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21 Ottobre 2017

Spadino e Pasticca puntuali agli armadietti, un po’ di preparazione e ci avviamo verso sala prelievi.

Non c’è molta gente ma all’entrata veniamo fermati da una coppia in attesa del primo figlio. Lei sorridente e aperta, lui un po’ più chiuso ma alla fine il futuro babbo entrerà apertamente nella relazione. Scopriamo che lei tutti gli anni va in Albania a fare un’attività simile alla nostra. All’inizio lui ha un po’ di paura, come se “volessimo dirgli qualcosa, esprimere un giudizio”, è il gioco e lo stupore che ci permettono di abbattere questo piccolo muro e dialogare con lui in modo più spensierato e aperto: dei colori che appaiono dal nulla, una farfalla che si materializza in volo dal librino, un abbraccio che si trasferisce a dei pezzetti di stoffa permettono di andare oltre la corazza. Bello provocare un sorriso con così poco e entrare in una relazione così profonda, come se ci conoscessimo da tanto, in così poco tempo. Spadino si dedica anche a qualche altro paziente e poi usciamo con un abbraccio molto intenso.
Ci fermiamo al bar per un pit stop di Spadino ma anche qui il personale ha bisogno di un po’ di naso rosso e di musica…. e allora via con il concorso canoro che coinvolge anche del personale sanitario!!… Spadino in realtà simulava un nemmeno troppo velato playback ma questo ha salvato sicuramente il tempo da imminenti temporali.
Qualche saluto per i corridoi e entriamo (con qualche difficoltà di apertura porta) in dialisi. G. ci accoglie con piacere come al solito e abbronzato più di Carlo Conti!… Ci spiega come mai ha dovuto abbandonare la dialisi casalinga e del quasi sicuro prossimo trapianto di rene….. In bocca al lupo a G. e alla sua coraggiosa moglie. M. sta un po’ meglio e ci soffermiamo nella sua stanza a condividere il suo non facile percorso: lasciamo qualche fiore colorato ai piedi dei loro letti e cerchiamo di lasciarci un po’ di tempo per psichiatria.
Non abbiamo indicazioni alla entrata nel reparto, ma la situazione era tranquilla e ci fermiamo nella prima stanza con 2 pazienti. Con un po’ di delicatezza ci soffermiamo a parlare con loro: Spadino carpisce l’amore del primo per Vasco Rossi e e quindi condividiamo qualche nota del cantautore. Il secondo, che si godeva i raggi del sole alla finestra, apprezza canzoni più di repertorio. Spadino prova a coinvolgere anche una giovane ragazza, ma non è facile entrarci in relazione e sarebbe stato necessario avere più tempo a disposizione. E’ ora di pranzo e così anche noi ci dirigiamo verso l’uscita.
Spadino e Pasticca
Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

14 Ottobre 2017

Turno un po’ più corto del solito ma non per questo privo di emozioni, anzi, tanti piccoli bei momenti che assapori e collezioni per poterne sempre ricordare il profumo e la magia…Grazie Dora per tutto quello che sei…

Caramella

Turno tranquillo e come sempre …pieno di emozioni. In sala prelievi ci siamo divise…per poi ricongiungersi durante il prelievo di un bimbo dolce, con una mamma tenerissima. Il tempo è volato, tra una chiacchiera e un’altra. …

In dialisi abbiamo trovato un buon clima, e ritrovato vecchi amici…era un po’ che non andavo e avevo voglia di sapere come stavano e in dei momenti mi sono commossa.

Poi è la volta di psichiatria. …ma i pochi sonnecchiavano e dopo aver aspettato un po’ ce ne siamo andate.

Non sono brava nel descrivere quanto di buono vedo nelle persone ad ogni turno…nei reparti, nei corridoi, al bar.

Grazie a Caramella per la sua dolcezza, i suoi giochi e il suo cuore.

Dora

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

13 Ottobre

Turno molto rilassato, in bella compagnia… sia di clown in camice sia di quelli senza camici sia quelli futuri….

Grazie a Colorina splendida compagna di viaggio

Gomitolo

Arrivata in ritardo per una serie di incidenti di percorso e dopo una serie di peripezie, scendo a cambiarmi mentre Gomitolo fa un salto in dialisi. Al suo ritorno, ci mettiamo a parlare con Onda e Spadino; ad un certo punto, una signora si avvicina chiedendo informazioni sulla nostra associazione, a nome di sua figlia che sarebbe interessata al nostro lavoro…dunque Rachele prontamente le porge uno dei nostri volantini, salutiamo e saliamo in psichiatria. Qui troviamo la maggior parte dei pazienti che dormono, quindi andiamo dirette in terrazza dove troviamo due signori a fumare: vengono toccati argomenti come lavoro, famiglia e anche integrazione in una casa famiglia. Il turno finisce così, con buone speranze da parte di uno di loro, di ricominciare a lavorare.

Colorina

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26 Settembre 2017

Arrivo agli armadietti e Red è intrappolata nel traffico così intanto preparo i libri e le riviste e poi…. eccolaaaa….ci siamo vestite e via in sala prelievi: abbiamo scherzato e chiaccherato un po’ con tutti, c’era una bella atmosfera e Red era raggiante come al solito!… Due battute con una signora anziana nel corridoio, abbiamo salutato le persone che incontravamo spalancando i nostri sorrisi e siamo arrivati in dialisi: abbiamo letto oroscopi e dopo poco è iniziato il cabaret con Red e un signore che le diceva di toglierle il piercing al naso e lei non voleva… ridevano tutti… nel frattempo mi sono soffermata a chiaccherare con un nonno che ha una famiglia molto unita e una nipote speciale di quattro anni che gli ha dato la forza di affrontare la malattia… quanto sono speciali i bambini e anche i nonni…

Arrivati in psichiatria siamo stati accolti da una signora che non aveva molta voglia di vederci ma subito dopo due bellissimi occhi azzurri ci hanno invitato a sederci per ammirare i bellissimi mandala che stava colorando, quanta dolcezza aveva quella ragazza.
Un altro ragazzo ha riconosciuto Red perché era già stato in reparto due anni fa e così  ci ha dedicato una canzone di Ligabue, poi a se stesso e infine a tutti e tre insieme per terminare la chiacchierata con un meraviglioso abbraccio a tre….
Siamo tornati da quella ragazza che ci ha detto l’infermiera aveva bisogno del nostro supporto e così siamo state con lei per condividere la sua voglia di uscire e riabbracciare i suoi gattini…
È stato un turno divertentissimo e Red rimane sempre una forza della natura  capace di rendere qualsiasi avversità una cosa meravigliosa…
Grazie
Un abbraccio
Onda
Mail priva di virus. www.avg.com
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23 Settembre 2017

7..30 inizia la giornata. Arrivato alle 8.40 in ospedale trovo Caramella che aveva già sistemato tutto il giardino, non mi poteva aspettare?! No scherzo MEA CULPA avevamo fissato per farlo insieme ma ho fatto tardi io e dovevamo iniziare il turno. Una sala prelievi che piacevolmente di ferma davanti gli occhi di Asia ed Aurora, sorelline in attesa del prelievo del loro babbo. Dopo un iniziale timidezza il Gran Varietà di Pan e Caramella si perde tra funambolici giochi di magia, letture del pensiero, fantastici palloncini colorati scoppiettanti, fiori di plastica e spade di lattice, i sorrisi che fanno da applauso ad ogni magia riuscita e lo stupore che prende le vesti di una ola. Ma eccoci che sul gran finale insieme a noi abbiamo David!!! Nominato Cavaliere della Pace, lo vestiamo come è giusto per un samurai, cavaliere, mago, guerriero della pace ed eccolo: elmo bianco e rosso, spada chiudi-ferite rossa e cintura nera. Due baci a Caramella e un Cinque a me e saliamo in dialisi… Piano piano entriamo in reparto…tanto silenzio, molti dormono. Troviamo un Beppe un poco giù di morale, scambiamo due parole con pochi amici dializzanti. Purtroppo e per fortuna stiamo poco in dialisi. La psichiatria inizia con una richiesta di voler star sola da parte di una signora, andiamo avanti. Troviamo D. meccanico, agricoltore, amante dei motori e della buona musica…ed è lì che si perdono i nostri discorsi. Peperoncini, Enduro…trattori e santi, ascoltiamo Rino Gaetano “Aida… come sei bella”. Dietro di me Caramella suona e canta con le sue tre amiche. Ma ad un tratto arriva R. e mi canta una canzone Reginella… T’aggio voluto bene a te! Tu mm’hê vuluto bene a me! Mo nun c’amammo cchiù, ma ê vvote tu, distrattamente, pienze a me… E’ un cantante neomelodico…di famiglia…e li partiamo con Pino Daniele, Napoli, la Costiera Napoletana…ne parla come si parla della persona che si ama…perso con gli occhi a guardare altrove…forse era lì mentre mi parlava di Napoli, la sua Napoli. D. mi spiega di quanto sia inutile sviare i problemi prendendo scorciatoie, tanto alla fine delle scorciatoie si trova sempre muri, quindi, è bene far ognuno la propria strada ed affrontare i propri problemi.” Arriva il pranzo, e con lui che arriva, noi salutiamo e andiamo via, con l’augurio di “non rivedersi”.

Ed io oggi torno a casa nuovamente con 4 zampe insieme a me…

Caramella dolce compagna di avventure…grazie!

 

Pan

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13 Settembre 2017

Turno, nonostante tutti gli imprevisti, molto bello…Ormai con Serena abbiamo molta sintonia e basta poco per capirci…In dialisi grandi sorrisi e grandi chiacchierate… in psichiatria ho avuti modo di parlare con A. In modo profondo e toccante.

Sono molto contenta del percorso che stiamo facendo anche, e soprattutto, con i nuovi… siamo proprio una gran bella famiglia

Gomitolo

 

Turno un po’ “movimentato” fin dalla partenza…io sono arrivata con un’ora di ritardo, poiché sono rimasta bloccata in autostrada per via di un incidente…quindi Gomitolo si è occupata del giardino e della sala prelievi da sola. Ci siamo poi trovate al CUP (dove Gomitolo era andata per motivi personali e dove ha ancora riscontrato un atteggiamento diffidente da parte del personale) e insieme siamo andate in dialisi: qui il responsabile del reparto ha cercato Gomitolo per informarla che la riunione si sarebbe tenuta solo ad ottobre, e non a settembre.
Cominciando dall’ultima stanza, ci mettiamo a parlare con O. dell’Africa, che Gomitolo ha visitato più volte…in questo caso sono stata semplicemente a sentire, affascinata e divertita dai loro racconti. Troviamo anche il signor B., col quale Gomitolo scherza come sempre, che purtroppo si ritrova con una mano immobilizzata, personalmente l’ho trovato un po’ giù anche se ho ancora una certa indecisione e insicurezza quasi nell’approcciarmi in questo reparto. Tra chiacchere con personale e pazienti, la parte del turno in dialisi continua senza intoppi.
In psichiatria, iniziamo a parlare con la signora S., e ad un certo punto io e Gomitolo ci dividiamo, quindi io continuo a parlare con S. e la sua compagna di stanza, mentre Gomitolo si ferma a parlare con un altro signore. Con S. abbiamo parlato di tante cose, e come succede ad ogni mamma è finita a parlare dei suoi figli, che stanno intraprendendo entrambi nuovi percorsi formativi: la maggiore ha la mia età, quindi forse per questo o per altri motivi sono riuscita a creare un rapporto e a far parlare sia S. che la sua compagna di stanza, la quale mi ha parlato un po’ della sua vita, delle varie attività che fa col centro che la segue, fino ad aprirsi un po’ anche sull’attuale ricovero. Sono soddisfatta perché sono riuscita a favore un lavoro su me stessa anche grazie a questo turno. Sono pronta e certa a migliorare sempre di più.

Ps Anche qui Gomitolo ha fissato il briefing con la responsabile del reparto. Grazie a Rachele, ormai splendida compagna di quasi tutti i turni. (Riuscirò prima o poi a farli anche con gli altri!).

Colorina

 

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09 Settembre 2017

Spesso accade che quando ti lasci andare agli eventi senza troppo pensare arrivano le cose belle, come questa mattina in dialisi che ci ha regalato tanta commozione, una commozione appesa a tanta sofferenza: in una stanza si attendeva il grande passaggio, nell’altra il risveglio dal tanto torpore e sofferenza attraverso vecchie canzoni, lacrime, sorrisi… Grazie alla vita per il qui ed ora che mi è stato donato…Grazie Pasticca

Caramella

 

Il turno inizia a casa, mentre preparo con la solita accuratezza le cose da portare e per vestire la mattina dopo. Questa volta avevamo deciso con Caramella di portare qualche strumento/oggetto musicale in più da portare soprattutto in psichiatria. Nel frattempo alle 11 di sera ho provato a spezzare certi schemi proponendo a A. alcune delle interazioni che facciamo in ospedale. Lo stupore, il cambio di umore e l’espressione “da 10!” hanno dato un piccolo senso a questo tentativo. La mattina iniziamo a interagire con una sala prelievi ben gremita entrando con lo spirito della prima volta, del primo turno”: “saprò essere all’altezza? Saprò aiutare le persone che incontro a scoprire un po’ di leggerezza e prendermi un poco cura di loro in quei pochi minuti?”

Alcuni volti ci accolgono con un sorriso, qualcuno si abbassa…. Incontriamo diversi bambini con cui soprattutto Caramella si ferma per una piccola magia, qualche palloncino e un po’ di bolle. Per tutto il turno ci intrecceremo, ci supporteremo e ci divideremo a seconda della situazione e della esigenza. Viene naturale e non dobbiamo chiederlo o chiamarci per questo. Io mi soffermo maggiormente con una coppia in attesa di un bambino e a lui, con lo stesso nome di mio figlio, fo il test di propensione al gioco. Oltre il loro divertimento e il loro coinvolgimento è molto bello vedere l’influenza sulle persone attorno fino ad arrivare alla loro partecipazione.

E tempo di spostarsi verso dialisi, dove alcune situazioni sono molto critiche. E. in particolare è stata riportata per volontà del figlio ma data la sua volontà di interrompere la dialisi il percorso è ormai segnato. Ci soffermiamo nella stanza accanto dove B., fuori turno standard, ci chiede come al solito di Nuvola prenotando un bel nocchino quando lo vedessimo, ma anche lui non sta bene: quarto ricovero a Careggi per complicazioni. Lui che è sempre così gioviale lo vediamo affaticato e un po’ stanco di combattere. Qualche carezza con lui, una infamata a un amico juventino che lo aveva chiamato al telefono mentre una signora “di passaggio”, non di origini italiane, che faceva la dialisi li temporaneamente mi chiede se la chitarra è per bellezza o la suono per davvero.  Allora intoniamo una prima canzone col supporto e la partecipazione anche del personale, constatando che molti iniziano a partecipare e hanno voglia di un po’ di musica. Un’infermiera viene a interromperci perché di la “si sta morendo” allora finisco la canzone piano piano e interrompo con grosso rammarico di tutta la stanza. Allora l’infermiera della stanza chiude la porta, ci invita a continuare e riprendiamo su richiesta di tutti: inserisco a Pasticca il programma Juke box e via…. B. ci segue compiaciuto. Ad un certo punto vedo un signore che sembrava assorto a sonnecchiare o con lo sguardo duro verso la finestra, gli vedo muovere le labbra e poi canticchiare sottovoce. Mi avvicino a lui e così posso constatare la sua partecipazione, la sua voglia e piacere di cantare, condividiamo qualche sua richiesta, compresi i Pooh, ed a un certo punto la sua contentezza si trasforma in commozione e qualche lacrima. Le mani si incrociano in una carezza profonda sulla pelle dura e rugosa, ci guardiamo e riprendiamo. Quando passiamo a Gino Paoli con la coda dell’occhio vedo che anche B. sta cantando e l’infermiera che aiuta me e Caramella a supportare questo momento. Esco dal reparto con la riflessione delle persone che hanno un percorso segnato, possono solo impegnarsi per vivere al meglio e il più a lungo questo lasso di tempo con fatiche, dolore  e molta pazienza, altre che invece potrebbero avere tutte le possibilità aperte a non ce la fanno. Alla fine tutti abbiamo un tempo determinato a disposizione ma se non abbiamo problemi tendiamo a credere che sia infinito. I dolori e le sofferenze sono poi in rapporto alla nostra percezione: persone che hanno scalato montagne e sembrano fresche come una rosa, altre che hanno dovuto fare 5 scalini e si lamentano dell’ostacolo insormontabile. E’ tutto relativo. Come avevamo previsto ci indirizziamo verso psichiatria cercando di dedicarle un po’ più di tempo e provare nuove tecniche di interazione. La situazione però non è delle migliori, molte persone assorte o no desiderose di scambiare con noi, altre forse non in grado.

Caramella si sofferma in sala pranzo con A., sempre intenta a mettere in ordine i propri ricordi, scrivere qualcosa e soprattutto disegnare. A me ricorda un po’ Alda Merini. Caramella si sofferma con lei e io con una signora con cui provo a lavorare con gli strumenti. Dopo qualche timido tentativo prevale però la sua voglie ed esigenza di parlare, di raccontarsi e quindi resto in ascolto. Visto che uno dei 2 suoi hobby preferiti sono ascoltare musica iniziamo a cantare invece che suonare quelli oggetti: anche Caramella e A. spesso si uniscono e a richiesta non possiamo non impegnarci in 2 brani di Renato Zero, grande amore di A. Ad un certo punto sento che A. e Caramella stanno canticchiando “Rose rosse” e allora mi inserisco con la chitarra e alla fine ad A. cadono alcune lacrime per i ricordi che evocano questa canzone. Passa per fumare un ragazzo che non ci aveva considerato e che avevamo visto in camera senza desiderio di interagire, quando viene via dalla terrazza sofferma lo sguardo sulle cose sul tavolo, gli porgo qualche oggetto e la sua ritmica è molto più spinta rispetto a quella provata da noi fino ad ora.  Quando gli porgo il tubo del mare e gli spiego come funziona lui inizia a sperimentare e ad un certo punto lo sguarda da assente e duro diventa presente e compare anche un sorriso. I suoni e la musica hanno un potere incredibile.

I racconti e le condivisioni anche di questa mattinata mi inducono ad un’altra riflessione: quello che facciamo, quello che fa la sanità e la società, troppo spesso non risolve il problema delle persone, non ne ha cura fino in fondo, ma troppo spesso le tiene a galla per anni, senza intervenire alla radice della sofferenza, lasciandole in questo limbo di vita non vita, di non autosufficienza o vita a metà. E’ ora di pranzo, ce ne andiamo canticchiando, anche questa volta ci è stato dato tanto: I migliori anni della nostra vita……

 

Pasticca

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

02 Settembre 2017

Turno molto bello e intenso con arancina.

Il turno di stamani praticamente si è concentrato sulla psichiatra, infatti dopo aver preso cura del giardino e fatto una sosta al bar, siamo andati in sala prelievi dove non c’era tanta gente e così ci siamo fermati su una coppia madre e figlio, la cui madre aveva una gran voglia di parlare e ci ha raccontato in sintesi la sua vita, il grande amore per la famiglia, il grande amore per suo marito morto due anni fa ,per i suoi figli e nipoti e come ha affrontato i problemi di salute, ha avuto ben 16 operazioni  Ed ora ha 83 anni sta bene e li porta divinamente.

Dopodiché siamo andati in dialisi dove dormivano tutti, in una stanza gli infermieri non ci hanno fatto entrare dicendoci gentilmente che non potevamo entrare in quanto E. Stava morendo.

Quindi ce ne andiamo diretti in psichiatria.

Qui con una serie di baci e abbracci incontriamo Diversi pazienti con ognuno una sua storia, desiderosi di vederci e alcuni come A. Felice di raccontarci la trasferta che ha fatto all’Antella nello stare insieme a sua figlia o un’altra persona Che si era sfregiato le gambe o T che non ho capito cosa abbia, ha le gambe tumefatte e poco prima dei pasti tutti i giorni viene sua moglie che lo accudisce con amore.

storie differenti

Storie di depressione di soprusi di violenze ma la maggior parte di essi con la voglia di lottare e la voglia di riscattarsi,

Questa è l’impressione che mi dà sempre questo reparto. Ci siamo stati quasi due ore, arriva l’ora del pranzo e così ce ne andiamo .

Grazie infinite ad Arancina del bellissimo turno.

Un abbraccio

 

Spadino

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

30 Agosto 2017

Turno nel quale le risa di sono alternate ai discorsi seri.. dove i palloncini hanno ceduto il posto alla stanchezza della dialisi…

Grazie a te Pan per le tue parole che arrivano sempre dritte al cuore

Gomitolo
E’ due mesi che Pan non tornava dentro il camice…e non a caso è tornato oggi.

Passo a prender Gomitolo a casa e casco in testa ci dirigiamo verso l’ospedale.

Prima di cambiarsi pero’ ci fermiamo al giardino per raccattare i mille mozziconi di sigaretta distribuiti tra posacenere e erba…come fossero briciole di pane per ritrovar la strada verso l’area fumatori. Due signore ci fanno i complimenti per il nostro spazio verde e , augurata una buona giornata, andiamo a fare un punto rosso sul nostro naso.

La sala prelievi è pacatamente piena e mi soffermo a parlar con un signore che debutta con “Io telo diho..e son polemiho!”. E da li inizia a raccontarmi di un paese che non funziona, della disoccupazione, dei suoi genitori, dei politici e di quanto vorrebbe mandar “a casa loro” quelli che vorrebbero rispedir indietro tutti gli immigrati che arrivano in Italia..”almeno così capiscono perchè scappano da casa loro”. Senza sbilanciarmi troppo nelle risposte resto un po’ con lui e dopo poco  saluto il signore.

Saluto le splendide donne dell’accettazione e catturato dallo sguardo del piccolo Samuele mi avvicino per regalargli un palloncino ma “no un si vuole nulla” e il padre si tira a sè il figlio che continuava a guardarmi…gli faccio notare che era un regalo ma niente da fare. A malincuore saluto Samuele e vengo via…grrr! Raggiungo Gomitolo che è a parlar con una mamma in dolce attesa e..mentre parliamo di cinghiali e fregola eccolo li..” PERCHè I TELEFONINI ROVINANO I GIOVANI…ECCO ORA VADO VIA”…si, era lui…il polemiho!

In dialisi tutti dormono e ne approfittiamo però per chieder l’incontro con gli infermieri al Coordinatore che molto gentilmente ci dice che anche lui trova che sia giusto questo incontro per una crescita sia nostra che loro e anche perchè comunque sono anni che lavoriamo insieme ed è giusto confrontarsi ogni tanto. Poi Gomitolo vi comunicherà il giorno.

La psichiatria è un susseguirsi di risate…tutti in stanza con Siracusa, Jan, Dazio e Peace partiamo con una raffica di barzellette…l’aria è rilassata. La cosa che più mi ha colpito è che tutti, o almeno quelli con cui abbiam parlato di più, accettavano ed eran consapevoli che era giusto star li in questo momento e che quel che gli avrebbero detto i dottori era da seguire. Ci spostiamo di qualche stanza e troviamo Barba, che una volta aperto gli occhi ci chiede a me e Gomitolo se eravamo li per tagliargliela…la barba. Ma no..non siamo noi!

Parliamo un altro poco di origini, San Giorgio e San Michele, di draghi e demoni…parliamo di nipoti, denti single e alfabeti per ricordar le cose. Sorridiamo…c’abbiamo provato.

Nel ritorno verso gli armadietti troviamo Diego…beh, almeno lui oggi si sentirà un pirata con la sua spada rossa!

Grazie Gomitolo.

Vi abbraccio

Pan

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

26 Agosto 2017

Era qualche mese che non facevo un turno, nel mentre sono cambiate tante cose… Compreso parte del mio vestito clauno! Sono stata contenta di aver potuto passare un pò di tempo con spada, ne avevo bisogno. L’ho trovato intento nell’annaffiare le piante, da vero giardiniere! È stato un turno all’insegna degli elettrodomestici e delle carezze…
La sala prelievi era quasi vuota, c’era solo qualche pancia più o meno grande a fare la curva e le signore dell’accettazione con cui parlare dell’olio extra vergine di oliva! Pausa lunghissima al bar, dove ci hanno raccontato la dura realtà di A, la barista che conosciamo tutti… e dove ci siamo intrattenuti molto con un barelliere/portantino che si è rinventato dopo la malattia del gemello, e che fa questo lavoro con grande dignità, passione ed empatia (soprattutto nei confronti degli anziani e super anziani ultracentenari!)
In dialisi abbiamo parlato solo con E, la signora che tempo fa veniva addirittura sedata per la terapia…. È stato davvero un piacere poter vedere che stavolta fosse cosí disponibile al dialogo e ad interagire con noi (merito anche della posizione del lettino… Finalmente accessibile a tutti! Prima era sempre molto in alto e spesso non riuscivamo neppure a farci vedere da lei!).
Una nota dolente è invece l’atteggiamento da parte del personale infermieristico: già allo scorso turno (dispari) mi ero accorta che qualcosa fosse cambiato, spadino e rachele (poi a tel) mi hanno confermato che c’è una forte chiusura nei nostri confronti, come se gli si desse noia… Sarà il caso di parlarne tutti insieme e nel caso fissare un incontro con loro e la caposala.
In psichiatria purtroppo c’era il pienone, sebbene la situazione fosse tranquilla e la maggior parte dei pazienti fosse disponibile a fare due parole: A super alla moda ci raccontava di dove avesse comprato questo o quel vestito, E di quanti kg sia dimagrito e di dove lavorasse come carrozziere, A faceva dei disegni e T in carrozzina con le gambe quasi necrotiche ma lo sguardo da furbetto e provolone con le altre pazienti e le infermiere!

Grazie spada per la mattinata di riconciliazione con il mondo.
A presto

FT

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12 Agosto 2017

Turno Zoppino turno bellino…. Eh si, vado a prendere Caramella sotto casa con il dito del piede rotto/o malandato. Ovviamente all’entrata in ospedale prendo in giro l’andatura da anca sbilenca per aiutarla e supportarla nella fatica del turno!… Sala prelievi vuota, solo 3-4 persone ma ci soffermiamo con loro: una mamma alla prima gravidanza che deve fare  la curva e soprattutto 2 sorelle anziane (86 anni da me invidiati…. Mi piacerebbe arrivarci con la loro testa e il loro fisico) che non smettono mai di parlare accompagnate da una giovane nipote che pazientemente ascolta e le accompagna. Si parla, si canta un po’ e il tempo passa lieve. Poi passa una mamma con un bambino: gli allietiamo il prelievo con un po’ di palloncini e rimane colpito che la coppia di clown che lo supporta al Meyer sono gli stessi che Federico ebbe nell’anno di permanenza all’ospedale. Coincidenze della vita.

I corridoi, il bar, sono occasioni per un saluto, un sorriso e un po’ di musica per rendere più lieve  il percorso. In particolare ci fermiamo con un ragazzo in carrozzina che era caduto di moto e che, con abilità con le carte e le monete, mi provoca chiedendo “ma tu sai fare mica delle magie”?  Allora mentre Caramella ci parla un po’ scelgo di fare con lui qualche gioco di magia particolare più diretto al gioco e a dargli qualche messaggio. Il tempo scorre coinvolgendo anche delle guardie della polizia penitenziaria e dei barellieri. Alla fine il ragazzo esclama “mano male che oggi ho incontrato voi”! Dialisi situazione non facile, meno persone del solito, la maggior parte assopite, M. ancora a careggi per i postumi dell’Ictus. Ci fermiamo a parlare “sottovoce” con alcuni con qualche carezza sulle mani e, sempre “sottovoce” qualche canzone. Anche il personale abbastanza stanco.

Saliamo in psichiatria saltando i gradini a 3 a 3: situazione abbastanza piena ma molte porte chiuse. Ci soffermiamo con una signora anziana che passa il tempo a sistemare le proprie foto e documenti. Il minimo di attenzione a lei dedicata ci fa regalare un bacio prima a Caramella poi a me per la pazienza nell’ascolto e nelle dediche di canzoni da lei richieste. Come spesso accade ci viene richiesto un po’ di musica e di canzoni: mente mi metto in modalità Juke box Caramella si sofferma a parlare con G.: vedere persone così determinate, coscienti anche della necessità di cura e che fanno tanta fatica ad uscire dai loro problemi fa molto riflettere sulle situazioni e soluzioni di cura e quanto ci sia da fare. C’è tanto da Illuminare, iniziamo da noi e poi con umiltà e determinazione proviamo a portare il nostro contributo.

Pasticca

 

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05 Agosto 2017

Turno emotivamente pesante….sono tornata a casa pensando che avrei potuto stare di più con il marito di M….si era commosso nel parlare con noi…a volte ho paura di invadere troppo uno spazio…oppure di riempire il mio e non essere preparata. Grazie a Serena per il supporto. Baci a tutti,
Dora
Turno particolare, come sempre partito dal bar con una bella colazione. La sala prelievi nel frattempo si era svuotata, due donne per fare la curva e una signora per i prelievi. Prima bambina, per la coppia con la quale abbiamo cominciato a parlare del più e del meno, tanta tenerezza e voglia di conoscere questa bimba, nei loro occhi. Dalla parte opposta, il rovescio della medaglia: una coppia anziana, molto sorridenti con i quali abbiamo tuttavia scambiato poche parole. Insomma, tanto amore per così poche persone.
Dora ha fatto razzia in casa di libri, e ne ha messi alcuni nell’angolo lettura della sala gessi (l’unico signore presente stava leggendo, quindi evidentemente è utile!).
In dialisi, alcuni sonnicchiavano, altri guardavano la televisione: ho cominciato a parlare, prima con Dora poi da sola, con la signora C. che mi ha ricordato tanto le nonne, per l’origine partenopea e per il nome…abbiamo parlato della terra dalla quale proviene, e anche del più e del meno. Quando l’ho aiutata ad alzarsi, lì mi sono sentita una fitta allo stomaco, perché mi ricorda quello che faccio ogni mattina ormai da 8 mesi.
Mi sono poi messa a parlare insieme a Dora con la signora M. del letto accanto, il quale marito ci ha comunicato una brutta notizia…Dora era particolarmente provata, perché conosce bene la signora. In psichiatria, siamo arrivate poco prima di pranzo, siamo andate quasi dirette ai tavolini e abbiamo parlato prima con R. poi con la signora A., che ci ha raccontato la sua storia – confusamente e senza quasi riprendere fiato. Così è stato questo turno, ripensandoci: senza riprendere fiato.
Colorina
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02 Agosto 2017

Oggi, con in ospedale semi vuoto e mezzo addormentato ho potuto sperimentare e apprezzare la bellezza del silenzio…

Un silenzio che mi e’ entrato dentro e che mi riconcilia con il mondo e la  sua frenesia…

Buone  vacanze, consiglio a tutti un momento da soli per poter apprezzare ancora di più l’importanza del gruppo…

Gomitolo

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

29 Luglio 2017

Turno di oggi con Spadino. Mattinata molto tranquilla, in sala prelievi addirittura non c’era nessuno, abbiamo fatto un giro ma ci siamo accorti che era presto e abbiamo deciso di aspettare un po’ di modo che i pazienti facessero colazione, e siamo andati al bar per il caffè di rito e lì una signora ci ha ringraziato per il nostro lavoro e ci ha detto: “grazie di esistere” ed è stato veramente emozionante. È bellissimo sentire che si sta contribuendo a fare qualcosa di cos0ì importante come aiutare il prossimo e vedere il riscontro positivo nelle persone …Il nostro giro è proseguito in dialisi, dormivano quasi tutti , abbiamo conosciuto un signore nuovo molto gentile e abbiamo re incontrato una signora che ha tanti problemi ma una forza e un sorriso sorprendenti e ci hanno raccontato ricordi di gioventù tra discoteche e vacanze. Da li siamo andati in psichiatria, anche qui tutto tranquillo, e anche qui incontri interessanti, una signora rumena coi suoi discorsi un po’ confusi e la sua compagna di stanza che invece mi ha affascinato parlando di libri e di argomenti anche profondi; stava leggendo un libro di un sociologo sull’Olocausto e così è partito un dialogo sulla Palestina, sui tempi che viviamo e in generale sui libri, lei ne ha anche di molto antichi, insomma una bella mattinata… Ogni turno mi arricchisce di qualcosa in più e mi sento parte di qualcosa di importante e bello, e sono grata di aver avuto questa possibilità. Grazie a Spadino per il bel turno.

 

Gelsomino

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments

22 Luglio 2017

Oggi ero partita sottotono pensando…e ora? E poi…man mano che si camminava e parlava, nonostante poche persone e sonnacchiose nei reparti è diventato un turno bellissimo. ..fatto di incontri speciali con persone speciali, le persone che ogni giorno incontriamo e neanche lontanamente immaginiamo la loro sofferenza e la loro bellezza.

Io ringrazio queste persone, che ci hanno aspettato per regalarci questi momenti…e di sicuro posso affermare che oggi ho ricevuto io tantissimo. Grazie ad Arancina per questo turno così speciale.

Dora

Aggiungo e confermo che è stato un buon turno sia in sala prelievi nella quale c’era solo una coppia per la curva glicemica di lei con i quali siamo state molto e molto ci hanno raccontato di sé del lavoro di lui, amante di cani e di tartufo e lei dolcissima mentre i passaggi al bar son sempre più accoglienti ed occasione d’incontro anche per genitori che vorrebbero che i propri figli abbracciassero il nostro lavoro con gli altri. In dialisi nella prima stanza c’è stata data indicazione di non entrare per una medicazione che stavano facendo credo. Siamo state nella stanza di C. e Mir. che ci accoglie sempre accarezzandoci la mano. Con lei ci raccontiamo del marito suo che sta’ benino e lei invece che le è uscita una borsite ad un ginocchio e non può guidare.

Andiamo in psichiatria che riusciamo a sapere che c’è stato con un episodio abbastanza grave a livello aggressivo con un paziente e l’infermiere ce lo indica e ci invita a non avvicinarlo. Siamo entrate in una stanza dove c’è ancora M. che non è stata ancora dimessa ed un’altra ragazza 36enne che conta di essere dimessa al più presto dopo l’assestamento della cura. Con lei parliamo di un libro thriller che oggi mi son procurata così se ci fosse ancora mercoledì che torno ho materiale di cui parlare. Le salutiamo dopo aver conversato con M. Grazie a te dolcissima Dora.

 

Arancina

 

 

Ott 25, 2017 | Posted by in Blog | 0 comments
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