Sicilia 2018: la missione del dott. Spadino, della dott.ssa Arancina, della dott.ssa Red, del dott. Pasticca e della dott.ssa Caramella

Report del dott. Pasticca

Un po’ frastornato ora che sono arrivato a Firenze: la stanchezza del viaggio in macchina e il volo Palermo – Firenze, ma soprattutto con i pensieri che corrono verso i bambini, quelle baracche colme di sfruttamento e vite rubate, l’incontro con una realtà che pochi hanno il privilegio di conoscere e che per noi è stato possibile grazie agli amici “a cuore aperto” del CISS e della Caritas che Pan ci ha fatto incontrare.

Già l’incontro con Pasqua, Valeria, Sergio, Francesco, Vincenzo… valevano l’impegno del viaggio: sono incontri che riempiono il cuore e che aiutano ad andare avanti anche quando tutto sembra inutile o le tue forze e capacità non sufficienti. E’ stato bello ritrovarsi sullo stesso binario dell’impegno nella semplicità, 2 doti alla base degli uomini di buona volontà con cui preferisco condividere i miei sogni e miei sforzi.

I bambini, i ragazzi, sono entrati immediatamente dentro il nostro cuore e non solo quelli a cui più era facile voler bene come Mohamed.  La mia riflessione è di aver toccato con mano le difficoltà, ma anche aver intravisto delle possibilità di intervento, di supporto con attività che possano andare oltre il semplice regalare un momento di attenzione e spensieratezza, ma verso il raggiungimento di una loro crescita, di una loro maggiore consapevolezza e di dotarli di strumenti che gli permettano di vivere, o perlomeno ricercare, una vita diversa, avendo maggiormente cura di sé stessi e degli altri. Non è un lavoro facile, tutt’altro, ma un lavoro che, accanto, o in integrazione con altri, come il teatro, possa offrirgli maggiori strumenti per il loro cammino. 

Le lacrime di Spadino, unite a quelle che sgorgavano dentro, portavano il pensiero a quei sorrisi e all’invito a tornare presto, mentre in me era forte la sensazione di aver fatto ben poco e, comunque, non abbastanza.

Un grande ringraziamento alla Caritas per averci accompagnato a conoscere una realtà “dimenticata” dal mondo. Pan ci aveva già raccontato, ma vedere con i propri occhi è sempre altra cosa e, come è successo nelle altre missioni di Gomel, Saharawi, Gaza…. toccare con mano innesca una grande voglia di conoscenza e testimonianza, per scuotere, per quello che possiamo, questo mondo chiuso in smartphone, parabole, decoder o centri commerciali.

Certo la difficoltà a rientrare nella vita di tutti i giorni è fortissima, così come la voglia di tornare e fare di più.  

Preparo la valigia…

Pasticca

Report dott.ssa Red

Partenza per palermo alle ore 8.25, per Arancina è il primo volo nella vita e siamo tutti molto emozionati di questo! arriviamo persino in anticipo ma perdiamo 2 ore a farci fregare dalla compagnia del noleggio dell’auto, sovrassediamo e in quanto pilota della missione apprezzo la guida del mio primo mezzo col cambio automatico (uno spasso ragazzi!) arriviamo al Ciss di Palermo, conosciamo Sergio, una persona straordinaria che lavora al Ciss, Pasqua e Valeria, due volontarie pazzesche!! Super energiche; dal cuore immenso e profondamente colorate!Andiamo a pranzo tutti insieme e mille e più storie dei racconti degli aiuti che riescono a dare nelle varie situazioni di disagio ci inondano di positività, ci danno il buon esempio, ci arricchiscono il cuore, tant’è che chiedo informazioni a Sergio su come fare per diventare eventualmente tutore di minore straniero non accompagnato, chi vuole mi chieda più info, perchè è davvero una bella cosa ci sono un sacco di ragazzi e bimbi non accompagnati che riescono ad arrivare in italia non accompagnati dai genitori che necessitano un punto di riferimento e se non sbaglio in ogni caso il bimbo o il ragazzo si troverebbe nei centri appositi, teoricamente a carico loro..

Giunge il momento di andare a Ragusa e fra mille peripezie e canti, imprevisti e strade interrotte riusciamo ad arrivare e cenare con Pasqua, Valeria e Francesco, un volontario che ci aspettava a Scoglitti, dopo la pizza super dormita per ricaricare le battierie,

Sabato ci troviamo con i volontari presso un bar dove l’accoglienza si fa sentire in tutto e per tutto anche perchè le persone erano incuriosite dai nostri outfit molto colorati e particolari…molto clown!! Dopo una super colazione gioiosa andiamo al centro della Caritas dove i bimbi cominciano ad arrivare a poco a poco, la situazione comincia a diventare colorata e divertente, micromagie, canti balli, trucchi così belli da lavarsi la faccia in continazione per farsene fare un altro!! bimbi entusiasti e noi col cuore riempito. Dopo pranzo Emiliano un ragazzo della Caritas si offre per farci fare un giro nella realtà delle serre, dove abitano i bambini con cui abbiamo giocato fino a poco fa…

Una volta presenti sul sentiero ci rendiamo conto che l’area  nascosta, oscurata dalla presenza delle serre è veramente vasta;

Le persone straniere che vivono e lavorano in questi campi vengono sfruttate con salari bassissimi, se hanno bisogno di un passaggio per una farmacia o un supermercato, pagano 20€ al padrone per il passaggio. Abitano nelle stalle rattoppate con plastica ed eternit, spesso sono gruppi familiari, numerosi, che condividono gli annessi agricoli più grandi, le condizioni igienico sanitarie sono davvero critiche e per abitarci devono comunque pagare qualche centinaio di euro mensili a gruppo famiglia per abitare in stalle fatiscenti. Altrimenti sarebbero costretti a dormire direttamente nelle serre.

Rientriamo dopo il giro avventura di circa una mezz’ora, rifletto profondamente sulla situazione e mi interrogo sul perchè ancora una volta si debba assistere a questo comportamento dell’essere umano, il quale attua un processo di disumanizzazione verso gli altri esseri umani. Siamo l’unica specie in natura che riesce ad annientare i suoi simili, declassandoli a schiavi. Non trovo risposta alla mia domanda, ma faccio tesoro di ciò che ho visto e percepito.

I bambini ci aspettavano entusiasti e ancora una volta abbiamo ripreso con le danze,  canti e i giochi. Attraverso il loro modo di giocare con noi siamo riusciti a capire molte cose della loro realtà, purtroppo vivono poco l’infanzia, quando abbiamo messo a loro disposizione i trucchi, la musica e i palloncini, è avvenuta una vera e propria magia, tanti di loro si sono sciolti con un solletico altri una volta dopo aver indossato il naso rosso che avevamo portato per loro uno per uno.

Il potere dell’accoglienza nel cuore, del rispetto reciproco e dell’amore verso il prossimo sono chiavi bellissime della vita che ti regalano incontri memorabili.

Ringrazio di cuore tutti i miei compagni di missione e Pan che ha organizzato dietro le quinte mentre noi eravamo giù. Ho preso i contatti diretti per poter far qualcosa in maniera concreta li sul territorio e potrei impegnarmi per effettuare una spedizione al mese dove se avete voglia di aiutarmi raccolgo:

-Pappe, omogeneizzati, latte in polvere, pannolini, kit igiene bebè

-Spazzolini, Dentifrici, soprattutto per bambini.

-Kit igiene, sapone, campioncini, shower gel, shampoo, balsamo.

-prodotti per l’igiene intima al femminile.

Se vi viene in mente qualcuno che ha un negozio o una profumeria, farmacia, pediatri, dentisti per bimbi etc…comunicatemelo!! mi metto in contatto mandando una richiesta ben precisa via mail.

GRAZIE A TUTTI PER ESSERE IL BEL GRUPPO CHE SIAMO!!!!

<3Red<3

Report della dott.ssa Caramella

La carica, l’entusiasmo, la curiosità prevalgono sempre sulla paura di affrontare una nuova missione, questa volta in Italia dove possiamo pensare di trovare realtà migliori rispetto ad altri paesi….purtroppo non è cosi, forse peggio perché trovi Bambini con diritti negati, alle volte, per ignoranza e disperazione, diritti negati anche dai genitori.

La prima ad accogliermi è colei che quasi non mi abbandona più, lei con il faccino semi coperto non per religione ma a causa di una malattia che le ha colpito bocca e testa, non mangia con noi, non può, non parla, non può a causa della benda, non beve, non può, non può soffiare le bolle ma attraverso me che la copro riesce a far finta di soffiare e sorride…può lanciare un palloncino spernacchione e sorridere con gli occhi, può giocare con il fratello e può Abbracciarti quando ci salutiamo.

Soltanto bambini, da 4 a 16 anni con la stessa voglia di giocare e ridere tutti insieme…guardandoli giocare non puoi immaginare la loro vita perché adesso stanno vivendo il qui ed ora lasciando alle spalle il loro quotidiano isolati, senza scuola, senza vicini di casa, senza poter andare in paese quando vogliono, senza una vera dimora degna di un Bambino che un giorno diventerà uomo o donna con quale vissuto o ricordi di infanzia??

Conoscendo la situazione cerchi di cogliere quel particolare attimo cercando di prestare attenzione al loro bisogno del momento…ed ecco che partono i palloncini, le bolle, il trucco, la canzone, il gioco, le magie….tutto è apprezzato e condiviso con estrema allegria.

La giornata scorre veloce e non senti la stanchezza perché sei bambino anche tu in mezzo a loro insieme a tutti gli adulti, ecco che arriva la Foca Fuca che fa cantare e ballare tutti…..che ridere!!!

Disegnami la barba, poi la farfalla, poi il Cuore, poi la principessa e via e via…si divertono condividendo quel momento di allegria.

Non puoi pensare che dopo poche ore tu vai in albergo a riposare e fare una doccia mentre loro fanno ritorno in quei tuguri di abitazioni dove non possono nemmeno fare cacca in bagno, spesso la fanno fuori e la ricoprono come fossero animali, con tutto il rispetto per loro..

Mi domando come tutto questo possa essere permesso dalle autorità e/o istituzioni…sembra impossibile ma così stanno le cose…possiamo gettare piccole gocce di riflessioni accompagnate dal far conoscere realtà diverse nel loro mare di vita affinché più grandi possano non adagiarsi ma ribellarsi e lottare per i loro diritti… sperando un giorno possa esser permesso loro di andare a scuola senza dover pagare 20€ per un passaggio in paese o non doversi sottoporre a cose bruttissime a soli 15 anni….

Il rientro come sempre succede è drammatico e ti fa vedere inutile tutto ciò che fai nel tuo quotidiano ma la vita scorre….strada facendo gettando piccoli semi di Speranza ad ogni passo…

GRAZIE a tutti voi…

Vi abbraccio

Caramella

Report della dott.ssa Arancina

Questa e’ la mia prima Missione con M’Illumino e per me riveste  una

grande importanza.

Molte le emozioni prima di partire, durante il viaggio e dopo.

La realta’ nella quale siamo andati e’ una realta’ drammatica, una

realta’ parallela fatta di serre a perdita d’occhio e di condizioni di

vita agghiaccianti.

E chissa’ quante di queste realta’ ci sono sul nostro territorio

altrettanto gravi, sgomentanti.

E poi ci sono i bambini, ragazzi e ragazze.

E poi c’e’ un gruppo di clauni e volontari che si danno da fare con

dedizione per riuscire ad essere punto di riferimento in una realta’ del

genere.

E poi c’e’ lo scirocco che non ci permette di fare le bolle ed

utilizzare la magia delle bolle….

Nel mio cuore oggi ci sono alcuni volti che mi sono rimasti impressi ,

ci sono emozioni contrastanti.

Cio’ che provo che sento e’ un profondo senso di sgomento, di rabbia, di vergogna, di angoscia mescolato alla gioia di poter esserci stata di
aver avuto questa preziosa occasione, la gioia che ho provato le risate
fatte mescolate ai volti.

la domanda e’ “Che si fa’ ora??? Adesso che facciamo???

Da cio’ che ci e’ stato  raccontato da P., dalle loro esperienze emerge
ovviamente la conferma che un progetto d’intervento non si puo’ pensarlo scandito da saltuari incontri che sono importanti e preziosi ma che rischiano di perdersi appunto nel tempo.

Un progetto va’ costruito ma di che tipo??

Parlando con Pan ci confrontavamo sul fatto che potremmo funzionare da
collaboratori per dare l’avvio a processi di collegamento con le
associazioni gia’ esistenti sul territorio?!!?

Al momento non so….

Raccogliere materiale  per farlo pervenire continuativamente….

Vediamo cosa possiamo costruire insieme.
Ringrazio i miei compagni per i quali provo gratitudine non avrei potuto trovare compagni migliori!!!

Ringrazio chi ci ha accolto con generosità e ci ha scaldato il cuore
poiché sono occasioni di incontro meravigliose…

Ringrazio poiché spero di poter avere altre straordinarie occasioni come questa.

So solo che lunedì mattina avrei ripreso l’aereo per tornarci.

Arancina

Report del dott. Spadino

Quegli occhi, quei sorrisi, quegli abbracci

Me li porterò sempre dentro di me.

Così per la seconda volta sono ritornato in Sicilia, questa volta insieme ad arancina, Red,pasticca e caramella,ho rivisto alcuni di quei ragazzi che appena mi hanno rivisto mi sono venuti subito ad abbracciare.

Siamo stati dalla mattina alla

Quegli occhi, quei sorrisi, quegli abbracci

Me li porterò sempre dentro di me.

Così per la seconda volta sono ritornato in Sicilia, questa volta insieme ad arancina, Red,pasticca e caramella,ho rivisto alcuni di quei ragazzi che appena mi hanno rivisto mi sono venuti subito ad abbracciare.

Siamo stati dalla mattina alla

Quegli occhi, quei sorrisi, quegli abbracci

Me li porterò sempre dentro di me.

Così per la seconda volta sono ritornato in Sicilia, questa volta insieme ad arancina, Red,pasticca e caramella,ho rivisto alcuni di quei ragazzi che appena mi hanno rivisto mi sono venuti subito ad abbracciare.

Siamo stati dalla mattina alla sera insieme, abbiamo fatto palloncini ,giochi e magie, erano contenti, e per me era un vero piacere vederli così felici.

Ci sarebbe tanto da dire è da fare su questa condizione in cui vivono questi ragazzi, ma per il momento mi limito a pensare a quel sabato dove siamo stati tutti insieme. Un grazie a Pasqua e Valeria del ciss un grazie a Vincenzo e agli altri membri della Caritas che si dedicano costantemente a questi ragazzi, è un grazie particolare ai miei compagni di viaggio arancina, Red, pasticca e caramella dove abbiamo lavorato in completa armonia. È un grazie a Pan il coordinatore di tutta la missione.

Ho passato davvero dei momenti indimenticabili 

Un abbraccio a tutti

Spadino

 Sera insieme, abbiamo fatto palloncini ,giochi e magie, erano contenti, e per me era un vero piacere vederli così felici.

Ci sarebbe tanto da dire è da fare su questa condizione in cui vivono questi ragazzi, ma per il momento mi limito a pensare a quel sabato dove siamo stati tutti insieme. Un grazie a Pasqua e Valeria del ciss un grazie a Vincenzo e agli altri membri della Caritas che si dedicano costantemente a questi ragazzi, è un grazie particolare ai miei compagni di viaggio arancina, Red, pasticca e caramella dove abbiamo lavorato in completa armonia. È un grazie a Pan il coordinatore di tutta la missione.

Ho passato davvero dei momenti indimenticabili 

Un abbraccio a tutti

Spadino