23 Maggio 2015

Pubblicato da Dottor Nuvola il

Primo turno con pasticca, abbiamo lavorato bene insieme, ho trovato una bella sinergia con lui, mentre lui faceva impazzire di gioia i bambini con i suoi giochi io mi occupavo degli adulti, come in sala prelievi, si arriva con un sacco pieno di agende da regalare, e li c’è un bambino che si deve fare due prelievi, va subito pasti a distrarlo con le sue magie.
Prima di entrare in sala prelievi mi accorgo di una donna anziana che molto timidamente fa il cenno di alzare la mano in segno di un saluto, anche dal suo sguardo ho sentito che questa persona aveva una gran voglia di parlare e sfogarsi. vado dentro con pasticca a consegnare le agende e mentre pasti va verso il bambino, io me ne esco e vado diretto da questa signora. Infatti, mi racconta la sua storia piena di soddisfazioni e anche e soprattutto di tanta sofferenza, madre di ben 8 figli, con tutta la gioia di dare amore ma anche con tutte le difficoltà che comporta allevare un così elevato numero di figli, e la sofferenza straziante che ha dovuto sopportare per la morte a 35 anni di uno dei figli sofferenza che ancora oggi non riesce a superare e mentre parlava gli scorrevano le lacrime sul viso.

Un po più avanti mi fermo da un signore che a vederlo non gli dai più di 75 anni, invece pensate quanti anni aveva? Quando me lo ha detto non ci volevo credere, aveva ben 89 anni, una persona con vari interventi al cuore una persona luminosa, mi diceva che per lui ogni minuto o ogni giorno potrebbe essere fatale, anche se era da 7 anni non aveva piu disturbi, “del resto io sono fortunato” mi diceva, “mio fratello ha avuto un ictus e non cammina più”, lui sta peggio di me. Bellissimo il grande senso di gratitudine nei confronti della vita che ha questa persona. Poi più avanti mi fermo con un bambino, nel frattempo esce pasti, fa dei giochi e palloncini. Dopo andiamo con l’inseparabile amica di pasticca,la chitarra, strimpellando qualcosa, verso la dialisi. Qui, molti dormono, con pasticca andiamo da una signora che ora mi sfugge il nome, sempre sorridente e allegra nonostante i vari tumori e dialisi, pasti con la chitarra, si parla di musica anni 60 dei vari cantanti fiorentini, poi pasticca va nell’altra stanza, io mi fermo ancora un po’ a parlare con la signora e dopo un po lo raggiungo, stava parlando col cerimoniere di stato.
sono già le 11.30 e andiamo in psichiatria, li ci dicono che siamo arrivati tardi e che tra poco c’
è il pranzo, non ci volevano far entrare. boh!! Mancava ancora mezz’ora al pranzo…sia io che pasti rimaniamo un po perplessi, quando è venuta di persona l’ infermiera, pasticca è riuscito a convincerla di farci entrare anche per pochi minuti.
Troviamo dei ragazzi giovani con cui pasticca interagiva suonando la chitarra e intonando musica anni 60, intanto nella stessa camera c’era a letto un signore di mezza età che in un primo momento sembrava completamente assente da quello che avveniva nella camera, mi ci metto a parlare e mi dice che è
bipolare da 20 anni e che ha perso la casa, e che comunque i suoi figli lo stanno aiutando. Poi si alza e va un po a interagire con pasticca e i suoi giochi di magia, era cambiata l’espressione del suo viso, sembrava più sereno.
Pastiii!! Prima o poi mi devi insegnare qualche gioco di magia!!! É gi
à mezzo giorno e i pazienti devono mangiare, cosi finisce anche questo turno. Anche in questo turno ho dialogato con tante persone, persone le più diverse, ma che le accomuna una cosa, la grande voglia di umanità, la voglia di comunicare, e soltanto col naso rosso tutti noi riusciamo a rompere dei muri, che senza quel meraviglioso naso non riusciremo a fare.
vi abbraccio con tutto il cuore.

Spadino


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