30 maggio 2018

Fa sempre in certo effetto tornare in ospedale dopo esperienze come quelle di Gaza e fa ancora più effetto farlo con il mio compagno di viaggio…Pan…

Sono contenta che stiamo lavorando bene in pediatria e sono ancora più contenta che gli operatori stessi siano felici del nostro ritorno in reparto…
Continuiamo così!!!
Gomitolo
Nuovamente i camici di Pan e Gomitolo che si ritrovano dopo l’esperienza di qualche settimana prima.Nuovamente in ospedale con un nuovo “nuovo” inizio..la pediatria.
Ore 9 partiamo,diretti con un saluto al bar e alla tazzina di caffè. Il CuP ci accoglie con un bimbo e la sua sorellina. I genitori giovani e la voglia di combatter come pirati che prevale sul padre che inizia a giocar subito con il piccolo. Poche parole e arrivano altri due bimbi che subito ci fanno capire con lo sguardo che, palloncino bambino-borsa clown-palloncino bambino-borsa clown, ne vogliono uno anche loro. Basta poco ed ecco due nuove forme che nascono da due palloncini sgonfi.Nei corridoi osserviamo dei bambini che indicano le nostre foto, ci scambiamo sorrisi e ci fermiamo con Safeya e Bruno ( i nostri pupazzi) a mangiar le dita di una bimba che con il sorriso addosso resta a giocar qualche minuto con noi.
La dialisi è calma…in alcune stanze dormono, in altre ci son i medici e le infermiere a lavoro…tiriamo dritto per non disturbare. Poche parole con alcuni e un sempre piacevole CIAO NANNI del buon Bruno che ci saluta dal suo letto.
Ma eccoci li a rivarcar quella porta…la pediatria. Andiamo dalla Capo Sala a chieder come sono andati gli interventi in sala operatoria…gli interventi clown. Son felici del nostro lavoro e di quel che abbiamo fatto. Ci ricordadell’importanza, al rientro dall’operazione, del lasciar i bimbi a dormire…è il miglior modo per loro di recuperare e lasciar passare l’effetto dell’anestesia.
Camminando per i corridoi butto l’occhio dentro una stanza dove una piccola principessa lacrimosa si stà facendo medicar il braccio…il Messer Medicantiere Leonardo mi invita ad entrare nella stanza e subito gli sguardi cambiano. La complicità nel gioco di Leonardo poi è fondamentale…pochi istanti ed ecco che arriva anche Gomitolo con Safeya.
Ma cosa ci facciamo tutti in quella piccola stanza? Via! Tutti fuori…tutti in camera. E li parte la magia con bastoni per le flebo che diventano aste per microfoni palloncinosi, Leo che canta con noi, i genitori che si divertono a giocare nella camera che ormai è diventata una sala delle feste. Da un letto un piccolo mago soffia via le bolle a colpi di tosse…che deve fare per star meglio. Apprendisti palloncinieri regalano spade e fiori, Bruno continua a mangiar dita dei piedi, Gomitolo ascolta e parla con un bambino un pochino tanto più grande, gli infermieri complici con noi…l’armonia illumina la stanza. Da oggi alla domanda…ANDATE DAI BAMBINI?…possiamo dire…ANCHE!
Salutiamo tutti e ci dirigiamo verso la psichiatria. Passiamo davanti le camere…gli occhi ci seguono e tirano con se i corpi.
In sala pranzo..siamo li, quasi tutti…come non vedevo da tempo. Parliamo con il Biondo, la Ricciola e sua mamma, l’Insegnante, la Principessina Triste, l’Americana..sul finale arrivano anche altri amici. Parliamo del 48, 5 di piede, dei piedi grandi e dei piedi piccoli, parliamo di feste, lingue straniere e del piacere che trovano gli americani a bere il caffè americano…beh. Parliamo di siti internet, di come mi garba rispondere o far domande in francese e poi mi frego perchè la gente parla francese ma io l’unica cosa che sapevo era quella domanda o quella risposta, parliamo di lacrime e fenicotteri, parliamo di proverbi e di mente e cuore…parliamo di buon appetito.
Andando via entriamo in una stanza…Lui..seduto che guarda la finestra. Libri d’arte davanti a se, foto di un grande amore. Ma lì gli amori sono due…l’arte e la complicità di una donna…una compagna di viaggio. Cerchiamo di rubargli due cucchiai di ricotta o purè…riusciamo a far poco. C’è rassegnazione in quello sguardo…come un senso di abbandono. Quella mano che ti stringe come a ringraziarti…nonostante tutto grazie.Son quelle mattine che torni a casa pieno di pensieri…vuoto nel corpo e con la mente che scoppia.
Il turno finisce…abbraccio Gomitolo…instancabile compagna e in sella al mio cavallo a due ruote torno verso casa sotto la pioggia che cerca di lavarmi mia dalla testa qualche pensiero.
Pan
Mag 30, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

26 maggio 2018

Turno misto di risate  e confidenze.
Mi stupisco sempre del potere del naso rosso.
Un abbraccio,
Dora
Ciao , seconda avventura per me , incontro di nuovo con la tutor dott. Dora , tra un indovinello e uno scherzo siamo partiti dalla sala prelievi , passando per il cup ci siamo imbattuti in un gruppo di signori che aspettavano il proprio turno , facendo partire una scarica di indovinelli siamo morti dalle risate . Eccoci nel reparto dialisi , incontro con un infermiera che ci ha raccontato del suo lavoro , della sofferenza dei pazienti e della sua di sofferenza dopo tanti anni di lavoro a vedere soffrire le persone . Passando per le camere incontriamo M., sempre fantastica e con il sorriso stampato , mi racconta della sua vita e del rapporto con suo marito , con Dora che mi prende in giro perché ancora non riesco a fare il mimo. Salutiamo un signore di cui non ricordo il nome, che dopo avere avuto qualche problemino ci sorride facendoci capire che ha sofferto ma tutto si supera . Arrivati in psichiatria grande cerchio, tutti che parliamo ci conosciamo chiedendoci di tutto e di più , sensazione ….come se avessimo portato una ventata di felicità , sono molto felice e torno a casa con qualcosa in più …
Ciao clown alla prossima avventura
Dott. Gano
Mag 26, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

24 maggio 2018 – pediatria: sala operatoria

 Turno semplicemente entusiasmante, bello, ricco, faticoso, spumeggiante…
Colorina ha descritto perfettamente il nostro lavoro anche se, parlando con la caposala di pediatria, è comunque possibile delle piccole varianti in quanto non sai mai chi ti capita quella mattina.
A volte c’è da preoccuparsi dei bimbi, a volte si devono gestire i genitori, a volte si aiuta l’anestesista, a volte si stempra la tensione del chirurgo…
È molto importante quello che facciamo ed è, allo stesso modo, molto apprezzato.
Mi auguro che ogni Clown abbia la possibilità di provare questa esperienza.Un abbraccio
Gomitolo
Ciao a tutti!
Questa mattina io e Gomitolo abbiamo fatto il turno in pediatra: il nostro lavoro consisteva nel far divertire i genitori e i bimbi in attesa dell’operazione ed accompagnarli in sala operatoria.
Stamani c’erano 5 bambini, di età variabile (7-12): in attesa del turno di ogni bambino, ci siamo divertiti con palloncini, disegni da colorare e Gomitolo ci ha deliziati con la sua dote di suonatrice di flauto (e non sono con quella!).
Risate, chiacchere e il tempo è passato, fino al momento di dover portare i bambini in sala operatoria…forse il momento più difficile, molti bambini cominciavano ad avere un po’ di paura: io e Gomitolo li abbiamo accompagnati fuori dalla sala operatoria, insieme a uno dei genitori…ci siamo vestiti ben bene con camici verdi, cuffietta in testa e via dicendo.

Durante i vari accompagnamenti, ho notato che i genitori talvolta era i più timorosi, io (con un po’ di fatica e dopo un po’ di tempo) e Gomitolo abbiamo cercato di entrare in sintonia ed empatia con i babbi e le mamme, cercando di tranquillizzarli.Il personale gentile e disponibile, spesso stava anche al “gioco” per distrarre e tranquillizzare i bambini.

Il turno di per sé è faticoso, perché è necessario tenere un alto ritmo per tutte le 5 ore piene in cui si fa avanti e indietro dalla sala operatoria alle camere: detto questo, per me ne è valsa davvero la pena e sono felice di questa nuova collaborazione…i genitori ci hanno ringraziate, il personale uguale e io sono stata inondata non solo da tanta stanchezza ma anche da commozione, gioia, tenerezza ed un sacco di emozioni positive.
Nonostante inizialmente fossi molto molto ma molto impacciata, sono felice soprattutto perché, come ho detto, il feedback mi è sembrato molto positivo (e secondo me è essenziale punto di partenza per svolgere un buon lavoro).
Vi ringrazio ancora una volta, per quello che fate e per quello che state riuscendo a farmi fare,
Colorina
Mag 24, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

23 maggio 2018

  È difficile ricominciare qua in Italia dopo aver lavorato in ospedale a Gaza …
Mille dubbi ti pervadono … poi metti il camice, il naso rosso e tutto cambia…
Una grande energia mi ha pervaso l’anima e credo si sia percepito nell’aria!!!!

Gomitolo

È strano come non riesca a far subito il report di ogni turno, è come se volessi tenermi per me tutte le emozioni le paure le riflessioni….come se dovessi scaricare molto lentamente l’ adrenalina del giorno prima e accettare il fatto di riporre il camice fino al prossimo mese quel camice che per me è una corazza…
Il turno inizia sulle scale che portano al CUP dove Gomitolo scorge un bimbo dietro di noi che però non ha molta voglia di parlare , ma riusciamo comunque ad accompagnarlo con la mamma all’ accettazione.
Entrando troviamo subito due fratelli maschietto e femminuccia e li scattano i palloncini , anzi le spade, sotto gli occhi delle persone li sedute quasi incredule; io mi dirigo da un terzo bimbo A. Che mi mostra il suo gioco e le sue scarpe , scherziamo sull’ età e sulla scuola….a fianco seduti altri due fratelli più grandi( 11 e 13 anni) che però stanno allo scherzo con la complicità della madre.
Salutiamo e ci immettiamo nel corridoio degli ambulatori…..qui saluriamo e sorridiamo a tutti fino al punto della preospedalizzazione; qui una signora nel vederci rimane bloccata e meravigliata….incredula e da li parte la conversazione.prima con lei poi con il marito….tra battute e domande arriviamo ad una coppia simpaticissima che con fare molto scherzoso iniziano a parlare e a raccontarci della loro vita….
Loro parlano altri ridono e noi ascoltiamo e diamo loro relazione..è però arrivato il tempo della dialisi…..
Entriamo e ci dirigiamo subito nell’ ultima stanza li salutiamo i tre pazienti io mi presento e scambiate quattro chiacchiere andiamo nella stanza a fianco.qui troviamo il mitico B.e la sua combriccola.ci accolgono molto calorosamente e noi stiamo molto volentieri a conversare con loro….
Chiedono a Gomitolo del viaggio….richiedono come sta Federico (NUVOLA ) E così tra una chiacchera e l’ altra passiamo un bel po’ di tempo.
Ora tocca all’ altra camera …qui ritroviamo un ragazzo che ascolta musica in cuffia, parliamo un po’ fino a quando non arrivano le infermiere…..a conversare….. Parliamo di molte cose con loro, soprattutto con una….ho ritrovato quell’ umiltà e quella semplicità che da un po’ di tempo non riuscivo a trovare in molti infermieri e dottori….
Salutiamo .
Ora tocca alla psichiatria.
Passando attraverso la sala d’ aspetto di ortopedia trovo una signora sola con la quale inizio a scambiare qualche parola per finire poi ad ascoltare la sua triste storia..la saluto carezzandole un braccio era così dolce e forte allo stesso tempo  nelle sue parole….ma sola…
Arriviamo in psichiatria….in questo mondo che io chiamo  parallelo….
Ci viene chiesto di provare a parlare o almeno a far alzare la testa a S.professore d’ arte in pensione….ma non riscuotiamo nessun successo…era seduto e teneva la testa appoggiata sulle braccia sopra al tavolo…..aveva un album da disegno….bianco, e delle matite……ci siamo sedute li una da una parte e una dall’ altra….ma lui la testa non è riuscito ad alzarla.
Ha subito iniziato a parlare con noi invece un ragazzo. Prof di chimica a Firenze che si è presentato da solo.
Ci Ha prima parlato di lui della sua vita del suo lavoro, poi ci ha raccontato il motivo per cui si trovava li….dopo un bel po’ di chiacchiere abbiamo cambiato stanza ; trovando L.per niente bene.dormiva quando siamo arrivate e dormiva quando ce ne siamo andate.nella stanza c’ era anche una ragazza nuova molto spigliata che è venuta subito nella saletta a chiacchierare.qui abbiamo trovato due donne.una seduta che fumava ma che comunque ci ha salutato e subito ha interagito con noi, l’ altra che mi è venuta in contro per presentarsi e mi ha abbracciata molto molto calorosamente …abbiamo anche intonato un pezzo di una canzone assieme.dopo questa accoglienza ci siamo sedute e abbiamo iniziato a parlare del più e del meno…subito ci ha raggiunto anche il prof….qui gli argomenti hanno iniziato ad essere dei più disparati…..l’ infermiera ha portato in sedia a rotelle  anche il signore che non alzava la testa per continuare a spronarlo….
Parlando e parlando abbiamo ascoltato anche della musica….fino a quando Gomito non ha tirato fuori dalla sua magica borsa …un flauto dolce….e ha iniziato a suonarlo….eravamo tutti a tenerle il tempo….e qualcuno sussurrava le note….è stato un bel momento davvero…..
Poi però è arrivata la responsabile a ricordarci che la porta finestra che va sulla terrazza deve stare accostata non aperta e soprattutto ha sottolineato il fatto che non venga lasciato neanche un palloncino in reparto…….
Gomitolo aveva spiegato poco prima ad una paziente che voleva un palloncino che non poteva darglielo…. neanche a farlo a posta…..
Comunque tutto sommato abbiamo trascorso un bel po’ di tempo in questo reparto…..in questo mondo parallelo….
Quelle porte quando di aprono e si chiudono fanno uno strano rumore nel mio cuore…..
Gomitolo poi fa sembrare tutto naturale semplice leggero …..con la sua energia dispensa calma e tranquillità…..
Non vedo l’ ora che arrivi il prossimo turno!
Birichina

Mag 23, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

19 maggio 2018

Iniziamo dalla sala prelievi dove c’erano poche persone,iniziamo a parlare con una coppia di ragazzi che cercavano la stanza dove facevano ginnastica preparto, abbiamo scherzato e Spadino “sempre con la sua delicatezza” fa complimenti per i nomi scelti.

Salutiamo loro e altri futuri genitori e ci avviamo verso gli spogliatoi per il cambio scarpe: una mia amica infermiera mi chiede se saliamo al 5°piano per salutarla, Spadino mi dice che si può e arrivati lì dopo varie chiacchiere incontriamo una signora che aveva tanta voglia di raccontare la brutta avventura che le era capitata: un’intossicazione dopo l’incendio avvenuto nel suo palazzo. Dopo pochi minuti scendiamo in dialisi dove incontriamo questo signore che ho visto tanto arrabbiato per la sua situazione precaria di salute e le disavventure che sta vivendo nei vari ospedali: la cosa che mi ha colpito davvero tanto è che non ha MAI smesso di sorridere e  di sdrammatizzare  la sua situazione,ha parlato molto dei suoi bimbi di come la piccola di 9 anni è attiva e vivace al contrario del maschio..come era lui da piccolo e la sua passione per il calcio si era creata una bella sintonia, passando poi nell’altra stanza troviamo le due veterane sempre sorridenti anche con loro parliamo e scherziamo e mi accorgo che pure io mi sto rilassando e riesco un po a raccontarmi.
Continuando saliamo in psichiatria dove  ho provato tante troppe emozioni, nella prima stanza di uomini: Spadino si sofferma a parlare con questo signore  T. disteso nel letto non è stato facile farlo parlare perché  ci diceva che non stava bene là dentro,ma Spadino dopo vari tentativi è riuscito a farlo sorridere anche se per pochi attimi parlando di musica,a quel punto mi sono inserita pure io dopo un attimo di timore che ho provato  ed è stato piacevole
Continuando nella stanza successiva troviamo una persona  che era molto agitata e le infermiere ci hanno sconsigliato di parlare quindi ci guardiamo intorno e veniamo accolti da questa donna simpaticissima e coinvolgente con la quale ci intratteniamo nel terrazzino insieme alle infermiere Spadino regala un naso rosso e tutte lo hanno messo e abbiamo riso davvero tanto; questa signora, che ha un autoironia  fenomenale,  ci racconta della sua famiglia del lavoro e non smette di farci ridere,nella sua stanza però vedo una ragazza con la quale andavo a scuola tanti anni fa,conosco la sua famiglia, anni passati insieme e rivederla  lì in stato confusionale  e con lo sguardo perso nel vuoto, completamente  diversa dalla persona amica che conosco,  inerme seduta sul letto mi ha sconvolta, ho durato davvero  fatica a trattenere le emozioni le infermiere mi hanno sconsigliato di avvicinarmi perché ancora non aveva la cura adatta e anche questo mi ha toccato nel profondo.
Tante domande mi sono fatta chissà magari mi avrebbe riconosciuta avrei potuto esserle di supporto…Anche solo per un abbraccio un sorriso
Solo più tardi quando ero arrivata all’auto le emozioni le ho lasciate andare e sono esplosa in un pianto misto rabbia e dolore che ancora non riesco a fermare.
Grazie a tutti per questa esperienza stupenda fatta di mille emozioni…
ENERGIA
Mag 19, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

12 maggio 2018

Ciao a tutti!!!!
Nonostante il gran desiderio di fare il turno, avendo saltato aprile, in qualche momento mi sono sentita sotto tono, probabilmente a causa della settimana trascorsa in un turbine di emozioni troppo forti, difficili da assimilare….importante è comprenderlo e vivere anche quel momento che ti consente di conoscerti ancora meglio e in seduta stante puoi riflettere e lavorare su quel po’ di fatica in più ed entrare o uscire in punta di piedi.
Per fortuna siamo in coppia a fare il turno e l’altro sempre pronto ad alzare i toni quando il compagno cala un po’….
GRAZIE Pasticca………
Dialisi un po’ assopita ma il colore dei tanti palloncini e le note musicali coinvolgono pazienti e personale… finalmente una M.con di nuovo il suo sorriso che trasmette la voglia di non mollare mai, nonostante tutto… abbiamo conosciuto R., paziente abbastanza nuovo, ben predisposto a giocare con noi, con sorriso e accoglienza….ho parlato con un infermiere di B. che ha una situazione piuttosto disagiata oltre alla malattia, difficile curarla perché poco seguita fuori dall’ospedale, stamani dormiva….
Andando in psichiatria abbiamo incontrato Silvia, in carrozzina, in attesa di prendere medicinali con il babbo,  sguardo fisso ma in  ascolto della musica e, purtroppo, del mio palloncino che è scoppiato.
Psichiatria inizialmente con poca presenza ma col passare del tempo abbiamo creato un gruppetto di ballo e canto, anche colei che ” non voleva i pagliacci perché gli proponevano Dumbo” si è soffermata richiedendo canzoni……qualche volta, anche se rifiutano, pian piano la loro curiosità trova spazio e si avvicinano da soli alla situazione, diversa e colorata….credo che la paura giochi un ruolo fondamentale in questo reparto, la paura che blocca e ti fa essere diffidente perché non sai, non conosci e preferisci starne lontano….come a volte è pur vero il contrario…
Turno che finisce facendo spade per piccoli, grandi cavalieri della Pace…
GRAZIE, mio compagno Pasticca
Caramella
Mag 1, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

10 maggio 2018 – pediatria: sala operatoria

Ciao a tutti,

Stamattina abbiamo iniziato l’attività in pediatria, direi che come inizio,meglio non poteva andare, i bambini  si sono divertiti,  i genitori infermieri e dottori soddisfatti. La cosa più importante a mio avviso che finalmente c’è un bella collaborazione tra noi , l’infermieri e i dottori che è di buon auspicio per il futuro, dato rincominciato da Oggi il lavoro in pediatria, e a giugno comincieremo costantemente a fare i turni in quel reparto.

Il lavoro mio e di Pan consisteva nell’accompagnare  i bambini in sala operatoria, stamani ce n’era 5.

Il nostro lavoro più importante è quello di farli divertire nel pre-operazione, abbiamo interagito scherzando con loro, abbiamo fatto palloncini giochi di magia.

I ragazzi erano contenti e si divertivano.

Stavano tutti in una stanza, l’avevamo trasformata in un parco giochi.

Poi quando veniva il turno di ognuno, si accompagnavano fino all’entrata della sala operatoria,( in sala operatoria non ci fanno entrare).

Quando si avvicinava il momento  dell’operazione, si rattristavano perché avevano paura dell’operazione, e questo era uno dei momenti più difficile, e stava a noi fargli pensare ad altro, ci siamo riusciti quasi sempre, certe volte di più altre meno.

Nel complesso come dicevo è andata molto bene.

Mi preme sottolineare alcune cose importanti per i clauni che andranno dopo di noi.

Le difficoltà:

A mio avviso sostanzialmente ce ne sono 2:

1 come ho detto prima il momento che vanno in sala operatoria

2 bisogna mantenere alta l’energia dal momento che arrivano in reparto fino all’oerazione. Difficile perché non si tratta di un’ora o due ma di ben quasi 5 ore.

Abbiamo incominciato subito alle 7.30 e abbiamo finito alle 12,15. Non è facile mantenere un ritmo alto per tutte quelle ore, confesso che quando abbiamo finito ero molto contento per il buon lavoro fatto, ma molto stanco.

Altre cose importanti, dopo l’operazione quando ritornano in reparto, è meglio che non andiamo perché i bambini non si devono agitare e devono riposare.

Praticamente il nostro lavoro è concentrato tutto sul prima dell’operazione, al momento in cui l’ultimo bambino va in sala operatoria, il nostro lavoro è finito.

Naturalmente per arrivare a questo ne abbiamo parlato con i dottori e infermieri. Ci siamo fatti consigliare.

Direi che è tutto, Pan aggiungerà sicuramente qualcosa.

Un abbraccio

spadino

A quello detto da Spadino aggiungo solo tre cose:

– quando entra il medico in camera e usa lo stetofonendoscopio (letto su google che non me lo ricordavo) abbassiamo i toni per permettere al Dottore di lavorare al meglio senza bisogno che ce lo dice lui.

– al rientro in camera dei bambini non facciamo domande, gli fa male la gola..nel caso chiediamogli  noi di rispondere pollice su (si) pollice giù (no). Ma se dormono..lasciamoli riposare.

– sono digiuni, non parliamo di cibo

Un abbraccio

Pan

Mag 1, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

5 maggio 2018

Nuovo turno….oggi per la prima volta con Spadino!
Partiamo per la sala prelievi io ho avuto l’ idea di utilizzare delle bolle di sapone fuori che però non funzionavano molto bene ma per fortuna si sono rivelate utili più tardi….quindi salutando le persone che incrociavamo in mezzo a quelle poche bolle che riuscivo a fare siamo arrivati al punto prelievi….
Salutiamo l’ addetto al centralino e iniziamo a prendere confidenza con le persone sedute in attesa di prelievo.Ci sono 2 signore che ci riempiono di complimenti e con le quali simpaticamente iniziamo a scherzare e parlare….si unisce a noi un signore seduto dietro che ci confida avere la tenera età di 84 anni ma un tipo decisamente brillante e giocherellone….
Ci intratteniamo molto con queste persone, nel frattempo ne entrano ed escono altre e tutti ci salutano con piacere….alle 10 dovevamo andare in pediatria …..quindi salutiamo tutti e usciamo….prima però passaggio dagli armadietti per il cambio scarpe!
Risaliamo ed andiamo in pediatria: veniamo accolti molto variamente e con entusiasmo da una dottoressa e due infermiere….Spadino prende informazioni e si accorda con loro approssimativamente per il primo turno che partirà in quel reparto ( giovedì 10 maggio) e così salutando persone conosciute e presentandosi ad altre nuove salutiamo ed andiamo in psichiatria…nel corridoio troviamo due bambine (8 e 5 anni) che si fermano e ci chiamano per giocare con loro….ci mettiamo a scherzare e le risate  in mezzo alle persone che passavano non finivano mai….alcune passando si fermavano a guardare alcune indicavano il mio nome sul camice e scherzavano con me nel frattempo Spadino faceva due fiori per le bimbe poi una ha visto il barattolo di bolle che avevo in tasca e….molto carinamente me le ha chieste….
Chiesto il permesso a mamma e sorella…gli do quelle bolle molto volentieri vedendo come se l’è agguantate e il sorriso di felicità sul suo volto…..poi continuando tra battute e scherzi con gli adulti abbiamo salutato e proseguito il cammino….arriviamo in psichiatria qui un’infermiera ci chiede di provare ad interagire con L. che ha avuto una ricaduta e con S.che fa la dura ma ha bisogno di considerazione; ci proviamo e per un po’ riusciamo a scambiare qualche parola poi entrambe hanno bisogno di riposare e sono tornate a letto.
Ci fermiamo a fare conoscenza con due infermiere molto carine che ci illustrano  la situazione e ci parlano poi di loro…..
È l’ ora della dialisi…qui troviamo un ragazzo di 48 anni che ci racconta la sua storia…..simpatico estroverso, passiamo da M.che con i suoi sorrisi e la sua forza d’ animo ci bacia e ci ringrazia per essere passati: felice con la gioia negli occhi ci racconta che appena finirà la seduta andrà a pranzo fuori con sua figlia..  Era molto elegante , curata ma la bellezza più bella era data dalla sua gioia e dall’ amore con cui ci ha parlato di sua figlia che appena usciti dal reparto non abbiamo potuto non andarla a cercare per conoscerla….
Scendiamo per andare agli armadietti passando davanti alla farmacia e lì troviamo una bambina in braccio alla sua mamma che appena ci vede un po’ si irrigidisce, chiedo da lontano ai genitori se possiamo avvicinarci e la madre annuisce…ci racconta poi che in un’ altro ospedale aveva avuto un brutto approccio con medici clown e quindi era rimasta un po’ impaurita….cerchiamo di metterla a suo agio scherzando e facendola parlare….Spadino le regala un cagnolino e magicamente la paura sparisce e lascia il posto a un sorriso…..Ci dice anche il suo nome R. e la madre ci ringrazia tantissimo…..è il loro turno in farmacia e il nostro momento di andare….agli armadietti perché il turno sta per finire….il mio 4 turno… Al bar ritroviamo le due  signore del punto prelievi che ci salutano con ringraziamenti e sorrisi….
Si unisce a loro anche una signora sola che ci riempie di complimenti e ringraziamenti per quello che facciamo e soprattutto per i sorrisi che regaliamo….e la luce che portiamo….
La cosa più bella per me non sono tanto i ringraziamenti ( certo fanno sempre piacere perché vuol dire che le persone apprezzano) ma piuttosto i sorrisi che riusciamo a far fare agli altri….
Turno magico.
Ricco di soddisfazioni, energia positiva, e spontaneità.
Ringrazio di cuore Spadino.
Birichina
Mag 1, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments
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