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Report 11 Aprile 2018

Dal racconto di Onda traspare  tutto il clima respirato in ospedale…
Davvero un bel turno….

Gomitolo

Arrivata agli armadietti, Gomitolo non era ancora arrivata così ho iniziato a prepararmi e indossato il naso rosso… ecco arrivare la mia compagna di avventure…

Andiamo al CUP dove incontriamo una bambina che ha saltato la scuola per la visita oculistica:  era così contenta di essere stata una mattina con la sua mamma saltando la lezione di geografia e inglese… continuiamo a disturbare le persone in attesa e ci fermiamo a parlare con un nonno-pensionato che stava leggendo il giornale, ci siamo lamentati delle brutte notizie e abbiamo chiaccherato della sua vita, le sue avventure per andare in pensione la meraviglia di essere nonno e la compagnia della famiglia…Una persona molto riservata ma vedendoci si è aperto tranquillamente e ci ha raccontato un po’ di sé, sembrava contento di averlo fatto.

Nell’uscire abbiamo incontrato un’altra bimba l’abbiamo salutata ma lei doveva tornare (purtroppo) a scuola ….

Arrivati in dialisi ho conosciuto una nuova persona, con un bel nome, mi ha raccontato della sua passione per la musica e sul fatto che gli piace molto ascoltare la radio perché gli fa compagnia, dato che il suo cantante preferito è Vasco Rossi abbiamo ricordato insieme le sue canzoni e il mitico concerto della scorsa estate… bei momenti, la musica unisce davvero.

Cambiato stanza abbiamo ritrovato i veterani e visto che Gomitolo è prossima alla partenza per la missione le hanno fatto un po’ di domande e l’hanno rassicurata un po’… Sono stata in silenzio ad ascoltare un signore che ha perso un amico che faceva dialisi proprio in quei giorni ed era un po’ sotto tono triste e rassegnato, sono contenta che mi ha raccontato le sue sensazioni, mi ha fatto piacere… Cambiato argomento abbiamo parlato delle vacanze che organizzano il reparto di dialisi, quest’ anno Calabria mi sembravano molto contenti di partecipare…

In psichiatria siamo stati accolti da una signora , un ragazzo e una ragazza brasiliana, colpita dai i suoi stupendi riccioli abbiamo chiaccherato di exstencion e treccine…..Il ragazzo ci ascoltava e nel conoscerci ci ha raccontato  la sua passione  per la fotografia, sta seguendo un corso perché è la sua forma di arte: attraverso essa  riesce a trasmettere le sue emozioni.

La conversazione era talmente piacevole che ci siamo seduti e ci siamo un po’ raccontati poi abbiamo scoperto che la ragazza brasiliana sapeva ballare bene la samba …. Magnifico! Io e Gomitolo ci siamo dilettate nell’imparare qualche passetto ma ovviamente non avevamo il ritmo nel sangue come la ragazza, si è creato un bel clima che ha accolto anche altre persone del reparto.

Un’altra ragazza esce dalla propria stanza,  saluta la professoressa che era passata per darle una spiegazione di una lezione, siamo uscite fuori a fumare e mi ha raccontato dei suoi sogni di finire la scuola e diventare criminologa, di un tipo che le piace…Mi ha colpito la sua positività e determinazione nel voler inseguire i suoi sogni e la fortuna per non dire bellezza che un’istituzione scolastica si stia impegnando per sostenere questa  ragazza  con qualche difficoltà per farle prendere la maturità e lei risponde studiando e impegnandosi tanto portando a casa bei voti.

Questa volta in psichiatria è stato davvero un momento bello pieno di persone positive, sogni da realizzare passioni da condividere… sono uscita dal reparto che mi sono sentita arricchita da queste persone .

Anche questa volta il turno è finito troppo presto, grazie a Gomitolo per il suo stupendo supporto….

Un abbraccio

Onda

Apr 11, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

Report 7 Aprile 2018

Quest’oggi è stato il mio primo tutor con un clown nuovo, e lo ringrazio per la fiducia.
È stato un bel turno, ricco di emozioni e risate.
Vi lascio al report del dott.Gano.
Baci a tutti,
Dora
Ciao , mattinata all’insegna dell’inizio di una nuova avventura, iniziata con la conoscenza del primo reparto “prelievi”  e delle persone che ci lavorano , tra una battuta e un gioco incominciavo a “calarmi nella parte” essendo la mia prima volta in questa veste,  con conseguente incontro di un caro amico dopo tanto tempo  . La mattinata prosegue con il reparto di dialisi, tra un indovinello e il gioco dei mimi ho rotto il ghiaccio , sentendomi sempre più a mio agio grazie all ‘aiuto della mia tutor Dora che ringrazio per la sua presenza . Infine giro in reparto psichiatria , momento di totale ascolto,  concluso con un rimaniamo a pranzo ?
Ciao Clown , alla prossima avventura
Dott. Gano
Apr 11, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

Report 6 Aprile

Vi lascio una foto…. psichiatra…18 anni… e tanta voglia di normalità!!
Gomitolo
Vorrei dire che ogni volta è  sempre una crescita bella e profonda,in dialisi mi ha fatto piacere vedere un signore che nel turno precedente non aveva piacere di parlare mentre questa volta ha anche sorriso. Andando in psichiatria voglio dire che mi sono sentita accolta da queste persone speciali ,la dott.Gomitolo riesce a creare questo contatto confidenziale,nel quale  sembra che ci conosciamo da tempo..È  stupendo!!! Io  sento che mi sto rilassando e sento di essere nel posto giusto…Grazie di cuore a tutti
ENERGIA
Apr 11, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

31 Marzo 2018

Turno partito tardi causa maltempo da me: saltando sala prelievi, con dispiacere, partiamo alla volta della dialisi, molti dormivano ma in una stanza abbiamo tutti insieme fatto qualche indovinello e Arancina ha letto dei brani di un libro trovato nella nostra biblioteca per passare il tempo.
Lungo i corridoi ci siamo fermate con persone cordiali e sorridenti, babbi mamme nonni e alla sala gessi palloncini ed indovinelli e belle risate….nonostante tutto.
In psichiatria abbiamo vissuto bei momenti e, come sempre, non a caso, le parole giuste arrivano quando è il momento, senza saperlo.
Abbiamo parlato molto con A. e alla fine il tempo è volato letteralmente via: troppo oggi.
Grazie Arancina per la tua saggezza
e ad A. ,con la quale oggi ho imparato un po’ di cultura e ho portato a casa delle curiosità da approfondire.
Baci a tutti,
Dora
Mar 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Marzo 2018

 Bellissimo turno con la dottoressa Energia, è stato un turno profondo e intenso.
È ora godetevi il suo report.
Un abbraccio
Spadino

In turno con Spadino ho appreso altre qualità  che un clown deve avere,e lo ringrazio! Sento che sto facendo un percorso molto profondo per me e mi sento quasi egoista da quanto mi sento bene.

Oggi sono accadute tante cose iniziando a parlare della  dialisi, se non sbaglio nella terza stanza dove c’erano due signore stupende con una forza e un sorriso contagioso le quali ci hanno parlato molto, in quella stanza ho riscontrato nonostante il naso che mi ha dato spadino in lattice un odore forte,acuto fastidioso indefinito andando
In psichiatria sono accadute tante bellissime cose… Un’accoglienza da parte di alcuni degenti in totale apertura abbiamo parlato da subito con M. ragazzo dolcissimo  che ci ha ringraziati per avergli fatto fare un sorriso “ha detto che ne aveva bisogno “e L. Bravissima ballerina di salsa che ha contagiato Spadino e si sono lanciati in un ballo che è durato diversi minuti dove ,troppo divertente “la prossima volta proverò pure io a lasciarmi andare di piu”.
Ma in questo divertimento ho notato come l’espressione di L. si stesse rilassando “se così posso dire” ed è stata al gioco coinvolgendo per pochi attimi anche un infermiera.
Infinite abbiamo ascoltato S. una donna che si è raccontata molto,  ha parlato anche del suo passato: un momento delicato ma di profonda condivisione ..Vi ringrazio di cuore per questa stupenda possibilità.
Energia
Mar 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

21 Marzo 2018

Trovare e ritrovare una grande compagna come Onda non ha prezzo, Grazie dal cuore,
Gomitolo
Arrivate in ospedale ci siamo vestite, indossato il nostro naso rosso e siamo partite per una nuova avventura…Sistemate le riviste e i libri siamo andate in dialisi dove abbiamo incontrato di nuovo il ragazzo  che stava studiando inglese ma era molto stanco quindi lo abbiamo salutato e siamo andati a trovare i due signori nell’altra stanza: contenti di vederci abbiamo chiaccherato dei nipoti e dell’amata fiorentina..Gomitolo era stata il giorno prima a un incontro con la polizia postale sulla sicurezza dei dati del computer per i ragazzi e l’utilizzo dei video con le possibili conseguenze:abbiamo incontrato per caso un’infermiera che ha partecipato anche lei all’incontro, erano entrambe molto preoccupate per le loro figlie alla soglia dell’adolescenza.Arrivate in psichiatria abbiamo vissuto dei momenti davvero importanti: due donne, due mamme che ci hanno raccontato di loro, delle loro difficoltà, dei loro figli,  dei loro progetti un po’ confusi per quando usciranno…. Sono state sensazioni belle perché ho ritrovato la stessa complicità tutta al femminile della scorsa settimana e che ha permesso a una delle due donne di aprirsi e raccontarci perché era arrivata lì: tentato suicidio dopo essere entrata nel circolo vizioso del gioco d’azzardo. Il piacere che questa donna abbia scelto proprio noi per raccontarci, raccontarsi,  mi ha reso davvero felice ma quello che mi hanno regalato queste due donne è stata proprio la determinazione nel volercela fare….  nonostante tutto….
Un abbraccio a tutti, in particolare alla mia mitica Gomitolo,
Onda
Mar 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

14 Marzo 2018

Turno molto molto empatico che mi ha fatto ritrovare energie…
Grazie onda per le parole sempre discrete ma che arrivano al cuore

Gomitolo

E’ sempre emozionante fare un turno con Gomitolo: il suo bel sorriso e la sua energia ti travolgono subito.Dopo aver fatti un salto in direzione sanitaria per alcune richieste burocratiche ci siamo soffermate un attimo nella nuova area prelievi praticamente vuota.Cambio di scarpe e nel corridoio incrocio lo sguardo di una bambina che avrà avuto sui 10 anni: aveva saltato la scuola per accompagnare sua nonna a una visita, stava in collo a sua mamma e mi sorrideva, abbiamo scambiato due parole e poi mi è venuto spontaneo abbracciarla era così dolce…Arrivati in dialisi abbiamo parlato con un ragazzo colombiano che sta imparando l’inglese per lavorare, abbiamo avuto tanta ammirazione per lui e per l’impegno che ci mette, visto che sia io che Gomitolo con l’inglese non siamo molto avvezze…La prima magia da naso rosso è avvenuta in un’altra sala di dialisi con tre signori, ognuno assorto nei propri pensieri ma appena ci hanno visto si sono illuminati: abbiamo preso in giro un po’ Gomitolo, un altro signore ci ha parlato dei suoi nipoti e un altro mancava tanto Red.Tra uno scherzo e l’altro ce ne siamo andate mentre i tre signori si tenevano compagnia tra di loro continuando a conversare tra di loro allegramente: non mi scordo ancora quei sorrisi quando ci hanno visto entrare nella stanza.La seconda magia da naso rosso è avvenuta in psichiatria: appena arrivate io e Gomitolo siamo state accolte da tre donne e ci siamo sistemate in una stanza… improvvisamente abbiamo creato un clima super positivo tutto al femminile con ben 5 donne lì ricoverate che partecipavano attivamente alle nostre chicchere: principalmente abbiamo parlato di sogni e progetti una volta uscite dal reparto, la paura allo stesso tempo di affrontare la vita di tutti i giorni, la famiglia le persone.I. ha compilato una lista di tutte le cose che dovrà fare visto che sia lei che altre due ragazze venivano dimesse entro la fine della settimana: è stata una sensazione stupenda poter parlare tutte insieme e creare quel raccoglimento di così tante persone del reparto, francamente è la prima volta che mi succede senza utilizzare strumenti particolari.Il fatto che mi ha suscitato una tenerezza immensa  è avvenuto poco prima di andare via quando una ragazza si è seduta di fronte a me sul letto di G.  e ha avvolto le sue braccia alle gambe di G. e le ha dato un bacino sul ginocchio: è stato un gesto molto dolce di solidarietà, di affetto e vicinanza, di sostegno … NONOSTANTE TUTTO… Mi ha molto emozionato questa empatia tutta al femminile…E’ stato bello essere un mezzo per creare dialogo e solidarietà tra i pazienti dell’ospedale, vedere  come il naso rosso e una breve interazione possa in realtà contribuire a creare dei legami tra le persone e te non fai niente ma un bel sorriso e la voglia di ascoltare e condividere ha portato un clima un po’ diverso tra i pazienti di dialisi e psichiatria…

Un abbraccio,

Onda

Mar 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

10 Marzo 2018

Quello con Pasticca è stato un bel turno e il potere e la dolcezza della sua musica ci ha unito tutti quanti. Abbiamo cantato Volare, Questa stanza non ha più pareti ma alberi, Via dei matti numero zero, Albachiara, Alla fiera dell’est, il sirtachi….
Al centro sangue c’è stato il solito Gianni ad accoglierci e mi ha fatto piacere trovare S. mio coetaneo Gevigiano compagno di tanti turni in ambulanza che era venuto a donare il sangue; abbiamo incontrato L. un bambino meraviglioso accompagnato dai genitori che ci ha regalato dei sorrisoni pieni di stupore quando Pasticca gli ha fatto le figure coi palloncini e tanti giochi di magia. Lo stesso abbiamo fatto con Claudia e Margherita.
In dialisi personalmente fa sempre piacere vedere il sorriso e la voglia di vita di M., Pasticca gli ha fatto una specie di arcobaleno coi palloncini che poi ha legato sul letto e abbiamo lasciato un fiore per il nipotino di una’altra paziente anziana. Poi siamo stati con J., M. e P.
Poco prima di salire le scale per psichiatria abbiamo incontrato O. e A. abbiamo fatto la serenata per loro e palloncini da regalare ai nipotini ed abbiamo lasciato un palloncino ad un uomo da dare alla sua madre anziana. In psichiatria ho ritrovato S. mia amica da molto tempo e spero che esca presto. Abbiamo fatto il gioco du guidare uan persona ad occhi chiusi. Abbiamo conosciuto L., nuova arrivata, accompagnata dai genitori, abbiamo creato giochi di magia, cantato, mimato canzoni  e abbiamo parlato con G.
Purtroppo non ho fatto un report dettagliato come i miei vecchi perché ho aspettato troppo ed ho avuto altre cose a cui pensare. Della Sara non parlo volentieri anche perché ci sentiamo spesso anche al di fuori del turno stesso (comunque ha detto che adora Pasticca!).
A presto!
Dott. Scamerita
Mar 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

9 Marzo 2018

Quando si porta un nuovo clown in ospedale per la prima volta si ha sempre un misto di emozioni nel cuore ..
È come se iniziassi anche io per la prima volta…grazie Alessandra per le belle emozioni.
Gomitolo
Primo giorno di questa incredibile esperienza,tante emozioni davvero tante paura di non riuscire..Le due notti precedenti praticamente le ho passate in bianco pensando se avevo preso tutto se sarei riuscita.
In dialisi ho avuto la fortuna che i degenti mi hanno accolta molto bene “vedendo il mio imbarazzo sono riuscita a rilassarmi in quella stanza la signora che mi ha chiesto di tenerle la mano mi ha dato davvero tanto e sentivo il suo bisogno di contatto..Siamo poi potute andare a trovare un bimbo in pediatria e il mio cuore si scioglie nel vedere  anche nei genitori la forza che hanno per il loro piccolino e che dire della dott.Gomitolo che con tanta delicatezza riesce a comunicare con tutti…ammirevole davvero.
L’ultimo reparto è  stato psichiatria e ne sono entrata timorosa non sapendo da profana cosa ci fosse dietro quella porta,sinceramente un po’ di tensione non sono riuscita a toglierla nonostante ci fossero persone “pacifiche”. Mi rendo conte che ci vuole esperienza. Poi ho visto questa ragazza D. che avrei voluto abbracciare perché molto delicata e continuava a piangere, avrei voluto solo confortarla un po’ ma non l’ho fatto per paura mia, non sapendo la reazione che dire vi ringrazio per questo bellissimo inizio di percorso.Per me è  un sogno che si realizza mi auguro di esserne in grado e di poter crescere con voi.
Grazie di cuore.
Energia
Mar 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Febbraio 2018

 Quello di oggi con Andrea, Pan, è stato un turno bello denso, nel quale abbiamo anche avuto l’opportunità di conoscerci meglio, confrontandoci rispetto alle esperienze di vita, di viaggio, di lavoro. Il primo posto in cui siamo stati è stato il centro sangue di Ponte a Niccheri, la nuova locazione della sala prelievi. Da principio c’era un po’ di caos, perché dalla notte i computer avevano smesso di funzionare, causando un allungamento dei tempi d’attesa e la conseguente perdita di pazienta di alcune persone. Ad accoglierci c’è stato Gianni, l’addetto che gestisce la sala, pregandoci di fare qualche “magia” per aiutarlo a provare a gestire meglio la situazione, così Pan ha tirato fuori gli attrezzi del mestiere facendo divertire una bimba inizialmente timida ed i suoi genitori. Nel frattempo ho parlato con A. e L., una coppia che aspettava da più di un’ora per poter fare le analisi, e mi hanno detto che hanno una figlia che si è trasferita da qualche anno a Dublino, così abbiamo approfittato del discorso per parlare della birra Guinness. Poi è arrivata un’altra bambina, S., accompagnata dai genitori, C. e C., e mentre le facevo un disegno, Pan le faceva la magia del fazzoletto rosso. Siamo stati con una famiglia marocchina-berberina: M. accompagnava i genitori anziani e tutti e tre erano lì per le analisi; è stato un breve utile momento di scambio culturale e Pan, essendo stato in Palestina, ha tirato fuori le parole arabe che conosceva (gentilmente una volta finito il turno mi ha spiegato che per rispetto del loro costume sarebbe meglio evitare di essere entranti e avere contatti fisici con le donne arabe anziane). Infine abbiamo parlato con un signore appassionato di pesca e con un signore super tifoso juventino. A mio parere il centro sangue – era la prima volta che ci andavo – ti offre un’opportunità di contatto differente rispetto alle altre zone che visitiamo all’interno di Ponte a Niccheri: pensando magari alle visite in dialisi, che ti permettono di creare legami duraturi perché c’è la possibilità di vedere le stesse persone e gli stessi volti, le visite in sala prelievi, invece, creano delle brevi confidenze che comunque ti rinfrancano, ed anche riuscire a regalare un sorriso ad una persona alla quale di lì a poco verrà messo un ago in vena è una bella sensazione. Dopo aver giocato con dei bambini nella sala d’attesa del piano terra siamo saliti in dialisi. Con mio piacere ho ritrovato M. una donna dalla forza increbidile che nonostante la recente perdita del marito ed i vari problemi di salute, trasmette dagli occhi forte attaccamento alla vita e forte gioia; abbiamo parlato dei suoi nipoti della sua adolescenza e che nella vita è importante viaggiare per vedere nuovi orizzonti, ampliare le nostre conoscenze e capire che le differenze non sono una preoccupazione ma una possibilità che andrebbe colta. Ho ritrovato pure J., la signora filippina sempre sorridente e nella stanza a fianco ho parlato un po’ con M. che però era molto provato e con B., una signora sorridente a cui piace molto la musica (è una “sorcina” come mia mamma) e mi ha parlato con molto entusiasmo di sua figlia J. che sta frequentando il penultimo anno dell’Elsa Morante e che adesso sta facendo uno stage.

La psichiatria invece c’ha accolto con 3 tre G + 1 con le quali abbiam parlato di lavoro, vita, libri ma soprattutto di lampredotto! E’ stato un intervento quello in psichiatria molto tranquillo.

Un abbraccio a tutti quanti.

Scamerita & Pan

 

Feb 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

17 Febbraio 2018

 Mattina che inizia con una buona energia da parte di entrambe sulle note di un meraviglioso Barry White nel nostro percorso in macchina.
In sala prelievi siamo accolte a grandi mani da colui, non ricordo il nome, che ci chiede se gentilmente possiamo iniziare il nostro turno alle 8.30 perché in quella palazzina la mattinata si conclude prima e il bisogno della nostra presenza è tanto, soprattutto per gli anziani.Il nostro intervento infatti, data l’ora, è stato rivolto alle persone che attendevano il prelievo per la donazione ed è stato un vero divertimento coinvolgere una giovane coppia con una allegra gag improvvisata sul momento.Nel corso di tutto ciò si sono coinvolte le altre persone presenti e ad un certo punto una signora americana a iniziato a cantare in inglese ai due giovani.
Questo intervento ha rafforzato la nostra energia tanto è vero che, andando verso la dialisi, ci siamo fermate spontaneamente davanti all’ambulatorio di cardiologia e da un palloncino a forma di fiore è nata la storia di una principessa nei confronti di una timida bambina che era là con i genitori in attesa…da questo si è creato un coinvolgimento delle altre persone e ci siamo divertite tantissimo con cavalieri e principesse adulte, con cuori donati e nomi da indovinare.
In dialisi molti dormivano ma non abbiamo mollato…pensando a Nuvola, Arancina ha letto Urlapicchio ed io l’ho accompagnata, sulle note, senza note, con l’armonica a bocca, con gran finale del nostro caro vecchio Lonfo.
La nostra M. ci accoglie sempre con grande affetto assieme a J.
Abbiamo organizzato il pranzo imminente alla trattoria “dalla zia di Soffiano”con il grande cuoco Umbe che ci avrebbe preparato un pranzo luculliano e cena di avanzi….in tutto questo gioco il caro infermiere P. ha partecipato con allegria…Felici e contente ci dirigiamo verso la psichiatria con bolle che come sempre salgono sulla tromba delle scale attratte dalla ventilazione, Bellissime…Entriamo con il piede sinistro perché sapevamo che forse non sarebbe stato semplice….tante, troppe ragazze giovani e già conosciute sono di nuovo là, vado volentieri in quel reparto nonostante mi assale sempre la tristezza e l’impotenza per ciò che osservo, ascolto e percepisco.G. A. e D. sono lì, con un aria diversa dal solito che adesso non saprei definire, comunque sono state partecipi con piccoli giochi di magie che abbiamo eseguito insieme per coinvolgerle tutte, abbiamo suonato e ballicchiato…nel frattempo un uomo arrivato la mattina stessa urlava al telefono….G. passeggiava su e giù nel corridoio, gli infermieri facevano le loro cose…ad un certo punto mi sono estraniata un attimo come se osservassi il tutto da un altro punto e ho provato davvero quel po’ di dolore che non puoi non avere là, misto alle gratitudine per esserci e vivere, vivere quegli attimi…arriva il pranzo e qualcuna delle ragazze lo boicotta e rimane in camera, mangiando un panino o della frutta.
Sono sicura che avere vari strumenti nella borsa alla Mary Poppins sia importante, importantissimo perché crea tranquillità, unita alla possibilità di provare ad entrare da più parti secondo la situazione che si presenta, come è vero che altre situazioni richiedono mani nude e il nostro vero strumento da usare sempre e che non crea ingombro: ascolto. Grazie Arancina per le ore passate veloci, in allegria e in perfetta sintonia di gioco e improvvisazione….
Un abbraccio a tutti voi…
Caramella
P.s.
Grazie a te Ivana cara.
Arancina
Feb 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

10 Febbraio 2018

Stamani primo turno in solitaria, in quanto il mio compagno clown Spadino non stava bene.Ero un po’ preoccupata nell’ affrontare il turno da sola. ..ma mi sono fatta coraggio.Primo arrivo alla sala prelievi…non c’erano molte persone…e le poche che c’erano andavano via veloci…ho chiacchierato un po’ con il personale…oramai in confidenza. Pausa bar e poi dialisi.Tanti sonnecchiavano ma in una stanza abbiamo parlato un po’ tutti insieme, infermiere comprese…e il tempo è volato. In un’altra stanza ho conosciuto M.che è poco che fa dialisi. ..una signora che ,nonostante tutto… è ancora fiduciosa.Una donna solare.Visto l’ora son partita alla volta della psichiatria:la situazione era molto tranquilla ma son riuscita a chiacchierare un po’ con due ragazze e mi ha fatto piacere quando D.mi ha detto che non sapeva perché mi stava raccontando le sue cose.Abbiamo ascoltato dal telefonino le sue canzoni preferite del momento e poi arrivata l’ora del pranzo, me ne sono andata.Contenta di questo turno diverso, nel quale ho sfidato qualche paura. Grazie a tutti i clown che , anche se non fisicamente ,erano con me.

Dora

Feb 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

7 Febbraio 2018

Accompagnare i nuovi clown fa sempre un bel l’effetto: misto di paura e responsabilità.

Brava Birichina, attenta, composta, brava ascoltatrice, mai fuori luogo.
Buona lettura
Gomitolo

La mia prima volta …..ancora non mi sembra vero, arrivata e già passata ma con un carico emozionale indescrivibile…..Erano giorni che preparavo il camice, cercando di metterci su un po’ di me, un po’ di ciò che vorrei trasmettere,giorni in cui cercavo di immaginarmi come potesse essere questa mia ” prima volta”….consapevole di non dovere assolutamente aspettarmi niente, né da me,né da nessuno,ma con tanta paura di non essere all’altezza della situazione:abbastanza forte, abbastanza dolce, abbastanza me.
Erano giorni in cui guardavo il naso rosso di gomma piuma impaziente di indossarlo,rivelatosi poi un po’ scomodo e finalmente eccoci:camice e naso indossati, ho fatto tutto parlando molto tranquillamente con Gomitolo che mi ha fatto sentire subito a mio agio trasmettendomi leggerezza, questa è stata la prima sensazione, anche quando per prima cosa mi ha spiegato del reparto di dialisi delle persone e dei loro comportamenti da interpretare, i loro silenzi da rispettare ; i letti da non toccare, le macchine che segnano il tempo residuo di terapia, raccomandandomi di non fare la forte, di segnalarle qualsiasi disagio erano parole; che comunque mi entravano ma la voglia di intrufolarmi tra quelle persone era troppo forte,di scambiarci una parola un sorriso anche un solo sguardo.
Gomitolo ha iniziato a salutare tutte le persone che conosce e che comunque davano segnale di voler essere salutate, altre dormivano alcune fingevano d farlo ma lei con i suoi sorrisi si è avvicinata ad uno ad uno presentandomi, alcuni mi hanno regalato subito un sorriso e per me è stata una gioia, qualcuno si è anche presentato:c’ è stato chi come B.ha voluto parlare con Gomitolo d fiorentina, chi come A.del soggiorno al mare, poi ha chiesto molto amorevolmente a Gomitolo di Red, del suo sogno che si sta realizzando e questo mi ha fatto capire quanto bene seminino queste persone speciali che ho conosciuto. C’ è stato chi ha chiesto di Nuvola, chi a Gomitolo stessa come stava, loro si preoccupavano.
Fatte 4 chiacchiere con le infermiere siamo uscite e li abbiamo trovato un bimbo L.con cui gomitolo si è scatenata facendolo ridere e divertire molto:devo dire che anche gli adulti oltre ai genitori del bimbo hanno sorriso e apprezzato.
Arriva ora il momento della psichiatria: scendiamo e durante il tragitto incontriamo persone che con richieste mediche  alla mano non sanno dove andare, ma gomitolo indirizza tutti!!
Davanti al reparto di psichiatria arriva di fretta una signora inglese che suona il campanello in maniera un po’ agitata era in ritardo diceva che aveva un appuntamento con un dottore, le infermiere non riuscivano a comunicare con lei ma gomitolo con la sua prontezza d riflessi ed il suo ottimo inglese cerca d farle capire che i medici sono in riunione e che lei avrebbe dovuto aspettare:risolta anche questa vengo presentata a G. responsabile del reparto che conversa con noi in maniera molto pacata, e con sguardo ammirevole.
Salutiamo alcuni pazienti rimanendo sulla porta delle camere per poi avviarci alla saletta da dove proviene della musica, lì troviamo un ragazzo che ci saluta, Gomitolo ci scambia quattro chiacchiere e poi usciamo da quel reparto… da quel mondo….
Scendiamo al piano terra dove incrociamo G., una bimba piccola che nel vederci rimane un po’stralunata, meravigliata, confusa, per paura di non spaventarla la salutiamo in fretta per andare a cambiarci.
Turno finito, che dire?
Sicuramente soft x iniziare immagino che la realtà possa essere molto più impegnativa ma immagino , anzi sono certa che con persone come voi tutto sia possibile.
Grazie di esistere.
Birichina

Feb 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

3 Febbraio 2018

 Quello di oggi è stato un turno ricco di emozioni. Con arancina si è creato da subito un bel legame, e siamo andati al bar a far colazione dove A.  ci ha accolto con affetto ed euforia. Prima di salire in dialisi, abbiamo incontrato nella sala d’attesa JU. un ragazzo giovane accompagnato da mamma e sorella che si era infortunato ad una gamba giocando a basket ed arancina lo ha rincuorato dicendo che i brutti avvenimenti ci aiutano a vedere la vita con occhi nuovi. Una volta saliti in dialisi un’infermiera ci ha detto di aspettare fuori perché era un po’ troppo presto ed alcuni stavano facendo colazione, pertanto ci siamo accomodati nelle seggioline esterne e ci siamo conosciuti meglio: arancina mi ha raccontato le sue esperienze claune e come si è unita a M’illumino ed io ho fatto lo stesso raccontandole anche delle mie esperienze di soccorritore. Quando ci hanno lasciato il permesso di entrare siamo andati da M. una signora tenerissima di s.Casciano che arancina conosceva già da diverso tempo. M. ci ha raccontato che purtroppo aveva perso suo marito L. la settimana scorsa e si amavano da 48 anni. Mentre ci raccontava di suo marito, dei tanti viaggi che hanno fatto insieme (il più bello di tutti nelle Filippine) e dei suoi due nipoti, mi teneva dolcemente la mano. Nel letto accanto c’era J. una signora d’origini filippine molto sorridente che aveva legato con la M. Era molto disponibile ed abbiamo parlato con lei un po’ in inglese e un po’ in italiano. Mi ha detto che ha una figlia che abita a Grosseto e che vorrebbe che la telefonasse un po’ più spesso. Dopodiché abbiamo incontrato R. un bellissimo bambino febbricitante accompagnato dal babbo al quale si è fatto le bolle e poi siamo andati in psichiatria dove siamo stati con C. un confuso ragazzo americano di 22 anni. Dopo un’incomprensione legata alle sigarette siamo riusciti a parlare con lui e fortunatamente arancina conosce benissimo l’inglese. Mi ha colpito la sua necessità d’affetto e parlando con C. abbiamo capito che a lui piace molto disegnare e che sta frequentando un’università privata fiorentina. Un po’ lo abbiamo capito, peccato che non siamo riusciti a conoscere la madre che sarebbe passata di lì a breve, così magari avremmo potuto essere più utili a questo ragazzo. Prima di andare via abbiamo avuto occasione con arancina di parlare ulteriormente e conoscersi ancora meglio; lei mi ha raccontato di quando ha perso la mamma ed io di quando ho perso mio babbo e questo ci ha uniti molto. Ho messo solo le iniziali dei nomi come feci nel report con Rachele.
A presto Arancina,
un abbraccione
Scamerita
Feb 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments

24 Gennaio 2018

Turno molto molto bello dove ho potuto “scoprire” ancora di più qualcosa di Jacopo,persona veramente brava.

Grazie Jacopo sono stata benissimo, e ne avevo proprio bisogno .

Gomitolo

Oggi è stato un turno molto bello, emozioni e sensazioni positive, anche grazie alla Rachele che mi ha “coccolato” e mi ha fatto sentire importante. I giorni che hanno preceduto il turno avevano portato una leggera tensione perché questo è stato il mio secondo turno a quasi un anno di distanza del primo; oltretutto mentre stamani stavo guidando per venire a Ponte a Niccheri, a causa di un contatto si era accesa la spia dell’olio sul cruscotto, quindi sono arrivato con un po’ di nervosismo che fortunatamente poi è scomparso e non ha inciso nel corso della mattinata. Prima di dirigerci su in dialisi io e la Rachele ci siamo fermati a parlare e scherzare con una coppia di studenti che era venuta a donare il sangue ed una donna che si era fatta male ad un piede giocando a calcio e, inoltre, ho attraversato un corridoio dove erano state apposte un sacco d’immagini belle dell’associazione per i primi dieci anni di m’Illumino. Una volta arrivati in dialisi siamo stati in tre stanze differenti: nella prima abbiamo parlato un po’ con O. e con un’infermiera; nella seconda siamo stati con B.(anziano signore con origini della Rufina) chiacchierando di vari argomenti (da Babacar, alla schiacciata bona della Consuma…), soffermandoci un bel po’ sulla scamerita (B. era incuriosito dal mio nome clauno), sulla parte grassa del pezzo di carne da valorizzare e sul nipote ventenne apprendista macellaio; nella terza ci siamo limitati ad un saluto rapidissimo ad una signora, perché proprio in quel momento era entrato un medico a misurare i parametri. Conclusa la visita in dialisi, siamo saliti in psichiatria, posto in cui poi abbiamo trascorso la maggior parte del turno. Subito a noi si è unito LO., ragazzo ventiduenne di Firenze che a causa dello studio ha avuto una grossa crisi (nella facoltà d’ingegneria ha dato undici esami in un anno); si è aperto con noi, ha parlato del suo rapporto un po’ conflittuale con lo studio e ci ha detto che suona il basso. Poi nella terrazza si è unita a noi LU. una mamma che mi ha chiesto subito di farla ridere e sicché mi sono messo a raccontare una barzelletta stupida; stringeva forte il suo zainetto (lo teneva in un abbraccio, come simboleggiasse i suoi due bambini), ha accennato di qualche problema a casa e ha detto che le passioni sia per la moda, sia per il cucito. Poi è arrivato GIU.: GIU. è un ragazzo al quale circa nove o dieci anni fa ho fatto l’animatore in un centro estivo per la parrocchia del mio paese e lipperlì non l’avevo completamente individuato anche se non mi era una faccia nuova. Pur se avrei preferito un’altra situazione (e soprattutto un’altra sede) mi ha fatto piacere rivederlo. GIU. sta combattendo i suoi demoni e deve trovare un equilibrio stabile all’interno della sua vita. Abbiamo parlato di Greve, di che cosa è cambiato in questi dieci anni ed ha cercato di analizzare la sua situazione perché il reparto di psichiatria di Ponte a Niccheri non è il posto in cui deve stare. GIU. ha molte attività che vanno dal giornalismo, allo studio, al canto all’interno di un gruppo punk e nel confidarsi ha compreso e lasciato intendere che deve mettere dei paletti e dare delle priorità onde riuscire a ritrovare una certa serenità interiore. Mi ha fatto capire quanto sia bello dare, e credo che la nostra chiacchierata abbia lasciato una scia positiva all’interno di entrambi, tant’è che prima di uscire ci siamo dati un bell’abbraccio sincero. In terrazza poi ci ha raggiunto anche un ex professore di pittura dell’accademia ed infatti aveva alcune conoscenze in comune con Rachele. Sono anche arrivati una ragazza, GIA., ed un altro ragazzo, LUC., con i quali abbiamo scambiato dei saluti e, pur non parlando, sono rimasti serenamente un po’ con noi.

Una volta concluso il turno, sono ritornato a Greve con un gran bel senso di armonia addosso, è stato veramente un bel turno clauno ed è stato anche bello conoscere di più Rachele, condividere le nostre esperienze vita (e anche farle vedere, come grande conclusione clauna, il disegnino sulla mano dell’omino che salta sul trampolino).

Un abbraccione,

Dott. Scamerita

 

 

Gen 2, 2018 | Posted by in Blog | 0 comments
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