13 Luglio 2012

Pubblicato da Radic il

Un turno tutto strano quello di oggi. Il primo intervento lo facciamo all’aperto. Ci incontriamo fuori nel Giardino della rete di Indra e li conosciamo Melania. E’ lei che ci aiuta ad innaffiare le nostre belle piante e come tutti i venerdì sta aspettando di andare a fare la chemio. Chiacchieriamo con lei di un po’ di cose, è un vulcano, inarrestabile; ci racconta che le fa piacere passare un po’ di tempo nel giardino quando viene in ospedale, le da la possibilità di pensare ad altro mentre aspetta che arrivi il suo turno per andare in reparto.

Parlo poco stamattina, sono un po’ stanca, ma la ascolto e la osservo e continuo anche adesso a pensare a lei. Me la rivedo davanti agli occhi e penso “ecco una persona che ha veramente capito che alla fine non tutto il male viene per nuocere”. Mi spiego: certo che il male viene per nuocere e sarebbe di sicuro meglio non averci mai a che fare, ma quando c’è, quando ha deciso che deve venire a rompere le scatole proprio a noi, dovremmo essere capaci di guardare oltre i disagi che ne possiamo subire e di cogliere invece le buone opportunità che ci offre. Spesso nel dolore scopriamo di avere delle risorse che non immaginavamo, oppure ci rendiamo conto che le persone che abbiamo accanto sarebbero state sempre ben disposte a starci vicino se solo glielo avessimo permesso; non illudiamoci, a volte scopriamo anche che alcune delle persone che abbiamo accanto se la danno a gambe al primo problema, ma in fondo così impariamo a conoscere anche loro. Melania ha deciso di comandare lei la partita con la malattia, di non lasciarsi sopraffare, sono contenta di averla conosciuta e voglio farle sapere che faccio il tifo per lei!

Penso che sia lodevole impegnarsi a fare qualcosa sperando che quel qualcosa cambi il mondo, ma è già un traguardo stupendo vedere che quel qualcosa ha cambiato o almeno ha aiutato la vita di qualcuno. E’ quello che è successo stamattina con Melania. Sapere che il giardino della rete di Indra, che tutti abbiamo fortemente voluto e del quale ci occupiamo con amore, la aiuta quando è costretta a venire in ospedale, mi da la forza e la carica per continuare per questa strada che abbiamo imboccato insieme, perché è quella giusta, quella che voglio continuare a percorrere e sulla quale voglio che impari a camminare la mia piccolina seguendo tutti i vostri (vabbè i nostri) esempi.

Con tanto amore e stima.

Primavera