29 settembre 2018

Come sempre è un piacere fare il turno con Arancina e un onore per le sue opinioni.
Bel turno!

Grazie mille,
Dora

Sono arrivata prima dell’orario stabilito.
S’inizia in allegria!!!!
Finito di prepararci un caldo caffe’ e subito in pediatria.
Incontriamo M. dodicenne alla quale hanno fatto l’appendicectomia già in
piedi col papà che manifesta la sindrome delle galline mugellesi, non dimostra l’età che ha.. abbiamo giocato con gli indovinelli preziosissimi di Dora, oltre a scambiare due chiacchiere.
Allorché M. ci introduce nella stanza dove è alloggiata abbiamo occasione di incontrare due sedicenni , un ragazzo ed una ragazza ricoverati per diversi motivi, accompagnati dalle madri.
Dora, che ha sempre una risorsa pronta coglie l’occasione di trascinarli, spontaneamente a parlare di musica e nello specifico di un gruppo che rifá sigle di cartoni animati.
Il clima si fa’ leggero e allegro e al momento di lasciarli ci salutano tutti , anche i genitori sorridenti.
Quando passiamo nei corridoi, vorrei sottolineare che usualmente
agganciamo anche chi è in attesa in altri ambiti, è sempre un’occasione preziosa. I magici indovinelli di Dora funzionano molto bene.

In dialisi salutiamo R. che comunque e’ contento di condividere che la sua dialisi dura adesso per un lasso di tempo minore anche se lo stanca ugualmente. Ci parla della sua famiglia e di matrimoni voluti e non.
Riusciamo a far chiacchierare un pochino C. che e’ giovanissimo e che ha
giá tentato un trapianto che dopo cinque anni ha manifestato problemi.
Ha grandi scopi da realizzare e li condivide. E’ sempre emozionante
quando a condividere ė una persona giovanissima che col sorriso ci parla
di sé e delle grosse difficoltà che ha giá affrontato.

In psichiatria non si può andare stamani, R. non sta bene….” non ci e’
possibile” ci riferisce l’infermiera rispondendo al nostro suonare.
D’accordo con Dora si va ai cup.
Qui le persone sono un po’ in tensione, sia perché devono ricevere responsi su interventi già effettuati sia per il lungo periodo di attesa.
Ci sediamo e iniziamo a utilizzare gli indovinelli.
Una signora, molto pronta, risponde rapidamente anche quando a rispondere
dovevano farlo due signore che erano appena uscite da un ambulatorio.
Di lì nascono una serie di battute e scopriamo che la coppia alla quale
siamo sedute accanto, lui , é in attesa di un responso piuttosto importante.
Ciclicamente dall’ambulatorio di fronte a noi , durante l’attesa, e’
spesso uscita un’infermiera che chiedeva, con numeri altalenanti a dir il
vero, chi c’era e all’improvviso ha chiesto anche a noi che ci
facevamo…ho risposto che eravamo con loro, la coppia…
Ripassando a salutare nella mattinata dal bar abbiamo dato l’avvio ad
una occasione di trovarsi con le bariste e, chissà noi tutti clauni per
una serata a ballare……eh???!!!!!!
Un buon turno!!!!
Grazie Dora!!!!

Arancina

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

24 settembre 2018

Ogni volta troviamo sempre più sintonia ..
Grazie per tutto
Gomitolo

 

Il turno inizia come sempre giù agli armadietti dove Gomitolo con la sua immisurabile energia e ineguagliabile entusiasmo mi spiega le tante cose che ci saranno da fare con m’ illumino…..è incredibile quanto sia trascinante nelle sue spiegazioni…..con questo giusto entusiasmo ci avviamo presso la direzione sanitaria sita nella palazzina per accertarsi che sia arrivata la email con il titolo di spunto per i disegni su “la principessa fuzzia” ,fatto ciò salutiamo e torniamo agli armadietti a cambiarci le scarpe.
Saliamo in direzione pediatria e qui dopo aver chiesto dove fosse possibile far visita ai ricoverati ci indicano la stanza arcobaleno……
Troviamo un bimbo di 8 anni molto introverso che si nascondeva dietro al suo sorriso…..Gomitolo ha chiesto più volte se volesse un palloncino ma lui ha rifiutato….Di fronte un ragazzone molto schivo, inizialmente, che al contrario del primo non voleva sorridere….ma poi con l’aiuto anche della sorella si è lasciato andare scherzando e parlando con noi…..
L’ ultima, una ragazzina molto carina che con la sua dolcezza ha chiesto un palloncino…..abbiamo scambiato quattro chiacchiere anche con la madre…..
Ripartiamo alla volta della dialisi passando per la sala d’ attesa di ortopedia…….qui tra sorrisi , battute e domande abbiamo trovato il 3 classificato come modalità rottura più assurda….incredibile ma un ragazzo nel bel mezzo del sonno ha dato un cazzotto all’armadio…..e nonostante la mano gonfia e il dolore ha continuato comunque a dormire……cose veramente incredibili!!!!
Abbiamo scherzato con la madre….poi con un bimbo di 8 anni…..e con un signore…
È la volta di dialisi: in tutte le stanze ci sono infermieri e dottori quindi facciamo un saluto veloce ai mitici B.e A e ci dirigiamo in psichiatria.
L’ infermiera ci apre con un gran sorriso ma ci racconta che la situazione è diventata un po’ pesante….andiamo comunque a salutare A, facciamo due chiacchiere poi voleva riposare e la salutiamo…..
In questo reparto, in questo mondo parallelo oggi mi sono sentita impotente, più del solito….e quando si è chiusa la porta alle nostre spalle ho provato molta tristezza…..
Comunque…….so che nessuno può cambiare le cose ma almeno non vorrei perdere la speranza che una su un milione magari potrebbe cambiare…..
Grazie come sempre alla dottoressa Gomitolo.
Birichina

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

22 settembre 2018

Il turno inizia fin da subito al bar, dove faccio la conoscenza della piccola M., le faccio un palloncino e nel mentre ricevo dei sorrisini che mi aiutano a partire bene con il turno. Con Spadino e le sue magie ci dirigiamo in sala gessi, tra palloncini chiacchere e qualche bambino, di cui una un po’ intimorita dalla nostra presenza.
In pediatria, ricoverati da qualche giorno troviamo un ragazzo e una ragazza, io tra qualche tentativo di palloncino e chiacchere con una infermiera carinissima, comincio a parlare con A. dei suoi pupazzini antistress profumati, e finiamo a parlare tutti insieme – anche con i genitori – del più e del meno e finendo a parlare del vecchio Ciao.
In dialisi molti dormono, quindi ci fermiamo a scambiare due chiacchere con la mia amica filippina che fa sempre i cruciverba: dopo opinioni divergenti sul come fare la spesa e aneddoti di vita vera a proposito, io e Spadino usciamo da dialisi e andiamo in psichiatria. Anche qui molti dormono, mi è dispiaciuto però rivedere una vecchia conoscenza, non stava molto bene però con l’aiuto di una infermiera ci ha parlato delle ricette che prepara, di come si fa il ragù etc
In sala tv/da pranzo facciamo la conoscenza di M., proviamo a scambiare con lui qualche parola poi salutiamo tutti e ci dirigiamo verso gli armadietti.

Ringrazio Spadino, mi ha fatto piacere fare un turno con lui ché non avevo mai avuto la possibilità.
Alla prossima,
Colorina

 

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

7 settembre 2018

Turno bellissimo perché c’era lei… la mia Red!!!

Gomitolo
Era da un po’ che ero in standby, ma sono ritornata in ospedale col sorriso più grande che ho a disposizione e ho capito che mi siete mancati un sacco voi e tutti gli abitanti o passeggeri dell’ospedale!!
Per prepararmi a questo ritorno mi sono munita di scarpe e camice nuovo!
Incontro la spumeggiante Gomitolo agli armadietti e parte subito “la banda della colazione”, rito a me molto caro, soprattutto perché è sempre di ampio gradimento la nostra presenza al bar.
Un forzutissimo buttafuori ci incoraggia e ci riempie di complimenti, adoro quando uomini dall’aspetto un po’ duro, si rivelano dei teneroni.
Procediamo con pediatria, un bimbo tedesco è stato morso da una vipera, io e Gomitolo sfoderiamo l’inglese più maccheronico che io conosca, ma che importa, mamma e figlio capiscono, regaliamo un palloncino e qualche sorriso, in seguito, ci rechiamo in un altra camera dove un ragazzino delle medie, ci fa capire che i ragazzi Delle nuove generazioni sono avanti anni luce.
Eccoci in dialisi, nonostante molte facce assonnatissime riesco a salutare i miei nonni adottivi, felicissimi di rincontrarmi, una gioia dopo l’altra!!

In psichiatria la situazione non è delle migliori ma nemmeno delle peggiori, ma riusciamo a lavorare poco a causa dell’affaticamento dei pazienti.
E poi mille corridoi, saluti, pernacchie, risa e tanto amore è ciò che sento vivo, mentre svolgiamo turni!!
Grazie mille Gomitolo!
Abbracci misti per tutti
Zan Zan
Red

 

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

1 settembre 2018

Turno sereno e variopinto che ha spesso richiesto di lavorare separatamente a causa di esigenze diverse che abbiamo riscontrato, soprattutto in psichiatria.
Dialisi un po’ particolare questa mattina dove abbiamo avvertito la mancanza della nostra M.
GRAZIE Pasticca per essere sempre una certezza durante i turni…

Caramella

Con l’esigentissimo tutor Caramella ci mettiamo d’accordo di anticipare il più possibile per avere più tempo per pediatria e non penalizzare gli altri reparti. Non siamo fortunatissimi perché ad anticipare ancora di più la sveglia ci si mette anche un bel temporale e quando arriviamo in pediatria ci sono solo due neonati, una “piccola pulce” in incubatrice e un bel bambino accudito da genitori e nonna. Ci dedichiamo un po’ ai genitori e usciamo dopo poco tempo dal reparto: almeno avremo più tempo da dedicare a dialisi e psichiatria. Così è stato.
In dialisi ci siamo soffermati principalmente a parlare e condividere con i pazienti che lo richiedevano e con Caramella ci siamo trovati quasi sempre a soffermaci ognuno a un paziente in modo da dedicare ancora più tempo e attenzione a ognuno. Mi fermo anche dalla Sig.ra Anna con la quale c’era stato in passato qualche problema e molto spesso veniva bloccata da tremendi mal di testa e sono contento che l’apertura è stata sempre maggiore fino a condividere anche le foto dei nipoti: dalla affermazione voglio solo dormire si è passato un buon tempo assieme e lo sguardo risultava alla fine più sereno. Caramella si soffermava molto con la Sig.ra filippina con la quale si faceva anche delle belle risate e con B. , con una situazione been più difficile ma che da sempre ha dimostrato grande feeling con lei. Qualche palloncino per nipoti, bambini… e ci dirigiamo vero l’uscita. Una sosta al bar ci permette di interagire con molti familiari e pazienti di passaggio e anche diversi bambini: anche questo è un modo per essere presenti in ospedale e portare qualche nota di allegria e colore. Le persone del bar apprezzano sempre questa presenza.
In psichiatria Caramella si sofferma con A. e non è una situazione facile. Io cerco di portare G. ai tavoli da pranzo ma non sta bene e quindi non forzo la situazione. Allora cerco di soffermarmi con M. (che chiede di Fragola) e C. Il primo molto più scostante, il secondo, dopo un po’ di magie e canzoni si aprirà nel raccontare il suo percorso di sofferenza: a volte viene chiesto solo di ascoltare e dare attenzione. Ogni tanto passa un altro paziente che abbiamo aiutato a fare alzare e una ragazza che all’inizio ci chiedeva di non cantare quando c’era lei perché aveva mal di testa. Alla fine anche lei farà richiesta di alcuni brani e canterà con una bella voce. La cosa che mi ha colpito di più è quando a M., con qualche brano, si illuminavano gli occhi di gioia, più luminosi di qualsiasi sorriso e C. invece, molto educato e partecipativo ma trattenuto, si è sbloccato quando Caramella che era sopraggiunta nel frattempo gli dà una piccola maracas. E’ ora di pranzo, torniamo verso gli armadietti, salutiamo la nostra abituale amica che fa raccolta fondi per l’ANT fuori dall’ospedale: anche lei si è meritato un fiore e un be cappello colorato. Così ci andiamo a cambiare sperando di prendere almeno la sufficienza dalla tutor Caramella….

Pasticca

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments
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