24 Febbraio 2012

Mi sveglio con quell’ansia addosso del primo turno…sarà che è tanto che non ne faccio uno…bah! Monto in auto e parto. In uno stato di sonno vegetativo riesco ad arrivare all’uscita di FI-SUDDE!
Con immenso piacere rivedo Nuvola e stamani anche Pallina…ci si cambia e ripartiamo per questo mio “nuovo turno”. Sala prelievi e via ci si divide..fino a quando noto che Pallina prende nel viso il colore del suo naso quando una signora seduta ci dice “ma cosa ci fate a fare voi qui, andate dai bimbi” [una cosa del genere]…Con la calma di chi picchia il mignolo di notte nello spigolo del letto, ovvero che non puoi urlare perché dormono tutti, Pallina spiega la nostra figura alla signora…che credo abbia capito chi è il clown…gli regalo un naso rosso…un sorriso e via.

La sala prelievi non è tanto piena oggi ed io e Pallina ci prendiamo anche un bel bicchier d’acqua con una signora che gentilmente ci chiede di accompagnarla al bar…ci racconta del suo lavoro, della sua salute e dei suoi 2 nipotini e mezzo..si mezzo perché uno ancora deve nascere!
bim, bum, bam e via in dialisi..con Franco e Ciccio , ovvero Gino e Gino, sempre superstupendi, un Bruno strepitoso e una signora di cui purtroppo non ricordo il nome che era in camera con Patrizia… 85 anni e poca voglia di andare avanti…fondamentalmente perché li si sente sola e pensa troppo e solo alla malattia…l’ho capito perché è bastato poco…mi ha parlato dei suoi figli, di suo nipote che si deve laureare a breve, del suo amore per lo studio per far si che un timido sorriso sbucasse da quel bel visino…un sorriso che ho tenuto dentro per tutto il giorno.
Oggi abbiamo un “pit-stop” in degenza breve per andar a trovar Silvia…una signora ricoverata per una caduta che aspetta di essere trasferita in lungodegenza e l’assistente sociale ci ha chiesto di andarla a trovare per farle passare meglio il tempo visto che si deprime a stare là ad aspettare, nel mentre che Nuvola e Pallina parlano con lei io rimango in camera a parlar con Pasqua..una ragazza di 24 anni madre di due bimbi di 6 e 4 anni..in ospedale per un controllo alla schiena che però per colpa di un errore umano, ovvero gli è stato toccato un nervo, la ragazza è 3 giorni che è ferma che non si muove…per fortuna la vedo forte e serena…tanto che quando mi allontano mi guarda e mi fa : muoviti senno’ mi alzo e vado via!! E’ già ora di andare…sistemiamo i posacenere all’ingresso dell’ospedale, annaffiamo le piante…e via verso casa.

Pan

Trovo Nuvola all’ingresso, andiamo agli armadietti,dove dopo poco arriva Pan! trio del brio pronto per la sala prelievi.. Nuvola si ferma a parlare con i coumadiniani io e Pan procediamo! Un “Buongiorno” a tutti e subito trovo una signora che urla a voce alta:”Ma che venite a fare qui voi?! andate dai bambini!!Andate al Meyer, mica qui!!” al che a me sale una rabbia da dentro e inizio a risponderle…Non ricordo di preciso cosa, ma non potevo far finta di nulla..Le ho spiegato che la parola Clown non significa pagliaccio, che noi lavoriamo per gli esseri viventi e non solo per i bambini, che lo scopo non è far ridere le persone ma parlare con loro, ascoltare chi ha bisogno.. Subito dopo incontro una signora gentilissima che invece ci ringrazia tanto per quello che facciamo, ci invita al bar per offrirci qualcosa.. In dialisi un saluto a Bruno, in splendida forma, poi i due Gini, sempre a battibeccare tra loro, poi la signora margherita, di 93 anni che con una pace d’animo invidiabile dice di stare bene e mi manda dalla sua vicina che invece non è al massimo.. In punta di piedi mi avvicino a Pia, una signora dolcissima che inizia a piangere quando le prendo la mano e cerco di parlare con lei.. mi racconta che è depressa, che vuole morire. L’accarezzo e parlo con lei. Andiamo poi dall’assistente sociale che ci presenta una signora ricoverata in degenza breve: Silvia, 53 anni, si sente tanto sola e discriminata. Nuvola parla con lei, io purtroppo dico poco, ma cerco di contribuire in qualche modo. Pan nel frattempo si è trattenuto a parlare con la vicina di letto di Silvia, una ragazza giovanissima. Stanchi morti ci avviamo al rientro, prima però facciamo 10 minuti di Clown-giardinieri dando una pulita ai posacenere e alle piante dell’ingresso dell’ospedale. Con tante persone nel cuore torno a casa quasi stordita dalle emozioni.Grazie Nuvola e grazie Pan.

Pallina
Feb 25, 2012 | Posted by in Blog | 1 comment

Comments (One Response)

  1. Silvia ha detto:

    Silvia: quello che compiete è importantissimo per ritrovare, quando è possibile, un pò di salute e quando non è purtroppo possibile, anche per una depressione cronica, a credere nuovamente che vale la pena pensare che nell’umanità non c’è solo imbufalimenti e rabbie e guerre, ma ci sono anche persone che contribuiscono a generare salute e buonumore.
    Quando ho letto della Sig.ra Pia mi si è scosso il cuore. Mia nonna si chiamava Pia ed è stata per me di grande aiuto in una famiglia un pò “incasinata”. Lei soffre di depressione, io soffro di depressione. Ma vedermi, ascoltarvi sorridervi è qualcosa che fa germogliare qualcos’altro in me, noi. Il tempo d’incubazione è variabile, ma senz’altro poi nasce cosa nuova e viva.
    Perciò siete grandi seminatori di vita, e il vostro profumo di zucchero filato e di palloncini colorati vi anticipa quando entrate in un reparto.
    Baci, fiori primaverili e buonumore a tutti
    S.

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