03 Settembre 2011

Pubblicato da Radic il

Ciao a tutti, sabato ho fatto il turno da solo, ahimè senza il mio grande amico nuvola che ha avuto all’improvviso dei problemi familiari e quindi non ha potuto fare il turno. Dopo un ansia atroce mi accingo a incominciare. Sala prelievi, affollata, appena entro mi viene subito incontro un bambina di origine marocchina, era interessata al mio naso rosso, forse non l’aveva mai visto nel suo paese? Chissà, parlo con i suoi genitori e con altre persone….. Faccio un piccola sosta fuori dall’ospedale e mi attacca bottone una donna che aveva disturbi psichiatrici è stata dura a sganciarla, non mi mollava, voleva venire con me in dialisi, comunque alla fine ce l’ho fatta. Vado in dialisi, dormivano quasi tutti, erano svegli solo tre persone, dormivano persino Franco e Mario. Con mia grande gioia vedo Nara, la prima volta che la vidi stava malissimo, piangeva a dirotto, invece ora con mia grande sorpresa era sorridente e mi ha detto che si ricordava di me quando gli tenevo la mano, è stata una grande soddisfazione vederla stare così bene. Nel letto di fronte c’è Agostino un ragazzo di 23 anni per la prima volta in dialisi, pensate era venuto a Firenze in vacanza per 1 settimana a trovare suo zio, e in questa settimana si è sentito male e così è finito in dialisi, era molto giù di morale ci ho parlato un po’ cercando di tirarlo su’ …ma era veramente a pezzi….Poi vado a parlare o per lo meno cerco di instaurare un dialogo con la terza persona sveglia, è stato un colloquio molto difficile questa persona che non so il nome non aveva proprio voglia di parlare, perciò non ho insistito più di tanto. Così dopo una sosta al bar mi accingo ad andare in pediatria, c’era un pennellone di 16 anni alto quasi 2 metri, ricoverato per un forte mal di testa, si è parlato di argomenti che andavano dalla sua passione per la campagna ad argomenti complessi come l’energia nucleare…. Poi c’era una bambina cilena con un infezione intestinale, mi sono messo a parlare(anzi a gesticolare con i genitori perché non sapevano una parola d’italiano). Finisce qui il mio turno solitario, ero stanchissimo ma soddisfatto …. Vi saluto, ci vediamo per la riunione di ottobre

un abbraccio

Spadino


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