23 aprile 2008

Pubblicato da Radic il

Ultimamente mi capita spesso di svegliarmi “male”. Sono in ansia per non so cosa e quindi stamattina avevo paura di non avere la forza giusta per affrontare la mattinata. Mi è capitato anche altre volte prima di un turno di avere questa brutta sensazione addosso (vedi 13/2) e di avere la paura di non riuscire a riprendermi per la visita in ospedale. Invece mi sbaglio… l’ospedale mi dà la possibilità di non pensare alle cose che mi danno preoccupazione (lo studio e il lavoro, niente di che…) e di farmi concentrare sui bambini e sui cari nonni della dialisi (come dice Forma)… insomma… come al solito pediatria è stata la nostra prima tappa, abbiamo incontrato Michela (2 anni) in sala d’aspetto. Ci siamo però affacciati nella stanza delle prove allergiche e abbiamo trovato Francesca che tutta tranquilla si faceva fare i buchini sulle braccia! Poi, mentre Formaggino intratteneva Asia che aspettava di fare le prove allergiche, io ho giocato un po’ con Michela. Come la maggior parte dei bambini, inizialmente non si staccava dalla mamma, ma il canestro con la pallina sono stati di grande aiuto e sono riuscita a strapparle un sorriso e pure a sentirle dire due parole:). Come sto bene quando riesco a mettere a proprio agio i bambini e a farli divertire! Sono poi entrata nella sala prove allergiche con Formaggino e Asia che è stata abbastanza brava. Io sono poi rimasta con lei a giocare mentre Formaggino è andato a trovare altri due bambini. Dopo un po’ è tornato e insieme siamo andati da Andrea, che però è dovuto andare subito a farsi visitare, e poi da Giulio che ha giocato con la spada di Formaggino e con le mie bolle di sapone. Alle 10 Formaggino è voluto andare in dialisi per evitare di trovare i nostri cari nonni (e giovani) in fase di “staccamento” dalle macchine. Purtroppo abbiamo subito trovato una brutta sorpresa…. Anselmo stava male e si stava lamentando. Ci hanno detto che a casa, forse il giorno prima, era caduto. Non siamo quindi entrati nella stanza, per evitare di disturbare il lavoro degli infermieri, che lo stavano soccorrendo… nell’altra sala ho parlato con un signore che normalmente fa il turno del pomeriggio (Raffaello), con la simpatica Maria e con Luigina* (o Errichetta… oddio… vuoto… sarà la stanchezza!). Poi ho parlato con…. sto cominciando a preoccuparmi… aiuto Formaggino!!! Dicevo, ho parlato con quel signore molto simpatico, forse Luigi*… vabbe’… con Francesco e infine una bella chiacchierata con Gino (quello secco:D)… sono felice perché riesco a parlare con tutta scioltezza con queste persone che ci stanno cominciando a considerare parte costante della loro vita e ora io mi sento totalmente a mio agio con loro, non ho più la “paura” che avevo all’inizio di non essere capace di sostenere una situazione così difficile. Insomma, vedo che sono tutti sempre più felici di vederci e di parlare con noi, ci fanno sempre un sacco di feste! Errichetta* (o Luigina…) mi ha detto che è sempre felice quando ci vede (e che Formaggino le sta più simpatico di Nuvola :D)**
TUTTO CIO’ è BELLISSIMO!!! GRAZIE!!!!!!!!!!
baci baci baci
Rimba

Note di Formaggino:
(*) Evidentemente Rimba, forse per tenere fede al suo nome d’arte clauna, non riesce a fissare a fissare nella propria mente il nome GIORGIO. Infatti, per lei, Giorgina diventa Luigina o a volte Errichetta (?!) e ovviamente Giorgio si trasforma in Luigi (perché non in Errichetto?…). Comunque, avere al fianco una clauna così è un vero privilegio: lavorare con Rimba, per me, è come avere per “spalla” Macario, pur valendo io un’unghia incarnita di Totò… da morto.
(**) Non è che io sono più simpatico di Nuvola, semplicemente Nuvola NON E’ simpatico, non può esserlo, come io non posso essere leggiadro…

Per concludere: Ernestina ci ha lasciati, è morta verso la fine della settimana scorsa. Non ci sono cose intelligenti che io sappia dire. Preferisco pregare per lei e dedicarle dei pensieri…

Mi feci accosto al letto e la conobbi,
il volto rosa e gote assai lucenti,
quella cugina del gran Tito Gobbi
che ti sei perso assai, se non lo senti.

Nativa era dell’Austria, altro non so.
Il suo cognome breve, credo Tatz.
Fa rima con TESORO, (pensa un po’)
che in lingua di Amadeus si dice SCHATZ.

Se le chiedevi “Oggi come stai?”
lei non sapeva dire altro che BENE,
ed io pensavo “Come cacchio fai,
con tutti gli aghi fitti nelle vene?”

Eppur rideva e aveva gli occhi chiari,
e ti sentivi a posto, quasi giusto…
Noi lì, vestiti da animali rari
e lei distesa a ridere di gusto.

Ma l’Ernestina aveva un gran dolore
che quei suoi occhi verdi glieli ha spenti,
mancava alla sua vita un po’ d’amore
della figliola sua e dei parenti.

Riposati, nonnina, e stai serena,
ché qui ti si ricorda con affetto.
Ci resta il tuo coraggio (non la pena)
e un “toc” del cuore tuo nel nostro petto.


1 commento

Dottor Nuvola · 25 Aprile 2008 alle 20:57

…..e digli che a lui gli ho voluto più bene che a t……Uguale!!!!!

Parisina

Tratto da “Non ci resta che piangere”

Nuvola

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