3 Novembre 2018

Pubblicato da Claudia Brunori il

Un grande abbraccio e benvenuto a Truciolo per il suo primo turno in ospedale, sperando che anche per lui sia sempre “un primo turno”.
Pasticca

Questo di oggi per me è stato un turno molto importante, non è semplice scrivere di una cosa del genere ma ci proverò.


Arrivato in ospedale ancora in abiti “civili”, ho incontrato un vecchio amico che andava a fare delle analisi,che mi ha domandato “i che tu fai qui”? Gli ho riassunto in due parole quello che avrei provato a fare, lui mi ha detto: “bravo, mi sa che è una bella cosa”.


Perché vi racconto questa cosa?
Perché questo incontro “casuale “, per me che sono  quello strano che fa le cose strane abituato a  fare tutto, disinteressato al parere altrui, guardandomi dentro e senza mai guardarsi fuori, mi ha fatto subito capire che stavo andando a fare una cosa molto importante, dove il parere altrui deve essere ascoltato, già prima di cominciare ho imparato la prima lezione.

Con Pasticca che mi guidava e consigliava già nel vestire, trucco eccetera ho pensato “qui di strada ce né da fare”.

Abbiamo  cominciato suonando e cantando “Romagna mia” per il percorso che porta in pediatria. Entrati nella stanza dal nome a me così caro e dimenticato c’erano 3 bimbe buffissime con relative famiglie, una bimba bionda , una di colore con dei capelli spettacolari e una bimba mora timidissima, Pasticca ha cominciato ha fare palloncini mentre io cercavo nella valigetta dei giochi un compagno per l’orsetto Teddy: piano piano Pasticca ha coinvolto tutti, bimbe e parenti e anche Truciolo, cercando di fare gruppo, anche  giochi e magie di gruppo, facendo interagire tutti. Bella atmosfera in tutta pediatria.


In psichiatria purtroppo non ci hanno fatto passare, dice che non era mattinata e quindi ci siamo diretti in dialisi cantando e suonando “Volare” e dei passanti hanno cominciato a cantare direi più e meglio di Truciolo.


Ii in dialisi il turno è stato più individuale, e di ascolto. Ho conosciuto R. un anziano del Galluzzo, da poco in dialisi, che ancora è abbastanza in forma,  G. una signora del Valdarno molto simpatica, io non ho quasi mai detto niente, hanno sempre parlato loro, ho cercato di ascoltarli, quindi li devo ringraziare che mi hanno aiutato molto.
Penso che questo sia un reparto dove c’è molto bisogno dei clawni .


Abbiamo poi finito Il turno tornando  in pediatria facendo così un altro giro, abbiamo anche rincontrato la bimba bionda con la sua famiglia con la quale si è fatto festa fino alla fine.


Concludo dicendo che le cose che devo imparare sono tantissime, Pasticca, come penso tutti i tutor, è veramente un pozzo da cui si può attingere e quindi lo ringrazio tantissimo per il supporto.


Buona domenica a tutti scusate il ritardo del report, ma io e lo scritto siamo due cose molto distanti.
Truciolo

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