29 Ottobre

É la prima volta che facevo un turno con piffero, e devo dire é stato veramante molto bello, anche perché non é stato un turno semplice e tranquillo, abbiamo parlato, interagito,  dialogato con tantissime persone fino a gestire una situazione di una donna disperata perché il marito stava molto male e non riusciva piu a camminare, l’abbiamo aiutata tranquillizzata e in poco tempo
Abbiamo riportato alla normalità la situazione.
Ma ora godetevi il report di piffero.
Baci e abbracci
Spadino

Dopo tanto tempo sono finalmente tornata in turno,per la prima volta a fianco di Spadino.
Siamo partiti subito bene in sala prelievi,tra tante chiacchiere,giochi di magia e un bimbo meraviglioso che giocava con una livella da muratore. Mentre chiacchieravo a giro,una signora sconvolta mi chiede aiuto:aveva bisogno di una carrozzina per suo marito,che la aspettava nel parcheggio,che stava molto male e doveva fare una flebo al sesto piano.Avrebbe dovuto lasciare il documento al personale della logistica,ma non c’erano nè l’uno nè gli altri (borsa della signora in macchina,saletta vuota).Al che abbiamo preso in mano la situazione,placando l’omino della portineria per l’assenza del documento(anche lui toccato dalle lacrime della signora) e abbiamo deciso di accompagnare la signora per darle una mano a far salire il marito in carrozzina e accompagnarli al reparto di cui avevano bisogno (spada super muscoli). Durante il tragitto le abbiamo lasciato il nostro numero di telefono per poterla aiutare anche al ritorno,ma alla fine ci ha avvisati che probabilmente il marito sarebbe stato ricoverato. Tornare in dialisi è stato molto bello,ho rivisto tante persone a cui sono molto affezionata, tra cui la signora Eleonora con cui si chiacchiera sempre bene di ricette e di giardini.
Molti dormivano,ma ci siamo fermati a lungo a chiacchierare sottovoce con chi era sveglio,fino a che il buon Spada non  ha dato il la per andare in psichiatria,che per me è un reparto molto duro da affrontare. In psichiatria abbiamo incontrato delle donne meravigliose,in particolare mi ha colpito moltissimo lo sguardo dolcissimo e triste di una ragazza che somiglia a Gwyneth Paltrow,attaccata ad una flebo,che è li da ormai tre settimane.Piano piano si è rotto il ghiaccio e si è scoperto che la sua canzone preferita è “vivere” di Vasco Rossi,che abbiamo ascoltato sul mio cellulare a volume basso per non disturbare le altre persone.Abbiamo poi parlato chiacchierato,seduti ai tavolini,con una signora maltese che è in Italia da tre anni per assistere suo padre,che verrà dimessa la prossima settimana. Quando la saletta era vuota non abbiamo potuto non notare la bacheca piena di disegni dedicati ai quattrozampe della pet therapy,che vi mando in allegato!Ormai si era fatto ben tardi,per cui abbiamo salutato ripassando nella stanza della ragazza che somiglia all’attrice e abbiamo augurato buon pranzo a tutti. Dopo una telefonata alla signora della carrozzina,per verificare se avesse avuto bisogno di noi,abbiamo incontrato per le scale un medico in borghese,venuto lì per la nascita della suam bambina,che ci ha fermati incuriosito perchè da diverso tempo cercava un’associazione clown e Spadino gli ha dato tutti i contatti.
Infine,stanchi ma felici,siamo passati a imbacuccare qualche pianta ignuda in giardino prima di rincasare.
Un grazie infinito al buon Spada che è stato un compagno meraviglioso!
Piffero

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Ottobre

Turno molto bello, allegro, musicale, divertente…ma che sul finale ti regala momenti difficili e  agrodolci che ti fanno pensare a tante cose ma allo stesso tempo ti fanno capire l’immenso dono che è la tua vita con i suoi alti e i suoi bassi…

Unica nota a margine è il reparto di psichiatria…la mia bestia nera…il mio punto interrogativo più grande…esco di li e sembro essere sempre passata da una centrifuga della lavatrice….ma forse questo turno più di altri perché le storie che ho incontrato mi parlavano di vita, di morte, di figli…

Gomitolo

il mio turno inizia in bagno mentre ripassavo una canzoncina con flauto da proporre a Rachele per l’ingresso in sala prelievi….mi sento chiamare dal corridoio ed era un’infermiera di chirurgia che si era meravigliata di sentire musica nel sotterraneo…. Nonostante la mia performance non ottimale mi ha detto:
che bello!!! Perché non venite da noi??

Troviamo una sala prelievi molto affollata, salutiamo un po’ tutti e non so come ci ritroviamo divise… Parlo con il sig. C. che, data la sua iniziale ritrosia, non credevo di farci più di due parole….invece inizia a raccontare tante cose, giochiamo un po’ e coinvolgiamo altre persone vicine…devo dire che in questi momenti sono veramente contenta di come il rapporto si amplia al gruppo circostante.
Cerco Gomitolo che stava parlando con una coppia…mi presento ma vengo attratta da un’altra coppia che si era spostata…ci scambiamo sorrisi e in pochi minuti mi raccontano il loro meraviglioso incontro e il loro innamoramento di non molti anni fa dopo essere usciti entrambi da storie pesanti….a dimostrazione che sempre si può ricominciare perché la vita regala sempre nuove opportunità…..
Dialisi piuttosto sveglia stamani….seguo Rachele e mi stupisco di trovare G. che di solito incontriamo il sabato….ha fatto qualche seduta in più, causa i suoi problemi legati all’intervento estivo….facciamo qualche giochino di magie e seguo Gomitolo nelle altre stanze…abbiamo interagito un po’ con tutti piuttosto allegramente.
Psichiatria piuttosto affollata….troviamo persone in veranda e parliamo di varie cose poi arriva G. , il quale ci racconta che sta per uscire e ha diversi progetti e cose belle a cui pensare….giochiamo all’indovinare i titoli delle canzoni e facciamo qualche giochino…il tempo passa veloce….mi era rimasto in mente un ragazzo incrociato in corridoio… S., dice molto chiuso ma voglio provarci….entro in punta di piedi in camera e mi accoglie bene….mi racconta, mi chiede cosa ho nella borsa e facciamo insieme qualche piccola magia….sorride….nel frattempo il signore accanto che sembrava essere disturbato guarda ogni tanto come se volesse partecipare….non lo fa ma poco dopo mi ferma in corridoio e mi racconta tutta la sua vita…cara persona….
Avevo ancora in mente S.,allora andiamo a chiedere notizie alle infermiere….credo sia importante in questo reparto chiedere notizie sulle persone perché in base a qualche piccolo, grande indizio possiamo meglio interagire…
Come spesso accade….sul più bello arriva il pranzo… Salutiamo tutti dopo aver fatto un po’ di bolle (molto apprezzate) e ce ne andiamo insieme con un po’ di testa e cuore ancora là….
Grazie Gomitolo per questa mattinata…
Un abbraccio a tutti voi…
Caramella

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

22 Ottobre

Turno in solitaria. Primavera non stava bene, la mattina mi sono arrivati il suo messaggio e  la sua telefonata ed ho deciso di fare il turno ugualmente. Ho già detto come la penso, sull’importanza di essere in due a fare il turno, non tanto o non solo perché ci facciamo compagnia, ma perché il nostro lavoro si integra, si completa, ci spalleggiamo a vicenda come è nel ruolo dei clown in generale:  riusciamo a prenderci cura meglio delle persone, a rispondere alle loro richieste di attenzione, a sopportare meglio noi stessi le fatiche e le difficoltà grazie alla “spalla”, a diversificare il nostro intervento, anche con sensibilità e modalità diverse. Quindi massima attenzione a fare in modo che i turni possano svolgersi in due e, quando si crei una difficoltà, essere pronti a segnalarlo e a dare la nostra disponibilità per un cambio.

In sala prelievi non ci sono moltissime persone e soprattutto non molte richieste di interloquire. Poi, senza le danze di Arancina, Caramella e Dora, tutto è più difficile… mi fermo allora con una coppia di anziani, lui rimasto colpito da una trombosi che per fortuna non gli ha tolto molta autonomia e che aveva lavorato anche alla mensa dell’ospedale. Ci soffermiamo a riflettere sulle cose che non vanno oggi, su quante cose si siano perse nelle relazioni fra persone, nel gusto del cibo etc… rimaniamo a parlare un bel po’, lui accenna anche qualche nota di canzone accompagnato dalla chitarra (quasi una serenata per lei), poi arriva il loro turno e ci salutiamo con grande affetto.

Dirigendomi verso la dialisi trovo una sala cardiologia – gessi gremita con molti bambini e non posso non soffermarmi un attimo. Bello che bambini e adulti presi da preoccupazioni o da smartphone inizino a giocare assieme facendo sì che la sala sia un tutt’uno. Un bambino all’inizio molto chiuso e timido alla fine era diventato assistente mago e ponte verso gli altri e avrebbe incominciato una partita a pallone che il luogo rendeva inopportuna. Non voglio rubare troppo tempo a dialisi e psichiatria e con molti sorrisi di saluto mi dirigo verso il reparto. G mi accoglie con un “ecco, ora il mio week end è diventato stupendo”: anche troppo, ma fa piacere. Purtroppo non possiamo interagire molto perché le sue condizioni non sono delle migliori e comunque anche solo a parlare si agitava un po’ e questo non era buono per la terapia. Mi allontano quindi dopo un caloroso saluto e essendo solo cerco di soffermarmi ad ogni letto che lo richiedesse e dove sembrasse opportuno. A volte solo una carezza sulla mano (adeguatamente disinfettata prima), qualche parola, in altre occasioni un po’ di serenate con il supporto di S, cantante provetta. Lascio “la mia fidanzata” più luminosa e sorridente di come l’avevo trovata e lancio un abbraccio a G passando da davanti la porta, contento di vedere nello sguardo di una dottoressa l’approvazione per la nostra presenza in reparto.

Prima di dirigermi in psichiatria mi rifocillo al bar con un succo di frutta e, a parte un po’ di pazienti e clienti a cui strappi un sorriso compiaciuto, mi trovo accanto una donna alta e bella con suo figlio. Lui non staccava lo sguardo dal gioco sullo smartphone, non rispondendo alle sollecitazioni e a agli inviti della madre: la fine sarà che lei imbocca la brioche al bambino che continua a tenere lo sguardo sul telefono anche mentre morde la brioche. Sono tentato di intervenire, ma poi, anche per una questione di tempo, mi limito a fare un palloncino e darlo al bambino. Finalmente alza lo sguardo e sorride giocando qualche attimo con la madre prima di rituffarsi sul telefono. La madre mi guarda con lo sguardo di chi dice “cosa devo fare”?… o per giustificarsi:  Ie avrei delle risposte o dei consigli ma non avevo il ruolo in qual momento per farlo e nemmeno era la situazione giusta e quindi mi dirigo verso una psichiatria molto affollata.

Mi trovo a soffermarmi in una stanza con 4 donne, 3 molto presenti, una con gli occhiali da sole che non si capiva se e dove guardava, una ragazza sorridente ma chiedeva di non essere coinvolta. Iniziamo (… l’abitudine e il bisogno del turno in 2 che viene fuori….) a parlare con le altre 2 donne, una delle quali sarebbe stata dimessa lunedì. Provo ad affacciami anche nelle altre stanze, alla ricerca anche di un ragazzo che aveva offerto il caffè a tutti,  ma sarebbe stato un lasciare una cosa a metà, quindi riprendo la condizione con le 2 – 3  donne. Dopo le parole e la condivisione abbandono l’idea della musica per non disturbare la quarta e provo qualche piccolo gioco di magia come scusa di gioco per pensare ad altro e scoprire che a volte si possono fare cose incredibili di cui non immaginavamo la possibilità: la fine è che anche la 3 signora si avvicina e chiede di partecipare e la quarta accetta un ruolo da arbitro della situazione. Quando troviamo la “parte sana” di alcuni questo facilita lo stimolare la stessa cosa in altri che all’inizio sembrano dimostrare grande chiusura. Avvicinandosi l’ora del pranzo invito tutte a andare in terrazza e li ritroviamo il ragazzo molto turbato che aveva offerto il caffè e G, incontrato purtroppo altre volte in reparto,  che dice alla zia al telefono “senti ora c’è il clown Pasticca per me” e subito dopo attacca il telefono alla sorella dicendole che doveva cantare con il clown. E’ così preso dalla musica che ritarda, anche a causa della sigaretta, un po’ il pranzo:  allora rimango con lui e lo invito a mangiare comunque qualcosa anche se aveva da poco fatto colazione. Così avviene, non prima di aver chiuso, dopo un po’ di De Andrè, con una canzone un po’ burlesca come “Teresina”.

Mi trattengo qualche minuto a pranzo e condividiamo con tutti una canzone finale un po’ romantica: ad una delle 2 signore di prima scorre una lacrima, vedo se è il caso di smettere, ma poi mi guarda con approvazione, la saluto assieme agli altri è ormai quasi mezzogiorno e mezzo e esco con la dottoressa dal reparto.

Nel corridoio incontro un amico conosciuto 15 anni fa agli eventi per i Cri du Chat,  lo vedo zoppicare e gli chiedo come si fosse fatto male: sclerosi multipla… ci lasciamo con qualche idea di cui riparlare e vado a cambiarmi e soffermarmi con Spadino che nel frattempo con non poca fatica e difficoltà (per il terreno umido) si stava prendendo cura del giardino: almeno il turno non è stato del tutto da solo.

I care.

Pasticca

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

12 Ottobre

Arrivo in sala prelievi e comincio a salutare tutta la fila di persone anziane del Kumadin, mentre il dottore chiamava per cognome i pazienti io ripetevo a gran voce per far capire meglio il cognome pronunciato, in questo momento si è creata la vera e proprio “gag” clown dove ripetutamente il dottore annunciava:-Martelli!!! e il pubblico di anziani rispondeva:- èèèèèè???, intervenivo io per ripetere:-Martelli!! e il solito pubblico partecipava, rispondeva, non sentiva….insomma alla fine tutti quanti ci siamo persi un una grassissima risata!

Arrivo in dialisi, purtroppo la porta è chiusa, cerco il campanello ma c’era solo quello col codice da inserire e non essendo a conoscenza del codice ho dovuto rinunciare alla visita del reparto, PER LA PROSSIMA VOLTA: mi ha detto nuvola che fuori proprio dall’ingresso, nel solito piano dell’ascensore per intendersi, c’è il campanello!
Psichiatria: entro e dopo i saluti vado in terrazza a parlare con varie persone, propongo la possibilità di ascoltare la musica e subito il reparto si anima con una serie infinita di titoli da cercare, faccio un passo indietro, Lorenzo (occhiBlubelloMioFidanzato) mi ha regalato un diffusore di suoni bluetooth da collegare al telefonino e ascoltare ciò che vuoi, ho deciso di battezzare questo aggeggio in psichiatria! e coi Queen è subito diventata magia, momenti alterni tutti insieme creavamo un gran coro, è stato davvero bellissimo!
Abbracci a tutti
Red
Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

08 Ottobre

Sempre molto piacevole fare il turno con Dora, praticamente arriviamo insieme, ci vediamo agli armadietti, pronti per cambiarci e andare in sala prelievi dopo aver fatto una piccola sosta al bar.
La sala non era affollatissima incontro una mia amica ci mettiamo a scherzare e a parlare, più in la mi metto a parlare con una mamma e la figlia che hanno un amore sfrenato per il cinema, infatti la figlia ha appena incominciato a frequentare una scuola di cinema, mi racconta che è molto fortunata in quanto per il momento sta facendo una cosa che le piace, è bello vedere dei giovanissimi avere senso di gratitudine, non è così scontato, Io mi sono permesso di dirgli che la strada è lunga e che anche se incontrerà delle difficoltà, non deve mai abbandonare il suo sogno ma di coltivarlo sempre.
Mi congedo da loro, mi fermo a parlare con altre persone, altre storie, raggiungo Dora e andiamo in dialisi.
Qui dormono quasi tutti, ci fermiamo a parlare con M. che nonostante i grossi problemi di salute che ha, ha sempre lo spirito a mille, ha una forza quella donna che è contagiosa
Dopo andiamo in psichiatria dove incontriamo un ragazza norvegese ricoverata da diversi giorni, e mi dice che vorrebbe ritornare al suo paese il più presto possibile.
La invito a fare due passi nel corridoio mentre Dora parlava con la paziente accanto.
Mi racconta un pò la sua storia e si commuove al pensiero di aver lasciato il suo gatto da solo in casa quando si è sentita male e l’hanno portata all’ospedale.
Sono le 12 passate e sta arrivando puntuale il pranzo, salutiamo i pazienti e ce ne andiamo.
Anche questo turno è giunto al termine, salutiamo i ragazzi del bar e via verso gli armadietti, turno tranquillo e piacevolissimo, graziee Dora, grazie a tutti voi.
Spadino

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

19 Settembre

mattina dolce, divertente, tranquilla a parte qualche momento…
cosa fondamentale, la coppia che si spalleggia e si supporta….
ringrazio Arancina per questo e per la nostra serenità…. ecco a voi madame Arancina…..

OOOOOOOOOh finalmente!!!!!

Report 17/09/16

Turnos con splendid Caramell che mi aspetta a braccia aperte sulle scale dell’entrata dell’ospedale……..ma come l’e’…..
Turno molto bello in compagnia di Pixie, stamani abbiamo avuto la grana dei
pc che si sono bloccati in sala prelievi, quindi abbiamo lavorato con
gente spazientita e con poca voglia di relazionarsi.
Ho avuto però la fortuna di accompagnare un ragazzo di 13 anni a fare il
prelievo ( un futuro ballerino di danza classica di una bellezza
disarmante!!!).
Durante questo turno abbiamo avuto spesso l’occasione di lavorare
separate, io da una parte e Pixie dall’altra ed è stato molto bello
dopo rincontrarsi per parlare delle reciproche esperienze…
Sempre molto piacevole un turno con lei, una ragazza molto carina, posata e
molto riflessiva… Ho ancora tanto da imparare dal silenzio!!!!
A presto bacio

Gomitolo

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

17 Settembre

Bella e Cara Caramell !!!
Turno all’insegna dela parola d’ordine “Soft”
non gia’ che si sia mai state cosi’ sguaiate….mai….
ma stamani piu’ quiete, piu’ garbate . delicate , moffici.
In sala prelievi incontriamo un babbo anzioano con figlia che doveva fare le analisi e quest’uomo che parla per riferimenti poetici…partendo da Carducci….
C’incanta una bella coppia proprio bella  che viene intrattenuta da un gioco di prestidigitazioone della dolce Caramell che fa’ apparire nelle mani di lui un caldo cuore!!!
Ci dicono che ci avevano gia’ incontrat, perlomeno ci avevano gia’ viste in  azione poiche’ lei deve fare ciclicamente dei controlli di routine.
Poi placchiamo una coppia di ragazzi coinvolgendoli, o almeno tentando , nella ormai famosa danza del sirtaki….
Lui fugge  per andare a chiedere informazioni , pare si siano imbucati nel posto sbagliato, lei non cede al nostro corposo invito e rimane al centro del ballo , mentre un altra persona si avvicina incuriosita e manifesta desiderio di partecipare ed andra’ infine via ringraziando.
Abbiamo accolto le persone che arrivavano alla reception per rassicuralrle dell’arrivo delle receptionists che erano volate al bar per un caffe’.

in dialisi partendo dall’ultima camera abbiamo verificato che stavano riposando.
Abbiamo salutato la M. improvvisando prima del gioco di prestigio di Caramella addirittura la sigla per la maga e per l’assistente.
Mentre stavo a lato del letto di M. , e non e’ la prima volta che mi capita , ho notato che ci cerca con la mano ed io gliel’accarezzo.
Salutata E. la nostra punta di diamante dei pollici verdi.
Salutato R. Caramella e’ rimasta con lui mentre io sono andata da G. che stamani sconsolatamente pieno di dolori.
Fortunatamente c’e’ l’infermiera ………..(CaraMELLA UNMI RICORDO IL NOME….) quella bella che s’intende di massaggi e che interviene su G. su un punto per alleviargli il dolore ed infatti poi G. ci dice che sente meno dolore alla spalla.

In psichiatria  entriamo e troviamo una donna di cui non mi ricordo il nome che rientrava verso la stanza con una ragazza tanto giovane quanto in difficolta’ che ho veduto nei movimenti  bloccarsi nel corridoio quando siam arrivate noi.
C’e’ anche un  uomo che ci osserva ci saluta  nel corridoio col quale pero’ non ho avuto modo di scambiare che qualche parola, mi pare straniero, accento inglese.
Le seguiamo in camera ed osserviamo che la ragazza piu’ giovane  ha un blocco poggiato sul letto e continua a scriverci un nome a ripetizione.
L’altra , che l’accompagnava  si siede accanto , mi appare molto stanca mi avvicino e le accarezzo la schiena.
Inizia a parlare ed a dirci com’e’ in quel momento la sua situazione.
Appare combattuta tra un senso insofferenza nei confronti dell’attacamento che si e’ creato tra lei e la ragazza piu’ giovane e nei fatti la sua azione continua ad essere accogliente.
Ci comunica la sua difficolta’ nel non sapere come fare a far cessare questa dinamica.
Stiamo un po’ ad un tavolo dove  di solito mangiano, con la ragazza piu’ giovane che continuia a scrivere.
Si prova a vedere se si puo’ intervenire con il ballo.
Niente da fare.
Ci spostiamo in  terrazza.
Tentiamo con il magico ausilio di Caramell che tenta di trovare una canzone di Renato Zero per poter cantare almeno insieme, mentre la ragazzina entra ed esce in terrazza per richiamare l’attenzione che vorrebbe esclusiv
Caramellina integra o chiarisci laddove fosse necessario.

Ti ringrazio Caramella Ivana Bella
e’ sempre un grande piacere per il cuore
Grazie

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

16 Settembre

Turno per così dire “movimentato” dove ho avuto a che fare con una situazione Mao successa prima d’ora… Ho intervenuto perché ritenevo in quel momento la cosa giusta da fare senza pensare alle conseguenze.
È andato tutto per il meglio ma poteva andare peggio…
Tante persone belle e solari incontrate un po’ ovunque e non solo nelle corsie.
Unico appunto: per l’ennesima volta ho trovato chiuso il mobiletto/ scrivania fatto a decoupage  posto nella sala d’attesa dei gessi; ho controllato dentro e manca perfino la chiave. A questo punto non capisco chi lo tenga chiuso e la necessità di avere un mobile di quel genere in quel posto che ci è costato tanta fatica a realizzarlo!!!!
Gomitolo

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

03 Settembre

Ciao a tutti…
turno piuttosto sereno e tranquillo un po’ ovunque…forse in qualche occasione è mancato il tempo perché proprio nell’attimo più importante siamo dovuti venire via.
Questo è anche il bello di M’illumino……dove non è arrivato qualcuno subentra l’altro con il turno successivo.
in psichiatria con G, avrei potuto parlarci di più mentre Pasticca era in veranda con gli altri ma il pranzo ha interrotto….sicuramente il nostro discorso sarà ripreso da qualcun altro al prossimo turno e così creiamo quella sottile rete di comunicazione che si espande lentamente ma con grande forza….
Grazie Pasticca per la piacevole, serena e brillante mattinata…..
Caramella

In sala prelievi una giovane coppia stabilisce con noi un bel dialogo. Sono in attesa del secondo figlio e la conversazione, un po’ di note e magie distolgono soprattutto la mamma dal tempo che non passa mai mai e dal beverone poco gradevole. Il contatto ci permette anche di spiegare cosa facciamo e loro partecipano e apprezzano.

Prima accompagno al bar una signora che aveva avuto un piccolo malore e Caramella l’aveva aiutata a sdraiarsi sulle sedie della sala. Probabilmente un problema di dosaggi di farmaci da rivedere, ma quel po’ di attenzioni le avevano fatto cambiare aspetto.

Ci fermiamo al bar, non  per una sosta bevereccia o mangereccia ma perché gli addetti del bar spesso ci aspettano e chiedono di scambiare un momento anche con loro. Questo permette sempre di soffermarci con infermieri e medici di vari reparti, pazienti, bambini…. e anche qui si condividono così un po’ di sorrisi e si vede il cambiar umore nell’ambiente.

In dialisi aspettiamo un po’ perché la porta era chiusa. In primis ci soffermiamo da G., provato dopo la lunga degenza per l’intervento ma molto contento per la nostra presenza e altrettanto affettuoso. Gli consegno una stampa che gli fa illuminare un po’ gli occhi e parliamo di tutte le complicazioni avute in questo periodo. P. non si sveglia mai oggi e lo lasciamo fare; una signora ci chiede “cosa cantiamo oggi”? …canticchia con noi ma dopo 2 canzoni mi fa “ora andate da qualcun altro, non è giusto che state tanto da me”. R. lo vedo un po’ meglio e questa volta gli avevo portato tutta la raccolta di De Andrè per scegliere un pezzo nuovo da fare e con Caramella ci soffermiamo a scambiare 2 chiacchere con in mezzo qualche galanteria di R. per Caramella.

Un po’ di sorrisi lungo i corridoi e ci dirigiamo verso psichiatria. La situazione all’inizio è molto “bloccata”, quasi tutti dormono e se salutati si girano dall’altra parte, solo A., con tutte le sue difficoltà, accetta di interagire e anche di scoprire che si era appropriata di un farmaco che non doveva assolutamente tenere. Questo ci ci permette di metterci di sala pranzo e via via altre persone si soffermano a cantare e soprattutto a interagire con alcune magie. Caramella ascolta ogni situazione e si mette a supporto del paziente che richiede una parola, di essere invogliato, accompagnato.

E’ sempre difficile andare via da psichiatria quando arriva il pranzo perchè spesso accade quando le relazioni e le interazioni sono decollate. Ci accorgiamo che anche con altri sarebbe
stata utile questa interazione ma non c’è più il tempo. Soprattutto in questo reparto sarebbe utile avere delle indicazioni all’inizio, non tanto sul tipo di patologie presenti, ma delle situazioni dove il nostro lavoro può essere di aiuto al lavoro dei medici e del personale.

Un grazie a Caramella per rendere tutto così facile

Pasticca

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

27 Agosto

Secondo turno in due gg consecutivi.
Non mi era mai capitato, soprattutto perchè era qualche mese che non ne facevo neanche uno. Così ho fatto una bella scorpacciata di turni… e ne avevo anche bisogno. Vengo da due settimane di arresti domiciliari volontari causa scrittura tesi di dottorato, quindi partire la mattina alla volta dell’ospedale è stato davvero un piacevole diversivo.

La cosa che mi ha colpito di più dell’intera mattinata è stata senza dubbio vedere con quale entusiasmo mi abbiano accolta in psichiatria alcuni ragazzi con cui avevamo interagito il giorno prima insieme a primavera. In particolare P. è stata così contenta di avermi rivisto che subito ha iniziato a parlare e parlare e parlare senza sosta…

Grazie spadino per essermi stato accanto in questo turno, mai fuoriluogo e sempre con un sorriso sulle labbra e una parola di conforto, anche nel trattare argomenti tristi come il terremoto di pochi giorni fa.
E grazie anche per la cura e l’amore che metti, insieme  a Onda, nel prenderto cura del giardino. Parola di pollice nero.

A presto

FT

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

20 Agosto

Ormai io e Onda siamo un duo molto collaudato ( complici le serate insieme e le nuotate in piscina!!!), quindi capita di capirsi ad uno sguardo….
Turno molto complesso in psichiatria dove le parole sono state molte e decisamente confuse…
Molto contenta di aver passato un bel turno con Onda durante il quale ci siamo supportate a vicenda…
Gomitolo
Da buona campagnola sono arrivata presto all’ospedale e mentre aspettavo la mia tutor Gomitolo ho annaffiato il nostro bel giardino… All’improvviso spunta dal parcheggio e insieme andiamo a cambiarci: pronte per la sala prelievi, completamente vuota! abbiamo salutato gli infermieri e dato che una di loro fa l’insegnante di yoga ho tentato di persuadere la mia splendida tutor a fare una lezione di prova, ahimè con scarsi risultati!.
Un saluto veloce al bar e siamo volati in psichiatria, abbiamo conosciuto una signora che ci ha invitato ad andare nel terrazzino e ci ha raccontato gran parte della sua vita: si vedeva che si trovava a suo agio con noi perchè ha parlato tutto il tempo inintterrottamente… Nel frattempo arriva un altra persona e con il telefono fa ascoltare a Gomitolo le sue canzoni preferite:è stato soprannominato il dee-jay della psichiatria!… Dopo poco è arrivato un ragazzo che appena sentita la musica comincia a ballare avanti e indietro per la terrazzina: stamani c’era proprio un clima di festa e di allegria travolgente.
Tornati nelle camere una signora ci ha chiamati al suo letto e ci ha chiesto i nostri nomi, dove abitiamo e che cosa facciamo di lavoro, ovviamente i clown! Io annaffio il giardino dell’ospedale e Gomitolo dipinge panchine: ormai siamo schedate nel suo fogliolino che tiene nel cassetto del comodino accanto al letto… è stata dolcissima!.
Arrivati in dialisi dormivano quasi tutti e anche lì ho parlato con un super donna piena di allegria e di forza e mi ha racconatto tantissimo della sua vita, dal suo trasferimento dalla città alla campagna, il suo cane, i suoi gatti e la sua voglia di viaggiare che non ha potuto soddisfare…è stato davvero bello.
In questo turno forse sono riuscita a fare dei piccoli passi avanti come clown perchè fino a sabato non mi era capitato di stare così tanto tempo a parlare con le persone nei reparti forse perchè c’era poca gente e avevamo più tempo ma soprattutto perchè queste persone avevano tanto tanto tanto tanto TANTO bisogno di essere ascoltate: un saluto a E. che ogni volta vuole vedere il dietro del mio camice, un sorriso al mio viaggiatore preferito che invece pereferiva riposare e un saluto ad un altra persona per sapere come stava e come stavano i suoi canarini.
Il turno è finito nel reparto di lavanderia dove io e Gomitolo siamo andate a prendere quattro camici che il personale sanitario ci ha regalato per poter fare il clown!
Sabato è stato un turno particolare perchè il mio tutor è stata la frizzante Gomitolo, il clown grazie al quale ho concosciuto M’illumino e una persona piena di entusiasmo allegria e in grado di dare e insegnare tanto a chi le sta accanto… Grazie di cuore Gomitolo semplicemente per la persona stupenda che sei!
un abbraccio a tutti!
ONda

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

19 Agosto

Bellissimo turno con Spadino durante il quale ho trovato una complicità
molto forte… Nonostante ci fossero poche persone a giro sono soddisfatta
degli incontri che abbiamo fatto e delle belle chiacchierate….

A presto un abbraccio
Gomitolo

 
Mi ha fatto un piacere immenso di rifare dopo tanto tempo un turno
insieme a Gomitolo.
Dopo una piccola sosta al bar, andiamo subito in sala prelievi che
troviamo poco affollata, trovo F. il quale subito mi chiede come sta
Nuvola, si è spaziato nella discussione, passando da un argomento a un
altro,mi dice subito che ha 94 anni, portati benissimo, la cosa bella è
che ha coinvolto nella discussione anche altre persone che all’inizio
erano sulle sue e poi hanno incominciato a parlare e ad aprirsi.
Poi dopo aver interagito con altre persone ci dirigiamo in psichiatria.
Qui, mentre Gomi si sofferma a parlare con le infermiere vado verso P.
una ragazza molto giovane con una gran voglia parlare e di essere
ascoltata sto insieme a lei una quidicina venti min poi raggiungo gomi
con altri pazienti in terrazza.
Tutti i pazienti con cui mi sono soffermato a parlare mi hanno detto
che tutti erano soddisfatti ed entusiasti della pet therapy avuta il
giorno prima. E queste, a mio avviso, sono le conquiste e le cose
veramente importanti.
Dopo andiamo in dialisi, era la prima volta che conoscevo quei
pazienti, vado insieme a gomitolo e me ne fa conoscere alcuni che sono
molto scherzosi, questo all’apparenza può sembrare una cosa banale,
ma percepisco in quella voglia di scherzare, una forza e una gran voglia
di non arrendersi mai.
Anche questo turno sta per concludersi, mi porterò nel cuore, gli
occhi di alcuni pazienti che sembrano dire “si sto male..ma lotterò
sempre e non mi arrenderò mai..!
Grazie Gomi di questo bellissimo turno e grazie a tutti voi.
vi abbraccio
Spadino

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

16 Agosto

Grazie Dora,
bello riconoscersi anche nelle medesime sensazioni e riflessioni.

E’ vero quello che dice Dora, ma il primo punto è sempre l’ASCOLTO, degli altri, dell’ambiente e di noi stessi: funzioniamo se ascoltiamo, se ascoltiamo il paziente / la persona che abbiamo di fronte, il suo bisogno di gioco o di silenzio, di un abbraccio o di una canzone e qualche nota assieme. Se ascoltiamo l’umore generale dell’ambiente e quello che la situazione ci permette o ci impone di fare, se ascoltiamo noi stessi, se siamo in grado di reggere una certa emozione, commozione, difficoltà, dolore, se ascoltiamo il partner con il quale stiamo lavorando e ci mettiamo a disposizione, facciamo da spalla quando la situazione lo richiede o invertiamo i ruoli se necessario, se sappiamo quando è il momento di dividerci per dare un supporto diverso a più persone.

Questo è quello che facciamo o dobbiamo fare. Su questo poi possiamo inserire l’utilizzo degli “strumenti”, che sono così un mezzo e non il fine di una performance: piccole magie, giochi, la musica per entrare in contatto e in relazione con l’altro, per facilitare il cambiamento dello stato d’animo o il modo di vedere le cose.

Mi fa piacere quello che riporta Dora, perché è stata brava in questo esercizio di “ascolto reciproco” e anche io ho avuto le sue belle sensazioni.

Vedere persone, in sala prelievi, in dialisi, in psichiatria che sembrano “spente” e che con modi e strumenti diversi si “accendono”, partecipano, sorridono assieme è una bella cosa e loro stesse poi diventano il mezzo per far cambiare l’umore o lo stato d’animo dell’intero reparto, operatori compresi. Certo gli esempi in dialisi e psichiatria sono ancora più significativi, come P., in dialisi, che ci accoglie sempre con sofferenza, a volte durezza  o sonnecchiando e che poi ritroviamo a cantare Gino Paoli assieme a noi e alla E., o L. in psichiatria, già citato da Dora, che non voleva alzare la testa dal cuscino e che diventa a sua volta un mezzo di coinvolgimento degli altri fino a farci scoprire un novello cantante:

sono piccole luci che riusciamo a lasciare spesso negli altri ma anche in noi stessi.

Grazie Dora e grazie a M’illumino per tutto questo.

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

30 Luglio

Arrivo alle 8.30 precise!! non ci posso credere…
Spadino finisce di annaffiare il giardino e andiamo a cambiarci.
Bar e poi sala prelievi….c’erano un po di persone, e tra una chiacchera e un’altra Spadino trova un vecchio amico e ci ritroviamo a chiacchierare tutti insieme.
In dialisi dormivano quasi tutti, ma abbiamo trovato sveglia M. E con lei siamo stati un bel po’…aveva dei forti crampi alle gambe, credo dovuti alla dialisi. ..dopo un po’che si chiacchierava le sono passati…l’infermiera ha detto che è stato merito nostro perché l’abbiamo distratta, e di tornare anche sabato prossimo……….
In psichiatria era tutto tranquillo e c’erano poche persone.
Ci siamo fermati a parlare con una ragazza e Spadino le ha fatto qualche gioco di magia, perché era un po’ assente e non parlava molto…ma Spada è stato magico…

Alla fine siamo tornati al bar, per salutare Sofia,perché non le hanno rinnovato il contratto ed era il suo ultimo giorno di lavoro…mi dispiace molto e le auguro tutto il bene…è una ragazza molto carina.

Ringrazio Spadino, che è stato un super compagno di turno e mi ha aiutato in questa giornata. …

Un abbraccio,
Dora

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments

23 Luglio

No via e ora icchè fo?! Son 7 mesi e dico sette che non faccio un turno in ospedale…booooooooooooooh! Io nel dubbio in borsa metto poca roba..almeno vedo di ripartire pian piano. Prendo il naso ross….emmm…. Il naso sé sbiadito! È un rosso invecchiato…ok, prendo il camice, la cravatta, un fazzoletto, un gioco di magia e una bolla di sapone! Ore 8.30 son in quel di Ponte A Niccheri! Nell’attesa una coppia di nonni mi si avvicina per chiedermi se riuscivo a fargli ripartire la macchina fotografica. Traccheggio un pochino e taac! La macchina fotografica è nuovamente pronta per immortalare il ricordo della piccola Giada…nata da nemmen 24 h…la loro seconda nipotina! Eh si..perchè la prima è Siria, la sorella di Giada. Facciamo un po di conversazione fino a quando da dietro la giovane nonna vedo sbucare ….Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaarancinaaaa!!!!

Ci cambiamo..ma oggi decido di far il turno senza camice…un se poteva vede’! E quindi il mio camice per oggi diventano i miei mutandoni giganti indossati a mo’ di gilet.

Ci intrufoliamo in sala prelievi dove iniziamo a parlare di Stromboli Calabbbresi insieme a Gennaro, con Antonella ci perdiamo tra giochi di magia, indovinelli e il culo di Roberto Bolle. In anteprima ospedaliera abbiamo il concerto di Arancina e il suo flauto, la cosa bella è stata una signora che ci fa “ Oioiaaa quando ho sentito quella scala con il flauto mi sé gelato il sangue”…ebbene si, Arancina stamattina c’ha avuto la fortuna di trovar tra le persone un’insegnante di flauto! Con interpretazioni quasi uguali all’originale…entro nella parte di Alberto Angela per spiegare ad alcuni presenti come mai la cecina non si chiami cecina ma Cinque & Cinque pane e torta! Con il buon Fabio poi accompagnamo due giovani signore durante il prelievo. Panancina zompettano verso la dialisi.

Imparato il codice segreto della porta di dialisi entriamo mooooooooooooooooolto tranquillamente. La maggior parte dormono…una signora mi chiede se son nuovo. Proprio con lei ci fermiamo un poco a chiacchiera… parte uno spettacolo di danza classica, un gioco di magia in svedese e il racconto del significato di alcuni modi di dire…. Ma soprattutto siamo arrivati a conclusione che Pandora era pisana sennò il vaso rimaneva chiuso!

In psichiatria l’aria era molto tranquilla… F. che mi raccontava l’importanza di votare Beppe Grillo, il suo amore per la Fiorentina e la rabbia di aver ripreso Corvino nella dirigenza..ma soprattutto ci ha insegnato come si fa a perder 8 kg in 8 giorni…ecco…8 cetrioli al giorno…4 a pranzo e 4 a cena…importantissimo! Da condire con il sugo della coop….freddo! F. ci fa compagnia nelle parole crociate…si perde con noi nel cercar di capire che il vecchio negozio del barbiere si chiama SALONE! Ci parla di suo figlio che studia fisica…e ad un tratto parlando degli ultimi avvenimenti accaduti nel mondo ci chiede…ma i pazzi..son dentro o fuori?

– Nel mentre con la scusa di un cicchino ho agganciato A. che con un tso era stato portato li’ Mi racconta un bel po’ di se’ e della sua situazione  della sua famiglia  e della grave depressione che ha.  di come ha lasciato il lavoro da molti anni
della figlia della nipotina e di lui che a parte sentirle per telefono non gli va’ di vederle le vuole tenere lontane dalle sue difficolta’ , da quel tipo di difficolta’. Vive coi genitori molto anziani ma ancora in gamba.(Arancina) –

P. è perso…stanco. P. è un nonno che non ha più voglia…o almeno non ha più le forze di lottare. Quello che mi ha trasmesso a me è l’idea di un uomo che ha deciso di fermarsi ..di un uomo che per tutta la vita si è fatto in quattro per tutti ed ora vuole che la gente lo ascolti…che gli stia accanto! Per quanto poi ad ogni domanda ti dice NO! Oppure ti chiede di andar via, che è morto, che non mangia….poi il suo atteggiamento si rivela sempre contrario. P. dai suoi occhi profondi ti osserva, ti parla dei suoi due nipotini, ti fa capire che vorrebbe nuovamente il suo orto…ma non lo dice, è troppo stanco.

Nel sentiero che ci accompagna verso la fine del turno troviamo Emma…una principessina di un anno, una principessa che purtroppo mentre era in ferie si è presa un infezione alle vie urinarie per colpa di un batterio. Ora sta bene…sorride e mangia! Eccome se mangia.

Un abbraccione mi divide da Arancina, un Arancina che ringrazio per non avermi fatto sentir la distanza di questi sette mesi dall’ospedale, che ringrazio per avermi regalato risate vere, per avermi alleggerito la giornata facendomi portar dietro il ricordo di questo bel ritorno .

Pan

Ridere, io trovo che ridere è una cura, è parte della guarigione. Per cui il consiglio che do a tutti è cominciare con una grande risata e finire con una grande risata.

Tiziano Terzani

Nov 7, 2016 | Posted by in Blog | 0 comments
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