24 Gennaio 2018

Turno molto molto bello dove ho potuto “scoprire” ancora di più qualcosa di Jacopo,persona veramente brava.

Grazie Jacopo sono stata benissimo, e ne avevo proprio bisogno .

Gomitolo

Oggi è stato un turno molto bello, emozioni e sensazioni positive, anche grazie alla Rachele che mi ha “coccolato” e mi ha fatto sentire importante. I giorni che hanno preceduto il turno avevano portato una leggera tensione perché questo è stato il mio secondo turno a quasi un anno di distanza del primo; oltretutto mentre stamani stavo guidando per venire a Ponte a Niccheri, a causa di un contatto si era accesa la spia dell’olio sul cruscotto, quindi sono arrivato con un po’ di nervosismo che fortunatamente poi è scomparso e non ha inciso nel corso della mattinata. Prima di dirigerci su in dialisi io e la Rachele ci siamo fermati a parlare e scherzare con una coppia di studenti che era venuta a donare il sangue ed una donna che si era fatta male ad un piede giocando a calcio e, inoltre, ho attraversato un corridoio dove erano state apposte un sacco d’immagini belle dell’associazione per i primi dieci anni di m’Illumino. Una volta arrivati in dialisi siamo stati in tre stanze differenti: nella prima abbiamo parlato un po’ con O. e con un’infermiera; nella seconda siamo stati con B.(anziano signore con origini della Rufina) chiacchierando di vari argomenti (da Babacar, alla schiacciata bona della Consuma…), soffermandoci un bel po’ sulla scamerita (B. era incuriosito dal mio nome clauno), sulla parte grassa del pezzo di carne da valorizzare e sul nipote ventenne apprendista macellaio; nella terza ci siamo limitati ad un saluto rapidissimo ad una signora, perché proprio in quel momento era entrato un medico a misurare i parametri. Conclusa la visita in dialisi, siamo saliti in psichiatria, posto in cui poi abbiamo trascorso la maggior parte del turno. Subito a noi si è unito LO., ragazzo ventiduenne di Firenze che a causa dello studio ha avuto una grossa crisi (nella facoltà d’ingegneria ha dato undici esami in un anno); si è aperto con noi, ha parlato del suo rapporto un po’ conflittuale con lo studio e ci ha detto che suona il basso. Poi nella terrazza si è unita a noi LU. una mamma che mi ha chiesto subito di farla ridere e sicché mi sono messo a raccontare una barzelletta stupida; stringeva forte il suo zainetto (lo teneva in un abbraccio, come simboleggiasse i suoi due bambini), ha accennato di qualche problema a casa e ha detto che le passioni sia per la moda, sia per il cucito. Poi è arrivato GIU.: GIU. è un ragazzo al quale circa nove o dieci anni fa ho fatto l’animatore in un centro estivo per la parrocchia del mio paese e lipperlì non l’avevo completamente individuato anche se non mi era una faccia nuova. Pur se avrei preferito un’altra situazione (e soprattutto un’altra sede) mi ha fatto piacere rivederlo. GIU. sta combattendo i suoi demoni e deve trovare un equilibrio stabile all’interno della sua vita. Abbiamo parlato di Greve, di che cosa è cambiato in questi dieci anni ed ha cercato di analizzare la sua situazione perché il reparto di psichiatria di Ponte a Niccheri non è il posto in cui deve stare. GIU. ha molte attività che vanno dal giornalismo, allo studio, al canto all’interno di un gruppo punk e nel confidarsi ha compreso e lasciato intendere che deve mettere dei paletti e dare delle priorità onde riuscire a ritrovare una certa serenità interiore. Mi ha fatto capire quanto sia bello dare, e credo che la nostra chiacchierata abbia lasciato una scia positiva all’interno di entrambi, tant’è che prima di uscire ci siamo dati un bell’abbraccio sincero. In terrazza poi ci ha raggiunto anche un ex professore di pittura dell’accademia ed infatti aveva alcune conoscenze in comune con Rachele. Sono anche arrivati una ragazza, GIA., ed un altro ragazzo, LUC., con i quali abbiamo scambiato dei saluti e, pur non parlando, sono rimasti serenamente un po’ con noi.

Una volta concluso il turno, sono ritornato a Greve con un gran bel senso di armonia addosso, è stato veramente un bel turno clauno ed è stato anche bello conoscere di più Rachele, condividere le nostre esperienze vita (e anche farle vedere, come grande conclusione clauna, il disegnino sulla mano dell’omino che salta sul trampolino).

Un abbraccione,

Dott. Scamerita

 

 

Gen 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

19 Gennaio 2018

Turno in solitaria che ho deciso comunque di fare per andare in direzione sanitaria e per vedere come sta V. in dialisi.
Comincio la mattinata al bar tra lo stupore dei baristi e del personale a vedermi con gli “abiti civili”.
Mi cambio e vado in direzione per salutare e per parlare di nuove idee e progetti che frullano per la testa.
È sempre un piacere andare a trovare le segretarie, sempre gentili, cortesi, sorridenti. Mi fermo a sbrigare la burocrazia e poi torno in ospedale.
In dialisi mi dicono che V. non c’è perché i familiari hanno deciso di fargli fare la dialisi nel pomeriggio. Sono dispiaciuta perché lo avrei salutato molto volentieri, sono molto legata a lui per molteplici ragioni e questa notizia mi ha un po’ destabilizzato. Il resto dei pazienti dormiva e ho rispettato il loro sonno; ho salutato dottori e infermieri e sono andata in psichiatria.
Anche qua il clima era molto tranquillo in quanto erano stati di essi tanti pazienti. Mi fermo a parlare con R. nonostante le sue reticenze iniziali.
Dopo un po’ Saluto la caposala, tutti gli infermieri e vado verso gli armadietti, con un misto di gratitudine e dispiacere per tutte le cose successe oggi in ospedale.

Un abbraccio

Gomitolo

 

Gen 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Gennaio 2018

Presto sono agli armadietti a cambiarmi, Fiorella Toppa ha avuto un problema e quindi non potrà accompagnarmi. Esco per andare verso una sala prelievi pressoché deserta, dove mi intrattengo con Marco alla reception parlando con piacevolezza della sua famiglia e di alcuni progetti. Date le poche persone, un saluto alle mamme in attesa del prelievo e torno agli armadietti per il PIT STOP cambio scarpe “da interno” in modo da poter andare in dialisi.

Stranamente la giovane paziente che di solito dorme profondo coperta dal lenzuolo oggi è sveglia, ma niente musica o magie oggi, ci soffermiamo a parlare e mi dà la bella notizia che è per dopo l’estate stato programmato l’intervento per il trapianto. Una cosa importante data la sua giovane età. In alcune stanze dormono profondo e con B: mi devo soffermare parlando quasi solo con l’abbraccio delle mani: scappa un pianto, dice che non ce la fa più, si vede negli occhi la sua stanchezza e la sua disperazione: allora preparo un palloncino a fiore per la bimba e ne lascio uno anche alla signora vicina di letto visto che so che ci tiene per le sue nipoti. Racconti di feste e capodanno in solitudine. L’amico colpito dall’infarto purtroppo per ora deve ancora continuare la dialisi: doveva essere un periodo temporaneo, invece… Nella stanza con M. non è possibile non cimentarsi in qualche serenata, dovendo poi ripiegare anche su brani più spensierati e allegri su richiesta della vicina di letto. Qualche cenno di apprezzamento da parte del personale e cercando di non intralciare una situazione critica in reparto mi dirigo verso l’uscita, contento di poter dedicare un tempo sufficiente anche al reparto di psichiatria. Qualche nota nel corridoio, un po’ di bolle ai bambini che aspettano o accompagnano i genitori alle visite e salgo verso il reparto.

Qui sarebbe stato utile essere in 2 perché le persone ricoverate non sono poche e mi soffermo in particolare nella prima stanza, dove O., C. e C. mi accolgono con naturalezza associandomi alle foto delle missioni viste nel corridoio. O. sta leggendo con attenzione un libro sul volersi bene, un tema importante per tutti, non solo per lei. Ne parliamo cercando di coinvolgere anche le altre. Ad un certo punto, dopo un po’ di gioco sull’effetto arcobaleno che il sole creava sul letto della persona più vicina alla finestra, viene naturale di giocare un po’ con le magie, cosa che aiuta a coinvolgere tutti assieme ed a un certo punto anche il personale e due pazienti che seguono dalla porta. Lo stupore e il divertimento che ne scaturisce aiuta al rilassamento e cambiar pensiero, ma anche a intravedere alcuni problemi che si nascondono dietro il sorriso e la bellezza di O.

Il pranzo arriva presto, mi guardano con lo sguardo di chi dice “ma ora devi andare vero”? e così decido di accompagnarle e di soffermarmi un po’ con loro potendo così dedicare delle attenzioni e condividere i saluti anche con gli altri.

Me ne vado con la sensazione che il tempo dia sempre troppo poco ma che qualcosa rimane alla fine anche così, per loro ma sicuramente anche per me.

Via il naso rosso, nuovo cambio di scarpe e con un po’ di stanchezza ma anche di serenità si può tornare a casa.

Pasticca

 

Gen 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

12 Gennaio 2018

Turno come sempre molto divertente con Red. Ormai siamo una coppia di fatto e non ci ferma più nessuno. Dopo una sostanziosa colazione al bar abbiamo fatto tappa in dialisi. Dove ci siamo  occupate di trovare una sistemazione per un cucciolo di Labrador di 18 mesi. Facendo una breve riflessione mi sono accorta di quanto il nostro rapporto, con le/i infermieri della dialisi, sia cambiato in positivo. Ogni volta che entriamo in reparto la sinergia tra noi e loro si rafforza creando dei gran bei legami.
Purtroppo però la vita non sempre è facile, infatti ci viene comunicato che A. della dialisi è morto e che V. Non sta per niente bene. Con la morte nel cuore lasciamo dialisi e andiamo a fare un giretto per gli ambulatori del Cup.
Clima molto tranquillo, che si anima subito dopo il nostro arrivo.Le persone, così come i medici e le infermiere, si sono abituati alla nostra presenza e ci accolgono più o meno volentieri ( a parte la dott.ssa Comizio ma lei fa parte di un’altra categoria) .
Parliamo soprattutto con un’amabile vecchietta sulla barella per niente disturbata dal tutto quel trambusto.
Passiamo agli ambulatori un bel po di tempo tra risa, scherzi, balli e canti.
In psichiatria troviamo tante persone sveglie ma con poca voglia di chiacchierare. Ci mettiamo al bancone a scherzare con gli infermieri sperando di coinvolgere anche i pazienti ma stamani non abbiamo tanta fortuna.Finiamo il turno con balli e risa nel corridoio della mostra .. Red e Gomitolo tornano nello spogliatoio piu allegre e spensierate di sempre.

Gomitolo

Gen 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments
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