03 Maggio 2008

Pubblicato da Radic il

Rimba suona in sala prelievi, rigorosamente di spalle per non svenire

Il mio pollo ha trovato finalmente un posto per poter covare a tempo di musica
Rimba & Giacomo (il suo contrabbasso ultracentenario) in dialisi
Dopo queste splendide foto lascio la parola all’artista per descrivere le sue emozioni ringraziandola ancora una volta per la gentile accoglienza fatta al mio pollo che da tempo cercava un nido di legno stagionato dove poter covare le suo uova a tempo di musica.
Nuvola
Stamattina le uniche due cose che sono riuscita a fare sono state:ridere(tanto tanto)e suonare(per quel poco che so fare)…insomma,una mattinata un po’ insolita sia per me e Nuvola che per le persone che cercavano di fare in santa pace una interminabile coda per togliersi un po’ di sangue!mentre Nuvola intratteneva un po’ tutti con il suo incredibile senso dell’umorismo ed il suo vulcanismo(questa parola credo che non esista ma rende bene l’idea..),io cercavo di suonare il meglio possibile(e non ci sono riuscita molto bene..).mi sono sentita utile soprattutto quando siamo entrati nella sala prelievi e le infermiere si sono dimostrate particolarmente felici del mio intrattenimento!una di loro è stata molto simpatica,mi scambiava gli spartiti,mi faceva perdere il segnomi tirava l’elastico del naso e infine si è pure presa la mia girandola!!:)sono stati contenti di questa nostra anomala incursione,e io lo sono stata ancora di più!ero molto nervosa appena entrata in ospedale,soprattutto dopo avere visto tutta la gente che era nella sala d’aspetto!io mi terrorizzo quando devo suonare di fronte a persone che non siano il mio cane…(nota di Nuvola: quindi tutti visto che il suo cane non è una persona, o almeno spero non lo sia) comunque mi sono “tranquillizzata” quasi subito e sono riuscita a suonare pensando che in fondo ero lì non per essere giudicata ma per fare passare in maniera diversa 10 minuti a degli sconosciuti!è stato bello!comunque,dopo un’oretta di suoni scherzi e battute,siamo andati in pediatria…abbiamo incontrato una ragazzina di 14 anni che era lì perché la notte scora aveva ingurgitato un flacone di sonniferi…abbiamo stabilito subito un bel contatto,ci abbiamo parlato per 10 minuti e l’abbiamo fatta sorridere…con lei c’era la madre e anche lei sembrava contenta di vederci lì….poi però è successa una cosa che ha deluso molto me ma soprattutto Nuvola. E’ arrivata la psicologa(?) che ci ha trattato come se fossimo due ebeti…noi volevamo semplicemente accompagnare la ragazza nella stanza dove avrebbe poi parlato con la famigerata ma lei forse credeva che noi volessimo stare dentro durante il colloquio,così ci ha liquidato freddamente….è stato davvero brutto essere trattati così,come due che lì non ci incastrano nulla,come due che sono lì solo per fare ridere i bambini….vabbè,abbiamo lasciato perdere e siamo comunque rimasti con la madre che aveva davvero tanta voglia di parlare e di sfogarsi,così l’abbiamo ascoltata e consolata un po’…abbiamo poi incontrato una bambina con la mamma e la sorellina di 5 giorni….abbiamo parlato un po’ con loro e poi siamo andati a prendere il contrabbasso per portarlo in dialisi…sono riuscita a suonare in tutte le stanze ed erano,o almeno così sembravano,tutti contenti della sorpresa che gli abbiamo fatto….anche gli infermieri e i dottori si sono dimostrati piacevolmente sorpresi!è stato bello vedere tanta collaborazione,vedere che mi evitavano accuratamente quando mi dovevano passare accanto….bello davvero!alla fine del turno io e Nuvola pensavamo a come sia strano che nell’unico reparto in cui dovremmo essere più accettati(pediatria)siamo invece quasi disprezzati mentre negli altri ci trattano come merce pregiata!il mondo è davvero strano!purtroppo non ho parlato molto con i ragazzi e nonni della dialisi perché ero presa dal mio contrabbasso,sono comunque riuscita a scambiare due parole con….ecco di nuovo il vuoto dei nomi…quel signore simpatico che ha i figli che si chiamano Isacco e Zaccheo, (nota di Nuvola: sarebbe Franco) e con Matteo…lui lo avevo visto a Dicembre,ma era stato tutto il tempo girato verso la finestra,quindi non c’era stato verso parlarci!oggi invece,ci siamo presentati e abbiamo parlato un pochino!è stato bello vedere che anche lui si è aperto un po’ di più!davvero una bella mattinata,diversa dagli altri turni,speciale…un bacio a tutti.
Rimba

Vorrei ringraziare Rimba in maniera straordinaria perchè grazie a lei ho potuto continuare, lei ha suonato, ha suonato e ha suonato ancora, rideva e suonava, è stata lei il più gran regalo oggi per me.

Saludos
Nuvola

2 commenti

il cagamobile · 4 Maggio 2008 alle 9:12

Margherita è una ragazza straordinaria, c’è poco da fare..
penso che le foto testimonino una mattinata veramente unica sia entro l’ospedale che entro M’Illuminol dell’Immenso.. non vedo l’ora di risuonare con Rimba qualche pezzo in questo nostro bel progetto, saludos a lei e lode e gloria al suo gaurrissimo strumento!!!
§ :-{D =

Chiara · 25 Maggio 2008 alle 11:04

Sono rimasta sconcertata nel leggere ciò che è successo in pediatria…assurdo..la collaborazione manca davvero in ospedale, ogni novità è vista com una minaccia, la diversità è compresa nella sua accezione negativa senza cogliere la positività dell’alterità..mah…. un sorriso non può far male, un supporto di persone non qualificate tanto meno…ricordiamoci che le scoperte scientifiche più importanti sono avvenute per caso..allora perchè pensare che 2 clown possano disturbare il lavoro di una psicologa??diversità è ricchezza. Va ricordato.

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