11 Aprile 2015

Pubblicato da Radic il

Il turno di stamani cade proprio a pennello, in quanto stamani ero un po’ sottotono per il semplice motivo che ieri sono andato a ritirare delle analisi di controllo e scopro il ripresentarsi delle onde anomale nella mia testa, ora che ero un po’ grullo lo sapevo ma che me lo deve riconfermare anche la scienza dopo anni che non me lo diceva mi è girato un po’ le scatole. Quindi parto da casa con questo stato d’animo sotto i piedi, nonostante tutto ero determinato a dare tutto me stesso per incoraggiare ogni persona che incontravo. Si arriva in contemporanea con red al parcheggio, già vedere Red col suo entusiasmo, con la sua passione e con il suo gran cuore mi stava contagiando a bestia, già stavo meglio. si va verso gli armadietti, ci si cambia, si fa colazione, gentilmente offerta da lei e via in sala prelievi, li incontro le più svariate persone, da una futura mamma con accanto il marito che mi raccontano le loro emozioni nell’aspettare il loro primo bambino, all’uomo anziano che gli si illuminano gli occhi nel parlare dei suoi nipotini e la gioia che prova a dedicarsi a loro, alla bambina timidina che si nasconde dietro la mamma e che Red con un palloncino è riuscita a farla aprire, tutte storie  diverse, storie di vita raccontate da persone di diverse generazioni, che mettevano a nudo un pezzettino importante della loro vita e ti trasmettevano l’emozione di quello che stavano provando, mi hanno dato una carica di gioia esplosiva adatta ad  affrontare i prossimi due reparti più delicati della dialisi e psichiatria.

In dialisi rivediamo il signore che non mi ricordo il nome che ha fatto come lavoro, il cerimoniere di stato, incomincio subito con una gaph, pensavo che facesse il sacerdote,

dato che in un turno precedente l’avevo incontrato e nella stessa stanza c’era un prete,  insomma ho fatto un po’ di casino. Vi lascio solo immaginare la risata di red.

Poi mi metto a parlare a lungo con una signora che avevo già incontrato nei turni precedenti, una signora molto solare, con grande spirito combattivo, mi ha raccontato la storia della sua vita da un infanzia e gioventù molto felice fino alla comparsa del tumore al midollo osseo e alla dialisi. L’ho incoraggiata dicendo che le nostre vite hanno un potenziale immenso che sono più forti di qualsiasi malattia e che mantenendo questo bello spirito può campare a lungo e vivere bene e meglio di qualunque altra persona e diventare sempre più forte, e grazie alla malattia può riuscire veramente ad apprezzare ogni singolo attimo della sua vita, se decidiamo dal profondo della nostra vita di non essere sconfitti, non lo saremo mai, questo è quanto mi sono sentito di dirgli, perché questa in sintesi è la mia esperienza sulla malattia. Poi ci siamo abbracciati e son andato via verso la psichiatria.

Mentre si va verso la psichiatria, red si gira e vede che ci viene incontro un signore, ed esordisce così “quando vi vedo mi si apre il cuore”  e poi ci ha detto che la sua compagna è in coma, quando ha detto questo red che stava per commuoversi, ha trasformato questo momento, dicendo la prima cosa che gli è venuta in mente “…ma lei assomiglia a Fonzie” e giù a ridere tutte e tre, grandissimaaaa reeed!!!, poi lo abbiamo abbracciato forte.

E’ proprio vero le persone che affrontano o hanno affrontato grosse sofferenze riescono a trasmetterti una grande forza.

In psichiatria incontriamo A. una ragazza Rumena e L., due persone dolcissime, mi ha molto colpito i bacini che ogni tanto dava A. a L. per tranquillizzarla, questo, che può sembrare un piccolo gesto in realtà ha fatto la differenza nella vita di quella persona. In realtà sono le piccole azioni come queste che possono cambiare la società e il mondo, e creare un mondo dove l’amore e il rispetto assoluto per ogni essere  vivente sia al primo posto. Poi con L. ci ha parlato Red Gli ha tenuto la mano e L. gli ha raccontato la sua storia.Nel frattempo mi ha fermato G. e mi raccontato quelle che per lui sono le sue realtà. Si è fatto mezzogiorno incomincia il pranzo, salutiamo tutti e ce ne andiamo.

E’ stato un turno meraviglioso!!!! Grazie infiniteee Reed! e a tutte le persone che ho incontrato, che in realtà è  più loro che hanno dato a me che io a loro.

Non esagero a dire che dopo questo turno, non solo è sparita completamente la mia sofferenza della mattina, ma mi sento un leone pronto a ripartire per affrontare le mie sfide. Mi diri go verso casa ripensando a questo turno e con la gioia nel cuore.

Sono veramente orgoglioso e felice di far parte di questa grande famiglia clauna!!!!

Vi abbraccio tutti e tutte

Spadino

 


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