27 Dicembre 2008

Pubblicato da Radic il

Cari clauni e amici questo è il report che conclude quest’anno di lavoro insieme poichè avrei dovuto fare un turno domani ma ho beccato il raffreddore per cui domani si salta e si va direttamente al 3 Gennaio con Stringa, voglio augurare a tutti voi uno splendido 2009 ricco di tutto ciò che volete, ringrazio tutti i clauni del progetto m’illumnino d’immenso per tutto ciò che hanno fatto, per tutti i turni coperti con amore e dedizione e per aver portato avanti una cosa che a me sembra degna di continuare, almeno a me avete dato tanto e vi ringrazio di cuore per questo e penso di potermi permettere di dire che anche Formaggino, Patrizia e Virna pensano la stessa cosa, vorrei inoltre dire un grazie davvero particolare a tutti quelli di “Cori Ensemble” , a Claun Tuono, a Isabella Frati e Anna Militello che sono state le perle del 2008 per quello che ri guarda la mia esperienza di claun poichè era tanto che volevo riuscire a collaborare con altre associazioni in maniera costruttiva e pacifica cercando di fare amicizia e non la guerra e siccome loro me lo hanno permesso ci tengo a ringraziarli di cuore poichè dimostrare come si sviluppa il dialogo in concreto è la cosa da fare oggi visto i tempi che stiamo attraversando in cui tutti litigano fra di loro, siccome adesso mi sto accorgendo che manca solo che m’affacci alla finestra di casa mia e che benedica tutti voi in tedesco smetto e vi saluto lasciandovi al report di Ola.
Nuvola XVI
Ero un po’ malata e per tutta la strada non ho pensato a niente…boh non so se vi è mai capitato una tale situazione : tu sei lì, vedi tutto intorno a te,senti e nel frattempo non pensi a niente oppure pensi a tante cose contemporaneamente che alla fine non capisci proprio niente. Mi sentivo così strana quella mattina forse perché c’avevo da quasi una settimana la tosse,la febbre e il raffreddore. Ho incontrato Nuvola al parcheggio che mi aspettava in macchina ,ci siamo subito incamiciati e siamo entrati all’ospedale. In sala prelievi c’era poca gente,abbiamo regalato dei segnalibri a tutti e ci siamo messi a parlare…e poco a poco mi sono messa ad interagire….pianpiano stavo uscendo dal quel mio strano mondo dove non ho ancora capito chestavo a fare,probabilmente la statua…Durante il turno sono usciti fuori dei bei discorsi ed ho imparato tante cose:da un discorso con una signora in sala d’attesa ho imparato che una delle cose più importanti che bisogna insegnare ad un bambino è l’educazione civile; da una bambina del Kosovo ho imparato quanto è bello conoscere la storia del tuo paese e dei tuoi antenati; dal discorso con Matteo della dialisi ho imparato che anche la malattia, come ogni altra cosa in questa vita, ha un lato positivo e uno negativo…l’importante é riuscire a non vedere soltanto il lato negativo ma andare oltre ,saper valutare anche quello positivo poiché è questo che ti manda avanti,che ti dà la forza di accettare,di lottare e di migliorare,che ti da la possibilità di sentirti vivo,di amare e lasciare che gli altri ti amino,di sentirti felice,di ridere e di piangere…so che è tanto difficile accettare la malattia,sapere che una cosa dentro di te non funziona tanto bene,essere ricoverato,passare il tempo fra quattro muri,vedere tutte quelle apparecchiature,il tuo sangue che entra ed esce da una macchinetta….ma è vero però che questa cosa fa di te una persona diversa, potrei dire migliore nel senso che in queste condizioni apprezzi meglio le cose che hai,non ti lamenti per le più piccole difficoltà che la vita ti manda,forse impari dove devi lottare e come, ma è certo che avrai un comportamento migliore avendo sviluppato la pazienza,che è la qualità che manca alla maggior parte delle persone.
Con affetto.
Ola

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