11 Giugno

Come è bello svegliarsi e sapere di dover iniziare la giornata in ospedale, ho aspettato tutta la settimana il momento in cui avrei rivisto il viso paciocco di SPADINO! Finalmente il momento è giunto e siamo partiti già al bar con una delirante colazione a suon di risate! entriamo in sala prelievi e ci dividiamo per esplorare più spazio, incontro una donna sulla 30ina che mi confessa di aver paura, subito mi propongo di accompagnarla e lei la prende come una sfida personale e mi ringrazia ma vuole tentare, nel momento in cui tocca a lei la saluto con un grande in bocca al lupo…forse la mia disponibilità le ha permesso di riflettere e sfidarsi! continuiamo l’interazione con un signore che lavorava li in sala prelievi, mi racconta che il suo “discepolo” dei prelievi è Fabio, il nostro amico, dopodichè arrivano le sue domande scomode….ovvero una sorta di interrogazione sulla letteratura italiana intrinseca E IO E SPADINO ABBIAMO FATTO SPATAFASCIARE tutta la sala prelievi che se la sghignazzava per il nostro esser CAPRE!

La dialisi è stata molto bella, V. una signora, ci racconta di come per lei è stata un miracolo la dialisi, di come l’ha fatta rinascere alla veneranda età di 88 anni…!

MEDITATE GENTE, o’ voi che non credete nella medicina e nella scienza!

La psichiatria tuttavia è stata molto tranquilla, abbiamo passato il tempo in compagnia di due signore, qualcuna si è sfogata dei problemi in relazione alla figlia, ovvero alla difficoltà per i figli di avere un genitore malato, soprattutto se di testa, perchè le malattie fisiche sono più ben accette! Incredibile! anche qui ho lo spunto per riflettere e farmi un altro milione e mezzo di domande!

Grazie M’illumino per tutto ciò che fai per la mia vita!

Grazie a Spadino! che è una persona davvero di cuore, apparentemente scherzoso e divertente ma si nota subito che c’è tanta profondità dentro la sua personalità!

Grazie a Ponte a Niccheri che mi ha regalato spunti su cui riflettere, esperienze da scoprire, e sensazioni da afferrare

alla prossima!

Red

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

08 Giugno

Come sempre un turno carico di emozioni, di quelle che ti sanno dare i racconti di vita vissuta. Mi voglio scusare con Pixie per averla in qualche modo costretta interrompere prima il turno perché non mi sono sentita bene e ora vi lascio al suo report.

Primavera

Salve a tutti cari clowni, oggi ho iniziato il turno con Primavera come al solito in sala prelievi e ho parlato per tutto il tempo con una signora che stava leggendo un libro sugli scavi fatti a Tavarnuzze e sul mestiere degli scalpellini…agganciandola con questo discorso mi ha poi raccontato del suo amore per la Toscana, mi ha consigliato posti da vedere, chiese da visitare…poi mi ha raccontato di suo marito e della vita che hanno fatto, dei loro lavori, dei figli e del nipotino futura promessa del basket o della batteria..insomma in poche parole ha fatto una carrellata di tutti i tasselli più importanti della sua vita 🙂 poi siamo andate in dialisi e abbiamo parlato con una signora di 95 anni che ci ha raccontato dei tempi di guerra, di quando era giovane e si è trovata a dover crescere i suoi fratelli da sola perchè suo padre non essendo iscritto al partito fascista non poteva lavorare dove vivevano loro. E’ sempre una soddisfazione vedere che almeno alcune persone hanno ancora voglia di raccontarsi e aprire il loro cuore, mostrare i loro sentimenti e le loro fragilità..sarà il camice da clown che fa questo effetto 🙂 infine abbiamo parlato con altre due 2 persone e siamo andate via un po’ prima perchè Primavera aveva la pressione bassa e non si sentiva bene!! In ogni caso è stato un bel turno come sempre 🙂 un bacio a tutti

Pixie

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

04 Giugno

Sabato mattina arrivo presto in ospedale per sistemare i libri che abbiamo ricevuto in regalo dall’infermiera di Careggi, amica di Nuvola, e mi trovo Primavera già agli armadietti tutta assonnata…

Siamo andate in bagno, ci siamo cambiate, disegnato il naso rosso e … Viaaaaa!!!! Ci siamo catapultate in sala prelievi! Era vuota, solo poche persone che non avevano fatto il ponte, pertanto l’attesa era molto più breve e non abbiamo avuto modo di parlare molto con nessuno perché c’era poco da aspettare.

Siamo arrivate quindi con largo anticipo in dialisi e come sempre ci siamo trattenute e fatto delle lunghe chiacchierate con una bisnonna novantenne sempre più in forma e con un viso abbronzato: abbiamo parlato di quanto ci piace la campagna, dei nipoti, dei figli della signora e delle figlie di Primavera e di quanto si sentiva fortunata ad avere una famiglia che si prendesse cura di lei. Ogni volta che la vedo, questa donna mi fa sorridere, perché mi trasmette la sua semplicità e il suo senso della famiglia che non è dato solo da un legame di sangue ma da un aiutarsi reciproco di tutti i membri, un posto dove ti senti a casa, dove vieni accolto con amore….E’ meravigliosa!.

Nel letto di fronte abbiamo incontrato un’altra persona che ogni volta abbatte tutti i confini e ci fa viaggiare in Africa, Messico, Argentina, Thailandia … Mi affascinano tanto i suoi racconti perché quando ci parla ha uno sguardo sereno e orgoglioso di quel bagaglio di conoscenze che la sua vita gli ha permesso di vivere: mi piace un sacco ascoltarlo, ogni volta che lo saluto mi dispiace perché starei ad ascoltarlo per ore e sempre mi allontano dal suo letto con una voglia di viaggiare e di conoscere.

Prima di abbandonare quella stanza ci siamo fermati a parlare con un ragazzo che grazie alla malattia riesce ad avere un po’ più tempo e siccome ha la passione per i canarini ha creato una voliera in una stanza di casa riproducendo anche un habitat naturale per questi animali: questa esperienza gli ha dato molte soddisfazioni, soprattutto in questi giorni che sono nati due piccoli cuccioli.

Lascio questa stanza con dispiacere perché ci ha veramente donato molto: la famiglia, conoscere il mondo e gli animali…. Grazie mille!

Entriamo in un’altra stanza e salutiamo un’altra forza della natura: una signora che nonostante le malattie che si porta dietro ha una capacità e una forza di sorridere alla vita davvero invidiabile!! E’ sempre un piacere parlare con lei: abbiamo chiacchierato del paese dove vive che è anche il posto dove Primavera amava andare a passeggiare con il suo marito quando erano fidanzati, abbiamo parlato delle meravigliose claune 2.0, dei danni che mi combina in casa il mio coniglietto Pomolo, della moda malsana di rifarsi il sedere…. Insomma chiacchiere tra donne sempre molto piacevoli.

Arriva il momento di psichiatria: appena entrate ci viene incontro una signora con una vestaglia rosa e dei bellissimi occhi azzurri che desiderava parlare con noi, così ci siamo dirette verso i tavolini per stare più comode ma un’altra signora si è intromessa dicendoci che noi clown la scorsa volta le avevamo regalato una foca e una stella e le abbiamo portato sfortuna quindi, come risarcimento, voleva il mio fiore che ho sempre appoggiato sulla spalle e la farfalla di Primavera. Ci siamo rifiutate, come da prassi, ma la signora aveva bisogno di sfogare un po’ la sua rabbia e così l’abbiamo ascoltata fintanto che non ha finito gli argomenti ed è tornata in camera, dopo poco ci ha nuovamente raggiunte continuando a parlare: devo dire che in questo momento di difficoltà essere in due è stato determinante io mi sono sentita supportata da Primavera che con la sua dolcezza riesce sempre a rassicurarti e a metterti a tuo agio perché eravamo arrivate a un punto in cui qualsiasi esclamazione o commento che facevamo per lei era motivo di contraddizione e conflitto…. Però la signora ci ha cercato, ha voluto dire qualcosa non le siamo state assolutamente indifferenti…Anzi!.

La signora con la vestaglia rosa è sempre rimasta con noi e dopo poco si è avvicinato anche un altro signore. Ci siamo seduti a un tavolo tutti e quattro e abbiamo parlato: queste due persone hanno tanta speranza ma devono anche convivere con questa malattia. Parlando scopri che la signora in passato aveva due grandi passioni, come il dipingere e lo scrivere, quindi Primavera l’ha incoraggiata a seguirle perché la forza che aveva prima probabilmente è solo nascosta da qualche parte e prima o poi la tirerà nuovamente fuori!.

L’altro signore invece era irritato con la nipote perché la generazione di oggi è sempre di fretta e incollata ai computer e non reputa importante una chiacchierata con le persone o fare una passeggiata.

Ascoltare queste due persone mi scalda il cuore perché penso che hanno ragione e mi fa riflettere tanto perché forse bisognerebbe portare questi esempi nella vita di tutti i giorni: troppo spesso siamo presi da tante cose e ci dimentichiamo di prendere le cose con più calma, di fare due chiacchiere o di dare sfogo alla creatività provando anche solo a dipingere o a scrivere…

Il mio primo turno con Primavera è stato molto piacevole perché mi sono sentita rassicurata e coccolata… Grazie Primavera!

Un abbraccio,

Onda

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

03 Giugno

Per motivi lavorativi avevo saltato un mesetto buono di turni in ospedale ed oggi grazie al ponte sono riuscita di nuovo a fare un turno con Nuvola. Che dire… Giornata partita con una bella chiacchierata con la Signora S. in sala prelievi che mi racconta la sua titubanza sul se riuscirebbe a fare quello che facciamo noi… Le dico che semplicemente ci limitiamo a parlare, ascoltare e se veniamo via regalando un sorriso il nostro obbiettivo è raggiunto. Allora mi racconta del suo passato di volontaria e di quanto si sia impegnata nel sociale, delle esperienze, dei dolori ma anche dei ricordi belli ed indelebili. Ci confrontiamo un po’ e poi alla fine mi fa: “ Certo potrei aiutare questi anziani che non si raccapezzano con le pratiche burocratiche quando ci sono fogli da compilare o uffici da contattare per la salute… Ci sono passata e mi chiedo come fanno queste persone a fare da sole”… Lei ha 67 anni. Mi chiede il nome dell’associazione e se lo segna sulle parole crociate… Un saluto ed un abbraccio alla prossima!

Poi due risate con due bimbe che non danno confidenza a detta della nonna ma che forse il naso rosso aiuta a cancellare ogni barriera. Ci divertiamo insieme a prendere in giro la nonna che secondo loro aveva paura dell’esame…

Poi ci spostiamo nel reparto di psichiatria dove facciamo un paio di belle chiacchierate con una signora ripresa per i capelli dopo un tentativo di suicidio, un ragazzo giovane che veniva dalle montagne e che sarebbe ripartito non si sa per quali mete ed un cuoco che dopo 6 anni ha avuto una ricaduta ma che ci ha permesso di chiacchierare di cucina in maniera molto carina e piacevole. Poi in procinto di andar via arriva lei… Si dirige verso nuvola e fa… Io ti conosco tu mi hai fatto due regali: una stellina ed una foca… Nuvola: ah bene era l’ultima la foca… E lei: ecco mi hanno portato sfortuna… Quindi ragazzi diffidate dalle foche che distribuisce nuvola mi raccomando!

In reparto dialisi diciamo l’usuale fermata dal caro amico Gino col quale è sempre un piacere dilungarsi ed un saluto un po’ in tutte le stanze.

Un finalino inaspettato è stata la visita nel punto di attesa degli ingessati (quello dove mettiamo i libri per intendersi)… Ecco qua ho guardato ed ascoltato Nuvola a bocca aperta. Si è messo a fare la classifica delle cadute più stupide. In effetti un amico lo abbiamo trovato non proprio fortunatissimo… Un signore gentile che per aiutare delle americane a far manovra in un punto dove non riuscivano a girare lui si mette davanti all’auto vicino al muro per dare indicazioni…. Solo che le tizie invece di mettere la retromarcia ingranano la prima LLL. Fratture ad entrambe le gambe e ad una vertebra del collo.

Non male come riavvio 😀

Arcobaleno

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

28 Maggio

Primo turno con la mitica Arancina! !!

Ritrovo agli armadietti, cambio e bar! !

Caffé forte dopo la serata clown e qualche chiacchiera con i ragazzi del bar…che non sapevano della serata…sarà da rimediare per la prossima

Sala prelievi quasi deserta…facciamo uno scherzo con i palloncini, in cui i presenti ridono, qualche chiacchiera allo sportello e poi via in dialisi.

Dormivano quasi tutti, a parte G. E la signora di S. Casciano…con i quali abbiamo riso e chiacchierato un po’, e visto un po’ di foto di famiglia.

Poi siamo andati in psichiatria dove abbiamo portato dei camici da parte di Nuvola, che hanno preso volentieri e siamo andati in terrazza con un ragazzo solo, perché anche qui tutti dormivano.

Poi è arrivato il pranzo e siamo andate via, dopo aver chiacchierato con una ragazza e un ‘infermiera.

Cambio, saluto al bar e via a casa…dopo un turno tranquillo e forse con il pensiero che è stato un peccato che tutti dormivano….

Un saluto speciale ad Arancina.

Un saluto a tutti.

Dora

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

21 Maggio

Ciao a tutti!!!!! ….soltanto un cuore grande, grande e colmo di amore può, con il sorriso unito alla lacrima, raccontare che aspetta il prelievo di controllo del settimo mese di gravidanza ma…..dopo sei gravidanze non andate a buon fine…..45 anni come una ragazzina al culmine dell’emozione, in compagnia di mamma che non parla più in seguito all’asportazione delle corde vocali e babbo anche lui non troppo in salute…..ci scambiamo esperienze, sorrisi, con un palloncino a forma di cuore che fa da ponte tra la voglia di piangere con lei e il volergli trasmettere tutta la mia ammirazione…..

Sala prelievi non troppo affollata…..incontriamo volti già conosciuti con i quali è un piacere scambiare due chiacchere. Tanti pancioni orgogliosi che comunicano dolcezza infinita come la ragazza diciannovenne accompagnata dal fidanzato 25enne….mi immagino nonna (che bello!!!) mentre Spadino prepara con cura palloncini a un ragazzino che ha appena fatto il prelievo ma la lacrima di paura é ancora su quel visino……..

Riflettevo che quando la sala prelievi non è affollata abbiamo incontri più mirati e a volte un po’ più intimi, quando c’è tanta gente il nostro intervento é come una festa che in quel momento allevia l’attesa.

Dico spesso questa cosa perché la trovo importante: Durante gli spostamenti verso i reparti o la sosta al bar é bello parlare con il compagno clown perché spesso vengono fuori piccole cose che aiutano a conoscersi meglio…… Siamo stati a lungo in dialisi catturati sia dal personale, sia dai pazienti……..abbiamo capito qualcosa in più della dialisi parlando con il personale che ci ha delucidato sull’importanza della loro alimentazione…grande arricchimento.

Dopo tanto tempo ho ritrovato un P. in forma con la voglia di parlare e raccontare nonostante i pochi stimoli che sente per le giornate un po’ grigie e in solitaria……cerchiamo di stimolare cercando il positivo che esiste sempre anche se spesso lo smarriamo; qualche volta il nostro naso rosso serve a farlo trovare a chi pensa di non averlo….

Anche M. e S. hanno dialogato parecchio e il tutto coinvolge sempre anche il personale….

Arriviamo in psichiatria che sono già le 11.15 con situazione tranquilla, andiamo in terrazzino dove ci raggiungono un po’ tutti. Spadino viene rapito da una ragazza che lo inchioda seduto al tavolino facendogli vedere i suoi scritti e le canzoni che sapeva cantare….io con gli altri parliamo un po’ poi accenno canzoni con il kazoo e loro cercano di indovinare di quale canzone si tratta, ci siamo divertiti….qualche volta basta davvero poco e tutto può diventare un mezzo per entrare anche laddove può esserci difficoltà di ingresso…. Vi lascio con una nuova perla di R. …..

” la vita non appartiene a noi ma ai nostri piaceri”

Grazie a Spadino che dona sempre tanta sicurezza e serenità….

Grazie a tutti voi per la pazienza e la voglia di leggere….

Vi abbraccio

Caramella

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

20 Maggio

Venerdì mattina mi sveglio con un bellissimo messaggio di nuvola che riassunto all’incirca suona così: pioggia+ motorino+ nuvola= ospedale…!!!!

Mano con sospetta frattura e rinuncia, nella notte, a venire al turno.. Dopo essermi assincerata delle condizioni di nuvola mi dirigo a fare un turno in solitaria…

Arrivo in una sala prelievi semi deserta e dopo uno scambio di parole con ” quelli del cumadin” vado a salutare le operatrici al computer e gli infermieri che fanno i prelievi…

Ci tengo molto a questo piccolo rituale…da parte mia rappresenta un gesto molto carino e di rispetto verso il personale dell’ospedale…

Dopo aver salutato alcuni bimbi nella sala gessi mi dirigo verso la dialisi…

In questo reparto, complice anche il clima cupo fuori dalle finestre, dormivano quasi tutti oppure non avevano voglia di fare tanta conversazione…mi fermo a chiacchierare con le infermiere e ci mettiamo a parlare soprattutto di Patrizia e del trapianto…

Dopo la dialisi mi dirigo in psichiatria un po timorosa soprattutto perché sono da sola….

Clima tranquillo e quasi tutti a dormire all’infuori di un signore che si presenta come il Signore creatore dell’universo…. Lì per lì non riesco ad apprezzare la grandezza dell’incontro …parlo con la caposala e finisco il mio giro….

Una breve pausa al bar per salutare i ragazzi e finisco un turno molto piacevole con la dottoressa gomitolo che ogni giorno riesce sempre di più a scoprire lati del proprio carattere…

Un bacio a tutti

Gomitolo

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

14 Maggio

Bellissimo turno con Arancina, andiamo subito in sala prelievi dove incontriamo una ragazza quindicenne con l’amore per la lettura, Arancina ed io l’abbiamo incoraggiata a continuare su questa strada per tutta la vita perché leggere è molto importante. Nel frattempo vedo che passa un bambino e mi affretto a fargli un palloncino e dei giochi di

magia, e mentre mi ero messo all’opera Arancina faceva battute divertenti e vedevo che le persone apprezzavano, addirittura anche le persone che erano più distanti sorridevano compiaciute e interessate, anche diversi adulti mi chiedevano i palloncini per i vari nipoti e figli, ma la cosa straordinaria, direi quasi magica, è che la maggior parte delle persone, che all’inizio stavano sulle sue, interagivano con noi e addirittura parlavano fra loro, la cosa bella è che io e arancina ci sentivamo talmente in sinergia che si era creato qualcosa di magico dove tutte le persone erano coinvolte e prima di congedarsi ci venivano a ringraziare per quei bei momenti che le avevamo fatto passare insieme e una di queste persone ha talmente insistito che ci ha voluto offrire la colazione. Questa è la dimostrazione che quando decidiamo in prima persona nel proprio cuore di far star bene le persone e che siano felici si riesce a trasformare qualsiasi luogo, siamo riusciti a creare un ambiente pieno di armonia e amore, e questo vi assicuro all’inizio quando siamo entrati sembrava impossibile. Dopo la sosta al bar andiamo in dialisi dove la maggior parte delle persone dormiva e ci siamo fermati con le poche persone sveglie, quindi incontriamo R. poi G. il ragazzo napoletano simpaticissimo e poi M. dove ci soffermiamo a lungo , una donna a mio avviso straordinaria che, con tutte le malattie importanti che ha, riesce sempre a essere allegra e positiva. Dopo andiamo diretti in psichiatria dove anche qui all’inizio sembrava che nessuno avesse voglia di parlare come per esempio un ragazzo che all’inizio ci restava difficile entrare, ci raccontava che gli avevano sospeso la patente per un anno , abitava in un paese di campagna ed era molto preoccupato perché l’auto per lui era essenziale per muoversi, viveva in casa con un parente (mi sembra lo zio) con i genitori aveva un brutto rapporto, dove con questo zio non andava molto d’accordo, poi la grande Arancina, gli racconta la sua esperienza personale, in quel preciso momento incomincia a sciogliersi fino a trasformare il suo viso, alla fine ci sorride e ci ringrazia. Praticamente era già oltre mezzogiorno e stava arrivando il pranzo e così salutiamo tutti e andiamo via. Non aggiungo altro, mi rimarrà sempre nel cuore questo turno. Grazie

grazie di cuore, Arancina.

Un abbraccio a tutti meravigliosi clauni

Spadino

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Maggio

Inizio questo bellissimo turno con Nuvola, era da parecchio che non ci vedevamo.

In sala prelievi ho il piacere di parlare con una coppia di anziani che erano contenti di vedermi, si parla dei passatempi come guardare la televisione ed altri. Anche un’altra coppia ha voluto palare con me e mi hanno fatto moltissimi complimenti. Ad un certo punto io non vedo più Nuvola e mi chiedo dove sia finito, lo chiamo e lui mi dice che era nella sala Prelievi hahah come perderlo nella stessa stanza! Un bel simpatico signore accompagnato dalla moglie e dalla nipote dice che non sente bene,e che gli danno fastidio tutti i rumori, i bisbigli,le parole sottovoce.

“bisogna parlare chiaro!” mi dice, mentre Nuvola quando mi raggiunge si presenta dicendo: “Siamo grulli! che vuoi uno vestito cosi con tutti questi colori come ti sembra? Grullo!” “guarda lei (indica la nipote) vestita per bene è una ragazza carina normale ” e gli altri rispondono di si e poi dicono che per Carnevale ci si veste diversamente e Nuvola ” Siii, Carnevale è a febbraio noi siamo fuori stagione!” e i signori mettono a ridere.^^

Poi si va in Psichiatria.

Io mi metto a parlare con una signora ma dato che a un’altra dava fastidio la confusione Nuvola si sposta in un’altra stanza. Questa donna mi racconta il suo problema e dopo gli racconto un po’ di me. Lei voleva sapere se poteva contattarci e le ho spiegato che noi siamo clown volontari che non hanno un centralino o comunque un numero della nostra associazione. Quando parliamo un po’ lei riprende il sorriso, io la incoraggio a farsi forza e a sperare nella guarigione.

Quello che la preoccupava era la sua gamba che a lungo l’ha costretta a rimanere a letto (non so per quale motivo). Ho visto che era parecchio gonfia la caviglia e anche il piede. Aveva paura di rimanere ferma mentre lei desidera riprendere a camminare come una volta. Inoltre mi spiega il suo problema psicologico, e che ha preso tanti medicinali per i dolori alla gamba. Nonostante ciò vedo che apprezza la mia positività per la sua situazione, infatti le ho detto che possiamo migliorare sempre, anche nelle condizioni più difficili, e che quando vincerà nell’affrontare questa sfida potrà incoraggiare altre persone nel superare situazioni simili alla sua.

Dopo il nostro dialogo vado nella sala grande in comune e faccio amicizia con un altro signore che è un po’ tanto frastornato dai medicinali perché non riesce molto a stare sveglio. Io gli dico che mi piace la danza e gli canto un po’ la canzone “Azzurro” su cui farò il saggio di fine anno, poi provo la canzone sul cell di Dulce Pontes “Cançao do mar” e li racconto che sono stata in Portogallo lui mi dice che conosce Fernando Pessoa un grande poeta. Poi tiro fuori le bolle di sapone e un altro uomo si diverte a guardare e a giocare con le bolle, poi gli faccio provare a fare le bolle e lui fa’ delle bolle bellissime.

Si fa’ un ble giro perché dopo andiamo nel reparto lavanderia per dare come regali dei braccialetti alle donne che ci hanno regalato i camici per la missione all’estero in cui Pan, Caramella e Nuvola hanno fatto amicizia con i clown di Gaza.

Loro erano molto coinvolte nel resoconto che Nuvola fa’ della grave situazione degli abitanti di questo piccolo paese un po’ abbandonato da tutti. Molti lo sanno ma nessuno ci pensa e cerca attivamente di contribuire per la pace. Nuvola ha descritto l’arrivo all’aeroporto in Palestina in cui lo hanno controllato tutto da capo a piedi, mentre c’erano i soldati con il mitra puntato contro di lui e loro che gli chiedevano tantissime domande in inglese a cui dovevi per forza rispondere.. e poi ha attraversato un lungo corridoio chiuso da reti come una gabbia per animali. Mentre al ritorno ha dovuto fare tutti i controlli di nuovo: frugavano tutta la valigia, controllavano i tuoi vestiti e facevano le analisi per vedere se portavi esplosivi ed altro. Immagino che sia stato veramente angosciante sopratutto l’essere osservati da un soldato con il mitra puntato.

In Dialisi ci andiamo giusto per fare due chiacchiere veloci perché era già tardi mancava mezz’ora a mezzogiorno. Io incontro un signore che non avevo mai conosciuto prima, ma lui ci conosce da tanto. Una persona molto gentile e tranquilla. Mentre Nuvola dava a Bruno un crocifisso che gli ha comprato dalla Palestina. Davvero un bel pensiero.

Io e Nuvola finiamo il turno e facciamo la strada insieme per raggiungere la macchina. Nuvola mi mostra la stradina in mezzo al boschetto che porta al parcheggio vicino ai carabinieri e alla scuola. Sono contenta di averla imparata così la prossima volta cammino serenamente in mezzo agli alberi, invece di percorrere quella trafficata dalle macchine. Un’abbraccio e un bacio a tutti !!!

Giu 16, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments
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