21 Ottobre 2013

Parto con la macchina alle 7:30 direzione Ospedale, ma sbaglio mezzo, avrei dovuto prendere il canotto a remi…. Per strada non vedo nemmeno dove vo, ma penso…. Prima o poi arrivo.. Difficile esercizio di non perdere la pazienza.. 8:45 in ospedale, mi cambio di volata e raggiungo Nuvola in sala prelievi! Incontro Franco, un signore del coumadin, che tutte le volte si sbraccia per salutarmi! Poi con una coppia di giovincelli da 47 anni insieme… Lui 93 e lei 88, in grande forma, che ci svelano la ricetta per riuscire a stare insieme tutta la vita: volersi bene ed essere ottimisti! Un salto al bar e poi in dialisi: Pat, bella raggiante, si chiacchiera parecchio con lei! Ci dirigiamo poi in psichiatria: non c’ero mai stata prima! Un reparto bellissimo con infermiere e dottori straordinari! S. voleva fortemente parlare con il parroco dell’ospedale, il quale é arrivato poco dopo ed abbiamo potuto anche conoscerlo! Che bella persona! Delle chiacchiere con F. Del suo cane e del gatto, del lavoro da giardiniere che fa! Ottima impressione, un reparto bellissimo, alla faccia di chi dice che i clown vanno dai bambini….. 
Pallina 
Ott 29, 2013 | Posted by in Blog | 0 comments

26 Ottobre 2013

Carissimi clauni e maici, il turno di sabato scorso è stato un turno in solitaria perché Sarciccia non è potuto venire e quindi sono andato da solo. Turno tranquill, veloce ma anche parecchio bello, in sala prelievi non c’era molta gente, ho parlato e scherzato con le persone e con diverse mamme in attesa del secondo figlio. In dialisi ho parlato a lungo con tre persone, tre persone con le quali ho sempre parlato poco perché spesso dormono e alorqa non le disturbo ma oggi erano svegli e così ho cercato di incoraggiare un ragazzo giovane spiegandogli e trasmettendogli lo spirito di Patch Adams che ho visto a Monte San Giusto poche settimane fa, a una persona anziana ho dato dei compiti da fare a casa e ne riparleremo sabato prossimo, ho cercato di fargli capire che ci sono ancora tante cose che può fare per stare bene nonostante la dialisi, speriamo di avwer paerto una breccia. In psichiatria non ho praticamente fatto niente, erano due giorni e due notti che una siognora aveva delle forti crisi e urlava di continuo non facendo dormire nessuno, sabato mattina improvvisamente si era addormentata e allora tutti si sono messi a letto a recuperare il sonno perso quindi ho giudicato fosse meglio farli dormire e non disturbarli affatto e così sono venuto via piano piano senzxa disturbarli.
Un bacio

Nuvola
Ott 29, 2013 | Posted by in Blog | 0 comments

19 Ottobre 2013

Ecco a voi il report di Mica e Dolphin di sabato scorso, loro sono due persone di Mestre (Dolphin) e di Pordenone (Mica) che stanno cercando di far partire un progetto simile al nostro a Mestre all’ospedale civile di mestre, speriamo riescano a farlo, per adesso li ho affiancati su come creare e gestire una onlus e facendoli venire a fare un turno e una riunione con il nostro gruppo clauno, a voi i loro report, un bacio
Nuvola
  
Oggi, 19 ottobre 2013, Firenze. Sveglia alle 6…
Ma facciamo un passo indietro. Una notte fatta di coppie d’ore di sonno per la stanchezza e lo stress del lavoro, il viaggio con il timore dello sciopero in atto, il giro in centro a Firenze, l’attesa di conoscere la famiglia e i luoghi di Federico, ops, di Nuvola: questo personaggio mitologico un pò uomo, un pò bambino, un pò genio, un pò bischero, un pò! Ahahahah!!!! In realtà, probabilmente anzi, sicuramente, l’attesa era anche per la gioia di condividere queste due giornate fatte di attimi, di vita, in un contesto troppo a lungo immaginato e adesso, a portata di mano, quasi incredibilmente. Lorenzo e Ilaria ci conducono (dopo una buonanotte quasi veneziana) amabilmente in ospedale. Anche loro, in effetti, oggi devono andarci per un prelievo sanguigno. Io e Mica li vediamo un pò tesi (sarà la loro prima volta?) e per tranquillizzarli gli promettiamo che li andremo a trovare nella sala d’attesa prelievi… Ritroviamo Nuvola che ci conduce nei meandri fantasiosi dell’ospedale per cambiarci d’abito o meglio, per spogliarci dei nostri personaggi di facciata! Ecco che finalmente Nuvola riemerge al primo piano in compagnia di Mica e Dolphin… ma non c’è nemmeno il tempo di abituarsi al nuovo ambiente che ci si ritrova nella fatidica sala d’attesa della sala prelievi!
Due brevi contatti, con altrettante persone, poi una bimba ci impegna in sala prelievi. Viene messa a dura prova la capacità di convincimento del medico e anche la nostra: la bambina urla, piange, si avvinghia alla madre. Io e Mica ci facciamo un po’ da parte per evitare che si senta circondata, sopraffatta. Nuvola e il medico lavorano in sinergia senza alcuna collaborazione della madre che sembra invece molto assente: il prelievo è fatto! Conosciamo un’altra coppia, un origami per Grazia (medico odontoiatra), Alfredo, un ometto molto interessante e, infine, i poveri Ilaria e Lorenzo che erano bianchi più per la paura che per il prelievo! Colazione, finalmente! Una brioche fantastica con cioccolato e pere, un caffè, e pronti per il reparto dialisi! Nuvola ci illustra brevemente e delicatamente come muoverci e che tipo di persone troveremo: è veramente incredibile! Un’esplosione di emozioni, di sensazioni, di sguardi e di parole non dette: Eleonora, Flavio, Rina, Romano, Agostino… Quante storie diverse, quanta pazienza, quanta umiltà nei confronti di una vita non proprio felice… E poi Ugo: due occhi che mi hanno subito catturato, un piccolo grande Uomo che ha davvero compreso la Vita!
Pausa caffè: ne abbiamo tutti bisogno.
Una brevissima sessione di Yoga della Risata tra Mica e la barista (incredula ma partecipe) e via, al day hospital psichiatrico. Una sola persona, S., con la quale i miei due compagni hanno amabilmente colloquiato.
Una vittima dei nostri tempi, della crisi voluta in cui ci hanno infilato, nostro malgrado, i ricchi e vuoti vampiri della nostra moderna società: un crudo esempio di come si possa stravolgere fino ai limiti più estremi, la vita di chiunque di noi… Li osservo, li ascolto: mi sento in esubero rispetto alla situazione e non faccio null’altro.
Va bene così. Benissimo. Si va via. Nuvola ci fa vedere tutto quel che hanno realizzato dentro e fuori dall’ospedale: la mostra fotografica “L’oblò e l’oblio”, i libri da scambiare “Scambio di Copia”, “Il giardino della rete di Indra” (curato e recuperato) e “Festina Lente”, l’affrettati lentamente! Finito. Ci si cambia e si va via. Mi sento spossato ma, finalmente appagato. Grazie Nuvola, grazie “M’illumino d’Immenso”!!!
Dolphin
Sono pienamente soddisfatta di questa giornata che mi ha permesso, attraverso l’incontro con Federico e l’associazione di cui fa parte, di vivere l’esperienza del volontariato in ospedale nella maniera in cui credo.
La cosa buffa è che, al di là del camice, per la prima volta non ho avuto il bisogno di truccare il mio viso né di usare nient’altro. Sono rimasta semplicemente me stessa.Per la prima volta, infatti, non ho distinto me dal mio personaggio, così come erroneamente ero stata indotta a fare finora.Questo, per me, è stato rivoluzionario!Chiunque, infatti, avrebbe potuto riconoscermi anche dopo ma ho sentito questo come una cosa assolutamente naturale, addirittura liberatoria! Anche i reparti vissuti erano nuovi per me (finora ero stata soltanto in pediatria e in casa di riposo), ma la sofferenza e la solitudine sono, come ben sappiamo, differentemente uguali dappertutto. Sono convinta di aver espletato oggi un buon servizio, fatto di ascolto, attenzione, comunione d’intenti. Il senso di questa giornata è dato da ciò che porterò a casa: la certezza che quello che ho deciso di fare ha un significato ben preciso, distinto…
Grazie!
Mica
Ott 29, 2013 | Posted by in Blog | 0 comments

05 e 06 ottobre clown e clown festival Monte San Giusto

Cari clauni, qua di seguito i racconti del clown e clown festival di Monte San Giusto tenutosi lo scorso fine settimana, ovviamente manca il report di  Arancina che non riesce mai a farlo nei tempi stabiliti ma le vogliamo bene anche per questo. Inizierò io a dire le  mie impressioni e poi lascerò spazio alle ragazze, la prima cosa bella è che il venerdì mattina, quando ancora Pluffa e Piffero dovevano sperdersi a giro per l’italia, abbiamo visto con arancina la proiezione del film Clown in kabul, e finalmente, siccome Ginevra Sanguigno di clown one italia era presente, ho potuto farle la domanda che sto aspettando di farle a quattr’occhi da svariati anni solo che non era mai capitata l’occasione, nel film documentario della loro missione a kabul si vede lei che interagisce con una bimba che è stata scorticata viva da una roba tipo mina e la stanno medicando mentre urla, Ginevra s’avvicina, interagisce con lei con dei suoni, poi alle sue spalle qualcuno suona il violino e la bimba paiano piano si calma un poco…la domanda era semplice: Ma come si fa? Dove si trova il coraggio di fare queste cose? E Ginevra, che è persona splendida, umile e straordinaria e conosce a fondo il nostro lavoro in ospedale, mi risponde semplicemente così: Quando si va in missione si prende tutto il pacchetto completo , non si può sapere cosa succederà, molti non sono riusciti neanche a partire, altri sono arrivati e ripartiti subito, ma se tu accetti accetti tutto il pacchetto…come voi che avete accettato tutto il pacchetto nel ostro ospedale, dai reparti al giardino, ai quadri alle feste e alle pulizie, avete preso tutto il pacchetto completo senza sapere cosa succederà. Io non sono più brava di voi, semplicemente come voi ho accettato tutto il pacchetto. Ecco cari clauni, queste sono risposte incoraggianti, da chi non si sente mai in cattedra rispetto agli altri ma si sente in un percorso comune a tutti gli altri, fa sentire il tuo essere clauno più forte e robusto di prima, ti incoraggia, proprio come quando vi dico che non siete allievi nei confronti dei tutor ma semplicemente siamo colleghi di lavoro alla pari, ognuno col suo bagaglio e la sua esperienza, nessuno vale più o meno, ognuno è prezioso e importante proprio per quello che è e esattamente per come è può portare avanti il sogno di m’illumino. Per chi non c’era ovviamente il 20 ottobre alla riunione vi rifarò tutto lo stage di Patch per cui vedete di venire numerosi. Ho poi conosciuto il ragazzo e la ragazza che stanno provando a far partire m’illumino a Mestre e ve li presenterò alla prossima riunione perché verranno a trovarci e faranno anche un turno con me in ospedale il sabato 19. Lo scopo per l’anno prossimo sarà di partecipare al festival tenendo un work shop di m’illumino sull’importanza della donna, visto che l’anno prossimo il festival sarà in rosa come idea siamo in linea. Non nascondo che ho visto anche clauni in cattedra, gente che fa corsi su corsi spillando soldi alle persone, ma sono stato bravo, sono stato zitto e non ho detto nulla…sono anche riuscito a baciare e abbracciare Leonardo Spina di ridere per vivere (lui però non era contento di vedermi ma l’ho abbracciato ugualmente) che poi sarebbe quel gran simpaticone che ci buttò fuori dalla missione in Abruzzo e che chiese scusa a nome mio senza nemmeno chiedermelo…non so se ricordate la storia, se non la ricordate gioite che c’avete guadagnato.
Ringrazio infine Piffero e Pluffa per avermi fatto imparare tutte le strade delle Marche per andare a raccattarle con la macchina ogni giorno in posti diversi dove si perdevano continuamente…ma sono ragazze claune…cosa potevo aspettarmi? Sono davvero lieto siano venute, siano state bene e si siano sentite protette…se con la Timmy un ci danno un bambino in adozione entro un anno adotteremo Piffero e Pluffa
Nuvola
E’ stata la prima volta che ho incontrato Patch e spero vivamente non sia l’ultima. Devo dire che la prima impressione che ho provato sentendolo parlare, lo dico senza umiltà, è stata un moto d’orgoglio nel sentire che il nostro gruppo abbraccia completamente la filosofia di Patch. Sentire i commenti sorpresi di molte persone presenti al workshop su esercizi che riguardano un modo di relazionarsi che dovrebbe essere naturale tra le persone, mi ha fatto sentire come a scuola quando ci si rende conto di essere tra i pochi ad aver capito a fondo una lezione. Allo stesso tempo è stato triste sentire qualche altro clown dire “ma a che serve tutto questo?” o prendere gli esercizi con superficialità. Tanti mi hanno chiesto se facevo il clown con i bambini. Ho risposto di no e solita solfa. Ovviamente gli esercizi erano emozionanti e difficili, ma credo che molti, come quello di dirsi “io mi voglio bene” allo specchio o ricordare le cose importanti per noi, o imparare a chiedere aiuto, andrebbero fatti tutti i giorni. Ho parlato con tanti ragazzi, molti erano dell’associazione VIP, uno era pure di Brescia! Un bel momento è stato quando, ripetendo “mi voglio bene” a una signora guardandola negli occhi, si è commossa. E’ stato molto dolce. Alla fine l’atmosfera dentro la tenda era emozionante, perché tutti parlavano di sé con tutti. E’ stata ovviamente una bellissima esperienza, anche perché è vero che ho sentito qualche commento poco piacevole da qualcuno, ma è anche vero che ho visto persone in gamba, molto stimolanti! Ma, come dice Patch, é facile parlare d’amore in contesti simili; aprirsi al mondo intero per cambiarlo è un’altra cosa…ma so che noi cercheremo di fare la nostra parte! Vedere Patch davanti a me che motivava noi ragazzi a una rivoluzione d’amore dava una carica elettrizzante! Per questa esperienza, insieme a tutte le risate e le persone che abbiamo conosciuto a Monte San Giusto, e per tutto quello che sto imparando, voglio ringraziare tutto il gruppo. Siete davvero una delle cose più belle che mi è capitata nella mia avventura fiorentina! Siete grandi! Grazie a tutti voi e soprattutto a Nuvola e Arancina, che in questi giorni hanno fatto da “genitori” alle due sbandatissime signorine P!!!!
Un abbraccio
Pluffa
Intanto inizio con una pioggia di gratitudine per Nuvola e Arancina senza i quali io e Pluffa saremmo ancora disperse in qualche remoto angolo marchigiano con il nostro valigione arancione!L’esperienza del festival clownesco è stata una bella occasione di crescita e approfondimento del mio io clownesco(e non solo per tutti i bei costumi fonte di ispirazione che ho visto!).Ero particolarmente emozionata all’idea di conoscere Patch Adams e Ginevra Sanguigno,avendo basato la mia tesi soprattutto sui loro lavori,e sono rimasta affascinata dalla carica positiva che questi contatti mi hanno trasmesso. Mi ha emozionata molto la sintonia del nostro modo di vivere i panni del clown,soprattutto la determinazione a non smetterli a fine turno,quando riponiamo camici e nasi e ci caliamo nella vita di tutti i giorni. Patch è appena diventato nonno,e ci ha parlato del suo imbarazzo nell’accogliere il suo nipotino in un mondo come quello in cui viviamo:non si trattava tanto di una lamentela però,ma di un incentivo per cambiare le cose.Come ci ha ricordato Ginevra,noi facciamo questo per cambiare il mondo,e l’ospedale non è che il nostro piccolo catalizzatore attraverso il quale irraggiare tutta la nostra energia positiva!

Piffero

Ott 29, 2013 | Posted by in Blog | 0 comments

07 Ottobre 2013

E dopo un po’ di assenza Sarciccia torna per un altro turno.
Appuntamento alle 8 e 30 agli armadietti con la fantastica Gomitolo. Caffè rigorosamente pagato da Gomitolo. Ci avviamo verso una sala prelievi non troppo affollata per fortuna e andiamo subito da Mario l’infermiere a prepararlo visto che Sabato avrà l’onore di prelevare il sangue alla mitica Sarina (povero MARIO). Ci spostiamo verso la Dialisi non prima di aver accompagnato due splendide bambine in Pediatria a fare le analisi ma appena arrivati lì il problema è sempre lo stesso(non ci vogliono), quindi ritorniamo in reparti dove siamo super accettati e coccolati e dove incontri due personaggi mitici come i ”GINI” che ti rallegrano la giornata nonostante le avversità. E finalmente la mia prima volta in Psichiatria. Entriamo e hanno appena finito di fare la riunione di gruppo. C’è poca gente e mi imbatto subito in L. che, visto che la tv non va, cerca di spiegare ad A. su un semplice foglietto di carta che con un grafico multimediale di sole curve concentriche il problema si potrebbe risolvere tranquillamente e tornare a vedere quei ”troiai” che trasmettono in tv. Salutiamo L. che stasera esce e C. che ci saluta con un abbraccio veramente caloroso come vi saluto io per queste giornate bellissime che ho l’opportunità di passare con voi. Un abbraccio a tutti.
DR SARCICCIA.
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30 Settembre 2013

Riposato e rilassato monto in auto e mi metto a…..urlare nel traffico che mi fa arrivare tardi in ospedale!
Nuvola è già in sala prelievi che scambia due parole con dei ragazzi…
Arrivo io, ed il destino vuole, che anche oggi il nostro Nuvola Cuor di Leone, si deve far il prelievo!!! Auguro a tutti di godersi tale scena, io son già alla seconda!
Andiamo in dialisi…dove inizialmente ci dividiamo… parlo un po’ con Gino (quello piu’ serio diciamo)… e poi torno da Nuvola…
Saluto Patrizia, torniamo a salutar Gino 2!..e li parte la sagra della presa in giro a’ capelli di Nuvola! Con un Gino in forma strepitosa…da lacrime agli occhi.
Dalle risate però mi son ritrovato in una situazione che mai avevo trovato e provato prima…ovvero la necessità di scappare da una camera. Quella sensazione che ho sentito dentro nel vedere Bruno star male. Non so’ perché ma a Bruno mi ci sono affezionato in particolar modo… sempre sorridente, vivo, gioioso… e vederlo nel suo opposto mi ha davvero fatto star male.
Usciamo di camera  e scendiamo in psichiatria…prima pero’ andiamo  giù ad aspettare i ragazzi della Pet Therapy..
Scambiamo due chiacchiere con loro e andiamo in reparto dove.. scambiamo due parole con il “primario”, illustrandogli il progetto! Sembra preso…sembra!
Giriamo per le camera ma oggi scambiamo solo due parole con una ragazza che ci dice del suo amore per i cani… e con A. con la quale mi trovo ad un tratto a cantare le canzoni dei Righeira….
Le uniche 3 canzoni!
Salutiamo…ci salutiamo e ce ne andiamo…
Un abbraccio a Voi…Pan!
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28 Settembre 2013

Buongiorno, questo è il report di sabato, siccome Fiorella Toppa doveva lavorare la sera all’animazione alla nave a rovezzano ed ero solo in turno allora è venuta quella poera donna della mi’ moglie a accompagnarmi in turno, ha ripreso le vesti della dottoressa Campanellina e mi ha accompagnato in turno, era tanto che non faceva un turno ma sopportando me tutti i giorni a casa diciamo che è ben allenata a sopportare per cui lei è andata una meraviglia, abbiamo fatto la sala prelievi dove ha provato a vendermi a qualcuno ma nessuno m’ha voluto comprare…e nemmeno prendermi pagando lei qualcosa, così mi ha seguito in dialisi e in psichiatria, in dialisi non tutti la conoscevano e tutti hanno fatto le condoglianze per aver sposato me…insomma una cosetta piacevole…a parte gli scherzi, i pazienti sono molto felici quando presento loro mia moglie, è come condividere un pezzetto di vita privata che ci unisce molto, anche quando faccio quelle rare visite a casa cerco sempre di fissare in orari in cui Timmy può accompagnarmi, non so ma funziona molto meglio, diventiamo una specie d’amici che si ritrovano e poi è anche vero che Timmy è una donna così straordinaria che trasmette gioia a conoscerla e quindi funziona molto bene con le persone. Siamo stati in psichiatria e qui lei si è sacrificata, siccome dovevo parlare con una persona e c’era la vicina di letto che parlava di continuo e ci seguiva alla fine Timmy ha parlato con lei e io con quest’altra persona, diciamo che Timmy più che parlare ha ascoltato ma tanto è abituata a me che sono logorroico e forse non ha neanche notato la differenza. Il turno è finito presto perché avevamo un  impegno nel primo pomeriggio e così ci siamo cambiati e siamo tornati a cas
Nuvola
Ott 29, 2013 | Posted by in Blog | 0 comments
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