25 Aprile 2015

Pubblicato da Dottor Nuvola il

 

Ciao a tutti clowni!!!!
Partenza diretta in dialisi dal momento che essendo giorno festivo, la sala prelievi era chiusa…
Siamo rimasti a lungo dato che c’era tutto il tempo e secondo me è positivo perché permette di entrare veramente in punta di piedi sia dai pazienti assonnati, sia dal personale che sempre più si unisce a ciò che facciamo noi, diventando una bella interazione tra infermieri, pazienti e clowni.
Essendo festa della Liberazione abbiamo stimolato un po’ sulle note di Bella Ciao e la mitica E.mi ha raccontato un po’ di storie del tempo di guerra che adoro ascoltare…in tutte le stanze l’atmosfera era molto serena e tra canzoni, racconti di guerra e di vita mi sono soffermata a riflettere quanto sono in grado di darti e trasmetterti queste persone che, in realtà, riesco a vedere una volta al mese ma il tempo passato con loro é un grande arricchimento personale….tempo fa leggevo un articolo di R.Morelli che diceva, riportandolo con mie parole: Chi riesce a trovare il tempo per dedicarsi agli altri mantiene meglio il proprio benessere psichico, ancor più se di questo non ne fa tanta pubblicità perché rimane un qualcosa dentro noi stessi che favorisce la crescita interiore.
Pasticca ha teneramente cantato e suonato per R.che ha richiesto varie canzoni al nostro menestrello…
Abbiamo fatto una gara addobbando le infermiere con palloncini e altre cose che avevamo con noi…ma ho perso!!! La giuria ha eletto vincitore Pasticca!! La cosa meravigliosa di questo è che le due infermiere sono state al gioco e non solo!!! Dopo si sono fotografate, taggate e andate a farsi vedere in tutte le stanze… Questa é una gran cosa perché vuol dire che il nostro fare entra trovando notevole riscontro….
Nel percorso verso la psichiatria le persone incontrate si sono felicemente unite ai nostri canti alcuni dichiarando: Menomale che ci siete!!!
Siamo rimasti tutto il tempo con G…..se ci fermavamo all’impatto iniziale sarebbe stato di andar via subito perché sguardo assente a ripiegata nel letto in semi posizione fetale..
Veramente più che in punta di piedi siamo rimasti non facendoci scoraggiare….una parola, una canzone, due canzoni, un balletto, due balletti, una domanda, una carezza…per quasi finire che G.ce la siamo ritrovata supina nel letto a raccontarci che andrà presto a vedere il luogo dove la manderanno…
Le ho fatto anche un piccolo e veloce massaggio al piede che ha gradito….
Veramente riempita e ricaricata da questa mattinata che in modo molto leggero e tenero mi ha lasciato tante emozioni….
Grazie Pasticca ….ho sentito una buona sintonia!!!!
Abbraccione a tutti voi!!
Caramella

Aggiungo / rimarco solo 2 cose a quanto ben descritto da Caramella:

Sì, è importante e fondamentale la sintonia fra i 2 clauni, non è un caso che si vada in 2 in reparto, non solo o non tanto perchè i clown hanno fondamentalmente 2 tipizzazioni (come ormai sapete anche dal bellissimo corso), ma perché ci si integra nella relazione con il paziente, con il malato, la persona, gli operatori del reparto…. appoggiandosi l’uno all’altro nella creazione del rapporto e nel superamento delle difficoltà, magari improvvisando un gioco, anche un finto contrasto o quello che alla fine si inventa li per li. Gran parte di quello che abbiamo fatto al corso e rifaremo a settembre infatti non sarà tanto per imparare qualche nuova tecnica o trucco (cosa sempre utile) ma per lavorare su questa relazione (cosa fondamentale).

G. – psichiatria: devo ammettere che quando si incontrano persone come G. istintivamente la voglia sarebbe quella di fare di più : arrivare in reparto e vederla con gli occhi così “spenti” dopo 50 giorni che è li mi porterebbe a fare qualsiasi cosa per aiutarla ad uscire da quella ragnatela…. ma sappiamo che non abbiamo poteri magici e forze infinite e dobbiamo anche essere coscienti dei nostri limiti e del nostro ruolo. Vederla partecipare, non solo con le parole, le note, le canzoni, ma anche con lo sguardo dopo un po’ che interagiamo con lei è già tanto, anche se resta dentro la voglia di fare di più. Non so se in casi particolari e condivisi, ci potremo prendere l’impegno di una visita a queste persone anche quando escono, per andarle a trovarle nella casa famiglia, nell’istituto dove andranno. Le nostre forze e risorse sono limitate e quindi non potremmo garantire qualunque tipo di supporto, ma in casi specifici, magari concordati o suggeriti dal Reparto…… già in altre occasioni ci siamo trovati in questo tipo di situazione e con questa  voglia. Forse potrebbe essere uno stimolo in più anche per loro.

La musica: anche qui, quando soprattutto si crea la sintonia con il clauno del turno, è bello e magico, vedere gli operatori, i pazienti i familiari che canticchiano, ballettano per il corridoio…. anche questo è un messaggio che diamo con la nostra presenza che va a pervadere l’ospedale, a partire dai reparti dove andiamo, ma anche durante il percorso, nel bar, nei corridoi; non dimentichiamoci del naso rosso anche mentre ci spostiamo da un reparto all’altro, mentre prendiamo u caffè o un succo al bar……

E poi arriva R. che, parlando di Cateno, ti guarda senza poterti vedere e ti fa: “mi fai Fabrizio?…….” e allora………… “In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità!!…….. la, la la, lààààààààà!!!………” e lui ti segue canticchiando. Abbiamo fatto il pieno nel cuore, possiamo tornare a casa….

Abbracci sparsi da Pasticca


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