17 Dicembre 2007

Pubblicato da Radic il

INNANZITUTTO CIAO A TUTTI!
Il 17, lunedi, ho fatto il mio primo turno con Formaggino e, vista l’energia che mi porto ancora dietro da questa così intensa esperienza, sono sicura che ne seguiranno molti altri (sempre se Formaggino mi vorrà ancora dopo che gli fatto scoppiare una bolla di sapone in bocca e ho ritardato di 4 gg il report!).
Ma passiamo a raccontare il tutto. Mi sveglio alle sette, è una mattina fredda, fuori c’è la brina la neve ed eolo..sono i miei cani, si chiamano cosi. Mi vesto veloce: calze a righe rosa, calzini sulle calze (azzurro in un piede, verde nell’altro, rosso nell’altro), pantaloni a righe rosa, maglione rosa, gilet quadrettato marrone. Capelli verdi, cappello, guance rossissime, questo dal di fuori mentre dal di dentro si mescolano emozioni, agitazione, voglia di giocare e di mettermi in gioco, paura di fare tardi o sbagliare strada ma soprattutto, comunque andrà, sento la gioia di entrare col sorriso in un contesto che può essere doloroso, di conoscere persone a cui posso essere d’aiuto e che, sicuramente, saranno di aiuto a me, perchè io possa affrontare il giorno con occhi nuovi… ma bando alle ciance, esco nel freddo, monto in macchina e mi dirigo verso l’autostrada..porca miseria!la benzina..accosto al primo distributore e solo quando mi si avvicina il ragazzo del distributore ridacchiante mi ricordo della mia parrucca verde. “sono naturali?”mi fa lui col sorrisino “certo” e ripartita faccio allora caso alla reazione della gente, qualcuno sgrana gli occhi, tanti non mi vedono, qualcuno si diverte e saluta con la mano…che bello!proprio un buon giorno..
ARRIVO FINALMENTE all’appuntamento, la cartoleria prima dell’ospedale…sono qualche minuto in anticipo (cosa inaudita). Scendo ad aspettare Formaggino mentre dall’altro lato della strada,alla fermata dell’autobus tanti bimbi mi salutano e fanno ciao. Aspetto e mentre aspetto sgrano gli occhi….e loro ridono!…aspetto e il vento mi fa cadere il capello, colgo l’occasione! lo raccatto e mentre mi piego muovo il culone (posticcio n.d.r.)..e sento che ridono!..me la rido anch’io, basta proprio poco… Ecco che arriva Formaggino. Raccolgo tutte le mie carabattole, monto sulla sua macchina, facciamo cento metri e siamo al parcheggio dell’ospedale. Formaggino si prepara e intanto mi ragguaglia un pò sulla situazione, sui medici le infermiere le prove allergiche del lunedi.. Chiudiamo la macchina e ci incamminiamo verso l’ospedale, chiacchierando tra i sorrisi e i buongiorno della gente.
GIUNGIAMO IN PEDIATRIA, conosco le infermiere, qualche dottore. incrociamo nel corridoio due bambini che ci guardano sorpresi, a bocca letteralmente aperta. Formaggino li saluta promettendo che torneremo subito e infatti….andiamo a spogliarci di cappotti sciarpe borse e siamo di nuovo da loro. Sono due fratellini, il minore ha circa due anni e deve fare il prelievo, è in collo alla mamma un pò sospettoso….il grande sta trafficando con dei giochi sul tavolo, ma quando Formaggino comincia a chiacchierare lo segue attento e l’attenzione dei due è del tutto conquistata quando Formaggino comincia a fare i palloncini, poi le bolle di sapone….ed entro anch’io nel gioco con un pupazzetto a guanto che per l’occasione battezzo Temistocle. mi viene naturale, al di là di ogni mia aspettativa…faccio muovere Temistocle, lo faccio parlare col vocione e con la vocina,i bambini sono curiosi e divertiti, ed io sono contenta.. piano piano si costruisce una buffa storia intorno a Temistocle, si’ pare sia figlio di un’elefantessa e di un topo insomma è un elefantopo, e poi mangia le bolle! cosi Formaggino fa le bolle e Temistocle le mangia scoppiandole tra le risate dei bimbi. poi anche il bimbo più grande comincia a scoppiare le bolle saltellando..bellissimo!
E’ ora di entrare a fare il prelievo, andiamo tutti: mamma, bimbo LORENZO, bimbo LEONARDO, formaggino, io, Temistocle. Formaggino tira fuori l’armonica e comincia a suonare mentre Temistocle danza davanti agli occhi del bambino più piccolo a cui scoprono il braccio, lo disinfettano, cercano la vena..ma lui è distratto, non si accorge di nulla, sta seguendo il pupazzo e la musica! quando entra l’ago però si accorge e comincia a piangere..ma è un attimo, poi tutto torna come prima, e forse non ne avrà solo un ricordo spiacevole.. e quando tutti insieme usciamo di nuovo in sala d’aspetto, c’è un’altra gnometta curiosa di nome Martina che,già a guardarci, sorride. Salutiamo i due bimbi e la mamma che se ne vanno e ci avviciniamo a MARTINA. ha quattro anni. con lei è subito facile giocare, si affeziona immediatamente a Temistocle e anche con lei il gioco delle bolle riscuote un successone. deve fare le prove allergiche, entriamo con lei e la mamma, Temistocle è sulla spalla della mamma e parla, Martina ride.
Formaggino fa un bellissimo cigno-palloncino a Martina che se ne innamora, mentre chiacchiera con lei e la distrae. ma quando la dott.ssa segna col pennarello il braccio della piccolina per fare la prova allergica lo sguardo di Martina passa da noi al braccio. povera, piange un sacco quando cominciano a farle piccoli buchini sulla pelle..io sono nel pallone non so proprio che fare, tentare di distrarla non serve più a nulla e mi sento impotente..non c’è da fare i tragici lo so, ma questa è stato quello che ho provato.. comunque finita la prova Martina si scorda presto delle punture e torna a giocare con noi le bolle i peluche della sala d’aspetto, finchè ci saluta e se ne va.
Arriva un altro bambino di forse tre anni, MARCO, stesse prove allergiche. lui è più timido e io non riesco proprio a divertirlo..Formaggino gli chiacchiera, fa i palloncini che sembrano interessarlo,anche se Marco da proprio l’idea di sapere che lo aspetta la fregatura..e infatti piantino anche per lui!
Ultimo bambino che troviamo è ANTONELLO, sta tafferugliando con i giochi e non ci lancia che uno sguardo furtivo, è un pò imbronciato..Formaggino lo saluta e poi va da un ragazzino di 14 anni che è in un’altra stanza. siamo un pò in ritardo dobbiamo dividerci (mi sento persa!)e cosi’ io rimango con Antonello. mi faccio coraggio, riprendo Temistocle e, con mia grande sorpresa , riesco a giocare e anche a far sorridere Antonello che si scioglie, comincia a chiacchierellare. prova allergica anche per lui, entriamo..mi cimento in un paio di palloncini, gli piacciono! oh ecco che torna Formaggino, e assistiamo insieme facendo un pò i buffoni alla prova di Antonello che non dice un Ahi che è un ahi, è bravissimo!! Salutiamo infine Antonello e andiamo a fare una puntatina in dialisi, conosco un pò di vecchini e vecchine belline che salutano calorosamente Formaggino e fanno commenti sui miei capelli. Ci chiacchieramo del più e del meno, mi piacerebbe fare per loro qualcosa di divertente ma non so bene cosa..
tengo la mano a una signora mentre parliamo, Formaggino va da una camera all’altra, sta un pò con tutti. viene a riprendermi perchè GINO e GINO, dice, mi vogliono conoscere. cosi’ conosco anche loro, stanno finendo e sono contenti di tornarsene a casa… abbiamo finito anche noi, torniamo alla macchina, facciamo una bella chiacchierata e che dire.. è stato veramente bello..
Mi viene solo UN GRAZIE GRANDE GRANDE, un grazie a tutti (anche alla Maria) perché fate si’ che questo sia possibile, un grazie perché il conoscervi e il conoscere questo modo divertente serio e dolce di affrontare ogni giorno mi sta riempiendo la vita. AUGURI E COMPLIMENTI E COMPLEMENTI COMPLETAMENTE COMPLETI A TUTTI!!!
Serenella ( Rapa, raperonzolololo)

P.S.: Da parte mia, ancora una volta, ho poco da aggiungere. Rapa è stata talmente brava da non sembrare affatto un’esordiente: io ero fermamente convinto che avesse già fatto un turno con Nuvola! Per me non era una giornata facilissima, non stavo (e tuttora non sto) splendidamente, sia fisicamente, sia eccetera eccetera… Non so quanto io sia stato capace di supportare Serena come lei meritava, ma spero di fare meglio nelle prossime occasioni. Io voglio ancora ringraziarvi per la serietà e il cuore che state mettendo in questa storia. Vi auguro di passare delle feste grandiose e di essere avvolti da tanto amore, che si fonda con quello che ogni giorno spandete intorno a voi.

Formag


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