30 gennaio 2019

Turno molto importante emotivamente parlando.

In pediatria si inizia subito in salita con una ragazzina in crisi adolescenziale che ha messo in discussione la sua permanenza sulla terra ingoiando delle pasticche.

Avendo la stessa età di mia figlia mi sono sentita parecchio coinvolta e sono uscita dalla stanza con tanti interrogativi sia sul mio ruolo di genitore che su quello di clown…

In questo caso specifico non siamo stati supportato dal personale di pediatria che non ci ha dato sufficiente informazioni per poter lavorare al meglio .

Nonostante questo grande scompenso emotivo credo che continuare il turno sia stato propedeutico per il mio umore.

In dialisi sonnolenza generale una breve chiacchierata con il personale e poi via in psichiatria.

Qua trovo L. In terrazza che ha tanta tanta voglia di raccontarsi.

Mi dice che a breve verrà trasferito dinuovo in casa famiglia e che i suoi i contatti con la mamma dovranno necessariamente diminuire.

Mi sembra molto motivato e di questo sono molto contenta.

Esco dall’ospedale con molti interrogativi soprattutto sul discorso della comunicazione e delle “ consegne” tra noi clown  e il personale dei vari reparti.

Cercherò nel prossimo turno di essere più esaustiva e di spiegare ancora meglio il nostro ruolo.

Gomitolo

Feb 12, 2019 | Posted by in Blog | 0 comments

26 gennaio 2019

Turno in solitaria oggi, ma armata dei miei attrezzi da “lavoro” son partita fiduciosa. Bar e poi pediatria, dove tra palloncini, indovinelli e rompicapo il tempo è passato fino a che non è arrivato il personale a pulire. In dialisi dormivano quasi tutti, ho chiacchierato un po’ con R. e poi con J., che hanno piacere a condividere il loro tempo con noi, parlando del più e del meno. È poi la volta di psichiatria, dove sono entrata piano piano in una stanza dove c’era R., con la quale alla fine ho passato un’ora fino al pranzo. La ringrazio per questo tempo insieme,  dove si è aperta al racconto. 
Nei corridoi è sempre bello vedere l’accoglienza delle persone, che con un indovinello e un rompicapo,  ridono e si divertono.
Un abbraccio a tutti, Dora

Feb 12, 2019 | Posted by in Blog | 0 comments

24 gennaio 2019

Dopo un primo momento, diciamo dopo il primo letto, in cui veramente mi sono sentita osservata ( magari inconsapevolmente da parte di Massimiliano) mi sono sciolta e non ho considerato la sua  presenza come osservatore ma semplicemente l’ho messo sul nostro stesso piano;  li sono cambiata e con me il mio atteggiamento. Ho dato il massimo cercando di fargli capire il mio mondo e come sono io nel mio mondo…
sono stata brava? Sono stata pessima?? Non si tratta di fare il compitino quando si mettono in gioco i sentimenti…
Io le cose le affronto di petto e mettendomi in gioco fino in fondo…
Grazie a Massimiliano e Arancina per avermi sostenuto, anche solo con uno sguardo, dentro psichiatra, grazie per aver capito cosa volevo comunicarvi … grazie per le vostre  riflessioni mai banali, grazie per avermi  ascoltato…
Ho un tumulto di emozioni che dovevo tirare fuori nel modo che mi riesce meglio. Scrivendo.

Gomitolo



Il mio approccio è stato prevalentemente “clinico” per due motivi: prevenire eventuali reazioni negative non essendo consapevole di cosa avrei visto e mantenere una visione il più possibile neutra per concentrarmi sul lavoro che le Dott.sse Gomitolo e Arancina stavano svolgendo. Ciò al quale non sono rimasto insensibile contro ogni forma di controllo è stato l’approccio caldo,  delicato e rispettoso di Gomitolo e Arancina, pienamente consapevoli del loro ruolo e attente anche ai minimi dettagli umani e tecnici che si presentavano di volta in volta. Sono assolutamente convinto della bontà di questa missione e per questo M’illumino di immenso ha e avrà il mio totale supporto professionale e umano. Complimenti

Dott. Prosciutto

Turno  “Preoperatoriamoli”.
 Il mio secondo turno. 
Non appena arrivate chiediamo  subito informazioni sulla situazione odierna.Oggi i bimbi da operare erano solo due in programmazione poiche’ erano occupati tutti i posti letto.I giovanotti in questione erano L, di 17 anni, sufficientemente in tensione e comunque disponibile all’ironia ed al gioco  e E. di 7  grande conversatore.
 I rispettivi genitori sono rimasti contenti delle supporters..claune, ed  anch’io sono molto contenta perche’si sono “agganciati con la conversazione” ma poi hanno sentito la nostra presenza a supporto davvero e ci hanno ringraziato.Qualche difficolta’ nella saletta preoperatoria per l’effetto dell’ago o per l’errore di non aver messo l’anestetico al posto giusto….
 Abbiamo colto l’occasione di accompagnare Massimiliano a giro nei reparti dove lavoriamo di solito perche’ si facesse un’idea e c’è stato modo di parlare del nostro lavoro. 
Brava Gomitolo “auar President” che gli aveva preparato il camice..per il Dott. Prosciutto.
 Abbiamo presentato il nuovo arrivato  laddove siamo andati.
 In Dialisi  alcuni dormivano, ho salutato con piacere J. che mi permette di usare l’inglese anche se parla molto bene italiano…ma Massimiliano l’ha scoperto ..successivamente.
 In psichiatria abbiamo potuto parlare un po’ con N. che pero’ mi ha infine ripreso perche’ ” non eravamo andati li’ quando erano presenti tutti”. 

Siamo tornate infine a salutare i ragazzi operati.
Grazie Gomitolo e grazie  Massimiliano

Arancina

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19 gennaio 2019

Fin da bambina mi sono spesso ritrovata in alcuni contesti di feste, ritrovi, grandi compagnie dove credevo di volermi isolare perché gli altri me lo facevano credere… da grande ho capito che il mio non era un isolamento ma la ricerca, al contrario, di creare il contatto con la persona che più si isolava per poi insieme vivere quel determinato contesto. Forse perché attraverso mie esperienze di bambina e ragazzina ho ben chiaro dentro di me il sapore della solitudine, la conosco, la percepisco e per me rappresenta un sentimento fondamentale, senza esagerare, per la nostra crescita personale, a tutte le età… 
Ho fatto questa premessa perché mi rendo sempre più conto che durante i turni in ospedale è quello che cerco di fare ma ci rifletto dopo averlo fatto, non è mai premeditato, arriva spontaneo e naturale, ecco che in pediatria, mentre Pasticca animava una stanza con bambini piuttosto grandi, mi sono a lungo soffermata con mamme e coppie con bambini molto piccoli, non per bisogno dei bimbi ma per grande difficoltà delle mamme, silenziose, impaurite, con mille brutti pensieri in testa. È bello vedere quel sorriso con la bocca e con gli occhi, misto alle lacrime quando loro percepiscono che tu hai compreso il loro stato d’animo, è come se ti dicessero: ok, ce la posso fare… Dialisi molto assonnata per cui ci siamo soffermati con poche persone, giusto per un saluto o poco più….l’infermiera A. ci ha nuovamente ringraziato per M. il quale sembra aver iniziato un contatto quasi giornaliero con Pape. In psichiatria i troppi ragazzi giovani mi disarmano un po’ sul momento e mi chiedo sempre il perché di tutto ciò con sentimenti contrastanti.D. è subito attratto dalla chitarra di Pasticca e andiamo nella saletta, da lì in poi mi sembra quasi di non sapere come possa essere avvenuta tale situazione magica e calda.Faccio il giro delle stanze per vedere chi c’è e trovo A. che si solleva un po’, ha i cancellini e soprassiedo per paura di agitarla, incontro S., V., R., che riesco a portare in saletta, Pasticca suona, canta con alcuni di loro e riesce a formare un piccolo concertino con piccole maracas coinvolgendoli, io dalla terrazzina osservo mentre parlo con gli altri, più chiusi ma con la percezione che dentro sono un fiume in piena….pian piano arrivano qualche disagio e qualche amara confessione…non so come ma ci ritroviamo tutti, compresa A., la signora con i cancellini, accompagnata dalla figlia, in un cerchio di balli, canti, commozioni e abbracci tra pazienti, con il personale molto coinvolto e contento.Arriva il pranzo ma ci permettono di rimanere ancora un po’ per non interrompere bruscamente tale attimo prezioso….sarebbe bello, in certi momenti poter continuare un lavoro iniziato così condiviso da tutti….Oggi, a questa tenera età, sono grata alla mia compagna solitudine che mi permette, qualche volta, di creare un po’ di empatia a favore degli altri.
Mio Pasticca, grazie per essere così, semplicemente mio Pasticca….
GRAZIE a tutti voi, cari clowni…
Caramella

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16 gennaio 2019

Gomitolo e Red accoppiata vincente… oggi sono stata bene e devo dire che dopo tanti mesi averla accanto mi ha fatto felice.
Tanto.

Gomitolo

Dopo alcuni mesi di assenza son qua che rinnovo la mia presenza.
Meraviglia del ritorno abbraccia tutto tutto attorno.Dalle sale, ai corridoi
 erano in tanti a dire ohiohi!
Ma con transito tempestivo
le claune eran presto in arrivo.

Cominciamo da pediatria, una valanga di bambini bellissimi, una piccola cicciottina ghiotta di cibo si diverte ride e scherza con pupazzi e un palloncino, tante faccine sorridenti al nostro arrivo e c’è anche chi finisce sul giornale con l’intera famiglia perchè intossicato dal monossido di carbonio, è stato bello avere la possibilità di vedere il lato positivo del rientro a scuola: i bimbi coinvolti da questo incidente sembreranno degli eroi!!! 🙂
 Proseguiamo con dialisi, nel frattempo in ogni corridoio o sala d’aspetto che fosse, al nostro passaggio tanti enormi sorrisi, saluti e ringraziamenti al nostro servizio clown! E’ sempre bello riscontrare approvazione e sostegno da parte dello sconosciuto passante, soprattutto in un periodo come questo. (Mi riferisco al periodo storico/economico che coinvolge da più vicino il nostro paese ma anche estendendo la vista…non è che si stia poi tanto meglio in qua e in la..)
 La Dialisi si presenta tutta un po’ arruffata, qualcuno è stato spostato al pomeriggio, l’ordine dei pazienti nelle stanze era diverso, ma come sempre il nostro saluto e intervento è stato piacevole.
In conclusione Psichiatria: ho rincontrato S. l’infermiera, con la quale ho veramente un bel legame!si è creata una bellissima armonia, un sacco di partecipazione reale, uguale,alla pari. abbiamo parlato di temi incredibili: La luna e le sue fasi, gli alieni, il giardinaggio, le ingiustizie e la realtà della vita.
Rimango tutte le volte allibita di come si riesca in questo reparto ad affrontare temi vitali pazzeschi e adoro ascoltare tutti i punti di vista all’incontrario, personalmente qualche volta, direi spesso sono stati di spunti per me!
Sempre più certa che durante i turni sia più ciò che si riceve che quello che si da. Grazie Gomitolo, come sempre meravigliosa compagna di avventure!

AbbracciMisti  Red

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12 gennaio 2019

Buon turno, fatto di confidenze inaspettate e argomenti importanti. 
Grazie per la fiducia. Dora 


Turno partito come di consueto al bar, ci mettiamo a chiaccherare con le ragazze del bar e, dopo risate e qualche confidenza, io e Dora ci dirigiamo in pediatra: molti bambini appena nati, nella stanza Arcobaleno 3 ragazzini con i rispettivi genitori. Qualche indovinello per grandi e piccini, qualche burla e tra una cosa e l’altra si fanno le dieci: con un po’ di dispiacere, visto che ci stavamo divertendo e che si era creato un bel clima, saliamo in dialisi dove ci aspetta P. per incontrare M. ; mentre attendiamo il suo arrivo, nell’ultima stanza facciamo due chiacchere con un signore: preferisci mare o montagna? carne bianca o rossa? Insomma, soliti argomenti. Ci spostiamo da M. , P.  è arrivato, ringrazia M’Illumino per averlo messo a conoscenza della situazione, scambio di numeri di cellulare per M. e P. – con la certezza che questo porterà a qualcosa di bello. Stessa stanza, incontro J. che mi racconta del marito, del fatto che è rimasta chiusa fuori di casa e di tutte le vicissitudini con i vigili che volevano romperle il vetro perché non c’era verso entrare; Dora nel frattempo parla con M. e io sono felice finalmente di riuscire ad intrattenere una conversazione con un paziente di dialisi senza troppo imbarazzo e senza arrivare a non avere più temi di conversazione (anche se con la signora J. è facile, è particolarmente simpatica e anche un po’ logorroica, quindi non ci si annoia mai). Il nostro giro in dialisi finisce, perché molti dormivano e in una stanza il dottore visitava , quindi non siamo entrate.

Suoniamo in psichiatria, inizialmente l’infermiera è restia a farci entrare, ma lo fa comunque chiedendoci di aspettare in sala pranzo, se qualcuno ha voglia di parlare: difatti, in pochi minuti, la sala da pranzo si riempie di persone e di argomenti interessanti: Frida Kahlo, Asimov e la robotica, insomma argomenti di un certo spessore, misti ad esperienze di vita; sia io che Dora, confrontandoci post turno, ci meravigliamo dello spessore delle conversazioni che abbiamo avuto in psichiatria, e della lucidità con cui molti dei pazienti hanno affrontato queste. Molto soddisfatte del turno, scendiamo a cambiarci e incontriamo Spadino, che è venuto a consegnare il calendario il centralino.  Ci dirigiamo insieme alla macchina, e finisce così questo turno pieno di sorprese, di chiacchere interessanti e di sintonia, oserei dire.  Grazie a Dora, che si migliora sempre più come tutor – e come persona, e che mi permette di fare altrettanto.
Ps: come vedete, l’unica logorroica non è la signora J. Passo e chiudo,  Colorina

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9 gennaio 2019

È stato bello oggi perché si respirava un clima familiare, disteso, rilassato.
È ganzo lavorare con Truciolo… sempre allegro, scherzoso, mai banale…
in psichiatria finalmente abbiamo potuto lavorare per bene.. e gli abbracci finali ci hanno fatto capire che abbiamo lavorato bene.


Gomitolo



Terzo turno della carriera di clawno, accompagnato dalla mitica dottoressa Gomitolo, questi tutor sono parecchio mitici, sí ho fatto i primi turni con Pasticca anche lui mitico ma siete tutti mitici, ognuno a modo suo.
Agli armadietti abbiamo incontrato  R. Paziente di psichiatria che stava uscendo dall’ ospedale per andare in una struttura, ci è parso molto entusiasta, siamo contenti che provi un nuovo percorso ma al contempo un po’ tristi, sicuramente sarà una buona cosa ma comunque io che conosevo R. da tempo mi ha fatto un poco nostalgia.
Turno speciale in psichiatria che dopo le ultime difficoltà a entrare e a fare un minimo di supporto, è stato invece a parer mio molto proficuo.
Abbiamo fatto gruppo subito con 4 pazienti che stavano giocando a carte, ci siamo seduti con loro e abbiamo semplicemente cominciato a parlare  facendo conoscenza, nel frattempo è arrivato A. con due dottori e abbiamo fatto conoscenza con A e i due dottori.

Abbiamo anche conosciuto S. Che pensava di essere incinta di 8 Mesi, niente di vero, ma è stato simpatico ascoltare le sue fantasie, in fondo l’abbiamo fatta contenta, poco importa è se era tutta  una bischerata.
Alla fine lasciando psichiatria, con tutti i pazienti, ci siamo salutati come vecchi amici.
In realtà in quel momento era come esserlo davvero.
È stato veramente un bel turno, anche negli altri reparti abbiamo parlato molto, non credo sia semplice, ma ci è venuto spontaneo.
Grazie a tutti mitici tutor e grazie a tutti i clowni, siate sempre belli così.

Truciolo

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28 dicembre 2018

Bel turno anche perché il primo con Alessio. Ci siamo divertiti in pediatria anche se abbiamo trovato un ospedale deserto a causa delle festività.
È sempre costruttivo confrontarsi con chi ha costantemente voglia di imparare.
Gomitolo 

Questo è stato il mio secondo turno. Mi sentivo più sicuro, ma ero ugualmente emozionato per questa esperienza.

Nonostante fossero presenti poche persone in ospedale, mi sono rimasti impressi i volti delle persone che abbiamo salutato e con cui ci siamo fermati a parlare. In particolare, mi sono rimasti impressi i sorrisi dei bambini incontrati in Pediatria.

Ho capito quanto sia importante la presenza dei clown e la vicinanza alle persone all’interno dell’ospedale.

Ringrazio Gomitolo per avermi accompagnato in questo turno e per avermi mostrato in che modo rivolgersi alle persone incontrate. Bolla

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24 dicembre 2018

Buon turno di consegna dei pensierini , ottime compagne di turno tutto condito da allegria , leggerezza e comprensione .
Grazie
e’ sempre una gioia poter partecipare.
Arancina

Consegna biglietti di auguri Turno fantastico,in tre!  Con musica allegria e tanta felicità nel cuore… Il report di Fiorella ha già reso molto bene l’idea…. Oltretutto….c’e scappato pure un balletto al bar!!!!  Grazie di cuore per il supporto, la simpatia e la disponibilità.  Birichina 

Era tanto, troppo tempo, che non facevo un turno…
E quindi, quale migliore occasione se non il 24 dicembre per consegnare i regali di Natale! Con Arancina e Birichina siamo state al bar, centralino, pediatria, psichiatria, dialisi, sala gessi, cardiologia, nefrologia, cup, ovunque! Sempre accompagnate dalle canzoni natalizie della nostra amica Mariah Carey!

In giro abbiamo trovato tanti sorrisi, auguri, ringraziamenti e purtroppo anche qualche rifiuto ai nostri bigliettini.
Nel corridoio davanti alle nostre foto delle missioni c’era una meravigliosa signora che ci ha raccontato del marito malato e soprattutto di quando insieme ospitavano i ragazzi di Gomel a casa loro.
In pediatria abbiamo incontrato bambini piccoli e meno piccoli, tra cui una ragazzina di Napoli venuta a trovare la zia per le feste e svenuta appena arrivata.
In psichiatria siamo arrivati a scatola di bigliettini ormai vuota, un’ottima occasione per trasformarla subito nella scatola delle lettere al futuro, in cui 2 pazienti hanno inserito dei loro pensieri.
Abbiamo parlato con loro di cibo, di libri e di circoli ricreativi, fino ad arrivare alle 12.
Bel turno, grazie Ara e Biry!!!
Auguroni a tutt*

FT

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22 dicembre 2018

Grazie a Caramella,  preziosa compagna di turno.
Dora



Ciao a tutti voi!!! Era tanto tempo che non facevo un turno con Dora e sono stata molto contenta. Inizio mattinata sotto tono perché i pochi bambini che erano in pediatria non stavano affatto bene ed erano molto assonnati, per cui ci abbiamo passato poco tempo. Fa tanto piacere essere ricevuti dal personale di pediatria con tanto calore e collaborazione…. Il muoversi nell’ospedale, da un reparto all’altro, è per me molto stimolante perché riusciamo a fare incontri inaspettati tra chi aspetta una visita, chi attende un parente, chi fa colazione al bar, in tutti i casi possiamo interagire, giocare, scambiare due parole con adulti e bambini, rendendo quel tempo piacevole e allegro. La dialisi ci regala una bella condivisione con gli infermieri con piccole gag che raccontano proposte di matrimonio e viaggi tra i più disparati. La nostra attenzione si ferma, insieme al personale, dal ragazzo senegalese del quale veniamo a conoscenza della sua situazione non troppo felice in questo momento a causa della malattia che lo ha allontanato dal luogo dove abitava e lavorava. In psichiatria, nonostante le poche presenze è nata una situazione quasi magica….la saletta si è animata dal niente, Dora e io ci siamo dilettate in una performance di ballo per una ragazza, cha,cha, cha, tango e infine un sirtaki che ha coinvolto il nostro R…..è stato un regalo bellissimo vederlo con noi a tempo di musica. Come spesso succede, nel momento che quell’attimo si è creato arriva il pranzo e dobbiamo uscire….. La nostra Dora sempre pronta tra indovinelli e rompicapo per bambini, babbi e mamme….
GRAZIE Dora per la sintonia… GRAZIE a tutti voi….
Caramella

RispondiInoltra
Feb 12, 2019 | Posted by in Blog | 0 comments

15 dicembre 2018

Godetevi il bellissimo report di Pan

Spadino

C’era una volta, nell’ Isola di Garfagnana ( così abbiam deciso con Spadino) un Clown oggi pensieroso ed uno sempre allegro e positivo…erano Pan e Spadino.
Dopo essersi trovati agli armadietti alle ore 8.30 sotto il rintocco del gran campanil….cellulare e dopo aver parlato davanti una enoooorme tazzina di caffè. Lo Spirito del Natale portò i due clown a visitare il loro Natale passato, presente e futuro.
Avvolti da una ventata di neve i due strani personaggi dal naso rosso furono portati a visitare il loro natale passato…Il villaggio era quello di Pediatrik…fatto da tanto, più o meno, piccoli abitanti…bambini direi! Spensierati, curiosi e titubanti. Grande stupore ci fù quando, parlando sentendo parlare i due bambini più grandi, si resero conto che le loro passioni non erano cellulari, tecnologia o videogiochi..ma bensì motori e musica! Eh si..perchè il grande R era un appassionato di Api Piaggio, le smontava e le rimontava insieme al fratello! Mentre il Grande M. era un grandissimo musicista..per la precisione batterista e “flautotraversista”. Il villaggio però aveva altri abitanti tra cui il piccolo E, il sorridente B e il curioso, anche se un poco diffidente  G.Pensate…cittadini di Pediatrik li abbiamo trovati anche lungo le stade che collegano i grandi villaggi di Dialison e Psikiatrik…tipo Oly…una bimba dalla grande tosse che tra linguacce e sorrisoni giganteschi guardava sempre verso di noi…come se ci potesse vedere!! Mah!?Il villaggio di Pediatrik seppur con qualche lacrima ci ricorda che la spensieratezza e il sorriso sono elementi principali per viver con serenità…sopratutto se accompagnati, come nel villaggio, dalle grandi donne che loro chiamano….emm…Mamme.

Brrr…un brivido ci riporta via.
Eccolo…è lo spirito del natale presente…
Suoniamo il campanello del grande portone del villaggio…in realtà qui le porte sono due.
Il villaggio ci porta nel presente…nel qui e ora. E sentendo parlare i suoi, molti, cittadini…ci troviamo davanti a consapevolezza. Quella consapevolezza del momento che stanno passando. Il villaggio è a tratti in assenza di speranza, spesso perso nel vuoto, in altri casi sorridente e chiacchierone… Emozionante è stato quando B. ha incoraggiato L. di quasi quarant’anni più giovane di lui. Tutti consapevoli di dove sono e del percorso che devono fare ma tutti volenterosi nel far si che quello resti solo un vecchio ricordo.
Tutto si fa buio e in un attimo siamo nel natale futuro…
Attraverso le finestre di una casa della contea di Dialison vediamo vecchi amici che nonostante tutto continuano a sorridere, ascoltiamo in lontananza la storia di I., ragazzone di ventisette anni con  due figli, moglie e tutta la famiglia in Senegal…e racconta che il suo bimbo più piccolo, di 4 anni, l’ha visto solo per venti giorni…ed è 4 anni che non lo vede. Un ragazzo in cerca di sogni, lavoro e tanta voglia di riabbracciar la propria famiglia.Vediamo giovani mai visti nei natali passati e molte persone riposare o al termine della mattinata.

Una stropicciata d’occhi e rieccoci davanti la casa del vecchio Mastro di Gessi.Una bimba ci passa davanti facendoci la linguaccia…sembra Oly, la bimba vista nel natale passato. Che strano.Saluto Spadino e ripenso a questa magica mattinata dove lo spirito del natale c’ha fatto capire che non dobbiamo mai perdere la semplicità, la curiosità e la gioia di quel bambino che eravamo, che dobbiamo vivere con la voglia di amare e voler bene a noi stessi e con la consapevolezza che  quel che siamo e facciamo oggi…lo ritroveremo nei natali futuri.
E quindi…nel mio ultimo report del 2018…Buon Natale 
Pan

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13 dicembre 2018 – sala operatoria: pediatria

Un buon turno con Gomitols.

Cinque bambini, un solo giovanotto, grande bravura dimostrata prima , poco prima dell’operazionje.

Bei sorrisi .

Chiacchierate con i genitori.

La vaca Lola mi e’ stata di grandissimo aiuto ed anche cuore di Drago.

Brava mai President e spero che sia rimasta contenta della collaboraziones.

Mi ha veramente fatto un gran piacere poter fare questo turno.

Mi e’ soltanto dispiaciuto dover lasciare Mai President perche’ avevo un appuntamento per il mio babbo e quindi alle 13.00 son dovuta scappare.

Grazie Gomitolo!!!!!:-)Arancina 

Feb 12, 2019 | Posted by in Blog | 0 comments

10 dicembre 2018

Turno che inizia come sempre agli armadietti dove con Gomitolo abbiamo cancellato il prezzo sopra ad un po’ di D. V. D… Poi partiamo in direzione pediatria… Qui troviamo subito 2 dottoresse cinesi che chiedono di fare delle foto con noi… Iniziamo proprio alla grande!
Andiamo al banco delle infermiere e chiediamo direttive… Quindi ci dirigiamo nelle camere… I bimbi sono per la maggior parte molto piccoli, ma gradiscono palloncini e sorrisi, sia loro che i genitori…. Andiamo poi a vedere nella saletta di attesa e troviamo una bella bambina di 7 anni in attesa di visita…. Con molto stupore da parte della mamma ci dice il proprio nome, la classe che frequenta e la visita che deve fare…. Direi fantastico!!! Finito il giro in pediatria ci dirigiamo in dialisi, passando prima dalla sala di attesa di ortopedia;qui salutiamo tutti scambiamo quattro chiacchiere con qualcuno e salutando imbocchiamo il corridoio… Arrivati in dialisi partendo dalla camera in fondo al corridoio salutiamo tutti, e chiacchieriamo anche con gli infermieri…..
Poi casualmente troviamo sul letto di un paziente il calendario con le date delle terapie dei pazienti e ci accorgiamo che consegnando i bigliettini di auguri il 24 mattina, i pazienti dei turni pari non li avrebbero avuti…. Decidiamo allora di far loro la consegna oggi…. Continuiamo comunque il giro delle camere, comunichiamo alle infermiere le nostre intenzioni e scendiamo a prendere i regali. Qui Gomitolo mi spiega come siano già suddivisi i sacchetti per reparto, e decide di consegnare il pacchetto anche in direzione sanitaria a fine turno. Intanto si riparte per dialisi… Chiediamo ad uno ad uno i pazienti se hanno piacere di ricevere il biglietto, e nessuno ha rifiutato…. Con nostra grande soddisfazione concludiamo il giro di consegne, salutiamo e andiamo a capire che situazione ci sia in psichiatria, con un po’ di titubanza e…. Paura suoniamo…. Oggi sono tutti calmi tranquilli…. E noi non possiamo interagire con nessuno.
Andiamo a salutare G., alla quale Gomitolo chiede molto chiaramente di poter avere un incontro con il suo successore…. Dopo la conferma di G. decidiamo di uscire e andar così in direzione sanitaria… Prima però passiamo dagli armadietti per cambiarci….
Negli uffici troviamo anche il direttore generale il quale ci ringrazia per tutto ciò che “m’illumino” fa…. Con molta soddisfazione diciamo fine al turno…..
Per me sempre troppo brevi…. Ma va bene così.
Ringrazio davvero di cuore  Gomitolo per la passione che mette in ciò che fa…. E per l’entusiasmo che trasmette.
Birichina

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1 dicembre 2018

Turno da solo ma bellissimo, non ho interagito con tantissime persone, anche perché con quelle che ho parlato mi hanno trattenuto a lungo.Questo turno e stato contornato da racconti di vita quotidiana come la signora in dialisi che mi raccontava alcuni aneddoti col marito che la voleva aiutare in casa ma non la soddisfaceva, o vicende più profonde come quella ragazza di soli 28 anni che ha avuto la speranza dell’operazione al midollo ma che gli è andata male, per non parlare di un ragazzo in psichiatria di soli 18 anni che anche se solo  in alcuni momenti aveva lucidita è riuscito a parlarmi si è concluso poi il nostro incontro con un abbraccio forte e sincero, e in quell’abbraccio ho sentito c’era voglia di calore umanoo, che c’è la poteva fare ce la doveva fare, ha tutta la vita davanti.E poi che dire ,in pediatria incontro una bambina che aveva un’infezione All”Occhino con un sorriso spaziale, abbiamo giocato insieme e non voleva più mandarmi via. Il mio turno finisce qui, nel report non ho messo in ordine i reparti con qui sono sono stato. Il turno finisce edEsco dall’ospedale con ancora Maggiore gratitudine verso la vita.Un abbraccio a tutti Spadino

Feb 12, 2019 | Posted by in Blog | 0 comments

28 Novembre 2018

Quello di oggi è stato un turno un po’ corto ma ricco comunque di soddisfazioni….
 Si inizia in maniera comica davanti agli armadietti al momento di preparare i D. V. D da regalare ci accorgiamo che sopra c è il prezzo da togliere… Allora via di cancellino….
Siamo pronte… Si parte.
Troviamo subito un bambino mentre stiamo salendo agli ambulatori del primo piano e subito iniziamo a scherzarci, mentre sono lì rivolta al bambino e alla sua mamma mi sento posare la mano sulla spalla in maniera molto carezzevole e subito vedo un signore che senza dire nulla mi sorride….. Ecco  è stato come avvolgermi in un caldo plade….
Torno con lo sguardo dal bambino e la meraviglia disegnata sul suo volto guardando il D. V. D la  diceva lunga….
Saliamo agli ambulatori e cerchiamo prima bambini, ne troviamo due e tra una battuta e un sorriso diciamo che non passiamo inosservate….
Percorriamo il corridoio salutando tutti e fermandoci a parlare con più di qualcuno. É la volta di pediatria. Andiamo dalla caposala a chiedere informazioni sui ricoverati e a lasciarle un po’ di D. V. D;quasi davanti alla sua porta nel corridoio troviamo un bimbo con la mamma, un po’ vergognoso ma che comunque accetta molto volentieri il regalo. Nel reparto ci sono due bambini con virus di gastroenterite e li salutiamo velocemente anche se Gomitolo entra ugualmente per consegnare loro il regalino. Nella stanza accanto altri  due bambini che vedendoci rimangono molto colpiti, positivamente, ci regalano sorrisi e con i nonni e le mamme passiamo un po’ di tempo a parlare di cartoni animati. Salutiamo tutti e ci rechiamo in dialisi, qui come al solito c’è chi dorme, chi fa finta, chi non si sente bene e noi ci fermiamo dai soliti “tipi”, I mitici. Parliamo e scherziamo con loro B., il quale chiede a Gomitolo notizie di Nuvola, mentre A.  ci racconta che a breve sua moglie sarà operata…. E tra mille paure e mille parole di incoraggiamento arriviamo ai saluti….. Scambiamo quattro parole con l’infermiera T.   e usciamo. In psichiatria non è il caso di entrare stamani e allora lentamente ci dirigiamo agli armadietti…. Turno breve ma vedere lo stupore e la contentezza nei volti dei bambini nel vedersi regalare qualcosa di inaspettato è stato tanto, appagante e apprezzato. Sono molto felice.

Grazie di cuore a Gomitolo.
Un abbraccio a tutti
Birichina

Feb 12, 2019 | Posted by in Blog | 0 comments
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