8 Novembre 2018 – pediatria: sala operatoria

Pubblicato da Claudia Brunori il

Primo turno in accompagnamento alle sale operatorie….
Stamani ero molto dubbiosa su cosa fare, cosa portare con me mi sono fatta mille domande    poi una volta entrata in reparto mi sono sentita come svuotare dei miei dubbi e delle mie incertezze…. Abbiamo conosciuto tutti i “ragazzi” che dovevano essere operati stamani e a mano a mano è venuto tutto da sé….
Ragazzi perché il più piccolo G. Ha 7anni, il più grande M. quasi 18….
Con Gomitolo abbiamo conosciuto il primo della lista A. che in maniera molto schiva ci ha detto di non voler essere accompagnato in sala operatoria;abbiamo comunque parlato con i suoi genitori e un po’ scherzato con lui che comunque non è riuscito a lasciarsi andare…. Nella stessa stanza è ricoverato anche un bimbo di appena 9 mesi e  non ho resistito dal far due giochini con lui.
Poi è stata la volta del piccolo G. Con grandi occhi azzurri e una dolcezza unica abbiamo scherzato con lui in camera e la sorpresa è stata che ha mantenuto la calma fino all’ultimo, dolcissimo e bravissimo,  poi abbiamo dovuto rasserenare la mamma….
Tra un accompagnamento e l’altro passando dal corridoio abbiamo attraversato tanti sorrisi e sguardi caritatevoli…
La mattina scorreva molto velocemente e gli interventi erano tutti in orario quindi la situazione per niente tesa….
È la volta di G.un ragazzo molto simpatico  in compagnia della mamma e del mitico nonno che ha scherzato tutto il tempo con noi… Abbiamo veramente lavorato in empatia e scioltezza sia tra di noi  che con i ragazzi e i loro familiari.
Con G. e il nonno abbiamo scherzato fino all’ingresso in sala.
La quarta in lista é stata l’unica femminuccia della mattina, S. Forse meno agitata del padre,che ha voluto constatare con i suoi occhi il risveglio di A. primo operato della mattina.
Non abbiamo fatto giochi o scherzi vista l’età in questione dei ragazzi però credo che sia stato bello e utile così…
In ultimo M. il più grande….
Ponderato e apparentemente calmo, che probabilmente doveva essere così…
Durante le chiacchere antecedenti gli interventi chiedevamo cosa avrebbero voluto i ragazzi dopo aver superato tutto…. É venuto fuori di tutto…. Ma credo che qualcuno abbia avuto il coraggio di non chiedere per consapevolezza….
Credo che come primo turno sia stato molto fortunato…. E so che non sarà sempre così… Però in tutto questo pentolone scalda il cuore anche un saluto inaspettato, da parte di R. paziente di psichiatria incrociato per le scale….

Lo chiamo pentolone perché per me è un bollire di emozioni….
Come al solito ho sintetizzato…. Non riesco a trasmettere tutte le mie emozioni.
Ringrazio Gomitolo di cuore  e per tutto il cuore che lei ci mette.
Un abbraccio a tutti
Birichina

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