07 Maggio

Buongiorno a tutti i nasi rossi di M’illumino, sabato ho fatto il mio secondo turno con il magico Spadino!!!!…Abbiamo fissato un’ora prima e ci siamo incontrati al giardino, perché da bravi responsabili abbiamo fatto un piccolo “summit” per poterlo migliorare ancora… poi vi faremo sapere… Arrivati agli spogliatoi, ci siamo cambiati e, messo il naso rosso, siamo entrati in sala prelievi….QUANTO ABBIAMO RISO IN SALA PRELIEVI…Ho incontrato una signora che mi chiedeva di parlare con quello secco(Nuvola) e le ho detto che non c’era oggi, vicino a lei c’era un altro signore di origine americana e abbiamo cominciato a parlare tutti insieme solo che la signora non capiva quello che diceva quindi mi sono messa nel mezzo a fare da interprete… la simpatia di questa donna è stata particolarmente contagiosa tanto che tutte le persone intorno hanno partecipato, anche solo ridendo, a questo teatrino tra la signora e il signore americano….Appena è arrivato il loro turno mi sono messa a parlare con un signore che aveva un po’ di mal di gola, faceva il pensionato e non vedeva l’ora di tornare a casa da sua moglie che le aveva preparato il pranzo….Un’altra signora invece stava aspettando il marito che faceva le analisi e mi ha raccontato che ha cambiato casa perché dove è stata per trenta anni le sono entrati i ladri tre volte e allora si è trasferita nella Valdisieve, quindi abbiamo allargato il discorso anche con un’altra coppia che stava in quella zona e ci siamo sentite tutti solidali nel dire che stare in campagna e soprattutto nella campagna toscana è veramente un privilegio. Mi affaccio per cercare Spadino e vedo che è intento a fare delle magie a un bambino incuriosito e pieno di stupore, tanto che tutte le persone intorno erano concentrate a vedere i numeri che faceva… allora mi sono messa a parlare con un signora che mi ha raccontato la nostalgia per la sua terra e la sua famiglia che stanno lontano perché lei si è dovuta trasferire per lavoro, ho sentito però una grande forza d’animo nel raccontarmi la sua scelta. Arrivati in dialisi Spadino si è offerto di andare a prenotare una visita a una signora che non si sentiva bene ma purtroppo il CUP era chiuso così abbiamo continuato il nostro giro e ci siamo imbattuti in una signora sorridente e piena di vita che mi ha trasmesso una leggerezza e una capacità di sorridere anche nei momenti meno piacevoli della vita, lo ricordo ancora il suo viso, la ringrazio mi ha insegnato molto… Un’altra signora tanto anziana quanto in forma ci ha raccontato del suo orto e della sua fortuna di essere una bisnonna tanto amata dai figli, nipoti e bis-nipoti. In psichiatria prelievi ci hanno avvisato che il reparto era in un momento difficile ma la nostra presenza sarebbe stata, proprio per questo motivo, importantissima…. Abbiamo conosciuto un ragazzo dolcissimo, che ha apprezzato molto il nostro giardino e che ci ha raccontato della sua voglia di ricominciare, di vivere, di voltare pagina… sicuramente tutto questo lo porterà a vivere qualcosa di bello ed emozionante per la sua vita.. glielo auguro tanto… Un altro ragazzo che non stava tanto bene nello scambiare due parole ci ha fatto intravedere un sorriso… un’altra grande gioia di questo turno!. Mi sento di ringraziare Spadino perché con la sua semplicità contagiosa mi mette sempre a mio agio e mi fa sentire supportata… Grazie ancora!…

Un abbraccio a tutti

Onda

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

04 Maggio

Un grazie a Pixie, insieme ci siamo accompagnate in un altro splendido viaggio tra splendide storie e splendide persone…..A tutti voi buona lettura!

Primavera

Buongiorno a tutti cari clowni, ieri ero in turno con Primavera..il mio primo turno con una dott.ssa clown!! Abbiamo iniziato come al solito dalla sala prelievi e con molto piacere ho nuovamente chiacchierato con un signore che ha fatto tanti anni di volontariato alla misericordia e tutte le volte che mi vede mi racconta sempre di sua figlia e di sua nipote..oltre a lamentarsi della situazione lavorativa che c’è ad oggi per noi giovani 🙂 poi ho parlato con un altro signore che mi ha raccontato che gli hanno fatto un’operazione sbagliata all’anca qualche anno fa e a causa di questo ora ha una gamba più lunga dell’altra di 3cm, con tutti i problemi che ne conseguono…roba da matti!!! Dopo qualche altra chiacchera in qua e là siamo passate alla dialisi e come al solito molti di loro erano contenti di vederci e chiacchieravano volentieri..anche se noto sempre un velo di tristezza nei loro occhi, parlano spesso della loro condizione..del fatto che avere una patolgia del genere sia come vivere in gabbia perché costringe a dover sempre andare in ospedale… però ho scoperto con gioia che tutti gli anni fanno 1settimana di vacanza organizzata dall’ospedale, pernottando in un albergo a 4 stelle e facendo gite ed escursioni..così hanno la possibilità di cambiare aria e staccare un po la spina!! Come ultimi step siamo arrivati in psichiatria e abbiamo chiacchierato con una signora un po triste perché si sente molto sola e non sta lavorando in questo momento..le abbiamo consigliato di sfruttare positivamente questo periodo facendo qualcosa che le piaceva e che la gratificasse…mi è sembrata molto rincuorata dalla chiacchierata!! In un attimo è arrivata per loro l’ora di pranzo e per noi l’ora di andare via…..!! Bellissimo turno come al solito, sono contenta di aver conosciuto diversi di voi in veste di clown in questo anno…siete tutti speciali e pieni di risorse 🙂 un bacio a tutti..

Pixie

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

30 Aprile

Arrivo agli armadietti alle 8:20 e inizio a prepararmi. Dopo un po’ intravedo arrivare in fondo al corridoio una bella donna, con aria simpatica e intelligente, un bel sorriso….. poi arriva anche Arancina….. Oggi il turno è anche per lei: si intravedono negli occhi un po’ di pensieri e stanchezza. Oltretutto è anche digiuna perché deve fare il prelievo …. La costringo a un abbraccio, qualche dispetto pasticcoso e con qualche nota che ci accompagna ci incamminiamo verso la sala prelievi. Mentre stiamo salendo incontriamo Onda alla ricerca dei guanti per il giardino e, in sala prelievi, in attesa del piccolo salasso, il buon Spadino che ci abbraccia con un grande sorriso. M’illumino quindi dedito all’ospedale nel suo complesso e fruitore esso stesso dei suoi servizi.

Ci soffermiamo con una coppia di anziani, qualche accenno di stornelli con la signora e il marito che erudisce sul suo passato; una ragazza che deve fare la curva e, in attesa del prelievo stesso di Arancina, la accompagno, con suo grande gaudio, per una ormai immancabile danza di Zorba…. Il calo di zuccheri non impedisce a Arancina di far sorridere tutta la sala. Poi arriva il nostro numero e la rincuoro verso il prelievo. Ovviamente ho parole di conforto e di tranquillità per lei: espongo tutti i rischi di un possibile ematoma, infezioni, flebiti, ricerca frenetica della vena con l’ago fra muscoli e nervi. Arancina resiste a Pasticca più che all’ago e mentre viene vampirizzata l’infermiera ci accenna alla richiesta di aiuto per un infermiere di Careggi. Ci manderà una email per questo.

Usciamo dalla sala prelievi ma prima di mezzora Arancina non potrà fare colazione, così la sostengo musicalmente fra un accenno di svenimento e l’altro. In dialisi ci soffermiamo in tutte le stanza a parlare con tutti i pazienti svegli. Tante buone parole e condivisione, con un po’ di confidenze e conforto. Mi colpisce che una signora anziana, che non aveva mai partecipato nelle precedenti occasioni a giochi e canzoni, mi chieda: “ma con quella chitarra sa fare qualcosa per davvero? Me la farebbe una canzone?”…. allora un po’ sommessamente per non disturbare chi era assopito facciamo 2 e 3 canzoni e anche lei si mette a cantare con gli occhi che un po’ le brillano e le controvoci inimitabili di Arancina.

Il buon canone Cateno che aveva combinato un po’ di guai, la mia fidanzata che si dovrà presto operare”, il nostro amico napoletano si lamenta che oggi non abbiamo cantato con lui, ma il tempo si era dilatato cercando di dare uno spazio a tutti, così anche lui si accontenta delle buone parole e un po’ di solletico. Fa piacere vedere gli sguardi compiaciuti di alcuni medici e infermieri.

Finalmente, in attesa di psichiatria, l’agognata colazione per Arancina prima che ci crolli nel corridoio!….

Arrivati all’entrata di psichiatria, dopo un attimo di titubanza ci fanno entrare nonostante la presenta del ragazzo che aveva dato dei problemi. Ci soffermiamo di più, dopo averle chiesto il consenso, con una ragazza che esprimeva il suo stato d’animo con dei bellissimi disegni ad acquarello. Un millepiedi che rischia di bruciarsi, una nuvola o palla di panna montata che la viene a salvare…. Con un’altra paziente ci mettiamo ad interpretare i disegni su richiesta della ragazza stessa. Arancina si sofferma in questa analisi con lei, io cerco altri pazienti ma la maggior parte delle porte sono chiuse a parte il ragazzo problematico che sembrava in fase di preparazione dei bagagli nessuno esce.

In terrazzo ci soffermiamo anche con un ragazzo che stava ascoltando musica con gli auricolari e assieme alla paziente-infermiera notiamo che alcune sono canzoni per bambini: Cristina d’Avena impera!…Senza accorgercene è l’ora di pranzo e dopo un po’ di saluti con tutti possiamo riscendere: qualche breve gioco con un bambino al bar e possiamo andare a cambiarci.

Ci lasciamo con Arancina guardandoci negli occhi e condividiamo: “ Nel disagio e nella disabilità ci sono tante più risorse, verità e contenuti che nella cosiddetta normalità”….. Un bacio, un abbraccio. Al prossimo turno.

Pasticca

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

27 Aprile

Ecco a voi il report, non ho naturalmente niente da aggiungere se non un grazie a tutti coloro che ho incontrato in ospedale. Sono stati delle magnifiche inconsapevoli spalle e quasi non mi sono resa conto di essere in turno in solitaria.

Adesso vi abbraccio e vi bacio tutti e vi auguro buona lettura (lo so che il report non è breve ma che ci posso fare se mi piace scrivere e chiacchierare?!?!)

Primavera

Ogni volta che devo andare in turno penso sempre che prima vorrei avere un po’ di calma e tranquillità…poi va a finire che mi alzo alle 6 di mattina e inizio a correre; scarica una pulce dalla nonna, l’altra all’asilo, lanciati in autostrada, c’è coda, e alla fine….mi ritrovo a salire le scale con addosso i panni di dottoressa Primavera e non mi capacito di come ho fatto ad arrivare li.

Il mio stato d’animo stamattina è molto strano, è la prima volta che sono in turno da sola. Ad essere sincera un po’ mi pesa, ma stavolta non potevo tirarmi indietro, e da fatalista quale sono ho deciso che questo era un segno, oggi dovevo fare il salto, perciò…….

Entro in sala prelievi tintinnando campanellini e spargendo in giro bolle di sapone e la magia comincia! Ci sono i soliti cumadiani in attesa, tra le persone più pazienti che io conosca, iniziamo a scherzare e a pensare alla colazione che li aspetta al bar (unica nota positiva dell’alzarsi presto per andare a fare un prelievo). Qualche pancia abitata da piccoli inquilini in attesa di uscire ad esplorare il mondo, mogli accompagnate da amorevoli mariti e viceversa.

Ci sono una mamma e sua figlia adolescente in attesa di fare un prelievo che mi salutano e scherzano con me, poi la mamma si avvicina e mi chiede di fotografare il dietro del mio camice, con la scritta “Primavera” per mandarlo alla figlia di 13 anni perché Primavera si chiama una sua professoressa, a lei poco gradita, che pensate un po’……INSEGNA MATEMATICA!!!!

Il tempo passa e decido di andare in dialisi; salgo piano, cerco di prendere tempo controllando la scrivania dello scambio di copia, scambio qualche buongiorno lungo il tragitto, finalmente arrivo davanti al reparto e…porta chiusa! Aspetto, provo a bussare ma probabilmente nessuno è vicino alla porta, quindi mi giro come se qualcosa o qualcuno mi stesse chiamando alle mie spalle e vedo quattro persone sedute in attesa davanti agli ambulatori. Mi avvicino, mi siedo con loro, gli racconto chi sono e in men che non si dica le parole scorrono come fiumi in piena, intanto medici e infermieri entrano ed escono dal reparto, ma Primavera ora è qualche metro più in la trasportata nei ricordi degli altri che le raccontano della guerra, della resistenza, dei partigiani, dei campi di prigionia e poi finalmente della liberazione!

Un po’ a malincuore mi allontano dal gruppo ed entro in reparto. Molti dormono, la giornata grigia e fredda li spinge a trovare rifugio tra le braccia di Morfeo, ma chi è sveglio è ben felice di chiacchierare. Il tempo vola, non me ne accorgo, ad un certo punto mi rendo conto che nella stanza si è creato una specie di salotto: 5 infermieri, io, i pazienti quelli svegli che partecipano alla chiacchierata e quelli che dormivano che continuano a farlo indisturbati; dal punto in cui sono guardo la scena come se fossi un osservatore esterno e mi rendo conto che in quella stanza la sofferenza sembra non esserci, o perlomeno se c’è non è più quella presenza opprimente che appesantisce l’aria e rende tutto grigio: oggi il grigio è solo quello della pioggia che c’è fuori, la dentro splende il sole, quello che l’umanità e l’amore verso i propri simili riesce a far splendere ovunque.

Finisco il giro delle stanze e mi rendo conto che sono le 11.30. Decido di saltare psichiatria, a malincuore, ma li da sola proprio non me la sento. Saluto tutti, esco e mi fermo ancora due minuti con i pazienti davanti agli ambulatori che nonostante le due ore di attesa hanno il sorriso sulle labbra e solo parole di elogio per i medici che si, è vero li fanno aspettare tanto, però sono anche così tanto bravi…..

Dopo il turno, tornando a casa, da sola in macchina, mi trovo a riflettere su cosa significhi davvero essere in coppia quando si va in turno. Ne ho parlato solo poche settimane fa ai ragazzi a scuola, ho detto loro quanto sia importante essere in due, quanto sia importante avere accanto a se una spalla che ti accompagna e ti supporta, quanto sia importante ascoltarsi e capirsi con un solo sguardo senza bisogno di parlare.

Oggi ho capito però che essere in due è molto importante anche per andare insieme al bar a prendere il caffè prima di iniziare il turno, una sorta di rituale che serve a caricarmi prima di scendere in pista (un po’ come la danza Haka per gli All Blacks prima di ogni incontro), ma soprattutto è molto importante essere in due altrimenti chi mi aiuta a sciogliere i nodi dei braccialetti con i campanellini?!? Sono andata alla Coop a fare la spesa suonando e tintinnando come se fossi la sorella gigante di Trilly!!

Con affetto.

Primavera

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

20 Aprile

Arrivo agli armadietti alle 8:20 e inizio a prepararmi. Dopo un po’ intravedo arrivare in fondo al corridoio una bella donna, con aria simpatica e intelligente, un bel sorriso….. poi arriva anche Arancina….. Oggi il turno è anche per lei: si intravedono negli occhi un po’ di pensieri e stanchezza. Oltretutto è anche digiuna perché deve fare il prelievo …. La costringo a un abbraccio, qualche dispetto pasticcoso e con qualche nota che ci accompagna ci incamminiamo verso la sala prelievi. Mentre stiamo salendo incontriamo Onda alla ricerca dei guanti per il giardino e, in sala prelievi, in attesa del piccolo salasso, il buon Spadino che ci abbraccia con un grande sorriso. M’illumino quindi dedito all’ospedale nel suo complesso e fruitore esso stesso dei suoi servizi.

Ci soffermiamo con una coppia di anziani, qualche accenno di stornelli con la signora e il marito che erudisce sul suo passato; una ragazza che deve fare la curva e, in attesa del prelievo stesso di Arancina, la accompagno, con suo grande gaudio, per una ormai immancabile danza di Zorba…. Il calo di zuccheri non impedisce a Arancina di far sorridere tutta la sala. Poi arriva il nostro numero e la rincuoro verso il prelievo. Ovviamente ho parole di conforto e di tranquillità per lei: espongo tutti i rischi di un possibile ematoma, infezioni, flebiti, ricerca frenetica della vena con l’ago fra muscoli e nervi. Arancina resiste a Pasticca più che all’ago e mentre viene vampirizzata l’infermiera ci accenna alla richiesta di aiuto per un infermiere di Careggi. Ci manderà una email per questo.

Usciamo dalla sala prelievi ma prima di mezzora Arancina non potrà fare colazione, così la sostengo musicalmente fra un accenno di svenimento e l’altro. In dialisi ci soffermiamo in tutte le stanza a parlare con tutti i pazienti svegli. Tante buone parole e condivisione, con un po’ di confidenze e conforto. Mi colpisce che una signora anziana, che non aveva mai partecipato nelle precedenti occasioni a giochi e canzoni, mi chieda: “ma con quella chitarra sa fare qualcosa per davvero? Me la farebbe una canzone?”…. allora un po’ sommessamente per non disturbare chi era assopito facciamo 2 e 3 canzoni e anche lei si mette a cantare con gli occhi che un po’ le brillano e le controvoci inimitabili di Arancina.

Il buon canone Cateno che aveva combinato un po’ di guai, la mia fidanzata che si dovrà presto operare”, il nostro amico napoletano si lamenta che oggi non abbiamo cantato con lui, ma il tempo si era dilatato cercando di dare uno spazio a tutti, così anche lui si accontenta delle buone parole e un po’ di solletico. Fa piacere vedere gli sguardi compiaciuti di alcuni medici e infermieri.

Finalmente, in attesa di psichiatria, l’agognata colazione per Arancina prima che ci crolli nel corridoio!….

Arrivati all’entrata di psichiatria, dopo un attimo di titubanza ci fanno entrare nonostante la presenta del ragazzo che aveva dato dei problemi. Ci soffermiamo di più, dopo averle chiesto il consenso, con una ragazza che esprimeva il suo stato d’animo con dei bellissimi disegni ad acquarello. Un millepiedi che rischia di bruciarsi, una nuvola o palla di panna montata che la viene a salvare…. Con un’altra paziente ci mettiamo ad interpretare i disegni su richiesta della ragazza stessa. Arancina si sofferma in questa analisi con lei, io cerco altri pazienti ma la maggior parte delle porte sono chiuse a parte il ragazzo problematico che sembrava in fase di preparazione dei bagagli nessuno esce.

In terrazzo ci soffermiamo anche con un ragazzo che stava ascoltando musica con gli auricolari e assieme alla paziente-infermiera notiamo che alcune sono canzoni per bambini: Cristina d’Avena impera!…Senza accorgercene è l’ora di pranzo e dopo un po’ di saluti con tutti possiamo riscendere: qualche breve gioco con un bambino al bar e possiamo andare a cambiarci.

Ci lasciamo con Arancina guardandoci negli occhi e condividiamo: “ Nel disagio e nella disabilità ci sono tante più risorse, verità e contenuti che nella cosiddetta normalità”….. Un bacio, un abbraccio. Al prossimo turno.

Pasticca

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

23 Aprile

Salve a tutti, oggi è stato il mio secondo turno…nel tornare a casa ho ripensato e rivissuto questa straordinaria esperienza..
iniziando dalla sala prelievi, anche se non c’era molta gente…meglio così! le persone erano molto disponibili, tutto molto tranquillo e il dialogo con alcuni di loro è stato molto piacevole.
Prima di salire nel reparto dialisi ci siamo soffermate nella sala d’attesa dove c’è il tavolo dei libri…di lì a breve sono arrivati alcuni bimbi e la nostra dottoressa caramella si è prodigata con palloncini e giochini di magia, per me è un emozione immensa vedere sia i bambini che gli adulti a “giocare con noi” la spensieratezza fa bene veramente a tutti.. ci siamo poi spostati nel reparto dialisi, la maggior parte dormivano, per cui ci siamo trattenute un po’ di più con due persone. .non ricordo i nomi..abbiamo parlato del più e del meno con loro..la signora che sembrava mia nonna tra l’altro,credo che avrebbe parlato all’infinito!
uscite di lì ci spostiamo per andare in psichiatria..ma purtroppo non è stato possibile entrare, con i nuovi arrivi la situazione non era delle migliori, per cui a malincuore siamo andate via..con il cuore sereno siamo andate a cambiarci.

Girasole

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

22 Aprile

Era da un bel pezzo che non rimettevo il mio naso a cuore (o il naso sul cuore)e d ero emozionata al pensiero della mia partenza imminente per la missione in Bielorussia,tanto da arrivare in anticipo i fidati armadietti. È stato un turno breve ma bello,non si è fatta la psichiatria perché c’era un paziente molto agitato,ma solo sala prelievi e dialisi. In sala prelievi ci siamo imbattuti in un uomo meraviglioso che sta lottando contro una metastasi ossea. In dialisi invece,ci sono state tanti begli incontri con persone nuove e persone che non vedevo da tempo,da cui è stato emozionante essere riconosciute,sentirsi dire “ooh sei tornata!ma che fine hai fatto?sei dimagrita?”.Questo vuol dire che arriviamo al cuore delle persone..

Piffero

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

16 Aprile

Era una vita che non facevo un turno con Nuvola, e visti gli ultimi eventi. ..sarà un caso?..

Entriamo in sala prelievi come una festa…ma ora che mi ci soffermo a pensare, entriamo un po’ dappertutto come una festa…con delicatezza, ma visto lo spirito che si crea spesso nei turni, la gente sembra non veda l’ora che si arrivi.

Psichiatria tranquilla e poi dialisi…a parte i discorsi fatti oggi, allegri e meno allegri, coerenti e meno coerenti, volevo soffermarmi sul fatto che ultimamente facendo sempre un turno al mese, noto la familiarità che piano piano si crea, fra noi, i pazienti e molto anche con gli infermieri.

È un qualcosa che a volte, se non ci si fosse dentro, si farebbe fatica a credere.

Un saluto a tutta la famiglia clauna.

Dora

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

15 Aprile

Era da un bel pezzo che non facevo un turno nei panni della Dott.ssa Pluffa.

Sono arrivata alle 7.45 perché volevo prendermi il mio tempo per fare l cose con calma e rientrare nel “mood turno clauno”, ma poi tutto è venuto da se e ho avuto la sensazione di non avere mai smesso. È stata una mattina tranquilla. Il mio tutor è stato Nuvola e con noi c’era anche Giulia ( la sorella di Pan) ad accompagnarci.

In sala prelievi ho chiacchierato quasi tutto il tempo con un signore che lavora all’istituto geografico militare, dove fa carte geografiche. Abbiamo parlato di scuola e amore per la cultura, per l’ insegnamento, per Firenze! È una di quelle persone che dovrebbe fare l’ insegnante, con gli occhiali, il codino e la faccia buona. E con la per nulla scontata convinzione che laddove non arrivi quello che uno vuole trasmettere bisogna per prima cosa ricercare l’ errore dentro di se e non negli altri. Poi è arrivato anche Nuvola a parlare con noi. I due signori seduti lì vicino non hanno mai parlato anche se ho cercato di coinvolgerli, però ci ascoltavano e sorridevano. Mentre Nuvola salutava altre persone sono stata 10 minuti in compagnia di altri vecchietti gioiosi e simpatici. Poi a me i toscani anziani mi fanno morire dal ridere!!

Abbiamo salutato tutti e siamo entrati in psichiatria. Era la prima volta per me. Sono stata bene. All’ inizio ho ascoltato Nuvola parlare con un ragazzo ricoverato da poco. Volevo vedere come si muoveva: è stato diretto nel chiedergli della sua sofferenza e lì ho pensato che io non ne sarei stata in grado e che da Federico c’è tanto da imparare. Io e Giulia siamo entrate in una camera e abbiamo tenuto le mani a L. Si sentiva che cercava il contatto e stringeva forte. Abbiamo chiacchierato con lei e lei a tratti sorrideva e era luminosa, a tratti si intristiva, ma alla fine ci ha salutate con sorrisoni e complimenti. È andata bene.

In dialisi è stato bellissimo: mi piace molto vedere come si riesce anche a ridere della sofferenza con chi l ha accettata. Come a dire: ” lo so che ci sei sofferenza, rene che non funziona, trapianto..ma guardami qui! So ancora ridere di tutto questo con gli altri! ” Osservo la scena di Nuvola che suggerisce al signore in questione di farsi trapiantare anche due peni e due vesciche, insieme al quarto ( si quarto! ) rene e mi sganascio dal ridere, e anche loro..ed è fantastico. Ma la cosa più bella che mi è successa ieri è stata parlare con la signora Bianca. L ho aiutata a coprirsi e lei mi ha parlato della sua vita, dei litigi con la badante e del fatto che le manca moltissimo la cognata da quando non c è più. Ho cercato di ascoltarla e darle sostegno. Ma abbiamo anche scherzato insieme sui nipotini e il dialetto ( si lo so che non è un dialetto, ma è una lingua, l unica perfetta sulla faccia della Terra, per l’ amor di Dio, ma non adiratevi, passatemi il termine!) toscano, sui detti antichi dei contadini e ci siamo anche fatte una foto da rockstar insieme! È stato bello sentirsi dire di passare a trovarla ai Bottai se potevo.

E nulla, il turno è finito dopo poco, così come il mio report.

L’ ospedale è un posto meraviglioso.

Grazie a Nuvola e a Giulia.

Grazie a m’ illumino.

Pluffa

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

08 Aprile

Turno di venerdì molto calmo e tranquillo abbiamo fatto le nostre cose molto serenamente e la mattinata è scivolata via. Iniziamo dalla sala prelievi stranamente più affollata del solito…dopo i convenevoli con i “ragazzi” del coumadin mi dirigo verso due ragazze che stanno lì per fare la curva in gravidanza…

Due chiacchiere e via a salutare il resto delle persone…

Come sempre troviamo persone molto disponibili, ma a volte riusciamo anche a trovare persone poco inclini a conversare… Ma noi non ci demoralizziamo e continuiamo il nostro giro col sorriso….

Dopo la sala prelievi siamo andati in direzione sanitaria per sbrigare le solite questioni burocratiche con la Francesca che però era assente quindi abbiamo rimandato tutto…

La dialisi ci ha accolto con un clima molto riposato e disteso ( leggi dormivano praticamente tutti!!!!)

L’unica novità è dovuta al fatto che Gino è stato spostato di sua volontà al turno serale, quindi quando andrete in reparto non lo troverete più almeno per il momento…

In psichiatria siamo stati soprattutto a parlare con gli infermieri informandoli del fatto che giovedì sarebbe partito il progetto della per therapy…

Gridolini di contentezza hanno accolto la notizia….è stato bello leggere nei loro occhi la felicità di questa notizia…le infermiere che erano li facevano a gara a vedere chi sarebbe stato in turno quel giorno. È bellissimo tutto ciò, sintomo che stiamo lavorando bene e che stiamo andando nella giusta direzione….

Turno molto tranquillo che però mi ha permesso lo stesso di gioire per il lavoro che stiamo svolgendo in ospedale… Certe reazioni, emozioni, sorrisi, l’importo dentro al cuore pronta a tirarli fuori quando ne ho bisogno….

Un grande abbraccio

Gomitolo

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

02 Aprile

La mattina sono partita un po’ elettrizzata perché sarebbe stata una giornata tutta dedicata ai clown!!…La mattina il turno con Spadino e il pomeriggio il mercatino clown con aperitivo!!!!.

Con Spadino ci incontriamo al parcheggio e, camminando insieme verso l’ospedale, vediamo il nostro giardino tutto bello tagliato e pronto per l’estate che sta arrivando … è stata una grande soddisfazione!!!…

Iniziamo da sala prelievi e abbiamo parlato con tantissime persone…. E’ stata una chiacchierata generazionale piena di emozione!!!!… Nonni che raccontano dei nipoti, mamme dei loro figli e figli delle loro mamme o babbi…. Mi sono divertita perché c’è stata una bella atmosfera, tanta allegria e tanto amore per la famiglia, dedizione per i nipoti voglia di rimanere giovani per vederli crescere… E’ stato molto bello…

In sala prelievi invece, visto il sole caldo che spuntava dalle finestre , abbiamo parlato di Vacanze, anzi di meravigliosi viaggi in giro per il mondo, mi ha colpito il viso rilassato e sereno di questa persona che raccontava le sue avventure con un’espressione soddisfatta perché viaggiare ti permette di vedere e vivere situazioni completamente diverse dalla tua quotidianità quindi rimane un arricchimento personale favoloso e questa persona me lo ha trasmesso!!!…

Successivamente abbiamo parlato con un’altra persona sognando il mare dei Caraibi ma anche la ricetta originale di una favolosa Pastiera Napoletana…

In psichiatria invece ho ricevuto un’emozione forte che mi capita di ripensarci spesso: una mamma che l’avrebbero dimessa presto e che non vedeva l’ora di riabbracciare i propri figli….Meraviglioso l’amore di questa donna e la sua determinazione a voltare pagina … Abbiamo cercato di parlare con un signore che però non aveva voglia e… anche questo turno è finito lasciandomi sempre un’energia positiva fatta di amore e tanta allegria!!!….

Un ringraziamento speciale va a Spadino che con la sua semplicità conquista tutti!!!!

Un abbraccio

Onda

Mag 9, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments
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