27 ottobre 2018

Un bel turno, carico e pieno di soddisfazioni.
In più, in psichiatria abbiamo parlato , riso e fatto passi di danza , abbiamo visto il “risvegliarsi” di alcune persone…è stato quasi magico.
Grazie al dottor. Bolla che si è fidato di me e si è lasciato trasportare dalle emozioni.

Dora

 

“Essendo questo il mio primo turno in ospedale, ero emozionato e non sapevo che cosa aspettarmi o quali emozioni avrei provato.
Poi pian piano durante la mattina sono riuscito a sentirmi più a mio agio, grazie all’aiuto di Dora.
Ci sono stati tanti incontri coinvolgenti che mi hanno fatto percepire la forza che possiedono certe persone nell’affrontare il loro percorso all’interno dell’ospedale.
Inoltre sono rimasto colpito dal modo in cui la nostra presenza abbia potuto cambiare il volto di queste persone, facendole sorridere. Mi è piaciuto anche il modo in cui queste si siano messe a parlare con noi serenamente.
Mi ha stupito come possa essere potente un sorriso e come questo possa cambiare l’umore delle persone.
Gli indovinelli di Dora sono stati talmente coinvolgenti che le persone erano tutte interessate nel rispondere alle domande.
Ringrazio Dora per avermi accompagnato e sostenuto in questo mio primo turno e per avermi coinvolto nei suoi indovinelli, facendomi mimare le risposte.
Ringrazio tutti quanti per avermi introdotto in questo mondo di clown nuovo per me e perché in questo turno ho compreso quanto sia importante svolgere questo genere di attività all’interno di una struttura quale l’ospedale
Bolla

Ott 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

25 ottobre 2018 – pediatria: sala operatoria

Un turno con tanta “Energia”: ce ne accorgiamo quando torniamo a casa di quanta ne abbiamo dovuta mettere,….
Pasticca

Turno pieno di incontri e condivisioni con bimbi e genitori.
Abbiamo accompagnato in sala operatoria 3 bimbe, una delle quali ancora agitata una volta rientrata dall’intervento, e un bimbo.

Entriamo nella prima stanza e troviamo la piccola V. che con la sua dolcezza e curiosità è sempre stata attenta ai giochi di magia fatti da Pasticca: insieme nella stanza c’era il piccolo L. accompagnato da genitori simpaticissimi con i quali abbiamo fatto tanti giochi e risate. Il piccolo L. ha voluto portare in sala operatoria Jhonny l’amico furetto di Pasticca ed è la prima cosa che ha chiesto di avere vicino a sé una volta risvegliato: ha detto che era il suo portafortuna.

Continuiamo e andiamo nella seconda stanza e troviamo tre bimbi e una ragazza più grande, ma solo due di loro dovevano operarsi: la piccola A. è stata una delle due bimbe alle quali i medici e infermieri non sono riusciti a mettere l’ago per la troppa paura e quindi hanno poi optato per la mascherina e in seguito l’ago, poi l’ultima bimba che abbiamo accompagnato L. ci avevano avvisato che era la più agitata e anche con lei i medici e infermieri sono dovuti ricorrere alla mascherina per addormentarle e in seguito l’ago. Oggi la stanza dei desideri non ha funzionato al 100%,ma qualche piccola magia è avvenuta lo stesso.

Abbiamo aspettato che i bimbi rientrassero nelle stanze e lì Pasticca ha continuato con i suoi giochi di magia e la sua musica,mi sono emozionata molto nel vedere l’unione e la bellezza che ha creato con davvero pochi strumenti materiali, ma tante parole d’amore rivolte alle famiglie.

SEMPRE GRAZIE MILLE A TUTTI VOI E OGGI IN PARTICOLARE A PASTICCA
Tante emozioni ho accolto dentro di me oggi e tanta profondità che ogni volta mi fà bene al cuore,
turno favoloso.
Energia

Ott 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

22 ottobre 2018

Arrivo al nostro bel giardino e vedo Gomitolo con le cuffie che mi sta aspettando… La saluto e mentre chiacchieriamo ci dirigiamo agli armadietti, così mettiamo i nostri vestiti da clown e il nostri nasi rossi e Gomitolo e Onda si catapultano nei corridoi…..
Entriamo al bar e salutiamo tutti, ci svegliamo con un buon caffè e andiamo dirette in pediatria.
Siamo andate da una bimba di due anni che appena ci ha visto insieme a Safeya, il pupazzo di Gomitolo, ha cominciato a sorridere, le piaceva proprio tanto e così abbiamo giocato un po’ fin quando nel lettino accanto una bimba un po’ più grande non voleva prendere l’antibiotico.
Ci siamo avvicinate e con un po’ di pupazzi e delle bolle di sapone ma soprattutto una super mamma dolcissima in attesa per la seconda volta siamo riuscite a farglielo prendere senza ricorrere a metodi un po’ più duri…. Cambiando stanza ci siamo imbattute in una simpatica bambina che stava guardando i cartoni, poi ne è arrivata un’altra un po’ più piccolina…. Due bellissime principesse con cui abbiamo riso, giocato un bel po’: quanto sono potenti i bambini, rendono tutto magico!…
Arrivati in dialisi dormivano tutti fuori che il nostro B. che come sempre ci ha fatto la rassegna stampa e aggiornato sulla partita della Fiorentina: ormai ci aspetta sempre per fare due chiacchiere e due risate, cambiamo stanza e un altro signore manda i saluti di sua moglie a Gomitolo che si sono conosciute un giorno nel corridoio, ci ha aggiornato delle esperienze dei suoi nipoti, è sempre così gentile e buono con noi … Proprio un nonno!!!
Con grande stupore in psichiatria quattro pazienti ci stavano aspettando al tavolino e quindi ci siamo seduti tutti insieme e Gomitolo ha fatto da jukebox, abbiamo ascoltato e cantato un po’ di canzoni: da Eminem siamo arrivati al Carrozzone di Renato Zero passando dagli ABBA e Massimo Ranieri, ci siamo divertiti.
Cambiando stanza siamo andati da una signora che stava facendo il cruciverba: ci ha fatto capire che preferiva continuare con le sue parole incrociate piuttosto che interagire con noi così come la signora accanto al suo letto che appena ci ha visto ha preso la sua borsa e si è chiusa in bagno…
Dalle persone che ci aspettano, a quelle che chiacchierano con noi ormai in modo confidenziale come i nostri nonnetti della dialisi, a quelle che vedendoci se ne vanno, ai bambini della pediatria con la loro capacità di stupirsi per quasi niente … Rimane sempre quella sensazione che la nostra presenza si fa sentire e suscita sempre una reazione, qualunque essa sia, e per questo motivo il nostro lavoro acquisisce un valore immenso …
Grazie Gomitolo e grazie clauni, sono orgogliosa di far parte di questo meraviglioso gruppo,
Onda

Ott 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

20 ottobre 2018

Ciao a tutti !!!!

Non ho cose, argomenti i situazioni da aggiungere perché il report di Colorina abbraccia e avvolge tutte le emozioni della mattina….vorrei soltanto sottolineare che leggendo le sue parole mi sono commossa, trovando grande verità e condivisione….

GRAZIE Colorina

Caramella

Quando alle medie mi assegnavano un tema da scrivere, una delle parti più difficile era il titolo: non mi veniva quasi mai spontaneo, immediato. Invece, come un tema da scrivere, se dovessi dare una sorta di titolo a questo report sarebbe “Stupore”: stupore nel vedere un bambino che impazzisce di gioia per delle semplici bolle di sapone, per un riccio giocattolo, stupore da parte mia, di Caramella e degli altri pazienti di psichiatria nel vedere G., uomo dall’aspetto un po’ burbero e probabilmente anche un po’ infastidito dalla nostra presenza, che risponde con una certa nonchalance ad un indovinello di Caramella, per il quale noi ci stavamo scervellando da un po’.
Stupore quando C., in psichiatria, ha suggerito agli altri pazienti di fare insieme il gioco “nomi cose città” nel pomeriggio, e della conseguente voglia di stare insieme – suggerita anche dal piccolo gruppetto che con Caramella abbiamo formato nella sala pranzo.
Molti sono i bambini, i genitori, gli adulti e i nonni che abbiamo incontrato in questo nostro percorso, e non so perché ma ero particolarmente vigile e ricettiva quindi molte sono le cose che mi hanno riempita di gioia, e di conseguenza messa nella posizione di donarla agli altri – o almeno provarci; altre invece le cose che mi hanno un po’ turbata, come il fatto che R., anche se sembrerebbe stare un po’ meglio, è rimasto chiuso in camera tutto il tempo e spesso lo si sentiva inveire contro qualcuno, o qualcosa.
Sono tornata a casa abbastanza provata, perché ho visto una mamma piangere davanti alla bambina che giocava con noi, perché mi sono fermata a riflettere un po’ di più durante tutto il turno, e principalmente in psichiatria.
Vorrei concludere questo report con una poesia di un autore che mi ha accompagnata nel viaggio in treno all’andata:
Pensa che si muore
E che prima di morire tutti hanno diritto
A un attimo di bene.
Ascolta con clemenza.
Guarda con ammirazione i volti,
le poiane, il vento, il grano.
Impara a chinarti su un mendicante,
coltiva il tuo rigore e lotta
fino a rimanere senza fiato.
Non limitarti a galleggiare,
scendi verso il fondo anche a rischio di annegare.
Sorridi di questa umanità
che si aggroviglia su sé stessa.
Cedi la strada agli alberi.

È di Franco Arminio, della raccolta “Cedi la strada agli alberi”, che ha fatto un giro immenso ma alla fine è arrivata a me – come molte cose da due anni a questa parte.
Ringrazio infinitamente Caramella per la magia che ha creato, e per essere riuscita a farmici catapultare dentro.

Colorina

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17 ottobre 2018

Ho provato più volte a buttar giù un report per questo turno, ma le sensazioni le riflessioni e le emozioni sono forse troppe da riuscire a spiegare… È stato un turno frizzante, ricco di emozioni e sensazioni miste allo stesso tempo… Ci sono state tante belle parole, tantissimi sorrisi, anche qualche sguardo incredulo ma è sempre bello suscitare qualsiasi tipo di emozione negli altri, vuol dire che ti vedono, non che ti guardano….
Oggi ho avuto la sensazione che comunque dobbiamo esserci farci sentire perché negli sguardi di molte persone oltre ai sorrisi ho visto apprezzamento, e questo non è la stessa cosa che sentirsi dire grazie… Per me.
So che non sarà sempre tutto semplice, so che ci saranno turni più difficili, e so che non saranno tutte rose e fiori… Ma sento che il bene porta il bene e questo mi dà la forza per affrontare il da farsi…
Un po’ egoisticamente direte voi, mi piace tenere per me dei dettagli che vedo, vivo e provo io…. Ma forse più che per egoismo credo sia perché certe cose è difficile spiegarle… Per me.
Ringrazio davvero tanto Gomitolo per tutto l’impegno e l’amore che mette per “m’illumino”… Soprattutto per la passione che sa trasmettere.
Grazie di cuore a tutti.
Birichina

 

Ott 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

29 settembre 2018

Come sempre è un piacere fare il turno con Arancina e un onore per le sue opinioni.
Bel turno!

Grazie mille,
Dora

Sono arrivata prima dell’orario stabilito.
S’inizia in allegria!!!!
Finito di prepararci un caldo caffe’ e subito in pediatria.
Incontriamo M. dodicenne alla quale hanno fatto l’appendicectomia già in
piedi col papà che manifesta la sindrome delle galline mugellesi, non dimostra l’età che ha.. abbiamo giocato con gli indovinelli preziosissimi di Dora, oltre a scambiare due chiacchiere.
Allorché M. ci introduce nella stanza dove è alloggiata abbiamo occasione di incontrare due sedicenni , un ragazzo ed una ragazza ricoverati per diversi motivi, accompagnati dalle madri.
Dora, che ha sempre una risorsa pronta coglie l’occasione di trascinarli, spontaneamente a parlare di musica e nello specifico di un gruppo che rifá sigle di cartoni animati.
Il clima si fa’ leggero e allegro e al momento di lasciarli ci salutano tutti , anche i genitori sorridenti.
Quando passiamo nei corridoi, vorrei sottolineare che usualmente
agganciamo anche chi è in attesa in altri ambiti, è sempre un’occasione preziosa. I magici indovinelli di Dora funzionano molto bene.

In dialisi salutiamo R. che comunque e’ contento di condividere che la sua dialisi dura adesso per un lasso di tempo minore anche se lo stanca ugualmente. Ci parla della sua famiglia e di matrimoni voluti e non.
Riusciamo a far chiacchierare un pochino C. che e’ giovanissimo e che ha
giá tentato un trapianto che dopo cinque anni ha manifestato problemi.
Ha grandi scopi da realizzare e li condivide. E’ sempre emozionante
quando a condividere ė una persona giovanissima che col sorriso ci parla
di sé e delle grosse difficoltà che ha giá affrontato.

In psichiatria non si può andare stamani, R. non sta bene….” non ci e’
possibile” ci riferisce l’infermiera rispondendo al nostro suonare.
D’accordo con Dora si va ai cup.
Qui le persone sono un po’ in tensione, sia perché devono ricevere responsi su interventi già effettuati sia per il lungo periodo di attesa.
Ci sediamo e iniziamo a utilizzare gli indovinelli.
Una signora, molto pronta, risponde rapidamente anche quando a rispondere
dovevano farlo due signore che erano appena uscite da un ambulatorio.
Di lì nascono una serie di battute e scopriamo che la coppia alla quale
siamo sedute accanto, lui , é in attesa di un responso piuttosto importante.
Ciclicamente dall’ambulatorio di fronte a noi , durante l’attesa, e’
spesso uscita un’infermiera che chiedeva, con numeri altalenanti a dir il
vero, chi c’era e all’improvviso ha chiesto anche a noi che ci
facevamo…ho risposto che eravamo con loro, la coppia…
Ripassando a salutare nella mattinata dal bar abbiamo dato l’avvio ad
una occasione di trovarsi con le bariste e, chissà noi tutti clauni per
una serata a ballare……eh???!!!!!!
Un buon turno!!!!
Grazie Dora!!!!

Arancina

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

24 settembre 2018

Ogni volta troviamo sempre più sintonia ..
Grazie per tutto
Gomitolo

 

Il turno inizia come sempre giù agli armadietti dove Gomitolo con la sua immisurabile energia e ineguagliabile entusiasmo mi spiega le tante cose che ci saranno da fare con m’ illumino…..è incredibile quanto sia trascinante nelle sue spiegazioni…..con questo giusto entusiasmo ci avviamo presso la direzione sanitaria sita nella palazzina per accertarsi che sia arrivata la email con il titolo di spunto per i disegni su “la principessa fuzzia” ,fatto ciò salutiamo e torniamo agli armadietti a cambiarci le scarpe.
Saliamo in direzione pediatria e qui dopo aver chiesto dove fosse possibile far visita ai ricoverati ci indicano la stanza arcobaleno……
Troviamo un bimbo di 8 anni molto introverso che si nascondeva dietro al suo sorriso…..Gomitolo ha chiesto più volte se volesse un palloncino ma lui ha rifiutato….Di fronte un ragazzone molto schivo, inizialmente, che al contrario del primo non voleva sorridere….ma poi con l’aiuto anche della sorella si è lasciato andare scherzando e parlando con noi…..
L’ ultima, una ragazzina molto carina che con la sua dolcezza ha chiesto un palloncino…..abbiamo scambiato quattro chiacchiere anche con la madre…..
Ripartiamo alla volta della dialisi passando per la sala d’ attesa di ortopedia…….qui tra sorrisi , battute e domande abbiamo trovato il 3 classificato come modalità rottura più assurda….incredibile ma un ragazzo nel bel mezzo del sonno ha dato un cazzotto all’armadio…..e nonostante la mano gonfia e il dolore ha continuato comunque a dormire……cose veramente incredibili!!!!
Abbiamo scherzato con la madre….poi con un bimbo di 8 anni…..e con un signore…
È la volta di dialisi: in tutte le stanze ci sono infermieri e dottori quindi facciamo un saluto veloce ai mitici B.e A e ci dirigiamo in psichiatria.
L’ infermiera ci apre con un gran sorriso ma ci racconta che la situazione è diventata un po’ pesante….andiamo comunque a salutare A, facciamo due chiacchiere poi voleva riposare e la salutiamo…..
In questo reparto, in questo mondo parallelo oggi mi sono sentita impotente, più del solito….e quando si è chiusa la porta alle nostre spalle ho provato molta tristezza…..
Comunque…….so che nessuno può cambiare le cose ma almeno non vorrei perdere la speranza che una su un milione magari potrebbe cambiare…..
Grazie come sempre alla dottoressa Gomitolo.
Birichina

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22 settembre 2018

Il turno inizia fin da subito al bar, dove faccio la conoscenza della piccola M., le faccio un palloncino e nel mentre ricevo dei sorrisini che mi aiutano a partire bene con il turno. Con Spadino e le sue magie ci dirigiamo in sala gessi, tra palloncini chiacchere e qualche bambino, di cui una un po’ intimorita dalla nostra presenza.
In pediatria, ricoverati da qualche giorno troviamo un ragazzo e una ragazza, io tra qualche tentativo di palloncino e chiacchere con una infermiera carinissima, comincio a parlare con A. dei suoi pupazzini antistress profumati, e finiamo a parlare tutti insieme – anche con i genitori – del più e del meno e finendo a parlare del vecchio Ciao.
In dialisi molti dormono, quindi ci fermiamo a scambiare due chiacchere con la mia amica filippina che fa sempre i cruciverba: dopo opinioni divergenti sul come fare la spesa e aneddoti di vita vera a proposito, io e Spadino usciamo da dialisi e andiamo in psichiatria. Anche qui molti dormono, mi è dispiaciuto però rivedere una vecchia conoscenza, non stava molto bene però con l’aiuto di una infermiera ci ha parlato delle ricette che prepara, di come si fa il ragù etc
In sala tv/da pranzo facciamo la conoscenza di M., proviamo a scambiare con lui qualche parola poi salutiamo tutti e ci dirigiamo verso gli armadietti.

Ringrazio Spadino, mi ha fatto piacere fare un turno con lui ché non avevo mai avuto la possibilità.
Alla prossima,
Colorina

 

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7 settembre 2018

Turno bellissimo perché c’era lei… la mia Red!!!

Gomitolo
Era da un po’ che ero in standby, ma sono ritornata in ospedale col sorriso più grande che ho a disposizione e ho capito che mi siete mancati un sacco voi e tutti gli abitanti o passeggeri dell’ospedale!!
Per prepararmi a questo ritorno mi sono munita di scarpe e camice nuovo!
Incontro la spumeggiante Gomitolo agli armadietti e parte subito “la banda della colazione”, rito a me molto caro, soprattutto perché è sempre di ampio gradimento la nostra presenza al bar.
Un forzutissimo buttafuori ci incoraggia e ci riempie di complimenti, adoro quando uomini dall’aspetto un po’ duro, si rivelano dei teneroni.
Procediamo con pediatria, un bimbo tedesco è stato morso da una vipera, io e Gomitolo sfoderiamo l’inglese più maccheronico che io conosca, ma che importa, mamma e figlio capiscono, regaliamo un palloncino e qualche sorriso, in seguito, ci rechiamo in un altra camera dove un ragazzino delle medie, ci fa capire che i ragazzi Delle nuove generazioni sono avanti anni luce.
Eccoci in dialisi, nonostante molte facce assonnatissime riesco a salutare i miei nonni adottivi, felicissimi di rincontrarmi, una gioia dopo l’altra!!

In psichiatria la situazione non è delle migliori ma nemmeno delle peggiori, ma riusciamo a lavorare poco a causa dell’affaticamento dei pazienti.
E poi mille corridoi, saluti, pernacchie, risa e tanto amore è ciò che sento vivo, mentre svolgiamo turni!!
Grazie mille Gomitolo!
Abbracci misti per tutti
Zan Zan
Red

 

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1 settembre 2018

Turno sereno e variopinto che ha spesso richiesto di lavorare separatamente a causa di esigenze diverse che abbiamo riscontrato, soprattutto in psichiatria.
Dialisi un po’ particolare questa mattina dove abbiamo avvertito la mancanza della nostra M.
GRAZIE Pasticca per essere sempre una certezza durante i turni…

Caramella

Con l’esigentissimo tutor Caramella ci mettiamo d’accordo di anticipare il più possibile per avere più tempo per pediatria e non penalizzare gli altri reparti. Non siamo fortunatissimi perché ad anticipare ancora di più la sveglia ci si mette anche un bel temporale e quando arriviamo in pediatria ci sono solo due neonati, una “piccola pulce” in incubatrice e un bel bambino accudito da genitori e nonna. Ci dedichiamo un po’ ai genitori e usciamo dopo poco tempo dal reparto: almeno avremo più tempo da dedicare a dialisi e psichiatria. Così è stato.
In dialisi ci siamo soffermati principalmente a parlare e condividere con i pazienti che lo richiedevano e con Caramella ci siamo trovati quasi sempre a soffermaci ognuno a un paziente in modo da dedicare ancora più tempo e attenzione a ognuno. Mi fermo anche dalla Sig.ra Anna con la quale c’era stato in passato qualche problema e molto spesso veniva bloccata da tremendi mal di testa e sono contento che l’apertura è stata sempre maggiore fino a condividere anche le foto dei nipoti: dalla affermazione voglio solo dormire si è passato un buon tempo assieme e lo sguardo risultava alla fine più sereno. Caramella si soffermava molto con la Sig.ra filippina con la quale si faceva anche delle belle risate e con B. , con una situazione been più difficile ma che da sempre ha dimostrato grande feeling con lei. Qualche palloncino per nipoti, bambini… e ci dirigiamo vero l’uscita. Una sosta al bar ci permette di interagire con molti familiari e pazienti di passaggio e anche diversi bambini: anche questo è un modo per essere presenti in ospedale e portare qualche nota di allegria e colore. Le persone del bar apprezzano sempre questa presenza.
In psichiatria Caramella si sofferma con A. e non è una situazione facile. Io cerco di portare G. ai tavoli da pranzo ma non sta bene e quindi non forzo la situazione. Allora cerco di soffermarmi con M. (che chiede di Fragola) e C. Il primo molto più scostante, il secondo, dopo un po’ di magie e canzoni si aprirà nel raccontare il suo percorso di sofferenza: a volte viene chiesto solo di ascoltare e dare attenzione. Ogni tanto passa un altro paziente che abbiamo aiutato a fare alzare e una ragazza che all’inizio ci chiedeva di non cantare quando c’era lei perché aveva mal di testa. Alla fine anche lei farà richiesta di alcuni brani e canterà con una bella voce. La cosa che mi ha colpito di più è quando a M., con qualche brano, si illuminavano gli occhi di gioia, più luminosi di qualsiasi sorriso e C. invece, molto educato e partecipativo ma trattenuto, si è sbloccato quando Caramella che era sopraggiunta nel frattempo gli dà una piccola maracas. E’ ora di pranzo, torniamo verso gli armadietti, salutiamo la nostra abituale amica che fa raccolta fondi per l’ANT fuori dall’ospedale: anche lei si è meritato un fiore e un be cappello colorato. Così ci andiamo a cambiare sperando di prendere almeno la sufficienza dalla tutor Caramella….

Pasticca

Set 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

29 agosto 2018

Turno in scioltezza con il compagno di sempre…
Riusciamo a capirci all’istante basta solo uno sguardo..

Grazie
Gomitolo

Turno di fine agosto…

Aspetto la mia compagna di turno Gomitolo nel parcheggio. Dopo due chiacchiere e dopo esserci caricati di tutto l’occorrente ci incamminiamo verso il “nostro” ospedale che stà cambiando pelle.

Come sempre, per primi, ad accoglierci sono i sorrisi e il buon umore della combriccola della segreteria. Stamattina, dopo avermi confermato che sto’ lievitando i discorsi svoltano sulla formazione della nazionale che vinse i mondiali nel 1982…Andrea la sapeva a memoria! Io non mi ricordo nemmen quella di ora.

Ci dirigiamo verso pediatria dove consegnamo per primo una busta con giochi e alcuni dvd e poi a piccoli passi entriamo nella camera di Nora. Una piccola principessa accompagnata dai suoi genitori che , purtroppo, hanno dovuto finir le ferie in ospedale. La mamma non parla italiano, essendo loro serbo/croati, ma il padre si. Un gigante buono, giovanissimo e che si presta subito a diventar un terzo clown. Scherziamo e ci prendiamo un poco in giro sul fatto che al turno precedente Pasticca aveva la chitarra e noi no…”CI SFIDI?” e quindi parte un’impresa impossibile nella costruzione di un pianoforte fatto di palloncini…come ha detto il papà di Nora dopo 20 minuti..”più che pianoforte questo è piano piano”…ma comunque, salutiamo la pediatria con un corteo formato da Gomitolo, Pan e i genitori di Nora attrezzati di palloncini!

PS: la mamma di Nora è un’ottima cuoca!

La dialisi è calma…riposata…poche parole con un letto e poi usciamo in punta di piedi per non svegliar nessuno.

Nella sala d’attesa davanti lo Scambio di copia invece parte un nuovo TOTOCLASSIFICA per capir se qualche nuovo concorrente può rubar la medaglia d’oro per “IL MODO Più BUFFO IN CUI TI SEI ROTTO”…ma nulla…le cadute di moto oggi vanno per la maggiore.

In pscichiatria l’aria che si respira è tranquilla…molti riposano, R. che ci accoglie sempre con un bell’abbraccio…e noi che seduti a parlar con una ragazza passiamo dell’ottimo tempo a parlar di volontariato, viaggi, sogni e voglia di ripartire.

E’ ora di mangiare…salutiamo tutti e ci avviamo verso gli armadietti…verso l’auto..verso casa…anche ogni con la valigia piena di tante piccole emozioni.

 

Ah, quasi dimenticavo…

Italia(5-3-2)
P 1 Dino Zoff (C)
D 5 Fulvio Collovati
D 7 Gaetano Scirea
D 6 Claudio Gentile
D 4 Antonio Cabrini
C 13 Gabriele Oriali
D 3 Giuseppe Bergomi
C 14 Marco Tardelli
C 16 Bruno Conti
A 19 Francesco Graziani
A 20 Paolo Rossi
Sostituzioni:
15 Franco Causio
18 Alessandro Altobelli
CT: Enzo Bearzot

 

Un abbraccio a tutti

Pan

Ago 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

25 agosto 2018

Il turno comincia presto in una pediatria praticamente vuota. Ci sono due coppie di genitori con i loro piccoli di pochi giorni, li osservano con uno sguardo innamorato e pieno di adorazione ed è impossibile non commuoversi. Le infermiere ci chiedono di andare a fare visita ad un piccolo scricciolo di 14 mesi che non parla italiano e che inizia a piangere ogni volta che un camice bianco le si avvicina. La magia è presto fatta, N. si scioglie, inizia a giocare e anche per i suoi genitori che non chiudono occhi da tre giorni sembra arrivare un po’ di sollievo: la stanchezza rimane, ma vedere la loro piccola tranquilla a giocare li fa comunque sentire meglio. Mentre siamo nella stanza accade una cosa che ci colpisce e ci rende molto felici: entra una dottoressa che era venuta per visitare la piccolina e vedendoci decide di lasciare noi a fare il nostro lavoro e di tornare lei a fare la visita più tardi.

 

In dialisi c’è la stessa aria tranquilla e sonnacchiosa, molti dormono, molti accennano un saluto e si capisce che per oggi va bene così. Il messaggio che mi arriva dalla visita di oggi mi ricorda quanto le persone possano scegliere di essere forti di fronte alla malattia e affrontarla a testa alta invece di lasciarsi sopraffare da lei; oggi ho avuto anche la conferma che nel rapporto con gli altri entrare in punta di piedi per me è sempre la carta vincente.

Arriviamo in psichiatria e anche qui il sonno regna sovrano. Le infermiere cercano di stimolare i pazienti ad alzarsi dal letto e uscire dalle stanze e qualcuno in effetti risponde all’appello. Un po’ di musica, qualche magia, tutto per far aprire gli altri, farli aprire agli altri. I semi sono stati lanciati…..

Alla fine di ogni turno cerco sempre di riflettere su quello che può essere stato (se c’è stato) il filo conduttore della giornata oppure di capire il messaggio che quella giornata mi ha dato; oggi ho avuto una grande conferma, magari banale, ma che per me ha un senso profondo: per poter dare agli altri prima di tutto devi essere pieno tu, non è una forma di egoismo pensare prima di tutto a stare bene noi stessi anzi è forse l’unico modo che abbiamo per aiutare davvero gli altri.

Primavera

Ago 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

18 agosto 2018

Iniziamo il turno in pediatria dove non c’era nemmeno un bimbo quindi facciamo due chiaccedere con le infermiere e salutiamo,andando in psichiatria troviamo molti degenti a dormire,nella prima stanza un signore preferisce non parlare e quindi andiamo nell’altra stanza dove troviamo un signore F. Che ci parla un po della sua vita e racconta di aver girato gran parte del mondo,con lui ci intratteniamo un bel po e ogni tantot entrava in stanza una signora che racconta barzellette”simpaticissima”
Ma decideva lei quando raccontarle
Minuti divertenti
Passiamo nella stanza delle donne dove ritrovo un viso incontrato nel mio primo turno
era A. che ci ha salutato ma non si è fermata a parlare
In quella stanza ci intratteniamo con V. Una ragazza giovane che sogna di diventare infermiera
Dopo averci detto tante cose della sua vita
ci racconta di avere due labrador ai quali vorrebbe far fare il percorso per poi iniziare l’iter per la pet therapy
Salutiamo anche lei è appena usciti spadino vede un signore mai visto prima il quale chiede di poter parlare perché in depressione
Quindi ci mettiamo seduti al tavolo e Spadino racconta a questo signore di quando anche lui ebbe questa problematica e lo invita nel non mollare ma anzi di cercare di spronarsi e di credere in se stesso
Il signore si allontana per fumare e noi salutiamo e andiamo via
Diretti in dialisi anche qui nella prima stanza troviamo un signore che non ha voglia di parlare e quindi proseguiamo nell’altra stanza dove troviamo la signora piccolina straniera sempre fedele al suo cruciverba,con lei parliamo un po della signora scomparsa da poco e l’abbiamo voluta ricordare sorridente
Nell’ultima stanza incontriamo una signora che abita vicino a me e mi ha fatto piacere che mi ha riconosciuta e mi ha sorriso, girandomi vedo un signore mio ex cliente è con lui parliamo un po del passato poi lui parla dei suoi problemi di salute ma aveva sempre quel mezzo sorriso nonostante la situazione.
Fra un intervallo e l’altro dei reparti facciamo sosta al bar e in una di queste soste, una famiglia con un bambino di appena tre giorni ci chiede di fare una foto ricordo insieme a noi, e noi con molto piacere acconsentiamo.
Alla fine quando stiamo rientrando verso gli armadietti, nei pressi della sala gessi incontriamo un bambino che ci viene incontro e spadino gli fa qualche palloncino, cosi finisce il ns turno.
Ringrazio spadino per questa giornata e per avermi detto che piano piano sto facendo piccoli passi nella direzione giusta
Un bel turno
Grazie di cuore a tutti
Energia

 

Ago 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

11 agosto 2018

Primo turno della Dott.ssa Chioccia.. in un ospedale un po’ deserto abbiamo passato una piacevole mattinata, stemperando la tensione con sorrisi e palloncini.

Gomitolo

 

Oggi ho fatto il mio primo turno, la mia prima esperienza in un ambiente reale e toccante. Non sapevo cosa aspettarmi, se sarei stata all’altezza. Ma sapevo che mi sarei scontrata in emozioni mai provate prima e questo mi ha creato un po’ di timore. Si dice che l’unione fa la forza e questa mattina insieme a Gomitolo non mi sono sentita sola, é stata la mia guida. Ho incontrato bambini, donne e uomini sofferenti e vittime di una vita che non gli ha regalato alcuna agevolezza. Queste esperienze, queste stesse persone ti insegnano ad apprezzare quello che hai, a non mollare mai davanti alle difficoltà. Sono molto contenta di quello che ho fatto oggi.

Chioccia

Ago 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

8 agosto 2018

La meraviglia di fare un turno in tre la può testimoniare solo chi ha vissuto tale possibilità…
Siamo molto più visibili, il coinvolgimento è maggiore, siamo molto in sintonia…
Cercherò con tutta me stessa di dare un senso a questa mia presidenza .. di cercare nuova linfa vitale per poter avere altre possibilità di essere tre in un turno…
Gomitolo
Ciao clown ,
Mattinata all’insegna delle sorprese , nel turno con la dott. Gomitolo , spunta la fantastica dott. Arancina . Dopo ore di preparazione la formazione parte all ‘ attacco .Dopo un caffè , Via !! Ci infiliamo subito in pediatria conoscendo i nostri piccoli eroi impauriti ma con il drago della dott. Arancina e il microfono della dott. Gomi strappiamo un sorriso al piccolo M. e F . La mattinata prosegue con vari incontri per l’ospedale , regalando palloncini che ancora ho difficoltà a fare , ci dirigiamo in dialisi , luci soffuse , mi sa che tutti dormono…… Mi dispiace di non aver potuto vedere la sig. M. con cui le altre volte avevo scambiato due chiacchiere “persona eccezionale” . Dirigendosi in psichiatria , facciamo vari incontri , foto e video , incredibile come un naso rosso ti apra al mondo . Arriviamo in psichiatria , in attesa di qualcuno , io Arancina e Gomitolo entriamo in confidenza conoscendosi un po’ di più e così finisce la nostra stupenda mattinata .

Un grazie speciale a voi due (dott.ssa Gomitolo – dott.ssa Arancina )

Ciao clown alla prossima avventura

Dott. Gano

Post scriptum: Grazie a voi per avermi permesso eccezionalmente di poterci essere nell’unico turno che potevo fare!!!!!
Grazie!
Arancina

Ago 3, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments
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