci rincuora sempre con i suoi apprezzamenti. Ci fermiamo anche da Romano che non stava benissimo e proviamo a parlare del futuro Natale…. Il solito De Andrè lo ritira un po’ su e allora via Fabrizio!!! … Un saluto a Paolo molto sofferente e ci dirigiamo verso psichiatria.

Alla sala d’aspetto all’inizio delle scale, molte persone e un bambino con dei belli occhi grandi…. Qualche bolla per lui, un pensierino e i sorrisi delle persone li ritroviamo al piano di sopra con le bolle che per uno strano gioco di correnti erano tutte salite davanti l’entrata di psichiatria.

Entriamo, situazione tranquilla, anche troppo, molti che dormono, compresa G. purtroppo che ritroviamo ancora in reparto.

Ci fermiamo in terrazzo con un ragazzo cresciutello che ascolta fisso al radio, arriva anche F. per fumare una sigaretta. Ci racconta che vorrebbe ritornare in un centro ti terapia al Galluzzo perché nella casa famiglia dov’è non ha niente da fare e che spera di rientrare a lavoro come giardiniere. Gli occhi leggermente strabici sembrano guardare ed essere in posti diversi: uno con noi e uno che guarda verso un posto lontano, non con noi….

Tentiamo con un po’ di musica ma non possiamo disturbare l’ascolto della radio dell’altra persona, allora ci mettiamo dentro, con F. che ascolta volentieri pur senza cantare. Lui stesso però pensa a chiamare e far partecipare un ragazzo di colore, molto sonnolento. Ambedue vengono coinvolti dall’abbraccio di Caramella.

Proviamo una magia per capire la reazione ed effettivamente questo fa scattare un coinvolgimento che nel proseguire diventa stupore e sorriso riuscendo ad ottenere una partecipazione vera di F. e maggiore del ragazzo di colore

E’ l’ora di pranzo, quasi tutti salutano con più partecipazione qualche sorriso in più di prima… e questo è.

Pasticca

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

11 Dicembre

Salve a tutti, cari clowni venerdì 11 dicembre ho fatto il mio quarto turno con Nuvola. Abbiamo iniziato come al solito dalla sala prelievi dove ho chiacchierato con un signore molto simpatico con cui avevo già parlato due volte, molto orgoglioso del fatto che presto avrebbe ricevuto una medaglia di riconoscimento dalla misericordia di Firenze per gli anni di volontariato svolti. Dopo aver preso un caffè siamo andati dal papà di quei ragazzi che hanno comprato il pulmino..sul suo viso si leggeva la gratitudine e non è cosa da poco riuscire ad apprezzare con sincerità l’aiuto delle persone al giorno d’oggi. Ha regalato a M’illumino delle faccine di stoffa con il sorriso con scritto “grazie”. Mi ha fatto molto piacere riceverne uno nonostante non fossi presente il giorno dei lavori..ma Nuvola mi ha ricordato che siamo una squadra anche se non siamo sempre tutti presenti!! Dopo questo breve passaggio siamo andati in dialisi e abbiamo trovato le persone di sempre, chi un po dormiente, chi ben disposto a fare due chiacchiere del più e del meno come al solito. Parlando con una signora fuori dal reparto ho scoperto che la dialisi peritoneale, che fa lei, si può fare a casa ma non è così poco oneroso come può sembrare. Nonostante la possa fare da casa deve farla tutti i giorni e alle 23 deve essere per forza a letto fino alla mattina dopo, in caso contrario rischia dei gravi sintomi. A detta sua è un po meno invasivo ma è comunque difficile andare in vacanza perché dovrebbe portarsi dietro tutta l’attrezzatura e i medicinali non possono subire alterazioni di temperatura!! Non pensavo fosse possibile una cosa del genere!! Ho scambiato due parole anche con un’infermiera che si è complimentata con me perché ho scelto di studiare psicologia piuttosto che psichiatria, perché secondo lei gli psichiatri rovinano le persone con le medicine.. non posso nascondere che mi ha fatto piuttosto piacere, nonostante non condivida appieno o quanto meno in ogni caso la sua posizione. In psichiatria invece ho parlato con una signora che non ha smesso un attimo di parlare e voleva che le dessi il mio numero di telefono per parlare ancora..cosa che ovviamente non ho fatto!! Mi ha nominato non so quanti medici e psichiatri che l’hanno avuta in cura in tutti questi anni, con annessi nomi precisi di farmaci e dosaggi usati..che memoria!!
Come sempre una bella e motivante esperienza.
Un abbraccio a tutti e buone feste
Pixie

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

05 Dicembre

Sabato 5 ho fatto il turno con Arancina, un turno tranquillo tutto sommato, sala prelievi non pienissima ma con persone carine con noi, abbiamo parlato a lungo con una coppia e ci siamo dilungati fino ad arrivare insieme al bar e ci hanno pure offerto un caffè, è bello quando si stabiliscono legami velocemente, abbiamo parlato anche di cose abbastanza personali, insomma una bella chiacchierata. La dialisi è andata bene, io ho rivisto persone che non vedevo da diverso tempo perché ultimamente ho fatto molti turni di venerdì lavorando con l’altro turno, ho trovato tutti abbastanza in forma e con qualcuno abbiamo iniziato dialoghi nuovi e con altri abbiamo continuato dialoghi iniziati mesi fa, questo è+ molto bello, il fatto che ci chiediamo a vicenda come stiamo,ognuno si ricorda dell’altro e delle cose che stava affrontando l’ultima volta che ci siamo parlati e ci aggiorniamo sugli sviluppi e ci incoraggiamo a vicenda, quel reparto è davvero bello. La psichiatria invece è stata principalmente concentrata su due donne, una in dimissione e una no, entrambe con svariati problemi che però li hanno condivisi con noi due che abbiamo cercato di incoraggiarle e invitate a seguitare nel percorso di cura che stanno facendo, una delle due soprattutto aveva una storia molto simile alla mia storia familiare e le ho fornito il punto di vista opposto al suo e questo è stato molto bello perché ognuno di noi ha potuto capire il punto di vista dell’altro in relazione a un problema e a volte mi chiedo quanto sia bello e importante aver avuto tutta una serie di problematiche nella mia vita che adesso m permettono di incoraggiare le persone. Il turno è finito con baci e abbracci, alla prossima

Nuvola

Gen 13, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments
Premium Wordpress Themes by UFO Themes