09 Marzo 2015

Pubblicato da Radic il

Eccoci qui…in questo turno un po’ duro…duro nel veder Bruno, il combattente Bruno crollar pian piano…non solo fisicamente, ma mentalmente. Gli voglio bene…tanto, e vederlo così, personalmente, mi fa tanto male. Per il resto del turno lascio la parola, la lettera, lo scritto….a Sbubbotta.

Un abbraccio

 

Pan

Al fantastico turno con il dott. PAN!! Ritrovo al parcheggio, rapido cambio d’abiti e ricca colazione dopodiché partiamo per il nostro giro… Sala prelievi….stamani abbastanza gente ma poca volontà di chiacchierare però ho trovato gli stessi signori con cui avevo parlato a febbraio, inevitabilmente stessa conversazione se non fosse per una leggera variazione per l’argomento del forte vento che ci ha messi in ginocchio. …ad un certo punto vedo arrivare un bimbo piccolino ma invece di rallegrarsi si spaventa…l’unico momento che ci ha considerati è stato alla vista del palloncino che Pan gli aveva fatto…. Dialisi…..come sempre partiamo dall’ultima stanza dove ci accoglie con la solita allegria Gino…..con lui parte la messa in discussione dei pantaloni alla turca di Pan, notevolmente disapprovati, passiamo nelle altre stanze con il solito quesito sui pantaloni (ovviamente bocciatissimi!) Pan aveva preparato una scatola con dentro raffigurato il mare di Quercianella e lo ha donato ad una signora che desiderava molto poterlo vedere e ne è rimasta felicissima…sono rimasta invece dispiaciutissima nel trovare un Bruno completamente a pezzi. …aveva un forte dolore alla spalla ma il dolore più grande era nel suo spirito, non era più allegro ed espansivo come quando lo conobbi nei miei primi turni con Gomitolo ma spento e rassegnato, abbandonato alla sofferenza, mi dispiace moltissimo! Psichiatria….o come la vedo io la mia seconda casa. …come sempre è il reparto che amo di più, entriamo e subito nella prima stanza troviamo G. una ragazza seduta sul letto con lo sguardo perso nel vuoto… ci fermiamo a salutarla e lei a stento ci guarda…inizia a piangere, Pan ci saluta e fa un giro del reparto, io resto con lei…conosco quelle sensazioni, quel dolore, quella voglia di sparire e non esserci più, cerco ugualmente di donarle un po della mia forza e di farle capire quanto indipendentemente dagli altri noi valiamo e siamo importanti….ho tenuto le sue mani nelle mie tutto il tempo, ha pianto, mi ha ascoltata e a tratti mi ha parlato un po di se….spero di averle donato davvero un piccolo frammento su cui riflettere….arriva Pan e prima di venir via la lasciamo arricchendo come in precedenza altri clown prima di noi avevano fatto dei palloncini legati sul letto….giornata come sempre molto ricca x il mio bagaglio emotivo…. grazie Pan!!!

 

Sbubbotta


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