10 maggio 2008

Pubblicato da Radic il

Cari clauni e amici eccoci a un nuovo report, stamani ero fiacco, demoralizzato e un poco preoccupato dopo il turno scorso, non sapevo come avrei affrontato questo, non è facile che succeda ma quando capita arriva in maniera pesante, carico di dubbi e incertezze. Ho deciso di affidare la conduzione del gioco a Gomitolo ché io non ce la facevo, siamo partiti e tutto è andato bene, mi sono sentito rilassato e protetto dalla grande verve, cuore e professionalità di Gomitolo che ringrazio moltissimo. Questo serva ai nuovi arrivati che a volte mi scrivono che non sanno come fare ad affrontare il primo turno in ospedale, questo succede anche a noi “anziani” che facciamo questo lavoro da svariati anni, ci si mette sempre in gioco e si prova a fare del nostro meglio e solitamente va bene se ci crediamo e, come stamani con Gomitolo, troviamo sempre qualcuno del gruppo che ci sostiene e ci incoraggia. Stamani per me era come un primo turno, mi sono sentito riportato indietro negli anni, con i dubbi e le paure su come fare questo lavoro e poi ho capito che mettersi in discussione e provare cose significa solo che siamo vivi e che ci crediamo sforzandosi oltre il possibile e oltre il piccolo cuore che a volte sentiamo incapace e poco coraggioso. Per il rsto dico solo che abbiamo invertito il giro, anziché prelievi, pediatria e dialisi abbiamo fatto prelievi, dialisi e pediatria e devo dire che ha funzionato meglio poiché ci carichiamo alla sala prelievi, portiamo questa energia pura in dialisi e là prendiamo calma e poesia e poi la portiamo in pediatria arrivandoci meno euforici e più elevati di sentimenti, il comico in questo è che oggi parlando con Formaggino mi ha detto che anche il suo ultimo turno è stato realizzato in questa stessa sequenza ed è andato molto bene anche a lui per cui vedete che siamo in sintonia, anche senza parlarsi facciamo le stesse cose nel solito momento (mi viene in mente una storia, che Formaggino sicuramente conoscerà, sul fare le stesse cose senza dirsele nel solito momento ma siccome i protagonisti principali sono scimmie non ve la racconto ché già siamo bruttini di nostro, darsi anche la zappa sui piedi da soli non mi sembra decoroso). Ciao a tutti e lascio la parola a Gomitolo. Nuvola Ciao a tutti i clowns e non, l’entusiasmo che mi porto ancora addosso è molto forte e spero di riuscire a farlo trasparire in questo mio scritto… Senza dubbio oggi è stato il più bel turno che mi possa essere capitato e ringrazio veramente tutti ( Nuvola, centro prelievi, dialisi, pediatria,….) E dire che oggi non era partito nelle migliori prospettive, con un mio piccolo malessere nella notte e con Nuvola al parcheggio che mi dice che oggi non sta bene fisicamente e soprattutto nell’animo.. dopo quello che è successo lo scorso turno (vedi pediatria) è ancora molto scosso e non riesce a trovare dentro di sé forse lo stimolo giusto per poter affrontare questo turno.. Si mette a nudo e mi chiede una mano (non siate maliziosi), questa mattina dovrò condurre il gioco, dovrò cercare di motivare lui e di conseguenza condurlo verso la migliore riuscita del turno… L’incarico non è dei migliori … ogni volta che mi dice qualche parola io cerco di restare calma ma sento dentro di me una vocina che mi dice ” Ma sarò in grado?” ( ma siccome le sfide mi piacciono ho preso l’occasione e ho cercato di fare del mio meglio e non per peccare di presunzione ma ho la certezza di esserci riuscita). Iniziamo dal centro prelievi e decidiamo di fare una prova; iniziare da lì per poi spostarci in dialisi e poi per ultimo in pediatria (scelta che si rivelerà più che azzeccata), facciamo un bel po’ di macello ( leggete casino) con le persone che erano lì per i prelievi supportati anche da un bel personaggio non ben definito che ci ha spalleggiato tutto il tempo (altro che Eugenio e la sua sigaretta!!!!!!!) Dopo aver portato un bel po’ di casino nella sala prelievi decidiamo prima del solito di salire in dialisi per poter dedicare più tempo possibile a questo reparto. Sono stata molto contenta della possibilità che mi ha dato Nuvola nel potermi esprimere liberamente, sono molto contenta del risultato e credo di aver superato alcune barriere che io stessa avevo costruito in seguito ad alcune mie esperienze negative con gli ospedali … In dialisi è tutto molto sereno avevo quasi tutti una gran voglia di lasciarsi andare tant’è che oggi abbiamo instaurato molto più dialogo con alcune persone che prima a malapena ci salutavano… Ora vi farò un piccolo gioco: chiudete gli occhi e provate ad immaginare in sequenza: – Franco che da lezioni di golf a Nuvola, con Nuvola nella stanza con una mazza fatta con un palloncino, il sedere ritto, le braccia morbide, i piedi a 90° con il tallone sinistro dentro la pallina, che non sa distinguere la mano destra da quella sinistra che cerca di centrare la pallina di gomma con scarso successo – Murgia (altro particolarissimo personaggio) che si trova lì in un orario diverso dal solito e si ritrova noi ai quali racconta di caproni che fanno le punture – un altro paziente che scambia il mio petto per due gomitoli Franco ( quello con i figli che si chiamano Zaccheo e Zebedeo) che ascolta i Rolling Stones e ce li fa ascoltare anche a noi e balliamo tutti in stanza -Matteo, oggi molto esigente, che ci chiede una farfalla fatta di palloncini per fare colpo sulla sua pseudo ragazza – un’altra signora che fino ad oggi non aveva manifestato grande interesse per noi ci chiama ci dice che la piantina dell’8 marzo è cresciuta tanto e poi mi invita a parlare con lei; eravamo tanto prese a chiacchierare che a un certo punto Nuvola ci ha portato le fette biscottate e il te.. e dulcis in fundo torniamo da Murgia e insieme a lui cantiamo nella vecchia fattoria facendo i versi degli animali con tutti gli occupanti della stanza e le infermiere… che spasso. Carichi di questo bellissimo clima che si è instaurato oggi in dialisi ci dirigiamo verso la pediatria… a Nuvola devono essere pesati tanto gli scalini fino a pediatria (e non perchè li abbiamo fatti a piedi) ma siamo entrati e tutto è passato (diciamo così). Non c’erano tanti bambini, Alessandro un piccolino di 6 giorni con l’ittero e Lorenzo con la mamma che veniva dalla Nigeria, poi mentre stavamo per andare via abbiamo trovato Giovanni 6 mesi con la sua mamma che veniva dalla Romania;con loro siamo stati tanto a parlare e non solo di malattie ma soprattutto di un tema molto attuale: l’integrazione e la difficoltà a vivere in un paese che non è il tuo, grande scambio di opinioni e chiacchierata molto istruttiva.. Dopo pausa caffè/cicchino (nota di Nuvola: il cicchino in onore a Smemorina) con ennesimo incontro con un tipo incredibile, Giancarlo amico di Eugenio e la sua sigaretta (che sia la G nel nome??????), breve scambio di opinione e poi via ognuno verso le proprie case ma con la consapevolezza di essere veramente riuscita a dare il 100% a cercare di essere sorridente nonostante tutto e tutti quelli che cercano di sminuire e distruggere tutto quello che di bello è stato costruito fino ad allora. Ho proposto a Nuvola di fare i prossimi turni in questo modo: prelievi, dialisi pediatria, infatti ci siamo arrivati veramente carichi ma non eccessivamente irruenti e secondo me è stato veramente un bene abbiamo dosato le forze e le energie e spero di essere stata veramente di aiuto a Nuvola per raddrizzare un poco un turno che non potevamo permettere andasse storto. Un abbraccio veramente caloroso a tutti.
Gomitolo

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