3 Febbraio 2018

Pubblicato da Dottor Nuvola il

 Quello di oggi è stato un turno ricco di emozioni. Con arancina si è creato da subito un bel legame, e siamo andati al bar a far colazione dove A.  ci ha accolto con affetto ed euforia. Prima di salire in dialisi, abbiamo incontrato nella sala d’attesa JU. un ragazzo giovane accompagnato da mamma e sorella che si era infortunato ad una gamba giocando a basket ed arancina lo ha rincuorato dicendo che i brutti avvenimenti ci aiutano a vedere la vita con occhi nuovi. Una volta saliti in dialisi un’infermiera ci ha detto di aspettare fuori perché era un po’ troppo presto ed alcuni stavano facendo colazione, pertanto ci siamo accomodati nelle seggioline esterne e ci siamo conosciuti meglio: arancina mi ha raccontato le sue esperienze claune e come si è unita a M’illumino ed io ho fatto lo stesso raccontandole anche delle mie esperienze di soccorritore. Quando ci hanno lasciato il permesso di entrare siamo andati da M. una signora tenerissima di s.Casciano che arancina conosceva già da diverso tempo. M. ci ha raccontato che purtroppo aveva perso suo marito L. la settimana scorsa e si amavano da 48 anni. Mentre ci raccontava di suo marito, dei tanti viaggi che hanno fatto insieme (il più bello di tutti nelle Filippine) e dei suoi due nipoti, mi teneva dolcemente la mano. Nel letto accanto c’era J. una signora d’origini filippine molto sorridente che aveva legato con la M. Era molto disponibile ed abbiamo parlato con lei un po’ in inglese e un po’ in italiano. Mi ha detto che ha una figlia che abita a Grosseto e che vorrebbe che la telefonasse un po’ più spesso. Dopodiché abbiamo incontrato R. un bellissimo bambino febbricitante accompagnato dal babbo al quale si è fatto le bolle e poi siamo andati in psichiatria dove siamo stati con C. un confuso ragazzo americano di 22 anni. Dopo un’incomprensione legata alle sigarette siamo riusciti a parlare con lui e fortunatamente arancina conosce benissimo l’inglese. Mi ha colpito la sua necessità d’affetto e parlando con C. abbiamo capito che a lui piace molto disegnare e che sta frequentando un’università privata fiorentina. Un po’ lo abbiamo capito, peccato che non siamo riusciti a conoscere la madre che sarebbe passata di lì a breve, così magari avremmo potuto essere più utili a questo ragazzo. Prima di andare via abbiamo avuto occasione con arancina di parlare ulteriormente e conoscersi ancora meglio; lei mi ha raccontato di quando ha perso la mamma ed io di quando ho perso mio babbo e questo ci ha uniti molto. Ho messo solo le iniziali dei nomi come feci nel report con Rachele.
A presto Arancina,
un abbraccione
Scamerita
Categorie: Blog

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