20 Settembre 2008

Pubblicato da Radic il

Come sempre la mattinata di un turno è veramente speciale, ti svegli e lo capisci da subito che sarà una giornata totalmente diversa, piena di cose nuove che ti fanno crescere ogni volta di più. Sono arrivata al parcheggio dell’ospedale alle 8.20 ed ho visto subito Nuvola che mi sorrideva e mi salutava con la mano. Siamo entrati chiacchierando nella sala prelievi che è tutta piena di gente che non vede l’ora che arrivi il proprio turno ed è stupendo come in un attimo i nostri nasi rossi,il casino con i numeri,il motorino fatto con i palloncini…riescano a rompere quel silenzio che ti mette paura. C’era Maria, una bambina di 4 anni accompagnata dal fratello di 12 e dalla mamma, che non voleva fare il prelievo,tutta impaurita dall’ago e tutti cercavano di convincerla che non era niente di cosi tremendo. Nuvola diceva che ormai era grande e poteva capire,che doveva decidere se vedere o non vedere l’infermiera mentre gli prendeva il sangue,però lo doveva decidere lei…ma niente la bambina aveva davvero tanta paura e non pensava a nient’altro che a quello. Abbiamo parlato quasi con tutti ed era davvero bellissimo vedere le persone che ridevano mentre Nuvola faceva il motorino coi palloncini per un ragazzo di 21 anni,alto quasi 2m ,che risate!Mi è rimasta in mente quella poesia stupenda della gioia e del dolore che Nuvola ha letto a quel ragazzo e che ha regalato ad una ragazza tutta seria e un poco triste.
Poi siamo saliti in dialisi dove abbiamo incontrato i pazienti dei giorni pari: la sig.ra Eleonora che come sempre è tranquilla e ottimista,m’ha raccontato un pezzo della sua vita,m’ha parlato della sua famiglia e dei lavori della campagna:dell’uva,del grano…L’altro sig. davanti a lei anche con lui ho sempre parlato e mi ha sempre raccontato qualcosa della sua vita (purtroppo il nome non lo ricordo), come tutti noi che a volte stiamo bene e a volte siamo presi dalla tristezza,lui alla fine diceva “Ma voi siete giovani e io che vi parlo sempre di cose tristi” ho cercato di dirgli che non era affatto cosi ,anche se ci farebbe piacere che loro fossero ottimisti e parlassero di cose belle però lo sappiamo benissimo che questo mondo che ci circonda non è affatto cosi pieno di cose belle e che la vita ha riservato per tutti i suoi momenti belli ma anche quelli tristi(proprio come in quella poesia che ha letto Nuvola),,speriamo e preghiamo soltanto che questi momenti tristi siano il meno possibile di quelli felici e che uno trovi sempre la forza per affrontarli e lottare nonostante siano così difficili. Abbiamo parlato poi con Matteo per il suo lavoro e si capiva in ogni istante la sua voglia e la sua forza di andar avanti,mi è sembrato un ragazzo con molto carattere e merita davvero dei complimenti per la forza e l’ottimismo. Abbiamo parlato con la sig.ra con “i capelli verdi”(sarebbe la cuffietta in testa) che è veramente molto carina e ci aspetta sempre sorridendo e parlandoci liberamente come se ci conoscessimo da una vita…ti senti veramente bene e spesso anche sorpreso della loro spontaneità, dal fatto che si aprono con noi sfogandosi…mi sento benissimo tra di loro perché so bene come sia importante sentirsi compresi oppure semplicemente avere qualcuno che ti ascolti.
Poi siamo andati in pediatria dove c’erano delle mamme con i loro piccoli angioletti appena nati ,tutti piccini e carini capaci di riempirti di emozioni appena li vedi! Abbiamo chiacchierato a lungo con una mamma che aveva partorito il suo terzo bambino,lei aveva le giostre e ci ha raccontato di come era difficile, essendo pur sempre un esperienza insostituibile,la vita da giostraio.
Ogni turno che ho fatto è stato un esperienza indimenticabile,mi ha fatto capire sempre e più cose,m’ha fatto crescere ogni volta di più.

Un abbraccio:
Ola .


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